Ordine del Giorno n. G11.100 al DDL n. 1323

G11.100

Aloisio, Pirondini, Castiello

Accolto

Il Senato,

     in sede d'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 28 ottobre 2024, n. 160, recante "Disposizioni urgenti in materia di lavoro, università, ricerca e istruzione per una migliore attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza" (A.S. 1323),

     premesso che:

          l'articolo 11 del provvedimento in esame reca disposizioni urgenti prevedendo un incremento di 4 milioni di euro, per il 2024, circa l'autorizzazione di spesa relativa alla fornitura dei libri di testo alle famiglie meno abbienti;

          la relazione illustrativa che accompagna il provvedimento segnala che la disposizione consente di impiegare risorse rimaste altrimenti inutilizzate e che essa è altresì da ricondursi all'impegno, previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), di riduzione dei divari territoriali e della lotta alla dispersione scolastica;

          la norma fa riferimento, dunque, alla Missione 4 "Istruzione e ricerca" - Componente 1 "Potenziamento dell'offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università" - Investimento 1.4. "Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nel I e II ciclo della scuola secondaria e alla lotta alla dispersione scolastica";

     valutato che:

          l'abbandono scolastico è fenomeno che interessa maggiormente i ragazzi che provengono da contesti di disagio economico e sociale, con particolare riferimento ai giovani che lasciano prematuramente gli studi prima di conseguire il diploma;

          per un giovane, lasciare gli studi prima del tempo significa avere più difficoltà nel trovare un'occupazione stabile, quindi anche maggiori probabilità di ricadere nell'esclusione sociale;

          il fenomeno della dispersione scolastica è determinato anche dalla mancanza di servizi educativi sul territorio, fondamentali per agevolare il percorso di studi e favorirne il completamento;

          non solo i servizi educativi, ma anche le occasioni formative al di fuori della scuola sono importanti per ridurre il rischio di abbandono, come la possibilità di accedere a musei, biblioteche, eventi culturali, tutto ciò che è utile a stimolare il desiderio di apprendimento dei minori e accrescerne il bagaglio di conoscenze, favorendo il percorso educativo nel suo complesso;

          in particolare, la biblioteca rappresenta un presidio culturale fondamentale sul territorio, soprattutto in contesti svantaggiati, poiché offre un servizio gratuito e accessibile a tutti; da un lato, attraverso la possibilità di prendere in prestito libri alimentando la diffusione dei saperi, mentre, dall'altro, funzionando da presidio culturale come luogo di incontro e socialità, dove studiare o poter partecipare a laboratori e attività;

          il servizio delle biblioteche ha effetti positivi e di supporto all'istruzione di bambini e ragazzi e, conseguentemente, aiuta a contrastare il rischio di uscita precoce dagli studi: e non è un caso che le aree più colpite da abbandono scolastico coincidano spesso con quelle che hanno la minor offerta di biblioteche,

     impegna il Governo a valutare l'opportunità di adottare iniziative, anche di carattere normativo, finalizzate a incrementare adeguatamente i finanziamenti destinati alle biblioteche statali, regionali e civiche, in modo particolare nelle aree marginali e nelle periferie, al fine di stimolare la lettura attraverso l'accesso all'immenso patrimonio bibliotecario del Paese, e consentire altresì l'acquisto di libri da parte delle biblioteche stesse, supportando in tal modo e contestualmente il comparto editoria in crisi.