Legislatura 19ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 053 del 04/04/2023
Azioni disponibili
SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XIX LEGISLATURA ------
53a SEDUTA PUBBLICA
RESOCONTO STENOGRAFICO (*)
MARTEDÌ 4 APRILE 2023
_________________
Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO
_________________
(*) Include gli ERRATA CORRIGE pubblicati nei Resoconti delle sedute nn. 55, 74 e 142 del 12 aprile e del 31 maggio 2023 e del 9 gennaio 2024
(N.B. Il testo in formato PDF non è stato modificato in quanto copia conforme all'originale)
_________________
N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Azione-Italia Viva-RenewEurope: Az-IV-RE; Civici d'Italia-Noi Moderati (UDC-Coraggio Italia-Noi con l'Italia-Italia al Centro)-MAIE: Cd'I-NM (UDC-CI-NcI-IaC)-MAIE; Forza Italia-Berlusconi Presidente-PPE: FI-BP-PPE; Fratelli d'Italia: FdI; Lega Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: LSP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico-Italia Democratica e Progressista: PD-IDP; Per le Autonomie (SVP-Patt, Campobase, Sud Chiama Nord): Aut (SVP-Patt, Cb, SCN); Misto: Misto; Misto-ALLEANZA VERDI E SINISTRA: Misto-AVS.
_________________
RESOCONTO STENOGRAFICO
Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO
PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 16,33).
Si dia lettura del processo verbale.
LOREFICE, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 23 marzo.
PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati
PRESIDENTE. Comunico che, in data 29 marzo 2023, è stato trasmesso dalla Camera dei deputati il seguente disegno di legge:
«Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2023, n.16, recante disposizioni urgenti di protezione temporanea per le persone provenienti dall'Ucraina» (632).
Comunico altresì che è stato trasmesso dalla Camera dei deputati il seguente disegno di legge:
«Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, recante misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77» (636).
Sui lavori del Senato
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Capigruppo, riunitasi oggi, ha ridefinito il calendario dei lavori dell'Assemblea, che sarà comunicato domani, alle ore 14.
Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno
NATURALE (M5S). Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NATURALE (M5S). Signor Presidente, il 15 giugno 2022 l'associazione Animal equality ha presentato alla Commissione europea una denuncia, per segnalare con forza gli abusi a danno dei polli da carne a rapido accrescimento, i cosiddetti polli broiler. Precedentemente l'associazione aveva presentato anche una petizione per chiedere di porre fine all'allevamento di questi animali, frutto di una selezione genetica, che crescono troppo in fretta e che sviluppano eccessivamente petto e cosce, le parti più vendibili sul mercato. Il loro organismo, dunque, non è in grado di sorreggere il peso innaturale raggiunto, con conseguenti problemi ai muscoli, agli arti, alle vie respiratorie e al cuore, determinando non solo problemi cardiocircolatori, ma anche ascite, dermatiti e serie difficoltà nel raggiungere acqua e cibo in autonomia. Per capire di cosa stiamo parlando basti pensare che, fino agli anni Cinquanta, in centododici giorni, quindi quattro mesi, i polli raggiungevano il peso di 1,2 chili. Ora, invece, in soli trentacinque-quarantacinque giorni, quindi in un mese e mezzo, raggiungono il doppio del peso, 2,5 chili.
Sappiamo che l'unico obiettivo di questa selezione artificiale è quello di ottimizzare la produzione industriale di uno degli animali più allevati, sfruttati e macellati al mondo. I polli uccisi ogni anno per l'alimentazione umana, infatti, sono oltre 60 miliardi. Queste pratiche di allevamento sono palesemente in contrasto con l'articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che riconosce gli animali come esseri senzienti, e con la direttiva n. 58 del 1998 sulla protezione degli animali negli allevamenti, che prescrive in particolare che agli animali non siano provocati dolori, sofferenze o lesioni inutili. Per questo ho presentato un'interrogazione in 9a Commissione, sottoscritta da molti colleghi.
Siamo di fronte a veri e propri soprusi genetici: una realtà che riguarda altre specie, come, ad esempio, i maiali Duroc e i tori Blu belga, che sviluppano una muscolatura esagerata e deforme. Questa mutazione - chiamata doppia muscolatura - ha un unico intento: avere maggiore carne destinata alla vendita per massimizzarne i guadagni. Tutto questo non può essere ignorato.
La legge n. 189 del 2004, che ha introdotto nel codice penale i delitti contro il sentimento per gli animali, è stata approvata proprio per arrestare le pratiche di maltrattamento. Contenuti, questi, che sono diventati principi costituzionali grazie alla nostra proposta, quindi, grazie al MoVimento 5 Stelle, che ha avanzato questo concetto culminato con la pubblicazione della legge costituzionale n. 1 dell'11 febbraio 2022. Grazie alla nostra iniziativa, infatti, all'articolo 9 della Costituzione è esplicitato - nero su bianco - che la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.
Considerata la crescente sensibilità dei cittadini italiani a riconoscere gli animali come esseri senzienti, dunque, è nostro dovere politico impegnarci affinché simili sofferenze non siano più causate né in modo diretto né in modo indiretto.
Il dio denaro non può e non deve dominare. (Applausi).
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Ordine del giorno
per la seduta di mercoledì 5 aprile 2023
PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 5 aprile, alle ore 14, con il seguente ordine del giorno:
La seduta è tolta (ore 16,42).
Allegato B
Congedi e missioni
Sono in congedo i senatori: Barachini, Bongiorno, Borgonzoni, Butti, Calenda, Castelli, Cattaneo, Cottarelli, De Poli, Durigon, Fazzolari, Franceschini, La Pietra, Lombardo, Mirabelli, Monti, Morelli, Napolitano, Ostellari, Rauti, Renzi, Rubbia, Segre e Sisto.
.
Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Terzi Di Sant'Agata, per partecipare a una riunione della Rete parlamentare dell'OCSE; Augello, Borghi Claudio, Borghi Enrico, Ronzulli e Scarpinato, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.
Gruppi parlamentari, Ufficio di Presidenza
Il senatore Francesco Boccia, con lettera in data 28 marzo 2023, ha comunicato la sua elezione a Presidente del Gruppo parlamentare Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista, in sostituzione della senatrice Simona Malpezzi.
La senatrice Michaela Biancofiore, con lettera in data 29 marzo 2023, ha comunicato che il Gruppo parlamentare Civici d'Italia-Noi Moderati (UDC-Coraggio Italia-Noi con l'Italia-Italia al Centro) - MAIE, ha proceduto al rinnovo di alcune cariche dell'Ufficio di Presidenza, che risulta così composto:
Presidente: senatrice Michaela Biancofiore;
Vice Presidenti: senatore Antonio De Poli e senatore Giorgio Salvitti;
Segretario: senatrice Giovanna Petrenga;
Tesoriere: senatore Mario Alejandro Borghese.
Commissioni permanenti, trasmissione di documenti
È stata trasmessa alla Presidenza la risoluzione della 4a Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea), approvata nella seduta del 29 marzo 2023, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla raccolta e alla condivisione dei dati riguardanti i servizi di locazione di alloggi a breve termine e che modifica il regolamento (UE) 2018/1724 (COM(2022)571 definitivo) (Doc. XVIII-bis, n. 4).
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 144, comma 2, del Regolamento, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Camera dei deputati nonché, ai sensi dell'articolo 144, comma 2-bis, del Regolamento, ai Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea.
Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Ufficio di Presidenza
La Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi ha proceduto all'elezione dell'Ufficio di Presidenza.
Sono risultati eletti:
Presidente: senatrice Barbara Floridia;
Vice Presidenti: deputata Maria Elena Boschi e deputata Augusta Montaruli;
Segretari: deputato Stefano Candiani e deputata Ouidad Bakkali.
Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati
DDL Costituzionale
Senatori Iannone Antonio, Calandrini Nicola, Amidei Bartolomeo, Balboni Alberto, Bucalo Carmela, De Carlo Luca, Maffoni Gianpietro, Malan Lucio, Nastri Gaetano, Petrenga Giovanna, Silvestroni Marco, Zaffini Francesco, Marcheschi Paolo, Cosenza Giulia, Zedda Antonella, Mancini Paola, Campione Susanna Donatella, Lisei Marco, Melchiorre Filippo, Liris Guido Quintino
Modifica all'articolo 33 della Costituzione, in materia di attività sportiva (13-B)
(presentato in data 04/04/2023)
S.13 approvato dal Senato della Repubblica; (assorbe S.135, S.152) C.715 approvato dalla Camera dei deputati (assorbe C.212, C.337, C.423, C.904);
onn. Maccanti Elena, Dara Andrea, Furgiuele Domenico, Pretto Erik Umberto, Angelucci Antonio, Cattoi Vanessa, Cavandoli Laura, Comaroli Silvana Andreina, Marchetti Riccardo Augusto, Morrone Jacopo
Disposizioni per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d'autore mediante le reti di comunicazione elettronica (621)
(presentato in data 24/03/2023)
C.217 approvato in testo unificato dalla Camera dei deputati; (T.U. con C.648);
onn. Silvestri Francesco, Ascari Stefania
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori (622)
(presentato in data 24/03/2023)
C.665 approvato dalla Camera dei deputati; (assorbe C.879, C.880);
Presidente del Consiglio dei ministri
Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Ministro dell'interno
Ministro dell'economia e delle finanze
Ministro per la protezione civile e le politiche del mare
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2023, n. 16, recante disposizioni urgenti di protezione temporanea per le persone provenienti dall'Ucraina (632)
(presentato in data 29/03/2023)
C.939 approvato dalla Camera dei deputati;
Presidente del Consiglio dei ministri
Ministro dell'economia e delle finanze
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, recante misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 (636)
(presentato in data 04/04/2023)
C.889 approvato dalla Camera dei deputati;
Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Croazia sulla delimitazione delle zone economiche esclusive, fatto a Roma il 24 maggio 2022 (639)
(presentato in data 04/04/2023)
C.770 approvato dalla Camera dei deputati;
Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale
Ministro della difesa
Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note verbali concernente il rinnovo dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Libano del 21 giugno 2004, fatto a Beirut il 3 agosto 2021 e il 21 aprile 2022 (640)
(presentato in data 04/04/2023)
C.795 approvato dalla Camera dei deputati;
onn. Formentini Paolo, Billi Simone, Coin Dimitri, Crippa Andrea
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Moldova in materia di sicurezza sociale, con Allegato, fatto a Roma il 18 giugno 2021 (641)
(presentato in data 04/04/2023)
C.873 approvato dalla Camera dei deputati.
Disegni di legge, annunzio di presentazione
Senatori Murelli Elena, Cantù Maria Cristina, Minasi Tilde, Bergesio Giorgio Maria, Bizzotto Mara, Cantalamessa Gianluca, Centinaio Gian Marco, Paganella Andrea, Pirovano Daisy, Pucciarelli Stefania, Romeo Massimiliano, Spelgatti Nicoletta, Stefani Erika, Tosato Paolo
Modifiche alla legge 4 luglio 2005, n. 123, in materia di protezione dei soggetti malati di celiachia, e disposizioni volte alla prevenzione, alla sensibilizzazione e informazione alla malattia celiaca (623)
(presentato in data 27/03/2023);
senatori Bergesio Giorgio Maria, Bizzotto Mara, Centinaio Gian Marco, Cantalamessa Gianluca, Borghi Claudio, Cantù Maria Cristina, Dreosto Marco, Garavaglia Massimo, Minasi Tilde, Murelli Elena, Paganella Andrea, Pirovano Daisy, Potenti Manfredi, Pucciarelli Stefania, Romeo Massimiliano, Spelgatti Nicoletta, Stefani Erika, Tosato Paolo
Disposizioni sulla promozione e valorizzazione della dieta mediterranea (624)
(presentato in data 27/03/2023);
senatrice Stefani Erika
Modifiche alla disciplina in materia di occupazione abusiva di immobile adibito a privata dimora (625)
(presentato in data 27/03/2023);
senatori Potenti Manfredi, Bizzotto Mara, Bergesio Giorgio Maria, Cantalamessa Gianluca, Cantù Maria Cristina, Garavaglia Massimo, Minasi Tilde, Pucciarelli Stefania, Stefani Erika
Modifica articolo 58 del codice civile in materia di dichiarazione di morte presunta delle persone scomparse (626)
(presentato in data 27/03/2023);
senatore Basso Lorenzo
Disposizioni per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d'autore mediante le reti di comunicazione elettronica (627)
(presentato in data 27/03/2023);
senatori Pucciarelli Stefania, Bizzotto Mara, Cantu' Maria Cristina, Minasi Tilde, Pirovano Daisy, Spelgatti Nicoletta, Stefani Erika, Garavaglia Massimo
Disposizioni per la destinazione di una quota del 3 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche in favore del personale del Corpo della guardia di finanza, della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del Corpo di polizia penitenziaria, dell'Esercito, della Marina militare e dell'Aeronautica militare (628)
(presentato in data 27/03/2023);
senatori Stefani Erika, Bergesio Giorgio Maria, Bizzotto Mara, Cantalamessa Gianluca, Cantu' Maria Cristina, Minasi Tilde, Murelli Elena, Pirovano Daisy, Spelgatti Nicoletta, Tosato Paolo, Garavaglia Massimo
Modifiche all'articolo 146 del codice penale in materia di rinvio obbligatorio dell'esecuzione della pena (629)
(presentato in data 27/03/2023);
senatori De Priamo Andrea, Mennuni Lavinia, Leonardi Elena, Campione Susanna Donatella, Tubetti Francesca, Antonio Guidi, Spinelli Domenica, Petrenga Giovanna, Scurria Marco, Russo Raoul, Zullo Ignazio, Satta Giovanni, Petrucci Simona, Nocco Vita Maria, Marcheschi Paolo, Rosa Gianni, Iannone Antonio, Farolfi Marta, Ancorotti Renato, Rapani Ernesto, Mancini Paola
Disposizioni per la diagnosi e la cura della endometriosi (630)
(presentato in data 28/03/2023);
senatore Martella Andrea
Modifiche al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, in materia di servizio pubblico radiotelevisivo (631)
(presentato in data 28/03/2023);
senatori Centinaio Gian Marco, Bergesio Giorgio Maria, Bizzotto Mara, Cantalamessa Gianluca, Borghi Claudio, Cantu' Maria Cristina, Dreosto Marco, Minasi Tilde, Murelli Elena, Pirovano Daisy, Potenti Manfredi, Romeo Massimiliano, Stefani Erika, Tosato Paolo
Norme per la tutela e valorizzazione dei locali storici (633)
(presentato in data 29/03/2023);
senatori Losacco Alberto, Alfieri Alessandro, Basso Lorenzo, Delrio Graziano, Franceschelli Silvio, Franceschini Dario, Furlan Annamaria, Giacobbe Francesco, Irto Nicola, La Marca Francesca, Martella Andrea, Meloni Marco, Parrini Dario, Rojc Tatjana, Valente Valeria, Verducci Francesco
Modifiche agli articoli 148 e 149 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di sicurezza stradale dei ciclisti (634)
(presentato in data 31/03/2023);
senatori Malpezzi Simona Flavia, Nicita Antonio, D'Elia Cecilia, Crisanti Andrea, Rando Vincenza, Verducci Francesco, Alfieri Alessandro, Basso Lorenzo, Bazoli Alfredo, Borghi Enrico, Camusso Susanna Lina Giulia, Delrio Graziano, Fina Michele, Franceschelli Silvio, Furlan Annamaria, Giacobbe Francesco, Giorgis Andrea, La Marca Francesca, Losacco Alberto, Manca Daniele, Martella Andrea, Misiani Antonio, Parrini Dario, Rojc Tatjana, Sensi Filippo, Valente Valeria, Verini Walter, Zambito Ylenia, Zampa Sandra
Istituzione del Fondo a sostegno degli studenti al fine di partecipare all'attività educativo-didattica (635)
(presentato in data 03/04/2023);
senatore Occhiuto Mario
Disciplina delle imprese culturali e creative (637)
(presentato in data 04/04/2023);
senatori De Cristofaro Peppe, Cucchi Ilaria, Floridia Aurora, Magni Tino
Disposizioni in materia di fruizione dei viaggi di istruzione e di gratuità dei libri di testo (638)
(presentato in data 04/04/2023).
Disegni di legge, assegnazione
In sede redigente
1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione
sen. Tosato Paolo ed altri
Modifica all'articolo 1, comma 583, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, per la valorizzazione delle funzioni dei sindaci dei piccoli comuni (422)
previ pareri delle Commissioni 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 28/03/2023);
1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione
dep. Silvestri Francesco
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori (622)
previ pareri delle Commissioni 2ª Commissione permanente Giustizia, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
C.665 approvato dalla Camera dei deputati (assorbe C.879, C.880)
(assegnato in data 28/03/2023);
1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione
sen. De Poli Antonio
Misure in materia di segretari comunali al fine di supportare gli enti locali di medie e piccole dimensioni nell'attuazione degli interventi e nella realizzazione degli obbiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) (534)
previ pareri delle Commissioni 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 30/03/2023);
2ª Commissione permanente Giustizia
sen. Menia Roberto
Introduzione del reato di detenzione illecita di dispositivi telefonici cellulari e apparecchiature informatiche da parte dei detenuti in ambito penitenziario, nonché di analoga fattispecie disciplinare nelle norme sull'ordinamento penitenziario, di cui alla legge 26 luglio 1975, n. 354 (471)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 28/03/2023);
2ª Commissione permanente Giustizia
sen. Balboni Alberto ed altri
Estensione delle esenzioni e riduzioni delle spese di giustizia previste per le controversie di lavoro alle procedure di recupero del credito per compensi delle professioni organizzate in ordini o collegi (567)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro
(assegnato in data 28/03/2023);
2ª Commissione permanente Giustizia
sen. Lopreiato Ada
Modifica all'articolo 96 del codice di procedura civile in materia di lite temeraria (616)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
(assegnato in data 28/03/2023);
2ª Commissione permanente Giustizia
Regione Toscana
Modifica al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, in materia di ampliamento delle destinazioni di uso degli immobili confiscati alle associazioni di criminalità organizzata (479)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 30/03/2023);
2ª Commissione permanente Giustizia
sen. Potenti Manfredi
Modifica al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, concernente il pagamento del diritto di copia (482)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro
(assegnato in data 30/03/2023);
5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
sen. Meloni Marco, Sen. Nicita Antonio
Istituzione di un Fondo per le politiche di contrasto agli svantaggi derivanti dall'insularità (395)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 30/03/2023);
6ª Commissione permanente Finanze e tesoro
sen. Sbrollini Daniela
Modifica all'articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di detrazione delle spese per acquisto di titoli di ingresso o di abbonamento a musei, concerti e spettacoli teatrali, sale cinematografiche, parchi e giardini (251)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
(assegnato in data 28/03/2023);
6ª Commissione permanente Finanze e tesoro
sen. Tosato Paolo ed altri
Norme riguardanti il trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva cessione a privati di aree demaniali nel comune di Caorle (484)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 28/03/2023);
6ª Commissione permanente Finanze e tesoro
sen. Boccia Francesco
Modifica alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, per la riduzione dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto relativa ai prodotti di prima necessità per l'infanzia (49)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 30/03/2023);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
sen. Verducci Francesco ed altri
Disposizioni sulla redazione della "mappa della Memoria" per la conoscenza dei campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, nonché sulla promozione dei "viaggi nella storia e nella Memoria" presso i campi medesimi (507)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 28/03/2023);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
sen. Floridia Barbara ed altri
Disposizioni per il potenziamento dell'insegnamento della storia e della geografia nel primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado (508)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 28/03/2023);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
sen. Bucalo Carmela ed altri
Disposizioni in materia di formazione e reclutamento degli insegnanti (545)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 28/03/2023);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
Gov. Meloni-I: Ministro della cultura Sangiuliano Gennaro
Istituzione del Museo della Shoah in Roma (614)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 28/03/2023);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
sen. Potenti Manfredi ed altri
Valorizzazione dei «Percorsi della memoria» intesi come percorsi stradali, cammini, sentieri e qualunque via utile a raggiungere o collegare luoghi nei quali si sono svolti eventi significativi della seconda guerra mondiale (559)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 30/03/2023);
8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
sen. Damiani Dario
Istituzione del Parco nazionale dell'Ofanto (572)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
(assegnato in data 28/03/2023);
8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
dep. Maccanti Elena ed altri
Disposizioni per la prevenzione e la repressione della diffusione illecita di contenuti tutelati dal diritto d'autore mediante le reti di comunicazione elettronica (621)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
C.217 approvato in testo unificato dalla Camera dei deputati (T.U. con C.648)
(assegnato in data 28/03/2023);
8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
sen. Di Girolamo Gabriella
Disposizioni in materia di libretto dell'infrastruttura (362)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
(assegnato in data 30/03/2023);
8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
sen. Testor Elena ed altri
Disposizioni per gli enti pubblici gestori di aree di interesse paesaggistico (373)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
(assegnato in data 30/03/2023);
8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
sen. Fina Michele ed altri
Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui cambiamenti climatici e sugli effetti ad essi correlati (456)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 30/03/2023);
8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
sen. Fina Michele
Disposizioni per la riduzione delle emissioni fuggitive tramite un programma di rilevamento e di riparazione delle fuoriuscite di gas naturale per le imprese operanti nel settore degli impianti per la produzione e la distribuzione del gas naturale e del petrolio (470)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
(assegnato in data 30/03/2023);
8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
sen. De Poli Antonio
Disposizioni per la predisposizione del Programma nazionale per la mobilità ciclistica nonché per la realizzazione della rete degli itinerari ciclabili d'Italia (518)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
(assegnato in data 30/03/2023);
9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
sen. De Carlo Luca
Disposizioni in materia di emissione deliberata nell'ambiente di organismi prodotti con tecniche di mutagenesi sito-diretta e cisgenesi, a fini sperimentali e scientifici (488)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 28/03/2023);
9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
sen. Naturale Gisella ed altri
Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane (600)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 28/03/2023);
10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
sen. Pirro Elisa
Modifiche all'articolo 3 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, in materia di accesso alla nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (NASpI) (115)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 30/03/2023);
10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
sen. Balboni Alberto
Disposizioni in materia di disturbi del comportamento alimentare (599)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
(assegnato in data 30/03/2023);
10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
sen. Pirro Elisa ed altri
Disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia o sindrome fibromialgica (601)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 30/03/2023);
1ª (Aff. costituzionali) e 10ª (Sanità e lavoro)
sen. Potenti Manfredi ed altri
Disposizioni in materia di rafforzamento e istituzione dei presidi di polizia nei plessi ospedalieri (557)
previ pareri delle Commissioni 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 30/03/2023);
1ª (Aff. costituzionali) e 3ª (Aff. esteri e difesa)
sen. De Poli Antonio
Disposizioni in materia di ricongiungimento del nucleo familiare per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (530)
previ pareri delle Commissioni 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 30/03/2023);
2ª (Giustizia) e 10ª (Sanità e lavoro)
sen. D'Elia Cecilia
Disposizioni per la tutela della salute, per la regolamentazione del consumo, della produzione e del commercio della cannabis e dei suoi derivati, nonché per la prevenzione e la ricerca in materia di uso di sostanze psicoattive (109)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
(assegnato in data 28/03/2023).
