Ordine del Giorno n. G13.250 al DDL n. 1241
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G13.250 (testo 2)
Accolto
Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1241 recante Misure di garanzia per l'erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia sanitaria
premesso che:
il disegno di legge in esame introduce misure volte a garantire l'accesso effettivo e tempestivo ai livelli essenziali di assistenza (LEA), contribuendo a ridefinire, in maniera omogenea e unitaria a livello statale, il nucleo essenziale delle garanzie minime che assicurano la tutela del diritto alla salute per tutti i cittadini, indipendentemente dalla regione di residenza;
nell'ambito dell'esame del disegno di legge è stato presentato l'emendamento 13.0.400 (testo 2), volto a chiarire che gli oneri delle attività di rilievo sanitario, anche quando connesse a quelle socio-assistenziali, siano posti esclusivamente a carico del Fondo sanitario nazionale; l'emendamento ha tuttavia ricevuto parere contrario da parte della Commissione Bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione;
il tema della titolarità degli oneri relativi alle attività di rilievo sanitario connesse a quelle socio-assistenziali, in particolare per quanto riguarda le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), risulta da tempo oggetto di attenzione da parte del Parlamento, delle Regioni e dell'opinione pubblica;
in linea generale, per quanto riguarda il pagamento delle rette relative alle RSA, si applica un criterio di ripartizione degli oneri tra una componente sanitaria, che rientra nei livelli essenziali di assistenza garantiti dal Servizio sanitario nazionale e quindi a carico dello Stato, e una componente socio-assistenziale, che comprende voci come vitto, alloggio e altri servizi di supporto alla persona, i cui costi sono generalmente a carico dell'assistito o dei suoi familiari, con eventuale concorso dei Comuni;
recenti pronunce giurisprudenziali, relative in particolare a pazienti affetti da Alzheimer, hanno inciso in modo significativo sull'interpretazione del riparto degli oneri tra componente sanitaria e componente socio-assistenziale, determinando incertezze applicative e conseguenze economiche rilevanti per gli enti gestori delle strutture, che in numerosi casi non si vedono riconosciuto il pagamento delle rette;
si tratta di una materia delicata, che richiede una risposta normativa chiara e condivisa, capace di garantire certezza del diritto, sostenibilità finanziaria e la tutela dei diritti delle persone fragili,
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di istituire un tavolo tecnico presso il Ministero della salute, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell'economia e delle finanze, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano e delle associazioni rappresentative degli enti gestori delle strutture socio-sanitarie, al fine di definire una soluzione normativa condivisa, sostenibile e coerente con il quadro costituzionale e giurisprudenziale vigente, che chiarisca la titolarità degli oneri relativi alle attività di rilievo sanitario connesse a quelle socio-assistenziali.