Legislatura 19ª - Atto di Sindacato Ispettivo n. 3-00482
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Atto n. 3-00482
Pubblicato il 31 maggio 2023, nella seduta n. 74
FLORIDIA Barbara - Al Ministro dell'istruzione e del merito. -
Premesso che:
il piano nazionale di ripresa e resilienza mette a disposizione del comparto istruzione circa 19,44 miliardi di euro;
con l’obiettivo “scuola 4.0” si destina gran parte dell’ammontare alla creazione di ambienti didattici innovativi, mentre quota parte è destinata alla formazione digitale del personale, alla lotta alla dispersione scolastica e all’aumento del tempo pieno;
alla data del 30 giugno 2023 è fissata la scadenza per l’entrata in funzione e l’utilizzo didattico dei laboratori per l’anno scolastico 2024/2025 così come previsto dal PNRR;
tuttavia numerosi dirigenti scolastici e associazioni di categoria, quali l’ANDIS, hanno sottolineato le notevoli difficoltà a rispettare tale termine, chiedendo formalmente una proroga;
considerato che i ritardi non sono, in alcun modo, dovuti all’inerzia dei dirigenti scolastici, bensì alla cronica e inascoltata carenza di organico, in particolare alla mancanza di professionalità adeguate, capaci di dare risposta e attuazione alle innumerevoli scadenze e agli adempimenti burocratici necessari, lasciando di fatto i dirigenti soli nel far fronte a tutte le incombenze previste;
valutato che:
il mancato rispetto dei termini non solo metterebbe a serio rischio l’erogazione dei fondi del PNRR ma, soprattutto, costituirebbe la perdita di un’opportunità unica che viene data allo Stato, ossia l’ammodernamento degli istituti scolastici, con conseguente miglioramento della qualità dell’insegnamento;
tali ritardi comportano, inevitabilmente, una grave lesione e costituiscono un vulnus per le studentesse e gli studenti, primi e reali beneficiari degli interventi previsti dal PNRR;
al tempo stesso i ritardi non si riferiscono soltanto alla creazione di ambienti innovativi giacché, alla data di oggi, non risulta esserci alcun decreto per la lotta alla dispersione scolastica, piaga assai grave che affligge le zone più bisognose delle città e del Paese, e sulla quale ci si sarebbe aspettati un tempestivo intervento del Governo;
pari tempestività avrebbe dovuto manifestarsi per un altro punto del piano scuola 4.0, ossia per lo sviluppo e il perfezionamento nell’insegnamento delle discipline STEM e linguistiche, nonché nella formazione al digitale del personale, punti su cui il Ministero ha tardivamente emanato un decreto solo il 12 aprile 2023,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questa grave situazione e quali misure e iniziative intenda intraprendere per porvi rimedio, al fine di evitare di lasciare inascoltate le richieste dei dirigenti scolastici con conseguente danno per i gli studenti e le studentesse.