In sede referente
1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione
sen. Gelmini Mariastella
Disposizione per la costituzionalizzazione dei princìpi dello statuto del contribuente (580)
previ pareri delle Commissioni 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro
(assegnato in data 28/03/2023);
1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione
Gov. Meloni-I: Presidente del Consiglio dei ministri Meloni Giorgia, Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2023, n. 16, recante disposizioni urgenti di protezione temporanea per le persone provenienti dall'Ucraina (632)
previ pareri delle Commissioni 3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, Comitato per la legislazione
C.939 approvato dalla Camera dei deputati
(assegnato in data 29/03/2023);
1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione
sen. Paroli Adriano
Modifica all'articolo 77 della Costituzione in materia di conversione in legge dei decreti-legge (574)
(assegnato in data 30/03/2023);
3ª Commissione permanente Affari esteri e difesa
Gov. Meloni-I: Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Tajani Antonio ed altri
Ratifica ed esecuzione del Trattato di assistenza giudiziaria in materia penale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Senegal, fatto a Dakar il 4 gennaio 2018 (613)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio
(assegnato in data 30/03/2023);
6ª Commissione permanente Finanze e tesoro
Gov. Meloni-I: Presidente del Consiglio dei ministri Meloni Giorgia, Ministro dell'economia e delle finanze Giorgetti Giancarlo
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, recante misure urgenti in materia di cessione dei crediti di cui all'articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 (636)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica, Comitato per la legislazione
C.889 approvato dalla Camera dei deputati
(assegnato in data 04/04/2023);
7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport
sen. Bucalo Carmela ed altri
Delega al Governo per l'istituzione del liceo del Made in Italy (497)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare
(assegnato in data 28/03/2023);
8ª Commissione permanente Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica
sen. Tosato Paolo ed altri
Disposizioni e delega al Governo per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna (480)
previ pareri delle Commissioni 1ª Commissione permanente Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione, 2ª Commissione permanente Giustizia, 4ª Commissione permanente Politiche dell'Unione europea, 5ª Commissione permanente Programmazione economica, bilancio, 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro, 7ª Commissione permanente Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport, 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, 10ª Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale
(assegnato in data 28/03/2023).
Disegni di legge, presentazione del testo degli articoli
In data 30/03/2023 la 9ª Commissione permanente Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare ha presentato il testo degli articoli approvati in sede redigente dalla Commissione stessa, per il disegno di legge: "Modifiche al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30" (411)
(presentato in data 16/12/2022).
Camera dei deputati, trasmissione di documenti
Il Presidente della Camera dei deputati, con lettera in data 20 marzo 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 127, comma 2, del Regolamento della Camera dei deputati, il documento approvato dalla XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) di quell'Assemblea nella seduta del 15 marzo 2023 (Doc. XVIII, n. 3), concernente la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulle tariffe e sugli oneri spettanti all'Agenzia europea per i medicinali, che modifica il regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento europeo e del Consiglio e abroga il regolamento (CE) n. 297/95 del Consiglio e il regolamento (UE) n. 658/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio COM(2022) 721 final).
Detto documento è depositato presso il Servizio dell'Assemblea a disposizione degli Onorevoli senatori (Atto n. 119).
Governo, trasmissione di atti per il parere. Deferimento
Il Ministro della difesa, con lettera del 29 marzo 2023, ha trasmesso, per l'acquisizione del parere parlamentare - ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 - lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 16/2022, denominato "U212 NFS", per la realizzazione del terzo e del quarto sottomarino tipo U212NFS e il relativo sostegno tecnico-logistico decennale (n. 37).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 3ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro 40 giorni dall'assegnazione. La 5ª Commissione potrà formulare le proprie osservazioni alla 3ª Commissione in tempo utile rispetto al predetto termine.
Governo, trasmissione di atti e documenti
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere in data 24, 27, 30, 31 marzo e 3 aprile 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni - le comunicazioni concernenti il conferimento dei seguenti incarichi di funzione dirigenziale di livello generale:
- alla dottoressa Barbara Filippi, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze;
- al dottor Andrea Patassini, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze;
- al dottor Roberto Ciciani, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze;
- alla dottoressa Elena Comparato, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze;
- alla dottoressa Lina Di Domenico, magistrato ordinario collocato fuori ruolo organico della Magistratura, il conferimento di incarico nell'ambito del Ministero della giustizia;
- alla dottoressa Sonia Caffu', il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze;
- al dottor Stefano Cappiello, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze;
- alla dottoressa Daniela Rodorigo, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero della salute;
- al dottor Achille Iachino, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero della salute;
- al dottor Giuseppe Fichera, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero della giustizia;
- al dottor Luigi Maria Disanto, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze.
Tali comunicazioni sono depositate presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 22 marzo 2023, ha inviato - ai sensi dell'articolo 19, comma 9, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni - la comunicazione concernente la nomina del dottor Luca Maestripieri quale Direttore dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo.
Tale comunicazione è depositata presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori.
Il Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 30 marzo 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, la relazione - aggiornata al mese di dicembre 2022 - sulla consistenza, destinazione e utilizzo dei beni sequestrati o confiscati e sullo stato dei procedimenti di sequestro o confisca.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2a Commissione permanente (Doc. CLIV, n. 1).
Il Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, con lettere in data 29 marzo 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 9-bis, comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, concernente la procedura d'informazione nel settore delle regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione:
le osservazioni formulate dalla Commissione europea in ordine al progetto di regola tecnica, di cui alla notifica 2023/9/I, relativa al progetto della regione Toscana recante schede tecniche di difesa fitosanitaria integrata e controllo integrato delle infestanti e fitoregolari - Parte Speciale. La predetta documentazione è deferita alla 4a, alla 9a e alla 10a Commissione permanente (Atto n. 122).
la richiesta di informazioni supplementari formulata dalla Commissione europea in ordine al progetto di regola tecnica, di cui alla notifica 2023/73/I, relativa allo schema di regolamento concernente una consultazione pubblica in materia di prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale e di accessibilità del sistema di numerazione automatica dei canali della televisione digitale terrestre. La predetta documentazione è deferita alla 4a e alla 8a Commissione permanente (Atto n. 123);
le osservazioni formulate dalla Commissione europea in ordine al progetto di regola tecnica della regione Friuli-Venezia Giulia, di cui alla notifica 2022/0870/I, relativa al prodotto "pollo al mais". La predetta documentazione è deferita alla 4a e alla 9a Commissione permanente (Atto n. 124).
Il Ministro dell'interno, con lettera in data 25 marzo 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 109 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, la relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione investigativa antimafia (DIA) nel primo semestre 2022.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 2a Commissione permanente (Doc. LXXIV, n. 1).
Con lettere in data 23 marzo 2023 il Ministero dell'interno, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 141, comma 6, del decreto legislativo 8 agosto 2000, n. 267, ha comunicato gli estremi dei decreti del Presidente della Repubblica concernenti lo scioglimento dei consigli comunali di Massa, di Palestrina (Roma), di Pont Canavese (Torino) e di San Vito di Cadore (Belluno).
Il Ministro della salute, con lettera in data 24 marzo 2023, in riferimento al Protocollo d'intesa tra il Ministero della salute e la Regione Puglia siglato il 27 febbraio 2018, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 3 del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, la relazione presentata al Ministero della salute da parte della Regione Puglia sulle attività svolte, unitamente alla rendicontazione delle risorse utilizzate e degli interventi realizzati nel corso dell'anno 2022.
Il predetto documento è stato trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10a Commissione permanente (Atto n. 121).
Il Ministro dell'istruzione e del merito, con lettera in data 17 marzo 2023, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, la prima relazione sullo stato di attuazione del Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del Sistema integrato di educazione e di istruzione, aggiornata al 14 ottobre 2022.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 7a Commissione permanente (Doc. CCXXIII, n. 1).
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con lettera in data 28 marzo 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 208, comma 3-bis, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, la relazione concernente l'utilizzo delle quote, destinate al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dal codice della strada, riferita all'anno 2022.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente (Doc. CXCII, n. 1).
Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 25 marzo 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della legge 3 agosto 1985, n. 411, la relazione sull'attività ed il bilancio consuntivo della Società "Dante Alighieri", relativi all'anno 2022.
La predetta documentazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a e alla 7a Commissione permanente (Atto n. 120).
Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 25 marzo 2023, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), della legge 6 novembre 1989, n. 368, la relazione recante le valutazioni del Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE), riferita all'anno 2020, con proiezione per il triennio 2021-2023.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a Commissione permanente (Doc. CXLIX, n. 1).
Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 25 marzo 2023, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), della legge 6 novembre 1989, n. 368, la relazione recante le valutazioni del Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE), riferita all'anno 2021, con proiezione per il triennio 2022-2024.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a Commissione permanente (Doc. CXLIX, n. 2).
Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 25 marzo 2023, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9 della legge 18 novembre 1995, n. 496, come sostituito dall'articolo 6 della legge 4 aprile 1997, n. 93, la relazione sullo stato di esecuzione della Convenzione sulle armi chimiche e sugli adempimenti effettuati dall'Italia, relativa all'anno 2022 (Doc. CXXXI, n. 1).
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a Commissione permanente.
Il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 25 marzo 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera c), della legge 15 dicembre 1998, n. 484, la relazione sullo stato di esecuzione del Trattato per il bando totale degli esperimenti nucleari, relativa all'anno 2022.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 3a Commissione permanente (Doc. CXXXIX, n. 1).
Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento
Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, è deferito alle sottoindicate Commissioni permanenti il seguente documento dell'Unione europea, trasmesso dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234:
- Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2022/1369 per prorogare il periodo di applicazione delle misure di riduzione della domanda di gas e rafforzare la comunicazione e il monitoraggio della loro attuazione (COM(2023) 174 definitivo), alla 8a Commissione permanente e, per il parere, alla 4a Commissione permanente.
Corte costituzionale, ordinanze relative a conflitto di attribuzione
Con ricorso depositato il 23 maggio 2022, il Tribunale Ordinario di Potenza - Sezione civile ha promosso conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in riferimento alla deliberazione del 16 febbraio 2022 (doc. IV-quater, n. 3/XVIII Leg.), con la quale il Senato della Repubblica ha affermato che le dichiarazioni rese da Mario Michele Giarrusso, senatore all'epoca dei fatti, costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e ricadono, pertanto, nella garanzia di insindacabilità di cui all'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Il ricorso è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza n. 34 del 6 febbraio 2023, depositata in cancelleria il successivo 2 marzo 2023.
L'ordinanza medesima, unitamente al ricorso introduttivo, sono stati notificati al Senato il 23 marzo 2023.
In data 24 marzo 2023, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, la questione è stata deferita alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.
Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti
Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 23, 28 e 29 marzo 2023, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria:
di Investimenti Immobiliari Italiani Società di Gestione del Risparmio Società per Azioni - InvImIt SGR S.p.A. per l'esercizio 2021. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 6a Commissione permanente (Doc. XV, n. 64);
dell'Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste - Area Science Park, per l'esercizio 2021. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 7a Commissione permanente (Doc. XV, n. 65);
dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, per l'esercizio 2020. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 8a Commissione permanente (Doc. XV, n. 66);
dell'ENEL Società per azioni, per l'esercizio 2021. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento alla 5a e alla 9a Commissione permanente (Doc. XV, n. 67).
Corte dei conti, trasmissione di documentazione. Deferimento
Il Presidente della Corte dei conti, con lettera in data 21 marzo 2023, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 22, comma 1, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, la prima relazione annuale, approvata dal Collegio del controllo concomitante della Corte dei conti in data 14 febbraio 2023, sull'esito del controllo concomitante sui principali piani, programmi e progetti relativi agli interventi di sostegno e di rilancio dell'economia nazionale, riferita all'anno 2022.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a Commissione permanente (Doc. CCXXIV, n. 1).
Regioni e province autonome, trasmissione di relazioni. Deferimento
Il Difensore civico della Regione Basilicata, con lettera in data 27 marzo 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, della legge 15 maggio 1997, n. 127, la relazione sull'attività svolta nell'anno 2022.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a Commissione permanente (Doc. CXXVIII, n. 2).
Il Difensore civico della Regione autonoma Valle d'Aosta, con lettera in data 31 marzo 2023, ha inviato, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, della legge 15 maggio 1997, n. 127, la relazione sull'attività svolta nell'anno 2022.
Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a Commissione permanente (Doc. CXXVIII, n. 3).
Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, trasmissione di documenti
L'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha trasmesso, in data 19 ottobre 2022, i testi di quattro Raccomandazioni e di tredici Risoluzioni approvate dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa nel corso della IV Parte della Sessione ordinaria 2022, svoltasi a Strasburgo dal 10 al 14 ottobre 2022, nonché, in data 29 novembre 2022, i testi di tre Raccomandazioni e di sei Risoluzioni approvate nel corso della riunione dalla Commissione Permanente, svoltasi a Reykjavik il 25 novembre 2022, ed infine, in data 31 gennaio 2023, i testi di quattro Raccomandazioni e di dodici Risoluzioni approvate dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa nel corso della I Parte della Sessione ordinaria 2023, svoltasi a Strasburgo dal 23 al 27 gennaio 2023.
Questi documenti sono deferiti, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti nonché, per il parere, alla 3a Commissione permanente, se non già assegnati alla stessa in sede primaria:
raccomandazione n. 2237 - Sostenere una prospettiva europea per i Balcani occidentali. Il predetto documento è deferito alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 1);
raccomandazione n. 2238 - Paesi terzi sicuri per i richiedenti asilo. Il predetto documento è deferito alla 1a, alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 2);
raccomandazione n. 2239 - Il futuro del lavoro passa per il riesame dei diritti del lavoro. Il predetto documento è deferito alla 1a e alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 3);
raccomandazione 2240 - Prevenire la discriminazione vaccinale. Il predetto documento è deferito alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 4);
risoluzione 2456 - Sostenere una prospettiva europea per i Balcani occidentali. Il predetto documento è deferito alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 5);
risoluzione 2457 - Sensibilizzazione e lotta contro l'islamofobia, o razzismo anti-musulmano, in Europa. Il predetto documento è deferito alla 1a, alla 2a, alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 6);
risoluzione 2458 - Abuso del Sistema di informazione Schengen da parte degli Stati membri del Consiglio d'Europa come sanzione motivata politicamente. Il predetto documento è deferito alla 1a, alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 7);
risoluzione 2459 - Il rispetto degli obblighi e degli impegni da parte della Turchia. Il predetto documento è deferito alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 8);
risoluzione 2460 - Il rispetto degli obblighi derivanti dall'appartenenza al Consiglio d'Europa da parte dell'Ungheria. Il predetto documento è deferito alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 9);
risoluzione 2461 - Paesi terzi sicuri per i richiedenti asilo. Il predetto documento è deferito alla 1a, alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 10);
risoluzione 2462 - Respingimenti via terra e via mare: misure illegali di gestione della migrazione. Il predetto documento è deferito alla 1a, alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 11);
risoluzione 2463 - Ulteriore escalation dell'aggressione della Federazione Russa contro l'Ucraina. Il predetto documento è deferito alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 12);
risoluzione 2464 - L'impatto della Brexit sui diritti umani nell'isola d'Irlanda. Il predetto documento è deferito alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 13);
risoluzione 2465 - Regole di gioco paritarie: mettere fine alla discriminazione contro le donne nel mondo dello sport. Il predetto documento è deferito alla 1a, alla 2a e alla 7a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 14);
risoluzione 2466 - Il rispetto degli obblighi derivanti dall'appartenenza al Consiglio d'Europa da parte della Romania. Il predetto documento è deferito alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 15);
risoluzione 2467 - Il futuro del lavoro passa per il riesame dei diritti del lavoro. Il predetto documento è deferito alla 1a e alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 16);
risoluzione 2468 - Prevenire la discriminazione vaccinale. Il predetto documento è deferito alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 17);
raccomandazione 2241 - L'impatto delle restrizioni imposte a causa del Covid-19 sullo spazio e le attività della società civile. Il predetto documento è deferito alla 1a e alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 18);
raccomandazione 2242 - L'impatto della pandemia di Covid-19 sulla popolazione carceraria in Europa. Il predetto documento è deferito alla 2a, alla 4a e alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 19);
raccomandazione 2243 - Garantire la sicurezza delle catene di approvvigionamento di forniture mediche. Il predetto documento è deferito alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 20);
risoluzione 2469 - Valutazione del partenariato per la democrazia in relazione al Parlamento della Giordania. Il predetto documento è deferito alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 21);
risoluzione 2470 - Proteggere i pilastri della democrazia durante le crisi sanitarie. Il predetto documento è deferito alla 1a, alla 3a e alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 22);
risoluzione 2471 - L'impatto delle restrizioni imposte a causa del Covid-19 sullo spazio e le attività della società civile. Il predetto documento è deferito alla 1a e alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 23);
risoluzione 2472 - L'impatto della pandemia di Covid-19 sulla popolazione carceraria in Europa. Il predetto documento è deferito alla 2a, alla 4a e alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 24);
risoluzione 2473 - Rafforzare il ruolo del Consiglio d'Europa come pietra angolare dell'architettura politica europea. Il predetto documento è deferito alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 25);
risoluzione 2474 - Garantire la sicurezza delle catene di approvvigionamento di forniture mediche. Il predetto documento è deferito alla 10a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 26);
raccomandazione 2244 - Affrontare la questione dei combattenti stranieri di Daesh e delle loro famiglie che ritornano dalla Siria e da altri Paesi negli Stati membri del Consiglio d'Europa. Il predetto documento è deferito alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 27);
raccomandazione 2245 - Il Vertice di Reykjavik del Consiglio d'Europa: uniti sui valori dinanzi a sfide straordinarie. Il predetto documento è deferito alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 28);
raccomandazione 2246 - L'impatto ambientale dei conflitti armati. Il predetto documento è deferito alla 3a e alla 8a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 29);
raccomandazione 2247 - La Convenzione di Istanbul: progressi e sfide. Il predetto documento è deferito alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 30);
risoluzione 2475 - Affrontare la questione dei combattenti stranieri di Daesh e delle loro famiglie che ritornano dalla Siria e da altri Paesi negli Stati membri del Consiglio d'Europa. Il predetto documento è deferito alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 31);
risoluzione 2476 - Violenza sessuale connessa ai conflitti. Il predetto documento è deferito alla 2a e alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 32);
risoluzione 2477 - L'impatto ambientale dei conflitti armati. Il predetto documento è deferito alla 3a e alla 8a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 33);
risoluzione 2478 - Le applicazioni per il tracciamento dei contatti: sfide etiche, culturali ed educative. Il predetto documento è deferito alla 1a e alla 8a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 34);
risoluzione 2479 - La Convenzione di Istanbul: progressi e sfide. Il predetto documento è deferito alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 35);
risoluzione 2480 - Il ruolo e la responsabilità di uomini e ragazzi nel porre fine alla violenza di genere nei confronti di donne e ragazze. Il predetto documento è deferito alla 1a e alla 2a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 36);
risoluzione 2481 - Trovare soluzioni alla prigionia coniugale. Il predetto documento è deferito alla 1a e alla 2a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 37);
risoluzione 2482 - Aspetti giuridici e violazioni dei diritti umani legati all'aggressione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa. Il predetto documento è deferito alla 1a e alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 38);
risoluzione 2483 - L'evoluzione della procedura di monitoraggio dell'Assemblea (gennaio-dicembre 2022). Il predetto documento è deferito alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 39);
risoluzione 2484 - Il rispetto degli obblighi e degli impegni da parte della Repubblica di Moldova. Il predetto documento è deferito alla 3a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 40);
risoluzione 2485 - I sistemi d'arma autonoma letali (LAWS) e il loro necessario inquadramento nel diritto europeo dei diritti umani. Il predetto documento è deferito alla 1a, alla 3a e alla 4a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 41);
risoluzione 2486 - Costruire le reti accademiche aperte del Consiglio d'Europa (OCEAN). Il predetto documento è deferito alla 3a e alla 7a Commissione permanente (Doc. XII-bis, n. 42).
Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento
La Commissione europea ha trasmesso, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea:
in data 27 marzo 2023, la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/1242 per rafforzare i livelli di prestazione in materia di emissioni di CO₂ dei veicoli pesanti nuovi e integrare gli obblighi di comunicazione, e abroga il regolamento (UE) 2018/956 (COM(2023) 88 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è stato deferito, in data 29 marzo 2023, alla 4a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 27 marzo 2023. L'atto è stato altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente, con il parere della Commissione 4a;
in data 28 marzo 2023, la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) n. 1227/2011 e (UE) 2019/942 per migliorare la protezione dell'Unione dalla manipolazione del mercato nel mercato dell'energia all'ingrosso (COM(2023) 147 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è stato deferito, in data 29 marzo 2023, alla 4a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 28 marzo 2023. L'atto è stato altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente, con il parere della Commissione 4a;
in data 29 marzo 2023, la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2019/943 e (UE) 2019/942 e le direttive (UE) 2018/2001 e (UE) 2019/944 per migliorare l'assetto del mercato dell'energia elettrica dell'Unione (COM(2023) 148 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 4a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 29 marzo 2023. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente, con il parere della Commissione 4a;
in data 31 marzo 2023, la Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni e che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e le direttive (UE) 2019/771 e (UE) 2020/1828 (COM(2023) 155 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 4a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 31 marzo 2023. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 9a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 4a e 8a;
in data 31 marzo 2023, la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato delle macchine mobili non stradali circolanti su strade pubbliche, che modifica il regolamento (UE) 2019/1020 (COM(2023) 178 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 4a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 31 marzo 2023. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente, con il parere della Commissione 4a.
Mozioni
BORGHI Enrico, ALFIERI, CASINI, DELRIO, BAZOLI, CAMUSSO, COTTARELLI, FURLAN, GIACOBBE, LA MARCA, LOSACCO, MANCA, MARTELLA, PARRINI, RANDO, VALENTE, ZAMBITO - Il Senato,
premesso che:
"TikTok" è la principale app di origine cinese utilizzata in tutto il mondo. Nel corso degli anni, con l'aumentare del suo utilizzo, contestualmente sono aumentati anche i sospetti in merito ai profili di sicurezza garantiti;
"ByteDance" con l'ascesa del suo social network è diventata una delle startup a più alto valore di mercato al mondo: il suo valore attuale, infatti, è stimato in 250 miliardi di dollari, mentre la valutazione della sola TikTok potrebbe toccare i 100 miliardi nel 2023;
nel corso del 2022, TikTok ha ricevuto più visite di "Google". I suoi utenti sono cresciuti a dismisura, fino a toccare il miliardo di persone. A titolo esemplificativo si pensi come negli Stati Uniti i video dell'app superino, per numero di minuti guardati, quelli di "YouTube". Si tratta di un successo straordinario, dunque, che tuttavia, come già evidenziato, è stato contrassegnato da una serie di elementi critici che sono andati aumentando nel tempo. Attraverso l'app, infatti, sono circolati in modo evidente diverse fake news e dei deep fake;
secondo quanto riportato dal quotidiano "The New York Times", il Dipartimento di giustizia statunitense avrebbe avviato un'indagine su ByteDance, la società cinese proprietaria di TikTok, per possibile attività di spionaggio sui cittadini americani, inclusi diversi giornalisti che si occupano dell'industria tecnologica. L'inchiesta sarebbe stata avviata lo scorso anno e sarebbe legata ad una dichiarazione della stessa ByteDance, che lo scorso dicembre avrebbe ammesso pubblicamente il fatto che alcuni suoi dipendenti avessero ottenuto dati di utenti americani di TikTok, inclusi quelli di due giornalisti;
la società ha condannato l'accaduto e ha ammesso che i dati personali e gli indirizzi IP sono stati consultati da quattro dipendenti, due con sede negli Stati Uniti e due con sede in Cina, successivamente licenziati dopo un'indagine interna;
già nel giugno 2022, un'inchiesta di "BuzzFeed" aveva rivelato il contenuto di riunioni interne dalle quali emergeva come i dipendenti della società avessero "ripetutamente" avuto accesso a dati non pubblici di utenti americani, contraddicendo così una testimonianza giurata resa da un dirigente di TikTok davanti al Senato degli Stati Uniti;
a seguito di un voto del Congresso che a dicembre aveva deciso di vietare ai dipendenti federali l'utilizzo della piattaforma di proprietà cinese sui dispositivi di proprietà del Governo, l'ufficio per la gestione e il bilancio della Casa Bianca ha prescritto il divieto di utilizzo per tutti i dipendenti federali;
nel mese di febbraio 2023 il commissario europeo per il mercato interno e i servizi, Thierry Breton, ha chiarito come la Commissione europea abbia vietato ai propri dipendenti di scaricare e utilizzare l'app TikTok, "a causa della fumosa politica di sicurezza dei dati del social cinese";
ai divieti di installazione sui dispositivi governativi prescritti dagli Stati Uniti e dalla Commissione europea sono da aggiungersi quelli adottati anche in diversi altri Paesi, in tal senso si pensi a Canada, India, Taiwan, Lettonia, Danimarca, Belgio e Nuova Zelanda;
anche il Regno Unito ha prontamente deciso di seguire le scelte adottate dagli Stati Uniti e dalla Commissione europea, disponendo la rimozione dell'app da tutti gli smartphone governativi, motivando tale provvedimento con i rischi legati alla sicurezza nazionale. Alla scelta del Governo ha fatto seguito anche la BBC, che ha sconsigliato al personale di utilizzare TikTok sui dispositivi aziendali se non per "scopi editoriali e di marketing". In particolare, la BBC ha affermato che la decisione è stata "basata sulle preoccupazioni sollevate dalle autorità governative di tutto il mondo in merito alla privacy e alla sicurezza dei dati";
infine, da ultimo, in data 24 marzo 2023, anche il Governo francese ha vietato l'installazione e l'uso di TikTok per ben 2,5 milioni di dipendenti statali, motivando tale decisione con i rischi in termini di sicurezza informatica e protezione dei dati dei pubblici ufficiali e dell'amministrazione;
considerato che:
il problema sollevato dai governi che hanno preso la decisione di rimuovere l'app è relativo all'utilizzo che il social network asiatico fa dei dati ottenuti dagli utenti: un patrimonio enorme che, come già evidenziato, ha superato il miliardo di utenti attivi nel mondo ed è ulteriormente in crescita. La piattaforma cinese è diventata, dunque, un enorme contenitore di dati personali, utili per profilare a scopi commerciali gli individui, con rischi anche di utilizzo a scopi di spionaggio politico dati i rapporti di subordinazione della ByteDance nei confronti del Governo asiatico;
al riguardo vale la pena evidenziare come il Governo cinese detenga una quota di proprietà nel "Beijing Douyin information service", la società sussidiaria di ByteDance e affiliata di TikTok;
inoltre, occorre evidenziare che in data 10 giugno 2021, il comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo ha approvato la Data security law, legge sulla sicurezza dei dati, della Repubblica popolare cinese. Essa disciplina principalmente tutte le attività di trattamento dei dati all'interno del territorio della Repubblica, compresi la raccolta, l'archiviazione, l'uso, l'elaborazione, la trasmissione, la fornitura e la divulgazione dei dati. Qualora le attività di trattamento dei dati possano ledere la sicurezza nazionale, gli interessi pubblici o i diritti e gli interessi legittimi di cittadini o organizzazioni della Repubblica, la giurisdizione è estesa a persone o entità all'estero. Pertanto le aziende che fanno affidamento su internet, big data e informazioni private degli utenti per il proprio funzionamento sono dunque soggette a tale legislazione;
la portata del rischio di un utilizzo distorto di dati sensibili dunque è incalcolabile, basti pensare al fatto che l'app può tracciare l'utente attraverso il device, per fornire contenuti geolocalizzati e puntuali, accedere al calendario, ai contatti, nonché ai dati di connessione;
rilevato, inoltre, che:
nonostante le scelte attuate dagli altri governi, nonché dalla Commissione europea, al momento per i dipendenti della pubblica amministrazione italiana non è prevista alcuna rimozione dell'app. Lo ha precisato il Ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, intervenendo al convegno per i 18 anni del codice di amministrazione digitale lo scorso 8 marzo, nel corso del quale ha chiarito come il divieto di utilizzo di TikTok non spetti al Ministero;
in netta contrarietà rispetto alle decisioni assunte dalla Commissione europea si era precedentemente espresso il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e vice Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Salvini, che in un post su "Twitter" aveva scritto: "In merito al blocco di TikTok io sono perplesso e contrario ad ogni tipo di censura, in una società liberale prima di arrivare a blocchi radicali bisogna riflettere bene. A Bruxelles stanno già pensando a mettere il bavaglio a TikTok. Io sono sempre e comunque a favore della libertà di pensiero";
il fatto che il Governo italiano non abbia ancora assunto alcuna decisione in merito alla rimozione dell'app stride fortemente con le scelte attuate in sede europea e dai maggiori governi occidentali e, inoltre, rischia di esporre a rischi i dati sensibili delle istituzioni del Paese o ancora delle infrastrutture strategiche utilizzate nei diversi contesti internazionali con pesanti ricadute in termini di sicurezza nazionale,
impegna il Governo ad assumere il più celermente possibile decisioni in merito alla rimozione dell'app TiKTok da tutti i dispositivi governativi alla luce degli evidenti rischi per la sicurezza dei dati ivi contenuti, sanando così il pericoloso ritardo che l'Italia ha accumulato rispetto alle decisioni assunte dalla Commissione europea e da numerosi altri Paesi.
(1-00037)
ZAMPA, MALPEZZI, CAMUSSO, FURLAN, ZAMBITO, D'ELIA, ROSSOMANDO, BASSO, BORGHI Enrico, FINA, FRANCESCHELLI, FRANCESCHINI, IRTO, LA MARCA, LOSACCO, MANCA, MARTELLA, RANDO, SENSI, ROJC, VALENTE, VERDUCCI - Il Senato,
premesso che:
le donne ricoprono un ruolo fondamentale nella società e il miglioramento delle loro condizioni sociali e di salute è condizione imprescindibile per migliorare le condizioni generali di vita della collettività;
nonostante le donne vivano più a lungo degli uomini e, secondo i dati ISTAT, nel nostro Paese la loro speranza di vita nel 2021 fosse di 84,7 anni contro i 80,3 anni degli uomini, la loro salute differisce in termini di patologia e di presa in carico da quella degli uomini; le donne effettuano molte più visite mediche, presentano differente metabolismo dei farmaci e rispondono in maniera differente alle terapie sia dal punto farmacocinetico che farmacodinamico, per ragioni complesse e multifattoriali che dipendono sia dal diverso assetto ormonale e metabolico (più evidente in giovane età), sia da fattori di tipo psico-sociali e di accesso alle cure. Esistono differenti risposte tra uomini e donne agli xenobiotici (inquinanti ambientali, metalli pesanti, fumo di tabacco) e nel consumo dei farmaci: nonostante vivano più a lungo, le donne si ammalano di più e hanno un consumo superiore di farmaci del 20-30 per cento rispetto agli uomini;
nel 2010 l'OMS ha delineato una strategia globale per la salute delle donne, dei bambini e degli adolescenti, riconoscendone il valore strategico per il progresso e ribadendo l'importanza della prevenzione; un impegno che è stato rafforzato da una call to action del 2015;
la promozione della salute della donna interessa tutte le fasi della vita, dall'infanzia, all'adolescenza fino all'età adulta, pertanto si rende necessario garantire un'adeguata azione di prevenzione e di informazione per ogni specifica fase, prevedendo percorsi di sensibilizzazione differenti, al fine di accrescere la loro consapevolezza sulle tematiche di salute e di renderle partecipi alle campagne di screening;
il nostro Paese presenta dati allarmanti per quanto riguarda la salute della donna, soprattutto in riferimento all'aderenza agli screening che risulta tra i più bassi a livello europeo. A non sottoporsi agli screening sono principalmente le donne con un basso livello di istruzione e che appartengono a nuclei familiari più svantaggiati;
il 22 aprile è la Giornata nazionale per la salute della donna, istituita e promossa dal Ministero della salute. Tale ricorrenza costituisce un'occasione per porre al centro dell'attenzione delle Istituzioni e dell'opinione pubblica i temi legati alla salute della donna e alla sua tutela, nonché la necessità di promuovere la cultura della prevenzione;
considerato che:
la salute della donna è strettamente correlata ai determinanti socio-economici di salute, che vedono il genere femminile spesso svantaggiato in termini di occupazione e reddito;
lo svantaggio socio-economico rappresenta un fattore determinante di salute, poiché aumenta l'incidenza delle patologie e causa un minore accesso alle cure e alla prevenzione. In Italia, secondo ISTAT e "Save the Children", più di un milione di donne povere sono madri. Nel Mezzogiorno la condizione di povertà delle madri è particolarmente accentuata. Inoltre, le madri sole presentano un rischio maggiore di povertà, con un'incidenza della povertà relativa del 15,7 per cento;
a oltre due anni dall'inizio della pandemia la prevenzione oncologica, soprattutto quella riferibile alle donne, è uno degli aspetti sanitari maggiormente trascurati, nonostante l'impatto di queste patologie;
secondo gli ultimi dati disponibili dell'Istituto superiore di Sanità, la debole adesione agli screening colpisce maggiormente le regioni del sud, dove la risposta è pari al 69 per cento (con coperture minime per alcune regioni come il Molise con 63 per cento o la Campania e la Calabria con 65 per cento) rispetto all'85 per cento nelle regioni del nord e centro Italia (91 per cento nella provincia autonoma di Bolzano);
il carcinoma della mammella è la neoplasia maligna più frequente e nel 2022 si è registrato un aumento dello 0,5 per cento dei casi diagnosticati secondo i dati del Ministero della salute, in parte a causa della pandemia, che ha rallentato l'adesione agli screening. Si pensi che nella maggior parte delle regioni del Sud la metà delle donne non esegue la mammografia come da protocolli previsti dal Servizio sanitario nazionale;
le modalità di chiamata attiva agli screening previsti dal Servizio sanitario nazionale possono essere aggiornate o affiancate da altri strumenti, come il ricorso al fascicolo sanitario elettronico insieme ad ulteriori strumenti digitali, soprattutto a vantaggio delle donne più giovani;
rilevato che:
la debole adesione agli screening interessa trasversalmente tutte le patologie, compresi i tumori HPV-correlati. Secondo l'Istituto superiore di Sanità, tra il 2020 e il 2021, solo il 77 per cento delle donne fra i 25 e i 64 anni di età si è sottoposta allo screening cervicale all'interno di programmi organizzati gratuiti o per iniziativa personale. Si pensi che nel periodo 2016 - 2019 il tasso di aderenza era pari all'80 per cento;
le malattie sessualmente trasmissibili sono in aumento nei giovani e nelle donne. Alcune di esse, come la clamidia, possono avere un importante impatto sulla fertilità;
la vaccinazione anti-HPV si è dimostrata molto efficace nel prevenire nelle donne il carcinoma della cervice uterina, inducendo una protezione maggiore prima di un eventuale contagio con il virus HPV. La copertura vaccinale media per HPV nelle ragazze e` al di sotto della soglia ottimale prevista dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale (95 per cento nel 12° anno di vita). Anche a livello regionale, nessuna Regione/PP.AA. raggiunge il 95 per cento in nessuna delle coorti;
sono innumerevoli le evidenze nazionali e internazionali che mostrano come efficaci campagne di prevenzione e promozione della salute, associate ad un'alta aderenza da parte della popolazione a rischio, producano un impatto positivo non soltanto sulla salute, ma anche sui costi diretti e indiretti del Servizio sanitario nazionale;
l'importanza della prevenzione, tanto primaria quanto secondaria, è ribadita anche nel Piano oncologico nazionale 2023-2027, che sottolinea in tal senso la necessità di favorire l'ammodernamento del parco tecnologico per la diagnostica;
secondo l'Osservatorio di Confindustria, il parco diagnostico del nostro Paese risulta spesso vetusto e inadeguato, con circa 18.000 macchinari diagnostici come TAC e risonanze ormai obsoleti,
impegna il Governo:
1) a sostenere la medicina di genere come approccio necessario alla valorizzazione delle differenze di genere e come strumento di rimozione degli ostacoli diagnostici, terapeutici e di accesso ai servizi sanitari;
2) a promuovere attività di sensibilizzazione e divulgazione sull'importanza di sottoporsi agli screening, coinvolgendo in prima linea i medici di medicina generale, i ginecologi, i consultori, i dipartimenti di prevenzione, assicurandosi che tali iniziative siano promosse in modo adeguato e capillare;
3) ad incrementare l'attività di comunicazione e di informazione da parte delle autorità sanitarie sulle modalità di prevenzione primaria e secondaria, rivolte a luoghi di aggregazione come scuole, università e luoghi di lavoro;
4) ad adottare le iniziative necessarie a rimuovere gli squilibri sanitari e sociali, al fine di ridurre il divario tra le regioni del Nord e quelle del Sud e di garantire a tutta la popolazione femminile l'accesso ai servizi sanitari e alle campagne di prevenzione, in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale;
5) ad ampliare il target delle campagne di screening, con particolare attenzione alla diagnosi precoce del tumore della mammella, uniformando su tutto il territorio nazionale il progetto sperimentale avviato già da alcune regioni (Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia) che estende lo screening gratuito a tutte le donne tra i 45 e i 74 anni, nonché a promuovere campagne informative volte a incentivare le donne a sottoporsi a visite senologiche ed ecografie già a partire dai 25-30 anni;
6) ad individuare strumenti innovativi per la chiamata attiva delle prestazioni di screening erogate gratuitamente, prevedendo altri mezzi di comunicazione oltre alla tradizionale lettera "a casa" differenziate in base alla fascia d'età e alla digital literacy;
7) ad organizzare iniziative e campagne di screening gratuiti allo scopo di recuperare le prestazioni di prevenzione perse a causa della pandemia;
8) a promuovere la vaccinazione per HPV nelle fasce d'età raccomandate, sviluppando iniziative mirate alla popolazione giovane, target del vaccino, valutando la gratuità del vaccino anche per le fasce d'età non soggette a chiamata attiva o a piani di recupero;
9) a stanziare le risorse necessarie per avviare il rinnovo della strumentazione diagnostica, elemento imprescindibile per la corretta diagnosi precoce delle patologie, avviando ove necessario una ricognizione degli strumenti del parco diagnostico;
10) a celebrare la Giornata nazionale della salute della donna, il 22 aprile, organizzando iniziative finalizzate a promuovere la salute globale del genere.
