Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 223 del 24/09/2024

SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XIX LEGISLATURA ------

223a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO STENOGRAFICO

MARTEDÌ 24 SETTEMBRE 2024

_________________

Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO

N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Civici d'Italia-Noi Moderati (UDC-Coraggio Italia-Noi con l'Italia-Italia al Centro)-MAIE: Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE; Forza Italia-Berlusconi Presidente-PPE: FI-BP-PPE; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-Il Centro-Renew Europe: IV-C-RE; Lega Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: LSP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista: PD-IDP; Per le Autonomie (SVP-PATT, Campobase): Aut (SVP-PATT, Cb); Misto: Misto; Misto-ALLEANZA VERDI E SINISTRA: Misto-AVS; Misto-Azione-Renew Europe: Misto-Az-RE.

_________________

RESOCONTO STENOGRAFICO

Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO

PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 16,49).

Si dia lettura del processo verbale.

DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 19 settembre.

PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento.

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. La Conferenza dei Capigruppo ha approvato il nuovo calendario dei lavori fino al 17 ottobre.

Restano confermati gli argomenti previsti dal calendario della settimana corrente.

Alla luce dell'iter dei lavori presso le Commissioni riunite 5ª e 6ª, la discussione del decreto-legge concernente misure di carattere fiscale ed economico, già prevista per la seduta odierna, potrà avere inizio giovedì 26 o, direttamente, lunedì 30 settembre, alle ore 16.

Resta confermato che giovedì 26 settembre, alle ore 10, avrà luogo la votazione per l'elezione di due componenti del consiglio di amministrazione della RAI.

Il calendario della settimana potrà essere integrato con un'informativa del Governo sulla detenzione in Italia di Maysoon Majidi.

All'inizio della seduta odierna un rappresentante per ciascun Gruppo interverrà sulla situazione in Medio Oriente.

L'Assemblea tornerà a riunirsi, come anticipato, lunedì 30 settembre, alle ore 16, con l'eventuale seguito della discussione del decreto-legge in materia di misure di carattere fiscale ed economico.

La prossima settimana verrà altresì discusso, dalla sede redigente, il disegno di legge in materia di insegnamento della sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito dell'educazione civica. Saranno discussi, inoltre, i disegni di legge in materia di manifestazioni di rievocazione storica e norme per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e, ove concluso dalle Commissioni, il disegno di legge in materia di morte medicalmente assistita.

Nella settimana dall'8 al 10 ottobre, con sedute a partire dalle ore 14 di martedì, saranno discussi il Piano strutturale nazionale di bilancio di medio termine e il disegno di legge in materia di durata delle operazioni di intercettazione.

Martedì, 15 ottobre, alle ore 9,30, il Presidente del Consiglio dei ministri renderà comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 17 e del 18 ottobre 2024.

Nella settimana dal 15 al 17 ottobre, inoltre, saranno discussi i disegni di legge in materia di introduzione della circostanza aggravante dello sciacallaggio e in materia di contrasto alla surrogazione di maternità.

Giovedì 26 settembre, nonché il 3, il 10 e il 17 ottobre si svolgeranno il sindacato ispettivo e, alle ore 15, il question time.

Programma dei lavori dell'Assemblea, integrazioni

PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, con la presenza dei Vice Presidenti del Senato e con l'intervento del rappresentante del Governo, ha adottato - ai sensi dell'articolo 53 del Regolamento - la seguente integrazione al programma dei lavori del Senato per i mesi di settembre e ottobre 2024:

- Disegno di legge n. 1060 - Modifica all'articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92, concernente l'introduzione delle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica (approvato dalla Camera dei deputati) (dalla sede redigente)

- Disegno di legge n. 1038 - Disposizioni in materia di manifestazioni di rievocazione storica e delega al Governo per l'adozione di norme per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (approvato dalla Camera dei deputati)

- Piano strutturale nazionale di bilancio di medio termine

- Disegno di legge n. 932 - Modifiche alla disciplina delle intercettazioni tra l'indagato e il proprio difensore, nonché in materia di proroga delle operazioni

- Disegno di legge n. 778 - Introduzione della fattispecie dello sciacallaggio tra le circostanze aggravanti previste dall'articolo 625 del codice penale e modifiche agli articoli 624 e 624-bis del codice penale

- Disegno di legge n. 824 e connessi - Modifica all'articolo 12 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, in materia di perseguibilità del reato di surrogazione di maternità commesso all'estero da cittadino italiano (approvato dalla Camera dei deputati)

Calendario dei lavori dell'Assemblea

PRESIDENTE. Nel corso della stessa riunione, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha altresì adottato - ai sensi dell'articolo 55 del Regolamento - il nuovo calendario dei lavori fino al 17 ottobre:

Giovedì

26

settembre

h. 10

- Votazione per l'elezione di due componenti del Consiglio di amministrazione della RAI (votazione a scrutinio segreto mediante schede)

- Disegno di legge n. 1222 - Decreto-legge n. 113, Misure di carattere fiscale ed economico (scade l'8 ottobre)

- Sindacato ispettivo

- Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento (ore 15)

Dopo la chiama le urne rimarranno aperte fino alle ore 13.

Il termine di presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 1222 (Decreto-legge n. 113, Misure di carattere fiscale ed economico) sarà stabilito in relazione ai lavori delle Commissioni.

Lunedì

30

settembre

h. 16

- Eventuale seguito disegno di legge n. 1222 - Decreto-legge n. 113, Misure di carattere fiscale ed economico (scade l'8 ottobre)

- Disegno di legge n. 1060 - Insegnamento della sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito dell'educazione civica (approvato dalla Camera dei deputati) (dalla sede redigente)

- Disegno di legge n. 1038 - Manifestazioni di rievocazione storica e norme per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (approvato dalla Camera dei deputati)

- Disegno di legge n. 104 - Disposizioni in materia di morte medicalmente assistita (ove concluso dalle Commissioni)

- Sindacato ispettivo (giovedì 3)

- Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento (giovedì 3, ore 15)

Martedì

ottobre

h. 10

Mercoledì

2

"

h. 10

Giovedì

3

"

h. 10

Gli emendamenti al disegno di legge n. 1038 (Manifestazioni di rievocazione storica e norme per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale) dovranno essere presentati entro le ore 10 di giovedì 26 settembre.

Martedì

8

ottobre

h. 14

- Documento CCXXXII, n. 1 - Piano strutturale nazionale di bilancio di medio termine (martedì 8, ore 14)

- Eventuale seguito argomenti non conclusi

- Disegno di legge n. 932 - Durata delle operazioni di intercettazione

- Sindacato ispettivo (giovedì 10)

- Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento (giovedì 10, ore 15)

Mercoledì

9

"

h. 10-20

Giovedì

10

"

h. 10

Le proposte di risoluzione al documento CCXXXII, n. 1 (Piano strutturale nazionale di bilancio di medio termine) dovranno essere presentate entro la conclusione della discussione generale. Gli emendamenti alla risoluzione accolta dal Governo dovranno essere presentati entro mezz'ora dall'espressione del parere.

Gli emendamenti al disegno di legge n. 932 (Durata delle operazioni di intercettazione) dovranno essere presentati entro le ore 10 di giovedì 3 ottobre.

Martedì

15

ottobre

h. 9,30

- Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre 2024 (martedì 15, ore 9,30)

- Eventuale seguito argomenti non conclusi

- Disegno di legge n. 778 - Introduzione della circostanza aggravante dello sciacallaggio

- Disegno di legge n. 824 e connessi - Norme in materia di contrasto alla surrogazione di maternità (approvato dalla Camera dei deputati)

- Sindacato ispettivo (giovedì 17)

- Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento (giovedì 17, ore 15)

Mercoledì

16

"

h. 10-20

Giovedì

17

"

h. 10

Gli emendamenti ai disegni di legge n. 778 (Introduzione della circostanza aggravante dello sciacallaggio) e n. 824 e connessi (Norme in materia di contrasto alla surrogazione di maternità) dovranno essere presentati entro le ore 10 di giovedì 10 ottobre.

Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1222
(Decreto-legge n. 113, Misure di carattere fiscale ed economico)

(4 ore, escluse dichiarazioni di voto)

FdI

50'

PD-IDP

35'

L-SP-PSd'AZ

30'

M5S

29'

FI-BP-PPE

25'

Misto

20'

IV-C-RE

17'

Aut (SVP-PATT, Cb)

17'

Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE

17'

Ripartizione dei tempi per la discussione del documento CCXXXII, n. 1

(Piano strutturale nazionale di bilancio di medio termine)

(Gruppi 4 ore, escluse dichiarazioni di voto)

FdI

50'

PD-IDP

35'

L-SP-PSd'AZ

30'

M5S

29'

FI-BP-PPE

25'

Misto

20'

IV-C-RE

17'

Aut (SVP-PATT, Cb)

17'

Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE

17'

Ripartizione dei tempi per la discussione sulle Comunicazioni

del Presidente del Consiglio dei ministri

in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre 2024

(3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto)

Governo

30'

Gruppi 3 ore, di cui:

FdI

38'

PD-IDP

26'

L-SP-PSd'AZ

23'

M5S

21'

FI-BP-PPE

19'

Misto

15'

IV-C-RE

13'

Aut (SVP-PATT, Cb)

13'

Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE

13'

Sulla situazione in Medio Oriente

PRESIDENTE. Come preannunciato, ha ora facoltà di intervenire un rappresentante per Gruppo per una discussione sulla situazione in Medio Oriente.

ALFIERI (PD-IDP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ALFIERI (PD-IDP). Signora Presidente, vorrei esprimere a nome del Gruppo Partito Democratico la profonda preoccupazione per l'escalation in atto al confine fra Israele e Libano, dove la conflittualità latente e a bassa intensità dei mesi scorsi sta sfociando in una vera e propria guerra. La diplomazia internazionale aveva lavorato per evitare una escalation, che sembra ormai inevitabile dopo gli attacchi mirati in Iran che hanno portato all'eliminazione di Hanieh e nonostante il lavoro della diplomazia, che aveva portato ad evitare la rappresaglia iraniana. Ormai la situazione sembra fuori controllo. Stiamo parlando, del Libano, dove la risoluzione 1701/2006 delle Nazioni Unite è stata violata da entrambe le parti, dove ci sono decine di migliaia di sfollati da entrambe e le parti e dove soprattutto sta aumentando il numero di morti. Negli ultimi due giorni, gli attacchi delle forze di difesa israeliane hanno prodotto già più di 600 morti, dei quali 50 bambini: una carneficina che deve essere fermata in ogni in ogni modo.

Oltre alla preoccupazione, nell'area, per l'escalation e per l'impatto geopolitico, in un equilibrio già fragile, messo a dura prova da uno scontro devastante a Gaza, dove la tragedia umanitaria continua e dove, appunto, le diplomazie internazionali non riescono a trovare una via per la liberazione degli ostaggi e la cessazione delle ostilità, è necessario arrivare a garantire aiuti umanitari con continuità, motivo per cui noi chiediamo un'informativa in tempi rapidissimi al Ministro degli affari esteri e al Ministro della difesa; al Ministro degli affari esteri per capire quali azioni il Governo sta mettendo in campo insieme ai partner europei, i partner atlantici e le diplomazie con cui abbiamo rapporti in Medio Oriente per arrivare a calmare la situazione nell'area e favorire la de-escalation e, dall'altra parte, al Ministro della difesa perché, come tutti sappiamo, per tanti anni abbiamo avuto la guida delle forze UNIFIL e c'è preoccupazione per le donne e gli uomini della Difesa italiana che svolgono un lavoro straordinario proprio nei pressi del fiume Litani, area in cui vi è una forte presenza di Hezbollah. Chiediamo quindi al ministro Crosetto di spiegarci che cosa sta succedendo. La preoccupazione è enorme: gli Stati Uniti hanno appena diramato una nota in cui chiedono a tutti i loro cittadini di abbandonare velocemente il Libano. Sono stati sospesi i voli della stragrande maggioranza delle compagnie aeree. Insomma il clima è davvero drammatico e ci aspettiamo che in tempi rapidissimi il Governo possa essere qui in Aula per informarci, spiegare qual è la situazione, che tipo di iniziative diplomatiche intende intraprendere e soprattutto rassicurarci, per quanto possibile, sulla situazione dei nostri militari nell'area. (Applausi).

MARTON (M5S). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARTON (M5S). Signor Presidente, poco fa in Commissione tutti i Gruppi si sono ritenuti concordi nel chiedere la presenza in Aula dei due Ministri degli affari esteri e della difesa, proprio per riferire a tutta l'Assemblea sulla situazione che si sta delineando in Medio Oriente. Le vittime stanno aumentando e non c'è sentore che la situazione si plachi.

Quindi anche noi chiediamo che i Ministri siano presenti in Aula, perché riteniamo importantissimo che il Ministro degli affari esteri ci dica se la postura è cambiata, se ha colloqui con Israele e se intende fare pressioni su di esso affinché muti la posizione che ha in questo momento.

Dopo quello che è successo, le vittime sono tantissime e stanno aumentando sia in Libano sia in Palestina, il che riteniamo che sia una cosa gravissima. I bambini sono sotto le bombe. Vi è addirittura una nuova postura nel sacrificare le vite umane tramite la nuova tecnologia cercapersone. A noi sembra terribile quello che sta accadendo e ovviamente speriamo che vada a placarsi.

