Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 461 del 10/08/2022
Azioni disponibili
SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XVIII LEGISLATURA ------
461a SEDUTA PUBBLICA
RESOCONTO STENOGRAFICO (*)
MERCOLEDÌ 10 AGOSTO 2022
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Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI
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(*) Include l'ERRATA CORRIGE pubblicato nel Resoconto della seduta n. 463 del 7 settembre 2022
(N.B. Il testo in formato PDF non è stato modificato in quanto copia conforme all'originale)
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N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Insieme per il futuro-Centro Democratico: Ipf-CD; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Uniti per la Costituzione-C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C.-Ancora Italia-Progetto SMART-I.d.V.: UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV; Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE-Coraggio Italia: Misto-MAIE-CI; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-ManifestA, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione comunista-Sinistra europea: Misto-Man.A PaP PRc-Se.
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RESOCONTO STENOGRAFICO
Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI
PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 15,35).
Si dia lettura del processo verbale.
LAFORGIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 4 agosto.
PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.
Comunicazioni della Presidenza
PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Comunicazione, ai sensi dell'articolo 77, secondo comma, della Costituzione, della presentazione di disegno di legge di conversione di decreto-legge (ore 15,37)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca: «Comunicazione, ai sensi dell'articolo 77, secondo comma, della Costituzione, della presentazione di disegno di legge di conversione di decreto-legge».
Comunico che in data 9 agosto 2022 è stato presentato il seguente disegno di legge:
dal Presidente del Consiglio dei Ministri, dal Ministro dell'economia e delle finanze, dal Ministro dello sviluppo economico, dal Ministro della transizione ecologica, dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, dal Ministro dell'interno, dal Ministro della giustizia, dal Ministro della difesa e dal Ministro dell'istruzione
«Conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali» (2685).
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.
Ordine del giorno
per la seduta di martedì 6 settembre 2022
PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 6 settembre, alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno:
La seduta è tolta (ore 15,39).
Allegato B
Congedi e missioni
Sono in congedo i senatori: Accoto, Barachini, Battistoni, Bellanova, Bini, Borgonzoni, Cattaneo, Centinaio, Cerno, De Poli, Di Marzio, Floridia, Merlo, Messina Assunta Carmela, Moles, Monti, Napolitano, Nisini, Pichetto Fratin, Pucciarelli, Ronzulli, Segre e Sileri.
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Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Arrigoni, Castiello, Fazzone, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.
Commissioni permanenti, trasmissione di documenti
E' stata trasmessa alla Presidenza la risoluzione della 14a Commissione permanente (Politiche dell'Unione europea), approvata nella seduta del 3 agosto 2022, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla prestazione energetica nell'edilizia (rifusione) (COM(2021) 802 definitivo) (Doc. XVIII-bis, n. 13).
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 144, comma 2, del Regolamento, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Camera dei deputati, nonché, ai sensi dell'articolo 144, comma 2-bis, del Regolamento, ai Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea.
Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, trasmissione di documenti
Il Presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, con lettera in data 3 agosto 2022, ha inviato il documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sui modelli della governance e sul ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo, anche con riferimento al quadro europeo e agli scenari del mercato audio visivo, approvato nella seduta del 2 agosto 2022 dalla Commissione stessa (Doc. XVII-bis, n. 9).
Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, trasmissione di documenti
Il Presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, in data 28 luglio 2022, ha trasmesso la "Relazione sulle prospettive di sviluppo della Difesa comune europea e della cooperazione3 tra i servizi di intelligence", approvata dal Comitato medesimo nella seduta del 28 luglio 2022.
Il predetto documento è stampato e distribuito (Doc. XXXIV, n. 11).
Disegni di legge, annunzio di presentazione
Presidente del Consiglio dei ministri
Ministro dell'economia e delle finanze
Ministro dello sviluppo economico
Ministro della transizione ecologica
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali
Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Ministro dell'interno
Ministro della giustizia
Ministro della difesa
Ministro dell'istruzione
Conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali (2685)
(presentato in data 09/08/2022).
Disegni di legge, assegnazione
In sede referente
Commissioni 5ª e 6ª riunite
Gov. Draghi-I: Pres. Consiglio Draghi, Ministro economia e finanze Franco ed altri
Conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali (2685)
previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 3ª (Affari esteri, emigrazione), 4ª (Difesa), 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni), 9ª (Agricoltura e produzione agroalimentare), 10ª (Industria, commercio, turismo), 11ª (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), 12ª (Igiene e sanità), 13ª (Territorio, ambiente, beni ambientali), 14ª (Politiche dell'Unione europea), Commissione parlamentare questioni regionali
(assegnato in data 10/08/2022).