(1-00038)
BOCCIA, FLORIDIA Barbara, PAITA, UNTERBERGER, DE CRISTOFARO - Il Senato,
premesso che:
il 13 ottobre 2022, primo giorno della XIX Legislatura, la senatrice Segre, Presidente provvisorio ai sensi dell'articolo 2, comma 1 del Regolamento del Senato, nel discorso di apertura ha detto: "Le grandi Nazioni (…) dimostrano di essere tali anche riconoscendosi coralmente nelle festività civili, ritrovandosi affratellate attorno alle ricorrenze scolpite nel grande libro della storia patria. Perché non dovrebbe essere così per il popolo italiano? Perché mai dovrebbero essere vissute come date divisive, anziché con autentico spirito repubblicano, il 25 aprile, festa della liberazione, il 1° maggio, festa del lavoro, il 2 giugno, festa della Repubblica? Anche su questo tema della piena condivisione delle feste nazionali, delle date che scandiscono un patto tra le generazioni, tra memoria e futuro, grande potrebbe essere il valore dell'esempio, di gesti nuovi e magari inattesi";
affinché le "date che scandiscono un patto tra le generazioni, tra memoria e futuro" siano davvero oggetto di condivisione, di riflessione, di monito e di insegnamento, non solo per i giovani, ma per tutti i cittadini, è necessario che le Istituzioni in primis si adoperino per la trasmissione della conoscenza della storia, frutto del rigore della ricostruzione storica unitaria e condivisa,
impegna il Senato ad adottare le iniziative necessarie affinché le commemorazioni delle date fondative della nostra storia antifascista si svolgano nel rispetto della verità storica condivisa e possano, solo così, essere terreno fertile per il mantenimento e la costruzione di un'identità collettiva e del senso di appartenenza a una comunità.
(1-00039)
ROMEO, CENTINAIO, BIZZOTTO, BERGESIO, CANTALAMESSA, MINASI, GERMANÀ, POTENTI, BORGHESI, BORGHI Claudio, CANTÙ, DREOSTO, GARAVAGLIA, MARTI, MURELLI, PAGANELLA, PIROVANO, PUCCIARELLI, SPELGATTI, STEFANI, TESTOR, TOSATO - Il Senato,
premesso che:
l'Unione europea si è posta l'obiettivo di conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e di ridurre entro il 2030 le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55 per cento rispetto ai livelli del 1990, attraverso interventi normativi che aggiornano gli obiettivi di riduzione delle emissioni degli Stati membri per il 2030 in settori strategici, quali i trasporti e gli edifici;
nel percorso verso una società e un'economia europea ad emissioni zero, la transizione energetica rappresenta la sfida del secolo anche nell'ottica di consentire una maggiore indipendenza energetica all'Europa dalle economie extra UE;
tuttavia l'obiettivo di transizione necessita di un approccio non ideologico, ma ragionevole, graduale e flessibile, che preveda tempi di adeguamento realistici e soprattutto la possibilità di ricorrere a una serie di soluzioni alternative, per non compromettere la tenuta del tessuto economico europeo e italiano;
in particolare diversi interventi legislativi che attuano il "Green Deal" e le sue strategie determinano criticità in diversi settori strategici per il Paese, che coinvolgono sia il pubblico che il privato, sia i cittadini che le imprese, con particolare riferimento al settore industriale ed agricolo;
sui tavoli negoziali a Bruxelles si discutono il Regolamento "CO2 Auto", sull'elettrificazione del parco auto, e la Direttiva "Case Green" sull'incremento delle prestazioni energetiche degli edifici, che impongono pesanti interventi su due settori strategici e peculiari del nostro Paese, quali l'automotive e l'edilizia;
il settore automotive, inteso come industria, commercio, distribuzione carburanti, assicurazioni, è uno dei principali drivers dell'economia nazionale pari al 19 per cento del PIL, e rappresenta un'eccellenza sullo scenario mondiale, anche in termini di avanguardia e innovazione tecnologica;
nella transizione energetica dell'automotive è un evidente errore non consentire alternative all'elettrico, non garantendo quindi il principio di neutralità tecnologica fondamentale per la tenuta e la resilienza dei comparti interessati, per poter garantire una rete infrastrutturale adeguata e rispondere alla domanda di energia sempre crescente per la ricarica di un parco auto esclusivamente elettrico;
i più recenti studi di settore basati su dati reali e non su dogmi ideologici, dimostrano l'inconsistenza delle tesi di un full electric da fonti rinnovabili quale soluzione green dell'Unione europea, stimando che per garantire l'energia necessaria per ricaricare tutte le auto elettriche che saranno in circolazione in Italia, circa 40 milioni di auto, saranno necessari circa 112 TWh/anno, pari alla produzione di 15 centrali nucleari da mille MWe (MegaWatt elettrico) ciascuna, e impossibile da realizzare puntando su alternative quali centrali eoliche e solari;
è ormai diffusa la consapevolezza che i benefici ambientali non vanno considerati come fenomeni circoscritti, ma vanno analizzati in un'ottica più ampia nello spazio e nel tempo e che un'Europa credibile e orientata verso un percorso di neutralità climatica sostenibile non può prescindere da una valutazione degli impatti ambientali di tutto il ciclo di vita dei veicoli, dalla produzione all'utilizzo allo smaltimento, in base ai principi del Life Cicle Assessment, LCA, e non limitarsi a valutare agli impatti puntuali delle emissioni allo scarico dei veicoli;
nel percorso di transizione energetica, l'Italia, e la stessa Europa, sono ancora ampiamente lontane dalla completa indipendenza dalle economie extra UE, per quanto concerne la disponibilità di materie prime, la loro capacita di trasformazione, smaltimento e riciclo, e per la creazione di tutti i componenti necessari per la costruzione dei veicoli, batterie incluse, in particolare dalla Cina;
i più recenti studi in materia di finanza, riportano che la Cina produce quasi l'80 per cento della capacità delle batterie prodotte nel mondo, e controlla gran parte delle attività estrattive legate a minerali fondamentali per la produzione delle batterie, come il litio o il cobalto;
inoltre, attualmente il mix energetico cinese si basa per l'85 per cento sulle fonti fossili e solo per il 15 per cento sulle fonti rinnovabili, risultando il maggiore consumatore di carbone al mondo, e che per tale ragione il ricorso alle batterie di produzione cinese, inclusi i componenti per realizzarle, si configura come ricorso alle centrali a carbone, e quindi come compensazione in negativo della nostra transizione energetica;
non è stata sufficiente neppure la recente apertura della Commissione europea sull'utilizzo di motori endotermici alimentati con carburanti sintetici, i cosiddetti e-fuels; si ritiene infatti molto importante consentire anche l'utilizzo dei biocarburanti, settore nel quale il nostro Paese è all'avanguardia e che presenta prospettive molto interessanti di sostenibilità e transizione energetica ed ecologica, e comunque in linea con il principio di neutralità tecnologica;
l'approccio ideologico dell'ambientalismo e la lotta miope alle emissioni messo in campo dall'Europa continua a non trovare riscontro nella realtà e nelle esigenze dei cittadini neppure nel settore dell'edilizia, considerando che il 75 per cento circa del patrimonio italiano risulta rientrare, secondo il metodo di classificazione corrente, in classe energetica tra G, F e E che quindi dovrà essere oggetto di ristrutturazione in base ai dettami europei; una manovra che rappresenterà un enorme dispendio per le tasche dei cittadini a fronte di benefici ambientali minimi;
secondo dati ISPRA del 2021, gli immobili italiani emettono l'1,1 per cento delle emissioni mondiali del settore edilizio, e la riduzione delle emissioni operative in Italia rispetto alla Direttiva "Case Green" è stimata soltanto nello 0,11 per cento delle emissioni globali, una cifra irrisoria a fronte di costi stimati che si aggirano intorno ai 1.500 miliardi di euro;
l'Italia è un Paese con una storia edilizia peculiare rispetto alla maggioranza dei Paesi europei, soprattutto quelli nordici, ed è composto da un'intricata rete di borghi, comuni e piccole frazioni ricchi di immobili storici e secolari, molti dei quali adibiti ad abitazione principale o a sede di Istituzioni ed Enti; risulta evidente quindi che l'avanzamento di classe energetica, con interventi come cappotto termico, sostituzione degli infissi, nuove caldaie a condensazione, pannelli solari, comporterà una serie di interventi e opere di ristrutturazione e ammodernamento, e quindi di ingenti investimenti economici per il raggiungimento dei minimi previsti dalla Commissione europea;
l'approccio della Commissione europea dimostra ancora una volta di non tenere in debita considerazione le diversità che caratterizzano gli Stati membri e più nel dettaglio le particolarità dell'edilizia e urbanistica italiana e del patrimonio immobiliare italiano, con il concreto rischio di svalutare il patrimonio edilizio italiano e di impoverire i cittadini, che per tradizione e cultura hanno investito, e continuano ad investire, nel settore, e di configurarsi di fatto come una sorta patrimoniale;
la mancanza di una progettualità basata su misure intese a garantire un adeguamento graduale ai dettami europei e rispondente alle caratteristiche dei singoli Stati membri, mette a rischio tutte le competenze che si sono sviluppate nel nostro Paese, e che sono ampiamente riconosciute a livello mondiale, con un impatto sociale disastroso in termini di occupazione, stimato in oltre 50.000 posti di lavoro persi;
è altresì necessario che l'Unione europea garantisca, nel suo ambizioso quanto drastico percorso di neutralità climatica, la buona qualità dell'aria interna degli edifici resi "efficienti" da soluzione di isolamento termico e di risparmio energetico, quali finestre sigillate e cappotti termici ai muri, evitando che all'interno di tali ambienti confinati vengano ad accumularsi sostanze nocive alla salute umana; in nome della neutralità climatica e della transizione energetica sarebbe paradossale non garantire i principi fondamentali di tutela della salute dei cittadini;
per il raggiungimento degli obiettivi ambiziosi dell'UE di fatto i cittadini europei non dovranno più possedere una casa, ma neppure mangiare carne, considerando che è recente la notizia di un'apertura dell'Unione europea verso la ricerca e lo sviluppo di cibi sintetici coltivati in vitro, sulla base di una combinazione di amminoacidi, vitamine e minerali da includere nei terreni di coltura per favorire la creazione del cibo in laboratorio, ritenendone il processo di produzione di minore impatto ambientale, circostanza questa non suffragata da evidenze scientifiche unanimemente condivise;
i dati della Commissione europea mostrano che dal 2014 diverse aziende, se pure in numero contenuto, operanti nel campo della produzione di cibi sintetici, abbiano ottenuto finanziamenti da parte dell'Unione europea per la ricerca e l'innovazione, applicata allo sviluppo di tecniche di produzione artificiali degli alimenti;
l'assenza di evidenze scientifiche sugli effetti per la salute umana, dovrebbe spingere ad una assoluta prudenza nel consumo di cibo sintetico, in un contesto in cui l'Unione europea, negli anni, ha via via sostenuto posizioni a favore di modelli alimentari omologanti e di sempre minore qualità. Si tratta di modelli assolutamente distanti dalle specificità territoriali locali, che sono alla base di un sistema alimentare sano ed equilibrato, qual è la dieta mediterranea, che si fonda sulla storia, il rispetto della terra, la tutela del territorio e del lavoro, tutti elementi che concorrono all'eccellenza dei prodotti agroalimentari italiani;
il 3 gennaio scorso, la Commissione UE ha pubblicato il Regolamento di esecuzione UE 2023/5, che concede l'autorizzazione all'immissione sul mercato della polvere parzialmente sgrassata di "Acheta domesticus" (farina di grillo domestico) quale nuovo alimento;
già nel giugno 2021, con l'entrata in vigore del Regolamento di esecuzione (UE) 2021/882 è stata autorizzata l'immissione sul mercato della larva di "Tenebrio molitor" (tarma della farina) essiccata. Si tratta di cibi, noti come "Novel Food", che trovano disciplina nel Regolamento (UE) 2015/2283, in vigore dal 1°gennaio 2018, in base al quale è un alimento nuovo qualunque alimento non utilizzato in misura significativa per il consumo umano nell'Unione europea prima del 15 maggio 1997, per il quale è prevista una procedura di autorizzazione all'immissione in commercio;
la commercializzazione di insetti a scopo alimentare rientrerebbe tra le azioni da perseguire nell'ambito del piano di azione UE 2020-2030 per i sistemi alimentari sostenibili, in attuazione della strategia "Farm to Fork", che porterebbe ad identificare gli insetti come una fonte di proteine a basso impatto ambientale per sostenere la transizione "verde" della produzione alimentare dell'Unione europea;
posizione questa che necessita di ulteriori approfondimenti nel nostro Paese al fine di salvaguardare il made in Italy fermo restando l'importanza di sviluppare nuove filiere mangimistiche;
l'Unione europea ha fatto della Strategia "Farm to Fork", e sulla Biodiversità per il 2030, il fulcro del "Green Deal" europeo, per il raggiungimento di un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente, in grado di promuovere abitudini alimentari corrette da parte dei consumatori;
la strategia, tra le azioni elencate prevede la presentazione di una proposta per una etichettatura nutrizionale sulla parte anteriore dell'imballaggio (front of pack- FOP) obbligatoria e armonizzata, valutando in ogni caso di estendere a determinati prodotti l'obbligo delle indicazioni di origine o di provenienza degli alimenti;
in Europa è in atto un serrato dibattito sulla scelta del sistema di etichettatura nutrizionale FOP, alimentato anche dalla richiesta formale della stessa Commissione europea di riconsiderare la proposta di informazioni supplementari di presentazione delle informazioni nutrizionali parte di una "strategia europea sugli aspetti sanitari connessi all'alimentazione, al sovrappeso e all'obesità";
la posizione dell'UE sull'impiego dell'etichettatura Front of Pack (FOP), non è ancora definita. Attualmente, ogni Stato membro è libero di continuare a raccomandare sul proprio territorio nazionale uno schema di etichettatura FOPNL applicato volontariamente dagli operatori del settore alimentare. Il dibattito si è sostanzialmente focalizzato sulla contrapposizione tra due modelli: uno di tipo direttivo, il Nutriscore promosso dalla Francia, e uno di tipo informativo, il NutrInform Battery, sostenuto dall'Italia;
il Nutri-score appare fondato su valutazioni parziali e fuorvianti, in quanto si basa su di un giudizio nutrizionale del singolo prodotto, senza tenere conto del suo inserimento nel quadro di una dieta complessiva varia e bilanciata per ciascun individuo;
tale etichettatura rischia di mettere in discussione il modello alimentare basato sui principi della dieta mediterranea, fondato su un consumo diversificato e bilanciato degli alimenti, nonché elemento fondamentale della nostra identità nazionale. La comunità scientifica ha dimostrato che la dieta mediterranea è una dieta salubre, che ha una connotazione di qualità nutrizionale altissima, che aiuta a prevenire malattie croniche come patologie cardiovascolari, diabete e obesità;
merita attenzione il caso sollevato in Europa, e in Italia, dalla proposta dell'Irlanda di introdurre in etichetta messaggi con avvisi salutistici, da apporre sulle bottiglie di vino. La normativa irlandese prevede infatti l'applicazione di messaggi allarmistici, che indicano come grave rischio per la salute il consumo di bevande alcoliche, anche con riferimento ai prodotti a bassa gradazione alcolica, come il vino, e indipendentemente dalla quantità consumata;
il silenzio-assenso della Commissione europea, nonostante la forte contrarietà espressa da Italia, Francia e Spagna ed altri sei Paesi dell'Unione europea, suscita seri dubbi su quali siano i reali intendimenti della Commissione in merito all'adozione di strategie per la tutela della salute dei consumatori, anche alla luce della recente approvazione da parte del Parlamento europeo della "Risoluzione del parlamento europeo del 16 febbraio 2022 sul rafforzare l'Europa nella lotta contro il cancro-verso una strategia globale e coordinata", nella quale è stato raggiunto l'accordo di scongiurare l'adozione di posizioni di generalizzata condanna verso qualsiasi consumo di alcol, indipendentemente dalla quantità consumata;
a ciò si aggiunge la proposta di regolamento sugli imballaggi che rischia di generare diversi problemi all'intera filiera agroalimentare; un eccessivo riutilizzo dei prodotti di imballaggio, o un'inadeguata conservazione degli stessi, potrebbe far insorgere gravi problemi di sicurezza alimentare. La sostenibilità di queste scelte potrebbe rivelarsi critica soprattutto per i prodotti della filiera ortofrutticola, vitivinicola e florovivaistica;
la scelta di assimilare l'eccessivo consumo di alcool a quello moderato e consapevole di prodotti come il vino, da sempre considerato come rappresentativo di uno stile di vita sano ed equilibrato, così come quella di introdurre sistemi di etichettatura a semaforo come il nutriscore, con la conseguenza indiretta di favorire la diffusione di cibi sintetici e processati, rispondono a logiche incomprensibili, che sembra mirino soltanto a screditare il sistema agroalimentare made in Italy, storicamente collocato fra i più performanti a livello mondiale;
nel settore dell'agricoltura e dell'allevamento, in particolare, anche a livello industriale, proprio lo sviluppo tecnologico ha consentito di raggiungere un livello innovativo tale da abbattere in maniera decisa evidente le emissioni di sostanze inquinanti, in particolare di gas effetto serra, con evidenti benefici ambientali senza mettere a rischio la salute umana e compromettere la tenuta dell'economia dei Paesi;
ciò nonostante alcuni provvedimenti attualmente in discussione a Bruxelles rischiano di creare notevoli problemi all'agricoltura ed agli allevamenti in termini di costi di produzione, disponibilità di innovazioni tecnologiche, di mezzi tecnici alternativi, favorendo l'abbandono dei settori produttivi. Ci si riferisce alla revisione della direttiva sulle emissioni industriali (Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010), alla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa (2004/107/CE, 2008/50/CE), alla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari,
impegna il Governo:
1) ad intervenire affinché la transizione energetica europea rappresenti un'occasione di crescita e di rilancio della nostra competitività, e non un processo che porterà l'Italia e l'Europa verso una "doppia dipendenza" dalle materie prime e dalle tecnologie di Paesi extra europei;
2) a garantire a livello europeo il rispetto del principio della neutralità tecnologica per consentire ad aziende e imprese di ricorrere a soluzioni e opportunità alternative valide e non imposte dall'alto sulla base di un mero approccio ideologico;
3) ad attivarsi in maniera decisa, affinché venga garantito il rispetto delle specificità degli Stati membri nel percorso di rigenerazione in chiave green del patrimonio edilizio e di transizione energetica dell'automotive nazionale;
4) a farsi portavoce, nell'ambito delle trattative relative alla revisione del patto di stabilità, della necessità che gli investimenti effettuati dagli Stati membri nel processo della transizione energetica vengano scorporati dal calcolo del deficit;
5) a salvaguardare prioritariamente la salute dei cittadini messa a rischio dalle strumentalizzazioni ideologiche volte al perseguimento di obiettivi di neutralità climatica, quali l'esposizione ad emissioni inquinanti in ambienti sigillati per favorire performance energetiche e l'esposizione ad alimenti artificiali creati in laboratorio;
6) ad intervenire urgentemente presso le sedi europee, affinché venga riconosciuto il valore delle produzioni agroalimentari di qualità, ottenute con modelli produttivi e disciplinari che ne garantiscono origine, procedimenti produttivi, caratteristiche organolettiche e nutrizionali, nel cui solco si colloca il made in Italy, affinché nel processo di transizione verso un'economia sostenibile venga riconosciuto al comparto agroalimentare italiano un ruolo di assoluta centralità ed imprescindibilità;
7) ad intervenire presso le competenti sedi europee affinché le normative relative alle emissioni industriali, alla qualità dell'aria, ai prodotti fitosanitari tengano contro della sostenibilità economica dell'agricoltura e degli allevamenti, prevedendo obiettivi realmente raggiungibili e soprattutto la necessaria gradualità;
8) ad intervenire sulla proposta di regolamento sugli imballaggi che, data la lista di materiali sottoposti a restrizione, i target di riciclo, l'obbligatorietà di sistemi di deposito cauzionale e di etichette di compostabilità, rischia di compromettere intere filiere produttive strategiche per il nostro Paese;
9) a perseguire con maggiore e rinnovata forza iniziative volte a promuovere il "Nutrinform battery" come sistema idoneo ad armonizzare il mercato europeo, investendo in progetti di sperimentazione e raccolta dati, incentivandone l'utilizzo da parte di aziende e consumatori e prevedendone l'inclusione all'interno delle linee guida sull'alimentazione del Ministero della salute;
10) ad intraprendere campagne di informazione ed educazione alimentare, soprattutto tra i giovani, finalizzate a promuovere l'adozione di corrette abitudini e scelte alimentari, evidenziando gli effetti benefici per la salute derivanti da un consumo consapevole ed equilibrato degli alimenti.