Cionondimeno, ribadiamo che i Ministri debbano essere in Aula a rassicurarci e riferirci quale sia la situazione dei nostri militari, delle nostre donne e dei nostri uomini al confine col Libano e ovviamente speriamo che finisca tutto molto presto. (Applausi).

MAGNI (Misto-AVS). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MAGNI (Misto-AVS). Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci associamo a nostra volta alla richiesta di invitare il ministro Tajani e gli altri Ministri competenti a venire in Aula a riferire su quanto sta accadendo nel Medio Oriente.

Vorrei però sottolineare che quello che sta avvenendo è un massacro e una profondissima crisi umanitaria, di cui fondamentalmente c'è un responsabile, il Governo Netanyahu. Non c'entra niente quindi in questo caso la questione di essere antisemiti o meno. Il problema è che c'è un Governo che tutti i giorni aumenta i bombardamenti e la guerra in quell'area, con un'escalation che rischia di andare fuori controllo. Rischiamo davvero la guerra mondiale, quindi siamo di fronte a una polveriera la cui situazione nessuno di noi conosce veramente.

Per questa ragione, è necessario chiedere immediatamente non solo di cessare il fuoco, ma di non dare più armi, anche al Governo italiano: non devono esservi alcun finanziamento né alcuna arma surrettizia; non è vero infatti che non si danno le armi, perché dimostrerò in altre occasioni quello che sto sostenendo.

Questo è il dato fondamentale: bisogna isolare il Governo Netanyahu, perché ha una responsabilità fortissima nell'escalation su questo terreno. È quindi opportuno intervenire con forza e dire esplicitamente basta: bisogna accettare, affrontare il problema e ricostruire tavoli per la pace. Ciò ovviamente vale in Medio Oriente, in Ucraina e via dicendo, però il problema è questo ed è quanto già oggi ci chiedono i cittadini. Vorrei sottolineare infatti che sabato c'è stata la Marcia per la pace Perugia-Assisi: quelle persone ci chiedono di intervenire, quindi è necessario che il Parlamento discuta, anche in modo chiaro, perché non si possono continuare ad avere due metri e due misure. Sostanzialmente, è chiaro che Hamas ha grandi responsabilità, a seguito di quello che ha combinato il 7 ottobre 2023, però non si può pensare di risolvere il problema continuando ad allargare la guerra a tutti i Paesi dell'area. Questo infatti è il rischio che corriamo se non saremo in grado di fermare un'escalation più generale.

Tutti ci teniamo alla pace, pertanto vorrei che non dovessimo richiedere ogni volta questa cosa: sarebbe necessario che il Governo, di fronte a tale situazione, mantenesse un rapporto stretto col Parlamento e venisse in Aula a parlare, discutere e decidere insieme le cose migliori da fare.

BORGHI Enrico (IV-C-RE). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BORGHI Enrico (IV-C-RE). Signora Presidente, il Gruppo Italia Viva ha chiesto, in sede di Conferenza dei Capigruppo (e ringrazio la Presidenza di avere accolto questa istanza), di poter dedicare l'inizio dei lavori dell'Assemblea di questa settimana al tema delle drammatiche notizie che ci stanno giungendo in questo momento dal Medio Oriente, significativamente dal confine fra Libano e Israele. Riteniamo sia non solo giusto e doveroso, ma indispensabile che tutti i Gruppi parlamentari si pronuncino e che il Governo venga impegnato nel riferire immediatamente, nelle forme e nelle modalità che la Presidenza riterrà di dover organizzare nel più breve tempo possibile.

Sappiamo che il ministro Tajani è impegnato in queste ore all'Assemblea generale dell'ONU e che il ministro Crosetto è in missione istituzionale, quindi non pretendiamo di imporre una calendarizzazione immediata. Poniamo però il tema dell'esigenza di una strutturazione dei nostri lavori, in Commissione o in forma congiunta con le Commissioni affari esteri e difesa della Camera, per consentire che il Parlamento approfondisca e che il Governo riferisca su un tema così delicato e così complesso, non solo per le questioni di merito, rispetto alle quali sappiamo che la polveriera attorno alla vicenda libanese si stava accendendo da tempo. Abbiamo ancora in mente le drammatiche immagini dei bambini drusi uccisi nel bombardamento che ha colpito un villaggio in Galilea; abbiamo in mente le centinaia di migliaia di cittadini israeliani che sono stati costretti ad abbandonare tutta la fascia nord del loro Paese, a seguito del pervicace e costante bombardamento messo in atto da Hezbollah. Noi rischiamo di rincorrere le agende quotidiane dell'informazione, ma nel mentre si realizzava il dramma di Gaza si andava anche configurando una costante attività di bombardamento del nord di Israele da parte di Hezbollah.

Quindi siamo giunti alle drammatiche immagini di queste ore che impongono un'urgente attività finalizzata al cessate il fuoco, a diminuire la tensione e ad un'iniziativa dell'Italia in quanto Paese presidente di turno del G7 (Applausi), tesa a compiere tutti gli sforzi per fermare i bombardamenti. Infatti - dedico a questo gli ultimi due minuti che mi sono concessi - non dobbiamo dimenticarci che in quel teatro abbiamo una responsabilità come Paese. Esattamente in quel contesto sono presenti 1.256 nostri militari all'interno della missione UNIFIL, che dal 1978, sotto l'egida delle Nazioni Unite, assicura una forza di interposizione. Proprio nel mese di agosto i militari della Brigata Sassari hanno sostituito gli alpini della Taurinense; inoltre sono presenti i nostri Carabinieri e la nostra Aviazione dell'Esercito con sei mezzi. Insomma, abbiamo una responsabilità che non è solo politica, ma è anche operativa. Quindi, abbiamo bisogno di sapere dal Ministro della difesa come stanno i termini della questione, come si intende intervenire per tutelare e mettere in sicurezza i nostri militari nella circostanza e, più in generale, per assicurare un'iniziativa politica, diplomatica ed istituzionale per andare nella direzione del contenimento di una situazione che è esplosiva.

Utilizzo gli ultimi trenta secondi per dire che già ieri in Libano avevamo 2 milioni di sfollati provenienti dalla Siria, su una popolazione che non supera i 7 milioni.

Oggi abbiamo un milione di libanesi che si sta spostando dalla zona Sud verso Beirut: non ci vuole molto a capire quale può essere la conseguenza di tutta questa vicenda. Il quadro giuridico è molto preciso: è la risoluzione delle Nazioni Unite n. 1701 e dobbiamo mettere in campo tutte le azioni per la sua concretizzazione. (Applausi).

GASPARRI (FI-BP-PPE). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GASPARRI (FI-BP-PPE). Signor Presidente, noi ovviamente ci associamo alla richiesta della presenza del Governo, in particolare - certamente del Ministro della difesa - del ministro degli affari esteri Tajani, che - voglio sottolinearlo - sicuramente parteciperà, compatibilmente con il calendario vigente, a questa ulteriore iniziativa di confronto con il Parlamento. Il ministro Tajani ha infatti sempre adempiuto, forse statisticamente molto più di altri suoi predecessori, al confronto sia con le Commissioni, sia con le Assemblee. La situazione in atto è certamente meritevole della massima attenzione per tutto quello che, ancora una volta, si sta determinando nell'area del Medio Oriente, nel Libano, a Gaza. Tra qualche giorno - lo voglio dire fin d'ora - ricorrerà l'anniversario di un evento che ha determinato questa situazione. Nessuno dimentica che quello del 7 ottobre è stato un tentativo di sterminio di un popolo: non è stato un episodio di guerra, ma è stato l'attacco a case, a famiglie, a donne, ad anziani, a bambini nei loro domicili, a giovani che stavano partecipando a un concerto, nelle maniere orrende che a volte un poco si dimenticano. Dopodiché, tutti noi abbiamo consapevolezza dell'orrore, degli adulti o - ancora di più - dei bambini che a Gaza e altrove muoiono a causa di questo conflitto. Ma ricordiamo anche come si è entrati in questa drammatica fase perché, altrimenti, faremmo una valutazione sbilanciata. Tra pochi giorni, credo il 7 o 8 ottobre, anche qui in Parlamento, ci saranno iniziative per ricordare a un anno da quei drammatici e tragici fatti quello che è successo, ossia un tentativo di sterminio, che poi innesca­ - ahimè - quello che è accaduto. Il ministro degli affari esteri Tajani in queste ore è all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Se leggete le cronache, ha presieduto poche ore fa - ci sono fusi orari diversi, ovviamente - la riunione dei Ministri degli esteri del G7, che si è occupata anche di altri aspetti, perché c'è la crisi del Medio Oriente, c'è il problema dell'Ucraina, degli approvvigionamenti per l'Ucraina con l'inverno che si avvicina. E poche sere fa il ministro degli affari esteri Tajani si è recato a Parigi per una riunione dei cinque Ministri degli esteri principali. Solo nelle ultime cinque-sei giornate, quindi, il Ministro degli affari esteri è stato protagonista, insieme ai suoi colleghi, di una vicenda difficile e drammatica che - ahimè - il mondo difficilmente risolverà.

Stamattina ho incrociato un noto giornalista, Aldo Cazzullo, autore di un libro che è uscito proprio oggi, che fa una rilettura, una reinterpretazione della Bibbia e osservavamo, commentando quel libro che tutti poi leggeremo, come ahimè, fin dai tempi della Bibbia, le stesse zone, gli stessi popoli, gli stessi conflitti, gli stessi drammi si rinnovano da millenni. Questo non vuol dire che ci si debba rassegnare a questa tragedia, che è antica, affonda le sue radici nella storia e che deve essere affrontata ponendo fine alla morte dei palestinesi e anche, però, al delirio di chi parla di un unico Stato dal fiume al mare, l'espressione che sostanzialmente prevede che dalla Giordania alle sponde del Mediterraneo Israele non dovrebbe più esistere. Ed è ancora il linguaggio con il quale alcuni volevano celebrare il 5 ottobre a Roma, con una manifestazione di senso contrario, l'anniversario del 7 ottobre, come se fosse una vicenda da celebrare. È quindi giusto intervenire e dialogare, cosa che il Ministro degli affari esteri fa, nei limiti di quello che le ragioni della storia ci fanno capire. Ma è giusto che ci sia anche un confronto nel Parlamento, come c'è sempre stato. Anche le ultime iniziative vedono il Governo italiano protagonista, con la Presidente del Consiglio, ovviamente, all'assemblea annuale dell'ONU. Quindi l'Italia è ben presente e attiva e credo che anche la nostra Presidenza del G7 sia stata retta sin qui con grande capacità e grande dinamismo. Ovviamente, poi, le tragedie della storia è ben più difficile arginarle o frenarle, ma il ruolo dell'Italia è incisivo ed è giusto che il Parlamento lo possa condividere e valutare, consentendo che ciascuno esprima le proprie opinioni.

Noi siamo lieti e ringraziamo il Presidente del Consiglio, il Ministro degli affari esteri, il Ministro della difesa - che anche oggi credo sia impegnato in una missione all'estero - e gli altri Ministri per il modo in cui rappresentano l'Italia nel mondo e tutelano le ragioni della pace tra i popoli, sia che si tratti dell'Ucraina, sia che si tratti del Medio Oriente e di tutti gli altri scenari dei quali ci dimentichiamo, talvolta, perché dal Sudan ad altri posti ci sono guerre dimenticate che creano dolori, lutti e massacri ai quali forse dovremmo dedicare più attenzione. (Applausi).

PUCCIARELLI (LSP-PSd'Az). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PUCCIARELLI (LSP-PSd'Az). Signora Presidente, ringrazio anche i colleghi che, nel corso della seduta della Commissione affari esteri e difesa del Senato, hanno richiesto un'informativa dei ministri Tajani e Crosetto per avere informazioni su quello che sta avvenendo in Libano.

La preoccupazione di tutti - e anche noi della Lega ci uniamo in questo - riguarda quanto sta avvenendo alla luce degli attacchi che hanno visto molti morti e una popolazione in fuga; una popolazione che io ho avuto modo di vedere personalmente e che già stava soffrendo di una crisi economica devastante. Oggi a tale crisi economica devastante si va a sommare quella che è in pratica una nuova guerra. È una polveriera, quella del Medio Oriente, che - come qualcuno ha ricordato - di fatto ha avuto origine il 7 ottobre, ma oggi rischiamo che vi possa essere un'escalation difficilmente controllabile.

I nostri uomini sono presenti a sorvegliare la Blue Line e, quindi, potrebbero essere degli obiettivi non diretti, ma collaterali. Pertanto, un'informativa su quella che può essere un'iniziativa del Ministro degli affari esteri e anche un punto della situazione del Ministro della difesa sulla missione United Nations interim force in Lebanon (UNIFIL) e sulla Missione militare bilaterale italiana in Libano (Mibil) credo siano utili per tutti noi per capire quanto realmente sta avvenendo e quanto l'Italia sta facendo.

Ricordo che proprio gli uomini della missione UNIFIL a inizio settembre hanno effettuato una donazione di beni di prima necessità alla popolazione. Quindi, un contingente italiano in una missione di pace è da tempo presente, e oggi più che mai noi italiani dobbiamo ribadire il concetto di essere portatori di pace in un momento delicato come quello attuale. (Applausi).

BARCAIUOLO (FdI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BARCAIUOLO (FdI). Signora Presidente, vorrei dire poche parole solo per confermare quanto è stato richiesto, ovvero un'audizione, che in realtà era stata chiesta principalmente nelle Commissioni congiunte affari esteri e difesa della Camera e del Senato. Tuttavia, se i Ministri vorranno venire in Aula, non ci sarà alcun problema da parte nostra.