Governo, trasmissione di atti per il parere. Deferimento
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera del 5 agosto 2022, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi degli articoli 2, comma 3, e 4, comma 3, della legge 21 luglio 2016, n. 145 - lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo di cui all'articolo 4, comma 1, della legge 21 luglio 2016, n. 145, per il finanziamento delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione allo sviluppo per il sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, per l'anno 2022 (n. 411).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alle Commissioni riunite 3ª e 4ª, nonché - per le conseguenze di carattere finanziario - alla 5ª Commissione permanente, che esprimeranno i rispettivi pareri entro 20 giorni dall'assegnazione.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera del 5 agosto 2022, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare - ai sensi dell'articolo 31, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, e degli articoli 1 e 20 della legge 4 ottobre 2019, n. 117 - lo schema di decreto legislativo recante Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, di attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell'articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117 (n. 412).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 12ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro 40 giorni dall'assegnazione. Le Commissioni permanenti 5ª e 14ª potranno formulare le proprie osservazioni alla 12ª Commissione in tempo utile rispetto al predetto termine.
Il Ministro dell'interno, con lettera in data 5 agosto 2022, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 - lo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dei contributi in favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno a valere sulle risorse iscritte nello stato di previsione della spesa del medesimo Ministero per l'anno 2022, nel capitolo 2309 - piano gestionale 1 (n. 413).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 1ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro 20 giorni dall'assegnazione.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 9 agosto 2022, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1 della legge 27 settembre 2021, n. 134 - lo schema di decreto legislativo recante attuazione della legge 27 settembre 2021, n. 134, recante delega al Governo per l'efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari (n. 414).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 2ª Commissione permanente e, per i profili finanziari, alla 5ª Commissione permanente, che esprimeranno i pareri entro 60 giorni dall'assegnazione.
Il Ministro della cultura, con lettera del 10 agosto 2022, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della legge 1° dicembre 1997, n. 420 - lo schema di decreto ministeriale recante l'elenco delle proposte di istituzione e finanziamento di Comitati nazionali ed Edizioni nazionali per l'anno 2022 (n. 415).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 7ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro 30 giorni dall'assegnazione.
Governo, trasmissione di atti e documenti
Con lettere in data 2 e 3 agosto 2022, il Ministero dell'interno, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 141, comma 6, del decreto legislativo 8 agosto 2000, n. 267, ha comunicato gli estremi dei decreti del Presidente della Repubblica concernenti lo scioglimento dei consigli comunali di Cologno Monzese (Milano) e Ticengo (Cremona).
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 4 agosto 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 25 febbraio 1999, n. 66, la relazione d'inchiesta relativa all'inconveniente grave occorso all'aeromobile BK117 D-2 marche di identificazione I-BKUP, presso l'elisuperficie dell'ospedale civile di Baggiovara (MO), in data 11 maggio 2019.
La predetta documentazione è trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente (Atto n. 1276).
La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 5 agosto 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni, la comunicazione concernente il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale alla dottoressa Angela Stefania Lorella Adduce, dirigente di prima fascia, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze.
Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con lettera in data 1° agosto 2022, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 4 della legge 11 dicembre 1984, n. 839, gli atti internazionali firmati dall'Italia nel periodo 16 dicembre 2021 - 15 marzo 2022.
Il predetto documento è trasmesso alla 3a Commissione permanente (Atto n. 1277).
Il Ministro per i beni e le attività culturali, con lettera in data 3 agosto 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 30, comma 5, della legge 20 marzo 1975, n. 70, la relazione sull'attività dell'Accademia nazionale dei Lincei per l'anno 2021, a firma del Direttore generale Educazione, ricerca e istituti culturali, comprensiva dei bilanci di previsione e della consistenza dell'organico dell'Accademia nazionale dei Lincei.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 7a Commissione permanente (Atto n. 1278).
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 4 agosto 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge 31 luglio 1997, n. 249, la relazione predisposta dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sull'attività svolta e sui programmi di lavoro dell'Autorità stessa, aggiornata al 30 aprile 2022.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a Commissione permanente (Doc. CLVII, n. 5).
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con lettera in data 29 luglio 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 68, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, la Relazione sullo stato della spesa, sull'efficacia nell'allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dell'azione amministrativa svolta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, riferita all'anno 2021.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a, alla 5a e alla 11a Commissione permanente (Doc. CLXIV, n. 45).
Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 26 luglio 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 9, comma 11, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, la relazione sulle erogazioni effettuate in favore dei policlinici universitari gestiti direttamente da università non statali e dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, aggiornata al mese di giugno 2022.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5a e alla 12a Commissione permanente (Doc. CLXVII, n. 5).
Governo, trasmissione di pareri del CNEL su atti dell'Unione europea
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche e gli affari europei, in data 19 luglio 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 28 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, i seguenti pareri approvati dall'assemblea del CNEL:
sulla Relazione sullo strumento europeo per il sostegno temporaneo per attenuare i rischi di disoccupazione in caso di emergenza (SURE) a seguito dell'epidemia COVID-19, ai sensi dell'articolo 14 del regolamento (UE) 2020/672 del Consiglio "SURE a 18 mesi: terza relazione semestrale - COM (2022) 128", alla 11a e alla 14a Commissione permanente (Atto 1280);
sulla Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio "Uno spazio europeo dei dati sanitari: sfruttare il potenziale dei dati sanitari per le persone, i pazienti e l'innovazione - COM (2022) 196, alla 12a e alla 14a Commissione permanente (Atto 1281).
