Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 102 del 19/09/2023
Azioni disponibili
SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XIX LEGISLATURA ------
102a SEDUTA PUBBLICA
RESOCONTO STENOGRAFICO (*)
MARTEDÌ 19 SETTEMBRE 2023
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Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO,
indi del vice presidente CASTELLONE
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(*) Include l'ERRATA CORRIGE pubblicato nel Resoconto della seduta n. 103 del 20 settembre 2023
(N.B. Il testo in formato PDF non è stato modificato in quanto copia conforme all'originale)
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N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Azione-Italia Viva-RenewEurope: Az-IV-RE; Civici d'Italia-Noi Moderati (UDC-Coraggio Italia-Noi con l'Italia-Italia al Centro)-MAIE: Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE; Forza Italia-Berlusconi Presidente-PPE: FI-BP-PPE; Fratelli d'Italia: FdI; Lega Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: LSP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista: PD-IDP; Per le Autonomie (SVP-Patt, Campobase, Sud Chiama Nord): Aut (SVP-Patt, Cb, SCN); Misto: Misto; Misto-ALLEANZA VERDI E SINISTRA: Misto-AVS.
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RESOCONTO STENOGRAFICO
Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO
PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 16,30).
Si dia lettura del processo verbale.
VALENTE, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 14 settembre.
PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento.
Disegni di legge, annunzio di presentazione
PRESIDENTE. Comunico che in data 15 settembre 2023 è stato presentato il seguente disegno di legge:
dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Ministro dell'interno, dal Ministro della giustizia, dal Ministro per lo sport e i giovani, dal Ministro dell'istruzione e del merito, dal Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, dal Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità e dal Ministro dell'università e della ricerca
«Conversione in legge del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale» (878).
Colleghi, sospendo ora la seduta fino alle ore 18,30, per consentire ai senatori di partecipare alla cerimonia per il settantacinquesimo anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione, in corso di svolgimento presso la Camera dei deputati.
È questo anche il motivo per cui chi assiste ai lavori vede l'Aula in questo momento non particolarmente frequentata, essendosi molti colleghi già recati alla Camera.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16,33, è ripresa alle ore 18,31).
Presidenza del vice presidente CASTELLONE
Senato, composizione
PRESIDENTE. Informo che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha comunicato che, nella seduta del 19 settembre 2023, ha verificato non essere contestabili le seguenti elezioni e, concorrendo negli eletti le qualità richieste dalla legge, le ha dichiarate valide:
nella Regione Abruzzo: Gabriella Di Girolamo, Michele Fina, Guido Quintino Liris ed Etelwardo Sigismondi;
nella Regione Basilicata: Maria Elisabetta Alberti Casellati, Gianni Rosa e Mario Turco;
nella Regione Calabria: Nicola Irto, Tilde Minasi, Mario Occhiuto, Fausto Orsomarso, Ernesto Rapani e Roberto Maria Ferdinando Scarpinato;
nella Regione Campania: Vincenza Aloisio, Anna Bilotti, Susanna Lina Giulia Camusso, Gianluca Cantalamessa, Maria Domenica Castellone, Francesco Castiello, Giulia Cosenza, Raffaele De Rosa, Dario Franceschini, Antonio Iannone, Ada Lopreiato, Domenico Matera, Orfeo Mazzella, Luigi Nave, Giovanna Petrenga, Sergio Rastrelli, Matteo Renzi e Francesco Silvestro;
nella Regione Friuli-Venezia Giulia: Luca Ciriani, Marco Dreosto, Tatiana Rojc e Francesca Tubetti;
nella Regione Lazio: Giulia Bongiorno, Nicola Calandrini, Peppe De Cristofaro, Cecilia D'Elia, Andrea De Priamo, Claudio Durigon, Claudio Fazzone, Maurizio Gasparri, Alessandra Maiorino, Lavinia Mennuni, Ester Mieli, Andrea Paganella, Raffaella Paita, Stefano Patuanelli, Cinzia Pellegrino, Marco Scurria, Filippo Sensi e Marco Silvestroni;
nella Regione Liguria: Lorenzo Basso, Gianni Berrino, Roberto Menia, Luca Pirondini e Stefania Pucciarelli;
nella Regione Lombardia: Alessandro Alfieri, Renato Ancorotti, Alberto Barachini, Alfredo Bazoli, Stefano Borghesi, Alessio Butti, Roberto Calderoli, Maria Cristina Cantù, Gian Marco Centinaio, Daniela Garnero Santanchè, Ignazio La Russa, Marco Lombardo, Gianpietro Maffoni, Tino Magni, Simona Flavia Malpezzi, Paola Mancini, Bruno Marton, Franco Mirabelli, Antonio Misiani, Alessandro Morelli, Adriano Paroli, Daisy Pirovano, Isabella Rauti, Massimiliano Romeo, Licia Ronzulli, Elena Sironi, Sandro Sisler, Cristina Tajani, Giuliomaria Terzi di Sant'Agata e Giusy Versace;
nella Regione Marche: Guido Castelli, Roberto Cataldi, Antonio De Poli, Elena Leonardi e Alberto Losacco;
nella Regione Molise: Costanzo Della Porta e Claudio Lotito;
nella Regione Piemonte: Paola Ambrogio, Giorgio Maria Bergesio, Enrico Borghi, Massimo Garavaglia, Andrea Giorgis, Lucio Malan, Gaetano Nastri, Elisa Pirro, Roberto Rosso, Anna Rossomando, Giorgio Salvitti, Ivan Scalfarotto, Francesco Verducci e Paolo Zangrillo;
nella Regione Puglia: Francesco Boccia, Dario Damiani, Anna Maria Fallucchi, Giovanbattista Fazzolari, Roberto Marti, Filippo Melchiorre, Gisella Naturale, Vita Maria Nocco, Matteo Salvini, Francesco Paolo Sisto, Antonio Salvatore Trevisi, Valeria Valente e Ignazio Zullo;
nella Regione Sardegna: Sabrina Licheri, Marco Meloni, Marcello Pera, Giovanni Satta e Antonella Zedda;
nella Regione Sicilia: Dolores Bevilacqua, Carmela Bucalo, Carlo Calenda, Stefania Gabriella Anastasia Craxi, Concetta Damante, Barbara Floridia, Annamaria Furlan, Antonino Germanà, Pietro Lorefice, Dafne Musolino, Nello Musumeci, Antonio Nicita, Salvo Pogliese, Raoul Russo, Salvatore Sallemi e Daniela Ternullo;
nella Regione Toscana: Claudio Borghi, Susanna Donatella Campione, Ilaria Cucchi, Silvio Franceschelli, Mariastella Gelmini, Patrizio Giacomo La Pietra, Ettore Antonio Licheri, Paolo Marcheschi, Dario Parrini, Simona Petrucci, Manfredi Potenti e Ylenia Zambito;
nella Regione Umbria: Antonio Guidi, Walter Verini e Francesco Zaffini;
nella Regione Valle d'Aosta: Nicoletta Spelgatti;
nella Regione Veneto: Bartolomeo Amidei, Anna Maria Bernini, Mara Bizzotto, Luca De Carlo, Aurora Floridia, Matteo Gelmetti, Barbara Guidolin, Beatrice Lorenzin, Andrea Martella, Andrea Ostellari, Daniela Sbrollini, Raffaele Speranzon, Erika Stefani, Paolo Tosato, Adolfo Urso e Pierantonio Zanettin.
Do atto alla Giunta di questa sua comunicazione e dichiaro convalidate tali elezioni.
Sui lavori del Senato
PRESIDENTE. Su richiesta del relatore e secondo intese intercorse tra i Gruppi, la discussione dalla sede redigente dei disegni di legge recanti iniziative per diffondere la conoscenza della tragedia delle foibe, all'ordine del giorno della seduta di oggi, è rinviata alla prossima settimana.
Discussione dalla sede redigente del disegno di legge:
(403) ROMEO ed altri. - Disposizioni per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e istituzione dei Nuovi giochi della gioventù(Relazione orale)(ore 18,38)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 403.
Il relatore, senatore Marti, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta.
Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore.
MARTI, relatore. Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, giunge all'esame dell'Assemblea il disegno di legge, a prima firma del senatore Romeo, sulla promozione della pratica sportiva nelle scuole e sull'istituzione dei nuovi giochi della gioventù, approvato dalla 7a Commissione lo scorso 3 agosto. Il provvedimento è frutto di un esame svolto in sede redigente e particolarmente approfondito, che ha consentito di arricchire il testo iniziale attraverso il contributo trasversale di tutti i Gruppi, di maggioranza e di opposizione. Grazie anche all'accoglimento di numerosi emendamenti, è stato possibile pervenire ad una disciplina ampiamente condivisa, come testimonia il voto unanime, sul mandato a riferire favorevolmente oggi in Aula.
L'articolo 1 stabilisce finalità ed obiettivi della proposta legislativa. Innanzitutto esso mira a promuovere la formazione sportiva quale strumento di apprendimento cognitivo, formativo, relazionale e di socializzazione, nonché quale parte integrante del percorso scolastico. La seconda finalità è il riconoscimento dell'educazione motoria e della pratica sportiva quali valori fondamentali per l'inclusione, la promozione delle pari opportunità e l'espressione della personalità giovanile. A tal fine si intende promuovere il più ampio accesso degli studenti a tutte le discipline sportive, secondo le attitudini e le preferenze individuali. L'attuazione di tali finalità è perseguita tramite la proficua collaborazione tra le istituzioni scolastiche autonome e gli organismi sportivi, nonché attraverso l'organizzazione di una manifestazione annuale aperta a tutte le discipline sportive, denominata «Nuovi giochi della gioventù».
L'articolo 2 istituisce i citati i giochi, la cui promozione e organizzazione è curata dal Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con il Dipartimento per lo sport e con il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Viene al riguardo prevista la possibilità, da parte del Ministero, di avvalersi della società Sport e Salute Spa, sentite le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, nonché il Comitato olimpico nazionale (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP).
Possono partecipare ai giochi tutti gli studenti delle scuole statali e paritarie, primarie e secondarie, in modo che sia favorita un'equa rappresentanza di genere; l'unico vincolo è che siano regolarmente iscritti e frequentanti. In sede di esame in Commissione è venuta infatti meno la previsione che limitava la partecipazione ai giochi agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado che avessero ottenuto la media della sufficienza nel semestre scolastico precedente a quello di svolgimento della manifestazione sportiva stessa.
La definizione dei criteri generali per lo svolgimento dei giochi e per la relativa partecipazione degli studenti è demandata ad un decreto del Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con le autorità politiche delegate in materia di sport e in materia di disabilità. A seguito delle modifiche introdotte in Commissione, per gli studenti con disabilità è ora prevista la partecipazione sia a gare integrate, sia a gare appositamente dedicate all'interno della medesima manifestazione. Inoltre il decreto ministeriale istituisce una sezione dedicata a sport di squadra, dove studenti con disabilità e normodotati possano giocare insieme.
Ai sensi dell'articolo 3, lo svolgimento dei giochi è coordinato a livello nazionale... (Brusio).
PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di ridurre il brusio, perché il relatore fa molta fatica. Mi scuso a nome di tutti con il relatore.
MARTI, relatore. Grazie, Presidente. Ai sensi dell'articolo 3, lo svolgimento dei giochi è coordinato a livello nazionale dalla Commissione organizzatrice nazionale. Essa è composta da rappresentanti del Ministero dell'istruzione e del merito, dei Dipartimenti per lo sport, per le politiche giovanili e il servizio civile universale e per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Alla Commissione spettano la redazione dei regolamenti annuali per lo svolgimento dei giochi e l'individuazione delle sedi, d'intesa con le commissioni organizzatrici regionali. La composizione, l'organizzazione e il funzionamento della Commissione nazionale, nonché la sua articolazione a livello regionale, sono definiti da un successivo decreto del Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con l'autorità politica delegata in materia di sport, previa intesa in sede di Conferenza unificata.
Si prevede inoltre, Presidente, che i giochi si articolino in due sezioni. La prima è denominata «Giovani in gioco», da svolgersi in due fasi: una prima fase d'istituto, riservata agli studenti iscritti alle classi prima, seconda e terza delle scuole primarie, con carattere prevalentemente ludico e polisportivo, e una seconda a livello provinciale, riservata agli studenti iscritti alle classi quarta e quinta della scuola primaria, volta ad avviare i giovani alla pratica sportiva nella disciplina più idonea alle proprie inclinazioni. Nel corso dell'esame in Commissione, oltre a essere stata introdotta la fase d'istituto, è venuto meno il carattere agonistico della fase provinciale.
La seconda sezione in cui si articolano i giochi è denominata «Nuovi giochi della gioventù» ed è riservata agli studenti iscritti alla scuola secondaria di primo grado. Tale sezione si svolge in una fase provinciale, una regionale e una nazionale, articolata nelle sessioni estive e invernali.
La disciplina dell'attività sportiva per la partecipazione ai giochi è contenuta nell'articolo 4: nello specifico, si stabilisce che gli istituti scolastici si possano collegare in rete con il coordinamento degli enti locali territorialmente competenti per la stipula di protocolli annuali e pluriennali con gli organismi sportivi per la realizzazione di corsi di avviamento e perfezionamento delle discipline sportive.
Negli istituti scolastici della scuola primaria, le attività sportive dovranno essere volte all'apprendimento da parte degli studenti e alla sperimentazione in forma ludica e funzionale dell'attività motoria e sportiva in relazione ai livelli di capacità.
Negli istituti scolastici della scuola secondaria, le attività sono finalizzate a conseguire un avviamento alle discipline sportive in quanto occasione da utilizzare in un momento sportivo come competizione tra gli alunni e l'agonismo è inteso come impegno a dare il meglio di sé e a conseguire un'adeguata preparazione nelle discipline sportive.
Ai suddetti protocolli è demandata l'individuazione, tra l'altro, delle modalità di svolgimento dei corsi, delle sedi di svolgimento delle attività sportive, delle tappe di percorso formativo e dei criteri per il rilascio di eventuali certificazioni e brevetti sportivi, dei criteri per l'accesso degli studenti al materiale sportivo fornito dagli organismi sportivi, delle modalità di assicurazione degli studenti partecipanti ai corsi e delle eventuali forme di sponsorizzazione da parte di imprese, ovvero di soggetti istituzionali, nonché di istituti senza scopo di lucro.
Nel corso dell'esame è stato espunto il riferimento ad eventuali forme di compartecipazione delle famiglie al costo dell'attività sportiva.
L'articolo 5, introdotto in Commissione, reca disposizioni in materia di prevenzione sanitaria. Nello specifico, è istituito un tavolo di lavoro a cui partecipano i rappresentanti delle associazioni sportive maggiormente rappresentative, delle società scientifiche, delle associazioni tecnico-scientifiche e delle professioni sanitarie, al fine di promuovere percorsi di sensibilizzazione rivolti ai giovani che partecipano ai Giochi della gioventù.
Infine, l'articolo 6 dispone l'avvio in forma sperimentale dei giochi per l'anno scolastico 2024-2025 ed individua la copertura degli oneri finanziari derivati da tale provvedimento.
Signor Presidente, ho concluso la relazione. Ringrazio il presidente Romeo per essere stato il primo firmatario di questa importante proposta, ringrazio tutti i Gruppi che sono stati presenti in Commissione - quindi in Parlamento - per aver contribuito in maniera importante e proficua al disegno di legge in esame. Ringrazio chiaramente il Ministro dell'istruzione e del merito, il Ministro per lo sport e i giovani, il Ministro per le disabilità per l'attenzione riservataci e anche il Ministro dell'agricoltura, perché questa legge è frutto di un protocollo d'intesa tra i Ministeri competenti che noi abbiamo costruito a livello legislativo in Commissione e oggi qui in Aula. Grazie a tutti i colleghi e grazie a lei, Presidente. (Applausi).
PRESIDENTE. Il rappresentante del Governo rinuncia ad intervenire.
Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 5a Commissione permanente e del Comitato per la legislazione sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna.
Passiamo alla votazione degli articoli, nel testo formulato dalla Commissione.
Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B).
Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B).
Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B).
Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 4.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B).
Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 5.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B).
Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 6.
(Segue la votazione).
Il Senato approva. (v. Allegato B).
Passiamo alla votazione finale.
GUIDI (Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUIDI (Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE). Signor Presidente, colleghi, membri del Governo, prima di intervenire, ringraziando per questa opportunità il mio Capogruppo, senatrice Biancofiore, e chiaramente il senatore Malan, devo dire una cosa. Oggi, in maniera straordinaria, il dottor Croce e i suoi collaboratori hanno contribuito a ridurre il numero delle barriere architettoniche in questo Senato un po' ostile alle persone con difficoltà motoria e sensoriale. È un grande successo. Non è un favore a me, ci mancherebbe, ma è il Senato che sta cambiando, anche a livello di fruibilità, di accessibilità e, se vogliamo, di rispetto degli altri, da qualsiasi punto di vista si possa leggere. (Brusio).
PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di ridurre il brusio e, se possibile, di non voltare le spalle alla Presidenza.
GUIDI (Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE). Signor Presidente, parlavo appunto di rispetto degli altri e delle loro difficoltà, anche quella di far comprendere le idee partitiche diverse. È un esempio di "tolleranza", che dovrebbe servire anche a noi, ad essere più accessibili ad accettare l'idea degli altri, senza affatto rinunciare ai propri contenuti partitici e politici.
Detto questo, signor Presidente, mi permetta di dire, anche se non è nelle mie competenze, che non parlerò più se continuerà questo brusìo, perché mi fa fatica parlare, anche se forse parlo troppo: e forse qualcuno tirerà un sospiro di sollievo.
PRESIDENTE. Colleghi, il senatore Guidi ci sta dicendo che fa fatica a parlare. Cortesemente, invito chi vuole parlare a lasciare l'Aula; altrimenti, vi prego davvero di fare silenzio. Prego, senatore Guidi, prosegua pure.
GUIDI (Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE). Signor Presidente, se qualcuno mi conosce, sa che parlo talmente tanto che la fatica non c'è. È che faccio fatica a farmi comprendere. E io credo che la forma peggiore di dissenso sia quello del brusìo disconfermante.
Entro velocemente in argomento.
I Nuovi giochi della gioventù, che fanno riferimento a quelli istituiti nel 1968 ad opera di Giulio Onesti, poi interrotti, sono un grande successo del Governo e dei senatori.
Io non posso non ringraziare la Commissione di merito, il presidente Marti, il presentatore del disegno di legge, ma anche i tre Ministri coinvolti, in particolare per quanto mi riguarda il Ministro della pubblica istruzione e del merito, il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e il ministro e amico Abodi, cui va un plauso particolare. Poche volte, signor Presidente, ho visto una collaborazione così efficace, in cui anche le distanze partitiche hanno fatto un passo indietro per portare avanti questo provvedimento.
Signor Presidente, colleghi, lo sport, soprattutto nelle scuole, va al di là del concetto di salute e di benessere; è un qualcosa di straordinaria importanza a livello psicologico. Lo dice uno - posso parlare di me solo per un secondo? - che era molto forte, nonostante la disabilità, nel nuoto, nel tennis, nel ping pong, ma che a scuola è stato esentato. Io ricordo quelle ore di dolore nel vedere amici e amiche che facevano ginnastica, attività fisico-motoria e sport, mentre io ero confinato, quasi carcerato, in aula a disegnare brutte cose col gesso alla lavagna, quasi per sentirmi occupato. Quel dolore lo porto ancora e stasera veramente penso di avere - permettetemi di dirlo - un piccolo risarcimento, significativo per voi, di quel dolore di tanti (forse troppi) anni fa.
Lo sport fermava le guerre nell'antica Grecia e persino in momenti oscurissimi dell'ultimo periodo bellico; soprattutto, però, per quello che ci riguarda, non conosce razzismi, non conosce l'utilizzo infame delle cosiddette diversità: nello sport, per fortuna soprattutto in quello minorile e adolescenziale, si è tutti uguali (Applausi), si è applauditi nel vincere, ma anche quando si perde se c'è buona volontà.
Avviandomi alla conclusione con un po' di rammarico, perché questo è un argomento che mi affascina molto, sia per il vissuto personale che per la mia attività di neuropsichiatra, credo che oggi segniamo una grande vittoria, perché anche in un momento difficile a livello economico e - se vogliamo - anche a livello sociale e culturale, per merito soprattutto del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ma anche nostro in tutte le configurazioni, noi dimostriamo che, nonostante le difficoltà contingenti anche economiche, si può guardare, si può concretizzare la speranza dell'oggi e del domani. Questa pure è un'attività sportiva dal punto di vista politico e partitico.
Un ultimo punto per me è fondamentale. Il presidente Marti ha usato più volte, come sempre ottimamente, la parola «disabilità» valorizzandone il diritto-dovere alla partecipazione. Questo è un argomento fondamentale, perché dà il segno che nello sport non ci sono differenze etniche, culturali, religiose, né diversità legate al proprio stato psicofisico. (Applausi).
Ho visto, e concludo, persone sordo-cieche nuotare e appassionarsi per vincere: è una dimostrazione di coraggio e, se ce ne fosse bisogno, avremo modo tutti noi di sentirci un pochino migliori.
Non cerco l'esempio eclatante, ma con poche e piccole parole desidero esaltare ciò che di grande stasera ci apprestiamo a votare, con gioia, con serenità e, se possibile, guardando un po' avanti, cosa che non sempre viene fatta.
Viva la vita, vita lo sport. (Applausi).
Saluto al consiglio comunale dei ragazzi del Comune di Fiumicello Villa Vicentina
PRESIDENTE. Saluto a nome dell'Assemblea il consiglio comunale dei ragazzi del Comune di Fiumicello Villa Vicentina, in provincia di Udine, che stanno assistendo dalla tribuna ai nostri lavori. Benvenuti. (Applausi).
Ripresa della discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 403 (ore 19,01)
SPAGNOLLI (Aut (SVP-Patt, Cb, SCN)). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPAGNOLLI (Aut (SVP-Patt, Cb, SCN)). Signora Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghe e colleghi, non si mette in discussione il voto favorevole del Gruppo Per le Autonomie per questo provvedimento, in particolare non il mio, visto che ero presente a una finale nazionale dei Giochi della gioventù nell'età in cui avevo la possibilità per esserlo, al di là del fatto che ho praticato lo sport a tutti i livelli e sono stato allenatore, dirigente, giudice di gara.
Mi consenta, però, signora Presidente, di notare che anche in questo provvedimento non ci si esime dall'usare quel linguaggio permeato di leggera ipocrisia che è tipico della scuola quando parla di sport. Lo sport è agonismo e sana competizione, mentre da sempre la scuola cerca di far passare la componente educativa, che ovviamente è l'obiettivo della scuola, come preponderante rispetto all'agonismo.
Insomma, la competizione non piace tanto agli insegnanti e questo traspare da questo testo e faccio un esempio: all'articolo 1, comma 2, si parla di confronto culturale e sportivo. Mi perdoni, signora Presidente, ma il confronto sportivo è sempre culturale, anzi, è la cultura - come diceva il senatore Guidi - del partire tutti dalla stessa linea di partenza e dall'essere tutti uguali. Lo sport è cultura in sé, non c'è lo sport e la cultura.
Per evidenziare qualche altra criticità, in base all'articolo 2, comma 6, la commissione redige l'annuario dei giochi, mentre secondo l'articolo 3, comma 5, la società Sport e salute provvede a istituire appositi annuari. Al mondo di oggi c'è l'abitudine più che a fare ad apparire e qui mi sembra che sia appaia due volte, mentre si fa una volta sola e anche questo probabilmente merita una riflessione.
All'articolo 5 poi, come ha illustrato il relatore, viene istituito un tavolo di lavoro cui partecipano rappresentanti delle società sportive più rappresentative, delle società scientifiche, delle associazioni tecnico-scientifiche e delle professioni sanitarie, che sono tutti più o meno enti privati. A detti rappresentanti, però - e questo è scritto chiaramente in calce all'articolo 5 - non è riconosciuto alcun compenso, e va bene, ma non è previsto neanche un rimborso spese. Allora, come al solito nel nostro Paese, si cerca di fare le nozze con i fichi secchi: non si può pensare che della gente venga a Roma a partecipare a una commissione gratis e pagandosi la benzina.
Premesso tutto questo ovviamente, come ho detto all'inizio, il voto del mio Gruppo sarà favorevole, ma confido che le criticità che ho evidenziato trovino un rimedio nel corso dell'attuazione del provvedimento.
SBROLLINI (Az-IV-RE). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SBROLLINI (Az-IV-RE). Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghe e colleghi, fa piacere parlare di questo argomento, che molti di noi considerano davvero importante, alla presenza di giovani studenti.