Confermo quello che ha detto il senatore Gasparri rispetto a un'interlocuzione con i ministri Tajani e Crosetto che, in questo periodo assai particolare e sicuramente non particolarmente felice per la situazione internazionale, hanno comunque sempre dato al Parlamento una priorità di comunicazione molto intensa. Dopodiché non credo che sia questa la sede per affrontare l'argomento, proprio perché abbiamo capito che prossimamente ci sarà una possibilità di confronto proprio con il Governo e con i Dicasteri più indicati.

Su questo mi limito a sottolineare, rispetto a quello che ho sentito, che invece è abbastanza palese, scritto e determinato che l'Italia non partecipa al finanziamento di alcun tipo di armamento in relazione al conflitto in Medio Oriente; anzi, non partecipa nemmeno nell'ausilio a mezzi che possono essere usati non direttamente, ma per operazioni premilitari. Questa è una decisione presa.

La sensibilità italiana sul punto è sempre stata chiara: se, da un lato, è vero che la tragedia del 7 ottobre, gli attacchi terroristici messi in atto dai terroristi di Hamas il 7 ottobre hanno determinato anche in parte quella reazione che oggi prosegue, è altresì vero che il presidente del Consiglio italiano, onorevole Giorgia Meloni, è stata l'unico leader occidentale, alla fine dello scorso ottobre, a essere presente a Il Cairo al primo summit di pace; e ciò proprio per dare una testimonianza diretta rispetto a un protagonismo dell'Italia nel Mediterraneo, che appunto fa sì che la nostra Nazione abbia delle peculiarità, dei particolari interessi e una particolare sensibilità per tutto ciò che avviene in Medio Oriente.

È stata riportata da alcuni colleghi che mi hanno preceduto la specificità del nostro rapporto con il Libano; una missione, quella italiana, che dal 1979, senza soluzione di continuità è presente nella terra dei cedri ed è presente nella missione UNIFIL a Sud del Libano, sulla cosiddetta Blue Line, quel confine amministrativo, ma non formalmente politico, che divide il Sud del Libano con il Nord di Israele; ma è presente anche con una missione esclusivamente italiana a As-Samayah ed è presente con una forza di addestramento per le polizie locali a Beirut.

Quindi, è chiaro che l'Italia ha tutta una serie di sensibilità e interessi particolari su questo. Sono convinto e non ho alcun motivo per dubitare che il Governo stia attenzionando - com'è stato peraltro già detto - ogni minuto quello che sta accadendo. Dopodiché attendiamo il confronto con il Governo dinanzi alle Commissioni congiunte o, qualora il Governo stesso lo ritenga opportuno, in Aula. È chiaro che questo tipo di tematica merita approfondimento e merita il confronto parlamentare, a prescindere da quale sia il palcoscenico in cui si sviluppa. (Applausi).

PRESIDENTE. Abbiamo concluso gli interventi su questo punto. Mi pare di poter riferire alla Presidenza che c'è una larga condivisione sulla necessità di un aggiornamento in Parlamento da parte dei Ministri competenti sulla situazione in Medio Oriente. Sarà ovviamente cura di questa Presidenza riferire in modo tale che si possa pensare a un inserimento di tale punto nel cospicuo e denso calendario che abbiamo concordato poc'anzi.

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Corre l'obbligo di un'integrazione su quanto esposto prima, relativamente alla votazione per l'elezione di due componenti del consiglio di amministrazione della RAI, prevista per giovedì 26 settembre, alle ore 10: dopo la chiama, le urne rimarranno aperte fino alle ore 13. Questo era abbastanza scontato, ma non era stato esplicitato.

Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno

POTENTI (LSP-PSd'Az). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

POTENTI (LSP-PSd'Az). Signora Presidente, intervengo per far presente all'Aula quanto accaduto questa notte nel Comune di Montecatini Val di Cecina: un nuovo temporale, altri morti. A causa del cosiddetto temporale autorigenerante, che scarica una quantità di acqua che fino ad ora nessuno ricordava in quella zona - siamo in provincia di Pisa, al confine con la provincia di Livorno, dove poche ore prima, nel tardo pomeriggio i Comuni di Castagneto Carducci e San Vincenzo erano stati colpiti dal medesimo fenomeno - il Comune di Montecatini Val di Cecina ha purtroppo subito gli effetti di quella massa di acqua che si è riversata all'interno del fiume Sterza.

Purtroppo, oltre ai danni materiali che sono molto ingenti, questa mattina - già dalle prime ore ero in contatto con il prefetto di Pisa e i sindaci dei Comuni interessati, tra cui il sindaco Auriemma del Comune di Montecatini Val di Cecina - sono purtroppo decedute due persone. La cosa più tragica è che una di quelle persone aveva cinque mesi, si chiamava Noah Wagner, e insieme alla nonna Sabine Kingabuer, è stato visto sparire nella massa fangosa che lo ha trascinato via. Durante la giornata sono state fatte ricerche da più di cento uomini delle Forze dell'ordine, Vigili del fuoco e volontari per trovarli. Tutto il nostro pensiero va alla famiglia straniera che era in vacanza presso il Comune di Montecatini Val di Cecina, al padre e alla madre che hanno perso il loro piccolo.

Il pensiero ovviamente va a tutte le vittime dei numerosi fenomeni temporaleschi che si trasformano sempre più spesso in tragedie, ricordandoci quanto sia importante la prevenzione, che costa ma - ahimè - è indispensabile per prevenire lutti e tragedie.

Ci stringiamo attorno alla comunità che in queste ore vive una nuova disgrazia sul proprio territorio.

Ci auguriamo che non riaccada, anche se le cronache degli ultimi giorni e mesi ci insegnano che, purtroppo, dobbiamo ormai farci una ragione del fatto che sia un accadimento ciclico a cui dobbiamo far fronte con una intensa attività di prevenzione. (Applausi).

Atti e documenti, annunzio

PRESIDENTE. Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Ordine del giorno
per la seduta di giovedì 26 settembre 2024

PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica giovedì 26 settembre, alle ore 10, con il seguente ordine del giorno:

(Vedi ordine del giorno)

La seduta è tolta (ore 17,25).

Allegato B

Congedi e missioni

Sono in congedo i senatori: Barachini, Bazoli, Bongiorno, Borgonzoni, Butti, Castelli, Cattaneo, D'Elia, De Poli, Durigon, Farolfi, Fazzolari, Furlan, Garavaglia, Gelmetti, La Pietra, Marti, Melchiorre, Meloni, Mirabelli, Monti, Morelli, Nastri, Ostellari, Paita, Pera, Pogliese, Rando, Rauti, Rubbia, Segre, Silvestroni, Sisto, Tosato, Unterberger e Zullo.

Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Borghi Claudio, Borghi Enrico, Mieli, Ronzulli e Scarpinato, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Craxi, per attività della 3ª Commissione permanente; Bergesio, De Carlo e Naturale, per attività della 9ª Commissione permanente; Lorefice e Petrucci, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati; Paroli, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO; Casini, per partecipare a incontri internazionali.

Gruppi parlamentari, variazioni nella composizione

Il Presidente del Gruppo Misto ha comunicato che, con decorrenza dal 18 settembre 2024, le senatrici Gelmini e Versace cessano di far parte della componente "Azione-Renew Europe" all'interno del Gruppo Misto.

Commissioni permanenti, variazioni nella composizione

Il Presidente del Gruppo parlamentare MoVimento 5 Stelle ha comunicato la seguente variazione nella composizione delle Commissioni permanenti:

8a Commissione permanente: entra a farne parte il senatore Nave;

9a Commissione permanente: cessa di farne parte il senatore Nave.

Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati

Onn. Mule' Giorgio, De Palma Vito, Cattaneo Alessandro, Arruzzolo Giovanni, D'Attis Mauro, Nevi Raffaele, Pittalis Pietro, Mazzetti Erica, Orsini Andrea, Saccani Jotti Gloria, Russo Paolo Emilio, Dalla Chiesa Rita, Tosi Flavio, Marrocco Patrizia, Rossello Cristina, Bagnasco Roberto, Bicchielli Pino, Chiesa Paola Maria, Loperfido Emanuele, Malaguti Mauro, Minardo Antonino, Padovani Marco, Barabotti Andrea, Carra' Anastasio, Cavandoli Laura, Ciaburro Monica, Comba Fabrizio, Polo Barbara, Zoffili Eugenio, Costa Sergio

Istituzione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale (1239)

(presentato in data 20/09/2024)

C.1835 approvato dalla Camera dei deputati. (assorbe C.1851).

Disegni di legge, annunzio di presentazione

Ministro dell'università e della ricerca

Disposizioni in materia di valorizzazione e promozione della ricerca (1240)

(presentato in data 20/09/2024);

Ministro della salute

Misure di garanzia per l'erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia sanitaria (1241)

(presentato in data 23/09/2024);

senatori Bevilacqua Dolores, Patuanelli Stefano, Di Girolamo Gabriella

Modifiche alla Disciplina della governance della RAI - Radiotelevisione italiana S.p.A. (1242)

(presentato in data 24/09/2024);

senatore Garavaglia Massimo

Istituzione del profilo professionale di Assistente infermiere quale operatore di interesse sanitario di cui alla legge 1° febbraio 2006, n. 43 (1243)

(presentato in data 24/09/2024).

Disegni di legge, assegnazione

In sede redigente

1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione

Sen. La Marca Francesca, Sen. Giacobbe Francesco

Disposizioni in materia di riapertura del termine per il riacquisto della cittadinanza italiana e di riduzione dell'importo del contributo per le relative istanze (1211)

previ pareri delle Commissioni 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio

(assegnato in data 24/09/2024).

In sede referente

1ª (Aff. costituzionali) e 2ª (Giustizia)

Gov. Meloni-I: Ministro dell'interno Piantedosi Matteo ed altri

Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario (1236)

previ pareri delle Commissioni 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali

C.1660 approvato dalla Camera dei deputati

(assegnato in data 24/09/2024);

3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa

Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri

Ratifica ed esecuzione dei seguenti atti internazionali:
a) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo in merito all'approntamento congiunto e/o al cofinanziamento di progetti nei Paesi destinatari della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, fatto a Monaco il 17 febbraio 2024;
b) Accordo di garanzia (Progetto di ripristino emergenziale di centrali
idroelettriche) tra il Governo dell'Ucraina, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e il Governo della Repubblica italiana, con Allegati, fatto a Monaco il 17 febbraio 2024;
c) Accordo di supporto al progetto e cessione tra la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e il Governo della Repubblica italiana, con riferimento al progetto di ripristino emergenziale delle centrali idroelettriche, con Allegati, fatto a Monaco il 17 febbraio 2024;
d) Dichiarazione di adesione tra la Società per azioni "Ukrhydroenergo", il Governo della Repubblica italiana e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo concernente il progetto di ripristino emergenziale delle centrali idroelettriche, fatto a Monaco il 17 febbraio 2024 (1230)

previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica

(assegnato in data 24/09/2024);

10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale

Sen. Marcheschi Paolo ed altri

Delega al Governo finalizzata alla prescrizione e alla somministrazione di programmi di esercizio fisico strutturato nel Servizio sanitario nazionale (1231)

previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 23/09/2024).

Disegni di legge, nuova assegnazione

1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione

in sede referente

Sen. Gasparri Maurizio

Istituzione della Giornata in memoria delle Marocchinate (1126)

previ pareri delle Commissioni 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale

Già deferito in sede redigente, alla 1ª Commissione permanente (Aff. costituzionali), è stato rimesso, ai sensi dell'articolo 36, comma 3, del Regolamento, alla discussione e alla votazione dell'Assemblea.

(assegnato in data 24/09/2024).

Indagine conoscitiva, annunzio

La 8ª Commissione permanente è stata autorizzata a svolgere, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, un'indagine conoscitiva "sullo stato dell'arte e sullo sviluppo dell'autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, sia individuale che collettiva, e sui progressi tecnologici e sulla ricerca attuale relativi agli accumuli di energia elettrica".

Affari assegnati

In data 23 settembre 2024, è stato deferito alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti di cui all'articolo 50, commi 1 e 2, del Regolamento, l'affare sul tema dei cittadini italiani impegnati in operazioni umanitarie all'estero (Atto n. 562).

È deferito alla 3a Commissione permanente (Affari esteri e difesa), ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, l'affare sul Global Combat Air Programme (GCap) (Atto n. 563).

Governo, trasmissione di atti per il parere. Deferimento

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera del 23 settembre 2024, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare,ai sensi dell'articolo 31, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, e degli articoli 1 e 14 della legge 22 aprile 2021, n. 53 - lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi 5 agosto 2022, nn. 134, 135, 136 (n. 199).

Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alle Commissioni riunite 9ª e 10ª, che esprimeranno il parere entro 40 giorni dall'assegnazione. Le Commissioni permanenti 4ª e 5ª potranno formulare le proprie osservazioni alle Commissioni riunite in tempo utile rispetto al predetto termine.

Il Ministro dell'interno, con lettera del 23 settembre 2024, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 - lo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dei contributi in favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno a valere sulle risorse iscritte nello stato di previsione della spesa del medesimo Ministero per l'anno 2024, nel capitolo 2309 - piano gestionale 1 (n. 200).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 1ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro 20 giorni dall'assegnazione.