Governo, trasmissione di sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea. Deferimento
Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri ha trasmesso, in data 1° agosto 2022, le seguenti sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea, relative a cause in cui la Repubblica italiana è parte o adottate a seguito di domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da un'autorità giurisdizionale italiana, che sono inviate, ai sensi dell'articolo 144-ter del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni, nonché alla 14a Commissione (Politiche dell'Unione europea):
Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 14 luglio 2022, cause riunite C-59/18 e C-182/18, Italia contro Consiglio dell'UE (Siege de l'Agence européenne des médicaments). Ricorso di annullamento - Diritto istituzionale - Organi ed organismi dell'Unione europea - Agenzia europea per i medicinali (EMA) - Competenza in materia di fissazione della sede - Articolo 341 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) - Ambito di applicazione - Decisione adottata dai rappresentanti dei governi degli Stati membri a margine di una riunione del Consiglio - Competenza della Corte a titolo dell'articolo 263 del TFUE - Autore e natura giuridica dell'atto - Assenza di effetti vincolanti nell'ordinamento giuridico dell'Unione (Doc. XIX, n. 159) - alla 1a, alla 2a e alla 12a Commissione permanente;
Sentenza della Corte (Grande Sezione) del 14 luglio 2022, cause riunite 106/19 e 232/19, Italia contro Consiglio dell'UE (Siege de l'Agence européenne des médicaments). Ricorso di annullamento - Diritto istituzionale - Regolamento (UE) 2018/1718 - Fissazione della sede dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) ad Amsterdam (Paesi Bassi) - Articolo 263 del TFUE - Ricevibilità - Interesse ad agire - Legittimazione ad agire - Incidenza diretta ed individuale - Decisione adottata dai rappresentanti dei governi degli Stati membri a margine di una riunione del Consiglio al fine di stabilire il luogo di installazione della sede di un'agenzia dell'Unione europea - Assenza di effetti vincolanti nell'ordinamento giuridico dell'Unione - Prerogative del Parlamento europeo (Doc. XIX, n. 160) alla 1a, alla 2a e alla 12a Commissione permanente;
Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 7 luglio 2022, causa C-24/21, PH contro Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Direzione centrale risorse agroalimentari, forestali e ittiche - Servizio foreste e corpo forestale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunale ordinario di Pordenone. Agricoltura - Alimenti e mangimi geneticamente modificati - Regolamento (CE) n. 1829/2003 - Emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati - Direttiva 2001/18/CE - Articolo 26 bis - Possibilità per gli Stati membri di adottare le misure opportune per evitare la presenza involontaria di organismi geneticamente modificati in altri prodotti - Condizioni di applicazione - Principio di proporzionalità - Orientamenti per l'elaborazione di misure nazionali in materia di coesistenza per evitare la presenza involontaria di organismi geneticamente modificati nelle colture convenzionali e biologiche - Misura adottata da un ente infrastatale che vieta nel suo territorio la messa in coltura del mais geneticamente modificato (Doc. XIX, n. 161) - alla 2a, alla 9a, alla 12a e alla 13a, Commissione permanente;
Sentenza della Corte (Ottava Sezione) del 7 luglio 2022, cause riunite 213/21 e 214/21, Italy Emergenza cooperativa sociale contro azienda sanitaria locale Barletta-Andria-Trani e azienda sanitaria provinciale di Cosenza. Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Consiglio di Stato. Appalti pubblici - Direttiva 2014/24/UE - Ambito di applicazione - Articolo 10, lettera h) - Esclusioni specifiche per gli appalti di servizi - Servizi di difesa civile, di protezione civile e di prevenzione contro i pericoli - Organizzazioni o associazioni senza scopo di lucro - Servizio di ambulanza qualificato come servizio di urgenza - Organizzazioni di volontariato - Cooperative sociali (Doc. XIX, n. 162) - alla 1a, alla 2a, alla 8a e alla 12a Commissione permanente;
Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 7 luglio 2022, causa 261/21, F. Hoffmann-La Roche Ltd e altri contro Autorità garante della concorrenza e del mercato. Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato. Articolo 19, paragrafo 1, secondo comma, del Trattato sull'Unione Europea - Obbligo degli Stati membri di stabilire i rimedi giurisdizionali necessari per garantire una tutela giurisdizionale effettiva nei settori disciplinati dal diritto dell'Unione - Articolo 267 del TFUE - Obbligo del giudice del rinvio di dare piena efficacia all'interpretazione del diritto dell'Unione fornita dalla Corte - Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea - Articolo 47 - Accesso a un giudice indipendente e imparziale precostituito per legge - Sentenza di un giudice nazionale che statuisce in ultimo grado dopo una decisione pregiudiziale della Corte - Asserita non conformità di tale sentenza con l'interpretazione del diritto dell'Unione fornita dalla Corte - Normativa nazionale che impedisce l'introduzione di un ricorso per revocazione avverso tale sentenza (Doc. XIX, n. 163) - alla 1a, alla 2a e alla 10a Commissione permanente.
Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, trasmissione di atti. Deferimento
Il Presidente dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, con lettera in data 1° agosto 2022, ha inviato una segnalazione, adottata ai sensi dell'articolo 2, comma 6, della legge 14 novembre 1995, n. 481, sulle criticità legate agli elevati prezzi del gas naturale.
La predetta segnalazione è trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10a Commissione permanente (Atto n. 1285).
Autorità nazionale anticorruzione, trasmissione di atti e documenti. Deferimento
Il Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 213, comma 3, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50:
l'Atto di segnalazione n. 1 del 20 luglio 2022 - approvato dal Consiglio dell'Autorità con delibera n. 333 - concernente gli articoli 48, commi 2, 5 e 6 e 83, comma 8, del codice dei contratti pubblici e l'articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica n. 207/2010. Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a, alla 2a, alla 8a Commissione permanente (Atto n. 1283);
l'Atto di segnalazione n. 2 del 20 luglio 2022 - approvato dal Consiglio dell'Autorità con delibera n. 334 - concernente l'articolo 47 del codice dei contratti pubblici. Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a, alla 2a, alla 8a Commissione permanente (Atto n. 1284).
Il Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, con lettera pervenuta in data 2 agosto 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 213, comma 3, lettera e), del Codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, la relazione sull'attività svolta dalla medesima Autorità nell'anno 2021.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a, alla 2a e alla 8a Commissione permanente (Doc. XLIII, n. 4).
Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti
Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettera in data 4 agosto 2022, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso la determinazione e la relativa relazione sulla gestione finanziaria dell'Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura (Fondazione ENPAIA) per l'esercizio 2021. Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 11a Commissione permanente (Doc. XV, n. 611).
Corte dei conti, trasmissione di documentazione. Deferimento
Il Presidente della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 4 agosto 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 48/2022/G - Sistema degli ammortizzatori sociali: la NASpI e il DIS-COLL. La predetta deliberazione è trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, alla 5a e alla 11a Commissione permanente (Atto n. 1279).
Consiglio di Stato, trasmissione di atti. Deferimento
Il Presidente del Consiglio di Stato, con lettera in data 2 agosto 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 53-bis della legge 27 aprile 1982, n. 186, il conto finanziario della Giustizia amministrativa per l'anno 2021, approvato dal Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa nella seduta del 24 luglio 2022.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1a e alla 5a Commissione permanente (Atto n. 1282).
Cassa depositi e prestiti Spa, trasmissione di documenti
Il Presidente e l'Amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti Spa, con lettera in data 3 agosto 2022, hanno inviato, ai sensi dell'articolo 40, comma 7, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 3 febbraio 2021, n. 26, la relazione concernente gli interventi effettuati tramite il Patrimonio Destinato nell'ambito del quadro normativo temporaneo dell'Unione europea sugli aiuti di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del Covid-19, aggiornata al 30 giugno 2022.
Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6a Commissione permanente (Doc. XXVII, n. 35).
Consigli regionali e delle province autonome, trasmissione di voti. Deferimento
Sono pervenuti al Senato i seguenti voti regionali:
voto della Regione autonoma Trentino-Alto Adige, relativo al Trattato alla proibizione delle armi nucleari (TPNW), trasmesso alla 3a e alla 4a Commissione permanente (n. 88);
voto della Regione autonoma Trentino-Alto Adige, riguardante l'eliminazione delle disparità tra dipendenti pubblici e privati nell'ambito dei fondi di previdenza complementare, trasmesso alla 11a Commissione permanente (n. 89).
Interrogazioni con richiesta di risposta scritta
CAUSIN - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:
il quindicenne che il 22 marzo 2021 in un viottolo di Mogliano Veneto (Treviso) aveva aggredito una studentessa di 26 anni, che stava correndo per strada riducendola in fin di vita con 23 coltellate, è già libero;
nonostante la condanna a 6 anni e 8 mesi per tentato omicidio (poi scesi a 5 anni in appello) e la candida confessione di aver scelto la vittima "a caso", una serie di circostanze gli avrebbe permesso di allontanarsi dall'Italia;
dato atto che:
a causa di un "pasticcio" giudiziario, il ragazzino qualche giorno fa è stato scarcerato a Napoli per scadenza, il 21 luglio 2022, dei termini per la custodia cautelare;
il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto che il giudice per i minorenni, pur facendolo uscire di cella, ne disponesse l'immediato trasferimento in una comunità;
ma perché abbia valore e sia eseguito, un ordine va comunicato in anticipo al suo destinatario. E qui, secondo quanto ricostruito dal legale della famiglia della ragazza, Alberto Barbaro, sarebbe accaduto il disguido: il provvedimento non sarebbe stato notificato al ragazzino, perché sarebbe stata erroneamente indicata la data del 20 settembre, anziché il 20 luglio, come termine ultimo per la comunicazione;
del minorenne si è così persa ogni traccia: voci insistenti lo danno a Londra con la madre che lì lavora come cuoca. Il suo allontanamento, viene precisato, è legale, con i termini di custodia scaduti e in assenza di un ordine del giudice. "A pesare soprattutto è la frustrazione per quella che viene vissuta - dice Barbaro - come l'ennesima ingiustizia";
oltre al chiarimento è necessario agire per riportare l'aggressore in Italia, affinché sconti la pena definitiva volta al recupero,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti, e, nel caso, se non ritenga opportuno attivare i propri poteri ispettivi volti a chiarire la situazione, a giudizio dell'interrogante assurda ed inaccettabile, accaduta per una svista burocratica.
