Legislatura 18 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01591

Atto n. 3-01591 (in Commissione)

Pubblicato il 19 maggio 2020, nella seduta n. 218

DE BONIS - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'istruzione. -

Premesso che:

il programma "Frutta e verdura nelle scuole" è stato promosso dall'Unione europea, coordinato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e svolto in collaborazione con i Ministeri dell'istruzione, università e ricerca e della Salute, con l'AGEA, le regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano;

il programma è rivolto ai bambini che frequentano la scuola primaria (6-11 anni) ed ha lo scopo di incrementare il consumo dei prodotti ortofrutticoli e di accrescere la consapevolezza dei benefici di una sana alimentazione;

a questo scopo, l'obiettivo del programma è quello di: divulgare il valore ed il significato della stagionalità dei prodotti; promuovere il coinvolgimento delle famiglie affinché il processo di educazione alimentare avviato a scuola continui anche in ambito familiare; diffondere l'importanza della qualità certificata (prodotti a denominazione di origine DOP e IGP e di produzione biologica); sensibilizzare gli alunni al rispetto dell'ambiente, approfondendo le tematiche legate alla riduzione degli sprechi dei prodotti alimentari;

le misure di accompagnamento programmate dal Ministero hanno quale obiettivo prioritario quello di informare e di sviluppare un consumo consapevole della frutta e della verdura, privilegiando la distribuzione del prodotto fresco;

il programma prevede, inoltre, la realizzazione di specifiche giornate a tema, quali visite a fattorie didattiche, corsi di degustazione, attivazione di laboratori sensoriali, al fine di incoraggiare i bambini al consumo di frutta e verdura e sostenerli nella conquista di abitudini alimentari sane;

considerato che:

dal 5 marzo 2020, a causa del diffondersi dell'epidemia da Coronavirus, è stata disposta la sospensione di tutte le attività didattiche per scuole e atenei della penisola, all'inizio fino al 15 marzo, ma poi prorogata per tutto l'anno scolastico;

se si pensa alle mense scolastiche (che nelle regioni più colpite avevano già chiuso diversi giorni prima rispetto alla data del 5 marzo) presenti negli istituti di ogni ordine e grado, oltre che nelle Università, si può immaginare quanto tale decisione abbia ostacolato le normali attività non solo delle diverse imprese agricole fornitrici di prodotti ortofrutticoli, ma anche di tutto il comparto della ristorazione per la mancata somministrazione dei pasti, con serie conseguenze, oltre che per il comparto agroalimentare, anche in termini occupazionali;

inoltre, la decretazione della chiusura delle scuole fino alla fine dell'anno scolastico ha interrotto il programma "Frutta e verdura nelle scuole", determinando, di fatto, anche l'annullamento degli ordinativi,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo voglia fornire informazioni circa le conseguenze dell'interruzione della distribuzione di frutta e verdura nelle scuole, specie in relazione ai fornitori, aggiudicatari del servizio. In particolare se sia stato interrotto anche il pagamento del servizio, trattandosi di fornitura di merce deperibile;

se, eventualmente, si sia ipotizzato di dirottare il prodotto già commissionato, per esempio, ad organizzazioni caritatevoli, ma in questo caso con un minore aggravio sia delle spese di trasporto che delle spese legate alle misure di accompagnamento;

se non ritenga che il programma "Frutta e verdura nelle scuole", promosso e finanziato dall'Unione europea, debba conservare il suo scopo originario, ossia l'educazione alimentare nella scuola primaria.