Governo, trasmissione di atti e documenti

La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 24 settembre 2024, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni, la comunicazione concernente il conferimento di incarichi di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'istruzione e del merito, al dottor Fabrizio Manca e al dottor Giancarlo Varlese.

Tale comunicazione è depositata presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori.

La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 18 settembre 2024, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1-bis del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, gli estratti del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 settembre 2024, recante l'esercizio di poteri speciali, approvato con raccomandazione, in ordine alla notifica della società Cellnex Italia S.p.a. - Piano annuale 2024 relativo al programma di acquisti di beni e servizi nel settore della comunicazione elettronica a banda larga basata su tecnologia 5G.

I predetti documenti sono deferiti, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a, alla 8a e alla 9a Commissione permanente (Atto n. 560).

La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 18 settembre 2024, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, l'estratto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 settembre 2024, recante l'esercizio dei poteri speciali, con condizioni, in relazione all'acquisizione, da parte di BlackRock Inc. e dei gestori del suo Gruppo, di una partecipazione aggregata in Leonardo S.p.a superiore al 3%.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a, alla 3a e alla 9a Commissione permanente (Atto n. 561).

Il Ministro dell'interno, con lettera in data 20 settembre 2024, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 27 della legge 11 gennaio 2018, n. 6, e dell'articolo 16 della legge 15 marzo 1991, n. 82, la relazione sulle speciali misure di protezione nei confronti dei collaboratori e dei testimoni di giustizia, sulla loro efficacia e sulle modalità generali di applicazione, riferita agli anni 2022 e 2023.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 2a Commissione permanente (Doc. XCI, n. 1).

Il Ministro dell'università e della ricerca, con lettera in data 17 settembre 2024, ha inviato, ai sensi dell'articolo 2, comma 6, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218, la relazione - per l'anno 2024 - concernente gli esiti del monitoraggio sull'attuazione delle prescrizioni del medesimo decreto legislativo n. 218 del 2016, recante semplificazione delle attività degli enti pubblici di ricerca, da parte degli enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell'università e della ricerca.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 7a Commissione permanente (Doc. CXXXII, n. 6).

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 20 settembre 2024, ha inviato, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 24 aprile 1990, n. 100, la relazione sullo stato di attuazione della legge recante norme sulla promozione della partecipazione a società e imprese miste all'estero, riferita all'anno 2023.

Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a e alla 9a Commissione permanente (Doc. LXXXV, n. 2).

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 20 settembre 2024, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19, comma 3, della legge 15 dicembre 1999, n. 482, la relazione concernente l'attuazione degli interventi relativi alla promozione dello sviluppo delle lingue e delle culture, indicate all'articolo 2 della citata legge n. 482 del 1999, diffuse all'estero e alla diffusione all'estero della lingua e della cultura italiane, riferita all'anno 2023.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a e alla 7a Commissione permanente (Doc. LXXX-bis, n. 2).

Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 20 settembre 2024, ha inviato, ai sensi dall'articolo 1, comma 2, della legge 19 marzo 1999, n. 80, la relazione sull'attività svolta dal Comitato interministeriale per i diritti umani nonché sulla tutela ed il rispetto dei diritti umani in Italia nell'anno 2023.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani (Doc. CXXI, n. 2).

Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento

Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234:

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1026/2012 per quanto riguarda talune misure finalizzate alla conservazione degli stock ittici in relazione ai Paesi che autorizzano una pesca non sostenibile (COM(2024) 407 definitivo), alla 9a Commissione permanente e, per il parere, alla 4a Commissione permanente;

Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro a seguito di una domanda presentata dal Belgio - EGF/2024/001 BE/Match-Smatch (COM(2024) 275 definitivo), alla 10a Commissione permanente e, per il parere, alla 4a Commissione permanente.

Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti

Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 23 e 24 settembre 2024, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria:

della Rete Autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti Società per Azioni (RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti S.p.A.) per l'esercizio 2022. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5ª e alla 8a Commissione permanente (Doc. XV, n. 286);

dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale, per l'esercizio 2022. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 8a Commissione permanente (Doc. XV, n. 287);

dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Settentrionale, per l'esercizio 2022. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 8a Commissione permanente (Doc. XV, n. 288).

Petizioni, annunzio

<TESTOATTO>

Sono state presentate le seguenti petizioni deferite, ai sensi dell'articolo 140 del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti, competenti per materia.

Il signor Enrico Maranzana da Lecco chiede che sia data piena applicazione a quanto previsto dall'articolo 37 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in materia di disciplina della dirigenza pubblica, con particolare riguardo al settore scolastico (Petizione n. 982, assegnata alla 7a Commissione permanente);

il signor Massimo Torre da Genova chiede:

- misure urgenti volte a limitare i flussi migratori verso l'Italia (Petizione n. 983, assegnata alla 1a Commissione permanente);

- approfondimenti in merito alle politiche nazionali e intergovernative adottate che possano aver agevolato flussi migratori di massa verso l'Italia (Petizione n. 984, assegnata alla 1a Commissione permanente);

- misure volte a impedire l'applicazione dell'intelligenza artificiale nei software CAD per l'architettura e la progettazione (Petizione n. 985, assegnata alla 8a Commissione permanente);

- nuove disposizioni volte a incentivare l'esposizione della bandiera italiana (Petizione n. 986, assegnata alla 1a Commissione permanente);

il signor Antonio Campisi da Brindisi chiede che sia previsto il divieto di rimpatrio dei detenuti stranieri verso Paesi in cui vi sia il rischio di sottoposizione a torture e trattamenti inumani e degradanti (Petizione n. 987, assegnata alla 1a Commissione permanente);

il signor Francesco Di Pasquale da Cancello ed Arnone (Caserta) chiede:

- misure a tutela della natura e del verde pubblico (Petizione n. 988, assegnata alla 8a Commissione permanente);

- disposizioni severe volte a tutelare il diritto al riposo dei cittadini, con particolare riguardo alle ore notturne (Petizione n. 989, assegnata alla 2a Commissione permanente);

- disposizioni volte a ridurre il costo delle tariffe delle polizze responsabilità civile autoveicoli nella regione Campania (Petizione n. 990, assegnata alla 8a Commissione permanente);

- la previsione del gratuito patrocinio a favore dei cittadini oggetto di abusi da parte della Pubblica Amministrazione (Petizione n. 991, assegnata alla 2a Commissione permanente);

- disposizioni di contrasto al fenomeno dell'inquinamento atmosferico (Petizione n. 992, assegnata alla 8a Commissione permanente);

- la previsione di incentivi e detrazioni fiscali in relazione a interventi di ammodernamento di edifici (Petizione n. 993, assegnata alla 6a Commissione permanente);

- interventi urgenti al fine di garantire un adeguato approvvigionamento idrico in Abruzzo (Petizione n. 994, assegnata alla 8a Commissione permanente);

- disposizioni di contrasto al fenomeno della contraffazione dei farmaci (Petizione n. 995, assegnata alle Commissioni permanenti riunite 2a e 10a);

- incentivi a favore dell'agricoltura, con particolare riguardo al recupero delle terre incolte e abbandonate (Petizione n. 996, assegnata alla 9a Commissione permanente);

- istituzione della Festa degli alberi (Petizione n. 997, assegnata alla 8a Commissione permanente);

- disposizioni volte a vietare la realizzazione di esperimenti basati sull'energia nucleare (Petizione n. 998, assegnata alla 8a Commissione permanente);

- misure a tutela delle api, con particolare riguardo all'effetto nocivo di antenne 5G e dispositivi elettromagnetici (Petizione n. 999, assegnata alla 8a Commissione permanente);

il signor Dario Bossi da Montegrino Valtravaglia (Varese) chiede:

- modifiche all'articolo 65 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, in materia di ordinamento giudiziario al fine di rimuovere la parola "suprema" dalla denominazione della Corte di Cassazione (Petizione n. 1000, assegnata alla 2a Commissione permanente);

- modifiche all'articolo 121 del codice di procedura penale in materia di memorie e richieste delle parti al fine di garantire la possibilità all'imputato di depositare memorie difensive mediante l'utilizzo di un indirizzo di posta elettronica certificata (Petizione n. 1001, assegnata alla 2a Commissione permanente);

- nuove disposizioni volte a consentire agli imputati nei processi penali l'utilizzo della posta elettronica certificata al fine della presentazione di richieste di ricusazione del giudice (Petizione n. 1002, assegnata alla 2a Commissione permanente);

il signor Yuri Mariotti da Rimini chiede che sia prevista l'apposizione della "lettera A" sulla Carta Europea della Disabilità a tutti i cittadini con invalidità civile al 100% (Petizione n. 1003, assegnata alla 10a Commissione permanente);

i signori Luigi Marino da Napoli, Fabio Mina da Udine e Marta Olmi da Seriate (Bergamo) chiedono l'istituzione per via diretta dell'abilitazione all'insegnamento per tutti i partecipanti al Concorso per titoli ed esami per l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno istituito con decreto dipartimentale n. 2575 del 6 dicembre 2023, che abbiano superato con esito positivo tutte le prove previste dallo stesso (Petizione n. 1004, assegnata alla 7a Commissione permanente);

il signor Luciano Battaglini da Trani chiede l'obbligatorietà dell'utilizzo dei sistemi di autenticazione SPID e CIE per l'accesso alle operazioni di home banking da parte di banche e enti intermediari (Petizione n. 1005, assegnata alla 6a Commissione permanente);

il signor Traino Aniello da Neirone (Genova) chiede:

- misure volte ad agevolare l'accesso dei cittadini in stato di necessità alle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), in particolare attraverso l'ampliamento delle strutture disponibili e l'innalzamento della soglia ISEE prevista al fine di consentire l'accesso agevolato (Petizione n. 1006, assegnata alla 10a Commissione permanente);

- chiede disposizioni per la progettazione e produzione ecosostenibile dei telefoni cellulari (Petizione n. 1007, assegnata alla 9a Commissione permanente);

- misure in materia di provvedimenti disciplinari in ambito scolastico, in particolare prevedendo l'istituzione di una autorità garante indipendente con funzione di giudizio, la possibilità di utilizzo degli smartphone da parte degli studenti e l'installazione di dispositivi di videosorveglianza (Petizione n. 1008, assegnata alla 7a Commissione permanente);

la signora Larysa Levchun da Brusciano (Napoli) chiede la previsione nell'ordinamento scolastico italiano dell'insegnamento della lingua ucraina quale opzione di lingua straniera (Petizione n. 1009, assegnata alla 7a Commissione permanente);

il signor Adamo Bonazzi da Tavagnacco (Udine), in qualità di Segretario Generale della "Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione USAE" (FSI-USAE) e numerosissimi altri cittadini, chiedono disposizioni urgenti per la riforma della professione dell'operatore socio-sanitario e, in particolare, l'istituzione dell'Albo professionale degli Operatori Socio-Sanitari; l'uniformazione della formazione in tutte le Regioni; l'attribuzione di nuove competenze e la riqualificazione del personale; la previsione di una formazione continua obbligatoria a carico delle strutture datoriali; l'equiparazione, ai fini dell'attribuzione delle indennità operative e/o di disagio, degli operatori del ruolo socio-sanitario a quelli del ruolo sanitario (Petizione n. 1010, assegnata alla 10a Commissione permanente);

il signor Michele Russo da Casalgrande (Reggio Emilia) chiede

- misure volte a liberalizzare l'apertura di farmacie (Petizione n. 1011, assegnata alla 9a Commissione permanente);

- disposizioni volte a tutelare la sicurezza dei ciclisti (Petizione n. 1012, assegnata alla 8a Commissione permanente);

- nuove disposizioni in materia di imposta di registro sulle sentenze (Petizione n. 1013, assegnata alla 2a Commissione permanente);

il signor Giovanni Fiorillo da Napoli chiede:

- nuove disposizioni in materia elettorale (Petizione n. 1014, assegnata alla 1a Commissione permanente);

- l'attivazione delle opportune procedure parlamentari volte a perorare l'istituzione di un Tribunale Internazionale Esecutivo nell'ambito dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e della Corte Penale Internazionale (Petizione n. 1015, assegnata alla 3a Commissione permanente);

- nuove disposizioni in materia di genitorialità e riconoscimento di paternità (Petizione n. 1016, assegnata alla 2a Commissione permanente);

- misure di contrasto al fenomeno della criminalità organizzata, con particolare riguardo al gioco d'azzardo, all'utilizzo di droghe leggere e allo sfruttamento della prostituzione (Petizione n. 1017, assegnata alla 2a Commissione permanente);

- una riforma organica dei corpi della Polizia di Stato (Petizione n. 1018, assegnata alla 1a Commissione permanente);

la signora Barbara Zoina, a nome dell'Associazione Luca Coscioni, chiede misure volte a garantire l'accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita alle donne single (Petizione n. 1019, assegnata alla 10a Commissione permanente);

il signor Franco Venturello da Roma chiede:

- l'attivazione delle opportune procedure parlamentari volte a perorare la costruzione di un porto in Etiopia attraverso l'utilizzo dei fondi del c.d. Piano Mattei (Petizione n. 1020, assegnata alla 3a Commissione permanente);

- l'attivazione delle opportune procedure parlamentari volte a perorare lo sviluppo delle infrastrutture agrarie in Kenya attraverso l'utilizzo dei fondi del c.d. Piano Mattei (Petizione n. 1021, assegnata alla 3a Commissione permanente);

