Legislatura 18ª - Commissioni 5° e 6° riunite - Resoconto sommario n. 21 del 31/08/2022
Azioni disponibili
COMMISSIONI 5ª e 6ª RIUNITE
5ª (Bilancio)
6ª (Finanze e tesoro)
MERCOLEDÌ 31 AGOSTO 2022
21ª Seduta
Presidenza del Presidente della 6ª Commissione
Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Alessandra Sartore.
La seduta inizia alle ore 15,05.
IN SEDE REFERENTE
(2685) Conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali
(Esame e rinvio)
Il presidente D'ALFONSO (PD), relatore per la Commissione finanze e tesoro, osserva in premessa che la attuale
stagione legislativa si caratterizza per la compresenza di emergenza e programmazione.
La pandemia prima e la crisi energetica adesso, impongono il ricorso continuo e quasi frenetico a misure di urgenza, straordinarie in ogni loro aspetto, ordinamentale, finanziario, giuridico e nello stesso tempo, la programmazione del Piano di ripresa e resilienza curva le strutture e le procedure politico parlamentari, incidendo in maniera significativa sull'attività parlamentare. A suo parere, i tratti di tale dicotomia sono destinati a riproporsi anche dopo le elezioni e le risposte che i gruppi sapranno mettere in campo in entrambi i crinali sono il vero discrimine.
Le risposte del Governo all''emergenza economico-energetica-climatica-sociale puntano allo strumento fiscale.
Per reindirizzare risorse economiche a sostegno di soggetti deboli o indeboliti dalla crisi. Le famiglie meno abbienti, le imprese nei settori colpiti dall'abnorme crescita del costo dell'energia, sono destinatarie di misure differenziate: bonus alla spesa, tutele contrattuali, riduzione degli oneri generali di sistema, IVA agevolata sui consumi, credito di imposta come contributo straordinario, accise e IVA sui carburanti: lo sforzo dell'Esecutivo, in linea con altre misure già adottate, è certamente apprezzabile e troverà un ampio sostegno parlamentare. Analoghe considerazioni possono essere svolte per le misure per fronteggiare gli effetti della siccità.
Anche le norme in materia di enti locali, quelle di carattere lavoristico e di aiuti alle imprese vanno nella giusta direzione.
E tuttavia, prosegue l'oratore, proprio nel fuoco di un'emergenza che per dimensioni e capillarità ha lo stesso spessore della pandemia (le imprese a rischio per i costi energetici sono sempre più numerose) occorre avere uno sguardo più ampio e gettare le basi della resilienza.
Mentre le ricette che si fronteggiano in campagna elettorale sul fronte tributario appaiono divaricate tra gli schieramenti.
Sottolinea che la risposta che poche settimane fa il parlamento ha dato con la riforma della giustizia tributaria sembra indicare una strada differente: pur nella divergenza di approccio tra le forze politiche, una volta identificato un obiettivo di sistema, la decisione è stata corale e tempestiva.
Conclude auspicando che le Commissioni riunite, ferma restando la eventuale migliorabilità del testo proposto dal Governo, vogliano metter in campo poche e selezionate misure aggiuntive condivise.
Il presidente PESCO (M5S), relatore per la Commissione bilancio, sintetizza brevemente i contenuti del documento illustrativo del decreto-legge che mette a disposizione dei Commissari.
Si apre la discussione generale.
Interviene il senatore MANCA (PD) il quale suggerisce alle Commissioni di individuare un metodo condiviso di lavoro per tener conto delle particolari condizioni procedurali e politiche nelle quali è esaminato il provvedimento in titolo.
Ritiene che solo emendamenti condivisi all'unanimità possano essere presi in considerazione, anche tenendo conto che il Paese si attende risposte rapide ed incisive.
È essenziale conoscere gli orientamenti del Governo in merito alla modificabilità del decreto, ovvero alla predisposizione di un ulteriore intervento d'urgenza.
