Ordine del Giorno n. G/1463/9/8 (testo 2) al DDL n. 1463
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G/1463/9/8 (testo 2)
Accolto
Il Senato,
in sede di conversione in legge del decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, recante misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza;
premesso che:
il provvedimento interviene con misure urgenti a sostegno di famiglie ed imprese per contrastare gli effetti del caro energia;
a riguardo, va sottolineato come tra le imprese che maggiormente subiscono gli impatti negativi conseguenti all'aumento dei costi energetici risultano le piccole e medie imprese, in particolare quelle la cui attività produttiva ha sede in comuni delle aree interne, montane e periferiche a rischio di desertificazione. Si tratta di una particolare categoria di imprese che, oltre ad affrontare dei costi infrastrutturali maggiori, risente anche di un mercato di riferimento relativamente piccolo, aggravato, inoltre, dall'aumento dei costi logistici;
l'aumento dei costi energetici, infatti, oltre che impattare sui costi di produzione delle PMI, ha un importante effetto inflazionistico anche sui costi del trasporto di merci e, in generale, sulla logistica, penalizzando in maniera ancora più marcata le imprese operanti nelle citate aree, che vedono nella logistica un elemento imprescindibile,
ritenuto che:
il tema del caro energia va affrontato con un approccio sistemico che tenga in considerazione, oltre che i fabbisogni delle imprese, anche le ricadute socioeconomiche delle medesime con particolare riferimento, nel caso di imprese operanti in aree interne, montane e periferiche a rischio di desertificazione, al ruolo svolto da esse per contrastare il fenomeno di spopolamento;
quanto sopra richiede iniziative sostanziali che, mediante l'aiuto alle imprese in difficoltà a seguito all'aumento dei costi energetici, assicurino ai territori afflitti dal fenomeno da un punto di vista demografico dei meccanismi di resilienza per le attività economiche ivi stanziate,
impegna il Governo
a valutare ogni ulteriore iniziativa per sostenere le piccole e medie imprese soprattutto quelle con sede nelle aree interne montane e periferiche a rischio di desertificazione.