Ordine del Giorno n. G/1308/13/2 (testo 2) al DDL n. 1308

G/1308/13/2 (testo 2)

Cucchi, De Cristofaro, Magni

Il Senato

     premesso che:

          il provvedimento all'esame dell'aula reca "Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di prevenzione dei processi di correlazione tra gli abusi sugli animali e la violenza contro le persone";

          si ricorda che la riforma dell'articolo 9 della Costituzione (legge costituzionale n. 1 dell'11 febbraio 2022) attribuisce alla Repubblica il compito di tutelare l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi. Viene, poi, previsto che la legge dello Stato disciplini i modi e le forme di tutela degli animali, con una normativa applicabile alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano (nei limiti delle competenze legislative ad esse riconosciute dai rispettivi Statuti);

          la proposta interviene in primo luogo sul codice penale inasprendo le pene attualmente previste per i reati commessi in danno di animali; ampliando l'ambito di applicabilità di fattispecie penali esistenti; introducendo nuove fattispecie penali e nuove aggravanti; prevedendo la punibilità di alcuni delitti contro gli animali anche quando commessi per colpa; modificando la rubrica del titolo IX-bis del libro secondo del codice penale;

          l'articolo 2 aumenta le sanzioni amministrative di cui all'articolo 544-quater del codice penale nei confronti di chi organizza o promuove spettacoli o manifestazioni che comportano sevizie o strazio per gli animali;

          gli animali nei circhi sono prigionieri addestrati con metodi coercitivi, trasportati da un luogo all'altro del Paese e costretti ad esibirsi per un assurdo divertimento;

          oltre il 76% degli italiani è contrario all'uso degli animali nei circhi e quasi 4 italiani su 5 (79%) sono favorevoli a destinare i fondi pubblici, attualmente devoluti ai circhi con animali, solamente a favore di circhi che si riconvertiranno, proponendo spettacoli con giocolieri, trapezisti e altri numeri, senza l'uso di animali;

          del tutto simile (80%) la quota di popolazione che si dichiara propensa ad andare a vedere un circo senza l'uso di animali;

          si stima infatti che ancora oggi siano circa 2.000 gli animali usati nei circhi italiani, costretti a esercizi innaturali, sottoposti ad addestramenti basati anche su violenza fisica e psicologica, rinchiusi in piccoli spazi, spesso in ambienti inadeguati e sottoposti a spostamenti che costituiscono per loro un ulteriore stress. Mentre sono già più di 50 i Paesi che nell'Unione Europea e nel resto del mondo hanno vietato o fortemente limitato l'uso degli animali nei circhi in diverse forme;

     impegna il Governo:

     a valutare l'eventuale necessità di una revisione della normativa in materia di attività circensi e spettacoli viaggianti.