(4-07363)
LEONE Cinzia - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:
è stato riportato all'attenzione della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, il caso di Frida, cittadina italiana e madre di una bambina di sei anni. Frida ha portato avanti la gravidanza contro il volere dell'allora compagno, il quale ha in seguito manifestato la volontà di riconoscere la bambina e ha pertanto avviato il necessario iter giudiziario. Nel contesto della causa di riconoscimento, si è svolta una consulenza tecnica d'ufficio, che ha rilevato un "conflitto di lealtà" nei confronti dei genitori da parte della bambina;
la Commissione sul femminicidio ha ritenuto il caso di Frida fra quelli emblematici dell'abuso del concetto di alienazione parentale in sede giudiziaria, essendo tale concetto perfettamente equiparabile a quello di "conflitto di lealtà" rilevato nella consulenza tecnica menzionata;
la sindrome da alienazione parentale o "PAS" (Parental Alienation Syndrome), nella descrizione offerta dallo psicologo forense nordamericano Richard Gardner, è un disturbo provocato da un comportamento genitoriale di progressiva svalutazione agli occhi del figlio dell'altro genitore, al fine di rendere difficili i rapporti tra i due;
come riportato dalla risposta del Ministero della salute del 29 maggio 2020 all'interrogazione 4-02405, presentata dalla sen. Valeria Valente, "detta "Sindrome" non risulta inserita in alcuna delle classificazioni in uso, come la "International classification of diseases" (ICD 10), o il "Diagnostic and statistical manual of mental disorders" (DSM5), in ragione della sua evidente "ascientificità" dovuta alla mancanza di dati a sostegno";
l'Istituto Superiore di Sanità segnala che su questo argomento è in corso un vivace dibattito nella comunità scientifica, anche e soprattutto per il rischio di utilizzo strumentale di una definizione priva di validità diagnostica nelle controversie che coinvolgano i minori;
l'ordinanza di Cassazione n. 9691/2022 afferma che il ricorso all'alienazione parentale conduce a pronunce illegittime;
ritenuto che, nonostante la mancanza di evidenze scientifiche nella letteratura medica, la sindrome da alienazione genitoriale continua ancora oggi ad essere utilizzata in ambito giudiziario. Infatti, sono ancora molti i casi di bambini affidati ad un genitore sulla base dell'uso improprio della PAS, così come sono molti i casi di bambini inviati alle comunità rieducative,
si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, affinché in ambito giudiziario non vengano riconosciute patologie prive delle necessarie evidenze scientifiche, come la Parental Alienation Syndrome, ancor più potenzialmente pericolose, poiché aventi ad oggetto decisioni in materia di minori.