(1-00040)
Interrogazioni
ZAMBITO, PARRINI, FRANCESCHELLI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:
il quadruplicamento della linea ferroviaria Pisa-Firenze rientra tra gli interventi necessari a consentire la diretta accessibilità del porto di Livorno al corridoio 5 TEN-T, riducendo il traffico merci all'interno delle aree densamente popolate, consentendo di trasferire parte del traffico merci dalla dorsale Roma-Firenze alla dorsale tirrenica e di collegare le aree territoriali interessate al sistema dell'alta velocità con tempistiche inferiori all'ora;
nella documentazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è presente lo studio di fattibilità del collegamento ferroviario veloce Pisa-Firenze, che risulta dunque inserito nella programmazione nazionale e nel contratto di programma tra Ministero e RFI 2022-2026 (parte investimenti), dove sono individuati l'inquadramento strategico dell'intervento, il quadro finanziario e l'evoluzione dei costi e le coperture finanziarie. Il quadro finanziario prevede una spesa complessiva di soli 140 milioni di euro, di cui 6 milioni stanziati per il periodo 2022-2026 e un fabbisogno di 134 milioni di euro per il periodo 2027-2031;
nello specifico, nel contratto di programma, il progetto P146 "potenziamento e velocizzazione Firenze-Pisa" prevede: "La linea ferroviaria Firenze Rifredi-Pisa, a doppio binario ed interamente elettrificata, ha una lunghezza di 78 chilometri. È previsto il quadruplicamento della linea nella tratta Montelupo (biv. Samminiatello) - Empoli e tra bivio Renai e Firenze Cascine. In particolare, è da avviare lo studio del quadruplicamento tra bivio Samminiatello ed Empoli. Il progetto dovrà essere sviluppato in maniera tale che due linee possano essere dedicate l'una al traffico lento (treni merci e regionali con tutte le fermate) e l'altra al traffico veloce (traffico RV e LH) con possibilità di 'banalizzazione'. L'intervento consentirà il potenziamento dei servizi regionali sulla linea Firenze - Empoli in termini di frequenza ed attraverso l'introduzione di servizi lenti attestati su Empoli sia lato Firenze che lato Pisa, così come prospettato nell'AQ con Regione Toscana del 2016. L'intervento è, inoltre, a favore dello sviluppo dei traffici merci";
in merito a tali contenuti del contratto di programma emergono le seguenti criticità: 1) emergono gravi ed ingiustificati ritardi nella predisposizione della progettazione di fattibilità tecnico-economica del collegamento veloce Firenze-Pisa nelle tratte individuate tra Empoli e Firenze; 2) contrariamente alle dichiarazioni diffuse a mezzo stampa e agli impegni assunti dal Ministro in indirizzo, nel progetto P146 nulla viene previsto in termini di completamento della progettazione definitiva e sull'individuazione delle risorse per il raddoppio della tratta da Empoli in direzione Pisa. Tali ritardi ed omissioni appaiono tanto più gravi se si tiene conto che nella scorsa Legislatura, su osservazione della IX Commissione permanente (Trasporti) della Camera, si era richiesto, anche nell'ottica di velocizzare l'iter, di inserire il collegamento veloce Pisa-Firenze nell'elenco delle progettazioni di fattibilità del documento strategico della mobilità ferroviaria;
nella documentazione del Ministero sono inoltre presenti gli studi di fattibilità relativi alla connessione ferroviaria dell'interporto di Guasticce alla linea Pisa-Collesalvetti-Vada e alla Pisa-Firenze e il potenziamento dei collegamenti tra il porto di Livorno, la rete ferroviaria e l'interporto Guasticce, che risultano inseriti anche nel contratto di programma, dove sono individuati per ogni opera l'inquadramento strategico, il quadro finanziario e l'evoluzione dei costi e le coperture finanziarie. Nel complesso, il contratto di programma stanzia circa 300 milioni di euro per il collegamento ferroviario del porto di Livorno con Pisa e Firenze. I predetti interventi sono articolati nei seguenti macro interventi, alcuni dei quali già finanziati: il collegamento diretto tra porto di Livorno e interporto "A. Vespucci" di Guasticce; il nuovo tratto di linea per il collegamento dell'interporto alla linea Vada-Collesalvetti-Pisa con innesto diretto sia dal lato Vada che dal lato Collesalvetti; la bretella per il collegamento diretto tra la linea Firenze-Pisa e la linea Vada-Collesalvetti-Pisa per evitare l'abitato di Pisa. Lo stato di attuazione del collegamento diretto porto-interporto vede conclusa l'attività negoziale con il contratto in fase di stipula e sono già in corso, su aree RFI, interventi propedeutici alla fase realizzativa. Per il collegamento interporto a linea Collesalvetti e by-pass di Pisa è stato preso in esame presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici il progetto di fattibilità tecnico-economica degli interventi;
in data 9 marzo 2022, è stato sottoscritto un accordo quadro fra la Regione Toscana e RFI per la disponibilità della capacità dell'infrastruttura ferroviaria, ai sensi dell'art. 23 del decreto legislativo n. 112 del 2015, nel cui allegato D sono contenuti gli interventi per la velocizzazione a 180 chilometri orari della linea ferroviaria Firenze-Pisa, per il quadruplicamento delle tratte, ivi compreso quello tra Empoli e Pisa, e per la realizzazione dell'attivazione del by-pass del nodo di Pisa. Sono, altresì, in corso i lavori per la realizzazione dello scavalco ferroviario per il collegamento ferroviario diretto fra il porto di Livorno e l'interporto, dal costo di 27 milioni di euro finanziato dalla Regione per 20,2 milioni di euro, 4,3 milioni da parte di RFI con un concorso del Ministero per 2,5 milioni. Per il collegamento ferroviario fra l'interporto, la linea Collesalvetti-Vada e la linea Pisa-Firenze tramite by-pass di Pisa con accordo sottoscritto a dicembre 2019 tra Regione, RFI, Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale e interporto è stata finanziata la progettazione definitiva di tali raccordi ferroviari, del costo di 5,9 milioni di euro, attraverso un contributo straordinario regionale di 2,5 milioni, e risorse per 3,4 milioni da parte di RFI,
si chiede di sapere:
quali iniziative il Ministro in indirizzo abbia intrapreso o intenda intraprendere, e in che tempi, affinché RFI predisponga rapidamente la progettazione di fattibilità tecnico-economica del collegamento veloce Firenze-Pisa e il completamento della progettazione definitiva del quadruplicamento della tratta Empoli-Pisa e se intenda chiarire le motivazioni che hanno finora impedito tale adempimento;
quali siano le motivazioni del mancato inserimento nel contratto di programma degli interventi relativi alla tratta ferroviaria Empoli-Pisa e quali iniziative urgenti intenda intraprendere per correggere tale mancanza;
per quali ragioni l'indirizzo del Ministero sembri divergere rispetto agli impegni sottoscritti e alle dichiarazioni diffuse a mezzo stampa sul collegamento veloce Firenze-Pisa e il quadruplicamento della tratta Empoli-Pisa e quali siano le motivazioni sottostanti al cambiamento di prospettiva rispetto agli investimenti per potenziare la linea ferroviaria tra Pisa e Firenze;
se intenda chiarire, altresì, se sia prevista la realizzazione dell'ultimo miglio ferroviario tra il porto di Livorno e la rete interportuale ("progetto raccordo"), che consiste nel collegamento dell'interporto Vespucci con le linee ferroviarie Pisa-Vada e Firenze-Pisa.
(3-00322)
BAZOLI, MIRABELLI, ROSSOMANDO, VERINI, LORENZIN, IRTO, BASSO, D'ELIA, ZAMPA, ALFIERI, BORGHI Enrico, CAMUSSO, CRISANTI, FURLAN, GIORGIS, LOSACCO, MANCA, MARTELLA, NICITA, RANDO, ROJC, SENSI, VALENTE, VERDUCCI, ZAMBITO - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:
la crisi epidemiologica da COVID-19 e la conseguente necessità di incentivare le forme di comunicazione a distanza rispetto ai colloqui in presenza nonché la necessità di consentire più frequenti contatti tra le persone detenute e l'ambiente esterno hanno portato all'introduzione di significative novità normative con riferimento ai colloqui e alle telefonate tra detenuti e familiari;
in particolare, l'articolo 221, comma 10, del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 34, ha previsto una disciplina particolare dei colloqui "a distanza" tra le persone detenute e l'esterno. Nel dettaglio, è stato stabilito che, su richiesta dell'interessato o quando la misura risulti indispensabile per la salvaguardia della salute, i colloqui con i congiunti o con altre persone cui hanno diritto i condannati, gli internati e gli imputati possano essere svolti a distanza mediante, ove possibile, le apparecchiature e i collegamenti di cui dispone l'amministrazione penitenziaria o mediante corrispondenza telefonica, la quale, negli stessi casi, può essere autorizzata oltre i limiti stabiliti dall'articolo 39, comma 2, del regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;
la misura è stata nel corso degli anni successivi ripetutamente prorogata visto il permanere dello stato di crisi, creando una costanza di rapporti e contatti con i familiari inedita e dagli indubbi effetti benefici per i detenuti;
i colloqui e le telefonate svolgono, infatti, generalmente una funzione fondamentale sul piano trattamentale, vista la conservazione delle relazioni sociali e affettive nel corso dell'esecuzione penale, uno strumento indispensabile dunque per garantire il benessere psicologico delle persone detenute e internate, al fine di attenuare quel senso di lontananza dalla famiglia e dal mondo delle relazioni affettive che è alla base delle manifestazioni di disagio psichico che, non di rado, possono sfociare in eventi drammatici;
tuttavia, nonostante il positivo riscontro della misura adottata, il decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, all'articolo 16, ha disposto la cessazione della previsione alla data del 31 dicembre 2022 e nelle carceri italiane i colloqui telefonici sono tornati alla precedente disciplina;
considerato che:
a seguito della cessazione della previsione, nelle carceri italiane si è tornati ai tempi antecedenti alla crisi pandemica, soprattutto per quanto riguarda i colloqui telefonici. I detenuti potranno infatti chiamare i familiari per soli 10 minuti e una sola volta a settimana e non godranno più, quindi, della possibilità di effettuare chiamate giornaliere con i propri familiari;
nella circolare inviata dal DAP inviata, in data 26 settembre 2022, ai direttori degli istituti penitenziari si legge che le diverse disposizioni di legge già vigenti "attribuiscono alle Direzioni di istituto, nei casi in cui viene in rilievo la loro competenza, un'ampia discrezionalità nell'autorizzare le indicate forme di comunicazione tra le persone detenute o internate e i loro riferimenti socio-familiari. Sarà Loro compito esercitare tale discrezionalità nel contesto dell'assoluta necessità che dette autorizzazioni vengano accordate in maniera consapevolmente ampia (ovvero oltre i limiti ordinari stabiliti dai citati articoli 37 e 39, regolamento di esecuzione), in specie in presenza, oltre che delle situazioni già tipizzate dalle norme richiamate, di difficoltà per i visitatori a raggiungere gli istituti in ragione delle distanze dal luogo di residenza o di concorrenti impegni lavorativi o familiari";
in altri Paesi europei la disciplina delle comunicazioni tra detenuti e familiari è improntata ad una maggiore elasticità, consentendo un maggior numero di colloqui telefonici nel corso della settimana e spesso anche telefonate giornaliere quale misura strutturale;
la cessazione di una previsione dall'indubbio impatto positivo nel trattamento penale dei detenuti appare ingiustificata e finanche punitiva;
con un emendamento del relatore, sen. Mirabelli, è stato inserito nel decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, il nuovo articolo 2-quinquies che stabilisce, ad eccezione dei detenuti sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis di cui alla legge 26 luglio 1975, n. 354, recante norme in materia di ordinamento penitenziario, la possibilità di concedere stabilmente l'autorizzazione per i colloqui telefonici oltre i limiti stabiliti dal comma 2 dell'articolo 39, in considerazione di motivi di urgenza o di particolare rilevanza, nonché in caso di trasferimento del detenuto e, soprattutto, che essa possa essere disposta, addirittura una volta al giorno, ove la corrispondenza telefonica si svolga con figli minori o figli maggiorenni portatori di una disabilità grave oppure con il coniuge, con l'altra parte dell'unione civile, con persona stabilmente convivente o legata all'internato da relazione stabilmente affettiva, con il padre, la madre, il fratello o la sorella del condannato qualora essi siano ricoverati presso strutture ospedaliere,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno consentire attraverso proprie iniziative il ripristino delle disposizioni in materia di colloqui telefonici dei detenuti adottate nel corso della crisi pandemica, anche valutando una loro messa a regime, alla luce delle positive ricadute che esse hanno avuto nel corso degli ultimi due anni.
(3-00323)
BASSO, IRTO, FINA - Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. - Premesso che:
tutti i 27 Stati membri dell'Unione europea hanno assunto l'impegno di fare della UE il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. Per raggiungere questo traguardo si sono impegnati a ridurre le emissioni di almeno il 55 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990;
il piano per la transizione energetica, approvato l'8 marzo 2022 dal comitato interministeriale per la transizione ecologica, stima che l'Italia, per raggiungere gli obiettivi previsti nel 2030, debba installare 70-75 gigawatt di nuova capacità di energie rinnovabili;
il 15 marzo 2023, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale 2023 di Terna, il Ministro in indirizzo ha indicato che il target di 70 gigawatt di rinnovabili al 2030 "va confermato". Nella stessa occasione ha aggiunto che: "la programmazione nazionale sarà rivista con il Piano Nazionale Integrato Clima-Energia, per arrivare più avanti ad autorizzare dai 12 fino a 14 gigawatt l'anno di capacità rinnovabile, dall'attuale impegno di circa sette. Gli indicatori ci dicono che è un obiettivo raggiungibile";
secondo i dati elaborati da Legambiente nel rapporto "Comunità rinnovabili 2022", seguendo la media di installazione di nuove capacità di energie rinnovabili nel triennio 2019-2021 servirebbe oltre un secolo per raggiungere il target;
i costi delle rinnovabili, dopo un decennio di calo progressivo, a partire dal 2020 hanno registrato dei notevoli rialzi. Il risultato del fenomeno è un incremento significativo del levelised cost of energy, ossia il costo complessivo di produzione di impianti eolici, solari e di accumulo elettrochimico, proprio in un momento storico in cui questo tipo di tecnologie ha acquisito un ruolo fondamentale per raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione e di indipendenza energetica;
uno dei principali provvedimenti in vigore per sostenere lo sviluppo delle rinnovabili è il decreto ministeriale 4 luglio 2019, il quale, in continuità con i decreti ministeriali 6 luglio 2012 e 23 giugno 2016, ha il fine di promuovere attraverso un sostegno economico la diffusione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di piccola, media e grande taglia. Esso prevede due tipologie di incentivi, entrambi erogati dal GSE: una tariffa incentivante omnicomprensiva o un incentivo, calcolato come differenza tra un valore fissato e il prezzo zonale orario dell'energia. Per ottenere questi incentivi sono previste due diverse modalità di accesso a seconda della potenza dell'impianto e del gruppo di appartenenza: l'iscrizione ai registri per le offerte inferiori a un megawatt e la partecipazione a procedure d'asta per le offerte con potenza pari o superiore a un megawatt;
l'incentivo può assumere valore negativo in caso di tariffa spettante inferiore ai valori di mercato all'ingrosso dell'energia elettrica, obbligando nel qual caso l'azienda aggiudicatrice del bando a restituire l'importo al GSE tramite conguaglio e contribuendo a ridurre gli oneri del sistema elettrico e di conseguenza delle bollette;
gli strumenti di supporto previsti dal decreto ministeriale 4 luglio 2019 si stanno rivelando inefficaci nel sostenere l'installazione di nuove capacità di energie rinnovabili, in quanto i livelli tariffari offerti sono disallineati rispetto ai costi delle tecnologie e pertanto incapaci di attirare l'interesse di aziende e investitori. Nonostante il recente incremento del numero di progetti autorizzati, il decimo bando pubblico (l'ultimo per il quale sono disponibili le graduatorie) ha registrato una scarsissima partecipazione, riuscendo ad assegnare meno del 7 per cento del contingente di potenza disponibile. Inoltre, diversi progetti partecipanti al bando hanno rinunciato alla procedura prima della finalizzazione della graduatoria, mentre impianti già aggiudicatari con bandi precedenti stanno presentando difficoltà economiche nell'essere avviati ed entrare in esercizio, tanto da rinunciare al diritto alla tariffa conseguita;
la scarsa partecipazione ai bandi pubblici per l'accesso ai meccanismi di supporto previsti dal decreto ministeriale 4 luglio 2019 e la rinuncia agli esiti della procedura d'asta o ancora alla tariffa aggiudicata da parte di progetti assegnatari sono imputabili all'inadeguatezza dei valori attualmente previsti per la tariffa incentivante omnicomprensiva e per le tariffe a base d'asta per il riconoscimento dell'incentivo, non allineate ai fenomeni inflattivi e all'aumento registrato negli ultimi anni del costo complessivo di produzione di impianti eolici, solari e di accumulo elettrochimico;
in assenza di una revisione al rialzo di tali valori, sul modello di quanto già avvenuto in Francia e Germania, rischia dunque di risultare inefficace anche la misura secondo cui i contingenti inutilizzati previsti dal decreto ministeriale 4 luglio 2019 saranno rimessi in asta ogni tre mesi;
l'articolo 6 del decreto legislativo n. 199 del 2021 aveva previsto un termine di 180 giorni per l'emanazione dei decreti ministeriali necessari alla definizione dei contingenti resi disponibili ad asta, degli incentivi e dei livelli di potenza incentivabile all'interno del programma di aste FER per il prossimo quinquennio (2023-2027). Tale termine è scaduto a giugno 2022, ma i decreti ministeriali non sono ancora stati emanati,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo intenda rivedere al rialzo le tariffe a base d'asta per l'assegnazione del contingente di potenza ancora disponibile sulla base del decreto ministeriale 4 luglio 2019 e le tariffe dei progetti aggiudicatari non ancora realizzati, così da garantire che il provvedimento possa raggiungere gli obiettivi prefissati in termini di promozione della diffusione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili;
se intenda riproporre le stesse modalità di incentivi previste dal decreto o se invece intenda rivedere gli strumenti di promozione della diffusione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sulla base dei nuovi scenari di mercato;
se intenda attivarsi affinché il Ministero proceda con rapidità all'emanazione dei decreti ministeriali previsti dall'articolo 6 del decreto legislativo n. 199 del 2021, necessari a definire il programma di aste FER per il prossimo quinquennio (2023-2027).