- misure volte ad incrementare la capacità ricettiva turistica della città di Venezia (Petizione n. 1022, assegnata alla 9a Commissione permanente);

- disposizioni relative alla compilazione delle cartelle cliniche dei pazienti (Petizione n. 1023, assegnata alla 10a Commissione permanente);

il signor Alessio Paiano da Cavallino (Lecce) chiede:

- misure volte a consentire alle piattaforme attive nei servizi di equity, lending e debt crowfunding di operare come sostituti d'imposta per l'utente (Petizione n. 1024, assegnata alla 6a Commissione permanente);

- l'attivazione delle opportune procedure parlamentari volte a richiedere la modifica della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004 (c.d. Direttiva MiFID), in materia di mercati degli strumenti finanziari (Petizione n. 1025, assegnata alle Commissioni permanenti riunite 4a e 6a);

- la completa digitalizzazione dei pagamenti per l'acquisto di marche da bollo (Petizione n. 1026, assegnata alla 5a Commissione permanente);

il signor Michele Buscè da Solofra (Avellino) chiede misure urgenti volte ad avviare un'attività di screening sanitario e di monitoraggio ambientale nelle aree di Solofra e Montoro (Avellino) a seguito della contaminazione delle falde acquifere, nonché la previsione di un conseguente piano di bonifica (Petizione n. 1027, assegnata alla 8a Commissione permanente);

la signora Antonella Bagno da Torino e numerosissimi altri cittadini chiedono che non si proceda all'approvazione di disegni di legge in materia di morte volontaria medicalmente assistita (Petizione n. 1028, assegnata alle Commissioni permanenti riunite 2a e 10a );

il signor Domenico Vischi da Barletta e numerosi altri cittadini chiedono:

- l'abrogazione dell'articolo 3, commi 3 e 4, del decreto-legge 29 gennaio 2024, n. 7 (Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali dell'anno 2024 e in materia di revisione delle anagrafi della popolazione residente e di determinazione della popolazione legale) in materia di norme elettorali applicabili ai capoluoghi di provincia e relativa denominazione (Petizione n.1029, assegnata alla 1a Commissione permanente);

- l'istituzione immediata della Sezione Distaccata del Tribunale presso il Comune di Barletta nonché l'istituzione di Tribunali e Procure della Repubblica autonomi presso i comuni di Barletta e Caserta (Petizione n. 1030, assegnata alla 2a Commissione permanente).

Interrogazioni

MISIANI, TAJANI, ROJC, FURLAN, RANDO, DELRIO, ZAMBITO, CAMUSSO, ZAMPA, MALPEZZI, FRANCESCHELLI, VERINI, VERDUCCI, BASSO, IRTO, PARRINI, ALFIERI, GIACOBBE, VALENTE, ROSSOMANDO, MARTELLA, MANCA, D'ELIA, NICITA - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

la legge 21 marzo 2024, n. 24, recante "Interventi a sostegno della competitività dei capitali e delega al Governo per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile applicabili anche agli emittenti", prevede all'articolo 12 una controversa misura volta a disciplinare la presentazione delle liste da parte del consiglio di amministrazione delle società quotate in occasione del rinnovo degli organi apicali;

con le innovazioni introdotte, si consente allo statuto societario di prevedere che il consiglio di amministrazione uscente possa presentare una lista di candidati per l'elezione dei componenti del medesimo organo di amministrazione, purché, tra le altre condizioni, essa contenga un numero di candidati pari al numero dei componenti da eleggere maggiorato di un terzo. Viene conseguentemente disciplinato, in dettaglio, il numero dei consiglieri spettanti in base ai risultati ottenuti dalla lista dei consiglieri uscenti. L'applicazione di tali disposizioni è prevista a decorrere dalla prima assemblea convocata dalle società quotate per una data successiva al 1° gennaio 2025;

tali disposizioni, uniche nel panorama internazionale, sono state da subito oggetto di forti perplessità da parte di buona parte degli organi di governance delle società quotate, dagli azionisti, a partire da quelli di minoranza, dagli investitori nazionali ed internazionali e dagli analisti dei mercati di capitale, in ragione del loro potenziale effetto negativo sulla competitività del mercato italiano nel panorama internazionale;

importanti criticità emergono in relazione a diverse disposizioni contenute nell'articolo 12 della legge n. 21 del 2024 e al loro combinato disposto, tra le quali quelle che limitano e complicano la capacità del consiglio di amministrazione uscente di proporre una nuova lista, i complicati meccanismi previsti per l'elezione del consiglio di amministrazione, nonché riguardo al sistema previsto per i diritti di voto e al ruolo e agli interessi degli azionisti di minoranza;

in recenti studi di analisi sull'applicazione concreta della suddetta norma, a partire dallo studio dell'Università cattolica di Milano - Centro ricerche finanziarie sulla corporate governance (Belcredi, Bozzi), iniziano ad emergere preoccupanti rischi ed effetti sul futuro assetto della governance di numerose ed importanti società quotate del sistema economico italiano. In particolare, le nuove regole di voto lasciano margini ristretti all'autonomia statutaria e generano dubbi applicativi. Le nuove regole possono produrre impatti di rilievo e, in casi specifici, addirittura ribaltare l'esito dell'assemblea portando a una potenziale instabilità degli assetti societari e a un incentivo a creare blocchi di disturbo che paiono meritevoli di un supplemento di riflessione da parte del legislatore;

le analisi mostrano che la mancanza di chiarezza da parte dell'articolo 12 della legge n. 21 del 2024 rispetto al "sistema della legge elettorale" adottato, è in grado di determinare assetti di governance sensibilmente diversi in società come TIM, e come nei casi di Generali e Mediobanca, dove gli azionisti critici verso l'attuale management potrebbero ottenere, a determinate condizioni, un sostanziale potere di veto sulla presentazione della lista del Cda uscente tanto che in occasione del prossimo rinnovo del Cda sarebbe impossibile per l'organo amministrativo presentare una propria lista senza il consenso dei consiglieri di minoranza;

le regole asimmetriche introdotte dalla "legge Capitali", in palese contrasto con le finalità della legge stessa, sono orientate a favorire taluni azionisti attivi e alla creazione di posizioni di disturbo, a tal punto che con le regole introdotte, in svariati casi, non risulta conveniente addirittura presentare le liste del Cda, con effetti negativi per le public company che, non avendo azionisti di riferimento, non avrebbero altro modo per presentare le liste;

considerato che:

l'obiettivo dichiarato della "legge Capitali" da parte dell'Esecutivo era quello di introdurre misure finalizzate a migliorare la competitività del mercato dei capitali italiano, fondamentale per accompagnare e sostenere la ripresa che si è andata consolidando in questi ultimi anni e affrontare le sfide della transizione che attendono il nostro Paese;

l'esito finale è molto distante dagli obiettivi prefissati, tanto da alimentare una crescente sfiducia degli investitori sul mercato italiano dei capitali. La scelta di associare, altresì, alla "legge Capitali" la delega di riforma del testo unico della finanza (TUF) con importanti sovrapposizioni tematiche, complica ulteriormente la situazione di trasparenza e certezza del diritto e rischia di configurare le disposizioni del citato articolo 12 e dell'intero corpo della legge stessa, come una temporary rule destinata ad essere superata dalla delega con rilevanti negativi effetti in termini di affidabilità e credibilità del Paese nel consesso economico e finanziario internazionale;

in sede di approvazione della Legge Capitali, il Governo e la maggioranza, in Senato, hanno respinto la proposta del Partito democratico di costituire un comitato tecnico composto da esperti di alto profilo internazionale per affiancare il Governo nell'attuazione della delega, così come avvenuto con il precedente del 1997 e nel 1998, al fine proprio di scongiurare fibrillazioni e instabilità,

si chiede di sapere:

quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare in relazione ai potenziali rischi emergenti dall'applicazione concreta dell'articolo 12 della legge 21 marzo 2024, n. 24, espressi dalle società interessate, dagli azionisti, dagli investitori e dagli analisti di mercato dei capitali e in relazione al potenziale effetto negativo di tali disposizioni sulla competitività del mercato italiano nel panorama internazionale;

se, a tal fine, intenda attivarsi tempestivamente allo scopo di rivedere le disposizioni dell'articolo 12 della legge 21 marzo 2024, n. 24, prima della loro effettiva applicazione prevista per il 1° gennaio 2025 e se intenda favorire la discussione in Parlamento di una condivisa riforma organica in materia di mercato dei capitali, che sia effettivamente indirizzata a migliorare la competitività del mercato dei capitali italiano, fondamentale per accompagnare e sostenere la crescita del nostro sistema economico e affrontare le sfide che attendono il nostro Paese.

(3-01360)

GASPARRI, DAMIANI, DE ROSA, FAZZONE, GALLIANI, LOTITO, OCCHIUTO, PAROLI, RONZULLI, ROSSO, SILVESTRO, TERNULLO, TREVISI, ZANETTIN - Al Ministro per la pubblica amministrazione. - Premesso che:

come riportato da ultime dichiarazioni, il Ministro in indirizzo ha affermato che nel 2023 nel settore pubblico sono state reclutate oltre 170.000 persone e lo stesso numero viene replicato quest'anno e il prossimo;

si tratta di un piano assunzionale notevole, soprattutto in considerazione del fatto che, come sostenuto dal Ministro, nei prossimi 10 anni andrà in pensione circa un milione di impiegati ed è dunque necessario sostenere le amministrazioni per fare fronte agli impegni previsti anche dal PNRR;

in questo percorso è fondamentale improntare delle misure per rendere la pubblica amministrazione attrattiva anche nei confronti delle giovani generazioni,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda illustrare il piano di assunzioni e quali iniziative siano state adottate per rendere la pubblica amministrazione attrattiva soprattutto nei confronti delle giovani generazioni.

(3-01361)

Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento

BOCCIA, BAZOLI, ALFIERI, IRTO, MIRABELLI, LORENZIN, NICITA, ZAMBITO, BASSO, D'ELIA, ZAMPA, CAMUSSO, CASINI, CRISANTI, DELRIO, FINA, FRANCESCHELLI, FRANCESCHINI, FURLAN, GIACOBBE, GIORGIS, LA MARCA, LOSACCO, MALPEZZI, MANCA, MARTELLA, MELONI, MISIANI, PARRINI, RANDO, ROJC, ROSSOMANDO, SENSI, TAJANI, VALENTE, VERDUCCI, VERINI - Ai Ministri della giustizia e dell'interno. - Premesso che:

Maysoon Majidi, un'attivista e regista curdo-iraniana di 27 anni, da sempre in prima linea per i diritti delle donne, artista e regista, è fuggita dalla Repubblica islamica nel 2023 a seguito della violenta repressione messa in atto dal Governo contro l'ondata di proteste guidate dal movimento "Donna, Vita, Libertà", scoppiata dopo la morte di Mahsa Amini, uccisa per aver indossato male l'hijab nel settembre del 2022;

Majidi ha lasciato la sua casa e si è rifugiata prima nel Kurdistan iracheno, poi, dopo un breve ritorno in Iran, ha provato a raggiungere l'Europa. Sbarcata a Crotone nel dicembre del 2023, dal 31 dello stesso mese si trova detenuta in Calabria, con l'accusa di essere una «scafista»;

l'attivista, reclusa da oltre nove mesi, ha iniziato il secondo sciopero della fame, aveva già smesso di nutrirsi lo scorso maggio arrivando a pesare soli 38 chili;

la donna ha sempre respinto le accuse, mosse sulla base di due testimonianze dei 77 migranti, che la indicano come aiutante del capitano, perché portava l'acqua agli altri migranti. Testimonianze sulle quali permangono diversi aspetti contraddittori; infatti, successivamente i testimoni hanno ritrattato sostenendo che la traduzione delle loro parole fosse errata. Inoltre, nel corso dell'incidente probatorio, le autorità italiane non sono riuscite a rintracciare i testimoni recatisi nel frattempo in Germania ed Inghilterra;

tra le prove che gli investigatori avrebbero prodotto vi sarebbe un video in cui la giovane rassicura il padre sulle sue condizioni di salute ringraziando il capitano. Il legale di Maysoon Majidi sostiene, invece, che il video sarebbe un segnale richiesto dagli scafisti per sbloccare l'ultima fase del pagamento del viaggio. La cifra spesa per arrivare in Italia, necessaria a coprire le spese per arrivare in Turchia e per pagare la traversata in mare, sarebbe stata di circa 50.000 dollari;

nella stessa situazione di Majidi, si trova Marian Jamali, anche lei iraniana di 29 anni, fuggita dal suo Paese per sfuggire alla repressione del regime e accusata di essere scafista dopo l'arrivo in Italia a Roccella Ionica il 26 ottobre 2023. La donna è stata arrestata, come riferito da Parisa Nazari, attivista del movimento "Donna Vita, Libertà", "senza capire neanche perché. Hanno cercato di spiegarle l'accaduto alcune compagne di cella a gesti. Majidi è stata accusata di essere alla guida dell'imbarcazione dagli stessi uomini che aveva denunciato per molestie sessuali";

come emerso dagli organi di stampa e sostenuto dai legali delle due donne, in entrambi i casi larga parte dell'impianto accusatorio si basa su testimonianze o dichiarazioni delle parti rese senza traduttori adeguati. Le domande poste sono state poche, scarne e, dunque, come di tutta evidenza insufficienti a chiarire al meglio la ricostruzione dei fatti e la posizione delle due donne. Sia Maysoon Majidi che Marian Jamali non hanno potuto usufruire dell'assistenza di un traduttore che parlasse la lingua persiana, i testimoni dell'accusa hanno a loro volta denunciato in un secondo momento l'errata traduzione delle proprie testimonianze;