(4-07364)
GIANNUZZI Silvana, LA MURA Virginia, ANGRISANI Luisa, LEZZI Barbara, ABATE Rosa Silvana, MININNO, GRANATO Bianca Laura, SBRANA Rosellina, MORRA, MORONESE Vilma, LANNUTTI, CORRADO Margherita - Al Ministro della salute. - Premesso che:
la "Sfattoria degli ultimi", rifugio per suidi non DPA (non Destinato alla Produzione di Alimenti) situato a nord di Roma, ospitante 130 tra maiali e cinghiali, ha ricevuto in data 8 agosto 2022 un'ordinanza da parte dell'ASL Roma 1 dichiarante l'abbattimento della cifra totale di specie presenti nella struttura;
la Sfattoria degli ultimi, dove lavorano 50 persone, inclusi volontari e sostenitori, fonda le sue radici sulla volontà di salvare e curare animali vittime di maltrattamenti, in altri casi presentanti disabilità o ancora recuperati dalle strade della capitale, con l'obiettivo di allontanarli dal destino della macellazione impiegandoli come fattoria didattica;
il rifugio garantisce che la totalità degli animali sia dotata di microchip, vaccinata ed in perfetta salute e attua misure di biosicurezza rigorose, inclusi accessi di calce, recinzioni doppie ed obbligo di utilizzo di calzari e tute per accedere alle stalle;
preso atto che la ASL Roma 1 ha giustificato alla stampa l'ordinanza di abbattimento, dichiarando che "il Servizio Veterinario dell'azienda sanitaria ha adottato un provvedimento attuativo delle misure previste per la gestione dell'emergenza della PSA";
considerato che l'ordinanza del Ministro della salute n. 4/2022 recante indicazioni per l'attuazione delle misure di controllo ed eradicazione della peste suina africana, all'articolo 3, comma 1, lettera b), paragrafo ii) esclude dalla macellazione preventiva, anche in zona rossa, i suidi non DPA;
considerato altresì che:
il presidente dell'OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha paventato il ricorso alle aule giudiziarie, definendo quella della ASL citata una "tragica decisione", considerato che la PSA "non si trasmette all'uomo e dunque non sussiste alcun pericolo per la salute umana";
la LAV (Lega Anti Vivisezione) ha chiesto l'intervento del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dell'Assessore regionale alla sanità, Alessio D'Amato, spiegando che "strutture come quella della Sfattoria di Roma sono anche realtà preziose che offrono una seconda opportunità ad animali sequestrati, vittime di maltrattamenti o sfruttamento, e che svolgono quindi una funzione sociale e pubblica, oltre che educativa, di grande valore" e puntualizzando che le realtà come la Sfattoria si fanno carico di spese che altrimenti dovrebbero essere sostenute dalle amministrazioni pubbliche;
considerato infine che si è alzato un muro di solidarietà attorno alla Sfattoria degli ultimi: sui social network gli utenti hanno condiviso migliaia di post di indignazione rispetto alla vicenda; nella mattinata del 9 agosto erano già 50 gli attivisti a manifestare davanti al rifugio, mentre "Earth" e "Gruppo Randagio", che hanno incontrato, purtroppo senza riuscire a ricevere rassicurazioni, esponenti del Ministero della salute, hanno annunciato una pesante immediata battaglia legale; è partita anche una petizione su "Change.org", che ha raccolto in meno di 24 ore circa 40.000 firme,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo voglia intervenire per preservare dall'ingiustificato abbattimento i 130 animali della Sfattoria degli ultimi, compresi cuccioli di due settimane, che, non essendo DPA, non rappresentano in alcun modo un pericolo per la salute umana e che consentono, invece, l'attuazione di un modello virtuoso di coabitazione tra uomo e specie animale, finalizzata allo sviluppo della socialità.
(4-07365)
MATRISCIANO Susy, FENU - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico. - Premesso che:
sul mercato italiano il prezzo del pellet, che viene principalmente usato per riscaldare le case durante l'inverno, è raddoppiato a causa del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina. I prezzi di tale materiale sono rimasti stabili fino a febbraio, per poi iniziare a fluttuare dopo l'avvio del conflitto;
il mercato italiano di pellet dipende per la gran parte dall'importazione: ogni anno in Italia vengono importati 2,6 milioni di tonnellate di materiale, a cui si aggiungono poi cinquecentomila tonnellate della limitata produzione interna. Circa la metà del pellet viene comprato da Austria, Germania e Francia, un'altra quota viene invece acquistata dall'area baltica e balcanica e una piccola quantità da Russia, Ucraina e Bielorussia;
il bando alle importazioni di legname proveniente da Russia e Bielorussia, oltre che la riduzione dei flussi ucraini, sta incidendo sul mercato italiano almeno per il 10 per cento delle quantità commercializzate annualmente nel nostro Paese;
l'Associazione italiana energie agroforestali (AIEL) ha evidenziato come le sanzioni economiche abbiano comportato anche una riduzione di materia prima necessaria alla produzione di pellet in tutta Europa. I divieti all'importazione investono l'intero settore del legname, la cui lavorazione negli stabilimenti europei rendeva disponibili ingenti quantità di scarti e residui (segatura) da cui era possibile produrre pellet;
considerato che:
negli ultimi anni, in Italia, sono aumentate le persone che usano tale materiale: almeno il 15 per cento delle famiglie italiane utilizza biomassa per scaldarsi e una buona parte lo fa con il pellet. Dati recenti mostrano che circa un anno fa (agosto-settembre 2021) un sacco da quindici chili di pellet costava 5 euro, mentre ora ne costa 10: ciò rappresenta un duro colpo per almeno 2,5 milioni di famiglie, che usano il pellet come fonte energetica principale. Il prezzo al distributore oggi è aumentato del 100 per cento rispetto ad un anno fa;
il pellet è dunque un combustibile di massa, ma non solo in Italia. Anche l'Austria, uno dei principali esportatori di pellet, sta registrando un forte aumento della domanda interna e probabilmente ridurrà il suo export rispetto allo scorso anno nel corso di questa stagione termica, così come faranno altri esportatori;
in Italia mancano le risorse industriali per compensare la diminuzione delle importazioni a causa della guerra. Le aziende medio-grandi che producono il pellet sono solo una ventina, ma soprattutto manca la materia prima, ossia gli scarti della lavorazione del legno. Il settore di prima e seconda lavorazione del legno è carente da anni, anche perché negli ultimi anni c'è stata una diminuzione delle segherie, e questo fa sì che tutto quello che è scarto, utile per la produzione di pellet, di fatto non vi sia;
considerato, inoltre, che:
la scarsità della risorsa rappresenta un problema particolarmente rilevante in questo periodo dell'anno, tenuto conto che in questi giorni solitamente si procede con gli ordini di acquisto per l'inverno;
se è vero che le conseguenze dell'invasione in Ucraina sono difficili da prevedere su larga scala, così come quello che accadrà nei prossimi mesi, è altrettanto evidente che il raddoppio dei prezzi, avvenuto in un tempo tra l'altro così breve, mostra una speculazione che punta a gonfiare il prezzo ipotizzando una scarsità di prodotto nei prossimi mesi, come succede anche in altri settori per altri consumi,
si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto in premessa e se intendano adottare con urgenza misure volte a scongiurare un carico ulteriore per le famiglie italiane, già alle prese con l'inflazione e gli aumenti considerevoli registrati anche sulla spesa alimentare.
