Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04241
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Atto n. 4-04241
Pubblicato il 14 ottobre 2020, nella seduta n. 265
DE BONIS - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -
Premesso che:
tra le disposizioni contenute nei numerosi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri che il Governo ha varato, vi è quello del 7 settembre 2020, che prevede le "linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico";
nel decreto viene eliminato l'obbligo del distanziamento sociale, con una capienza delle vetture che passa all'80 per cento, con la sola richiesta di garantire efficaci sistemi di aerazione e ricambio dell'aria, oltre all'obbligo della mascherina a bordo;
i passeggeri dunque possono tornare a sedersi gli uni accanto o di fronte agli altri, senza dover mantenere la distanza o lasciare tra loro posti liberi;
tale provvedimento è arrivato a ridosso della riapertura delle scuole che hanno accolto gli studenti, il 14 settembre, di nuovo sui banchi, dopo il lockdown e l'esperienza della didattica a distanza;
la ratio delle disposizioni del Governo in materia di mezzi di trasporto, che si applicano a stazioni, aeroporti e porti, starebbe nell'ottica di coniugare l'esigenza del contenimento del contagio da coronavirus con lo svolgimento del servizio di trasporto pubblico, indispensabile per assicurare le attività di istruzione, di formazione, di lavoro, culturali e produttive del Paese;
considerato che:
il massimo della capienza permessa, pari all'80 per cento, risulta essere di gran lunga superiore a quanto indicato precedentemente dal comitato tecnico scientifico, prima che ricominciassero le scuole e il sovraffollamento che si verifica nelle ore di punta è veramente preoccupante;
sui social media, infatti, sono state pubblicate centinaia di foto di cittadini che prendono un bus o la metro nelle città. Questo fronte non si placa, anzi si arricchisce ogni giorno di nuove denunce e di immagini di persone che spingono per non farsi chiudere la porta del bus in faccia, o che sono costrette a sgomitare con i compagni di viaggio;
anche in Basilicata, la ripresa delle attività scolastiche ha evidenziato la scarsa efficienza del sistema dei trasporti che, malgrado le ripetute e continue sollecitazioni presso le autorità locali, non riesce a garantire il rispetto dei protocolli anti COVID,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover dare attuazione a misure tempestive ed adeguate per garantire la sicurezza dei cittadini, degli studenti e dei lavoratori.