Ordine del Giorno n. G/1463/17/8 (testo 2) al DDL n. 1463
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G/1463/17/8 (testo 2)
Accolto
Il Senato,
in sede di conversione in legge del decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, recante misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza;
considerato che:
il fenomeno della povertà energetica colpisce famiglie a basso reddito dotate di alloggi fatiscenti e inadeguati, scarsamente efficienti dal punto di vista energetico, e rappresenta una notevole sfida climatica, ambientale, sanitaria e sociale perché costituisce una fonte di spreco di energia e un aggravio per la finanza pubblica nelle citate dimensioni;
l'articolo 8, paragrafo 1, del citato regolamento (UE) 2023/955 stabilisce che gli Stati membri includano nei costi totali stimati dei loro piani misure e investimenti che intendano sostenere la ristrutturazione edilizia, in particolare per le famiglie vulnerabili, ivi compresi i locatari e le persone che vivono negli alloggi sociali, anche promuovendo strumenti d'investimento e di finanziamento abilitanti volti a migliorare l'accesso a edifici efficienti, anche di edilizia sociale, con alte prestazioni energetiche e a costi inferiori quali, per citarne alcuni, prestiti per l'efficienza energetica e mutui ipotecari per la ristrutturazione degli edifici; incentivi fiscali; sistemi di detrazioni fiscali; sistemi di detrazioni in fattura; fondi di garanzia e fondi ad hoc per le ristrutturazioni che garantiscano una soglia minima significativa di risparmi energetici mirati;
inoltre, la Comunicazione della Commissione C/2025/1597, che fornisce orientamenti per la predisposizione dei piani sociali per il clima nazionali, prevede che, ai sensi della direttiva sulla Prestazione energetica nell'edilizia (Direttiva 1275/2024, c.d. Case green), gli Stati membri presentino i rispettivi piani nazionali di ristrutturazione degli edifici al fine di trasformare il parco immobiliare esistente in un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050, provvedendo a che le misure e gli investimenti contenuti nei piani sociali per il clima contribuiscano e siano allineati con i citati piani nazionali di ristrutturazione degli edifici, in special modo relativamente agli edifici con le prestazioni peggiori e al sostegno fornito alle famiglie vulnerabili;
la ristrutturazione in chiave energetica degli edifici risulta fondamentale per ridurre il consumo di energia dei medesimi e le relative emissioni di CO2, per abbattere i costi in bolletta delle famiglie nonché per generare occupazione e crescita economica a livello locale. Le persone che vivono negli edifici con le prestazioni peggiori e quelle che si trovano ad affrontare la povertà energetica trarrebbero, infatti, un notevole vantaggio dal rinnovamento delle proprie abitazioni e da costi energetici ridotti, e sarebbero protetti nei confronti di ulteriori aumenti e della volatilità dei prezzi di mercato;
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di adottare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, misure di sostegno in favore delle famiglie che si trovano in situazioni di povertà.