(3-00324)
PAROLI - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:
il piano nazionale di ripresa e resilienza ha messo una notevole enfasi sullo sviluppo dell'idrogeno, anche nel settore dei trasporti;
l'investimento 3.3 "sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto stradale", della missione 2, componente 2, del PNRR prevede una dotazione di 230 milioni di euro per la realizzazione entro il 2026 di stazioni di rifornimento a base di idrogeno "adatte per camion e auto, funzionanti anche a pressioni di oltre i 700 bar";
il 25 ottobre 2022 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili n. 199 del 1° luglio 2022 che illustra le finalità dell'investimento e stabilisce i criteri per la realizzazione e per la localizzazione delle stazioni di rifornimento;
il 10 novembre 2022, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha pubblicato il decreto direttoriale n. 113 che, in attuazione del decreto ministeriale n. 199, approva l'avviso pubblico per la presentazione delle proposte progettuali e indica le modalità di presentazione delle istanze nonché i criteri per la valutazione tecnica e la selezione delle proposte progettuali presentate;
infine, il 13 marzo 2023 è stata pubblicata sul sito del Ministero la graduatoria provvisoria dei progetti ammessi al contributo: risultano ammesse al finanziamento 36 proposte progettuali, per un totale di 103.512.831,50 euro a valere su risorse disponibili pari a 230.000.000 euro. L'investimento 3.3 prevede come target che le stazioni di rifornimento siano realizzate entro giugno 2026,
si chiede di sapere:
in che modo il Ministro in indirizzo intenda impiegare le risorse non ancora assegnate, pari a circa 126.000.000 euro, a valere sull'investimento 3.3 per la sperimentazione dell'idrogeno nel trasporto stradale;
se, al fine di assegnare le risorse residue, intenda riaprire il bando per la presentazione delle proposte progettuali per le stazioni di rifornimento ad idrogeno per i veicoli pesanti e leggeri.
(3-00325)
PAROLI - Al Ministro delle imprese e del made in Italy. - Premesso che:
il decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, recante "Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali", all'art. 22 ha previsto l'istituzione di un fondo nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, ora Ministero delle imprese e del made in Italy, con una dotazione di 700 milioni di euro per l'anno 2022 e 1.000 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030, per favorire la transizione verde del settore nonché per il riconoscimento di incentivi all'acquisto di veicoli non inquinanti;
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 aprile 2022 relativo al "Riconoscimento degli incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti" ha stabilito i criteri di ripartizione delle risorse per gli anni 2022-2024 per la concessione di contributi per l'acquisto di veicoli di categoria M1 a zero e basse emissioni;
con la circolare del 16 maggio 2022 sono state comunicate tutte le informazioni operative e l'apertura dello sportello per le prenotazioni dei contributi a partire dal 25 maggio;
il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 agosto 2022, recante "Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 aprile 2022 - Riconoscimento degli incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti", ha apportato alcune modifiche alla disciplina dell'ecobonus, tra cui la rimodulazione della ripartizione delle risorse destinate all'erogazione dei contributi per il 2022;
la circolare del 19 ottobre ha indicato le modalità operative per la concessione dei contributi e l'apertura dello sportello per le prenotazioni a partire dal 2 novembre;
alla fine dell'anno le risorse per il 2022 destinate ai veicoli M1 con emissioni tra 61 e 135 grammi per chilometro di anidride carbonica erano esaurite, mentre risultavano ancora disponibili 130.489.000 euro per i veicoli con emissioni tra 0 e 20 grammi per chilometro di anidride carbonica e 149.130.250 euro per i veicoli con emissioni tra 21 e 60 grammi;
i veicoli compresi nella fascia 61-135 rispetto ai veicoli delle altre due fasce sono economicamente accessibili e non necessitano di infrastrutture di ricarica, per questo risultano essere la scelta preferita dalla maggior parte dei cittadini che intendono cambiare la propria automobile. Possono quindi concretamente contribuire al rinnovo del parco veicolare;
con la circolare del 30 dicembre 2022 il Ministero ha indicato i criteri di ripartizione delle risorse per la concessione di contributi per l'acquisto di veicoli a zero e a basse emissioni per l'anno 2023 e ha comunicato l'apertura delle prenotazioni a partire dal 10 gennaio. Ancora una volta, le risorse per il 2023 destinate ai veicoli di categoria M1 con emissioni tra 61 e 135 grammi per chilometro di anidride carbonica si sono esaurite nel giro di poche settimane;
poiché l'articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 aprile 2022 stabilisce che con successivo decreto possono essere rimodulati, nel limite dello stanziamento di cui sopra, le destinazioni delle risorse e l'importo degli incentivi,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda proporre di trasferire le risorse residue del 2022 destinate alle fasce 0-20 e 21-60 grammi per chilometro di anidride carbonica, sul 2023 per rifinanziare i contributi dedicati alla fascia di emissioni 61-135.
(3-00326)
CALENDA - Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. - Premesso che:
il Governo ha deliberato, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 marzo 2022 (Gazzetta Ufficiale 30 maggio 2022, n. 125), anche noto come "decreto energia", la norma recante "l'individuazione delle opere e delle infrastrutture necessarie al phase out dell'utilizzo del carbone in Sardegna e alla decarbonizzazione nei settori industriali dell'isola". Tale norma ha previsto, tra le altre misure, la realizzazione di un rigassificatore nel porto di Oristano e due navi di rigassificazione (anche dette FSRU, floating storage and regasification unit) nei porti di Porto Torres e Portovesme, funzionale alla riapertura dell'impianto "Eurallumina";
nel luglio 2022 la Regione Sardegna ha impugnato il decreto presso il TAR, contestando la mancata leale collaborazione istituzionale, necessaria rispetto ad una materia concorrente tra Stato e Regione, nonché la violazione del principio di insularità dei cittadini sardi che avrebbero avuto ricadute negative da tale provvedimento;
nel settembre 2022 il TAR del Lazio ha respinto il ricorso, affermando che, nonostante il GNL "possa servire anche a produrre energia elettrica, il settore del gas naturale non può essere automaticamente ricompreso nel concetto di energia elettrica, come se l'indicazione della competenza concorrente regionale fosse una clausola aperta e adattabile ad ogni sopravvenienza". Nella stessa sentenza i giudici amministrativi hanno, invece, contestato proprio alla Regione la mancanza di leale collaborazione finalizzata all'implementazione delle reti a GNL;
nel febbraio 2023 il Consiglio di Stato ha accolto l'istanza presentata dalla Regione, rinviando al prossimo novembre il suo pronunciamento sul ricorso in modo da consentire, nei prossimi 9 mesi, alla stessa Regione e al Governo le necessarie interlocuzioni per arrivare alla revisione dei contenuti dello decreto;
a quanto si apprende, le istanze dell'esecutivo regionale sono volte tra l'altro ad estendere la perequazione tariffaria a tutte le infrastrutture di distribuzione gas (non solo quelle con cantieri avviati alla data di pubblicazione del decreto), a non escludere la possibilità di realizzare la dorsale e di convertire a gas le centrali a carbone di Fiumesanto e Sulcis, a spostare la FSRU di Portovesme (con ipotesi Cagliari), a consultare maggiormente Regione ed enti locali per la localizzazione degli impianti rinnovabili e a prevedere la possibilità di riconoscere royalty sul modello della Basilicata per i grandi impianti che trovano e soprattutto troveranno ubicazione nella regione;
si tratta tuttavia di proposte ancora da definire e coordinare con quanto previsto dagli scenari SNAM-Terna per la Sardegna e con le decisioni al riguardo dell'ARERA;
unica conseguenza concreta, nel frattempo, è lo stand-by del progetto di metanizzazione dell'isola, affidata per ora al solo deposito Higas di Oristano da 9.000 metri cubi liquidi, già attivo dal maggio 2021;
come affermato da Confindustria Sardegna, il rinvio rischia di paralizzare definitivamente soluzioni fondamentali e non procrastinabili per la sopravvivenza del tessuto economico e produttivo sardo; al contrario occorrerebbe dare una sollecita attuazione al decreto per scongiurare sospensioni o chiusure di attività strategiche di grande impatto economico ed occupazionale;
preoccupazioni analoghe sono state espresse anche dalle rappresentanze sindacali aziendali di Eurallumina che ricordano che il riavvio genererebbe circa 1.500 buste paga tra lavoratori diretti e relativo indotto, mentre al contrario bloccare un progetto per l'approvvigionamento energetico fondamentale alla ripartenza della stessa Eurallumina rischia di determinare un'ondata di licenziamenti collettivi;
in un incontro nel febbraio 2023 con il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, il presidente della Regione ha affermato la necessità di mettere ordine nelle procedure per il rilascio delle autorizzazioni sui nuovi impianti e allo stesso tempo creare un sistema di raccolta delle royalty derivanti dalle produzioni di energia presenti sul territorio sardo, ridistribuendo gli utili per abbassare le bollette di famiglie e imprese. Nel caso specifico di Portovesme e del polo industriale del Sulcis, è stato richiesto un intervento immediato del Governo per l'estensione del credito di imposta e degli strumenti quali interconnector e superinterrompibilità, che consentano a tutte le imprese sarde di competere alla pari con le realtà industriali del territorio nazionale,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda avviare, e in quali tempi, un tavolo di confronto con la Regione Sardegna per trovare una soluzione che acceleri in primis le procedure necessarie a garantire l'approvvigionamento di gas naturale in particolar modo a Portovesme, al fine di evitare che i continui rinvii determinino effetti irreversibili sul tessuto produttivo e sociale dell'isola.
(3-00329)
(già 4-00268)
MANCA, PARRINI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che a quanto risulta agli interroganti:
il 31 marzo 2023, a Modena, un giovane di sedici anni, proveniente dal Pakistan e in carico ai servizi sociali cittadini in quanto minore straniero non accompagnato, è stato ucciso a coltellate al Parco Novi Sad al termine di una rissa tra coetanei;
questo doloroso evento è solo l'ultimo di una serie di episodi che hanno messo in luce l'esistenza, nella città di Modena, di una vera e propria situazione di emergenza legata all'insufficienza delle strutture di accoglienza, a fronte del sempre più alto numero di persone migranti che giungono in città e nel territorio;
con lettera indirizzata alla Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno a margine di un incontro convocato dalla Provincia di Modena con le autonomie locali del territorio modenese, il sindaco di Modena ha espresso fortissima preoccupazione al riguardo, evidenziando l'ormai oggettiva impossibilità di assicurare adeguati servizi di accoglienza e inclusione sociale e lavorativa in assenza di un intervento straordinario di sostegno a livello nazionale;
nello scorso mese di marzo, ad esempio, sono usciti dal sistema CAS circa 200 persone e ci sono stati oltre 200 arrivi dai centri di prima accoglienza sulla costa;
a queste persone si aggiungono oltre 3.000 cittadini ucraini in fuga dalla guerra e i minori stranieri non accompagnati;
considerato che:
il coinvolgimento degli enti locali nelle politiche di accoglienza è fondamentale per assicurare la diffusione sul territorio di strutture e buone pratiche di inclusione: per raggiungere tale obiettivo, tuttavia, è necessario il sostegno costante, in termini di risorse, mezzi ed efficaci azioni di coordinamento, da parte del livello nazionale e dunque del Governo;
la garanzia della sicurezza dei territori e delle città, infatti, è assicurata in questa materia anche, e soprattutto, dall'efficacia di politiche di accoglienza che puntino con decisione alla costruzione di condizioni di coesione sociale; eccezion fatta per la gestione di situazioni di emergenza, non è dunque sufficiente affrontare questa complessa materia solo facendo ricorso a dispositivi di carattere securitario;
per gestire le complicate problematiche legate all'immigrazione è necessario uscire dalla logica emergenziale, stabilizzando e qualificando maggiormente i sistemi di accoglienza per consentire una reale integrazione;
un sistema strutturato fondato su interventi di integrazione secondo logiche di equa distribuzione e di accoglienze diffuse su tutti i territori può consentire una migliore gestione del fenomeno, non solo nell'interesse delle persone accolte, ma anche delle comunità accoglienti che possono trarre beneficio dall'ospitalità resa in considerazione del fatto che le persone accolte diventano risorse che sostengono lo sviluppo economico e la coesione sociale di quel territorio;
l'atteggiamento del Governo e della maggioranza sul tema è, invece, caratterizzato dall'insistenza esclusiva e spesso meramente propagandistica sulla gestione dei flussi in ingresso e non c'è ad oggi una vera volontà di considerare coloro che arrivano come risorsa per il Paese, investendo anche negli interventi di formazione ed inclusione,
si chiede di sapere:
quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di fare fronte alla drammatica situazione descritta in premessa, nonché al fine di assicurare le necessarie azioni di sostegno agli enti locali, in termini di risorse, di mezzi e di efficaci azioni di coordinamento;
in particolare, in relazione ai minori stranieri non accompagnati:
a) come il Ministro intenda sollecitare un maggiore sforzo da parte di tutti i soggetti istituzionali competenti, in un'ottica di piena corresponsabilità tra i livelli locali e nazionali, al fine di ripristinare e assicurare una corretta filiera del sistema di accoglienza dei minori, così come normata nella sua interezza, che prevede la gestione a livello governativo con una ripartizione più equa degli arrivi su tutto il territorio nazionale;
b) se intenda riaprire il dialogo con alcune nazioni, con particolare riferimento all'Albania, in quanto diversi minori giungono da tale nazione.
(3-00330)
Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento
VERINI, ALFIERI, CAMUSSO, COTTARELLI, D'ELIA, FURLAN, GIACOBBE, MALPEZZI, MISIANI, PARRINI, RANDO, SENSI, ROJC, ROSSOMANDO, VALENTE, ZAMPA, BAZOLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Premesso che:
"Gladio" è stata un'organizzazione militare segreta attiva in Italia a partire dal 1956 come presidio nel nostro Paese del progetto "Stay Behind" promosso dalla NATO in diversi Paesi dell'Europa occidentale con lo scopo "ufficiale" di creare una rete clandestina in funzione antisovietica;
Gladio dipendeva, come poi è stato rilevato, dai servizi segreti militari e solo un ristrettissimo numero di uomini politici, fino all'ammissione della sua esistenza, ne conosceva l'esistenza;
Giulio Andreotti rivelò l'esistenza di Gladio il 3 agosto 1990 e nel mese di novembre dello stesso anno fu dichiarata sciolta, anche se da informazioni successive appare verosimile il fatto che Gladio o una organizzazione parallela continuò ad operare anche negli anni a seguire, sebbene non vi fosse più il pericolo rappresentato dall'Unione Sovietica;
i documenti relativi a Gladio sono rimasti comunque secretati fino al 2 agosto 2021, quando le 190.000 pagine degli archivi ufficiali di Gladio sono state declassificate con una direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore Mario Draghi;
grazie alla lettura di uno degli atti desecretati, si apprende che in data 13 luglio 1990, un direttore di divisione del SISMI avrebbe inviato un appunto al direttore del SISMI, proponendo la costituzione di una nuova struttura nell'ambito della settima divisione, ovvero il settore del servizio di sicurezza a capo di Gladio. In sostanza, nel predetto appunto si propone di affidare ad agenti esterni "a perdere" la realizzazione di operazioni che non possono essere effettuate da personale effettivo, in quanto comportanti in caso di sviluppi negativi il coinvolgimento della nazione. Si cita a tal proposito l'azione dei Servizi francesi nei confronti della nave di "Greenpeace";
da una lettura parziale di quelle pagine alcuni organi di informazione evidenziano che Gladio avrebbe continuato ad operare come organizzazione clandestina;
infatti, da tali documenti desecretati emergerebbe, secondo quanto riportato da fonti giornalistiche, che tale struttura clandestina sarebbe stata operativa, negli anni '90 anche in Somalia, attraverso una serie di ufficiali e sottufficiali, in particolare, nel periodo in cui è avvenuta proprio in Somalia la morte del militare Vincenzo Li Causi e dei giornalisti Ilaria Alpi e Miran Hrovatin;
appare di tutta evidenza dunque come dai documenti inediti oggi in possesso delle istituzioni emerga il fondato sospetto che vi possano essere state interconnessioni tra taluni gravi episodi che nel corso del tempo si sono verificati, in particolare tra l'omicidio dei giornalisti Ilaria Alpi e Mirano Hrovatin e i successivi depistaggi, che potrebbero essere frutto dell'attività della citata organizzazione clandestina nata dopo la cessazione ufficiale di Gladio,
si chiede di sapere:
se la Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga necessario e urgente procedere con una discussione ed un approfondimento, con il coinvolgimento anche del Parlamento, in merito ai fatti emergenti dalle carte desecretate, che consenta di verificare l'effettiva cessazione delle attività di Gladio, nonché di appurare se quanto proposto in merito a una struttura segreta affidata ad agenti esterni "a perdere" abbia avuto un seguito operativo negli anni successivi alla cessazione di Gladio.
(3-00327)
MARTELLA, ALFIERI, BASSO, CAMUSSO, CRISANTI, D'ELIA, FRANCESCHELLI, FURLAN, GIACOBBE, LA MARCA, LOSACCO, MALPEZZI, RANDO, ROJC, ROSSOMANDO, VALENTE, VERDUCCI, VERINI, ZAMPA, ZAMBITO - Al Ministro dell'istruzione e del merito. - Premesso che:
in ambito scolastico, in particolare per quello che concerne le scuole secondarie superiori, è possibile l'attivazione della cosiddetta carriera alias da parte di studenti che vivono un profilo di varianza o disforia di genere;
si tratta dell'attivazione di un percorso burocratico interno alla scuola, che consente di utilizzare un nome di elezione scelto dallo studente, che presenta questa richiesta sul registro di classe, la posta elettronica, nonché nell'ambito dei rapporti scolastici quotidiani;
in tal modo si consente agli studenti di anticipare già nel corso della carriera scolastica il riconoscimento che si renderà necessario all'esito del procedimento di transizione di genere, ovvero quando la persona richiedente sarà in possesso di nuovi documenti anagrafici di identità personale a seguito di sentenza del Tribunale che, ai sensi della legge 14 aprile 1982, n. 164, recante "Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso", rettifichi l'attribuzione di sesso e del nome attribuito alla nascita;
ad oggi, nonostante diversi solleciti, ancora mancano le linee guida ministeriali che regolamentino in maniera chiara la questione e il tutto viene affidato all'autonomia scolastica;
ciò comporta come conseguenza la possibilità che si vengano a determinare situazioni come quella che ha riguardato in questi giorni il liceo "Marco Polo" di Venezia;
il predetto istituto scolastico, infatti, ha attivato con delibera del consiglio di istituto, la possibilità di introdurre la cosiddetta carriera alias;
tuttavia tale decisione è stata contestata, dapprima da un movimento "Pro Vita" e poi, in maniera, a parere degli interroganti, istituzionalmente scorretta, mediante una lettera inviata dall'articolazione locale del partito di Fratelli d'Italia alla dirigente scolastica, in cui, come riportato dalle cronache dei media locali e nazionali, si richiamano presunte violazioni del codice civile e del codice penale, ipotizzando finanche i reati di falso ideologico e di sostituzione di persona, di cui agli articoli 479 e 494 del codice penale;
come di tutta evidenza, si è trattato di un'azione intimidatoria che palesa un'impropria ingerenza politica nell'ambito dell'autonomia scolastica,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano le sue opinioni in merito;
quali iniziative necessarie e urgenti intenda intraprendere al fine di tutelare il principio dell'autonomia scolastica, impedendo qualunque tentativo di ingerenza da parte di movimenti e forze politiche rispetto a strumenti, come la "carriera alias", che sono attivabili a tutela di persone e famiglie che ne hanno fatto o intendono farne richiesta.