come evidenziato da "Amnesty International" e dalla onlus "A Buon Diritto" nel corso della conferenza stampa "Donna, vita, libertà. Il caso di Maysoon Majidi e Marjan Jamali" tenutasi il 18 luglio presso la Sala Stampa della Camera dei deputati «l'accusa di un reato - quello previsto dall'articolo 12 del Testo Unico Immigrazione (TUI), così come novellato da ultimo dal decreto legge 10 marzo 2023, n. 20, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 maggio 2023, n. 50 - spesso colpisce persone che con il traffico di esseri umani non hanno nulla a che fare. Quella di scafista è una categoria contestata e problematica da un punto di vista giuridico: nella maggior parte dei casi oggi le persone che si trovano alla guida delle imbarcazioni sono semplici persone migranti in stato di necessità, ma vengono perseguite come se fossero trafficanti di esseri umani.». Durante la conferenza stampa, inoltre, è stata letta la lettera che Maysoon Majidi ha inviato dal carcere al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere che la sua voce venga ascoltata;

ad essere punite dalla normativa vigente, inasprita a seguito della politica del Governo Meloni, che in tema di migrazione assume atteggiamenti, a giudizio degli interroganti, meramente persecutori, spesso oggetto di pronunciamenti delle corti nazionali e sovranazionali, sono le condotte di chi non solo organizza o dirige una tratta di migrazione, ma anche di chiunque faccia materialmente qualcosa per aiutare un migrante ad entrare illegalmente in Italia o in un altro Stato europeo. Trarne un vantaggio economico non è una condizione per la presenza del reato, ma un'eventuale aggravante;

il caso di Maysoon Majidi ha scosso l'opinione pubblica e portato a diversi attestati di solidarietà nei confronti della regista e attivista, che, se ritenuta colpevole, rischia una pena della reclusione fino a 16 anni, una multa di 15.000 euro per ogni persona a bordo della nave e, infine, il rimpatrio in Iran dove la sua incolumità, sia perché curda, sia per le sue proteste è fortemente a rischio,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano le loro valutazioni in merito e se non ritengano, altresì, necessario e urgente, alla luce di quanto esposto in premessa, modificare l'attuale quadro normativo al fine di evitare che siano punite condotte dettate dallo stato di necessità dei migranti a bordo di imbarcazioni dove i medesimi versano in condizioni drammatiche, rischiando continuamente la vita;

quali iniziative necessarie e urgenti il Ministro della giustizia intenda adottare al fine di garantire la presenza in ogni fase processuale di traduttori e mediatori idonei a consentire, anche ai fini investigativi, una corretta ricostruzione dei fatti e delle testimonianze, impedendo così il verificarsi di episodi tali da compromettere il diritto difesa dei migranti e, dunque, passibili di censura da parte delle corti nazionali e sovranazionali;

quali iniziative necessarie e urgenti il Governo intenda intraprendere, a due anni dalla morte di Mahsa Amini, per tutelare l'incolumità di tutte le attiviste che giungono nel nostro Paese per sfuggire alla feroce repressione del regime iraniano, anche al fine di tutelare la credibilità del nostro Paese nelle sedi internazionali.

(3-01359)

ALFIERI, GIORGIS, PARRINI, MELONI, VALENTE, CAMUSSO, D'ELIA, FINA, FRANCESCHELLI, FURLAN, GIACOBBE, IRTO, LA MARCA, MALPEZZI, MANCA, MARTELLA, MISIANI, NICITA, RANDO, ROJC, TAJANI, VERDUCCI, ZAMBITO - Ai Ministri per gli affari regionali e le autonomie e dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Fatto Quotidiano" del 20 settembre 2024 e da altri organi di informazione, il Comitato per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (CLEP), presieduto dal professor Sabino Cassese, dovrebbe riunirsi il prossimo 25 settembre per approvare il documento relativo alla determinazione dei fabbisogni standard, elaborato da una Commissione formata da dodici "esperti";

nel documento sarebbe previsto che i fabbisogni standard andrebbero determinati sulla "base delle caratteristiche dei diversi territori, del clima, del costo della vita e degli aspetti sociodemografici della popolazione residente", con il conseguente risultato di una inevitabile differenziazione degli stessi fabbisogni e, di conseguenza, dei livelli essenziali delle prestazioni nell'ambito del territorio nazionale e soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree interne del Paese;

la subordinazione della determinazione dei LEP ai suddetti criteri si pone in evidente contrasto con quanto stabilito dalla stessa legge 26 giugno 2024, n. 86, recante "Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione" che, all'articolo 1, stabilisce che i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, ivi compresi quelli connessi alle funzioni fondamentali degli enti locali "devono essere garantiti equamente su tutto il territorio nazionale" e che, all'articolo 4, comma 1, in merito al trasferimento delle funzioni da effettuarsi soltanto dopo la determinazione dei medesimi LEP e dei relativi costi e fabbisogni standard, prevede, in modo esplicito, che detto trasferimento possa realizzarsi solo successivamente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi di stanziamento delle risorse finanziarie volte "ad assicurare i medesimi livelli essenziali delle prestazioni sull'intero territorio nazionale, ivi comprese le Regioni che non hanno sottoscritto le intese, al fine di scongiurare disparità di trattamento tra Regioni (…)";

considerato che:

in sede di svolgimento, il 18 settembre 2024, dell'interpellanza con procedimento abbreviato, sull'impatto sui conti pubblici derivante dall'attuazione dell'autonomia differenziata (a firma dei senatori Presidenti dei Gruppi parlamentari di opposizione) in risposta alla osservazione del sen. Boccia riguardo alla necessità di tenere conto della differenza del PIL tra le regioni del Centro-Nord e quelle del Mezzogiorno, nell'ambito delle stesse regioni, nelle aree interne e nelle aree di montagna, "che hanno bisogno di più scuola, di più sanità, di più servizi pubblici, di più trasporto pubblico locale", il Ministro dell'economia e delle finanze, Giorgetti, rispose "Condivido (…) con lei il riferimento al fatto che le Regioni, in particolare del Mezzogiorno, hanno necessità di più scuola e di più sanità. Aggiungerei però che hanno bisogno di più buona scuola e di più buona sanità", dimostrando, ad avviso degli interroganti, una visione a dir poco "schizofrenica" sull'argomento;

già il 13 giugno 2023, in sede di svolgimento del question time sul processo di individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni in rapporto all'attuazione dell'autonomia differenziata, i senatori del Gruppo del Partito Democratico auspicarono che il Comitato tecnico procedesse alla determinazione di tutti i livelli essenziali delle prestazioni relative all'esercizio dei diritti civili "superando il criterio della spesa storica, che riflette e consolida le disuguaglianze territoriali esistenti, in modo da consentire al Parlamento di fare una valutazione complessiva delle risorse che sono necessarie per finanziare tali LEP e decidere di conseguenza, nel rispetto della Costituzione, priorità e grado della loro attuazione";

inoltre, già in sede di esame del disegno di legge da parte del Parlamento, diversi illustri costituzionalisti auditi sollevarono, in merito alla determinazione dei LEP, come prevista dal testo, rilievi di incostituzionalità, poiché il metodo previsto avrebbe comportato il rischio (allora e la certezza adesso) di cristallizzare le differenze territoriali esistenti,

si chiede di sapere se al Governo risulti che quanto esposto in premessa corrisponda al vero e, in caso affermativo, per quali motivi intenda subordinare la determinazione dei LEP a criteri che penalizzerebbero, senza alcun tema di smentita, le regioni e le aree più povere del Paese, a conferma di una visione che, in contrasto con la Costituzione e con lo stesso Titolo V, certifica i divari territoriali non garantendo a tutti i cittadini, ovunque risiedano, il pieno godimento delle prestazioni inerenti ai diritti civili e sociali.

(3-01362)

Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

BORGHI Claudio - Al Ministro della salute. - Premesso che:

in data 17 settembre 2024, è stata pubblicata la circolare del Ministero della salute n. 27825 relativa alle indicazioni e raccomandazioni per la campagna di vaccinazione autunnale e invernale 2024-2025 anti COVID-19;

essa identifica i soggetti per i quali la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente: over 60, operatori sanitari, lungodegenti, donne in gravidanza o in allattamento, malati cronici (e persone con malattie rare) tra i 6 mesi e i 59 anni, diatetici, obesi, dializzati e molti altri ancora;

nella circolare si specifica che la campagna nazionale di vaccinazione si avvarrà dei vaccini adattati alla variante JN.1. Si conferma, inoltre, che è possibile la cosomministrazione dei nuovi vaccini aggiornati con altri vaccini (con particolare riferimento al vaccino antinfluenzale), fatte salve eventuali specifiche indicazioni d'uso o valutazioni cliniche;

la vaccinazione, inoltre, viene consigliata a familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità;

in fase di avvio della campagna, la vaccinazione, pur rimanendo raccomandata per tutti i gruppi di persone indicati e disponibile anche per coloro che non rientrano nelle suddette categorie, sarà prioritariamente somministrata alle persone di età pari o superiore a 80 anni, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità, con particolare riferimento ai soggetti con marcata compromissione del sistema immunitario, agli operatori sanitari e sociosanitari;

la circolare raccomanda alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano di implementare le più opportune misure organizzative, con particolare riferimento alla collaborazione operativa dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, delle farmacie e della rete specialistica ospedaliera e territoriale incluse le strutture per lungodegenti, atte a garantire una maggiore offerta attiva della vaccinazione alle persone a rischio di sviluppare forme gravi della malattia, facilitando così la tempestiva adesione alle campagne vaccinali;

considerato che:

è necessario valutare il rapporto tra rischi e benefici, dal momento che il rischio anche minimo di avere effetti indesiderati a causa del vaccino deve essere opportunamente valutato, attraverso una chiara acquisizione dei dati in ordine alle complicanze gravi e ai postumi invalidanti;

i vaccini devono quindi essere somministrati solo se i benefici superano i rischi,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno fornire chiarimenti in ordine agli studi sulla cui base la circolare che introduce raccomandazioni alla vaccinazione anti COVID-19 è stata adottata, in particolare se sia stato preso in debita considerazione il rapporto tra rischi e benefici nel rispetto dei principi della massima precauzione e della massima cautela, soprattutto in ordine alla raccomandazione per le donne in gravidanza.

(4-01449)

MALPEZZI, CAMUSSO, VALENTE, BASSO, RANDO, D'ELIA, VERINI, SENSI, GIACOBBE, ROJC, LA MARCA, IRTO, ZAMPA, TAJANI, VERDUCCI, GIORGIS - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'istruzione e del merito. - Premesso che:

con delibera del Consiglio comunale del 2022, ma divenuta operativa quest'anno, la Giunta del Comune di Cassano d'Adda (Milano) ha approvato i criteri di sospensione o interruzione del servizio di refezione scolastica nei casi di morosità colpevole;

i figli delle famiglie che non sono in regola con i pagamenti non potranno mangiare alla mensa scolastica e dovranno tornare a casa;

dall'anno scolastico 2024-2025 la gestione del servizio di ristorazione è affidata a Elior Ristorazione S.p.A.: l'amministrazione prevede annualmente agevolazioni tariffarie per il pagamento del servizio a favore dei nuclei familiari in base all'attestazione ISEE di appartenenza, tuttavia, persiste a oggi una morosità che al 30 giugno ammonta a 335.000 euro;

dall'anno scolastico 2025/2026 le iscrizioni al servizio di ristorazione scolastica saranno interdette agli utenti che presenteranno morosità maturate a partire dall'anno scolastico 2024/2025, tranne nel caso in cui sanino totalmente il debito o sottoscrivano un piano di rientro;