Quando il lavoro su un testo legislativo viene portato a compimento con il voto unanime della Commissione di riferimento, possiamo dire di aver scritto davvero una bella pagina della nostra politica. Seppure con i distinguo necessari che appartengono alla dialettica parlamentare e al confronto - e ben venga - questo però è quanto è accaduto in 7a Commissione cultura e sport proprio in merito a un disegno di legge come quello in esame. Permettetemi allora, prima di tutto, di ringraziare il presidente Marti, tutta la Commissione, la nostra vice presidente Giusy Versace e tutte le colleghe e i colleghi che hanno contribuito al testo.
Parliamo di una legge di tutti proprio perché, durante i lavori della Commissione, sono stati accolti emendamenti proposti dai partiti anche dell'opposizione, inclusi i nostri e non era affatto scontato.
Come Gruppo Azione-ItaliaViva-RenewEurope, consideriamo lo sport - lo abbiamo dimostrato anche nei fatti con proposte e disegni di legge - non solo un sano stile di vita, ma anche un prezioso strumento educativo oltre che di inclusione sociale. Anche per questo siamo felici del fatto che ci sia stata la volontà di ripristinare i Giochi della gioventù, una scelta che certo non basta rispetto alle tante cose utili che dovremmo fare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Occorre certamente più aiuto alle scuole; bisogna stanziare più fondi se si vuole davvero promuovere la pratica sportiva e creare nuove opportunità di crescita per le nostre ragazze e per i nostri ragazzi. Del resto, i primi Giochi della gioventù, nati nel 1969 per volontà di Giulio Onesti, che allora era Presidente del CONI, avevano proprio questo obiettivo. Allo stesso tempo, dovevano servire per sensibilizzare le nuove generazioni su altri aspetti importanti della loro vita, quali appunto una sana alimentazione, stili di vita corretti, il rispetto dell'ambiente, delle regole e per la persona e favorire l'inclusione sociale. Sono tutti temi questi di cui anche oggi continuiamo a parlare e di cui abbiamo un disperato bisogno, anche in virtù dell'aumento di quella difficoltà e di quel disagio giovanile che abbiamo visto esplodere ancora di più dopo gli anni della pandemia. Serve quindi un lavoro legislativo corale.
Negli anni, i Giochi della gioventù hanno consentito a milioni di studenti di praticare uno sport gratuitamente, educandoli e favorendo la pratica di svariate discipline, e sono stati molto spesso una vera e propria palestra, fucina che ha partorito campioni, medaglie olimpiche e paraolimpiche, di cui l'Italia anche oggi deve essere fiera. Eppure, una manifestazione così importante, incardinata nelle tradizioni scolastiche dell'Italia, è stata sospesa già due volte nel corso della storia recente, prima nel 1996, per poi essere ripresa nel 2007, e poi fermata definitivamente nel 2017 a causa di una costante riduzione del numero dei partecipanti, appena 400.000.
È evidente che occorre chiedersi dove si è sbagliato: il taglio dei fondi, la formazione dei docenti, la mancanza di collaborazione tra scuola ed enti di promozione? Certamente sono tanti i motivi che poi hanno fatto sì che questa pratica così importante purtroppo scemasse.
Oggi con questo provvedimento invece abbiamo la grande opportunità di intervenire sulle croniche criticità esistenti che non sono poche - penso alle infrastrutture scolastiche, spesso piene di barriere architettoniche - che poi non sono in grado ovviamente di mettere in moto la macchina organizzativa.
A mio avviso, però, questa sarà la sfida più difficile, considerando la mancanza di palestre e di aree dedicate allo sport e se consideriamo, come molti di noi che hanno presentato anche testi di legge, lo sport, l'attività fisica come un potente farmaco naturale che non ha controindicazioni, un farmaco che fa bene a tutte le età e che va prescritto in ricetta medica. Dobbiamo evitare allora che si creino scuole di serie B e scuole di serie A, soprattutto se si pensa che le infrastrutture - come prevede il testo - dovranno accogliere anche gli studenti con disabilità. Dobbiamo allora lavorare tutti insieme uniti per abbattere ogni forma di barriera ed evitare che si realizzi uno scenario di questo tipo. Pur non facendo parte della 7a Commissione, come responsabile sport di Italia Viva so quanto importante sia questo aspetto.
Dobbiamo allora lavorare affinché i nuovi Giochi della gioventù vedano la luce nell'anno scolastico 2024-2025; motivo per cui viene istituita una commissione per l'organizzazione composta dal Dipartimento dello sport, dai Ministeri dell'istruzione e del merito, dal Ministero dello sport e della salute, dal CONI e dal CIP. Occorrerà dunque un grande e serio gioco di squadra per superare le tante criticità e le tante barriere che ancora permangono da Nord, Centro, Sud.
Prima di concludere, colgo l'occasione per ricordare che finalmente domani, alla Camera dei deputati, in ultima lettura si voterà la riforma costituzionale che prevede l'inserimento della pratica sportiva all'interno della nostra Carta costituzionale. Credo che anche questo vada veramente applaudito come un segnale di unità del Parlamento: un passaggio epocale, quanto mai necessario, proprio a voler sottolineare che anche il diritto allo sport viene riconosciuto, tutelato e garantito dalla nostra Repubblica; un diritto, così come il diritto alla salute e il diritto all'istruzione, all'interno dell'articolo 33 della Costituzione, e quindi all'interno del diritto all'istruzione, con l'aggiunta di un nuovo comma.
Allora, per festeggiare domani, con l'auspicio di avere alla Camera i numeri necessari per arrivare a questo importante risultato, auspichiamo tutti assieme di scrivere un'altra pagina importante, oggi e domani, anche per una seria e giusta riforma dello sport. Annuncio quindi il voto favorevole del Gruppo Azione-ItaliaViva-RenewEurope. (Applausi).
Saluto a rappresentanze di consigli comunali dei ragazzi
PRESIDENTE. Salutiamo nelle tribune di secondo ordine una rappresentanza dei consigli comunali dei ragazzi di varie città di Sicilia, Marche e Veneto. Benvenuti. (Applausi).
Ripresa della discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 403 (ore 19,13)
OCCHIUTO (FI-BP-PPE). Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
OCCHIUTO (FI-BP-PPE). Signor Presidente, colleghi, sottosegretario Siracusano, il disegno di legge in esame è molto importante - a mio avviso - perché pone la pratica sportiva al centro del processo di formazione degli studenti nelle scuole.
L'educazione sportiva nelle scuole nella storia, anche in quella delle civiltà antiche, ha rivestito un ruolo significativo nella formazione dei cittadini, e non solo per la salute e il benessere, ma anche in generale, in stretta connessione con la filosofia. Entrambe infatti, filosofia ed educazione allo sport, cercano di sviluppare l'individuo in modo completo, combinando aspetti fisici, mentali e spirituali. La filosofia greca antica enfatizzava il concetto di eudemonia, il raggiungimento della felicità e del benessere attraverso la virtù e l'ottimizzazione delle potenzialità umane.
I Giochi olimpici antichi erano visti proprio come un mezzo, attraverso la competizione leale, per il perseguimento degli obiettivi di eccellenza fisica e mentale.
Gli antichi romani avevano un'enfasi sulle virtù militari come la forza, la disciplina e il coraggio, e insegnavano questo attraverso l'addestramento fisico.
Il taoismo, una filosofia cinese antica, promuove l'armonia con il tao, che è il cammino, attraverso l'equilibrio e l'azione spontanea. Il Tai Chi - vediamo spesso anche qui in Italia dei cinesi che lo praticano nelle piazze - è una forma di ginnastica cinese che si basa su questi principi.
Il confucianesimo enfatizza l'importanza della moralità, dell'etica e del comportamento corretto: principi applicati nello sport attraverso la promozione del fair play, del rispetto per gli avversari e della disciplina personale, come sa bene il mio collega Lotito.
Durante il periodo dei samurai, il bushido era il codice etico seguito dai guerrieri giapponesi che includeva virtù come l'onore, il coraggio e la disciplina.
Nei monasteri Shaolin dei monaci buddisti, ancora oggi le arti marziali sono considerate una via per comprendere i principi come la compassione, la non violenza e la ricerca dell'illuminazione, sviluppando in armonia mente e corpo.
In quasi tutte le civiltà antiche, l'educazione sportiva era uno dei pilastri fondamentali di una connotazione culturale con profonde radici culturali, sociali e spirituali. Queste tradizioni sportive hanno contribuito a definire le identità e i valori delle comunità nel corso della storia, ma non è un fatto scontato.
In Italia oggi si assiste, al contrario, a una diminuzione della pratica sportiva nelle scuole da parte dei giovani. A volte, persino l'ora di ginnastica viene saltata e utilizzata per altri scopi. Ci sono dei motivi culturali: l'Italia ha una lunga tradizione accademica e culturale, la quale però potrebbe aver messo in secondo piano l'importanza dello sport come parte integrante dell'educazione. Inoltre, assistiamo alla sempre maggiore diffusione di olimpiadi di giochi elettronici, così come a pericolose performance su TikTok; diminuisce, di contro, quell'immagine del ragazzo che alla sera, dopo gli studi, torna a casa con il suo zaino pieno di indumenti sudati. Ci sono anche dei motivi strutturali: il sistema scolastico italiano è carente delle risorse necessarie, e una tale carenza di finanziamenti e di strutture, che esiste soprattutto nel Mezzogiorno, può ostacolare l'implementazione di programmi sportivi nelle scuole. Non si parte da zero - è vero - ma c'è molto da fare, se consideriamo che quattro complessi scolastici ogni dieci non sono dotati di un impianto per la pratica sportiva.
Con il PNRR sono stati destinati circa 300 milioni di euro agli impianti sportivi, di fronte però a una richiesta da parte dei Comuni di circa 3 miliardi; quindi saranno necessarie ulteriori risorse.
In Europa ci sono invece Paesi in cui la pratica sportiva nelle scuole è massimamente promossa e incentivata: in Finlandia e Svezia, ad esempio, gli studenti partecipano a lezioni di educazione fisica quasi tutti i giorni. Anche in America tutti conoscono il ruolo significativo che le università americane hanno nello sport e gli atleti possono ottenere borse di studio per competere nei migliori college.
Si capisce facilmente allora perché investire in programmi sportivi nelle scuole è un investimento nel benessere e nella formazione dei futuri cittadini. Promuovere lo sport nell'ambito della scuola e in quell'età dove la coscienza è ancora predisposta a immagazzinare valori sani come la cura della propria salute, la leale competizione, la solidarietà verso il compagno di squadra, è una scelta di campo con smisurati e potenziali effetti benefici e fa il paio con quella che amiamo definire costituzionalizzazione dello sport, che è già in itinere, come ricordava la collega Sbrollini. È uno strumento eccezionale per affrontare le disabilità motorie, ma anche per infondere quella forza psicologica a coloro che sono rimasti vittime di incidenti. La previsione di uno specifico percorso di competizione sportiva a valenza nazionale nell'ambito del cammino scolastico porterà a un ulteriore impulso anche verso una coscienza diffusa sul ruolo che lo sport ha nella cura della salute, concorrente in modo vitale al benessere fisico e psicofisico.
Lo scopo dei Nuovi giochi della gioventù è di essere il più possibile inclusivi. Viene creato un collegamento tra la scuola e l'attività sportiva, anche al di fuori delle ore tradizionali di lezione. È quella che chiamiamo la scuola al centro del villaggio: non solo una scuola con attività formative, ma anche una scuola che si apre alla comunità e ai soggetti più svantaggiati, soprattutto nei quartieri degradati. A tal fine viene proposta la collaborazione fra le istituzioni scolastiche e i Nuovi giochi, che vengono istituiti per consentire ai ragazzi di partecipare alle varie discipline sportive. Proprio partecipare ci sembra il termine chiave: ai Nuovi giochi della gioventù possono partecipare tutti.
L'altra implicazione immediata è quella sulla salute dei più giovani, come dicevo prima. Attivare la più ampia partecipazione dei bambini e dei ragazzi alle attività sportive significa spesso toglierli dalla sedentarietà. Promuovere uno stile di vita attivo può certamente avere implicazioni positive sulla loro salute e sul fatto di evitare ovvero affrontare meglio in futuro alcune patologie. Ma significa anche fare in modo che diventino degli adulti più sani. Insomma, la partecipazione allo sport dei più giovani è anche un investimento sulla sostenibilità del nostro sistema sanitario nei prossimi anni, posto che la maggior parte delle patologie possono essere evitate o controllate con successo. Un ragazzo su quattro risulta essere sovrappeso, anche a causa di un'attività sedentaria passata spesso davanti ai dispositivi elettronici tipo videogame o telefonini. Quella della maggiore divulgazione dello sport tra i giovani è pertanto una vera e propria sfida per il futuro, utile per prevenire malattie croniche e migliorare la salute negli ultimi vent'anni di vita, stimolando le persone verso percorsi di invecchiamento attivo sin dall'adolescenza.
Il disegno di legge di cui oggi discutiamo, pertanto, è il segno tangibile dell'attenzione di questa maggioranza. Per questo ringrazio anche il presidente Romeo, la Commissione e tutti quelli che hanno lavorato, il presidente Marti e i Ministri. È importante e necessario creare una rete sempre più diffusa di soggetti capaci di preparare un futuro di benessere e salute fisica e mentale, iniziando dalle politiche attive nelle scuole, che sono il primo contesto dove la persona si affaccia, uscendo dal guscio della propria famiglia, e poi si forma. È quindi un disegno di legge che quindi noi valutiamo con estremo favore e al quale va il voto favorevole dei senatori di Forza Italia. (Applausi).
PRESIDENTE. Come d'intesa tra i Gruppi, colleghi, le dichiarazioni di voto proseguiranno nella seduta di domani.
Rinvio pertanto il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta.
Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno
CASINI (PD-IDP). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASINI (PD-IDP). C'è un rappresentante del Governo in Aula e, anche se non è evidentemente un rappresentante del Ministero degli affari esteri, mi rimetto alla sua personale cortesia e alla sua, signora Presidente. Vorrei far giungere un appello al Governo italiano, affinché intervenga nelle sedi internazionali - in queste ore i nostri rappresentanti, il Presidente del Consiglio e il Ministro degli affari esteri sono all'ONU - sul problema del Nagorno-Karabakh. È una grande questione umanitaria, e è una grande questione politica. L'Azerbaigian ha rotto gli indugi nei confronti di una popolazione stremata, dopo nove mesi sostanzialmente di comunicazione e di rifornimenti. Assistiamo a una sorta di complicità del silenzio da parte della comunità internazionale. (Applausi).
Noi chiediamo che le Nazioni Unite facciano sentire la loro voce e si avvii un'azione multilaterale per far sedere a un tavolo Armenia, Azerbaigian e tutti i grandi player dell'area, dalla Turchia alla Russia, all'Unione europea, che purtroppo non vediamo proprio così presente come vorremmo. Tutti debbono in qualche modo facilitare una soluzione, che non può essere un'escalation militare. Non vorrei che, con il fatto dell'Ucraina e dell'incredibile conflitto a cui stiamo assistendo, ci fosse una sorta di parallelismo acquiescente che consenta di fare azioni inaccettabili nei confronti del popolo armeno. Il popolo armeno non ha risorse straordinarie dal punto di vista del gas o di altri prodotti naturali di questo tipo, che hanno una grandissima importanza nella geopolitica. Ma l'Armenia ha una grande storia e una grande tradizione e il suo popolo ha già subito nella sua storia pagine terribili di genocidio.
Noi vorremmo che il Governo italiano faccia sentire la propria voce e anche il Parlamento, tramite la Commissione esteri, voglia esprimere una compartecipazione e uno stop chiaro verso azioni militari che possono portare solo lutti e nuovi lutti. (Applausi).
PRESIDENTE. Senatore Casini, la sua richiesta è stata ascoltata dal Governo qui presente per le iniziative di propria competenza.
MENIA (FdI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MENIA (FdI). Signor Presidente, mi associo integralmente alle considerazioni delle senatore Casini e ne aggiungo alcune.
Chi conosce la storia delle vicende in questione sa che il Nagorno-Karabakh vive una guerra civile strisciante dalla fine degli anni Ottanta. Ricordiamo come fu simbolico per tutta Europa il 1989, la caduta del muro di Berlino e la caduta del comunismo. Dalle rovine dell'Unione sovietica nacque pure questa vicenda. Il Nagorno-Karabakh è notoriamente abitato nella quasi integrità da popolazione di origine armena, tant'è che dalla dissoluzione dell'Unione sovietica alla formazione dei diversi Stati, quella che prima era la comunità di Stati indipendenti, il Nagorno-Karabakh chiese di essere annesso a quella che era la Repubblica ex socialista sovietica di Armenia.
L'Armenia nel frattempo è diventata un'altra cosa: grazie a Dio non solo la Repubblica socialista di allora, ma ha rivendicato orgogliosamente i suoi natali. L'Armenia è il primo Stato cristiano d'Europa, prima di Roma, novant'anni prima di Teodosio. L'Armenia per chi la visita è un territorio straordinario, con i monasteri incastonati nella roccia, e il Nagorno-Karabakh è la stessa cosa. Chi ascolta una messa armena pensa di essere in pieno Medioevo cristiano o di ascoltare il gregoriano, ma questo evidentemente non basta. Da quella che era una guerra civile strisciante siamo arrivati a una situazione che si è evoluta fino a ciò che sta accadendo oggi. Nei mesi scorsi è stato chiuso dagli azeri il corridoio umanitario di Lachin e la popolazione armena e cristiana del Nagorno-Karabakh è allo stremo. La gente sta morendo, i bambini muoiono, le medicine e i generi alimentari non ci sono.
Noi ovviamente ci preoccupiamo dell'Ucraina e di tante altre situazioni. Ci sono sempre Paesi più importanti che non i deboli. Quando venivano sterminati dai turchi degli armeni non si accorgeva nessuno e non piangeva nessuno e sta accadendo anche adesso, nel silenzio dell'Europa e del mondo. Quello che sta accadendo nel Nagorno-Karabakh è semplicemente indecente e antiumano.
Ecco perché mi associo alle parole del presidente Casini e dico qualcosa di più. L'auspicio è che questo Parlamento faccia qualcosa. Noi stavamo predisponendo una mozione. Qua nessuno vuole fare il primo della classe e, quindi, la mettiamo volentieri a disposizione. Presentiamo uno strumento unitario che coinvolga tutto il Parlamento, per manifestare una solidarietà chiara verso chi sta soffrendo, perché in questo caso c'è un colpevole e c'è un colpito e le cose vanno dette chiaramente. Si sa chi è colpevole e chi è colpito. Da una parte c'è una grande Nazione, che tra l'altro è molto ricca, perché ha gas, ha petrolio ed è islamica; dall'altra parte c'è una piccola Nazione che ha testimoniato la cristianità in Europa e nel mondo e ha sofferto purghe spaventose, verso la quale abbiamo il dovere e il diritto di manifestare la nostra solidarietà. (Applausi).
Lo faccia il Parlamento, facciamolo tutti insieme e lo faccia il Governo italiano. Cerchiamo di essere protagonisti in quella che deve diventare - com'è del tutto evidente - una questione di carattere internazionale che coinvolge tutto il mondo civile e il mondo che crede a questi valori. (Applausi).
SCALFAROTTO (Az-IV-RE). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCALFAROTTO (Az-IV-RE). Signor Presidente, io intervengo per fatto personale, a fine seduta, come prevede il Regolamento.
Mi riferisco alla seduta di giovedì scorso, durante il question time, quando il ministro Tajani, rispondendo a una interrogazione, che non era quella che gli avevo rivolto io, ma quella successiva, ha pronunciato le seguenti parole, che sono a verbale della seduta: «Mi spiace che il senatore Scalfarotto, che è così interessato ai problemi della Libia, quando si parla di un disastro abbia abbandonato l'Aula; forse ci seguirà attraverso la televisione, com'è suo costume». Quindi, il Ministro degli affari esteri dice in quest'Aula che il mio costume è seguire le sedute in diretta televisiva, da casa.
Ora, posto che io ho il 97 per cento e più di presenze in quest'Aula e che il ministro Tajani avrebbe potuto interrogare il Ministro per i rapporti col Parlamento e lo avrebbe saputo in fretta, il punto che voglio ribadire quest'oggi non riguarda tanto le mie presenze. Il mio punto riguarda il fatto che - a mio avviso - non è il Governo che controlla il Parlamento e le presenze dei parlamentari; è il Governo che, quando viene qui, si sottopone al controllo del Parlamento.
Il rapporto fiduciario intercorre tra il Parlamento e il Governo e, quando il Governo viene in quest'Aula, è pregato di rispondere alle interrogazioni con puntualità, cosa che il Ministro non ha fatto. La stizza di questa sua reazione, di questo fallo a gamba tesa, dimostra la posizione di qualcuno che non era stato in grado di rispondere all'interrogazione precedente. Ancora, quando il Ministro parla in quest'Aula deve portare, a quest'Aula e non a me, il rispetto che le è dovuto.
Signor Presidente, io vorrei anche dirle che mi aspetto dalla Presidenza di turno che, quando un episodio di tal genere accade, sia la Presidenza a tutelare l'onorabilità del Parlamento e a spiegare al Ministro che questo tipo di uscite non gli sia consentito; quando viene in quest'Aula, grazie alla fiducia della quale egli è Ministro, dovrebbe avere il rispetto che si deve ai rappresentanti del popolo che qui siedono: cosa che lui non ha fatto.
Ripeto che comprendo la stizza e il dispetto di essere stato messo in difficoltà da un'interrogazione alla quale non ha saputo rispondere. Capisco che il Ministro è portatore di una politica estera molto debole, molto debole, che sta mettendo in difficoltà questo Paese. Questo atteggiamento, però, non gli deve essere consentito.
Io la pregherei, per il futuro, di adoperarsi, anche personalmente, insieme ai suoi colleghi Vice Presidenti e al presidente La Russa, per spiegare qual è il rapporto che intercorre tra il Parlamento e il Governo, che è un rapporto di controllo. Eravamo in sede di sindacato ispettivo. Era il Parlamento che rivolgeva una domanda al Governo e il Governo non può, per il rispetto che deve a quest'Aula, permettersi uscite come quella che il ministro Tajani ha fatto giovedì scorso improvvidamente, perché credo che ne abbia risentito anche la sua immagine. (Applausi).
PRESIDENTE. Senatore Scalfarotto, le garantisco che sarà cura di questa Presidenza fare in modo che sia sempre garantito il rispetto delle prerogative parlamentari. Già nella seduta di giovedì scorso la Presidenza ha dato spazio a un intervento di fine seduta proprio su questo tema.
FAROLFI (FdI). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAROLFI (FdI). Signor Presidente, ieri mattina la terra ha tremato nella zona appenninica di confine tra le province di Firenze, Forlì e Ravenna: un'area particolarmente vulnerabile, dove si sono verificati, anche nei secoli scorsi, terremoti che hanno causato anche gravi danni.
Tredici sono state le scosse, di cui la più forte è stata quella delle cinque e dieci, di magnitudo 4.9, con epicentro nel comune di Marradi; un sisma avvertito, molto forte, anche nei comuni vicini, quali Tredozio, Modigliana, Portico, San Benedetto, Brisighella; un sisma che, fortunatamente, ha fatto non vittime, ma solo lievi danni, come crolli di cornicioni, lesioni ad alcuni edifici, sia pubblici che privati, che naturalmente poi si è provveduto a fare evacuare per sicurezza; un sisma, però, che è avvenuto negli stessi territori in cui si è abbattuta l'alluvione pochi mesi fa, quindi su una popolazione già fortemente provata.
Ecco perché ho chiesto di intervenire oggi, a fine seduta, per esprimere vicinanza e solidarietà a queste popolazioni, a nome non solo mio, ma anche di tutto il Gruppo Fratelli d'Italia, con l'augurio che lo sciame sismico si sia risolto nella giornata di ieri e i nostri concittadini possano così tornare a dormire tranquilli in casa propria e nei propri letti. (Applausi).
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Ordine del giorno
per la seduta di mercoledì 20 settembre 2023
PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 20 settembre, alle ore 10, con il seguente ordine del giorno:
La seduta è tolta (ore 19,35).
Allegato A
DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO FORMULATO DALLA COMMISSIONE
Disposizioni per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e istituzione dei Nuovi giochi della gioventù (403)
ARTICOLI DA 1 A 6 NEL TESTO FORMULATO DALLA COMMISSIONE IN SEDE REDIGENTE
Art. 1.
