Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05835
Azioni disponibili
Atto n. 4-05835
Pubblicato il 21 luglio 2021, nella seduta n. 349
DE BONIS - Ai Ministri della transizione ecologica, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e delle politiche agricole alimentari e forestali. -
Premesso che:
il maltempo in Italia continua ad imperversare. Provocato da una "cella autorigenerante" collegata alla stessa intensa perturbazione che nei giorni scorsi ha colpito molte zone del Nord Italia, e prima ancora la Germania e altri Paesi dell'Europa centrale, adesso le piogge di forte intensità si sono dirette al Sud Italia;
dopo quelle del fine settimana che hanno colpito la Sicilia, in particolare il palermitano, precipitazioni più intense si sono verificate nella serata del 19 luglio in Puglia, nell'area del Gargano. Nella stessa notte la situazione più critica si è registrata nell'area di San Marco in Lamis (Foggia). Secondo i dati resi noti dalla protezione civile della Puglia, tra la mezzanotte e le ore 10 circa nel comune si sono accumulati al suolo oltre 260 millimetri di pioggia;
molti i disagi che si sono verificati, con strade allagate e trasporti interrotti, una vera e propria pioggia torrenziale. Fonti locali hanno riferito che si sono registrate criticità sulle principali arterie per Foggia e San Nicandro garganico e sulla strada statale 272, che collegano San Marco in Lamis a San Severo e San Giovanni Rotondo. Sono stati segnalati allagamenti soprattutto in box e scantinati, mentre in diverse zone si sono verificati frane e smottamenti. L'ondata di maltempo è stata accompagnata anche da disagi legati all'interruzione della fornitura di energia elettrica;
per quanto riguarda le zone del Salento, anche qui il maltempo ha causato gravi disagi. Temporali e acquazzoni si sono abbattuti su diverse zone della provincia di Lecce a macchia di leopardo. I fenomeni si sono concentrati maggiormente sulle zone di Galatone, Galatina e Copertino, mentre nel pomeriggio piogge torrenziali sono cadute nella zona del magliese. La situazione più critica si è registrata a Sternatia, dove si è allagato persino il sottopasso ferroviario mettendo in pericolo alcuni automobilisti;
come sottolineano i meteorologi, mediamente in quella zona cadono 33 millimetri di pioggia nell'intero mese di luglio e 122 in tutta la stagione estiva. In un anno si stima una media di 588 millimetri. Nel giro di poche ore, invece, sull'area è caduta la metà della pioggia che si prevede in un anno intero;
considerato che:
oltre ai danni arrecati alle strade ed alle abitazioni, anche l'agricoltura è stata messa in ginocchio nell'intera Puglia. L'alluvione ha creato seri danni ai campi del promontorio del Gargano, soprattutto lungo la Pedegarganica, strada resa impraticabile dalla furia dell'acqua. Campi allagati, frane, alcune linee ferroviarie e strade provinciali interrotte a Rignano Garganico, a San Nicandro Garganico e nelle zone rurali attorno a Foggia e San Severo, le piogge e la grandine cadute abbondantemente hanno messo a soqquadro il territorio, con danni ormai irreparabili alle colture. Ai lati della strada statale 16, tra San Severo e l'ex stabilimento della Safab, ettari ed ettari di uliveti, vigneti e frutteti sono stati completamente allagati e invasi dal fango;
il territorio pugliese conferma, così, una condizione di estrema fragilità, mostrando ancora una volta di essere particolarmente esposto al rischio di alluvioni, frane, allagamenti e fenomeni di dissesto idrogeologico. Canali, cunette, corsi d'acqua, strade rurali ma anche vie di comunicazione più trafficate come statali, provinciali e comunali necessitano di un'intensa e straordinaria opera di manutenzione, con interventi che ripuliscano ciò che ostruisce il deflusso corretto delle acque piovane;
dopo mesi di siccità, le prime e intense piogge estive mettono in rilievo quale e quanto sia il lavoro da fare sul versante della prevenzione. Occorre intervenire subito, in questi giorni e nelle prossime settimane (e su tutta la Puglia) per evitare ulteriori, drammatiche conseguenze da ogni punto di vista, non ultimo quello dei danni a un'agricoltura già funestata in precedenza da gelate, siccità e fenomeni estremi dovuti agli effetti dei cambiamenti climatici,
si chiede di sapere:
quali urgenti iniziative intendano intraprendere il Ministro della transizione ecologica ed il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili al fine di mettere in sicurezza intere aree territoriali della Puglia attraverso programmi di manutenzione dei corsi d'acqua, prevenendo così dissesti idrogeologici che ogni anno causano vittime e danni ingenti, soprattutto alle imprese e all'agricoltura, proprio lì dove il territorio è particolarmente fragile;
se il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali non ritenga di dover risarcire con la massima celerità ed urgenza tutti i titolari di attività agricole svolte nei citati territori colpiti dall'alluvione non appena presentino domanda, come previsto dalle leggi vigenti.