Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02184

Atto n. 3-02184 (con carattere d'urgenza)

Pubblicato il 17 dicembre 2020, nella seduta n. 284

DE BONIS - Al Ministro dell'interno. -

Premesso che:

il decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, in fase di conversione presso il Senato della Repubblica e già approvato dalla Camera dei deputati, prevede, all'articolo 8, disposizioni in deroga a quanto previsto dall'articolo 5, comma 1, della legge 2 luglio 2004, n. 165 per il rinnovo degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario, limitatamente all'anno 2020, in considerazione del quadro epidemiologico complessivamente e diffusamente grave su tutto il territorio nazionale;

stabilisce l'articolo che le elezioni degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario, anche già scaduti, o per i quali entro il 31 dicembre 2020 si verificano le condizioni che ne rendono necessario il rinnovo, hanno luogo non prima del novantesimo e non oltre il centocinquantesimo giorno successivo alla data in cui si sono verificate le circostanze, che rendono necessario il rinnovo ovvero nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori;

tale decreto-legge, pur dettando disposizioni dirette alla totalità delle regioni a statuto ordinario, è destinato a trovare immediata applicazione con riferimento alla Regione Calabria, in cui occorre procedere alle elezioni degli organi regionali, ai sensi dell'articolo 126 della Costituzione e dell'art. 33, comma 6, dello Statuto regionale (di cui alla legge regionale 19 ottobre 2004, n. 25 e successive modifiche), per via della scomparsa della Presidente della Regione, Jole Santelli, avvenuta il 15 ottobre 2020;

considerato che:

il decreto governativo della Regione Calabria indica fra il 14 febbraio e il 14 aprile 2021 la data di svolgimento delle elezioni e il vice presidente facente funzione, Antonio Spirlì, ha già scelto per il voto il primo giorno utile, ossia il 14 febbraio, riducendo al minimo i tempi della campagna elettorale e del procedimento preparatorio;

si fa presente che la legge elettorale calabrese avrebbe vizi di costituzionalità, secondo diversi giuristi, ma a parte questo, la convocazione dei comizi elettorali per tale data preclude la competizione elettorale a tutti i movimenti e i partiti non già presenti in Consiglio regionale o aventi eletti in Parlamento, per una serie di insormontabili ostacoli;

infatti, tale data è stata fissata nel periodo in cui la Calabria era "zona rossa" ed era quindi impossibile ogni attività politica. La raccolta delle firme, inoltre, è preclusa in parte o del tutto, perché alcuni comuni hanno gli uffici delegati chiusi, per il rischio di contagio e i notai spesso evitano di certificarle per lo stesso motivo; né è lontanamente pensabile il ricorso al tradizionale tavolo di raccolta nei luoghi più frequentati, ora pressoché deserti e senza considerare il rischio a cui si esporrebbero i volontari organizzatori; né le cose sono molto cambiate da quando da "rossa", la Calabria è diventata "arancione";

il numero di firme da raccogliere, inoltre, non verrebbe ridotto a un terzo, come le elezioni regionali svoltesi nel 2020, ma resterebbe quello fissato per tempi senza mobilità ridotta e rischi per la salute;

in queste condizioni si dovrebbero raccogliere molte migliaia di firme entro il 15 di gennaio, mentre le famiglie si chiudono in casa per il COVID e per tradizione e mentre il Governo impone un altro lockdown da Natale a Capodanno;

con la data per le elezioni fissata al 14 febbraio 2021 non è possibile alcuna campagna elettorale, su cui incombe pure la terza ondata della pandemia, il cui picco sarebbe a cavallo dei giorni del voto e la cui durata potrebbe protrarsi sino alla tarda primavera;

la terza ondata in quei giorni imporrebbe un rinvio della data del 14 febbraio, persino se non scattassero nuovi provvedimenti da "zona rossa", essendo impensabile chiudere la gente in casa, serrare le saracinesche, allontanare gli studenti dalle scuole e poi chiedere di andare alle urne. È evidente che tutto questo si traduce in una esclusione dal voto, che parrebbe addirittura programmata, delle formazioni politiche non già presenti nel Consiglio regionale o in Parlamento,

si chiede di sapere:

quali iniziative il Ministro in indirizzo voglia intraprende, al più presto possibile, affinché la data del 14 febbraio 2021 sia spostata almeno all'ultimo giorno utile previsto dal Governo, ovvero il 14 aprile 2021;

in alternativa, se voglia adoperarsi al fine di accorpare le elezioni regionali calabresi con quelle amministrative previste per la tarda primavera del 2021, per una maggiore sicurezza ed un più agevole esercizio del diritto di partecipazione democratica e dei diritti di elettorato passivo.