Ordine del Giorno n. G/1463/7/8 (testo 2) al DDL n. 1463
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G/1463/7/8 (testo 2)
Accolto
Il Senato,
in sede di conversione in legge del decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, recante misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza;
considerato che:
attualmente, i data center svolgono un ruolo cruciale nel settore IT e la loro espansione è in forte crescita. Nel 2020, il loro consumo di energia elettrica ha rappresentato l'1 per cento del consumo globale, con una previsione di raggiungere il 4 per cento entro il 2030;
a tal fine, l'Unione Europea ha promosso varie iniziative, tra cui il programma "Shaping Europe's Digital Future", che mira a rendere i data center climaticamente neutrali entro il 2030;
sebbene nel nostro Paese, non ci sia ancora una «emergenza energia da intelligenza artificiale», è necessario che anche questo settore si avvalga quanto più possibile delle energie rinnovabili per risultare sempre meno energivoro e per ridurre il proprio impatto sull'ambiente e sull'approvvigionamento di energia;
come noto, il crescente e rapido sviluppo del settore dell'intelligenza artificiale avrà conseguenze significative non solo sulla sostenibilità dei data center ma verosimilmente anche sui consumatori che potrebbero subire un incremento delle bollette elettriche a causa della massiccia costruzione di centri di elaborazione dati che consumano energia e impongono costosi ammodernamenti infrastrutturali;
quanto sopra rende necessario anticipare con lungimiranza un siffatto scenario attraverso un uso alternativo ed esterno ai confini del data center del calore da questi prodotto, ovvero catturando tramite tecnologia a pompa di calore il calore di scarto di questi ultimi per alimentare reti di teleriscaldamento per il riscaldamento di edifici o alimentare processi aziendali e contribuire alla decarbonizzazione del sistema industriale;
ciò non solo ridurrebbe il quantitativo di energia consumata dal data center stesso, ma altresì compenserebbe il consumo energetico totale riducendo potenzialmente il consumo di energia altrove. Inoltre, da un punto di vista economico, il riciclo del calore porterebbe a un'efficienza energetica superiore tale da comportare significativi risparmi nel lungo periodo, soprattutto a fronte dell'aumento dei costi energetici;
impegna il Governo:
ad adottare le opportune iniziative, anche di carattere normativo, volte a:
1) valutare l'opportunità di introdurre un sistema di monitoraggio dei costi dell'energia dei centri di elaborazione dati nazionali;
2) elaborare, in coordinamento con il sistema volontario istituito a livello UE, un Codice di condotta nazionale per l'efficienza energetica dei centri di elaborazione dati finalizzato ad informare e incoraggiare i titolari e i gestori a ridurre il proprio consumo energetico in modo sostenibile ed economicamente vantaggioso, anche attraverso il recupero e il riutilizzo del calore di scarto per il riscaldamento e la preparazione di acqua calda sanitaria a servizio di edifici residenziali, di manufatti agricoli e serre collocati in prossimità dei centri di elaborazione dati medesimi, in conformità a quanto previsto dall'articolo 26 della direttiva (UE) 2023/1791.