Il senatore BAGNAI (L-SP-PSd'Az) condivide la sollecitazione avanzata ad individuare temi sui quali registrare preventivamente il consenso delle forze politiche; a tale proposito preannuncia che il proprio Gruppo intende proporre lo snellimento delle procedure per l'installazione dei pannelli fotovoltaici sulle strutture alberghiere e l'eliminazione di eccessivi vincoli burocratici per la fruizione del Superbonus.
Il senatore FENU (M5S) auspica che l'istruttoria sugli emendamenti possa essere approfondita rispetto a proposte condivise da tutti i Gruppi: in particolare. ritiene essenziale intervenire per sbloccare la fruizione dei crediti d'imposta maturati per le spese di ristrutturazione edilizia con la percentuale del 110 per cento, allo stesso modo ritiene essenziale agevolare il consumo di fonti di energie tradizionali con aliquote agevolate.
Conclude auspicando che le proposte emendative che non saranno accolte potranno costituire gli elementi utili per la predisposizione del nuovo decreto-legge.
La senatrice TOFFANIN (FIBP-UDC) ritiene che ci siano gli spazi di intervento del Parlamento sul decreto-legge in esame, tuttavia sollecita l'Esecutivo a informare le Commissioni in merito alla presentazione di un possibile emendamento governativo, alle risorse aggiuntive eventualmente disponibili, nonché sull'ipotesi di varo di un nuovo provvedimento d'urgenza che faccia fronte alle rinnovate e più gravi esigenze economiche e sociali.
Condivide poi i temi sollevati dai colleghi, aggiungendovene altri due, come la rateizzazione delle bollette e il credito d’imposta per imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese energivore.
Il senatore DE BERTOLDI (FdI) giudica indispensabile adeguare il decreto in esame ai problemi che nel frattempo sono emersi o si sono aggravati e si associa alla richiesta rivolta alla rappresentante del Governo di comunicare se verrà presentato o meno un emendamento governativo, anche al fine di modulare le proposte di modifica da parte dei Gruppi. Auspica un lavoro proficuo anche in tempi di campagna elettorale e richiama gli aspetti legati ai costi dell'energia e allo sblocco dei crediti di imposta.
Il senatore DELL'OLIO (M5S) manifesta il timore che il Governo eviti di affrontare alcune problematiche legate al Superbonus per lasciarle in eredità al nuovo Parlamento e al nuovo Governo, che peraltro potranno affrontarle solo tra alcuni mesi e proprio a ridosso della sessione di bilancio. Auspica quindi una forte pressione da parte dei vari Gruppi politici che esprimono i Ministri per far cambiare idea al Presidente del Consiglio, che si è dichiarato più volte contrario alla misura nonostante i benefici apportati all'economia del Paese, e spingerlo a intervenire per sbloccare la cessione dei crediti ed evitare il fallimento di migliaia di imprese e la cassa integrazione per i relativi lavoratori.
Il senatore PEROSINO (FIBP-UDC), nell'invitare il Governo a prendere una decisione sul Superbonus, avanza una possibile soluzione: sospendere temporaneamente la misura e garantire tutte le pratiche in corso, individuando le eventuali coperture mancanti nelle maggiori entrate che la stessa ha portato nelle casse dello Stato, e rivedere tutte le circolari dell'Agenzia delle entrate che hanno complicato la materia.
Quanto al decreto in esame, in assenza di altri provvedimenti d'urgenza da parte del Governo, auspica l'introduzione di una serie di modifiche che godano del consenso di tutte le forze politiche.
La senatrice FAGGI (L-SP-PSd'Az) condivide l'invito a non lasciare al prossimo Parlamento pesanti eredità, mettendolo in difficoltà mentre dovrà esaminare la legge di bilancio. Concorda con i temi segnalati dal senatore Bagnai e da altri colleghi, sui quali dovranno essere trovati dei punti comuni tra le forze politiche, anche se di minore portata, ma comunque incidenti sulla vita di alcune categorie di persone.