Approvato
(Finalità e obiettivi)
1. La presente legge si propone di promuovere la formazione sportiva quale strumento di apprendimento cognitivo, formativo, relazionale e di socializzazione, nonché quale parte integrante del percorso scolastico, a partire dalla scuola primaria, e di riconoscere l'educazione motoria e la pratica sportiva quali valori fondamentali per l'inclusione, la promozione delle pari opportunità e l'espressione della personalità giovanile. A tal fine, essa è volta a promuovere il più ampio accesso degli studenti a tutte le discipline sportive, secondo le attitudini e le preferenze individuali.
2. L'attuazione delle finalità di cui al comma 1 si realizza attraverso la proficua collaborazione tra le istituzioni scolastiche autonome e gli organismi sportivi, nonché attraverso l'organizzazione di una manifestazione annuale aperta a tutte le discipline sportive, denominata « Nuovi giochi della gioventù », che consenta agli studenti un confronto a carattere culturale e sportivo sui risultati conseguiti attraverso la partecipazione alle attività sportive di cui all'articolo 4.
Art. 2.
Approvato
(Istituzione dei Nuovi giochi della gioventù)
1. Sono istituiti i Nuovi giochi della gioventù, di seguito denominati « Giochi », promossi e organizzati dal Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con il Dipartimento per lo sport e con il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri, anche avvalendosi della società Sport e salute Spa, sentite le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, nonché il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP).
2. La Commissione nazionale di cui all'articolo 3 presenta istanza per la concessione ai Giochi dell'alto patronato della Presidenza della Repubblica.
3. Possono partecipare ai Giochi gli studenti, regolarmente iscritti e frequentanti, delle scuole statali e paritarie primarie e secondarie. A parità di possesso dei requisiti richiesti dal decreto di cui al comma 5, è prevista una riserva nella partecipazione ai Giochi a favore degli studenti che abbiano regolarmente frequentato le attività sportive di cui all'articolo 4, favorendo un'equa rappresentanza di genere. La verifica della regolarità della frequenza delle suddette attività è riservata al dirigente scolastico o a un suo delegato. Le condizioni per la partecipazione ai Giochi degli studenti che non abbiano aderito alle attività sportive di cui all'articolo 4 sono disciplinate dal decreto di cui al comma 5.
4. La partecipazione ai Giochi avviene a titolo individuale e di classe, sulla base delle indicazioni e dei criteri di selezione dettati dall'istituto scolastico di appartenenza.
5. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con le Autorità politiche delegate in materia di sport e in materia di disabilità, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri generali per lo svolgimento dei Giochi e le modalità di partecipazione degli studenti ai medesimi, prevedendo per gli studenti con disabilità la partecipazione sia a gare integrate sia a gare appositamente dedicate all'interno della medesima manifestazione, nonché una sezione dedicata a sport di squadra dove studenti con disabilità e normodotati possono giocare insieme, inclusi il sitting volley, il baskin e il rafroball.
6. La Commissione nazionale di cui all'articolo 3 sovrintende alla redazione e alla tenuta dell'annuario dei Giochi, ove sono riportati i nominativi degli studenti della scuola secondaria che abbiano raggiunto il podio in una disciplina nella fase nazionale dei Giochi e i risultati sportivi conseguiti per disciplina.
7. Al termine della fase nazionale dei Giochi, è prevista la cerimonia di consegna dei diplomi d'onore agli studenti di cui al comma 8.
Art. 3.
Approvato
(Organizzazione dei Giochi)
1. Lo svolgimento dei Giochi è coordinato, a livello nazionale, dalla Commissione organizzatrice nazionale, di seguito denominata « Commissione », composta da rappresentanti del Ministero dell'istruzione e del merito, dei Dipartimenti per lo sport, per le politiche giovanili e il servizio civile universale e per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri, della società Sport e salute Spa, del CONI e del CIP. Ai fini del coordinamento dello svolgimento dei Giochi, la Commissione può sentire le amministrazioni competenti a dare un supporto.
2. I Giochi si articolano in due sezioni. La prima sezione, denominata « Giovani in gioco », si svolge in un'unica fase di istituto, riservata agli studenti iscritti alle classi prima, seconda e terza della scuola primaria con carattere prevalentemente ludico e polisportivo, e in una fase provinciale riservata agli studenti iscritti alle classi quarta e quinta della scuola primaria per avviare i giovani alla pratica sportiva nella disciplina più idonea alle proprie inclinazioni. La seconda sezione, denominata « Nuovi giochi della gioventù », è riservata agli studenti iscritti alla scuola secondaria e si svolge in una fase provinciale, una regionale e una nazionale, articolate nelle due sessioni estiva e invernale.
3. La Commissione, nel rispetto del decreto di cui all'articolo 2, comma 5, ha il compito di redigere i regolamenti annuali per lo svolgimento dei Giochi e di individuarne le sedi di svolgimento, d'intesa con le Commissioni organizzatrici di cui al comma 4, in modo da garantire che i Giochi medesimi si tengano negli impianti dei comuni maggiormente qualificati a livello territoriale e nazionale nelle discipline oggetto di competizione.
4. Con decreto del Ministero dell'istruzione e del merito, di concerto con l'Autorità politica delegata in materia di sport, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definiti la composizione, l'organizzazione e il funzionamento della Commissione, nonché la sua articolazione in Commissioni organizzatrici regionali e delle province autonome. La partecipazione alle attività della Commissione non comporta alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso di spese o emolumento comunque denominato.
5. La società Sport e salute Spa provvede a istituire, presso le proprie sedi provinciali e regionali, appositi annuari, in cui sono riportati i nominativi degli studenti che abbiano raggiunto il podio almeno in una disciplina rispettivamente nelle fasi provinciali e regionali dei Giochi e i risultati sportivi conseguiti per disciplina. Le Commissioni organizzatrici di cui al comma 4 organizzano annualmente, presso la Presidenza della regione, una celebrazione volta alla consegna dei diplomi d'onore agli studenti che abbiano raggiunto il podio almeno in una disciplina delle fasi provinciali e regionali dei Giochi.
Art. 4.
Approvato
(Attività sportiva per la partecipazione ai Giochi)
1. Ai fini dell'avviamento alle discipline sportive degli studenti a partire dalla scuola primaria e fino all'ultimo anno della scuola secondaria, gli istituti scolastici, sulla base del numero degli aderenti a ciascuna disciplina, nell'ambito della propria autonomia possono collegarsi in rete, ai sensi dell'articolo 7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, con il coordinamento degli enti locali territorialmente competenti, per la stipula di protocolli annuali o pluriennali con gli organismi sportivi, per la realizzazione, come attività complementari e integrative dell'iter formativo degli studenti, ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, di corsi di avviamento e perfezionamento alle discipline sportive.
2. Nell'ambito del primo ciclo di istruzione, con riferimento alla scuola primaria, le attività di cui al comma 1 sono volte all'apprendimento da parte degli studenti e alla sperimentazione in forma ludica e funzionale dell'attività motoria e sportiva in relazione ai livelli di capacità. Con riguardo alla scuola secondaria, le attività di cui al comma 1 sono finalizzate a conseguire un avviamento alle discipline sportive, in quanto occasione di utilizzare il momento sportivo come competizione fra gli alunni e agonismo, inteso come impegno a dare il meglio di sé nel confronto con gli altri e a conseguire un'adeguata preparazione nelle discipline sportive, anche ai fini della partecipazione alle attività agonistiche di categoria, con l'inclusione degli alunni con disabilità. La partecipazione degli studenti alle attività di cui al comma 1 avviene esclusivamente su base volontaria.
3. Con i protocolli di cui al comma 1 sono, in particolare, individuati:
a) le modalità di svolgimento delle attività, garantendo che la formazione sportiva sia svolta dal personale tecnico delle Federazioni, con il coordinamento del personale docente dell'istituto scolastico in possesso di laurea specialistica;
b) le sedi di svolgimento delle attività sportive, favorendo l'accesso degli studenti alle strutture e agli impianti esterni degli organismi sportivi;
c) le tappe del percorso formativo degli studenti e i criteri per il rilascio di eventuali certificazioni e brevetti sportivi;
d) i criteri per l'accesso degli studenti al materiale sportivo fornito dagli organismi sportivi;
e) le modalità di assicurazione degli studenti partecipanti alle attività;
f) le eventuali forme di sponsorizzazione esterna alla realizzazione delle iniziative di cui alla presente legge da parte di imprese ovvero di soggetti istituzionali nonché di istituti non aventi scopo di lucro.
4. Al fine di attivare il monitoraggio annuale sulle attività svolte, entro il 30 ottobre di ciascun anno, gli istituti scolastici trasmettono al Ministero dell'istruzione e del merito, al Dipartimento per lo sport, nonché alle Commissioni organizzatrici di cui all'articolo 3, comma 4, copia dei protocolli, ove stipulati ai sensi del presente articolo, nonché il numero degli studenti aderenti alle attività ivi previste.
5. Le istituzioni scolastiche assicurano la partecipazione, su base volontaria, di tutti gli studenti interessati alle attività di cui al comma 1, compatibilmente con l'autonomia didattica e l'ordinamento degli studi, e individuano, anche collegandosi in rete ai sensi dell'articolo 7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, le modalità organizzative atte a promuovere la più ampia adesione degli studenti con disabilità alle iniziative e alle attività sportive predisponendo le necessarie misure.
Art. 5.
Approvato
(Misure di prevenzione sanitaria)
1. In considerazione dell'importanza della prevenzione, intesa come l'insieme delle azioni volte al mantenimento o al miglioramento dello stato di salute, a evitare l'insorgere di un determinato tipo di patologia, a curarne gli effetti o a limitarne i danni, con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministro della salute e con l'Autorità politica delegata in materia di sport, è istituito un tavolo di lavoro a cui partecipano rappresentanti delle associazioni sportive maggiormente rappresentative, delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, al fine di promuovere percorsi di sensibilizzazione, rivolti ai giovani che partecipano alle iniziative sportive di cui alla presente legge, con particolare riferimento agli aspetti urologici e ginecologici per prevenire le infezioni e le malattie sessualmente trasmissibili nonché l'infertilità. Ai soggetti partecipanti al tavolo di cui al primo periodo non è riconosciuto alcun compenso, gettone di presenza, rimborso di spese o altro emolumento comunque denominato.
Art. 6.
Approvato
(Disposizioni transitorie e finanziarie)
1. Per l'anno scolastico 2024/2025 è previsto l'avvio in forma sperimentale dei Giochi.
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, quantificati in 5 milioni di euro per l'anno 2024 e 6,03 milioni di euro per l'anno 2025, si provvede:
a) quanto a 5 milioni di euro per l'anno 2024, mediante corrispondente riduzione delle risorse stanziate in favore della Società sport e salute Spa ai sensi dell'articolo 1, comma 630, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
b) quanto a 6,03 milioni di euro per l'anno 2025, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'istruzione e del merito.
3. Agli esiti della sperimentazione prevista dal comma 1, al fine di assicurare lo svolgimento dei Giochi negli anni successivi a quello di istituzione, ai sensi dell'articolo 2, comma 5, è adottato un decreto che adegua le disposizioni del decreto di cui al medesimo comma 5 e provvede alla quantificazione delle risorse finanziarie necessarie, autorizzate con successivo provvedimento di legge.
4. Fatto salvo quanto previsto dal comma 2, per le attività connesse allo svolgimento dei Giochi di cui al comma 1, si provvede nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Allegato B
Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 403
La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.
Parere espresso dal Comitato per la legislazione sul disegno di legge n. 403
Il Comitato per la legislazione, esaminato il disegno di legge in titolo e rilevato che
sotto il profilo dell'analisi e valutazione d'impatto:
il disegno di legge, di iniziativa parlamentare, si propone di promuovere fa formazione sportiva quale parte integrante del percorso scolastico, a partire dalla scuola primaria, e di riconoscere l'educazione motoria e la pratica sportiva quali valori fondamentali per l'espressione della personalità giovanile e quali componenti essenziali del curriculum formativo e scolastico, promuovendo il più ampio accesso degli studenti a tutte le discipline sportive, secondo le attitudini e le preferenze individuali;
per l'attuazione delle finalità di cui al comma 1, il disegno di legge prevede l'integrazione strutturale tra le istituzioni scolastiche autonome e gli organismi sportivi e l'organizzazione di una manifestazione annuale aperta a tutte le discipline sportive, denominata «Nuovi giochi della gioventù», che consenta agli studenti un confronto a carattere sportivo sui risultati conseguiti attraverso la partecipazione alle attività sportive;
il disegno di legge tutela e promuove l'attività sportiva presso le giovani generazioni sia nella sua funzione educativa, legata allo sviluppo e alla formazione della persona, sia netta sua funzione sociale, come fattore di aggregazione e strumento di inclusione;
le misure introdotte dal disegno di legge potrebbero avere un impatto significativo anche in termini di promozione della salute, intesa nella più ampia nozione di benessere psico-fisico integrale della persona, anziché come mera assenza di malattia;
in base ai parametri di cui all'articolo 20-bis del Regolamento,
sotto i profili dell'analisi e valutazione d'impatto e della qualità della legislazione ritiene che non vi sia nulla da osservare.
VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA
Congedi e missioni
Sono in congedo i senatori:Amidei, Barachini, Bongiorno, Borghese, Borgonzoni, Butti, Castelli, Cattaneo, De Poli, Durigon, Fazzolari, Gelmini, Giacobbe, La Pietra, Manca, Martella, Mirabelli, Monti, Morelli, Napolitano, Ostellari, Rapani, Rauti, Renzi, Rubbia, Segre, Sisto, Unterberger e Versace.
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Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Cataldi, per attività della 1ª Commissione permanente; Alfieri, Craxi e Paganella, per attività della 3ª Commissione permanente; Borghi Claudio, Borghi Enrico, Ronzulli e Scarpinato, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Barcaiuolo e Malpezzi, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO; Floridia Aurora, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.
Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, trasmissione di documenti
Il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, in data 13 settembre 2023, ha trasmesso - ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettere dd), della legge 2 marzo 2023, n. 22 - il documento per la memoria di Padre Giuseppe Puglisi, approvato dalla Commissione nella seduta del 12 settembre 2023 (Doc. XXIII, n. 1).
Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati
Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sullo spazio aereo comune tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra, firmato a Kiev il 12 ottobre 2021 (872)
(presentato in data 14/09/2023)
C.1001 approvato dalla Camera dei deputati.
Disegni di legge, annunzio di presentazione
Senatore Losacco Alberto
Disposizioni per la promozione dell'utilizzo condiviso di veicoli privati (873)
(presentato in data 14/09/2023);
senatore Amidei Bartolomeo
Disposizioni per il riconoscimento e la tutela del caregiver familiare (874)
(presentato in data 14/09/2023);
senatori Tubetti Francesca, Malan Lucio, Ambrogio Paola, Amidei Bartolomeo, Ancorotti Renato, Balboni Alberto, Barcaiuolo Michele, Berrino Gianni, Bucalo Carmela, Calandrini Nicola, Campione Susanna Donatella, Castelli Guido, Cosenza Giulia, De Carlo Luca, De Priamo Andrea, Della Porta Costanzo, Fallucchi Anna Maria, Farolfi Marta, Gelmetti Matteo, Guidi Antonio, Iannone Antonio, Leonardi Elena, Liris Guido Quintino, Lisei Marco, Maffoni Gianpietro, Mancini Paola, Marcheschi Paolo, Matera Domenico, Melchiorre Filippo, Menia Roberto, Mennuni Lavinia, Mieli Ester, Nastri Gaetano, Nocco Vita Maria, Orsomarso Fausto, Pellegrino Cinzia, Petrenga Giovanna, Petrucci Simona, Pogliese Salvo, Rapani Ernesto, Rastrelli Sergio, Rosa Gianni, Russo Raoul, Sallemi Salvatore, Salvitti Giorgio, Satta Giovanni, Sisler Sandro, Scurria Marco, Sigismondi Etelwardo, Silvestroni Marco, Speranzon Raffaele, Spinelli Domenica, Terzi Di Sant'Agata Giuliomaria, Zaffini Francesco, Zedda Antonella, Zullo Ignazio
Disposizioni per la tutela e la promozione del patrimonio storico del territorio del Carso legato alla grande guerra (875)
(presentato in data 14/09/2023);
senatore Calandrini Nicola
Indennizzo per i beni perduti in Tunisia (876)
(presentato in data 14/09/2023);
senatori Sigismondi Etelwardo, Liris Guido Quintino
Disposizioni per la tutela e la salvaguardia dei manufatti e macchine per la pesca tradizionali esistenti sul demanio marittimo, lacuale e fluviale italiano (877)
(presentato in data 14/09/2023).
"Presidente del Consiglio dei ministri
Ministro dell'interno
Ministro della giustizia
Ministro per lo sport e i giovani
Ministro dell'istruzione e del merito
Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR
Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità
Ministro dell'università e della ricerca
Conversione in legge del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale (878)
(presentato in data 15/09/2023)."
Disegni di legge, assegnazione
In sede redigente
1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione
sen. Minasi Tilde
Elargizioni e benefici in favore delle vittime dell'incuria nella gestione dei beni strumentali all'erogazione di servizi pubblici e di interesse economico generale (794)
previ pareri delle Commissioni 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 14/09/2023);
2ª Commissione permanente Giustizia
sen. Lopreiato Ada
Modifica all'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, in materia di ammissione al patrocinio a spese dello Stato per i genitori delle vittime di femminicidio (765)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 14/09/2023);
2ª Commissione permanente Giustizia
sen. Lopreiato Ada
Modifiche al codice di procedura civile e alle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, in materia di processo civile telematico (766)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 14/09/2023);
2ª Commissione permanente Giustizia
sen. Ambrogio Paola ed altri
Introduzione della fattispecie dello sciacallaggio tra le circostanze aggravanti previste dall'articolo 625 del codice penale e modifiche agli articoli 624 e 624-bis del codice penale (778)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione
(assegnato in data 14/09/2023);
2ª Commissione permanente Giustizia
sen. Bizzotto Mara ed altri
Introduzione del trattamento farmacologico di blocco androgenico totale a carico dei condannati per delitti di violenza sessuale (839)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 14/09/2023);
2ª Commissione permanente Giustizia
dep. Donzelli Giovanni ed altri
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto" (867)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
C.336 approvato dalla Camera dei deputati
(assegnato in data 14/09/2023);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
sen. Ambrogio Paola
Disposizioni in materia di promozione a titolo onorifico per gli appartenenti al Corpo militare volontario della Croce Rossa italiana (728)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 14/09/2023);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
sen. Delrio Graziano, sen. Alfieri Alessandro
Disposizioni per l'inquadramento del personale precario addetto ai servizi di manovalanza e di facchinaggio nei ruoli civili del Ministero della difesa (777)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 14/09/2023);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri
Modifiche alla legge 9 luglio 1990, n. 185, recante nuove norme sul controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento (855)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
(assegnato in data 14/09/2023);
6ª Commissione permanente Finanze e tesoro
sen. Fregolent Silvia, sen. Paita Raffaella
Estensione del credito d'imposta, cosiddetto Art-Bonus, di cui all'articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106 (751)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
(assegnato in data 14/09/2023);
6ª Commissione permanente Finanze e tesoro
sen. Murelli Elena ed altri
Modifica alla legge 27 dicembre 2017, n. 205, in materia di corresponsione della retribuzione su conto corrente intestato al lavoratore (763)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 14/09/2023);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
sen. Malpezzi Simona Flavia
Misure in materia di gratuità del trasporto pubblico, dei libri di testo e delle mense scolastiche per le studentesse e gli studenti (27)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 14/09/2023);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
sen. Cosenza Giulia
Introduzione dell'insegnamento dell'educazione emotivo-sentimentale nei programmi scolastici del sistema educativo di istruzione e di formazione, al fine di contrastare il fenomeno del femminicidio (579)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 14/09/2023);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
dep. Lupi Maurizio, dep. Colucci Alessandro
Introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive e trasversali nei percorsi delle istituzioni scolastiche e dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti nonché nei percorsi di istruzione e formazione professionale (845)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
C.418 approvato dalla Camera dei deputati
(assegnato in data 14/09/2023);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
sen. Marti Roberto
Istituzione di un contributo stabile all'Istituto della Enciclopedia Italiana (840)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 18/09/2023);
10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
sen. Camusso Susanna Lina Giulia ed altri
Norme sulla misurazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei lavoratori privati e dei datori di lavoro ed efficacia erga omnes della contrattazione collettiva (700)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
(assegnato in data 14/09/2023);
10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
sen. Zullo Ignazio ed altri
Norme per la promozione del parto fisiologico e per l'utilizzo allogenico e autologo-solidale del sangue cordonale (770)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 14/09/2023);
2ª (Giustizia) e 10ª (Sanità e lavoro)
sen. Zampa Sandra
Disposizioni in materia di parità di trattamento delle persone che sono state affette da patologie oncologiche (231)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
(assegnato in data 14/09/2023);
2ª (Giustizia) e 10ª (Sanità e lavoro)
sen. Patton Pietro, sen. Spagnolli Luigi
Disposizioni in materia di «diritto all'oblio oncologico» (682)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
(assegnato in data 14/09/2023);
2ª (Giustizia) e 10ª (Sanità e lavoro)
sen. Scalfarotto Ivan
Disciplina della gravidanza per altri solidale (759)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro
(assegnato in data 14/09/2023);
2ª (Giustizia) e 10ª (Sanità e lavoro)
Regione Basilicata
Riconoscimento del diritto all'oblio oncologico. Disposizioni in materia di parità di trattamento delle persone che sono state affette da patologie oncologiche (849)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
(assegnato in data 14/09/2023);
8ª (Ambiente, lavori pubblici) e 9ª (Industria e agricoltura)
sen. Romeo Massimiliano ed altri
Disposizioni in materia di rilancio del turismo itinerante con caravan e autocaravan (753)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 18/09/2023).
In sede referente
1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione
sen. Renzi Matteo ed altri
Disposizioni per l'introduzione dell'elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri in Costituzione (830)
(assegnato in data 14/09/2023);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sul trasporto aereo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e lo Stato del Qatar, dall'altra, con allegati, fatto a Lussemburgo il 18 ottobre 2021 (860)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 14/09/2023);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sullo spazio aereo comune tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica d'Armenia, dall'altra, con allegati, fatto a Bruxelles il 15 novembre 2021 (862)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 14/09/2023);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Gabinetto dei Ministri dell'Ucraina sulla cooperazione di polizia, fatto a Kiev il 10 giugno 2021 (865)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
C.922 approvato dalla Camera dei deputati
(assegnato in data 14/09/2023);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri
Ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento delle persone condannate tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti, fatto a Dubai l'8 marzo 2022 (857)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 18/09/2023);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di sede tra la Repubblica italiana e l'Ufficio europeo per il sostegno all'asilo relativo allo stabilimento di un ufficio operativo in Roma, fatto a Roma il 22 novembre 2017, con Dichiarazione interpretativa congiunta fatta a Roma il 1° luglio 2021 e a La Valletta il 13 luglio 2021 (861)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 18/09/2023);
9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
sen. Centinaio Gian Marco, sen. Bergesio Giorgio Maria
Disciplina della professione di guida turistica (687)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 14/09/2023);
9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
sen. Garavaglia Massimo
Disciplina della professione di guida turistica (749)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 14/09/2023);
9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
Ministro del turismo Garnero Santanche' Daniela, Ministro delle imprese e del made in Italy Urso Adolfo ed altri
Disciplina della professione di guida turistica (833)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 14/09/2023);
1ª (Aff. costituzionali) e 2ª (Giustizia)
Gov. Meloni-I: Presidente del Consiglio dei ministri Meloni Giorgia, Ministro dell'interno Piantedosi Matteo ed altri
Conversione in legge del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, recante misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale (878)
previ pareri delle Commissioni 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Commissione parlamentare questioni regionali, Comitato per la legislazione
(assegnato in data 18/09/2023);
2ª (Giustizia) e 10ª (Sanità e lavoro)
Dep. Dori Devis ed altri
Disposizioni e delega al Governo in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo (866)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, Commissione parlamentare questioni regionali
C.536 approvato in testo unificato dalla Camera dei deputati (T.U. con C.891, C.910)
(assegnato in data 14/09/2023).
Disegni di legge, nuova assegnazione
9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
in sede referente
sen. Croatti Marco
Disciplina della professione di guida turistica (412)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
Già deferito in sede redigente, alla 9ª Commissione permanente (Industria e agricoltura), è stato rimesso, ai sensi dell'articolo 36, comma 3, del Regolamento, alla discussione e alla votazione dell'Assemblea.
(assegnato in data 14/09/2023);
2ª (Giustizia) e 10ª (Sanità e lavoro)
in sede redigente
sen. Castellone Maria Domenica, sen. Pirro Elisa
Disposizioni in materia di diritto all'oblio delle persone che sono state affette da patologie oncologiche (113)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
Già assegnato, in sede redigente, alla 2ª Commissione permanente (Giustizia)
(assegnato in data 14/09/2023).
