Ordine del Giorno n. G10.100 al DDL n. 1323
Azioni disponibili
G10.100 (testo 2)
Accolto
Il Senato,
in sede d'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 28 ottobre 2024, n. 160, recante "Disposizioni urgenti in materia di lavoro, università, ricerca e istruzione per una migliore attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza" (A.S. 1323),
premesso che:
il provvedimento in esame reca, tra le altre disposizioni, anche diffuse misure in materia di istruzione e miglioramento dell'offerta formativa, al fine di incentivare il maggior impegno connesso al supporto delle azioni previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR);
tra le finalità proprie dell'UNESCO rientra la promozione della conoscenza e della sua diffusione per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti nell'Agenda 2030 adottata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nel 2015;
l'Italia rappresenta una eccellenza mondiale per numero e diversità dei suoi siti riconosciuti nel patrimonio UNESCO e il Mezzogiorno italiano ne ospita un numero significativo, con la Sicilia che si colloca al primo posto tra le regioni italiane per il maggior numero di siti riconosciuti, ben sette, per la loro importanza storica, artistica e culturale;
tale inestimabile ricchezza culturale rappresenta senza dubbio una preziosa opportunità di rilancio per il Mezzogiorno italiano, che andrebbe valorizzata, in linea con gli obiettivi del PNRR che ha tra le sue finalità anche quella di intervenire sui nodi storici dei divari territoriali, favorendo lo sviluppo, la coesione sociale e la competitività economica e la rimozione degli squilibri economici e sociali in attuazione dell'articolo 119, comma quinto, della Costituzione italiana e dell'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
impegna il Governo, al fine di favorire il superamento del divario economico e sociale delle regioni del Mezzogiorno rispetto alle altre aree del Paese, in linea con gli obiettivi del PNRR, in termini di rimozione degli squilibri economici e sociali e di effettiva riduzione delle differenze territoriali, a valutare l'opportunità di adottare ogni opportuna iniziativa, anche di carattere normativo, volta a favorire - attraverso lo stanziamento delle risorse necessarie in favore dei Comuni a vocazione culturale, storica, artistica e paesaggistica, nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall'UNESCO - la valorizzazione dei suddetti siti ubicati nelle regioni del Mezzogiorno, anche mediante interventi di valorizzazione del patrimonio artistico nell'ottica di uno sviluppo sostenibile.