La senatrice DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) chiede alla rappresentante del Governo se ci saranno risorse aggiuntive per le modifiche di origine parlamentare e solleva la questione del "docente esperto", di cui all'articolo 38 del decreto che era già stata affrontata in Parlamento in passato, con lo stralcio della relativa norma, che è stata tuttavia riproposta, anticipando la presentazione di uno specifico emendamento, volto nuovamente allo stralcio.
Il presidente PESCO (M5S) sottopone alle Commissioni alcune questioni che potranno essere oggetto di approfondimento da parte dei Gruppi, come il Superbonus 110 per cento e la responsabilità solidale; il limite di impignorabilità delle pensioni, che andrebbe aumentato a 1.000 euro; le disabilità legate a certi tipi di patologie; la nuova disciplina che impedisce alle imprese fornitrici di energia di avvalersi delle clausole contrattuali che permettono loro di modificare le condizioni economiche di contratto.
Il senatore CALANDRINI (FdI) condivide le tematiche indicate dai colleghi, tuttavia invita la Presidenza a sensibilizzare i Gruppi circa l'esercizio dell'attività emendativa al fine di evitare che un numero eccessivo di emendamenti, soprattutto senza la necessaria convergenza politica, renda meno efficace il lavoro parlamentare.
Sollecita poi l'attenzione dei colleghi su un emendamento relativo al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, che ne consenta l'attività, nell'attuale composizione, anche nella prossima legislatura, fino all'insediamento del nuovo Comitato, a presidio della sicurezza del Paese.
Il senatore DI NICOLA (Ipf-CD) assicura che il proprio Gruppo voterà a favore delle misure che serviranno a far fronte alle esigenze dei cittadini, ma si dice contrario a quest'ultima proposta, accusando il Gruppo di Fratelli d'Italia di aver contribuito alla caduta del Governo in una situazione internazionale estremamente delicata e di aver reso così il Paese più vulnerabile proprio sui temi della sicurezza.
La senatrice RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) sollecita un'attenzione sul mondo del terzo settore, a sua volta in difficoltà per l'aumento dei prezzi dell'energia, e sul disagio psichico.
Il PRESIDENTE, in risposta ad alcune sollecitazioni pervenute, chiarisce che l'attività emendativa dovrà essere limitata, sia per esigenze di tempo che istruttorie, auspicando una convergenza dei Gruppi su alcuni grandi temi.
Quanto all'ipotesi di nuovo provvedimento governativo, anticipa che verrà presentato più avanti e che della sua conversione si occuperà il nuovo Parlamento.
Dichiara quindi chiusa la discussione generale.
Interviene in replica il sottosegretario Alessandra SARTORE, che assicura la massima attenzione del Governo sui vari temi sollevati, a partire da quelli di natura ordinamentale, come nel caso del Superbonus 100 per cento e delle semplificazioni amministrative per i pannelli fotovoltaici, e sugli emendamenti che verranno presentati, per i quali il Ministero dell'economia e gli altri Ministeri coinvolti svolgeranno la necessaria istruttoria nei brevi tempi concessi.
Chiarisce quindi che il Governo non intende presentare, per ristrettezza di tempi, emendamenti al provvedimento in esame e che non sono disponibili ulteriori risorse, che si stanno invece individuando per il prossimo decreto-legge. Eventuali emendamenti presentati che richiedono una copertura, e che quindi non potranno essere accolti, verranno tuttavia considerati, se di comune interesse, come suggerimenti al Governo per la futura attività legislativa.
Il PRESIDENTE propone di stabilire il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno alle ore 10 di domani, giovedì 1° settembre.
Convengono le Commissioni riunite.
Anticipa quindi che dopo la presentazione degli emendamenti potranno svolgersi alcuni incontri informali, da remoto, con il contributo del Governo, per individuare le proposte che potranno essere approvate.
Prendono atto le Commissioni riunite.
Il senatore DELL'OLIO (M5S) invita il Presidente a convocare per tempo tali incontri.
Il PRESIDENTE lo rassicura in tal senso.
Avverte inoltre che i contributi documentali pervenuti sul decreto-legge in esame saranno pubblicati sulle pagine web delle due Commissioni.
Prendono atto le Commissioni riunite.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 16.