Disegni di legge, richieste di parere
In data 14 settembre 2023, la Commissione parlamentare per le questioni regionali è stata chiamata ad esprimere il proprio parere alle Commissioni di merito sui seguenti disegni di legge:
sen. Dario Parrini. - "Disposizioni per l'adeguamento della composizione degli organismi bicamerali alla riduzione del numero dei parlamentari di cui alla legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1" (S. 1);
sen. Julia Unterberger. - "Disposizioni concernenti l'erogazione anticipata dell'assegno di mantenimento a tutela del minore" (S. 8);
sen. Massimiliano Romeo e altri. - "Disposizioni per la tutela della famiglia e della vita nascente, per la conciliazione tra lavoro e famiglia e delega al Governo per la disciplina del fattore famiglia" (S. 14);
sen. Massimiliano Romeo e altri. - "Istituzione di una zona economica speciale (ZES) nelle aree territoriali della Lombardia confinanti con la Svizzera" (S. 15);
sen. Simona Flavia Malpezzi e altri. - "Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di cittadinanza" (S. 20);
sen. Simona Flavia Malpezzi e altri. - "Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare" (S. 24);
sen. Simona Flavia Malpezzi e altri. - "Fondo per il sostegno e lo sviluppo della comunità educante" (S. 28);
sen. Franco Mirabelli e altri. - "Misure per la rigenerazione urbana" (S. 29);
sen. Bruno Astorre e altri. - "Istituzione del Parco archeologico culturale del Tuscolo" (S. 30);
sen. Francesco Boccia. - "Modifica all'articolo 5 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, in materia di operazioni finanziabili dalla Cassa depositi e prestiti Spa" (S. 32);
sen. Francesco Boccia e altri. - "Modifica all'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in materia di istituzione di zone franche nelle aree di sviluppo industriale" (S. 35);
sen. Cecilia D'Elia e altri. - "Disposizioni in materia di redazione del bilancio di genere da parte delle regioni e degli enti locali" (S. 36);
sen. Daniele Manca e altri. - "Misure per la tutela e lo sviluppo dell'artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale" (S. 38);
sen. Franco Mirabelli e altri. - "Misure per il sostegno e il rilancio delle politiche abitative di edilizia residenziale pubblica e sociale" (S. 40);
sen. Franco Mirabelli. - "Disposizioni in materia di riordino dei giochi" (S. 41);
sen. Anna Rossomando e altri. - "Disposizioni per il contrasto al consumo di suolo e per promuovere il riuso e la rigenerazione urbana" (S. 42);
sen. Francesco Verducci. - "Istituzione di un credito di imposta per il sostegno alla ricerca, sviluppo, studio, ideazione e realizzazione di campionari destinato alle imprese del settore manifatturiero del tessile e della moda" (S. 43);
sen. Francesco Boccia e altri. - "Disposizioni per il potenziamento degli incentivi fiscali previsti dall'articolo 16-bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e dall'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per l'installazione di impianti fotovoltaici nelle regioni del Mezzogiorno" (S. 48);
sen. Franco Mirabelli e altri. - "Misure per il contenimento del consumo del suolo e il riuso del suolo edificato e deleghe per la disciplina in materia di rigenerazione delle aree urbane degradate e per la definizione di incentivi di natura fiscale" (S. 51);
sen. Walter Verini. - "Disposizioni per il risanamento del bacino imbrifero del Lago Trasimeno" (S. 56);
sen. Bruno Astorre e altri. - "Delega al Governo per la promozione del lavoro agile nei piccoli comuni" (S. 58);
sen. Francesco Boccia. - "Limiti all'assunzione e al mantenimento di cariche e incarichi politici da parte degli editori operanti nel settore della comunicazione elettronica e dei gestori di piattaforme telematiche e divieto di utilizzazione di sistemi tecnologici di profilazione o di alterazione inconsapevole del comportamento degli elettori" (S. 60);
sen. Francesco Boccia. - "Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e al testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, in materia di soppressione dei collegi uninominali e delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali plurinominali" (S. 61);
sen. Daniele Manca. - "Individuazione degli ambiti territoriali ottimali per l'esercizio in forma associata dei servizi sociali e sanitari da parte dei comuni nell'ambito dei distretti di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502" (S. 63);
sen. Francesco Verducci e altri. - "Riconoscimento dei teatri storici delle Marche" (S. 71);
sen. Francesco Verducci e altri. - "Disposizioni per la promozione e il sostegno delle produzioni, della diffusione, della fruizione e dell'accesso alla creatività, alla cultura, alle arti performative e allo spettacolo e riconoscimento di luoghi e di spazi della cultura, della creatività e delle arti performative" (S. 72);
sen. Walter Verini e altri. - "Disposizioni in materia di controlli sulla detenzione di armi da fuoco e per il rilascio e il rinnovo della licenza di porto d'armi" (S. 78);
sen. Francesco Verducci. - "Riconoscimento della vulvodinia e della neuropatia del pudendo come malattie croniche e invalidanti nonché disposizioni per la loro diagnosi e cura e per la tutela delle persone che ne sono affette" (S. 83);
sen. Francesco Verducci. - "Abrogazione di disposizioni del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, del decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2019, n. 77, e del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, in materia di sicurezza pubblica nelle aree urbane e di occupazione arbitraria di immobili, di ordine e sicurezza nelle manifestazioni pubbliche e sportive, nonché di tutela del decoro di particolari luoghi" (S. 84);
sen. Valeria Valente e altri. - "Norme per la promozione dell'equilibrio tra i sessi nelle autorità indipendenti, negli organi delle società a controllo pubblico e delle società quotate e nei comitati di consulenza del Governo" (S. 88);
sen. Franco Mirabelli e altri. - "Disposizioni in materia di riordino delle aree educative e del ruolo socio-educativo dell'esecuzione penale e delega al Governo per la disciplina della carriera del personale educativo dell'amministrazione penitenziaria" (S. 97);
sen. Alfredo Bazoli e altri. - "Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita" (S. 104);
sen. Alessandro Alfieri. - "Misure per la prevenzione dei fenomeni eversivi di radicalizzazione violenta, inclusi i fenomeni di radicalizzazione e di diffusione dell'estremismo violento di matrice jihadista" (S. 105);
sen. Cecilia D'Elia e altri. - "Disposizioni per la tutela della salute, per la regolamentazione del consumo, della produzione e del commercio della cannabis e dei suoi derivati, nonché per la prevenzione e la ricerca in materia di uso di sostanze psicoattive" (S. 109);
Ddl costituzionale - sen. Elisa Pirro e altri. - "Modifiche all'articolo 117 della Costituzione, concernenti l'attribuzione allo Stato della competenza legislativa esclusiva in materia di tutela della salute" (S. 116);
sen. Elisa Pirro. - "Misure dirette alla incentivazione delle cure sanitarie e socio-sanitarie domiciliari per le persone non autosufficienti" (S. 118);
sen. Elisa Pirro. - "Disposizioni in materia di guardie private giurate" (S. 119);
sen. Elisa Pirro. - "Disposizioni concernenti il riconoscimento della guarigione e dei diritti delle persone affette da epilessia" (S. 122);
sen. Elisa Pirro. - "Promozione dei servizi di psico-oncologia nella rete oncologica delle aziende ospedaliere" (S. 123);
sen. Elisa Pirro e altri. - "Disposizioni in materia di suicidio medicalmente assistito e di trattamento eutanasico" (S. 124);
sen. Maria Domenica Castellone e altri. - "Disciplina dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi" (S. 125);
sen. Maria Domenica Castellone e altri. - "Disposizioni in materia di contributi al contenimento dei prezzi dell'energia" (S. 129);
sen. Maria Domenica Castellone e altri. - "Disposizioni in materia di conflitti di interessi e delega al Governo per l'adeguamento della disciplina relativa ai titolari delle cariche di governo locali e ai componenti delle autorità indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione, nonché disposizioni concernenti il divieto di percezione di erogazioni provenienti da Stati esteri ai titolari di cariche pubbliche" (S. 133);
sen. Barbara Guidolin e altri. - "Disposizioni per il riconoscimento e il sostegno dell'attività del caregiver familiare" (S. 134);
sen. Maria Domenica Castellone e altri. - "Disposizioni in materia di transizione ecologica sostenibile" (S. 138);
sen. Mario Turco. - "Misure per il riordino del settore dei call center" (S. 140);
sen. Mario Turco. - "Introduzione dell'obbligo della valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario nell'ambito della procedura di autorizzazione integrata ambientale" (S. 141);
sen. Pietro Lorefice e altri. - "Disposizioni per il completamento e l'aggiornamento della cartografia geologica e geotematica d'Italia" (S. 142);
sen. Pietro Lorefice e altri. - "Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori marine, lagunari e lacustri" (S. 143);
sen. Pietro Lorefice e altri. - "Istituzione dei «santuari dell'acqua potabile» e delega al Governo per la loro tutela" (S. 144);
sen. Mario Turco. - "Misure fiscali a favore della decarbonizzazione e di sostegno alle energie rinnovabili" (S. 146);
sen. Dario Parrini. - "Semplificazioni in materia di affissioni per la propaganda elettorale" (S. 153);
sen. Dario Damiani. - "Disposizioni per l'introduzione dell'insegnamento di educazione finanziaria nelle scuole primarie e secondarie" (S. 158);
sen. Adriano Paroli. - "Disposizioni in favore della mobilità sostenibile stradale e ferroviaria a zero emissioni, attraverso lo sviluppo dell'idrogeno" (S. 159);
sen. Maurizio Gasparri. - "Delega al Governo per l'adozione di misure finalizzate alla stabilizzazione occupazionale dei lavoratori socialmente utili" (S. 164);
sen. Maurizio Gasparri. - "Istituzione del Fondo nazionale per il sostegno economico temporaneo ai lavoratori del settore artistico-culturale e della comunicazione" (S. 166);
sen. Maurizio Gasparri. - "Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto della violenza sessuale e di genere, di istituzione dell'Albo delle associazioni e della figura dell'operatore specializzato" (S. 169);
sen. Maurizio Gasparri. - "Istituzione della Giornata della vita nascente" (S. 171);
Ddl costituzionale - sen. Maurizio Gasparri. - "Modifica all'articolo 114 della Costituzione, in materia di ordinamento e poteri della Città di Roma, capitale della Repubblica" (S. 172);
sen. Maurizio Gasparri. - "Disposizioni per la valorizzazione dei negozi e delle botteghe storici iscritti agli Albi e delega al Governo per la tutela dei medesimi" (S. 173);
sen. Maurizio Gasparri. - "Norme per l'utilizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata al fine di agevolare lo sviluppo di attività produttive e favorire l'occupazione" (S. 177);
sen. Pierantonio Zanettin. - "Disposizioni per il riconoscimento degli alunni con alto potenziale cognitivo, l'adozione di piani didattici personalizzati e la formazione del personale scolastico" (S. 180);
sen. Dario Parrini e altri. - "Disposizioni per il rilancio economico, occupazionale, sociale, ambientale, infrastrutturale e culturale dell'area di Piombino e riduzione del prezzo dei costi dell'energia per gli utenti domestici e imprese del territorio" (S. 183);
sen. Pietro Lorefice e altri. - "Delega al Governo in materia di protezione degli insetti a livello nazionale" (S. 185);
sen. Maria Domenica Castellone e altri. - "Modifiche al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, in materia di formazione specialistica dei medici" (S. 186);
sen. Maria Domenica Castellone e altri. - "Disposizioni in materia di dirigenza sanitaria e concorsi per l'accesso ai ruoli dirigenziali medici e sanitari del Servizio sanitario nazionale" (S. 187);
Consiglio regionale Abruzzo. - "Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, recante nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero" (S. 188);
sen. Barbara Guidolin. - "Modifiche al decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, ai fini dell'introduzione del personale infermieristico e degli operatori socio-sanitari tra le categorie usuranti" (S. 190);
sen. Michele Fina e altri. - "Disposizioni in favore dei familiari delle persone decedute a seguito degli eventi sismici che hanno interessato il territorio della regione Abruzzo il 6 aprile 2009 e i territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria dal 24 agosto 2016" (S. 191);
sen. Enrico Borghi. - "Modifiche alla legge 2 gennaio 1989, n. 6, in materia di ordinamento delle professioni di montagna" (S. 194);
sen. Antonio Nicita. - "Disposizioni in materia di servizio pubblico radiotelevisivo" (S. 199);
sen. Gisella Naturale. - "Disposizioni per l'innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore agricolo, agroalimentare e forestale" (S. 200);
sen. Barbara Guidolin. - "Delega al governo in materia di riforma della figura e del profilo dell'operatore socio-sanitario" (S. 201);
sen. Marco Silvestroni e altri. - "Modifiche alla legge 7 aprile 2014, n. 56, e altre disposizioni in materia di elezione diretta dei presidenti delle province, dei sindaci metropolitani e dei componenti dei consigli provinciali e metropolitani" (S. 203);
sen. Enrico Borghi e altri. - "Disposizioni in materia di concessioni di grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico" (S. 206);
sen. Raffaella Paita. - "Modifiche all'articolo 27 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, e altre disposizioni per favorire l'accesso al trasporto pubblico da parte delle persone a mobilità ridotta" (S. 210);
sen. Raffaella Paita. - "Disposizioni per l'istituzione di osservatori regionali sulla sicurezza stradale" (S. 212);
sen. Barbara Floridia. - "Modifiche alla legge 29 gennaio 1992, n. 113, in materia di obbligo, per il comune di residenza, di porre a dimora un albero per ogni cittadino residente defunto prima del compimento del cinquantesimo anno di età" (S. 217);
sen. Ivan Scalfarotto. - "Norme in materia di modificazione dell'attribuzione di sesso" (S. 218);
sen. Anna Bilotti. - "Misure per lo sviluppo e la rigenerazione economica e sociale dei comuni delle aree interne" (S. 220);
sen. Maria Cristina Cantu' e altri. - "Misure per il potenziamento della medicina territoriale in prevenzione e assistenza primaria" (S. 227);
sen. Maria Domenica Castellone e altri. - "Riordino del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria" (S. 228);
sen. Tatjana Rojc e altri. - "Ratifica ed esecuzione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, fatta a Strasburgo il 5 novembre 1992" (S. 230);
sen. Francesco Castiello e altri. - "Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione territoriale degli uffici giudiziari" (S. 233);
sen. Carmela Bucalo e altri. - "Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, concernenti l'introduzione del profilo professionale dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione nei ruoli del personale scolastico" (S. 236);
sen. Patrizio Giacomo La Pietra e altri. - "Istituzione dell'Agenzia autonoma per la promozione, lo sviluppo e la tutela dell'ippica nazionale e disposizioni per la riforma del settore ippico" (S. 239);
sen. Patrizio Giacomo La Pietra e altri. - "Disposizioni in materia di abolizione del numero minimo per la costituzione delle classi nelle scuole dei comuni montani, delle piccole isole e delle aree geografiche abitate da minoranze linguistiche" (S. 240);
sen. Patrizio Giacomo La Pietra e altri. - "Disposizioni per la disciplina, la promozione e la valorizzazione delle attività del settore florovivaistico" (S. 241);
sen. Patrizio Giacomo La Pietra e altri. - "Istituzione e disciplina delle zone franche montane per la salvaguardia e lo sviluppo delle aree di montagna" (S. 242);
sen. Isabella Rauti e altri. - "Istituzione della «Giornata della vita nascente»" (S. 244);
sen. Isabella Rauti e altri. - "Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante" (S. 246);
sen. Antonio Salvatore Trevisi. - "Misure per la tutela dell'ambiente marino e la resilienza delle zone costiere" (S. 248);
sen. Antonio Salvatore Trevisi. - "Istituzione del Parco naturale nazionale del fiume Ofanto" (S. 249);
sen. Daniela Sbrollini. - "Disposizioni per la promozione dell'educazione motoria e della cultura sportiva, per il sostegno del percorso formativo degli studenti atleti e per il riconoscimento delle professioni relative alle attività motorie e sportive" (S. 254);
sen. Daniela Sbrollini. - "Disposizioni per garantire l'eguaglianza nell'accesso dei minorenni ai servizi di mensa scolastica" (S. 255);
sen. Tino Magni e altri. - "Norme per la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori da molestie morali e psicologiche nel mondo del lavoro" (S. 257);
sen. Peppe De Cristofaro e altri. - "Disposizioni in materia di distribuzione gratuita di contraccettivi e per il conseguente adeguamento dei livelli essenziali di assistenza" (S. 261);
sen. Peppe De Cristofaro e altri. - "Modifiche alla normativa in materia di scioglimento dei consigli comunali, provinciali e delle città metropolitane conseguente a fenomeni di infiltrazioni e di condizionamento di tipo mafioso o similare" (S. 263);
sen. Simona Flavia Malpezzi. - "Delega al Governo per l'introduzione di agevolazioni tributarie per il secondo percettore di reddito nelle famiglie a basso reddito e in favore delle lavoratrici che riprendono il lavoro dopo la maternità" (S. 264);
sen. Antonio De Poli. - "Disposizioni per il riconoscimento dei diritti delle persone affette da epilessia" (S. 269);
sen. Andrea Martella. - "Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata di cui all'articolo 116, terzo comma, della Costituzione" (S. 273);
sen. Mariastella Gelmini. - "Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane" (S. 276);
sen. Licia Ronzulli e altri. - "Disposizioni per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina" (S. 277);
sen. Licia Ronzulli. - "Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità. Deleghe al Governo in materia di formazione del personale nonché di strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale" (S. 278);
sen. Andrea Martella e altri. - "Disposizioni in materia di lavoro digitale" (S. 280);
sen. Michele Fina. - "Delega al Governo per l'adozione di un codice degli interventi di ricostruzione nei territori colpiti da eventi emergenziali di rilievo nazionale" (S. 283);
sen. Massimiliano Romeo e altri. - "Istituzione di una zona economica speciale (ZES) nelle aree territoriali del Piemonte confinanti con la Svizzera" (S. 285);
sen. Daniela Sbrollini. - "Disposizioni recanti interventi finalizzati all'introduzione dell'esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia all'interno del Servizio sanitario nazionale" (S. 287);
sen. Daniela Sbrollini. - "Modifiche alla legge 20 agosto 2019, n. 92, concernenti l'introduzione dell'educazione finanziaria nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica" (S. 288);
sen. Raffaella Paita. - "Misure a presidio della centralità, trasversalità e funzionalità del Servizio nazionale della protezione civile" (S. 290);
sen. Tatjana Rojc. - "Disposizioni in materia di esenzione delle operazioni imponibili connesse con il traffico internazionale nei punti franchi del porto di Trieste" (S. 293);
sen. Michele Fina. - "Modifiche alle disposizioni in materia di circoscrizioni giudiziarie di L'Aquila e di Chieti" (S. 298);
sen. Gabriella Di Girolamo. - "Disposizioni in favore dei familiari delle vittime di eventi sismici e delega al Governo in materia di gestione del rischio sismico con riferimento alle attività tecniche di prevenzione, emergenza e ricostruzione" (S. 300);
sen. Francesca La Marca. - "Disposizioni per il sostegno allo sport italiano nel mondo e la promozione della pratica sportiva tra gli italiani all'estero" (S. 301);
sen. Andrea Giorgis e altri. - "Disposizioni per l'esercizio del diritto di voto in un comune diverso da quello di residenza, in caso di impedimenti per motivi di studio, lavoro o cura" (S. 302);
sen. Massimiliano Romeo. - "Modifiche all'articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, in materia di misure a tutela dell'artigianato" (S. 306);
sen. Meinhard Durnwalder. - "Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo alla Convenzione-quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettività o autorità territoriali, fatto a Strasburgo il 9 novembre 1995" (S. 310);
sen. Erika Stefani. - "Disposizioni in materia di compartecipazione dello Stato alle spese sostenute dagli enti locali per i minori collocati in comunità di tipo familiare o in istituti di assistenza" (S. 314);
sen. Giorgio Maria Bergesio. - "Disposizioni in materia di cerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo" (S. 315);
sen. Manfredi Potenti e altri. - "Istituzione dell'Albo delle fonti e delle sorgenti presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica" (S. 318);
sen. Meinhard Durnwalder. - "Disposizioni per l'esercizio del voto per corrispondenza in occasione delle elezioni politiche, europee e amministrative nonché dei referendum previsti dalla Costituzione" (S. 321);
sen. Meinhard Durnwalder. - "Modifiche alla legge 25 maggio 1970, n. 352, in materia di referendum per il distacco di comuni e province da una regione e per l'aggregazione ad altra regione" (S. 322);
sen. Dario Parrini. - "Norme sulla democrazia nei partiti e sulla selezione democratica e trasparente delle candidature per le cariche elettive" (S. 333);
sen. Antonio Salvatore Trevisi e altri. - "Disposizioni in materia di reddito energetico" (S. 334);
sen. Elena Murelli e altri. - "Modifiche al capo I del titolo II del libro III del codice delle pari opportunità tra uomo e donna, di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, in materia di azioni positive per l'imprenditoria femminile" (S. 342);
sen. Daisy Pirovano e altri. - "Istituzione della Giornata in memoria delle vittime dell'amianto e assegnazione di un riconoscimento onorifico ai comuni maggiormente colpiti" (S. 346);
sen. Elena Murelli e altri. - "Disposizioni in materia di semplificazione per i ricorsi amministrativi in materia di lavoro" (S. 352);
sen. Barbara Guidolin. - "Disposizioni in materia di società cooperative, appalto, somministrazione di lavoro e distacco di lavoratori" (S. 355);
sen. Meinhard Durnwalder e altri. - "Norme in materia di indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci" (S. 356);
Consiglio regionale Lombardia. - "Disposizioni per l'istituzione di nuove zone logistiche semplificate. Modifiche alla legge 27 dicembre 2017, n. 205" (S. 357);
Consiglio regionale Lombardia. - "Modifiche all'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, in materia di monopattini" (S. 358);
Consiglio regionale Lombardia. - "Disposizioni per l'ampliamento delle tolleranze costruttive. Modifiche all'articolo 34-bis del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380" (S. 359);
Consiglio regionale Lombardia. - "Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, recante nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148" (S. 360);
sen. Gabriella Di Girolamo. - "Disposizioni in materia di libretto dell'infrastruttura" (S. 362);
sen. Massimiliano Romeo e altri. - "Disposizioni a sostegno dei parchi regionali" (S. 363);
sen. Massimiliano Romeo e altri. - "Disposizioni in materia di elezione a suffragio universale dei consigli delle province e delle città metropolitane, del presidente della provincia e del sindaco metropolitano e di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti" (S. 367);
sen. Silvia Fregolent. - "Disciplina dell'attività di rappresentanza degli interessi particolari e istituzione del registro pubblico dei rappresentanti di interessi" (S. 368);
sen. Erika Stefani e altri. - "Modifiche alla legge 15 dicembre 1999, n. 482, recante norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche" (S. 371);
sen. Paola Ambrogio e altri. - "Modifica in materia di stazioni appaltanti alla legge 8 maggio 2012, n. 65, recante disposizione per la valorizzazione e la promozione turistica delle valli e dei comuni montani sede dei siti dei Giochi olimpici invernali «Torino 2006»" (S. 386);
sen. Marco Meloni e altri. - "Istituzione di un Fondo per le politiche di contrasto agli svantaggi derivanti dall'insularità" (S. 395);
sen. Enrico Borghi e altri. - "Disposizioni per la modernizzazione, lo sviluppo, la tutela e la valorizzazione delle zone montane. Delega al Governo per l'introduzione di sistemi di remunerazione dei servizi ecosistemici e ambientali" (S. 396);
sen. Raffaella Paita. - "Disposizioni concernenti l'adozione di programmi di intervento strategico per la realizzazione di opere di interesse pubblico" (S. 399);
sen. Andrea De Priamo e altri. - "Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante" (S. 400);
sen. Massimiliano Romeo e altri. - "Disposizioni per la promozione della pratica sportiva nelle scuole e istituzione dei Nuovi giochi della gioventù" (S. 403);
sen. Gabriella Di Girolamo e altri. - "Disposizioni in materia di autoservizi pubblici non di linea e del servizio di piazza mediante veicoli a trazione animale" (S. 406);
sen. Paolo Tosato e altri. - "Conferimento alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano della facoltà di adottare, per la fauna carnivora, le misure di deroga previste dalla direttiva 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche" (S. 407);
sen. Elena Testor e altri. - "Modifiche alla disciplina delle prestazioni di lavoro occasionali" (S. 408);
sen. Sandra Zampa. - "Disposizioni concernenti la piena cittadinanza delle persone con epilessia" (S. 410);
sen. Luca De Carlo e altri. - "Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane" (S. 413);
sen. Gabriella Di Girolamo. - "Disposizioni per la promozione dell'arte di strada negli spazi pubblici e delega al Governo per l'adozione di un codice nazionale degli artisti di strada" (S. 415);
sen. Gisella Naturale e altri. - "Disposizioni per il sostegno all'agroecologia e per la tutela del settore agricolo, forestale e rurale" (S. 419);
sen. Andrea Paganella e altri. - "Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione finanziaria" (S. 421);
sen. Elena Testor e altri. - "Ratifica ed esecuzione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, fatta a Strasburgo il 5 novembre 1992" (S. 423);
sen. Antonio Iannone e altri. - "Modifica all'articolo 03 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, in materia di quota dei canoni relativi alle concessioni demaniali marittime di spettanza regionale e comunale" (S. 432);
sen. Gianni Rosa e altri. - "Istituzione della Giornata nazionale della consapevolezza sulla morte perinatale" (S. 444);
sen. Andrea De Priamo e altri. - "Istituzione della Giornata nazionale dei figli d'Italia" (S. 447);
sen. Marco Dreosto e altri. - "Modifiche alla legge 14 giugno 2011, n. 101, per la nuova denominazione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall'uomo" (S. 451);
sen. Michele Fina e altri. - "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui cambiamenti climatici e sugli effetti ad essi correlati" (S. 456);
sen. Dario Parrini. - "Reintroduzione degli assessori metropolitani e provinciali" (S. 459);
sen. Peppe De Cristofaro e altri. - "Norme generali sul sistema educativo di istruzione statale" (S. 460);
Consiglio regionale Toscana. - "Modifiche al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, recante nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero" (S. 477);
Consiglio regionale Toscana. - "Modifiche alla legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023, in materia di agevolazione contributiva per l'occupazione nelle aree interne" (S. 478);
Consiglio regionale Toscana. - "Modifica al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, in materia di ampliamento delle destinazioni di uso degli immobili confiscati alle associazioni di criminalità organizzata" (S. 479);