"Il servizio mensa è compreso nel "tempo scuola" «perché esso condivide le finalità educative proprie del progetto formativo scolastico di cui esso è parte, come evidenziato dalla ulteriore funzione cui detto servizio assolve, di educazione all'alimentazione» (Cass. civ., sez. un., 30 luglio 2019, n. 20504);

ad oggi, la ristorazione scolastica è considerato un servizio a domanda individuale, garantito da ciascuna amministrazione comunale secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale, ed è facoltativo. L'Ente territoriale produce ed eroga discrezionalmente tale servizio, nei limiti delle disponibilità di bilancio;

a causa delle difficili condizioni economiche molte bambine, bambini, ragazze e ragazzi non hanno le stesse opportunità dei loro coetanei in situazioni economiche migliori: dai dati ISTAT più recenti emerge che oggi, più di 1,2 milioni di minori nel nostro Paese, pari al 15,5 per cento del totale dei bambini e delle bambine, vive in condizioni di povertà assoluta, ovvero di grave indigenza, condizione che determina un aumento della dispersione scolastica e della povertà educativa;

i recentissimi dati forniti da "Save the Children" raccontano della necessità di sostenere interventi progressivi che arrivino al riconoscimento della mensa come un servizio pubblico essenziale da garantire uniformemente su scala nazionale;

nonostante si siano susseguiti nel tempo orientamenti giurisprudenziali contrastanti, il servizio di ristorazione scolastica è considerato un servizio di pubblico interesse che non può essere sospeso, interrotto o abbandonato, ed è strettamente correlato al diritto all'istruzione, pur essendo strumentale all'attività scolastica (si veda l'art. 3 del decreto legislativo n. 63 del 2017);

il servizio di ristorazione scolastica ha acquisito negli anni una «doppia» valenza: educativa, dovendo necessariamente contribuire a favorire corretti comportamenti alimentari e contrastando e mitigando la povertà alimentare minorile e didattica, contrastando e mitigando la dispersione scolastica;

al Senato è stato depositato il DDL n. 27, che all'articolo 3 prevede il riconoscimento dell'accesso alle mense scolastiche quale servizio essenziale al fine di assicurare a tutte le alunne e a tutti gli alunni della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado il diritto di accedere al servizio di mensa scolastica, riconoscendo tale servizio come essenziale in quanto parte integrante delle attività formative ed educative erogate dalle istituzioni scolastiche, per garantire la promozione della salute e di sani stili di vita, con particolare riferimento alle fasce di popolazione in condizione di svantaggio socioeconomico;

nel giugno 2021 il Consiglio europeo ha istituito la Garanzia europea per l'infanzia: un passo concreto con una raccomandazione ai Paesi membri per porre in essere azioni in grado di prevenire e combattere l'esclusione sociale di milioni di minori in Europa. Si ricorda infatti che la Garanzia mira a garantire ai minorenni a rischio di povertà o di esclusione sociale l'accesso effettivo a servizi fondamentali quali un'alimentazione sana e a un alloggio adeguato, l'accesso effettivo e gratuito all'educazione e cura della prima infanzia, all'istruzione (comprese le attività scolastiche), a un pasto sano per ogni giorno di scuola e all'assistenza sanitaria;

si prevedeva che gli Stati membri dovessero predisporre un Piano operativo per dare attuazione alla raccomandazione;

l'Italia è stata tra i primi Paesi ad aver presentato il Piano di Attuazione Nazionale della Garanzia Infanzia (PANGI). Il PANGI è un documento di programmazione di lungo periodo, poiché in linea con quanto richiesto dalla Raccomandazione ha un orizzonte temporale fino al 2030, ed è stato redatto con il supporto del gruppo di lavoro "Politiche ed interventi sociali in favore dei minorenni in attuazione della Child Guarantee", istituito presso il Ministero del lavoro, presieduto dalla coordinatrice nazionale Anna Maria Serafini, in raccordo con l'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza;

la prima sezione delle azioni del Piano è dedicata a "Educazione e cura della prima infanzia, istruzione e attività scolastiche, mense" in cui sono stati inseriti obiettivi riguardanti i servizi educativi per le bambine e i bambini, il servizio di refezione scolastica, la previsione del tempo pieno a scuola e le azioni contro la dispersione scolastica;

per quanto riguarda le mense scolastiche, nel Piano è previsto di renderle un servizio pubblico essenziale per il quale venga stabilito uno specifico livello essenziale delle prestazioni (LEP). Per rendere il servizio universale bisognerà "garantire gradualmente l'accesso gratuito a tutte le bambine e i bambini a partire da quelli appartenenti a nuclei familiari in povertà assoluta, con ISEE inferiore a 9.500 euro" già a partire dall'anno scolastico 2022/23; una fase intermedia per applicazione della gratuità per la fascia ISEE entro i 26.000 euro per l'anno scolastico 2025/26 e una fase finale per applicazione della gratuità per tutte le bambine e i bambini entro il 2030;

ad oggi, sono del tutto spariti obiettivi che il piano d'azione nazionale per l'attuazione della "Child Guarantee", il PANGI appunto, dettagliava nel quantum e nel quando,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto in premessa;

se non ritengano di trasformare la ristorazione scolastica da servizio a domanda individuale in un servizio essenziale da garantire su tutto il territorio nazionale;

come intendano reperire le risorse adeguate ad incrementare, nella prospettiva dell'introduzione di un Livello essenziale delle prestazioni, il servizio di refezione scolastica su tutto il territorio nazionale;

quale sia lo stato di attuazione della "Child Guarantee" per quanto riguarda le mense scolastiche e come mai si registrano ritardi nell'avanzamento del piano.

(4-01450)

PAITA, FREGOLENT, MUSOLINO, SBROLLINI, SCALFAROTTO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

organi di stampa riportano come il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), a seguito dell'ultima variazione di bilancio, abbia visto il presidente Renato Brunetta decidere di elargire compensi significativi alla propria segretaria personale: oltre allo stipendio pari a 95.000 euro lordi all'anno, di fatto, a far data dal 1° settembre ella percepirà altri 30.000 euro lordi annui;

a destare sgomento è anche l'aumento del compenso della figlia della segretaria personale del presidente Brunetta, assunta presso il CNEL in qualità di consigliere per la comunicazione istituzionale: da quello che si apprende da fonti giornalistiche, i suoi emolumenti sarebbero passati in pochi mesi da 20.000 a 30.000 euro annui, senza che vi sia stato un incremento di mansioni o responsabilità tali da giustificare la decisione;

nell'ultimo bilancio del CNEL si apprende come tale organo abbia ricevuto per il 2024 uno stanziamento (ai sensi della legge 30 dicembre 1986, n. 936) di fondi pubblici pari a 7.122.000 euro, una cifra assolutamente sproporzionata rispetto al numero ridotto di iniziative parlamentari prodotte negli anni, e inoltre alla perdita nel tempo della funzione di raccordo con le categorie economiche e sociali che aveva giustificato l'istituzione del Consiglio;

a giudizio degli interroganti negli anni il CNEL, tradendo gli auspici dei costituenti, si è rivelato un organo sostanzialmente inerte ed estremamente costoso: la decisione di aumentare in modo discrezionale i compensi della segretaria personale del presidente, senza giustificazioni, conferma in modo lampante come le risorse finanziarie pubbliche messe a disposizione del CNEL rischino di essere utilizzate in maniera inefficace e inefficiente, invece che in funzione di una migliore produttività dell'organo a favore delle attività parlamentari;

è indispensabile che venga chiarito su quale base vengano costantemente aumentati i compensi e gli stipendi del personale del CNEL e se si intenda introdurre maggiori controlli su come vengono spesi i soldi all'interno dell'organo,

si chiede di sapere:

se non si intenda chiarire quante risorse siano state riconosciute al CNEL negli ultimi due anni e in base a quali criteri e per quali finalità e risultati;

per quali ragioni si sia deciso di proporre la norma contenuta nel decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, poi convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, che reintroduce la facoltà di elargire regolarmente lo stipendio al presidente dell'organo e ai dirigenti del CNEL anche se scelti tra soggetti già pensionati, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, le quali non permettono agli organi costituzionali di assegnare incarichi a "soggetti lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza", come nel caso di Renato Brunetta, professore universitario in pensione.

(4-01451)

SCALFAROTTO - Ai Ministri della giustizia e dell'interno. - Premesso che:

Maysoon Majidi, attrice, regista e attivista curdo-iraniana, nota per il suo impegno a favore dei diritti delle donne e per la sua opposizione al regime di Teheran, è stata arrestata il 31 dicembre 2023 dopo essere sbarcata sulle coste calabresi;

Maysoon Majidi si trova attualmente detenuta nel carcere di Castrovillari con l'accusa di essere coinvolta in attività di scafismo, nonostante le circostanze che emergono dalla sua difesa sollevino numerosi dubbi in merito alla sua reale colpevolezza: le testimonianze inizialmente rilasciate contro Maysoon Majidi da due testimoni chiave, Ali Dara Dana e Hasan Hosenzadi, sono state successivamente ritrattate, con quest'ultimi che affermano di essere stati fraintesi a causa di alcuni errori di traduzione dovuti alla mancata comprensione dei dialetti curdi da parte degli interpreti;

la Procura di Crotone ha continuato a sostenere l'accusa nonostante le ritrattazioni e le dichiarazioni dello scafista reo confesso, Ufuk Aktürk, che ha scagionato Maysoon Majidi, dichiarando che la donna non ha avuto alcun ruolo nell'organizzazione del viaggio;

Maysoon Majidi si trova attualmente in condizioni di salute precarie a causa degli scioperi della fame e della frustrazione per la lentezza del procedimento penale: nei giorni scorsi il Tribunale di Crotone non le ha concesso gli arresti domiciliari nonostante versi in condizioni fisiche e mentali del tutto incompatibili con il regime detentivo, non tenendo inoltre in considerazione la ritrattazione dei due testimoni che inizialmente l'avevano accusata;

la vicenda solleva importanti interrogativi in merito alla corretta applicazione delle norme in materia di custodia cautelare e al rispetto dei principi costituzionali di garanzia di un giusto processo: il caso di Maysoon Majidi appare caratterizzato da elementi di dubbia solidità probatoria, con errori evidenti nella fase di traduzione e testimonianze ritrattate che non sembrano essere state adeguatamente considerate;

la detenuta, inoltre, ha dichiarato che durante le fasi processuali non ha potuto esprimersi pienamente a causa di interpretazioni incomplete e parziali fornite dal traduttore assegnatole, impedendole di far valere correttamente la propria difesa;

è di primaria importanza che il Ministro in indirizzo ponga in essere, per i profili di sua competenza, verifiche al fine di assicurare che le fasi processuali contro Maysoon Majidi si svolgano secondo i principi costituzionali del giusto processo ex articolo 111 della Costituzione, assicurando inoltre che vengano rispettati i diritti fondamentali dell'uomo stabiliti dalle convenzioni europee e internazionali,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano le informazioni in possesso del Governo sulla vicenda di Maysoon Majidi;

quali iniziative il Ministro della giustizia intenda adottare per verificare la regolarità del procedimento penale a carico di Maysoon Majidi e se ritenga opportuno approfondire le possibilità di un riesame della custodia cautelare alla luce delle ritrattazioni delle testimonianze e delle condizioni di salute della detenuta;

quali misure intenda adottare per assicurare, nell'ambito delle proprie attribuzioni, che Maysoon Majidi possa avere accesso a un giusto processo, in linea con i principi costituzionali e le normative internazionali in materia di diritti umani.

(4-01452)

ROJC - Ai Ministri della difesa e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

i lavoratori italiani impiegati presso le installazioni militari degli USA nel territorio nazionale operano per il settore difesa del Governo italiano in virtù di accordi bilaterali Italia-USA, ancora in parte secretati, denominati "Sofa agreement" (o "Shell agreement") e sono assunti direttamente dalle forze armate degli Stati Uniti;

a differenza di altri Paesi europei come la Spagna, la Grecia e la Germania, dove i lavoratori locali sono assunti dal Governo del Paese di appartenenza e prestati all'amministrazione USA, in Italia ogni installazione militare degli Stati Uniti opera sotto un'autorità giuridica propria;

questi lavoratori italiani operano quindi per un ente che viene rappresentato nelle questioni contrattuali da una commissione americana denominata Joint civilian personnel committee (JCPC). Come stabilito dall'articolo 2 del testo "Normative per il personale civile non statunitense delle forze armate U.S.A. in Italia", sottoscritto in data 21 ottobre 2013, la JCPC intrattiene rapporti sindacali unicamente con Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL al fine dell'elaborazione congiunta ed il rinnovo delle condizioni d'impiego, nonché l'esame e la soluzione congiunta di questioni che concernono gli interessi collettivi del personale;

benché gli accordi bilaterali prevedano che la forza lavoro sia locale e assunta direttamente dallo Stato estero come contropartita al disagio creato da servitù militare, inquinamento, rumore e traffico, le organizzazioni sindacali temono che dietro il recente licenziamento di operatori italiani presso la base di Aviano si celi invece la "precisa volontà di appaltare i servizi";

sono state le stesse rappresentanze sindacali a denunciare, il 19 settembre 2024 a Pozzuoli (Napoli) in presenza della commissione congiunta delle tre forze armate americane delle basi in Italia, il licenziamento di 44 unità di personale dei servizi commerciali della base e possibili ulteriori 29 esuberi tra i dipendenti impiegati nella mensa e nel club ricreativo per i militari;

"tutto questo, evidenziano i sindacati, va a discapito della forza lavoro locale che già viene sostituita da personale americano non titolato al lavoro in Italia";

considerato che:

il datore di lavoro si è sempre dichiarato un ente non profit, quindi appare quantomeno incongruo che la motivazione dei tagli sia "meramente economica";

inoltre, come è ben noto, i problemi riguardanti il personale civile della base di Aviano sono ricorrenti, al punto che la stessa firmataria della presente interrogazione è intervenuta con un atto di sindacato ispettivo nel 2018 mentre in precedenza, nel 2014, era intervenuta presso il Governo e l'ambasciatore USA la presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani;

resta forte la preoccupazione che, in assenza di un intervento deciso delle istituzioni, volto a richiamare gli Stati Uniti agli accordi bilaterali sull'occupazione, il licenziamento di altri lavoratori in esubero possa comportare un grave danno all'economia del territorio e alimentare un crescente disagio sociale,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto;

quali adeguate iniziative intendano assumere presso la direzione del personale delle basi statunitensi JCPC affinché non si proceda ai licenziamenti e sia evitato il ricorso al metodo dell'appalto;

se intendano richiamare al rispetto degli accordi bilaterali tra l'Italia e gli Stati Uniti in merito alle assunzioni di personale italiano all'interno della base, anche quale compensazione del peso della servitù militare imposta al territorio.

