Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04239

Atto n. 4-04239

Pubblicato il 14 ottobre 2020, nella seduta n. 265

DE BONIS - Al Ministro dell'istruzione. -

Premesso che:

il garante regionale dell'infanzia e dell'adolescenza della Basilicata, con una nota inviata, in data 12 ottobre 2020, al Ministro in indirizzo ha lamentato la carenza di norme per il reclutamento, la formazione e la mobilità degli insegnanti di sostegno;

viene evidenziato che l'anno scolastico in corso, da poco iniziato tra le tante criticità ed emergenze, ripropone la problematica degli insegnanti di sostegno nelle scuole della Basilicata e di tutta Italia;

i dirigenti scolastici hanno difficoltà a coprire le cattedre vacanti, anche a causa del fatto che gli insegnanti iscritti alle graduatorie non sono sufficienti a coprire i posti disponibili;

considerato che:

l'attuale sistema di reclutamento consente l'inserimento negli organici di sostegno di insegnanti anche privi di adeguata specializzazione ma che, successivamente, possono richiedere l'inserimento nel ruolo ordinario considerando, sovente, la disabilità come una scorciatoia per entrare nella scuola;

l'insegnante di sostegno dovrebbe essere invece un docente specializzato sulla disabilità, che viene assegnato alla classe, assumendone contitolarità, dove è presente un alunno disabile, con lo scopo di favorirne l'inclusione attraverso strategie didattico-metodologiche specifiche. Ma ci si chiede come faccia un insegnante di sostegno ad interpretare il bisogno di un ragazzo sordo se non conosce la lingua dei segni, per esempio. A fronte di una disabilità non unica dovrebbe, quindi, corrispondere una formazione specifica in relazione ai singoli bisogni degli alunni che richiedono apposite competenze;

pertanto, al timore legato alla "qualità" dell'insegnamento, si aggiunge anche quello della continuità didattica, che dovrebbe costituire, insieme alla formazione, l'asse portante del sistema;

purtroppo, decine di migliaia di alunni disabili anche quest'anno, come negli anni passati, saranno costretti a cambiare insegnante di sostegno con ripercussioni enormi sul lavoro di inclusione svolto,

si chiede di sapere quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di prevedere l'obbligo di permanenza dello stesso insegnante di sostegno per tutto il ciclo scolastico dell'alunno disabile. Se c'è un'istituzione che dovrebbe stare attenta ai bisogni della disabilità questa è principalmente la scuola che deve, però, ripensare il sistema sotto i profili della formazione, del reclutamento e della mobilità del personale di sostegno: solo così si potrà realizzare la piena integrazione scolastica dell'alunno con disabilità.