sen. Paolo Tosato e altri. - "Disposizioni e delega al Governo per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna" (S. 480);
sen. Maria Cristina Cantu' e altri. - "Disposizioni per la tutela delle persone affette da patologie oculari cronico-degenerative e promozione della prevenzione, della ricerca e dell'innovazione nella cura delle malattie causa di ipovisione e cecità" (S. 483);
sen. Maria Cristina Cantu' e altri. - "Disposizioni in materia di diagnosi, assistenza e cura della sindrome fibromialgica" (S. 485);
sen. Ivan Scalfarotto. - "Disposizioni in materia di gestione e valorizzazione dei beni immobili confiscati alla mafia assegnati a enti non profit" (S. 487);
sen. Luca De Carlo e altri. - "Disposizioni in materia di emissione deliberata nell'ambiente di organismi prodotti con tecniche di mutagenesi sito-diretta e cisgenesi, a fini sperimentali e scientifici" (S. 488);
sen. Mariastella Gelmini e altri. - "Disposizioni in materia di elezione indiretta del presidente della provincia, dei consiglieri provinciali e dei sindaci metropolitani" (S. 490);
sen. Roberto Rosso e altri. - "Disposizioni in materia di limite di mandati per i sindaci dei comuni fino a 3.000 abitanti" (S. 493);
sen. Carmela Bucalo e altri. - "Delega al Governo per l'istituzione del liceo del Made in Italy" (S. 497);
sen. Elisa Pirro e altri. - "Istituzione della Giornata nazionale della consapevolezza sulla morte perinatale e infantile" (S. 498);
sen. Fausto Orsomarso e altri. - "Modifiche alla legge 8 aprile 1983, n. 113, in materia di cessione di territori del demanio marittimo al comune di Praia a Mare" (S. 500);
sen. Paolo Marcheschi e altri. - "Misure a sostegno della musica popolare contemporanea e in materia di associazioni musicali amatoriali" (S. 503);
sen. Antonio De Poli. - "Istituzione dell'Agenzia per l'utilizzo delle risorse idriche" (S. 514);
sen. Antonio De Poli. - "Disposizioni per la predisposizione del Programma nazionale per la mobilità ciclistica nonché per la realizzazione della rete degli itinerari ciclabili d'Italia" (S. 518);
sen. Antonio De Poli. - "Istituzione della Fondazione nazionale per il sistema delle orchestre giovanili e infantili in Italia" (S. 526);
sen. Antonio De Poli. - "Misure in materia di segretari comunali al fine di supportare gli enti locali di medie e piccole dimensioni nell'attuazione degli interventi e nella realizzazione degli obbiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)" (S. 534);
sen. Daniela Ternullo e altri. - "Istituzione dell'Autorità garante dei diritti delle persone anziane" (S. 535);
Ddl costituzionale - sen. Andrea Martella. - "Modifiche all'articolo 116 della Costituzione, in materia di attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alle regioni a statuto ordinario, e all'articolo 117 della Costituzione, in materia di legislazione esclusiva dello Stato e di legislazione concorrente" (S. 542);
sen. Gaetano Nastri e altri. - "Disposizioni in materia di videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia nonché presso le strutture sanitarie e socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio" (S. 544);
sen. Carmela Bucalo e altri. - "Disposizioni in materia di formazione e reclutamento degli insegnanti" (S. 545);
sen. Marco Silvestroni e altri. - "Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante" (S. 546);
sen. Tilde Minasi e altri. - "Istituzione dell'ordine e dell'albo professionale dei grafologi" (S. 554);
sen. Alessandra Maiorino e altri. - "Modifiche alla legge 7 aprile 2014, n. 56, per l'elezione dei sindaci metropolitani e dei presidenti di provincia e per il riordino delle funzioni amministrative delle città metropolitane e delle province" (S. 556);
sen. Manfredi Potenti e altri. - "Disposizioni in materia di rafforzamento e istituzione dei presidi di polizia nei plessi ospedalieri" (S. 557);
sen. Massimiliano Romeo e altri. - "Modifica alla legge 30 aprile 1999, n. 120, in materia di tessera elettorale elettronica e ulteriori disposizioni per favorire la partecipazione degli elettori alle consultazioni elettorali e referendarie" (S. 560);
sen. Massimo Garavaglia e altri. - "Delega al Governo per la revisione del sistema fiscale" (S. 561);
sen. Roberto Marti e altri. - "Disposizioni per la promozione dei cammini come itinerari culturali" (S. 562);
sen. Massimiliano Romeo e altri. - "Modifiche alla legge 20 agosto 2019, n. 92, in materia di introduzione dei corsi di primo soccorso di supporto alle funzioni vitali di base e defibrillazione (Basic Life Support - early Defibrillation - BLSD) nonchè della manovra di Heimlich nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado" (S. 566);
sen. Gianni Rosa e altri. - "Disposizioni in materia di aree polifunzionali di ricovero per le popolazioni colpite da eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall'attività dell'uomo" (S. 569);
sen. Dario Damiani. - "Istituzione del Parco nazionale dell'Ofanto" (S. 572);
sen. Roberto Cataldi. - "Disposizioni in materia di incentivi alle imprese per gli investimenti nelle aree economicamente depresse del territorio nazionale" (S. 575);
sen. Anna Maria Fallucchi e altri. - "Disposizioni per la promozione delle manifestazioni in abiti storici e delle rievocazioni storiche. Istituzione della «Giornata nazionale degli abiti storici»" (S. 597);
sen. Michele Fina. - "Istituzione del Parco archeologico culturale dei Cunicoli e dell'Emissario di Claudio" (S. 598);
sen. Alberto Balboni e altri. - "Disposizioni in materia di disturbi del comportamento alimentare" (S. 599);
sen. Elisa Pirro e altri. - "Disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia o sindrome fibromialgica" (S. 601);
sen. Ylenia Zambito e altri. - "Disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia" (S. 603);
sen. Lucio Malan e altri. - "Istituzione della festa nazionale del 17 marzo per la celebrazione della proclamazione dell'unità d'Italia" (S. 604);
sen. Alberto Balboni e altri. - "Legge quadro sull'ordinamento della polizia locale" (S. 610);
sen. Mara Bizzotto e altri. - "Modifiche al testo unico dei servizi di media audiovisivi, di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, in materia di servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, riduzione e abolizione del canone di abbonamento e disciplina della società concessionaria del servizio pubblico" (S. 611);
Governo Meloni-I. - "Disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione" (S. 615);
sen. Elena Murelli e altri. - "Modifiche alla legge 4 luglio 2005, n. 123, in materia di protezione dei soggetti malati di celiachia, e disposizioni per la prevenzione e l'informazione in merito alla malattia celiaca" (S. 623);
sen. Giorgio Maria Bergesio e altri. - "Disposizioni sulla promozione e valorizzazione della dieta mediterranea" (S. 624);
sen. Andrea De Priamo e altri. - "Disposizioni per la diagnosi e la cura dell'endometriosi" (S. 630);
sen. Simona Flavia Malpezzi e altri. - "Misure per la realizzazione di ambienti di apprendimento innovativi denominati «Eureteka»" (S. 642);
sen. Gian Marco Centinaio e altri. - "Disposizioni in materia di sperimentazione di organismi prodotti con tecniche di mutagenesi sito-diretta e cisgenesi" (S. 643);
sen. Marco Croatti e altri. - "Istituzione del Fondo nazionale per il sostegno dei centri commerciali naturali" (S. 644);
sen. Raoul Russo e altri. - "Delega al Governo e ulteriori disposizioni in materia di inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico" (S. 647);
sen. Sabrina Licheri. - "Disposizioni per la tutela e la promozione della ceramica della tradizione artistica italiana e della ceramica italiana di qualità" (S. 653);
sen. Filippo Sensi e altri. - "Istituzione dello psicologo di cure primarie" (S. 654);
sen. Gianni Rosa e altri. - "Deroghe per le attività artigianali e le attività commerciali classificate come esercizio di vicinato nei centri storici" (S. 655);
sen. Costanzo Della Porta e altri. - "Istituzione della Capitale italiana della mobilità sostenibile" (S. 658);
sen. Orfeo Mazzella e altri. - "Delega al Governo per la revisione delle disposizioni vigenti in materia di payback dei dispositivi medici" (S. 670);
sen. Susanna Lina Giulia Camusso e altri. - "Carta dei diritti universali del lavoro. Nuovo statuto di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori" (S. 677);
sen. Concetta Damante e altri. - "Disposizioni per la tutela della dignità dei lavoratori attraverso l'istituzione del marchio etico del lavoro di qualità" (S. 692);
sen. Mara Bizzotto e altri. - "Istituzione del tribunale ordinario della Pedemontana e della procura della Repubblica presso il tribunale della Pedemontana" (S. 698);
sen. Massimiliano Romeo e altri. - "Disposizioni per il coordinamento in materia di politiche integrate per la sicurezza e di polizia locale" (S. 704);
sen. Ignazio Zullo e altri. - "Disposizioni in materia di screening nazionale gratuito per l'eliminazione del virus dell'epatite C (HCV)" (S. 718);
sen. Andrea Martella e altri. - "Norme relative alla cessazione della produzione e dell'impiego delle sostanze polifluoroalchiliche e perfluoroalchiliche" (S. 725);
sen. Sandra Zampa e altri. - "Disposizioni concernenti l'organizzazione dell'assistenza sanitaria primaria" (S. 726);
sen. Maria Domenica Castellone e altri. - "Disposizioni in materia di diagnosi precoce dei disturbi dello spettro autistico, di detrazione delle spese per i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali e di inclusione sociale e lavorativa" (S. 739);
sen. Sandra Zampa e altri. - "Abrogazione del comma 565 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e altre disposizioni in materia di determinazione del fabbisogno di personale degli enti del Servizio sanitario nazionale" (S. 742);
Ddl costituzionale - Ddl popolare. - "Modifica dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, concernente il riconoscimento alle Regioni di forme e condizioni particolari di autonomia, e modifiche all'articolo 117, commi primo, secondo e terzo, della Costituzione, con l'introduzione di una clausola di supremazia della legge statale e lo spostamento di alcune materie di potestà legislativa concorrente alla potestà legislativa esclusiva dello Stato" (S. 764);
sen. Nicola Calandrini e altri. - "Disposizioni per la celebrazione del centenario della città di Latina 1932-2032 "Città del '900, città delle acque, città dell'accoglienza"" (S. 785);
on. Maria Anna Madia e altri. - "Delega al Governo in materia di esercizio del diritto di voto in un comune situato in una regione diversa da quella del comune di residenza, in caso di impedimenti per motivi di studio, lavoro, cure mediche o prestazione di assistenza familiare" (S. 787);
on. Riccardo Molinari e altri. - "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione dell'emergenza sanitaria causata dalla diffusione epidemica del virus SARS-CoV-2 e sulle misure adottate per prevenire e affrontare l'emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2" (S. 790);
Governo Meloni-I. - "Conversione in legge del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, recante disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici" (S. 854).
Governo, trasmissione di atti
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 15 settembre 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni la comunicazione concernente il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale all'ingegner Vittorio Rapisarda Federico, dirigente di prima fascia del ruolo dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Tale comunicazione è depositata presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 18 settembre 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 19 novembre 2004, n. 277, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 2005, n. 4, la relazione sulle attività svolte dalla Fondazione Ordine mauriziano, riferita all'anno 2022.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 7a Commissione permanente (Atto n. 265).
Con lettera in data 14 settembre 2023, il Ministero dell'interno, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 141, comma 6 del decreto legislativo 8 agosto 2000, n. 267, ha comunicato gli estremi del decreto del Presidente della Repubblica concernente lo scioglimento dei consigli comunali di Ambivere (Bergamo), Alzate Brianza (Como), Govone (Cuneo), Termoli (Campobasso), Lessolo (Torino) e Mendicino (Cosenza).
Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento
Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, è deferito alle sottoindicate Commissioni permanenti il seguente documento dell'Unione europea, trasmesso dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234:
- Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il codice doganale dell'Unione e l'Autorità doganale dell'Unione europea e abroga il regolamento (UE) n. 952/2013 (COM(2023) 258 definitivo), alla 6a Commissione permanente e, per il parere, alla 4a Commissione permanente.
Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, trasmissione di atti. Deferimento
L'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, con lettera pervenuta in data 15 settembre 2023, ha inviato la relazione sull'attività svolta dalla medesima Agenzia nell'anno 2022, predisposta ai sensi dell'articolo 112, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2a Commissione permanente (Atto n. 266).
Corte costituzionale, ordinanze relative a conflitto di attribuzione
Con ricorso depositato il 7 febbraio 2023, il Tribunale di Catania - IV Sezione penale ha promosso conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in riferimento alla deliberazione del 16 febbraio 2022 (Doc. IV-quater, n. 4/XVIII Leg.), con la quale il Senato della Repubblica ha affermato che le dichiarazioni rese da Mario Michele Giarrusso, senatore all'epoca dei fatti, costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricadono, pertanto, nella garanzia di insindacabilità di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Il ricorso è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza n. 175 del 21 giugno 2023, depositata in cancelleria il successivo 27 luglio 2023.
L'ordinanza medesima, unitamente al ricorso introduttivo, sono stati notificati al Senato il 14 settembre 2023.
In data 18 settembre 2023, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, la questione è stata deferita alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.
Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti
Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettera in data 15 settembre 2023, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso la determinazione e la relativa relazione sulla gestione finanziaria dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, per l'esercizio 2021.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 8a Commissione permanente (Doc. XV, n. 123).
Petizioni, annunzio
Sono state presentate le seguenti petizioni deferite, ai sensi dell'articolo 140 del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti, competenti per materia.
Il signor Gaetano di Fluri e la signora Giorgia Fieramosca da Salerno chiedono l'abrogazione dell'articolo 1, comma 1-bis, del decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi derivanti da atti dell'Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano", in materia di modifiche al testo unico bancario (Petizione n. 566, assegnata alla 4a Commissione permanente);
il signor Eric Cò da Villa Carcina (Brescia) chiede che venga data piena attuazione alla legge 20 agosto 2019, n. 92, attraverso la chiara previsione nei quadri orari scolastici della scuola secondaria, con particolare riguardo a quella di secondo grado, dell'insegnamento di educazione civica e finanziaria (Petizione n. 567, assegnata alla 7a Commissione permanente);
il signor Francesco Di Pasquale da Cancello e Arnone (Caserta) chiede:
- misure volte ad incrementare le procedure di controllo nell'espletamento dei concorsi pubblici (Petizione n. 568, assegnata alla 1a Commissione permanente);
- il riconoscimento della reversibilità delle pensioni di guerra agli eredi (Petizione n. 569, assegnata alla 10a Commissione permanente);
- misure severe di contrasto al fenomeno della corruzione (Petizione n. 570, assegnata alla 2a Commissione permanente);
- l'abolizione del canone tv (Petizione n. 571, assegnata alla 8a Commissione permanente);
- l'abolizione dei vitalizi e la riduzione degli stipendi degli alti funzionari dello Stato (Petizione n. 572, assegnata alla 1a Commissione permanente);
- la riduzione al 2 per cento dell'aliquota IVA sui beni di prima necessità (Petizione n. 573, assegnata alla 6a Commissione permanente);
- disposizioni volte a prevedere la presenza di Commissari della Prefettura in occasione delle elezioni amministrative comunali (Petizione n. 574, assegnata alla 1a Commissione permanente);
- misure volte a riaffermare la sovranità monetaria dello Stato (Petizione n. 575, assegnata alla 5a Commissione permanente);
- l'attivazione delle opportune procedure parlamentari volte a definire misure di contrasto al fenomeno dello sfruttamento del lavoro minorile nelle miniere di cobalto in Africa (Petizione n. 576, assegnata alla 3a Commissione permanente);
il signor Dario Bossi da Montegrino Valtravaglia (Varese) chiede:
- modifiche all'articolo 391-quater del codice di procedura penale recante richiesta di documentazione alla pubblica amministrazione nel senso di prevedere la possibilità per gli indagati, imputati e condannati di svolgere personalmente gli atti di indagine ritenuti maggiormente opportuni ai fini della propria difesa (Petizione n. 577, assegnata alla 2a Commissione permanente);
- la cancellazione automatica delle cartelle esattoriali non riscosse decorso il termine di quindici anni dalla notifica (Petizione n. 578, assegnata alla 6a Commissione permanente);
- la modifica dell'articolo 266 del codice di procedura penale in materia di limiti di ammissibilità delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni (Petizione n. 579, assegnata alla 2a Commissione permanente);
- la previsione dell'esenzione dal pagamento dell'IVA per le perizie utilizzate in sede civile o penale (Petizione n. 580, assegnata alla 6a Commissione permanente);
- la modifica dell'articolo 368 del codice penale in materia di calunnia, con introduzione del principio del favor rei (Petizione n. 581 assegnata alla 2a Commissione permanente);
- disposizioni volte a consentire di scaricare gratuitamente il proprio certificato di residenza dall'anagrafe online del Ministero dell'Interno (Petizione n. 582 assegnata alla 1a Commissione permanente);
- la modifica dell'articolo 395 del codice di procedura civile in materia di casi di revocazione (Petizione n. 583 assegnata alla 2a Commissione permanente);
- disposizioni volte a rendere immediatamente accessibili sul sito ItalgiureWeb, sin dal momento della pubblicazione, le sentenze pronunciate dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (Petizione n. 584 assegnata alla 2a Commissione permanente);
- la ratifica ed esecuzione del Protocollo n. 16 addizionale alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, con cui è stato introdotto l'istituto del parere consultivo (Petizione n. 585 assegnata alle Commissioni permanenti riunite 2a e 3a Commissione permanente);
- misure volte ad escludere la possibilità di addebito ai familiari delle vittime del costo della pulizia del manto stradale in caso di incidenti e la previsione dello stesso in capo alla società assicurativa del danneggiante o, in ultima istanza, al Comune ove si è verificato il sinistro (Petizione n. 586, assegnata alla 8a Commissione permanente);
il signor Antonio Visicchio da Roma chiede:
- modifiche alla legge 12 aprile 2022, n. 33, recante "Disposizioni in materia di iscrizione contemporanea a due corsi di istruzione superiore" (Petizione n. 587, assegnata alla 7a Commissione permanente);
- modifiche al decreto del Ministro della Giustizia 12 agosto 2015, n. 144, recante il "Regolamento per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, a norma dell'articolo 9 della legge 31 dicembre 2012, n. 247", nel senso di prevedere il conseguimento del titolo di Avvocato Specialista mediante la frequenza di specifiche Scuole di specializzazione in determinate materie giuridiche (Petizione n. 588, assegnata alla 2a Commissione permanente);
- modifiche all'articolo 2 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, in materia di disciplina della professione di avvocato e all'articolo 34 del Regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, al fine di prevedere la possibilità di iscrizione nell'albo speciale delle giurisdizioni superiori agli avvocati che abbiano conseguito il titolo accademico di dottore di ricerca (Petizione n. 589, assegnata alla 2a Commissione permanente);
- l'introduzione obbligatoria dell'istituto del Difensore universitario negli atenei italiani (Petizione n. 590, assegnata alla 7a Commissione permanente);
il signor Paolo Ercolani da Roma chiede disposizioni volte a rendere strutturale la facoltà - prevista in via sperimentale sino al 31 dicembre 2021 dal decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante "Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni" - di presentare all'INPS domanda di riscatto per i periodi antecedenti la data del 29 gennaio 2019 nei quali non si erano maturati contributi previdenziali (Petizione n. 591, assegnata alla 10a Commissione permanente);
il signor Raffaele Mancuso da Porto Empedocle (Agrigento) chiede l'estensione alla categoria degli avvocati delle misure previste dall'articolo 11 del codice di procedura penale in materia di competenza per i procedimenti riguardanti i magistrati (Petizione n. 592, assegnata alla 2a Commissione permanente);
il signor Alessio Paiano da Cavallino (Lecce) chiede:
- disposizioni volte a regolamentare il processo di selezione e assunzione del personale in ambito privato (Petizione n. 593, assegnata alla 10a Commissione permanente);
- disposizioni in merito all'obbligo di spegnimento del motore nelle fasi di sosta e fermata del veicolo (Petizione n. 594, assegnata alla 8a Commissione permanente);
- l'informatizzazione del processo di presentazione delle petizioni al Parlamento da parte dei cittadini (Petizione n. 595, assegnata alla Giunta per il regolamento);
- la digitalizzazione del procedimento di rinnovo della Carta di Identità Elettronica (Petizione n. 596, assegnata alla 1a Commissione permanente);
- misure di contrasto alla disoccupazione e al precariato lavorativo giovanile (Petizione n. 597, assegnata alla 10a Commissione permanente);
- la digitalizzazione dell'iter di presentazione alla Camere dei disegni di legge di iniziativa popolare (Petizione n. 598, assegnata alla 1a Commissione permanente);
- misure volte a garantire il rispetto del principio meritocratico nelle procedure di assunzione del personale (Petizione n. 599, assegnata alla 10a Commissione permanente);
- incentivi ai datori di lavoro per la formazione e la conseguente assunzione di nuovo personale (Petizione n. 600, assegnata alla 10a Commissione permanente);
- disposizioni volte a prevedere la possibilità per l'utente di rifiutarsi di fornire il proprio recapito telefonico nell'ambito dei processi di registrazione a siti internet (Petizione n. 601, assegnata alla 1a Commissione permanente);
- la creazione di una piattaforma online gestita dallo Stato volta a facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro (Petizione n. 602, assegnata alla 10a Commissione permanente);
- l'istituzione di una Commissione d'inchiesta in merito alla mancata trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a termine dei portalettere assunti da Poste Italiane S.p.A. (Petizione n. 603, assegnata alla 10a Commissione permanente);
- disposizioni severe di contrasto al fenomeno del cyberbullismo (Petizione n. 604, assegnata alla 2a Commissione permanente);
- procedure semplificate per la richiesta dei benefici previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, in materia di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone handicappate, da parte dei soggetti affetti da disturbo depressivo maggiore certificato (Petizione n. 605, assegnata alla 10a Commissione permanente);
- l'istituzione di una Commissione di inchiesta in merito agli effetti sulle condizioni lavorative delle norme di cui al decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese (Petizione n. 606, assegnata alla 10a Commissione permanente);
il signor Renato Lelli da Sant'Ambrogio di Valpolicella (Verona) chiede:
- disposizioni volte a rendere obbligatoria l'installazione del sistema operativo SIA (Speed Intelligent Assistance) per tutti i veicoli pesanti in circolazione (Petizione n. 607, assegnata alla 8a Commissione permanente);
- misure volte a garantire la certezza della pena (Petizione n. 608, assegnata alla 2a Commissione permanente);
il signor Antonio Sorrento, in qualità di Presidente Nazionale dell'Associazione PIN - Partite Iva Nazionali e del Movimento Consumatori Maglie APS, chiede che sia disposto con urgenza lo stato di calamità naturale per le zone interessate dall'infestazione determinata dalla "Xylella fastidiosa", con conseguente sospensione di ogni pretesa di pagamento nei confronti dei proprietari terrieri da parte dei c.d. Consorzi di bonifica (Petizione n. 609, assegnata alla 9a Commissione permanente);
il signor Antonio Lepore da Bari chiede l'innalzamento della pensione di inabilità agli invalidi civili ad un importo minimo di euro 1.700 mensili (Petizione n. 610, assegnata alla 10a Commissione permanente);
il signor Guido Trentalancia da Ancona chiede, al fine di una maggiore efficacia ed efficienza dell'azione governativa, la creazione di specifici ministeri afferenti alle varie attività produttive (Ministero dell'Industria e dell'Artigianato; Ministero dell'Agricoltura; Ministero dei Servizi e del Commercio) e la conseguente soppressione degli attuali ministeri aspecifici (Petizione n. 611, assegnata alla 1a Commissione permanente);
il signor Giuseppe Puccio da Capaci (Palermo) chiede modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, al fine di istituire la figura dell'Autista-Soccorritore del 118 (Petizione n. 612, assegnata alla 10a Commissione permanente);
il signor Luciano Battaglini da Trani chiede che siano raddoppiate le ore attualmente previste per il diritto allo studio a favore degli studenti lavoratori che siano iscritti a due corsi di studio (Petizione n. 613, assegnata alla 10a Commissione permanente);
il signor Vito Nicola de Russis da Roma chiede l'introduzione nel preambolo della Costituzione della parola "antifascista" e della locuzione "annualmente ricordata il 25 aprile, anniversario della Liberazione" (Petizione n. 614, assegnata alla 1a Commissione permanente);
il signor Mario Biancuzzo da Messina e numerosissimi altri cittadini chiedono l'abolizione del pedaggio autostradale in corrispondenza della barriera della tangenziale in località Ponte Gallo (Messina) (Petizione n. 615, assegnata alla 8a Commissione permanente);
la signora Giuseppina Gatto da Roma chiede l'inserimento della ginnastica pelvica tra gli esercizi di educazione fisica a partire dalla scuola secondaria di primo grado (Petizione n. 616, assegnata alla 7a Commissione permanente);
il signor Matteo Borelli da San Benedetto Val di Sambro (Bologna) chiede l'istituzione del "Mese nazionale della genealogia e della storia di famiglia" in corrispondenza del mese di ottobre di ciascun anno (Petizione n. 617, assegnata alla 7a Commissione permanente);
il signor Luigi Cotza da Villasalto (Cagliari) chiede il sollecito esame ed approvazione dei disegni di legge Atto Senato nn. 161 e 768 recanti norme di perequazione previdenziale per il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico (Petizione n. 618, assegnata alla 10a Commissione permanente);
il signor Marco Bava da Torino chiede modifiche al decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, recante "Disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici", in relazione alla determinazione del valore di acquisto pro quota della rete TIM (Petizione n. 619, assegnata alle Commissioni permanenti riunite 8a e 9a).