(3-00328)
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta
GASPARRI - Ai Ministri della salute e dell'interno. - Premesso che:
nei giorni scorsi in provincia di Roma un bimbo di origine nigeriana di circa 20 giorni è morto a causa di un'emorragia provocata da un'operazione di circoncisione praticata in casa;
operazioni di questo tipo andrebbero eseguite in ospedale o comunque in ambulatori specializzati;
nelle ultime ore sono state arrestate due donne, sempre di origine nigeriana, alle quali si sarebbe rivolta la mamma del piccolo per effettuare l'operazione;
nessuna delle due donne era abilitata ad operare,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di questa triste vicenda;
se siano a conoscenza di altre eventuali situazioni simili in cui soprattutto famiglie di immigrati si rivolgono a persone non abilitate per effettuare operazioni dettate da credi religiosi o altre pratiche illegali, legate alla sottomissione femminile, come l'infibulazione;
quali iniziative di propria competenza intendano intraprendere per evitare che situazioni del genere si possano ripetere.
(4-00340)
STEFANI - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:
la "riforma Cartabia", tra i vari cambiamenti, ha introdotto i criteri di nomina e permanenza negli elenchi dei delegati alle vendite giudiziarie formati dai vari tribunali. La norma avrebbe dovuto entrare in vigore il 30 giugno 2023; tuttavia, in sede di conversione del disegno di legge di bilancio, l'entrata in vigore è stata anticipata al 28 febbraio 2023, con termine per presentare domanda di iscrizione negli elenchi al 31 marzo 2023;
la gran parte degli attuali delegati alle vendite si vedrà preclusa l'attività, in ragione di una situazione a dir poco paradossale: infatti i nuovi criteri per la nomina sono tre e devono essere posseduti alternativamente tra loro. Nello specifico occorre: 1) aver svolto almeno 10 incarichi nel quinquennio precedente, 2) possedere il titolo di avvocato specialista in diritto dell'esecuzione forzata, 3) aver frequentato un corso specifico in tema di procedure esecutive; la grande criticità è rappresentata dal fatto che non è ancora stato istituito un corso per conseguire il titolo di avvocato specialista in diritto dell'esecuzione forzata e i corsi specifici in tema di procedure esecutive devono rispettare delle linee guida stabilite dalla Scuola superiore della magistratura che tuttavia, ad oggi, non le ha emanate;
in sintesi, potrà presentare domanda per essere inserito nei nuovi elenchi soltanto il professionista che avrà ottenuto almeno 10 deleghe alle vendite giudiziarie nel quinquennio precedente (quindi, dato che le domande dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2023, si parla di 10 incarichi conseguiti tra il 31 marzo 2018 ed il 31 marzo 2023). Ciò comporta ovvie ricadute negative sui giovani professionisti che si vedrebbero sostanzialmente precluso l'accesso agli elenchi;
giova poi di ricordare che durante il periodo pandemico le esecuzioni immobiliari sono state sospese per ovvi motivi, e quindi il quinquennio di riferimento comprende un lungo periodo di fatto privo di attività professionale;
allo stato attuale, quindi, un ingente numero di delegati alle vendite giudiziarie verrà escluso dai nuovi elenchi a vantaggio dei pochi che hanno già ricevuto almeno 10 incarichi o di chi attesterà di aver frequentato corsi specifici che, tuttavia, stante l'assenza delle linee guida della Scuola superiore della magistratura, non possono per certo rispettare il criterio stabilito dall'art. 179-ter delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile;
fino a che non si consentirà di soddisfare alternativamente ognuno dei tre requisiti per l'iscrizione negli elenchi, appare illogico e oltremodo limitativo cancellare de plano i vecchi elenchi a vantaggio di pochissimi "favoriti"; sarebbe certamente più equo consentire la nuova iscrizione secondo la normativa previgente e sostituire gli elenchi ad oggi in uso ai vari tribunali soltanto quando si potrà ragionevolmente dimostrare di soddisfare uno dei tre requisiti alternativi,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, nelle more della elaborazione delle linee guida da parte della Scuola superiore della magistratura per la definizione dei programmi dei corsi di formazione e di aggiornamento previste dal comma 8 dell'art. 179-ter delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile, come modificato dal decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149, non reputi opportuno applicare i previgenti criteri di nomina e mantenere in vigore gli elenchi già formati dei delegati alle vendite giudiziarie.
(4-00341)
ROJC, CAMUSSO, RANDO, FURLAN, ZAMPA, BORGHI Enrico, ZAMBITO, FINA, D'ELIA, LA MARCA, GIACOBBE, MARTELLA, VALENTE, VERINI, DELRIO, MANCA, SENSI, LOSACCO - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:
la procedura di rinnovo della patente di guida presso l'ACI include sia la gestione dei documenti che la visita medica necessaria per procedere al rinnovo;
il costo complessivo del rinnovo presso l'ACI oscilla fra i 60 e i 100 euro a seconda della regione in cui ci si trova;
presso la delegazione ACI di Trieste il rinnovo costa 95 euro;
chi fa richiesta di avere il proprio nome e cognome scritto come in originale, con le lettere e segni diacritici dell'alfabeto sloveno, deve pagare 150 euro e attendere 10 giorni in più rispetto alla normale procedura;
tutto ciò risulta alla prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo che ha raccolto la denuncia di un cittadino italiano nato e residente a Trieste, appartenente alla minoranza linguistica slovena, minoranza tutelata dalla legge n. 38 del 2001,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti;
se, una volta accertati, non intenda adoperarsi per far rispettare la legge di tutela n. 38 del 2001;
se la stessa eventuale violazione non confligga pesantemente con il dettato costituzionale che vieta qualsiasi tipo di discriminazione tra i cittadini italiani.
(4-00342)
LA MARCA, DELRIO, GIACOBBE, COTTARELLI, ALFIERI, MARTELLA, FRANCESCHELLI, LOSACCO, PARRINI, FINA, BORGHI Enrico, SENSI, RANDO, FURLAN, VALENTE, D'ELIA - Al Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. - Premesso che:
il CETA ("Comprehensive economic and trade agreement", "Accordo economico e commerciale globale") è l'accordo economico e commerciale di libero scambio tra Canada e Unione europea che è entrato in vigore, seppure a titolo provvisorio, il 21 settembre 2017, in attesa della conclusione della fase di ratifica da parte degli Stati membri della UE;
i negoziati che hanno portato al CETA sono durati 5 anni, dal 2009 al 2014; gli Stati dell'Unione e i membri del Parlamento europeo hanno ricevuto il 5 agosto 2014 il testo completo, che è stato quindi reso pubblico in un summit UE-Canada il 26 agosto successivo. Il 29 febbraio 2016 la Commissione europea e il Canada hanno annunciato di aver terminato la revisione legale della versione originale dell'accordo, che è stato quindi firmato a Bruxelles il 30 ottobre 2016;
l'accordo è stato approvato dal Parlamento europeo il 15 febbraio 2017, con 408 voti favorevoli, 254 contrari e 33 astenuti: hanno votato a favore i tre principali gruppi (PPE, S&D e ALDE) e i conservatori, mentre hanno votato contro l'Europa delle Nazioni e delle libertà, l'Europa delle libertà e della democrazia diretta, oltre a Verdi/Ale, GUE/NGL e singoli parlamentari del gruppo S&D;
obiettivi del CETA sono la progressiva liberalizzazione degli scambi commerciali, la riduzione o soppressione reciproca dei dazi doganali sulle merci originarie dell'altra parte, l'assicurazione da ambo le parti dell'astensione dall'adozione o dal mantenimento in vigore di divieti o restrizioni all'importazione e all'esportazione delle merci; il principale effetto è in ogni caso l'eliminazione di gran parte delle tariffe doganali tra Unione europea e Canada, oltre il 98 per cento delle barriere tra le parti;
pur nell'attuazione incompleta, in 5 anni il CETA ha determinato un forte aumento degli scambi bilaterali e bidirezionali di merci tra UE e Canada (31 per cento), raggiungendo i 60 miliardi di euro; una crescita ancora più elevata (41 pe cento) è stata registrata negli scambi di prodotti alimentari e agricoli della UE verso il Canada, pari a un aumento del 26 per cento dal 2017;
considerato che a margine dell'ultimo Consiglio agricoltura e pesca tenutosi a Bruxelles il 20 marzo 2023, il Ministro in indirizzo ha dichiarato, contrariamente a quanto finora sempre affermato in materia, che il CETA ha avuto effetti positivi per le imprese e le produzioni italiane e che sarà dunque sua premura favorire l'apertura di una discussione in Parlamento per arrivare alla ratifica dell'accordo,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda, in linea con quanto recentemente affermato e alla luce dell'importanza che tale accordo ricopre per le aziende e per i lavoratori di Canada e Unione europea che attendono dal 2017 la conclusione dell'iter di ratifica e la completa attuazione del CETA, confermare l'impegno a sostenere e favorire la rapida ratifica dell'accordo.
(4-00343)
MANCA - Al Ministro delle imprese e del made in Italy. - Premesso che:
il 1° novembre 2021 è stato firmato l'accordo sindacale con tutte le parti sociali coinvolte, a margine dell'incontro organizzato tra Unilever, P2P (la nuova joint venture paritetica costituita da Unilever e Seri Industrial che acquisirà tutti gli asset del sito) e i rappresentanti sindacali interni ed esterni al sito Unilever di Pozzilli (Isernia), che sancisce il passaggio di tutti gli attuali lavoratori dello stabilimento nella nuova società;
la firma è arrivata a seguito del periodo di consultazione avviato dopo la costituzione di una joint venture paritetica tra Unilever e Seri Plast (controllata della Seri Industrial S.p.A., azienda quotata sul listino MTA di Milano), annunciata a marzo 2021, e la presentazione del progetto di riconversione, possibile grazie alla collaborazione con Governo precedente, Regione Molise, di concerto con i sindacati confederali e con il supporto del Ministero dello sviluppo economico;
la nuova società, denominata "Packaging to Polymers" (P2P), dovrà gestire la graduale riconversione del sito Unilever, che nel giro di 24 mesi dal trasferimento del sito alla società P2P sarà interamente dedicato alla produzione di plastica riciclata;
la partnership prevede anche un accordo commerciale di lungo periodo per la fornitura a Unilever di materie prime plastiche recuperate da imballaggi post consumo, da parte della nuova società P2P, con un conseguente vantaggio competitivo dell'azienda sul mercato, e nel rispetto delle decisioni comunitarie e nazionali volte a ridurre l'inquinamento correlato all'utilizzo della plastica;
l'accordo prevede la creazione di una joint venture paritetica tra i due partner che acquisirà lo stabilimento, assumendo i circa 200 addetti, per riconvertirlo al riciclo di materie plastiche da imballaggi post consumo, con una capacità pari a 130.000 tonnellate annue;
la Seri Industrial ha aggiornato il piano industriale 2022-2026, che contempla anche la riconversione del sito di Pozzilli al riciclo di materie plastiche eterogenee da imballaggi post consumo, in base a un accordo di joint venture sottoscritto nel 2021 tra Unilever e Seri Plast;
la società P2P ha presentato all'inizio del mese di giugno 2022 una domanda di finanziamento a Invitalia per l'attuazione del progetto, che prevede investimenti complessivi per 109,4 milioni di euro, contributi a fondo perduto per 38,4 milioni e un finanziamento agevolato di 43,7 milioni;
il progetto industriale include un accordo quadro della durata di 5 anni (rinnovabile per ulteriori 5) per la fornitura a Unilever di almeno 65.000 tonnellate annue di plastiche riciclate ad un prezzo convenuto (pricing formula indicizzato all'andamento delle materie prime), equivalente al 50 per cento della capacità produttiva dell'impianto;
completata la riconversione, la struttura sarà una delle più avanzate in Europa per la produzione di plastica riciclata e l'unico nel Sud Italia in grado di recuperare materiale plastico misto da post consumo, altrimenti destinato a impianti di termovalorizzazione e cementifici;
tenuto conto che:
con il contratto di sviluppo Invitalia è prevista una procedura di fast track per l'accordo di sviluppo a favore dei progetti strategici di grandi dimensioni e di significativo impatto sul sistema produttivo;
gli accordi di sviluppo di Invitalia godono di una corsia preferenziale con priorità nella prenotazione delle risorse e nei tempi di valutazione e di attuazione: i tempi di istruttoria sono di 90 giorni;
rilevato che:
attualmente risultano circa ottanta persone in cassa integrazione, senza considerare gli operai delle aziende dell'indotto, per l'impianto ex Unilever, che termineranno per fine anno 2023, in attesa di tornare a lavorare nella nuova società P2P;
la P2P è in attesa della firma dell'accordo da parte di Invitalia e Ministero, da settembre 2022 (data di scadenza dei 90 giorni);
il piano industriale per essere operativo ha tempi di avvio di circa 20 mesi;
si registra una situazione di oggettivo rallentamento degli interventi previsti dal piano industriale della società P2P, e vista tale inerzia si rischia di pregiudicare il piano di investimento e l'avvio dello stabilimento,
si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di consentire la rapida attuazione dell'accordo, in modo tale da consentire all'azienda di attuare il piano industriale proposto e rilanciare l'economia dell'area.
(4-00344)
CANTALAMESSA - Al Ministro della salute. - Premesso che:
l'azienda "ospedali dei Colli" a Napoli è una struttura sanitaria pubblica di alta specializzazione, costituita il 1° gennaio 2011 e che comprende gli ospedali "Monaldi", ad indirizzo prevalentemente pneumo-cardiovascolare, il "Cotugno", ad indirizzo infettivologico ed epatologico, e il CTO, ad indirizzo ortopedico-riabilitativo;
presso il presidio ospedaliero del Monaldi, risulta attivo l'unico centro trapianti del Mezzogiorno peninsulare;
ai sensi dell'accordo Stato-Regioni del 24 gennaio 20218 la Giunta regionale con deliberazione n. 95 del 13 marzo 2019 ha rinnovato l'autorizzazione al programma regionale trapianti di cuore adulti e pediatrico all'azienda ospedaliera dei Colli;
l'azienda ospedaliera, con nota prot. n. 9761 del 31 marzo 2021 ha trasmesso alla Giunta gli atti relativi al "progetto trapianti";
la realizzazione del reparto trapianti ha richiesto un investimento da parte della Regione di 3.400.000 euro, di cui la prima tranche, a titolo di acconto, per l'importo di 1.020.000 euro, liquidata nel 2017;
nel decreto dirigenziale di liquidazione dell'acconto, veniva precisato che qualsiasi variazione al cronoprogramma o al progetto dovesse essere approvata dalla direzione generale per la tutela della salute;
la direzione generale dell'azienda ospedaliera ha provveduto ad istituire il centro unico dei trapianti di cuore prevedendo un'organizzazione del modello per processi, validato da centro nazionale trapianti (CNT) e centro regionale trapianti (CRT) con il verbale del 15 giugno 2021;
con deliberazione aziendale del 15 dicembre 2021 è stato disposto che nella fase post intervento chirurgico, i bambini venissero trasferiti nella terapia intensiva postoperatoria dell'unità operativa di terapia intensiva pediatrica ad indirizzo cardiochirurgico;
il reparto di terapia intensiva pediatrica ad indirizzo cardiochirurgico dell'ospedale Monaldi si trova nell'ala opposta rispetto alla sala operatoria prevista dalla deliberazione di Giunta n. 95/2019 e non vi sono percorsi protetti per il trasferimento di soggetti fragili nell'immediato postoperatorio come definisce la legge;
considerato che:
durante la seduta n. 81 del Consiglio della Regione Campania di mercoledì 22 febbraio 2023, in seguito ad un'interrogazione orale in cui si chiedeva conto di quanto sopra, la direzione generale dell'azienda ospedaliera, per il tramite della Direzione generale tutela della salute e della sanità della Regione, ha risposto che il programma regionale dei trapianti di cuore adulti e pediatrico è autorizzato dalla Giunta regionale con delibera n. 95/2019 in quanto soddisfa i requisiti stabiliti dalla Conferenza Stato-Regioni del 24 gennaio 2018 e che le strutture per i trapianti, sottoposte a verifica di qualità ogni due anni, possono incorrere nella revoca di idoneità se svolgono meno del 50 per cento dell'attività minima prevista dagli standard;
non risultano, in Campania, ad oggi presenti percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA) regionali per il percorso di trapianto di cuore;
nel decreto del Ministro della salute 19 novembre 2015 in attuazione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 luglio 2010 n. 2010/53/UE e della direttiva di esecuzione della Commissione del 9 ottobre 2012 n. 2012/25/UE (in particolare di quanto sancito dall'articolo 3, lettere b e r) vengono identificate per l'attuazione del decreto stesso come "autorità competenti" il Ministero, il CNT, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano,
si chiede di sapere quali iniziative di competenza intenda assumere il Ministro in indirizzo al fine di verificare se si sia provveduto al rinnovo dell'autorizzazione del programma regionale dei trapianti di cuore adulti e pediatrico dell'azienda ospedaliera dei Colli, la cui autorizzazione è scaduta nel 2021, e se per il suo funzionamento siano rispettati gli standard minimi logistici ed organizzativi dettati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del 24 gennaio 2018.
(4-00345)
POTENTI - Al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. - Premesso che:
sta tornando a far discutere, diventando una battaglia delicata e strategica di molte forze politiche, soprattutto nel centrodestra, il possibile utilizzo della fonte energetica derivante da fissione nucleare;
la miniaturizzazione delle impiantistiche con i "microreattori" e la possibile introduzione nel breve termine di una "quarta generazione" del nucleare sta incuriosendo molti addetti ai lavori per la sua elevata capacità produttiva a basso impatto ambientale, con una produzione estremamente ridotta di scorie;
mentre il dibattito incalza, va evidenziato che il settore strategico del "decomissioning", vale a dire lo smaltimento delle scorie e dei rifiuti prodotti dalle nostre centrali prima della loro chiusura, continua a scontare gravi ritardi ed inefficienze;
in tale contesto un compito molto delicato è affidato a SOGIN, la società interamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze, leader in Italia in tale mission e dalle riconosciute competenze a livello internazionale;
la SOGIN, a seguito della delicatezza del suo incarico, è da sempre destinataria di notevoli finanziamenti, una parte dei quali direttamente derivante da una voce delle bollette elettriche degli italiani, e nel tempo ha accumulato sprechi, clientelismi e inefficienze di varia natura che hanno portato al suo commissariamento nell'agosto 2022;
considerato che a luglio 2023 la gestione commissariale terminerà il suo mandato e si ritiene di indiscutibile strategicità definire un nuovo assetto capace di consentire al Paese di cogliere le opportunità e le prospettive derivanti dalle più avanzate tecnologie nel campo dell'energia nucleare per contribuire al superamento della dipendenza dai combustibili fossili, con i benefici ambientali connessi anche nell'ottica del raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di neutralità climatica dell'Unione europea, e, non ultimo, non rimanere estranei al mantenimento in competitività del sistema produttivo energivoro italiano,
si chiede di sapere:
quali iniziative il Governo intenda assumere per consentire all'Italia di operare una seria valutazione di introduzione delle nuove tecnologie utili a sfruttare in totale sicurezza e con evidente vantaggio ambientale l'energia nucleare;
quali iniziative intenda adottare per garantire il completamento della missione di decomissioning già affidata a SOGIN.