(4-01453)

SCALFAROTTO - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:

venerdì 20 settembre 2024, nel corso della puntata del programma televisivo "Quarto grado", in onda sui canali Mediaset, è stato trasmesso il video della registrazione dell'interrogatorio di Filippo Turetta, imputato nel processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin, che si è tenuto il 1° dicembre 2023 nel carcere di Montorio a Verona;

dopo la trasmissione, i siti di informazioni e i quotidiani cartacei hanno riportato lunghi stralci dell'interrogatorio stesso, descrivendo particolari agghiaccianti e macabri sulle modalità dell'omicidio e sulle ripetute violenze inflitte alla giovane ragazza;

la diffusione televisiva dei verbali dell'interrogatorio di Turetta rappresenta un fatto gravissimo, che rischia di influenzare e compromettere il giusto equilibrio dei giudici necessario durante le fasi più delicate di un processo per omicidio: in un Paese civile e democratico non è ammissibile che i tribunali siano costretti a giudicare sotto l'onda emotiva di un'opinione pubblica, come peraltro già successo celebri casi del passato, esposta a materiali che dovrebbero essere riservati esclusivamente a un ristrettissimo nucleo di persone responsabili delle indagini e della difesa;

la trasmissione televisiva degli atti di un interrogatorio di imputato per omicidio rischia di riportare la nostra civiltà giuridica indietro di secoli, trasformando le televisioni e i mass media in una sorta di tribunali "di piazza", contrari al principio costituzionale ex articolo 111 che stabilisce in modo inequivocabile come la giurisdizione si estrinsechi nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale;

occorrono verifiche e controlli urgenti affinché non vengano resi pubblici ulteriori atti del processo, così come di altri procedimenti penali in corso, la cui diffusione è preordinata unicamente a provocare un'ondata mediatica ed emotiva nell'opinione pubblica tale da pregiudicare il corretto esercizio della funzione giurisdizionale e la salvaguardia del principio della presunzione di innocenza,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali misure intenda adottare per far valere le responsabilità di chi ha posto i media nella condizione di divulgare i verbali dell'interrogatorio di Turetta, al fine di evitare di scongiurare simili aberrazioni, a salvaguardia del giusto processo e del sistema giurisdizionale rispetto a ingerenze esterne;

quali misure intenda adottare per evitare che nelle televisioni e sui mass media vengano diffusi atti e fasi endoprocessuali, cosa che, per delicatezza e contesto, non è compatibile con l'esigenza di garantire gli interessi dell'imputato, dell'accusa e della vittima, per contrastare il fenomeno della "pornografia del dolore", e gli effetti deleteri, delegittimanti e di influenza che esso comporta.

(4-01454)

BORGHI Enrico - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, del lavoro e delle politiche sociali e delle imprese e del made in Italy. - Premesso che:

la società DB Cargo Italia è un'impresa ferroviaria italiana operante nel trasporto merci su ferrovia, specializzata anche nell'attività di manovra ferroviaria nell'impianto RFI di Domo II dove, secondo quanto si apprende dalla "Relazione tecnica economica manovre impianti di confine", opera con propri mezzi e personale in virtù di accordi di collaborazione con la stessa RFI;

con la decisione del cambio orario, previsto per dicembre 2024, la società DB Cargo Italia lascerà il Sempione per spostare la propria attività, in particolare il trasporto di argilla, dallo scalo di Domo II (nel Verbano-Cusio-Ossola) verso Chiasso: tale scelta comporterà la chiusura dell'impianto di Domo II a causa del ridimensionamento del personale, pari a 23 macchinisti e a un funzionario amministrativo;

nel corso degli incontri sindacali la società ha parlato di difficoltà pregresse e di un andamento generale che non gode di ottima salute: occorre a questo punto ricordare che la maggioranza del capitale della società DB Cargo Italia è detenuto dall'Impresa Ferroviaria DB Cargo con sede legale e amministrativa in Germania, la quale, secondo il Presidente della Corte dei conti federale tedesca, è in uno stato di crisi cronica con perdite finanziarie conclamate;

la decisione della DB Cargo Italia determina un impoverimento del panorama industriale della regione Piemonte e un grave impatto occupazionale sul territorio, in un'area che invece risulta interessata dallo sviluppo dei corridoi intermodali europei al punto che altre imprese ferroviarie stimano potenzialità di 50 treni al giorno ed investimenti della portata di 30 milioni di euro per il rilancio produttivo ed occupazionale del sito Domo II,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti in premesse e delle effettive ragioni che hanno determinato la chiusura dell'impianto di Domo II, al fine di scongiurare il reiterarsi di analoghe situazioni in altri impianti gestiti dalla società DB Cargo Italia;

se siano stati informati delle attività di ricollocazione del personale e quali misure intendano adottare al fine di assicurare il rilancio produttivo ed occupazionale del sito Domo II.

(4-01455)

ROJC - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:

Rete ferroviaria italiana ha predisposto un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il potenziamento del sistema di trazione elettrica per treni merci pesanti sulle tratte Monfalcone-Villa Opicina, Udine-Tarvisio e Monfalcone-Udine;

il progetto rientra in un più vasto piano di ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria in Italia, avente il fine di potenziare il sistema del trasporto delle merci nell'ambito della realizzazione dello snodo dei corridoi europei che attraversano il territorio regionale del Friuli-Venezia Giulia, quali quello mediterraneo e Adriatico-Baltico a cui si connette il nuovo corridoio dei Balcani occidentali-est Mediterraneo;

tra i punti interessati dagli interventi rientra anche il comune di Duino Aurisina (Trieste) relativamente all'area del parcheggio della casa di cura "Pineta del Carso", che confina con la sede ferroviaria;

in data 19 agosto 2024, il sindaco del Comune di Duino Aurisina, Igor Gabrovec, ha inviato a RFI, attraverso una lettera, una richiesta di integrazione documentale ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, "al fine di valutare il progetto sotto i diversi aspetti ambientali e paesaggistici, senza tralasciare le considerazioni prettamente politiche sull'impatto economico e sociale che riverserebbe sulla zona interessata";

nello specifico, l'amministrazione comunale ha ribadito la necessità di avere da parte di RFI garanzie in relazione all'impatto ambientale dell'infrastruttura che si intende rafforzare e sulle opere di mitigazione nonché approfondimenti riguardo alla verifica della conformità urbanistica, in quanto l'area individuata per l'intervento è soggetta al piano regolatore particolareggiato comunale;

sono state altresì richieste al gestore dell'infrastruttura ferroviaria integrazioni documentali relative al previsto intervento sulla superficie di Terna, e due valutazioni sull'impatto acustico e sull'inquinamento elettromagnetico;

il Comune di Duino Aurisina, tramite l'assessore per urbanistica e lavori pubblici Massimo Veronese, ha sottolineato di seguire "con molta attenzione il progetto e il relativo iter, poiché l'amministrazione ha sempre inteso lo sviluppo dell'area della stazione di Aurisina in termini di promozione e valorizzazione turistica, storica e culturale";

la richiesta di informazioni integrative, inoltrata nei termini indicati da RFI, ossia entro il 19 agosto, ad oggi risulta inevasa;

la data della riunione della conferenza dei servizi in modalità sincrona è fissata per il prossimo 3 ottobre,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del progetto di RFI e se intenda attivarsi affinché le legittime richieste poste dall'amministrazione comunale di Duino Aurisina siano evase in tempi e modalità atti a consentire un ordinato e sostenibile svolgimento delle procedure di realizzazione del potenziamento dell'infrastruttura.

(4-01456)

GARAVAGLIA - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevede tra le riforme abilitanti, la Riforma 1.15 "Dotare le pubbliche amministrazioni di un sistema unico di contabilità economico-patrimoniale accrual" in linea con il percorso delineato a livello internazionale ed europeo per la definizione di principi e standard contabili nelle pubbliche amministrazioni (IPSAS/EPSAS) e in attuazione della Direttiva 2011/85/UE del Consiglio, per implementare un sistema di contabilità basato sul principio accrual unico per il settore pubblico;

l'obiettivo della Riforma "Dotare le Pubbliche amministrazioni di un sistema unico di contabilità economico - patrimoniale accrual" è quello di implementare un sistema di contabilità basato sul principio accrual unico per il settore pubblico;

il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ha realizzato, in accordo con la Commissione europea, tre diversi progetti finalizzati ad analizzare l'accounting maturity del nostro Paese. Le azioni da intraprendere per colmare il divario rispetto agli obiettivi in termini di accounting maturity comprendono: il coordinamento delle attività di riforma contabile con l'istituzione di un nuovo modello di governance; la riduzione delle discordanze tra i diversi sistemi contabili mediante un'azione di convergenza verso "un unico insieme di standard contabili"; l'elaborazione di un "quadro concettuale unico" per l'intera pubblica amministrazione italiana; la definizione di un "nuovo piano dei conti unico" per le pubbliche amministrazioni, in linea con le migliori pratiche internazionali; la consapevolezza dei requisiti fondamentali in materia di informatica, risorse umane e sistemi di gestione finanziaria necessari per implementare con successo la riforma contabile;

a supporto di tale disegno si prevede, inoltre, la realizzazione di un "nuovo sistema informativo" a supporto dei processi di contabilità pubblica in grado di cogliere, con una unica rilevazione, il profilo finanziario, economico-patrimoniale ed analitico di uno stesso fatto gestionale. Ciò significa un mutamento anche a livello di mentalità degli operatori;

è stabilito che il percorso di costruzione del framework contabile basato sul principio accrual, unico per il settore pubblico, terminerà entro il secondo trimestre 2026;

il decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113 "Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico" stabilisce, tra l'altro, che ai fini dell'attuazione della fase pilota della Riforma 1.15 del PNRR, di cui alla milestone M1C1-118, sono tenute alla produzione e trasmissione degli schemi di bilancio per l'esercizio 2025 le amministrazioni pubbliche elencate, tra cui: le regioni e le province autonome; le province e le città metropolitane; i comuni con popolazione residente pari o superiore a cinquemila abitanti al 1° gennaio 2024; gli enti e le aziende del servizio sanitario nazionale; individuate con determina del Ragioniere generale dello Stato, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto in parola;

le amministrazioni predispongono, per le finalità indicate nel medesimo comma, gli schemi di bilancio relativi all'esercizio 2025, in osservanza dei principi e delle regole del sistema contabile economico-patrimoniale unico di cui alla milestone M1C1-108 della riforma 1.15 del PNRR. Gli schemi di bilancio includono almeno il conto economico di esercizio e lo stato patrimoniale a fine anno;

tali schemi di bilancio per l'esercizio 2025 sono predisposti, esclusivamente, per finalità di sperimentazione nell'ambito della fase pilota di cui al medesimo milestone e, pertanto, non sostituiscono gli schemi di bilancio e di rendiconto prodotti, per lo stesso esercizio, in applicazione delle disposizioni e dei regolamenti contabili vigenti con la conseguenza di un innegabile aggravio dei compiti contabili;

le istruzioni di natura procedurale e tecnico contabile in relazione all'utilizzo dei modelli di raccordo fra il piano dei conti di cui alla milestone M1C1-108 e le voci dei principali piani dei conti e modelli contabili vigenti, nonché alle modalità di erogazione del primo ciclo di formazione di base e alle modalità di trasmissione telematica degli schemi di bilancio alla Ragioneria generale dello Stato saranno fornite con uno o più decreti del Ministero dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto;

all'attuazione delle disposizioni citate si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica;

tenuto conto che:

l'implementazione di un nuovo sistema contabile quale quello in esame, che richiede un sostanziale cambio di logica nella tenuta della contabilità, non può prescindere da una adeguata sperimentazione da parte di enti di dimensioni e caratteristiche diverse, sperimentazione che non può essere rappresentata dalla semplice riclassificazione delle voci del bilancio consuntivo 2025 secondo le voci del nuovo piano dei conti multidimensionale di cui alla milestone M1C1-108 prevista dal comma 9 dell'art. 10 del decreto-legge n. 113 del 2024;

un'adeguata sperimentazione sarebbe fondamentale per redigere gli atti legislativi afferenti al nuovo sistema contabile, così come intervenuto con l'introduzione delle nuove regole del decreto legislativo n. 118 del 2011;

il PNRR, per contro, come di recente modificato, prevede l'adozione entro il secondo trimestre del 2026 di un atto legislativo "che disciplini l'introduzione del nuovo sistema di contabilità per competenza economica, a partire dal 2027", prefigurando, quindi, la possibilità di una adeguata sperimentazione solo a valle dell'adozione dei predetti atti legislativi;

il posticipo al 2030 dell'introduzione della contabilità accrual renderebbe possibile organizzare una fase operativa di sperimentazione triennale per un numero ristretto di enti, al fine di consentire le azioni di adeguamento alla nuova situazione necessarie per poter garantire la piena operatività degli enti, alla stregua di quanto accaduto in occasione della riforma contabile, di cui al decreto legislativo n. 118 del 2011 e sue modifiche ed integrazioni,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, condividendo le considerazioni illustrate, intenda adottare iniziative per ottenere dalla Commissione europea la modifica della milestone M1C1-118 in scadenza a giugno 2026, relativa all'entrata in vigore di una norma che prevede l'introduzione della contabilità accrual a partire dal 2027, al fine di posticipare tale termine al 2030.

(4-01457)

Avviso di rettifica

Nel Resoconto stenografico della 220ª seduta pubblica del 17 settembre 2024, a pagina 72, nel testo dell'interrogazione 4-01430, alla prima riga, dell'ultimo capoverso eliminare la parola: "non".