Interrogazioni, apposizione di nuove firme
La senatrice Naturale ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-00658 della senatrice Bevilacqua.
Interrogazioni
GELMINI - Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. - Premesso che:
le comunità energetiche e l'autoconsumo collettivo pongono le basi per il futuro dell'energia, dal momento che la produzione da fonti rinnovabili in loco consente di eliminare l'utilizzo di combustibili fossili;
in base alla recente relazione dell'ARERA sullo "Stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e di generazione distribuita", il GSE al 15 giugno 2023 ha accolto 74 richieste per 21 CER (comunità energetiche rinnovabili) e 53 gruppi per l'autoconsumo collettivo;
le 21 CER includono 28 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di circa 430 chilowatt (per la quasi totalità tali impianti hanno potenza inferiore a 20 chilowatt) e coinvolgono complessivamente 163 punti di prelievo prevalentemente nella titolarità di persone fisiche o piccole medie imprese mentre i Comuni sono presenti in appena 6 CER;
i 53 gruppi per l'autoconsumo collettivo includono 67 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva di circa 1,1 megawatt (anche qui la quasi totalità gli impianti di produzione hanno potenza inferiore a 20 chilowatt) e includono 381 punti di prelievo;
in relazione all'anno 2022, sulla base dei primi dati preliminari disponibili, risulta che l'energia elettrica complessivamente autoconsumata sia circa pari a 183 megawattora nell'ambito di gruppi per l'autoconsumo collettivo e circa pari a 72 megawattora nell'ambito delle comunità di energia rinnovabile;
il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, emanato in attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 dicembre 2018, è entrato in vigore il 15 dicembre 2021 e ha introdotto significative novità in tema di autoconsumo diffuso;
il 27 dicembre 2022 ARERA ha pubblicato la delibera n. 727/2022/R/EEL contenente il testo integrato autoconsumo diffuso che stabilisce il quadro regolatorio delle configurazioni per l'autoconsumo diffuso (tra cui le CER);
il testo troverà applicazione dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica previsto dall'art. 8 del decreto legislativo n. 199;
lo scorso 23 dicembre 2022 il Ministro in indirizzo ha dichiarato che l'Italia ha ottenuto dalla Commissione europea il via libera all'utilizzo della misura M2C2 investimento 1.2 del PNRR da 2,2 miliardi di euro sulla promozione delle energie rinnovabili per le comunità energetiche e l'autoconsumo nella modalità a fondo perduto fino al 40 per cento anziché del finanziamento a tasso zero fino al 100 per cento dei costi ammissibili, annunciando la firma del decreto per inizio 2023;
il 12 gennaio 2023 in Commissione Industria della Camera, il sottosegretario di Stato per l'ambiente Vannia Gava ha risposto ad un'interrogazione dell'on. Emma Pavanelli, dichiarando che "la definizione dello schema di decreto è prossima" e che "si conferma che è di prossima adozione il decreto di incentivazione" delle CER;
il 23 febbraio 2023 il Ministero ha avviato l'iter di notifica all'Unione europea della proposta di decreto ministeriale che contiene la regolamentazione sia dell'incentivo sull'energia condivisa nelle configurazioni di autoconsumo diffuso sia del contributo a fondo perduto fino al 40 per cento dell'investimento relativo alla misura M2C2 investimento 1.2 del PNRR da 2,2 miliardi di euro per lo sviluppo di CER nei piccoli comuni (sotto i 5.000 abitanti); con il medesimo decreto andavano definite le condizioni di cumulabilità con gli incentivi dedicati alle CER;
nell'attesa del decreto ministeriale continua a valere il quadro legislativo transitorio sulla base dell'articolo 42-bis del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, che però limita le CER a piccole configurazioni con impianti modesti (intorno ai 20 chilowatt di potenza), bloccando di fatto il potenziale di questo strumento che prevede la taglia massima incentivata del singolo impianto fino a 1.000 chilowatt,
si chiede di sapere se il ritardo nell'adozione di questo decreto ministeriale sia ancora legato al tema degli aiuti di Stato e alla congruità dell'incentivo e quali iniziative intenda il Ministro in indirizzo adottare per arrivare in tempi brevi all'adozione del decreto, anche al fine di dare un quadro normativo certo ai soggetti interessati all'autoconsumo diffuso e accelerare la diversificazione delle strategie volte a sostenere in particolar modo le famiglie italiane contro il caro bollette.
(3-00677)
MENIA - Ai Ministri per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, degli affari esteri e della cooperazione internazionale e delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:
la creazione di uno spazio ferroviario europeo unico attraverso una migliore integrazione dei vari sistemi ferroviari nazionali è un obiettivo a lungo termine dell'UE. Le numerose differenze tra i sistemi ferroviari nazionali, dall'infrastruttura e dalla segnaletica alle norme e ai regolamenti, rendono complesso il traffico transfrontaliero e l'armonizzazione può migliorare il trasporto ferroviario a tutti i livelli;
nel 2019 l'Associazione europea del trasporto ferroviario di merci (ERFA) dichiarò che sia i rappresentanti sindacali dei macchinisti (ALE) che le società private di trasporto merci "hanno concordato che in futuro l'inglese dovrebbe essere adottato come seconda lingua operativa per le ferrovie, facilitando i servizi ferroviari transfrontalieri in Europa" in quanto "ciò contribuirebbe a rendere la professione di macchinista più attraente e accessibile per una nuova generazione di macchinisti. L'inglese è oggi la seconda lingua più studiata nell'UE". ERFA aveva già proposto l'eliminazione dei requisiti linguistici B1, introducendo gradualmente l'inglese come lingua comune, riconoscendo "che si tratta di un obiettivo a lungo termine, ma il lavoro di sviluppo di questo progetto dovrebbe iniziare ora in modo che tutte le parti della ferrovia possano prendere in considerazione l'assunzione di personale con competenze in lingua inglese. Tra dieci anni saranno loro i macchinisti e i segnalatori";
l'Associazione rimarcava che le operazioni ferroviarie sicure possono funzionare solamente se la comunicazione tra macchinisti e controllori del traffico, servizi di emergenza e altro personale ferroviario è chiara e precisa, in particolare in situazioni di interruzione o emergenza. Si sostiene che una lingua unica per i macchinisti dell'UE ridurrebbe i costi e renderebbe il trasporto ferroviario passeggeri più attraente. Tale posizione ha portato ad incoraggiare la Commissione europea a ragionare con maggiore determinazione su una proposta che emendi la Direttiva (2007/59/CE), del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alla certificazione dei macchinisti addetti alla guida di locomotori e treni sul sistema ferroviario della Comunità, tenuto conto, come indicato nel preambolo della stessa che vi sarà negli anni a venire una "crescente domanda di macchinisti addestrati e abilitati a lavorare in più Stati membri";
al momento la legislazione europea prevede che i macchinisti debbano possedere un livello di competenza linguistica B1; l'Allegato VI, punto 8 della Direttiva stabilisce che: "Il macchinista che deve comunicare con il gestore dell'infrastruttura per questioni cruciali di sicurezza deve possedere cognizioni linguistiche nella lingua indicata dal gestore dell'infrastruttura interessato. Le cognizioni linguistiche devono consentirgli di comunicare il modo attivo ed efficace in situazioni di routine, critiche o d'emergenza";
l'Unione europea dovrebbe proporre questo autunno una modifica dell'Allegato VI per un rafforzamento della conoscenza della lingua e indicare l'inglese quale lingua comune europea per i macchinisti;
finora nessuna Istituzione europea ha ritenuto di discutere dell'opportunità o meno di una lingua comune europea, né per categorie di lavoratori né per i cittadini. La Commissione opera però per superare le lingue ufficiali dell'Unione, delle quali l'italiano è la terza lingua più parlata, a favore della lingua inglese persino con maggior forza di quando, come hanno pubblicato i quotidiani inglesi, la Gran Bretagna faceva parte dell'Unione; se è un dato di fatto che l'inglese è di fatto la lingua a livello internazionale più utilizzata, non si comprende, perché da pare nostra si debba accondiscendere alla svalutazione della lingua italiana;
il multilinguismo rappresenta uno dei valori fondanti dell'Unione europea come si legge nella Risoluzione del Consiglio del 21 novembre 2008: «la diversità linguistica e culturale [è] parte intrinseca dell'identità europea e (…) allo stesso tempo un retaggio condiviso, una ricchezza, una sfida e una risorsa per l'Europa (…) il multilinguismo rappresent[a] una questione trasversale di grande portata poiché abbraccia i settori sociale, culturale, economico e dunque educativo». Questo concetto è profondamente ancorato alle radici democratiche di un'Europa degli Stati e dei cittadini;
evidenziato che l'Europa si è posta come primario l'obiettivo di una moneta comune con la realizzazione dell'Euro, ma non ha mai affrontato concretamente quello di una lingua comune,
si chiede di sapere:
quali siano le valutazioni dei Ministri in indirizzo in merito all'utilizzo della lingua inglese per i macchinisti dei Paesi dell'Unione europea;
se ritengano opportuno riaffermare il multilinguismo, ricordando che la lingua italiana è la terza lingua più parlata dell'Unione europea dopo tedesco e francese;
se ritengano opportuno porre all'attenzione delle istituzioni europee, la questione, per una decisione, riguardante l'adozione, oltre che di una moneta comune, di una lingua comune europea.
(3-00678)
MALPEZZI, MIRABELLI, TAJANI, BAZOLI, D'ELIA, VERDUCCI, RANDO, MISIANI, PARRINI, CAMUSSO, SENSI, LOSACCO, ZAMBITO, VALENTE, ZAMPA, ROJC, FURLAN, LA MARCA - Al Ministro dell'istruzione e del merito. - Premesso che:
il decreto legislativo n. 63 del 2017 garantisce la finalità di perseguire in tutto il territorio nazionale l'effettività del diritto allo studio delle alunne e degli alunni fino al completamento del percorso di istruzione secondaria di secondo grado, individuando e definendo le risorse finanziarie in relazione ai servizi erogati dallo Stato, dalle Regioni e dagli enti locali nel rispetto delle competenze e dell'autonomia di programmazione;
al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'istruzione e del merito il fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio, per l'erogazione di borse di studio a favore degli studenti iscritti alle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, per l'acquisto di libri di testo, per la mobilità e il trasporto, nonché per l'accesso a beni e servizi di natura culturale;
in questi giorni è partito l'inizio dell'anno scolastico ma le studentesse e gli studenti sono tornati in classe senza ricevere i contributi cui hanno diritto e dovendo affrontare le spese scolastiche in totale autonomia;
il Ministero non ha ancora diffuso le indicazioni ministeriali riguardo alle modalità e alle tempistiche per la riscossione del contributo;
l'erogazione dei contributi non è ancora terminata per i beneficiari delle borse di studio statali per l'anno scolastico 2022/2023 a causa dei ritardi del Ministero;
considerato che:
l'accesso all'istruzione è un diritto costituzionale di primaria importanza e condizione essenziale per la crescita dell'Italia. Tuttavia, per molti minori questo diritto rischia di rimanere sulla carta: sono 1,9 milioni le famiglie in Italia in povertà assoluta (dato 2021) e 2,9 milioni quelle in povertà relativa. Le stesse statistiche certificano che sono in gran parte famiglie con figli in età scolare in cui i genitori hanno difficoltà a comprare i libri per la scuola o sostenere i costi dei trasporti per i propri figli al fine di garantire così il pieno accesso all'istruzione;
in particolare, la spesa per i libri scolastici rappresenta un carico che grava in misura rilevante sulle famiglie italiane che nel mese di settembre arriva ad assorbire circa un terzo della retribuzione di un lavoratore medio. In particolare, per l'acquisto dei libri del primo anno, la spesa per un figlio è di 322 euro per le scuole medie e a 501 euro per le scuole superiori di secondo grado;
politiche di welfare risultano avviate da alcune amministrazioni che hanno introdotto misure a sostegno alle famiglie. Le Regioni Lazio, Emilia-Romagna e Toscana, ad esempio, hanno previsto buoni libro per l'anno scolastico 2023/2024;
quello allo studio è un diritto fondamentale, sancito sia dalla Costituzione italiana che in ambito internazionale dalla Dichiarazione universale dei diritti umani dell'ONU. I giovani sono il futuro e devono essere formati in maniera adeguata; la scuola deve garantire a tutte e tutti medesime opportunità formative e di crescita a prescindere dal contesto socioeconomico di partenza,
si chiede di sapere:
quali siano le motivazioni organizzative e finanziarie che non hanno permesso l'erogazione dei contributi per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024 da parte del Ministero;
quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda porre in essere per garantire il diritto allo studio degli studenti a partire da quelli che provengono da contesti socio-economici più fragili.
(3-00679)
POTENTI, MURELLI - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:
il contratto collettivo nazionale dei lavoratori del settore della vigilanza privata e dei servizi integrati alla sicurezza è scaduto nel 2015 e prevede un minimo salariale di 4,60 euro l'ora per il comparto dei servizi fiduciari e poco più di 6 euro l'ora per i servizi di vigilanza privata;
presso il Ministero del lavoro sono depositate tabelle per la determinazione del costo del lavoro da utilizzare nelle gare di appalto per la determinazione dell'offerta congrua che, qualora rispettate, consentirebbero solo alle aziende che lavorano regolarmente di continuare a lavorare;
ad aprile in Toscana c'è stato uno sciopero unitario di una giornata promosso dai sindacati della vigilanza privata e dei servizi fiduciari sotto la prefettura di Firenze per chiedere il rinnovo del contratto collettivo scaduto da otto anni e migliori condizioni di lavoro;
l'articolo 41 della legge n. 112 del 2008 ha escluso gli operatori di questo settore da quanto previsto nel decreto legislativo n. 66 del 2003 in materia di organizzazione dell'orario di lavoro, che sanciva come i servizi di vigilanza privata potessero essere oggetto di una disciplina derogatoria, al fine di realizzare una gestione più flessibile dell'orario di lavoro in presenza di particolari esigenze di ordine e sicurezza pubblica,
si chiede di sapere:
quali azioni il Governo intenda intraprendere affinché si arrivi al rinnovo del contratto collettivo del settore della vigilanza privata e dei servizi integrati;
se non si ritenga opportuno estendere il campo di applicazione del decreto legislativo n. 66 del 2003 agli operatori del settore menzionato.
(3-00680)
(già 4-00493)
FURLAN, ZAMPA, CAMUSSO, ZAMBITO, BASSO, BAZOLI, CRISANTI, GIACOBBE, GIORGIS, IRTO, LA MARCA, LOSACCO, MALPEZZI, MANCA, MISIANI, RANDO, ROJC, ROSSOMANDO, SENSI, TAJANI, VERDUCCI - Al Ministro delle imprese e del made in Italy. - Premesso che:
COMAU (Consorzio Macchine Utensili) è una società italiana, parte del gruppo Stellantis, con sede a Grugliasco (Torino), specializzata nell'automazione industriale e nella robotica, con oltre 45 anni di esperienza nel settore;
attualmente occupa 3.500 dipendenti nel mondo e 700 circa in Italia, nello stabilimento di Grugliasco;
considerato che:
COMAU nel 2021 ha acquisito ordini pari a circa 900 milioni, con un incremento nel 2022 del 15 per cento pari a circa 1,2 miliardi, di cui l'86 per cento provenienti da aziende diverse da CNHI, Iveco e Stellantis, a dimostrare un ruolo di primo piano nei mercati internazionali;
nonostante l'aumento degli ordini, nel sito torinese si è passati da circa 1.500 lavoratori nel 2018 a circa 700 a fine 2022 e sono diversi anni che non vengono fatte assunzioni di rilievo;
sono circa tre anni che le organizzazioni sindacali chiedono alla Direzione aziendale la condivisione di un piano industriale di dettaglio con numeri precisi sul prossimo futuro, ma ancora prevale una situazione non positiva di attesa e rinvio;
le organizzazioni sindacali chiedono in particolare garanzie occupazionali sul futuro di COMAU, soprattutto dopo la possibile uscita dal gruppo Stellantis ed in particolare per tutti e 700 i lavoratori dello stabilimento di Grugliasco;
fin dalla fusione tra FCA e PSA e la conseguente nascita di Stellantis si paventa la possibilità di uscire fuori dal gruppo. Il gruppo continua a confermare che lo spin-off si concretizzerà, ma non si ha la percezione di cosa succederà immediatamente dopo;
considerato inoltre che nei giorni scorsi le organizzazioni sindacali hanno espresso il timore che l'operazione di spin-off possa indebolire COMAU con conseguenti impatti negativi sull'occupazione, annunciando tramite i delegati della FIM-CISL di voler agire su Stellantis e sul Governo per avere tutte le garanzie possibili sui progetti aziendali,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda attivare al fine di scongiurare una modifica degli assetti aziendali che rischia ricadute sull'occupazione nel sito torinese COMAU di Grugliasco;
in particolare se il Governo intenda esercitare, come nelle sue possibilità, la golden power per la tutela del made in Italy, così da escludere la preoccupazione che l'operazione di spin-off possa indebolire COMAU con conseguenti impatti negativi sull'occupazione.
(3-00681)
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta
ALOISIO - Ai Ministri dell'interno, della cultura e dell'istruzione e del merito. - Premesso che:
nello scorso mese di agosto 2023 è emersa alla cronaca la notizia degli spaventosi abusi perpetrati per mesi a Caivano (Napoli), da un gruppo di almeno una quindicina di ragazzi giovanissimi, su due cuginette di soli 10 e 12 anni;
dopo qualche giorno, anche la città di Napoli è stata oggetto di un tragico episodio di cronaca dove, in pieno centro, il 24enne Giovanni Battista Cutolo è stato ammazzato per un motorino parcheggiato male, ucciso da tre colpi di pistola sparati da un ragazzo di appena 16 anni con precedenti penali e che continuava a girare armato;
considerato che, a parere dell'interrogante:
quanto descritto non rappresenta un'emergenza, bensì una situazione radicata, endemica, un abisso senza fondo per il quale lo stesso Stato italiano da decenni non ha fornito risposte adeguate. Così, all'interno di interi quartieri, migliaia e migliaia di ragazzi sono stati lasciati a loro stessi, con tassi di abbandono scolastico che toccano picchi del 34 per cento, scontando una grave mancanza di alternative sane, di prospettive lavorative e finendo impigliati nelle reti criminali, in balia dell'indifferenza e di sguardi voltati altrove;
lo status quo è in primis il risultato di provvedimenti statali che, negli ultimi decenni, hanno ulteriormente incrementato il tasso di povertà in Italia, nonché il divario tra le città e le aree periferiche. Si cita, ad esempio, la revisione del Titolo V della Costituzione, che ha innescato un progressivo disinvestimento nelle scuole centro-meridionali e la mancata applicazione della "clausola del 34 per cento" che, come confermato da Eurispes, ha sottratto al Sud 840 miliardi di euro netti a cavallo tra il 2000 e il 2017;
considerato inoltre che:
all'indomani dei suddetti episodi di violenza, la Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, ha dichiarato che lo Stato punta a "bonificare" Caivano. A queste parole, è seguito un blitz delle forze dell'ordine con lo schieramento 400 uomini, tra Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di finanza, con un variegato apparato di supporto: dai cani antidroga agli elicotteri; dai vigili del fuoco alla polizia metropolitana;
l'interrogante, ritenendo che i terreni vadano bonificati, mentre le persone vanno educate, non condivide la parola bonifica utilizzata dalla Presidente del Consiglio dei ministri. Nonostante si condivida la necessità di applicare leggi ferree per garantire la sicurezza, è soprattutto necessaria una battaglia senza precedenti contro la povertà culturale ed educativa;
considerato infine che, a giudizio dell'interrogante:
è compito delle istituzioni garantire, soprattutto nei territori più fragili, un investimento massiccio nella cultura, con scuole di ogni ordine e grado gratuite e a tempo pieno, e sostenere ulteriormente le associazioni territoriali che ogni giorno tentano di costruire un futuro per i giovani. Pertanto, si ritiene che l'unica vera rivoluzione da innescare deve essere di tipo culturale, scolastico, educativo;
bisogna prevenire e appunto investire nella cultura e nella scuola, che hanno il compito di preparare i cittadini e renderli consapevoli di sé e pronti per essere inseriti non solo nel mondo del lavoro ma nel consesso civile. La cultura è il solo vero grimaldello con cui scardinare la povertà, la malavita e il disagio sociale che hanno avvelenato e avvelenano molte aree del Paese. Dal recentissimo studio di fondazione "Symbola" e Unioncamere è risultato che complessivamente le attività culturali e di creatività, direttamente e indirettamente, generano valore aggiunto per circa 271,9 miliardi di euro (il 15,9 per cento dell'economia nazionale);
all'indomani dell'omicidio di Giovanni Battista Cutolo, giovane talento della nuova orchestra "Scarlatti" diretta dal maestro Gaetano Russo, quest'ultimo ha affermato che il sogno di Giovanni Battista "era di far parte di un'orchestra stabile di Napoli, la grande assente, quella che chiediamo da anni rimanendo inascoltati. (...) La politica ha tradito i suoi giovani: se ci fosse stata un'orchestra stabile, se il sogno di Giambattista fosse stato onorato invece che umiliato per lui ci sarebbe stata salvezza e speranza non la morte insensata in una notte d'estate": un appello che non può e non deve rimanere inascoltato affinché nella terza città d'Italia possa finalmente prendere vita finalmente un'orchestra stabile che possa adunare a sé il talento dei musicisti più bravi ("napolitoday.it", 13 settembre),
si chiede di sapere:
quali siano le modalità attraverso cui i Ministri in indirizzo intendano, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, affrontare strutturalmente, e non una tantum, le criticità descritte e se si intenda stanziare risorse al riguardo;
se il Ministro della cultura condivida l'opportunità di rendere stabile la nuova orchestra Scarlatti di Napoli.