(4-00346)
PARRINI - Ai Ministri della salute e per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR. - Premesso che:
secondo quanto riportato da organi di stampa nazionali e confermato dall'Associazione cataratta congenita, non è attualmente possibile accedere mediante la rete di distribuzione farmaceutica all'acquisto delle lenti a contatto "Silsoft" (prodotte dall'azienda Bausch+Lomb), particolarmente indicate nell'uso pediatrico per bambini afachici, in attesa dell'intervento chirurgico di sostituzione del cristallino;
la cataratta congenita è, infatti, una patologia oculare infantile alquanto rara, che colpisce il cristallino rendendolo opaco e dunque riducendo in parte o del tutto la visione; vi si può rimediare mediante la sostituzione chirurgica del cristallino che, tuttavia, non può essere operata nei primi anni di vita; nell'attesa, il bambino deve indossare occhiali specifici o, specie in età molto precoce, utilizzare speciali lenti a contatto;
le lenti Silsoft, a differenza di altri dispositivi in commercio, consentono al bambino un utilizzo prolungato (diurno e notturno) evitando continue sostituzioni delle lenti e così assicurando al bambino una migliore condizione di convivenza con la patologia;
considerato che:
la carenza di lenti a contatto Silsoft si è progressivamente aggravata a partire dal luglio 2021, fino ad arrivare all'esaurimento definitivo delle scorte;
la mancata commercializzazione del prodotto nell'Unione europea, secondo quanto precisato dall'azienda e confermato dall'associazione citata, non è legato a una scelta di carattere commerciale ma esclusivamente all'impossibilità di soddisfare i requisiti posti dalla normativa dell'Unione europea in materia di produzione e commercializzazione dei dispositivi medici e in particolare alla difficoltà di soddisfare i requisiti della direttiva sui dispositivi medici 93/42/CEE e del relativo regolamento europeo n. 2017/745;
questa patologia oculare rappresenta una grave fonte di disagio per i bambini che ne sono affetti e per loro famiglie che, in assenza della possibilità di reperire le lenti Silsoft, vedrebbero il disagio aggravarsi ulteriormente dovendo ricorrere a dispositivi di più faticosa applicazione e, soprattutto, meno performanti dal punto di vista del benessere del bambino;
il disagio si aggiunge alla discontinua diffusione, sul territorio nazionale, di presidi sanitari attrezzati per il trattamento della patologia, sia con riferimento alla diagnosi e alla terapia, che con riferimento alla riabilitazione specialistica e multidisciplinare che è necessaria a garantire una migliore condizione di vita a bambini già pesantemente gravati dall'insorgenza della malattia; in particolare, la diffusione di tali strutture prevalentemente nell'Italia centrale e settentrionale le rende difficilmente accessibili (e assai dispendioso) per le famiglie residenti nell'Italia meridionale,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto e, in caso affermativo, quali iniziative abbiano avviato o intendano avviare, anche nelle competenti sedi europee, per rendere possibile la ripresa della commercializzazione delle lenti Silsoft in Europa, anche autorizzandola in deroga alle richiamate norme dell'Unione europea;
quali iniziative abbia avviato o intenda avviare, in particolare, il Ministro della salute per promuovere, su tutto il territorio nazionale, la conoscenza della patologia nonché concrete possibilità di diagnosi e trattamento, e per sostenere, anche dal punto di vista economico, le persone affette da cataratta congenita e le loro famiglie.
(4-00347)
BILOTTI - Ai Ministri dell'ambiente e della sicurezza energetica e delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:
a quanto risulta dagli organi di stampa, durante i lavori per la messa in sicurezza della strada provinciale 562 "Mingardina", in prossimità della spiaggia del Mingardo a Marina di Camerota (Salerno), nel cuore del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sono stati fatti esplodere 30.000 chili di esplosivo, in assenza delle necessarie perizie geologiche, polverizzando una falesia di inestimabile valore ambientale, naturale e paesaggistico;
l'intervento è stato effettuato con il solo nulla osta della Prefettura di Salerno e senza tenere conto delle richieste di chiarimento pervenute dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, con le quali si evidenziava l'esigenza di ricondurre ogni intervento al rispetto della direttiva 92/43/CEE "Habitat" in materia di valutazione di incidenza e alle misure di conservazione della rete "Natura 2000";
le falesie e le grotte di Camerota, quali componenti qualificanti il paesaggio culturale del parco nazionale, sono state iscritte nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO per l'eccezionale testimonianza offerta dalla presenza dell'uomo nel sito dalla preistoria più antica all'età moderna; alla luce di questa situazione, Dario Vassallo, presidente della fondazione "Angelo Vassallo sindaco pescatore", ha inviato una missiva alla stessa UNESCO, al Ministero della cultura e al Ministero dell'ambiente per chiedere chiarimenti;
oltre all'intervento del presidente della fondazione, che ha preannunciato l'intenzione di costituirsi in sede civile in caso di intervento della magistratura, è stato inviato un esposto al prefetto di Salerno nel quale sono state evidenziate numerose criticità procedurali e di merito nella decisione assunta dall'amministrazione comunale di Camerota; in particolare viene evidenziato che, una volta adottati i necessari interventi per scongiurare pericoli per la pubblica incolumità, sarebbe stato necessario un adeguato approfondimento sulle modalità di intervento, individuando quelle maggiormente rispettose del paesaggio, dell'ambiente e degli ecosistemi;
gli interventi di ripristino dell'arteria stradale sono stati anche oggetto di un esposto alla magistratura,
si chiede di sapere:
se il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica non intenda attivarsi al fine di valutare se l'intervento realizzato abbia arrecato un danno al paesaggio e all'ambiente nonché per accertare eventuali responsabilità;
se i Ministri in indirizzo siano informati sui lavori di ripristino e messa in sicurezza della strada provinciale Mingardina, se siano a conoscenza delle modalità adottate per la realizzazione dell'intervento e se non ritengano di doversi attivare, anche attraverso l'avvio di un tavolo tecnico di coordinamento con tutti gli enti interessati, al fine di individuare la soluzione più adeguata per garantire il celere ripristino della viabilità di collegamento senza provocare conseguenze negative per il territorio e l'ambiente.
(4-00348)
LA MARCA, CASINI, FRANCESCHELLI, BORGHI Enrico, DELRIO, FURLAN, FINA, ZAMBITO, CAMUSSO, ZAMPA, LOSACCO, ROJC, GIACOBBE, MARTELLA, FRANCESCHINI, SENSI, BASSO, VERDUCCI, COTTARELLI, ALFIERI, MISIANI, D'ELIA, VALENTE, MANCA - Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR. - Premesso che:
l'anagrafe degli italiani residenti all'estero, meglio conosciuta con l'acronimo AIRE, è stata istituita con legge 27 ottobre 1988, n. 470, e contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all'estero per un periodo superiore ai 12 mesi ed è gestita dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle rappresentanze consolari all'estero;
l'iscrizione all'AIRE costituisce il presupposto per usufruire di una serie di servizi forniti dalle rappresentanze consolari all'estero, nonché per l'esercizio di importanti diritti, quali ad esempio la possibilità di votare per le elezioni politiche, i referendum e per l'elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo per corrispondenza nel Paese di residenza;
secondo le statistiche fornite dall'AIRE, al 31 dicembre 2020 gli italiani residenti all'estero erano 5.652.080, con una crescita del 3,1 per cento rispetto all'anno 2019, e così ripartiti nelle quattro circoscrizioni elettorali estere: in Europa 2.365.170, America meridionale 1.338.172, America settentrionale e centrale 400.214 e Africa, Asia, Oceania e Antartide 237.600;
come noto un cittadino iscritto all'AIRE è un cittadino italiano a tutti gli effetti e, consequenzialmente, un cittadino dell'Unione europea;
tuttavia si registrano diverse segnalazioni di cittadini iscritti all'AIRE, residenti in Canada e negli Stati Uniti d'America, che sono impossibilitati a esprimere il loro diritto di voto nelle elezioni europee,
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dell'incresciosa impossibilità di molti iscritti all'AIRE di esercitare il loro diritto di voto e, in caso di risposta affermativa, quali siano le iniziative che intendano intraprendere al fine di garantire l'esercizio di tale diritto.
(4-00349)
SCALFAROTTO - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:
secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Foglio" ("L'assurda crociata no vax, di una magistrata di Firenze" del 21 marzo 2023), il magistrato del Tribunale di Firenze Susanna Zanda nel marzo 2022 si sarebbe rivolta al Consiglio superiore della magistratura per sapere se sarebbe andata incontro a sanzione disciplinare qualora si fosse recata al lavoro senza green pass;
il quotidiano "Il Dubbio" (18 marzo) ha definito la magistrata "anti green pass e anti tamponi" e non è perciò chiaro se la dottoressa Zanda abbia mai adempiuto all'obbligo vaccinale e, in caso contrario, come abbia potuto accedere al tribunale senza le certificazioni necessarie, con particolare riferimento al green pass che per i lavoratori con più di 50 anni è restato in vigore fino al 15 giugno 2022;
il quesito al CSM conterrebbe affermazioni di un tenore assai grave anche alla luce delle recenti pronunce della Corte costituzionale sulla legittimità delle restrizioni per il personale non vaccinato, quali: "il supergreen pass tende ad indurre gli over 50 all'inoculo di un trattamento genico sperimentale che si era già acclarato avere un'efficacia immunizzante negativa"; i vaccini sono "sieri sperimentali capaci di determinare moltissimi affetti avversi financo causa di moltissimi decessi"; richiami al "diritto/dovere di disobbedienza civile";
il prezioso screening del tampone sarebbe stato definito da questa magistrata una "tortura" e lo strumento del green pass descritto come elemento di "degradazione della persona e del lavoratore a merce di supermercato" e "strumento eversivo rispetto non solamente alle norme positive della Costituzione e alle fonti internazionali, a rispetto allo stesso spirito immanente della carta fondamentale";
Zanda ha emesso nei giorni scorsi un'ordinanza con la quale, ricorrendo al potere di disapplicazione del giudice interno in caso di normativa confliggente, non solo ha confermato la revoca di un provvedimento di sospensione emanato dall'ordine degli psicologi della Toscana nei confronti di un ricorrente vaccinato con sole due dosi, ma ha anche condannato l'ordine stesso a rimborsare le spese processuali, nonostante quest'ultimo abbia solo applicato la normativa vigente;
nel dicembre 2022, la Corte costituzionale si è inequivocabilmente pronunciata dichiarando in parte la manifesta inammissibilità, in parte la non fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale sollevate sul punto;
la magistrata, dunque, con le sue affermazioni non solo ha contestato le decisioni del legislatore ma parrebbe anche ignorare le pronunce della Consulta quando sentenzia che "la pressione sugli ospedali derivante da ben precise scelte politiche non può essere ricondotta all'articolo 32 della Costituzione al fine di giustificare gli obblighi vaccinali";
a colpire non è solo l'utilizzo di giudizi antiscientifici sulla validità dei vaccini, ma soprattutto il ricorso ad affermazioni che si spingono a definire come "eversiva" un'iniziativa del Governo e del Parlamento, nonché a considerazioni palesemente in contrasto con le norme vigenti e i pronunciamenti della Corte costituzionale,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato e, ove risultasse che detta magistrata sia solita utilizzare come metro di giudizio considerazioni di carattere personale e non giuridico, se ritenga tali comportamenti conformi alla normativa vigente e quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere a tutela dell'onorabilità e della reputazione della magistratura.
(4-00350)
SCALFAROTTO - Al Ministro della salute. - Premesso che a quanto risulta all'interrogante:
l'Agenzia del farmaco (AIFA) ha rinviato il via libera alla "PrEP" (la Profilassi Pre Esposizione), che consiste nell'assunzione di farmaci anti-HIV, prima di esporsi a dei rischi, per prevenire l'infezione;
l'AIFA, dunque, ha rinviato la decisione sulla PrEP gratuita, cioè sulla distribuzione a carico dello Stato per i farmaci usati per prevenire l'infezione da HIV. Il medicinale in questione, infatti, non è coperto dal Sistema sanitario nazionale, il che rende la PrEP, di fatto, un privilegio esclusivo di chi può permettersela. A dover seguire la profilassi sono persone HIV-negative, che sono però esposte (o lo sono state) al rischio di contrarre il virus;
la decisione era attesa da cittadini e associazioni che si occupano di AIDS e HIV, ma anche da quelle che tutelano i diritti LGBT+;
la questione adesso è in discussione al CPR, il Comitato prezzi e rimborsi. L'altra commissione dell'AIFA, la CTS, che si occupa di approvazione ma anche di nuove indicazioni e rimborsabilità dei medicinali, ha già dato il suo via libera;
il CPR ha parlato per la prima volta della PrEP e i suoi membri, comunque, non avrebbero espresso particolari criticità a seguire quanto indicato dalla CTS. Bisognerà poi "trattare" con le varie case produttrici, ma essendo scaduto il brevetto è facile immaginare che non ci saranno problemi, in tal senso, essendo diverse le alternative presenti sul mercato;
ad oggi la PrEP è rimborsata dal sistema sanitario in diversi Paesi del Vecchio Continente, come Portogallo, Spagna, Francia, Regno Unito, Irlanda, Islanda, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Croazia,
si chiede di sapere:
di quali ulteriori elementi il Ministro in indirizzo sia a conoscenza in merito alla procedura esposta in premessa riguardante la PrEP;
se non ritenga urgente favorire l'accelerazione della messa in carico al Servizio sanitario nazionale di questa profilassi molto utile per evitare che si infettino persone che non possono permettersi i costi della PrEP;
quali siano le ragioni secondo le quali, nonostante il via libera del Comitato tecnico scientifico, non si è dato il via libera ad un medicinale, che da troppo tempo è un bene solo per pochi.
(4-00351)
FLORIDIA Aurora, DE CRISTOFARO, CUCCHI, MAGNI - Ai Ministri dell'ambiente e della sicurezza energetica, dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:
gran parte del territorio europeo è esposto a livelli di siccità allarmanti, con circa il 44 per cento dell'Unione in condizioni critiche. La siccità è peggiorata dal deficit di precipitazioni invernali e primaverili, in calo del 19 per cento rispetto alla media registrata in tutte le aree di allarme europee tra il 1991 e il 2020, e del 22 per cento nelle aree in stato di allerta;
l'Istituto per le Scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle Ricerche (CNR-ISAC) ha rilevato che il 2022 è stato l'anno più caldo anche per il nostro Paese, dal 1800, con una temperatura media superiore di 1,15 gradi e la caduta del 30 per cento in meno di precipitazioni rispetto al periodo 1991-2020;
anche la Coldiretti ha confermato come, in prospettiva europea, l'inverno attuale sia stato il secondo più caldo mai registrato, con una temperatura superiore di 1,44° rispetto alla media della stagione 1991-2020. In tal senso, i danni prodotti nel comparto agricolo sono ingenti: nel 2022 il 10 per cento dei raccolti è andato perso, con un danno stimato di 6 miliardi di euro;
i dati peggiori sul piano della siccità si registrano nel nord-Italia: in Piemonte, nonostante a gennaio sia piovuto l'80 per cento in più dell'anno scorso, il deficit pluviometrico rispetto alla media mensile si attesta al 63,6 per cento; il lago di Garda ha una percentuale di riempimento al 37,5, meno della metà di acqua invasata rispetto a 12 mesi fa ed è mezzo metro più basso rispetto alla media storica; drammatiche le condizioni del fiume Po, addirittura peggiori di quelle eccezionali, registrate nel 2022; il deficit idrico supera il 70 per cento nelle stazioni a monte, per scendere al 53,48 per cento a Pontelagoscuro; in Veneto, nonostante il positivo bilancio pluviometrico di gennaio 2023, i corsi d'acqua sono in grande sofferenza: il livello del Bacchiglione è 1 metro più basso dell'anno scorso, mentre mancano 45 centimetri alla Livenza e l'Adige si mantiene sulle scarse portate del 2022. Anche al centro si riducono significativamente le portate dei fiumi toscani e calano i livelli dei fiumi marchigiani. Stessa situazione per Lazio, Umbria e Campania;
i dati diffusi dall'Osservatorio ANBI sulle risorse idriche dimostrano che la perdurante crisi idrica del nord Italia non è una transitoria stagione siccitosa, ma la conseguenza di un ciclo idrico, ormai incapace di rigenerarsi naturalmente a causa di cambiamenti climatici sorprendentemente veloci a cui si può rispondere solo con la realizzazione di nuove infrastrutture e l'efficientamento di quelle esistenti per trattenere l'acqua di eventi meteo sempre più rari;
il nuovo report del Centro comune di ricerca della Commissione europea (Joint Research Centre - JRC), pubblicato in vista della Giornata mondiale dell'acqua (22 marzo), ha sottolineato come per quanto riguarda l'Italia tra gli impatti già evidenti vi siano quelli sulle coltivazioni di riso del nord Italia, con una superficie coltivata ai minimi dal 2000, e la generazione idroelettrica, anch'essa concentrata nel Nord, con livelli al minimo dal 2016;
l'attuale fabbisogno finanziario per intervenire sulla cosiddetta emergenza siccità è stato stimato in circa 7,8 miliardi di euro. Risorse che risultano già stanziate, rintracciabili sia all'interno del PNRR (oltre 4,3 miliardi di euro), sia in ulteriori fondi della programmazione europea (circa 1,2 miliardi), che in fondi a livello nazionale;
appaiono dunque poco comprensibili le dichiarazioni di alcuni ministri, tra cui quelle del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che in risposta ad una interrogazione a risposta immediata il 1° marzo alla Camera, ha parlato di "ragioni burocratiche e normative", che impedirebbero l'utilizzo delle risorse già stanziate (dei 4 miliardi dedicati nel PNRR sono stati impegnati solo 300 milioni e degli 1,2 miliardi della programmazione europea 2014-2020 utilizzati 200). Stessa perplessità suscitano le parole del Ministro delle infrastrutture che in data 24 marzo ha dichiarato "Il decreto è pronto, serve che chi di dovere ci metta dei quattrini" ("TGCOM 24", 24 marzo 2023);
il decreto cui fa riferimento il Ministro è atteso da qualche settimana, dopo essere stato annunciato come estremamente urgente da parte di molti membri del Governo,
si chiede di sapere:
quali siano le ragioni del ritardo nell'emanazione del decreto urgente;
quali siano gli impedimenti burocratici e normativi che hanno sinora ostacolato l'impiego delle risorse stanziate nei fondi europei e nazionali e quali misure intendano mettere in atto i Ministri in indirizzo, per quanto di loro competenza, per superarle anche rintracciando nuove risorse;
oltre alle misure di semplificazione annunciate, quali interventi di programmazione nel breve e lungo periodo intenda mettere in atto il Governo al fine di affrontare le problematiche legate all'emergenza idrica che garantiscano, nel quadro dell'annunciato Piano idrico straordinario nazionale d'intesa con le Regioni, un cronoprogramma dettagliato e un monitoraggio dei processi di programmazione e impiego delle risorse;
come si intenda affrontare la frammentazione delle competenze, che ostacolano la necessaria visione nazionale, integrata e unitaria, con oltre 10.000 "uffici" con titolarità diffuse tra Ministeri, Regioni, Comuni, autorità locali di bacino, gestori, consorzi, enti scientifici, provveditorati, "grossisti" e altri. Ognuno di essi riporta ad un'altra miriade di circa 20.000 "uffici" di assessorati, strutture tecniche, soggetti attuatori, commissari, consulenti e responsabili di progetto con una incredibile mancanza di geologi e di una mappatura delle problematiche e delle conoscenze;
quali azioni si intendano sostenere per i lavori di manutenzione degli invasi, considerando che le competenze sugli invasi minori sono attribuite alle Regioni, ad eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano, e che peraltro non tutte hanno banche-dati per il monitoraggio delle manutenzioni. Questa mancanza rischia di aggravare la complessità del problema legato alla siccità soprattutto per l'incapacità di non pulire gli invasi nei territori che fanno perdere fino al 60 per cento dell'acqua, non attribuendo ai comuni nessuna competenza;
come si intenda agire per strutturare un sistema di manutenzione regolare per garantire la qualità dell'acqua (controllare la presenza di PFAS, sostanze chimiche tossiche, nelle falde acquifere) e rimettere in efficienza delle opere già esistenti, in modo da potenziare il riuso dell'acqua.
(4-00352)