(4-07366)
LANNUTTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Premesso che:
nella circolare per il disbrigo degli affari correnti diffusa il 21 luglio 2022 dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, e l'indizione delle nuove elezioni parlamentari (domenica 25 settembre 2022), al punto quattro vi è scritto: "Nomine: potrà procedersi soltanto a nomine, designazioni e proposte strettamente necessarie perché vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, ovvero derivanti da esigenze funzionali, non procrastinabili oltre i termini di soluzione della crisi, per assicurare pienezza e continuità all'azione amministrativa. Ogni nuova iniziativa in merito dovrà essere preventivamente sottoposta all'assenso del presidente del consiglio al fine di assicurare uniformità di comportamenti. Ciascuno ministro dovrà curare che enti, aziende e società dipendenti, vigilati o direttamente controllati, si attengano agli anzidetti criteri anche per quanto riguarda le procedure. Il ministero dell'economia e delle finanze eserciterà i diritti di azionista nelle società partecipate, previo assenso del presidente del Consiglio. Resta salva l'autonomia di soggetti disciplinati da statuti o regole privatistiche che li sottraggano a direttive o a indirizzi di governo";
il 6 agosto 2022 è apparso su "Il Fatto quotidiano" un articolo dal titolo "Il colpo di coda di Brunetta su ministero e Pnrr: nomine 'last minute' a governo dimissionato. I dirigenti a Draghi: "Blocchi quegli incarichi". Nell'articolo, il giornalista Thomas Mackinson fa notare che il Ministro della funzione pubblica, Renato Brunetta, avrebbe aperto le procedure per la copertura di tre incarichi di vertice presso il suo Ministero. Si tratta dell'assegnazione di tre direzioni di prima fascia;
l'avvio delle procedure è avvenuto il 15 luglio 2022, giorno in cui il Ministro della funziona pubblica ha firmato un decreto che riorganizza gli uffici del Dipartimento, e fa partire dal 3 agosto una procedura di interpello per individuare "entro dieci giorni" tre posizioni dirigenziali apicali strettamente connesse agli obiettivi del PNRR. Si tratta dei coordinatori degli uffici per la semplificazione e digitalizzazione, qualità della performance e le riforme, organizzazione e lavoro pubblico. Nulla di strano se non fosse che l'avvio delle procedure è avvenuto a ridosso di una possibile sfiducia al Governo (come si è poi verificata) e, dunque, nell'imminenza di una tornata elettorale (25 settembre 2022) che, a stretto giro, determinerà un nuovo Esecutivo;
due dei 3 incarichi messi a bando (Ufficio semplificazione e Ufficio performance) erano vacanti da addirittura 15 e 7 mesi e da allora gestiti ad interim, dunque non vi era alcun bisogno di precipitarsi per coprire quelle caselle. A maggior ragione se la circolare firmata dal Presidente del consiglio dei ministri dimissionario prevede solo "designazioni e proposte strettamente necessarie perché vincolate nei tempi da leggi o regolamenti, ovvero derivanti da esigenze funzionali, non procrastinabili";
considerato che:
il "colpo di coda" del Ministro a termine è stato interpretato come la volontà di accomodare ai vertici di uffici di peso persone di sua stretta fiducia. Per questo hanno preso posizioni molto dure le due maggiori associazioni più rappresentative del comparto. In una nota congiunta Classi Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni (AGDP) e l'associazione Allievi della Scuola Nazionale dell'Amministrazione hanno chiesto alla Presidenza del Consiglio dei ministri l'immediato ritiro degli interpelli in questione e di "assicurare la necessaria vigilanza presso tutte le pubbliche amministrazioni affinché non si ripetano simili episodi di evidente lesione dei principi di buon andamento e imparzialità delle Pubbliche Amministrazioni stabiliti dall'art. 97 della Costituzione":
l'operazione fatta in fretta e furia chiama in causa anche gli organi di controllo, in particolare il segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, già presidente di sezione del Consiglio di Stato, che avrebbe il compito di vigilare sulla legittimità degli atti e invece, da quanto si evince, avrebbe lasciato correre. Solo il segretario generale di Palazzo Chigi autorizza o blocca apponendo la sua firma;
peraltro non si è neppure atteso il bollino della Corte dei conti sul decreto di riorganizzazione degli uffici per dar corso agli interpelli che ne discendono, come se l'approvazione dei giudici contabili fosse scontato,
si chiede di sapere:
se il Presidente del Consiglio dei ministri dimissionario sia a conoscenza di quanto rappresentato in premessa;
se ritenga che si siano state violate le indicazioni della circolare del 21 luglio 2022, in particolare il punto quattro della stessa, e pertanto se ritenga doveroso intervenire per bloccare designazioni "last minute", che sottendono chiaramente alla volontà di accomodare ai vertici di uffici di peso persone di stretta fiducia del Ministro della funzione pubblica dimissionario.