(4-00680)
GELMINI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:
l'idea dell'autostrada regionale Mantova-Cremona è nata circa 20 anni fa per connettere l'autostrada A21 all'altezza di Cremona con quella del Brennero A22 presso Borgo Virgilio (Mantova);
nel 2007 la Regione Lombardia tramite l'ex società Infrastrutture lombarde aveva firmato la convenzione per la realizzazione della prima autostrada regionale con Stradiviaria S.p.A. e CAL (Concessioni autostradali lombarde);
per l'autostrada si prevedeva un percorso di circa 60 chilometri, ad un costo stimato in 762 milioni e l'inizio dei lavori calendarizzato per il 2009;
l'opera era considerata dalla Regione Lombardia necessaria e richiesta dal territorio, coinvolgendo 15 comuni della provincia di Cremona e 8 comuni della provincia di Mantova, e dimostrava a distanza di 81 anni dalla realizzazione della prima autostrada con pedaggio, la Milano-Varese, la visione e lungimiranza nella realizzazione di infrastrutture da parte della Regione;
dopo la firma nel 2010 del contratto di concessione da parte di Infrastrutture lombarde alla concessionaria Stradivaria, il progetto ha subito enormi rallentamenti a causa del protrarsi di un contenzioso sulla concessione regionale che ancora nel 2023 rimane irrisolto;
l'autostrada rientra in un più ampio quadro di sviluppo di infrastrutture regionale, che si sarebbe dovuto completare con l'autostrada regionale Broni-Mortara, per agevolare i collegamenti verso l'asse viario del "corridoio 5", e l'interconnessione tra la Pedemontana e la "Brebemi";
l'obiettivo di creare un asse intermodale al centro della pianura Padana e dunque un raccordo con il "corridoio 5", uno dei grandi assi ferroviari ed autostradali che l'Unione europea si è impegnata a realizzare per collegare Lisbona a Kiev, capace di collegare le infrastrutture nazionali a quelle locali ed assegnare all'Italia un ruolo strategico all'interno di uno spazio economico di 500 milioni di persone, è funzionale al potenziamento dei collegamenti con gli aeroporti padani, i due porti fluviali di Cremona e Mantova e i relativi poli logistici, nonché alla creazione del nuovo corridoio medio-padano;
Stradivaria doveva coordinarsi con la progettazione del tratto da Tornata a Bozzolo, 8 chilometri che fanno parte del tracciato del corridoio Tirreno-Brennero (il raccordo tra l'Autobrennero e l'autostrada della Cisa A15); la volontà di costruire l'autostrada Cremona-Mantova collegando tra loro l'autostrada A22 (Autobrennero) e la A21 (Brescia-Piacenza-Torino) è stata confermata nel 2019 dalla disponibilità della Regione Lombardia a finanziare l'opera;
si è appreso alla fine del 2022 da organi di stampa che Centropadane S.p.A., che detiene la maggioranza di Stradivaria, abbia proposto ai soci la possibilità di un nuovo ricorso, oltre a quello ancora pendente al TAR, contro ARIA S.p.A., e che gli enti locali, a loro volta detentori della maggioranza in Centropadane, abbiano invece ottenuto un blocco temporaneo della proposta, al fine di valutare se il Governo abbia intenzione di sostenere il progetto, in particolare per quanto riguarda i chilometri ad oggi ancora non finanziati, anche a seguito delle dichiarazioni in favore dell'opera da parte del Ministro in indirizzo,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda adottare al fine di consentire alla Regione Lombardia di arrivare in tempi brevi alla presentazione del cronoprogramma aggiornato delle opere.
(4-00681)
CASTIELLO, NAVE, LOPREIATO, MAZZELLA, DAMANTE, LICHERI Sabrina, CATALDI, ALOISIO - Al Ministro della salute. - Premesso che:
su oltre 50.000 tumori al seno diagnosticati ogni anno 3.000 sono carcinomi "her 2 low" metastatici, che trovano un efficace rimedio in un nuovo farmaco, l'Enhertu, un anticorpo monoclonale coniugato con un farmaco chemioterapico, che riduce il rischio di mortalità di circa il 40 per cento;
il farmaco è rimborsato in Germania, Austria e Lussemburgo, ed in Francia è temporaneamente disponibile a carico della sanità pubblica tramite un programma specifico. In Italia, invece, è a carico del paziente a prezzi proibitivi, fino alla conclusione della procedura autorizzativa dell'Agenzia italiana del farmaco, che ha conclusione prevista per il mese di febbraio 2024;
il temporeggiare dell'AIFA deriva verosimilmente dalla previsione dell'alto carico finanziario per le casse dello Stato. Il farmaco è costoso e l'esborso per l'erario potrebbe aggirarsi sui 300-400 milioni di euro all'anno. Ma la salute è garantita dall'art. 32 della Costituzione come diritto fondamentale del cittadino ed interesse primario della collettività. Di qui discende la sua valenza assoluta e l'inaccettabilità degli indugi dell'AIFA,
si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo sia al corrente dell'incresciosa situazione descritta e quali misure intenda adottare perché siano rimosse le criticità al fine di assicurare le cure necessarie anche alle persone meno abbienti, garantendo il rispetto del diritto alla salute tutelato dall'art. 32 della Costituzione.
(4-00682)
GASPARRI - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:
da organi di stampa si apprende che un pubblico ministero della Procura di Brescia ha chiesto l'assoluzione di una persona originaria del Bangladesh accusata di gravi maltrattamenti nei confronti della moglie che si è ritenuta trattata "come una schiava", perché questa condotta sarebbe "frutto della sua cultura";
secondo il magistrato infatti l'imputato risponde a "un impianto culturale e non della sua coscienza e volontà di annichilire e svilire la coniuge". "La disparità tra l'uomo e la donna è un portato della sua cultura che la medesima parte offesa aveva persino accettato in origine";
il magistrato ha poi continuato nella sua azione usando argomenti a giudizio dell'interrogante incredibili,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda disporre dei propri poteri ispettivi di legge rispetto all'ufficio giudiziario coinvolto e assumere i provvedimenti di competenza nei confronti di questo magistrato, a giudizio dell'interrogante dovuti e necessari.
(4-00683)
DE POLI - Ai Ministri delle imprese e del made in Italy, dell'economia e delle finanze e del turismo. - Premesso che:
lo scenario economico mondiale è ancora caratterizzato dall'incertezza legata al protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina, alle tensioni monetarie dei mercati finanziari globali, all'attenzione stabile delle banche centrali nei confronti dell'inflazione con rialzi cadenzati dei tassi;
le prospettive di crescita per l'anno 2024 sono stimate in flessione ma comunque in attivo per l'Italia rispetto ad altri Paesi dell'area euro anche entrati in recessione come la Germania;
questa circostanza preoccupa il settore produttivo là dove vi siano dipendenze economiche strette ed interconnesse, come è il caso della meccanica e del settore auto, ma ne risente anche il commercio;
ritenuto che:
il settore commerciale svolge all'interno della catena distributiva dei beni e dei servizi un ruolo importante nella catena di beni e servizi ma questi sono fortemente condizionati da costi indeterminabili generalmente crescenti che incidono sulla logistica, sui trasporti, sugli approvvigionamenti energetici con il caro energia e caro carburanti;
il Veneto non può essere escluso dal circuito di export che da sempre lo ha caratterizzato positivamente a livello europeo,
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, per le rispettive competenze, intendano: approntare contromisure alla crisi del 2024 privilegiando per le aziende medio piccole del commercio veneto i canali di alleggerimento della tassazione, come l'aumento delle aliquote dei crediti di imposta e le agevolazioni per le forme di produzione di energia elettrica prodotta ed autoconsumata; intervenire contro la concorrenza sleale per arginare il divario di profitti ingiusti, applicando regimi fiscali differenziati come la web tax rispetto a quelle delle aziende che investono sul territorio; introdurre, in particolare per il settore del turismo, una più equa parametrazione dei guadagni con la regolamentazione degli affitti turistici brevi; tutelare le esigenze specifiche dei piccoli negozi di vicinato come le botteghe, esposti più di tutti gli altri alle difficoltà congiunturali, alle crisi di liquidità delle famiglie alla difficoltà di reperimento di manodopera qualificata per risolvere la problematica di carenza di manodopera; avvicinare, con strumenti contrattuali e formativi di favore, il mondo della scuola a quello del lavoro sul proprio territorio.
(4-00684)
DE POLI - Ai Ministri delle imprese e del made in Italy, dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:
l'artigianato veneto rimane nelle sue declinazioni più varie uno dei i fiori all'occhiello dell'economia regionale migliore, secondo solo al turismo;
i dati forniti da Unioncamere mostrano che in 10 anni, solo a Padova, si sono creati 3.300 posti in più nell'artigianato;
nonostante le scoraggianti dinamiche demografiche nazionali che evidenziano da tempo il declino numerico delle nascite e l'invecchiamento della popolazione italiana, il numero di imprese con dipendenti iscritte all'Ente bilaterale per l'artigianato Veneto rimane stabile (erano 7.039 nel 2013, alla fine del 2022 erano registrate 7.012 aziende nei settori meccanica, benessere, moda, artistico, alimentare, comunicazione, legno, trasporti, marmo e imprese di pulizie);
i collaboratori nelle aziende con dipendenti sono passati da 29.739 a 33.045;
secondo i dati di sistema informativo "Excelsior", a luglio 2023 in provincia di Padova le aziende in generale hanno cercato 2.500 operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, ma la difficoltà di reperimento è stata del 68,3 per cento;
nel 45,5 per cento dei casi questa difficoltà è attribuibile alla mancanza di candidati interessati;
ritenuto che:
la dimensione media delle imprese artigiane padovane è passata in 10 anni da una media di 4,2 dipendenti a una di 4,7, dimostrando la condizione vitale del comparto;
vi è in particolare, nel territorio veneto, un sistema duale che divide il mercato produttivo in artigianato di imprese grandi e artigianato di imprese piccole;
tale dualismo impedisce la cooperazione di sistema ed il produrre in rete negando con ciò lo sviluppo e la crescita;
chi non ha raggiunto gli anni di contribuzione per beneficiare della pensione spesso preferisce chiudere la partita IVA e restare nel mercato del lavoro come dipendente per avere più sicurezza (secondo le analisi della CGIA di Mestre);
lo sviluppo effettivo del settore artigianale dipende da molteplici fattori economici e non solo, che influiscono sul mismatch tra domanda e offerta di lavoro,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo non ritengano necessario il coinvolgimento maggiore delle PMI artigiane in ogni missione, opera o obiettivo, individuato dal PNRR che possa riguardare questo segmento del comparto generalmente escluso;
se non ritengano utile potenziare gli strumenti finanziari attualmente previsti dalle norme, migliorandone l'efficacia e fruibilità attraverso una riforma in senso agevolativo del fondo centrale di garanzia, della "Nuova Sabatini" per gli investimenti destinati alla crescita e sviluppo del patrimonio immobiliare e strumentale dell'azienda, di sbloccare le risorse legate ai crediti incagliati relativi all'incentivo superbonus fortemente ridotti;
se intendano intervenire sul lato dei costi gravanti sulla proprietà, anche, con misure di promozione o sostegno all'autoproduzione di energia pulita utilizzando il fotovoltaico anche su strutture e capannoni dismessi;
se relativamente alle problematiche esistenti per il reperimento della manodopera intendano migliorare gli strumenti contrattuali e formativi esistenti in modo da avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro;
se ritengano di dover strategicamente sostenere le "botteghe artigianali", autentico presidio tradizionale delle imprese familiari, rendendo minimi, per loro, i costi generali di gestione e burocrazia.
(4-00685)
DE POLI - Ai Ministri dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e della sicurezza energetica e per la protezione civile e le politiche del mare. - Premesso che:
il numero delle imprese agricole padovane è in netto calo;
solo nel 2022 sono andate perse 321 aziende rispetto all'anno precedente, perdita dovuta ai costi generali troppo alti della attività rispetto ai guadagni;
secondo i dati di "Veneto agricoltura", l'innalzamento dei prezzi delle materie prime agricole e dei costi energetici hanno frenato pesantemente la crescita del settore agricolo sul territorio;
rimane irrisolto, poi, (in aggiunta a queste criticità) il grande tema dei cambiamenti climatici, che non consentono agli agricoltori di redigere una programmazione agronomica certa e che li espongono a crisi di liquidità per costi di ripristino e mantenimento periodici lunghi e ripetitivi;
osservato che:
nelle varie tipologie di colture, la provincia di Padova torna al primo posto a livello regionale relativamente alla superficie vocata a mais (30.900 ettari, 1,4 per cento in più), tuttavia, il caldo anomalo e la siccità registrati nell'estate dello scorso anno hanno bruciato interi appezzamenti, con perdite delle rese fino ad un 50 per cento in meno;
il territorio padovano è al primo posto pure in termini di coltivazione di orzo (5.500 ettari, 26,3 per cento in più) e dell'asparago (690 ettari, 4,4 per cento in più);
è al secondo posto, invece, per la coltura di soia, frumento tenero, radicchio, patata, zucchina e cipolla;
la superficie coltivata a olio, soprattutto nell'area dei Colli Euganei, si attesta a 440 ettari, 2,4 per cento in meno;
in leggero calo la produzione di latte (0,4 per cento); diminuisce quella della carne bovina (3,5 per cento) e della carne avicola (20 per cento);
ritenuto che:
gli imprenditori agricoli, sempre più spesso, vengono gravati di ruoli e funzioni a loro non pertinenti in termini sia di costi che di responsabilità sociali legate alla qualità e salubrità dei prodotti sempre da garantire;
sono tenuti, ad esempio, a far fronte con risorse proprie agli eventi atmosferici avversi, (ingenti e ripetuti), a rinnovare i loro mezzi tecnici e strumentali per centrare l'obiettivo di un maggior efficientamento produttivo e logistico; a mantenere prezzi dei prodotti costantemente bassi anche in chiave antinflazionistica ed implicitamente anche a mantenere la stabilità sociale;
il raggiungimento dell'obiettivo un equo reddito a favore delle imprese agricole lungo la filiera, dalla terra alla tavola, purtroppo non riesce ad arginare le molte speculazioni presenti nei passaggi lunghi della filiera e difficili da intercettare e che finiscono per ridurre il guadagno degli agricoltori ai minimi termini (di contro, aumenta il costo finale del prodotto),
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno: a) mettere a disposizione delle aziende agricole, in particolare quelle medio-piccole, il maggior numero possibile di strumenti normativi ed economici atti a fronteggiare efficacemente gli effetti dei cambiamenti climatici, della concorrenza dei mercati esteri ed europei e degli shock internazionali, quali la guerra in Ucraina, i rincari delle materie prime e da ultimo la spirale inflazionistica che, oltre ad aumentare la crescita dei prezzi ed il calo del potere di acquisto dei redditi, rende più difficile e gravoso il ricorso a prestiti, finanziamenti e sostegni anche sia pubblici che privati; b) porre in essere politiche ed azioni concrete contro il caro energia ed il caro benzina; c) individuare politiche contributive ed aiuti specifici alle aziende agricole impegnate nell'innovazione e nella transizione energetica; d) prevedere per il prossimo programma di sviluppo rurale. In considerazione delle molteplici e maggiori criticità cui è esposto il Nord del Paese e per l'area padovana, misure finalizzate all'ammodernamento di tutte le aziende agricole a intensificare gli interventi a sostegno delle filiere più in difficoltà (come quelle del mais, dell'ortofrutta e della zootecnia); e) introdurre norme con misure di ristoro effettivo per indennizzi valevoli a prescindere e per tutte le aziende sul territorio danneggiate dal maltempo; f) inserire anche nuove misure di salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie, quindi dei loro redditi, calmierando prezzi della filiera anche nei passaggi di trasformazione intermedia dei prodotti, senza calmierare solo quelli di produzione a carico dell'azienda madre produttrice.
(4-00686)
LA MARCA - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:
tra i vari servizi che il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale mette a disposizione dei cittadini italiani residenti all'estero, quello dei servizi consolari svolge un ruolo fondamentale. Infatti, sono diversi i servizi che le ambasciate possono fornire a supporto e a sostegno dei cittadini italiani all'estero, tra i quali il supporto per incidenti, malattie, arresto o detenzione, fino al rilascio di documenti specifici e, chiaramente, l'aiuto durante le crisi più gravi, cui troppo spesso ultimamente si assiste, come conflitti o catastrofi naturali;
tra questi servizi vi è quello, svolto in via telematica, dal portale "Fast It", che è dedicato esclusivamente ai cittadini italiani residenti all'estero. "Fast It" mette a disposizione dell'utente alcuni servizi fra cui quello di trovare il proprio Consolato di competenza oppure l'intera rete consolare. Inoltre, offre servizi di assistenza ai connazionali in difficoltà e informazioni sugli organismi rappresentativi degli italiani all'estero. Il portale "Fast It" quindi è lo strumento istituzionale e interattivo che il cittadino italiano all'estero può utilizzare gratuitamente per visualizzare in qualsiasi momento la propria scheda personale e per richiedere l'eventuale aggiornamento del proprio indirizzo di residenza. In pratica i servizi che questo portale mette a disposizione sono molteplici e di assoluta importanza per chi ne usufruisce. A questo servizio ne va aggiunto un altro di fondamentale importanza per l'italiano residente all'estero, ovvero il servizio "Pren@tami", che ha lo scopo di prenotare degli appuntamenti per i servizi consolari come passaporti, carte d'identità, atti notarili, visti e cittadinanza;
nei mesi scorsi, è stato riscontrato da più parti il malfunzionamento del portale "Fast It" e del servizio "Pren@tami". Spesso infatti le pagine di accesso dei portali non rispondono o risultano sovraccariche di richieste, impedendo così addirittura il login agli utenti che non possono usufruire di conseguenza dei servizi disponibili oppure comunicare tale disservizio al Consolato di riferimento;
il disagio che si è venuto a creare comporta un problema per molti italiani residenti all'estero che non riescono così ad usufruire di un importante strumento di supporto e sostegno,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se non ritenga opportuno intervenire, sia per capire cosa vi sia alla base del continuo malfunzionamento del portale "Fast It" nell'attuazione delle richieste dei cittadini italiani residenti all'estero, sia per capire quali possano essere gli interventi utili a garantire una piena operatività del portale on line.
(4-00687)
PUCCIARELLI - Al Ministro dell'istruzione e del merito. - Premesso che:
nelle prossime settimane sarà emanato il bando del nuovo concorso straordinario 2023 per la scuola secondaria e tra i vari argomenti che si stanno dibattendo sui forum di settore, si segnala un problema burocratico sorto già durante le prove orali del concorso scuola 2022;
i regolamenti per il tipo di concorso citato prevedono che, 24 ore prima della prova orale, i candidati debbano estrarre la traccia della prova sulla quale saranno esaminati il giorno dopo. Di conseguenza, il candidato dovrà raggiungere il capoluogo di regione, a proprie spese, due volte in 24 ore: la prima volta per presentarsi nella sede al fine di estrarre la traccia; la seconda volta l'indomani, sempre nella stessa sede, per sostenere la prova. Con l'inflazione attuale, tra autostrada e benzina, la spesa è considerevole, senza contare la perdita di tempo, con i candidati obbligati a fare la spola tra città di residenza e capoluogo di regione, sottraendo tempo all'ultimo ripasso;
già nel 2022 alcune Regioni hanno ovviato a questo problema, come ad esempio la Lombardia, che ha inviato per e-mail l'indicazione della traccia a coloro che non si fossero presentati il giorno dell'estrazione (l'estrazione l'ha effettuata direttamente la commissione concorsuale). Altre Regioni si sono comportate diversamente (ad esempio Emilia-Romagna e Lazio) e hanno permesso di delegare un soggetto terzo a presentarsi all'estrazione della prova. Le restanti regioni non avrebbero né inviato la traccia per e-mail, né concesso la possibilità di delega a terzi;
anche per ragioni di uniformità delle procedure sull'intero territorio nazionale, sarebbe auspicabile concedere a tutti coloro che non si presentassero fisicamente per l'estrazione, la possibilità di ricevere la traccia per e-mail, specie considerando quanto la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione sia ormai tra le priorità dell'azione amministrativa,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, in vista dei prossimi concorsi, intenda estendere a tutte le regioni il modello lombardo, basato sull'invio della traccia per la prova orale del concorso tramite e-mail, qualora il candidato non possa assicurare la presenza fisica il giorno dell'estrazione della stessa.
(4-00688)
MARTELLA - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:
da quanto si apprende dagli organi di informazione locale vi è il serio rischio che si possa procedere ad una "razionalizzazione" delle strutture INPS sul territorio veneziano con la conseguente chiusura della sede territoriale di San Donà di Piave (Venezia);
qualora tale notizia fosse confermata si tratterebbe di una grave penalizzazione del territorio dove già, nel corso degli ultimi anni, molte strutture pubbliche sono state fortemente ridimensionate;
la sede INPS di San Donà di Piave serve non solo il comune, facente parte di un territorio caratterizzato da una grande dinamicità produttiva, ma anche i comuni più vicini;
la sede, infatti, ha un'utenza di oltre 9.000 aziende e 18.000 tra artigiani e commercianti, oltre, ovviamente, all'utenza costituita da pensionati e dai beneficiari di misure sociali;
le istituzioni territoriali e le organizzazioni sociali di rappresentanza hanno già manifestato la propria netta contrarietà ad ogni ipotesi di soppressione e ridimensionamento della sede territoriale di San Donà di Piave,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato e quali iniziative intenda assumere, in qualità di organo vigilante, al fine di scongiurare ogni ipotesi di razionalizzazione delle strutture che penalizzerebbe gravemente il territorio interessato, e di assicurare la piena operatività della sede INPS di San Donà di Piave.
(4-00689)
(già 3-00343)
PUCCIARELLI - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:
il 22 febbraio 2021, il convoglio del Programma alimentare mondiale diretto a Rutshuru (Repubblica democratica del Congo), sul quale l'ambasciatore italiano Luca Attanasio viaggiava assieme ad altre sei persone legate alla missione MONUSCO, giunto nei pressi di Kibumba, a nord di Goma, vicino al parco nazionale dei Virunga e al confine con il Ruanda, è stato attaccato da alcuni uomini armati di fucili mitragliatori;
nello scontro a fuoco persero la vita l'ambasciatore Attanasio, l'autista del convoglio Milambo e il carabiniere della scorta Iacovacci;
l'ipotesi più accreditata per motivare l'agguato, che ha portato all'arresto in Congo e alla condanna all'ergastolo di un gruppo di banditi locali, è quella relativa al tentativo di rapina ai danni del convoglio;
considerato che:
come riportato da diversi organi di stampa italiani, un nuovo testimone avrebbe rilasciato una serie di esposti al tribunale di Kinshasa, e arrivati, tramite la Farnesina, alla Procura di Roma. In questi esposti verrebbero denunciati collaboratori e funzionari, non più operativi, dell'ambasciata italiana nella capitale congolese, che avrebbero rilasciato visti dietro pagamento di cifre che oscillavano tra i 5 e i 6.000 dollari;
secondo quanto si legge in vari organi di stampa, tale contesto di illegalità non può essere sottovalutato nelle indagini relative alla morte dell'ambasciatore Attanasio, dell'autista Milambo e del carabiniere Iacovacci; oltretutto, risulterebbero ancora delle opacità sull'intera organizzazione del viaggio verso Rutshuru, circostanza per la quale risultano indagati due funzionari del Programma alimentare mondiale,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, allo stato delle sue conoscenze, possa confermare i fatti descritti in premessa, e quali iniziative intenda intraprendere al fine di far luce sulle vicende espresse, anche a tutela della memoria delle persone che hanno perso la vita il 22 febbraio 2021, nonché della rispettabilità del corpo diplomatico italiano.
