Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00604

Atto n. 3-00604

Pubblicato il 20 luglio 2023, nella seduta n. 90

BEVILACQUA, LOREFICE, DAMANTE, BILOTTI, MAZZELLA, DI GIROLAMO, NAVE - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

l’articolo 12 del decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69, reca disposizioni di adeguamento dell’organico del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e corrispettiva assunzione straordinaria di complessive 550 unità. Il medesimo articolo, inoltre, pone a favore di tale personale una riserva del 30 per cento dei posti per le altre già previste assunzioni straordinarie nella qualifica di vigile del fuoco relative all’anno 2023;

come noto, la disposizione trae origine dal rilievo formulato dalla Commissione europea in ordine alla non conformità della legislazione italiana alle disposizioni unionali in materia di lavoro a tempo determinato, anche per la categoria del personale volontario cosiddetto discontinuo del Corpo nazionale, il cui rapporto con l’amministrazione dovrebbe essere regolato secondo il citato istituto giuridico e non per mezzo delle modalità semplificate degli attuali richiami in servizio come regolamentati dalla legislazione nazionale;

tuttavia, il Governo ha ritenuto di optare per un intervento legislativo diverso che, interrompendo il meccanismo di richiamo in servizio del personale discontinuo, tenta di superare in modo definitivo la situazione di fatto, la quale ha generato l’apertura della procedura di infrazione. In particolare, si è optato per il potenziamento delle dotazioni organiche delle qualifiche dei vigili del fuoco e degli operatori;

nonostante tale decisione appaia sostanzialmente corretta, ciò che non sembra adeguato è l’individuazione dei numeri di vigili del fuoco (350) e di operatori (200) che si prevede di assumere in via straordinaria e a tempo indeterminato, sulla base dell’effettivo impiego reso dal personale in diversificate attività presso le strutture centrali e periferiche del Corpo nazionale (come il completamento delle squadre di intervento, il supporto amministrativo, l’autista per i servizi di istituto o piccoli interventi di manutenzione);

il numero sarebbe stato determinato considerando le ore di servizio annue mediamente prestate dal personale discontinuo fino al 2020 (circa 720.000) e che in futuro dovranno essere rese da personale assunto a tempo indeterminato. Un simile calcolo sembra effettuato in difetto rispetto alle reali necessità di territori che spesso presentano specifiche peculiarità e problematiche, anche considerando che il personale discontinuo è sovente utilizzato solamente in specifici periodi dell’anno, lasciando i territori per i quali è impiegato sostanzialmente senza la tutela dei vigili del fuoco per i rimanenti mesi;

considerato che:

l'art. 3, comma 1, del decreto-legge 30 gennaio 2004, n. 24, prevede che: "Per far fronte alle peculiari esigenze del servizio antincendio e di soccorso tecnico nelle isole minori della Sicilia, il Ministero dell'interno, nei bandi di concorso per il profilo di vigile del fuoco, indetti nell'ambito delle assunzioni autorizzate ai sensi delle norme vigenti, può individuare particolari requisiti per l'accesso ai posti disponibili nelle relative sedi di servizio presenti in ciascuna di tali isole, che tengano conto della prioritaria esigenza di garantire la continuità del servizio in relazione alle difficoltà connesse alla situazione geografica e morfologica dei territori";

come noto, Pantelleria, Ustica, gli arcipelaghi delle isole Egadi (in particolare le isole di Favignana, Marettimo e Levanzo), delle isole Eolie (le isole Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea) e delle isole Pelagie (in particolare Lampedusa e Linosa) compongono le isole minori della Sicilia;

tuttavia, all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 24, è stata data applicazione tramite specifici concorsi solamente rispetto alle isole di Lampedusa, Lipari e Pantelleria, per un totale di 51 posti di vigile del fuoco, mentre le rimanenti isole minori, anche quelle, come Ustica e le isole Egadi, poste a una notevole distanza dalla terraferma, rimangono tuttora prive di presidi permanenti e godono della presenza di vigili del fuoco solamente nei periodi estivi,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga di aver effettuato ogni opportuna valutazione nel calcolare il numero di vigili del fuoco oggetto di assunzione straordinaria effettivamente necessari per una concreta tutela del territorio e se tramite dette assunzioni straordinarie previste verrà finalmente inclusa l’effettiva predisposizione di presidi permanenti sulle isole minori, dando finalmente seguito a quanto previsto da una norma dello Stato quasi 20 anni fa.