(4-07367)
LANNUTTI - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:
in giurisprudenza emerge la tendenza ad utilizzare soprattutto gli artt. 1175 (obbligo di correttezza del creditore e del debitore) e 1375 (esecuzione del contratto secondo correttezza e buona fede) per sanzionare comportamenti abusivi. L'art. 833 (riguardanti gli atti di emulazione) è ritenuto dai giudici espressione di un principio generale di divieto di esercizio abusivo del diritto;
il possibile abuso all'area dei diritti di credito trova fondamento negli artt. 1175 e 1375 del Codice civile;
tali precetti di correttezza e buona fede dovrebbero essere applicati anche all'Agenzia delle entrate riscossione, comprese le diramazioni regionali e comunali, come nel caso di specie "Aequa Roma", quando in modo vessatorio, nei confronti dei contribuenti procede contemporaneamente o a breve lasso di tempo ad inviare cartelle seriali, che nel biennio precedente era stata costretta ad annullare nei confronti di una contribuente (S.I.) per l'evidente errore su tributi comunali in precedenza onorati;
considerato che:
lo Statuto dei diritti del contribuente, previsto dalla legge del 27 luglio 2000, n. 212, dà attuazione ai principi di democraticità e trasparenza cui deve essere improntato il rapporto tra Fisco e cittadini, stabilisce i diritti che il contribuente può far valere e i doveri che l'amministrazione pubblica deve rispettare. Disciplina anche gli istituti di tutela del contribuente nei confronti degli uffici tributari (diritto di interpello e Garante del contribuente);
l'Amministrazione finanziaria deve assicurare la conoscenza delle leggi e delle disposizioni amministrative in materia fiscale e diffondere, anche attraverso la pubblicazione sul sito proprio sito web, tempestivamente ed efficacemente tutti gli atti di prassi dalla stessa emanati;
l'Amministrazione deve assicurare che il contribuente conosca gli atti a lui destinati;
per assicurare la maggiore chiarezza e trasparenza, tutti gli atti di accertamento o di liquidazione dei tributi devono essere motivati;
i rapporti tra contribuente e amministrazione sono improntati al principio della collaborazione, della correttezza e della buona fede;
l'Amministrazione finanziaria riconosce al contribuente il diritto di poter estinguere l'obbligazione tributaria compensando i propri debiti con eventuali crediti verso il Fisco;
Aequa Roma, dopo essere stata costretta ad annullare cartelle di pagamento per tributi locali, puntualmente onorati nel biennio 2010-2011, ha ripetuto l'invio dell'indebito per il 2012, per un controvalore di 2.241 euro, costringendo la contribuente citata ad impugnare l'indebito atto vessatorio, facendo ricorso ad un professionista. A prescindere dall'impossibilità di trovare udienza fisica entro i termini di scadenza del ricorso, l'atto firmato dal dirigente responsabile, ha reiterato l'errore dimostrando in tal modo approssimazione e mala fede nei confronti della contribuente, costretta ad esborsare notevoli spese per la tutela dei suoi vessati diritti,
si chiede di sapere:
se il Governo sia a conoscenza degli usi, abusi ed ordinari soprusi degli enti impositori nei confronti dei contribuenti, rei di adempiere al pagamento dei tributi alla scadenza;
se, dopo l'accertamento dei fatti, non abbia il dovere di sanzionare duramente l'evidente e reiterata negligenza dei funzionari addetti, per l'evidente e reiterata vessazione seriale a danno di una contribuente;
quali misure urgenti intenda attivare per imporre il rispetto della legge n. 212 del 2000, spesso calpestata e che invece di sanzionare i funzionari negligenti, assicura loro una premialità di vantaggio per le vessazioni seriali inferte ai tartassati contribuenti onesti.
(4-07368)