(4-00690)
SCALFAROTTO - Ai Ministri dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e dell'economia e delle finanze. - Premesso che:
in Puglia sono sei i consorzi di bonifica ("Terre d'Apulia", "Stornara e Tara", "Arneo", "Ugento Li Foggi", consorzio di bonifica montana del Gargano e consorzio per la bonifica della Capitanata) che garantiscono lo scolo di una superficie di oltre un milione di ettari, gestendo circa 500 chilometri di argini, 265 briglie e sbarramenti per laminazione delle piene e oltre 1.126 chilometri di canali. Nel settore irriguo raggiungono una superficie servita da opere di irrigazione di oltre 210.000 ettari;
i primi quattro consorzi citati sono commissariati e, secondo le previsioni, da gennaio 2024, dopo aver vissuto una "situazione disastrosa" (che secondo alcune associazioni di categoria perdura tuttora nonostante l'impegno del commissario straordinario unico Alfredo Borzillo), confluiranno in un unico "consorzio di bonifica Centro Sud", così come previsto dalla legge regionale n. 1 del 2017;
in questi 20 anni di commissariamento, le campagne pugliesi hanno conosciuto la disaffezione, l'incuria, l'epidemia da Xylella che ha contribuito a scarnificarle, cancellando per sempre un paesaggio conosciuto in tutto il mondo;
i canali intasati, divenuti insolite fioriere per piante infestanti di ogni genere, rappresentano ormai impianti di irrigazione inesistenti, la vasta e antiquata rete di infrastrutture al servizio delle campagne e dell'agricoltura pugliesi è abbandonata a se stessa;
dopo 20 anni la questione consorzi di bonifica non è ancora risolta. Due i fronti che delineano i contorni di una vicenda che, dietro i tecnicismi, contiene le sorti del mondo rurale pugliese e il giudizio sulla politica chiamata a governarne la gestione. Da un lato ci sono le aziende agricole che, da mesi ormai, ricevono ingiunzioni di pagamento relative a tributi mai corrisposti e contestati, giacché legati, sostengono le associazioni di categoria, a servizi mai resi o garantiti solo parzialmente. Dall'altro vi è la Regione che emette quei ruoli al fine di recuperare i milioni di euro anticipati ai consorzi di bonifica commissariati (116 soltanto fra il 2007 e il 2011, 250 milioni fino a oggi) e pagare i fornitori e gli stipendi ai dipendenti. Obiettivo: "ripulire" i bilanci dei consorzi mettendo fine al commissariamento e varare, con il beneplacito del Consiglio regionale, il consorzio unico, per affidarlo alle stesse associazioni;
dopo gli avvisi relativi al triennio 2019-2021, il commissario straordinario dei consorzi si appresta a emettere altri avvisi per gli anni 2022 e 2023 relativi al tributo n. 630, riguardante la manutenzione ordinaria per la difesa del territorio. Attualmente e da molti anni ormai quel servizio non viene erogato dai consorzi commissariati ma esiste solo sulla carta, come tutti gli altri servizi, d'altronde. Ciò rende legittimo chiedersi se non sia da rivedere la pretesa del pagamento di un servizio che non viene corrisposto e che ha suscitato scontri sociali a seguito di una raccolta firme e dello sciopero della fame di due consiglieri comunali di Collepasso (Lecce),
si chiede di sapere:
se il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste non intenda avviare una verifica puntuale sull'effettivo stato dei servizi erogati dai consorzi indicati, adottando le iniziative necessarie per coordinare la loro attività;
quali iniziative intenda adottare per avviare una revisione dei tributi richiesti, sospendere la riscossione degli oneri di bonifica, nonché il rimborso di quelli già versati, proporzionalmente alle inattività, per compensare i ritardi e le inottemperanze accumulate fino ad oggi;
quali ulteriori azioni di sostegno siano in programma per il comparto agricolo pugliese, da anni pregiudicato dal dilagare della Xylella;
quali siano gli interventi in programma e le tempistiche previste dai commissari per l'avvio e la conclusione delle attività di messa in sicurezza del territorio regionale pugliese.
(4-00691)
SCURRIA - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:
la vicenda riguardante l'oligarca uzbeko Alisher Usmanov e le sue sorelle Gulbakhor Ismailova e Saodat Narzieva è una vicenda complessa: egli è un noto filantropo, che solleva importanti questioni legali, diplomatiche e umanitarie;
Gulbakhor Ismailova e sua sorella Saodat Narzieva sono state oggetto di sanzioni da parte dell'Unione europea, imposte unicamente in ragione dei rapporti familiari con il fratello Alisher Usmanov che le ha nel corso del tempo rese destinatarie di lasciti economici e patrimoniali valutati del tutto conformi al diritto loro applicabile da autorevoli esperti legali. Nessun diretto ruolo o coinvolgimento è mai stato imputato alle sorelle;
negli ultimi mesi, vi sono stati importanti sviluppi della prassi applicativa e della giurisprudenza europea, che hanno più volte confermato la non sufficienza dei rapporti familiari per giustificare il coinvolgimento tra i destinatari delle sanzioni stesse;
in particolare, nei confronti di Alisher Umanov sono intervenute decisioni e pronunce giurisdizionali che per diversi aspetti disconoscono o comunque mettono in dubbio la legittimità di alcune misure restrittive applicate nei confronti suoi e dei beni a lui riconducibili;
i tribunali tedeschi, ad esempio, hanno dichiarato l'illegittimità delle azioni assunte dalle autorità tedesche contro Alisher Usmanov, come ad esempio la decisione con la quale il tribunale regionale di Francoforte che ha ritenuto illegittime perquisizioni e decisioni di arresto provvisorio disposte dalle autorità tedesche nei suoi confronti;
a seguito dell'eliminazione dalla lista dei soggetti sottoposti alle sanzioni UE del nominativo della signora Saodat Narzieva, avvenuta in data 14 settembre 2022 (si veda il regolamento di esecuzione (UE) n. 2022/1529), è stato avanzato un appello all'Italia, affinché avvii, per quanto di competenza dinanzi alle istituzioni UE, il processo per la rimozione dall'allegato I al regolamento (UE) n. 269/2014 anche del nominativo di Gulbakhor Ismailova;
l'appello è stato rivolto all'Italia in qualità di primo partner strategico dell'Uzbekistan in Europa occidentale, per l'importante ruolo che il nostro Paese è destinato ad assumere nelle relazioni diplomatiche tra UE e Uzbekistan, nonché per la sensibilità giuridica alle questioni relative ai diritti fondamentali e alle libertà dell'individuo;
per quanto riguarda i provvedimenti sanzionatori adottati nei confronti di Gulbakhor Ismailova, le questioni sollevate nei relativi giudizi d'impugnazione riguardano tra l'altro proprio l'arbitrarietà dell'uso dei legami familiari come base per l'applicazione delle misure restrittive, oltre all'assenza di prove dirette e concrete contro la donna;
del pari, va sottolineato come l'Italia abbia una speciale responsabilità nel contesto del rinnovo, essendo l'unico Stato membro europeo ad aver adottato misure nazionali di esecuzione, per giunta ampliate su ulteriori rilevanti proprietà nel mese di luglio, sebbene sia ancora da verificare la conferma del listing per entrambi i cittadini uzbeki (che deve essere confermata entro il 5 settembre) e sebbene penda dinanzi alla Corte di giustizia un rinvio pregiudiziale deciso dal TAR Lazio in merito alla stessa possibilità di eseguire le misure europee adottate nei confronti dei cittadini uzbeki coinvolgendo beni di proprietà di un trust del quale sarebbero solo indirettamente ed ipoteticamente beneficiari;
vengono quindi in rilievo questioni relative alla tutela dei diritti fondamentali degli individui rispetto ai quali anche le istituzioni nazionali ed europee non possono rimanere indifferenti e non interrogarsi sulla validità e proporzionalità delle sanzioni attualmente in vigore nei confronti di Gulbakhor Ismailova;
vengono altresì in rilievo valutazioni in merito agli eventuali danni erariali che potrebbero derivare per i rilevanti oneri manutentivi che sono stati assunti dall'Agenzia del demanio per i beni oggetto di provvedimenti di congelamento nel delineato quadro di incertezza giuridica che caratterizza il coinvolgimento dei cittadini uzbeki ed in particolare della signora Gulbakhor Ismailova, al momento responsabile solamente di essere sorella di un importante imprenditore uzbeko e riconosciuto filantropo;
il rispetto dei diritti fondamentali sono valori irrinunciabili della UE e dell'ordinamento nazionale e l'Italia, in quanto partner strategico dell'Uzbekistan in Europa occidentale e sostenitore attivo dei principi europei, è stata chiamata a ricoprire un ruolo guida nell'assicurarne il rispetto anche in questa così complessa vicenda,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti, in particolare degli sviluppi recenti in merito all'applicazione delle sanzioni a Gulbakhor Ismailova e Saodat Narzieva, e quale sia la posizione del Governo italiano riguardo a questa vicenda, in particolare per quanto riguarda la richiesta di rimozione di Gulbakhor Ismailova dalla lista dei soggetti destinatari delle sanzioni;
se intenda valutare l'esistenza dei presupposti per la rimozione di Gulbakhor Ismailova dalla lista delle persone soggette a misure restrittive dell'Unione europea e, nel caso in cui vi siano tali presupposti, se intenda proporre la rimozione alle competenti istituzioni europee.
(4-00692)
GASPARRI - Ai Ministri dell'interno e della cultura. - Premesso che:
come denunciano le associazioni del quartiere giuliano-dalmata ANVGD di Roma e Società di studi fiumani - museo di Fiume, nei giorni scorsi è avvenuto l'ennesimo scempio da parte di vandali a danno delle memorie di valore nazionale degli esuli giuliano-dalmati;
nel quartiere il danneggiamento dei monumenti è diventato purtroppo un fatto ricorrente;
si tratta di un quartiere che il municipio IX di Roma ha riconosciuto da tempo area da tutelare e "museo diffuso" per il suo valore storico, meta ogni anno di visite scolastiche da Roma e da altre regioni;
le associazioni degli esuli temono una continua recrudescenza di atti vandalici che feriscono una comunità che ha sofferto per decenni una vera e propria emarginazione sociale e culturale e che la legge n. 92 del 2004, che ha istituito il giorno del ricordo, cerca di tutelare contro ogni tipo di negazionismo,
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano assumere, ciascuno per le proprie competenze, le iniziative necessarie al fine di tutelare il quartiere e la memoria che questo custodisce.
(4-00693)
GASPARRI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della giustizia. - Premesso che:
come si apprende da organi di stampa, l'11 novembre 2022 è stata emanata una sentenza del Consiglio di Stato (n. 9894/2022) relativa ad un ricorso contro le lezioni on line (DAD) imposte in Campania;
nella stessa data, poco dopo la pubblicazione sul sito della sentenza, è stato diramato dal presidente della sezione III un decreto (2096/2022), volto a revocare la citata sentenza specificando che: «...per un errore informatico è stata pubblicata una sentenza generata dal sistema, in assenza della corrispondente volontà del Presidente, del Consigliere estensore e degli altri componenti del collegio...», convocando nuovamente la Camera di consiglio per il 17 novembre 2022;
in realtà la sentenza era stata digitalmente firmata da tutti i componenti della Camera di Consiglio, dall'estensore e dal presidente e correttamente pubblicata e notificata alle parti;
martedì 4 aprile 2023 è stata pubblicata una nuova sentenza, n. 3604/2023, anch'essa correttamente protocollata e digitalmente firmata, completamente difforme dalla precedente;
la nuova sentenza stravolge il contenuto della sentenza emessa a novembre 2022, facendo emergere che l'errore non era evidentemente formale ed informatico, ma sostanziale,
si chiede di sapere se intenda approfondire questa vicenda, per quanto di competenza, al fine di verificare la reale sicurezza e il corretto funzionamento delle piattaforme e delle procedure informatiche impiegate nell'amministrazione della giustizia, anche a tutela dei diritti di difesa delle parti e a garanzia del principio della certezza del diritto, affinché non abbiano a ripetersi episodi come quelli descritti in premessa.
(4-00694)
CASTIELLO - Al Ministro della cultura. -
Premesso che:
nei mesi scorsi è stato scoperto, al largo di Pisciotta (Salerno), il relitto di un'imbarcazione di epoca romana databile ad un periodo compreso tra il II e il I secolo a.C.. È stato accertato dai Carabinieri dell'aliquota subacquei di Napoli che l'imbarcazione contiene alcune centinaia di anfore che concorrono a rendere eccezionale il rinvenimento, contribuendo a fornire importanti informazioni sui traffici che, in epoca repubblicana, si svolgevano sulle rotte tirreniche;
la Soprintendenza archeologica di Salerno, consapevole dell'eccezionalità del rinvenimento, ha chiesto misure interdittive della pesca e di ogni altra attività potenzialmente pregiudizievole dell'integrità del relitto alla Guardia costiera di Palinuro che, conseguentemente, ha proibito l'ancoraggio, la sosta, la pesca, le immersioni subacquee e qualsiasi altra attività che possa arrecare danno al relitto e al suo prezioso carico;
il sindaco di Pisciotta ha inoltrato formale richiesta alla Soprintendenza di Salerno per l'affidamento in custodia dei reperti rinvenuti che, una volta recuperati, potranno essere custoditi presso immobili di valenza storica di cui il Comune ha disponibilità, creando, per tal modo, un attrattore turistico-culturale di sicura efficacia;
la Soprintendenza ha vagamente prospettato la possibilità che "nei prossimi mesi, insieme alla Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo, valuteremo quali azioni intraprendere per tutelare l'importante scoperta". Così dicendo si rinvia a tempo indeterminato l'inizio del procedimento valutativo al quale, poi, in tempi non meno indeterminati, dovrebbero seguire le procedure di recupero del relitto e, finalmente, quelle della sistemazione dei reperti;
la vaghezza e l'indeterminatezza dell'organo soprintendentizio sono inaccettabili, considerato che Pisciotta, come risulta da approfondite analisi demografiche ed economiche curate dalla facoltà di Scienze politiche dell'università di Salerno, ha il non positivo primato di essere il solo paese della costiera cilentana a registrare un preoccupante spopolamento, che può essere contrastato solo potenziando opportunamente il richiamo turistico, unico volano di sviluppo economico,
si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo sia al corrente della situazione e quali misure intenda adottare affinché l'azione della Soprintendenza venga opportunamente orientata in direzione della necessaria concretezza e tempestività di intervento.
(4-00695)
FINA - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:
in data 12 settembre 2023, in occasione della ricorrenza degli 80 anni dal giorno dell'operazione militare di salvataggio di Benito Mussolini denominata "operazione Quercia", il consigliere comunale di Fratelli d'Italia di Montesilvano (Pescara), Marco Aurelio Getulio Forconi, a mezzo dei social network ha riportato questo commento a corredo di una fotografia dell'albergo di Campo Imperatore dove Mussolini era detenuto: "12 settembre 1943 - dove osarono le aquile";
tale messaggio pubblico risulta evidentemente ed inequivocabilmente celebrativo dell'operazione condotta dai paracadutisti nazisti e dalle SS, una missione militare ordinata direttamente dal quartier generale del dittatore Adolf Hitler e che determinò una escalation della guerra civile sul territorio che contò lutti e distruzioni lungo la linea Gustav;
considerato che:
le esternazioni del consigliere comunale non sono accettabili, in particolare per il ruolo pubblico e istituzionale cui Forconi è chiamato;
esse hanno determinato reazioni di indignazione nel dibattito pubblico generando un'ondata di contrarietà a dichiarazioni del tutto fuori luogo e offensive per la storia del Paese e per l'ordinamento costituzionale nato dalla Resistenza,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto accaduto e se intenda assumere iniziative in merito;
quali iniziative urgenti intenda assumere per contrastare efficacemente la diffusione di propaganda celebrativa di eventi legati alla dittatura fascista e nazista.
(4-00696)
CUCCHI - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:
da notizie di stampa si apprende dell'ennesima morte in carcere di un detenuto: si tratta di Erik Masala, 26 anni, trovato senza vita in una cella del carcere di Bancali, a Sassari;
sulle cause della morte, catalogata inizialmente come suicidio, i familiari e il legale dell'uomo avrebbero sollevato dubbi, domandando al procuratore incaricato di svolgere accertamenti sulle circostanze della morte;
ciononostante, il magistrato avrebbe disposto soltanto l'esame esterno sul corpo del detenuto, che dovrebbe essere eseguito nei prossimi giorni: a tal fine sarebbe stato disposto il trasferimento della salma all'istituto di medicina legale dell'ospedale di Sassari, dove verrà eseguita l'ispezione esterna del cadavere;
questa vicenda richiama, fra le altre, la morte di un altro detenuto, Stefano Dal Corso, avvenuta il 12 ottobre 2022 nel carcere di Oristano per cause dubbie a parere dei familiari, e sulle quali parimenti, il magistrato incaricato ha stabilito di non disporre l'autopsia;
considerato che:
nel solo 2022 nelle carceri italiane sono morte 204 persone, di queste ben 85 sarebbero suicidi: è il numero più alto dal 1990, l'anno in cui è iniziata la raccolta dei dati. In media, l'anno scorso in Italia si è suicidato un detenuto ogni quattro giorni e mezzo;
se si rapportano questi numeri con i circa 55.000 detenuti della popolazione carceraria, monitorata dal Ministero della giustizia, si scopre che nel 2022 ci sono stati 15,2 suicidi ogni 10.000 detenuti. Fuori dal carcere, nel 2019 (ultimo anno per cui ci sono statistiche) in Italia i suicidi sono stati 0,71 ogni 10.000 abitanti: in altre parole, i suicidi sono circa 20 volte più diffusi in carcere rispetto alla popolazione generale;
questi dati fanno il paio con quelli relativi all'assunzione di psicofarmaci in ambito carcerario: il rapporto sulla salute mentale in carcere stilato nel 2022 dall'Associazione "Antigone" rivela che circa il 40 per cento dei detenuti fa uso costante di psicofarmaci durante la detenzione. È evidente che i due parametri non possano che leggersi in correlazione: sono infatti indice, a parere dell'interrogante, delle pessime condizioni delle strutture carcerarie in Italia, fra sovraffollamento e strutture fatiscenti, per cui le misure detentive raramente rispettano pienamente le finalità rieducative previste dalla Costituzione in materia di pena, ma spesso si rivelano in concreto afflittive;
in questo contesto diventa particolarmente importante monitorare le condizioni di vita dentro le carceri e al contempo introdurre strumenti a tutela dei diritti dei detenuti: i dati statistici rispetto ai decessi nelle strutture detentive riportano ogni anno numerosi casi in cui non sia possibile accertarne precisamente le cause, nei quali le versioni ufficiali presentano zone d'ombra ed incongruenze tali da far nascere il sospetto che mascherino degli episodi di maltrattamenti ad opera di agenti o di violenza da parte altri detenuti;
in tali casi risultano essere determinanti l'esame autoptico e l'autopsia, ma quest'ultimo strumento è attualmente disciplinato dall'articolo 116 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 27, il quale prevede che il procuratore della Repubblica competente accerti la causa della morte e, solo se lo ravvisa necessario, ordini l'autopsia,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle vicende e come intenda intervenire per far fronte all'emergenza carceraria in tema di sovraffollamento e condizioni dei detenuti;
se non ritenga opportuno, al fine di sgombrare il campo da qualunque possibile dubbio in merito alle cause di morte di un soggetto, quale il detenuto, in custodia dello Stato, intervenire sulla normativa vigente al fine di rendere obbligatoria e non discrezionale e facoltativa, l'autopsia, quando la morte sia avvenuta all'interno delle strutture detentive, di cui all'articolo 59 della legge 26 luglio 1975 n. 35.
(4-00697)
SPAGNOLLI - Al Ministro delle imprese e del made in Italy. - Premesso che:
il 22 ottobre 2023, a Bolzano, si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale: si tratta di elezioni che, considerato il rilievo costituzionale della Provincia autonoma di Bolzano, sono di primaria importanza;
in Alto Adige/Südtirol, RAI3 ha tre differenti redazioni per le sue emissioni radiofoniche e televisive: RAI Alto Adige per le trasmissioni in lingua italiana, RAI Südtirol per quelle in lingua tedesca e RAI Ladinia per quelle in ladino;
in campo politico, alcuni partiti e liste elettorali si rivolgono all'elettorato esclusivamente in una lingua, altri in due, altri ancora in tre, ciascuno sulla base delle relative scelte di posizionamento all'interno della dimensione sociale e linguistica altoatesina;
nel paragrafo 1 dello statuto della SVP - Südtiroler Volkspartei (dal titolo "Natura della Südtiroler Volkspartei"), per esempio, si legge che "La Südtiroler Volkspartei (SVP) è il partito di raccolta dei sudtirolesi tedeschi e ladini di tutti i ceti sociali";
a partire dalla sua fondazione, nel 2007, il PD Alto Adige - Demokratische Partei Südtirol si è sempre rivolto a tutta la popolazione, di conseguenza il simbolo che presenta alle elezioni provinciali è bilingue, tedesco e italiano, così come anche la sua forma di comunicazione è bilingue, in parte anche trilingue, e i suoi candidati rappresentano tutte le culture linguistiche storiche del territorio e i nuovi cittadini;
negli anni, si è percepita però una certa tendenza di alcuni media locali, in particolare di RAI Südtirol, a considerare il PD Alto Adige - Demokratische Partei Südtirol un partito "italiano", quindi non di interesse per l'elettorato di lingua tedesca, che rappresenta circa due terzi della popolazione;
nel corso dell'estate che precede le elezioni provinciali, questa tendenza si è manifestata ed acuita e l'emittente RAI3 ha prodotto nove "Sommergespräche" (colloqui d'estate) della durata di 8 minuti circa, andati in onda tra il 6 luglio e il 31 agosto, con esponenti politici di partiti e liste, alcune delle quali presenti per la prima volta alle elezioni provinciali, senza ritenere necessario dare spazio anche al PD Alto Adige;
a seguito di formali proteste, inoltrate il 7 e il 15 agosto scorsi, la caporedattrice di RAI Südtirol ha fatto sapere, per iscritto e in lingua tedesca, che si era deciso di invitare solo candidati di punta e che, poiché l'esperienza insegna che per il pubblico televisivo è faticoso seguire un colloquio lungo se esso non è svolto nella madrelingua o in una lingua padroneggiata alla perfezione, questi candidati avrebbero dovuto essere di lingua tedesca, aggiungendo infine però che anche candidati di punta non di lingua tedesca avrebbero trovato largo spazio nei servizi;
a seguito di questa risposta, il PD Alto Adige/Südtirol si è rivolto, in data 28 agosto, al Comitato provinciale per le comunicazioni, il cui Presidente, Roland Turk, ha dato rassicurazioni, due giorni dopo, sul fatto che la redazione di RAI Südtirol si sarebbe fatta sentire per concordare una trasmissione equivalente, visto che le rimanenti disponibilità di spazio per i colloqui d'estate erano già state occupate da altri;
tuttavia, non solo questo contatto non c'è mai stato, ma alla presentazione ufficiale della lista del PD Alto Adige/Südtirol per le elezioni provinciali, tenutasi sabato 9 settembre a Bolzano, nessun giornalista di RAI Südtirol si è presentato, salvo poi utilizzare le immagini e l'audio prodotto dai colleghi di RAI Alto Adige per i telegiornali in lingua tedesca delle ore 20:00 e delle ore 22:10;
il PD Alto Adige/Südtirol non intende indagare le ragioni di queste scelte, ma ritiene di avere il diritto di potersi rivolgere agli spettatori della televisione pubblica in lingua tedesca nella loro lingua, così come è buona prassi che gli esponenti della Südtiroler Volkspartei possano esprimersi in lingua italiana quando intervistati da RAI Alto Adige;
appare evidente la volontà di escludere da un dibattito pubblico organizzato dalla RAI, per la precisione da RAI Südtirol, parte delle forze politiche che parteciperanno alla competizione elettorale del 22 ottobre 2023, secondo il cliché, superato dai fatti, per cui in Alto Adige ci sono partiti "italiani" che si rivolgono ad un elettorato italiano e partiti "tedeschi" che si rivolgono ad un elettorato tedesco, con la differenza però che, a questi ultimi, RAI Alto Adige offre ormai da decenni una tribuna equivalente a quella dei partiti "italiani", cosa che non avviene all'inverso in RAI Südtirol,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti citati in premessa e se non ritenga necessario intervenire prontamente, sulla base del contratto di servizio con l'emittente televisiva, al fine di ristabilire le fondamentali garanzie di equità all'interno di una delicata competizione elettorale, quale è quella del prossimo 22 ottobre 2023, che avrà luogo in un territorio dello Stato, l'Alto Adige/Südtirol, caratterizzato dalla convivenza di diverse lingue e culture.
(4-00698)
Interrogazioni, da svolgere in Commissione
A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente:
8ª Commissione permanente(Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica):
3-00678 del senatore Menia, sulla necessità di una lingua comune per i macchinisti del trasporto ferroviario dell'Unione europea.
Interrogazioni, ritiro
È stata ritirata l'interrogazione 4-00678 del senatore De Poli.