Legislatura 18ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 419 del 29/03/2022

SENATO DELLA REPUBBLICA
------ XVIII LEGISLATURA ------

419a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO STENOGRAFICO

MARTEDÌ 29 MARZO 2022

_________________

Presidenza del vice presidente LA RUSSA,

indi del vice presidente ROSSOMANDO

N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-PARTITO COMUNISTA: Misto-PC; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP.

_________________

RESOCONTO STENOGRAFICO

Presidenza del vice presidente LA RUSSA

PRESIDENTE. La seduta è aperta (ore 16,40).

Si dia lettura del processo verbale.

GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 24 marzo.

PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Informo l'Assemblea che, all'inizio della seduta, il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento.

Dimissioni della senatrice Clotilde Minasi

PRESIDENTE. La senatrice Clotilde Minasi, con lettera pervenuta in data 23 marzo 2022, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di senatore, optando per la carica di assessore alle politiche sociali della Regione Calabria. Trattandosi di un caso di incompatibilità, ai sensi dell'articolo 122 della Costituzione, il Senato non può che prenderne atto.

La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari è autorizzata a convocarsi immediatamente per procedere agli accertamenti relativi all'individuazione del candidato avente titolo ad essere proclamato in sostituzione della senatrice Minasi.

Sui lavori delle Commissioni 3a e 4a riunite

CASTALDI (M5S). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CASTALDI (M5S). Signor Presidente, intervengo solo per chiarire a chi non ha partecipato alla seduta delle Commissioni riunite esteri e difesa. Le chiedo, inoltre, di intervenire con la Presidenza del Senato o addirittura con la Giunta del Regolamento.

Ci troviamo davanti a un ordine del giorno, presentato dalla senatrice Rauti, che prende un impegno molto pesante, che riguarda ben 15 miliardi da spendere nel prossimo anno e mezzo (e da trovare nel bilancio dello Stato per il prossimo anno e mezzo). Vi è la volontà del Governo di accoglierlo e la non volontà della Presidenza della Commissione di porlo ai voti.

Siccome c'è stata una richiesta, da parte di molti senatori del nostro Gruppo e probabilmente, in maniera silente, anche da parte di altri senatori, che vorrebbero esprimersi su quest'ordine del giorno, le chiedo se ci può dare un'interpretazione che sia utile, oggi, nel futuro e sempre, rispetto al proponente di un ordine del giorno. Il Regolamento parla chiaro: l'ordine del giorno non è nelle mani del proponente, ma - a mio parere - dell'Assemblea, che in quel momento lo valuta, e del Governo. Pertanto, dev'essere permesso ai senatori di esprimersi rispetto alle volontà, in questo caso nefaste, di quest'ordine del giorno. (Applausi).

PRESIDENTE. La ringrazio, senatore. Riferirò al Presidente del Senato, che più di me è legittimato ad esprimersi. Devo dire, per la verità, che l'ordine del giorno non impegna a spendere quella cifra che lei ha riportato entro una data specifica; lo dico perché ero presente in Commissione. (Commenti).

Tuttavia, lei non è entrato nel merito dell'ordine del giorno, ma ha posto una questione di Regolamento, che deferisco doverosamente al Presidente del Senato, cui spetterà dare una valutazione.

Sull'ordine dei lavori
Inversione dell'ordine del giorno

PARENTE (IV-PSI). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PARENTE (IV-PSI). Signor Presidente, le Commissioni riunite 9a e 12a stanno procedendo alla votazione degli emendamenti al disegno di legge n. 2533, di conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2022, n. 9, recante misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana. Abbiamo votato finora circa 30 emendamenti, ma, considerando che in totale sono 178 e che dobbiamo ancora ricevere alcuni pareri dalla Commissione bilancio, ritengo che avremmo bisogno di due ulteriori ore di lavoro. Potremmo anche finire prima, ma per prudenza chiedo altre due ore di tempo.

PRESIDENTE. Alla luce della richiesta della presidente Parente, con l'accordo dell'Assemblea propongo di procedere all'inversione dell'ordine dei lavori e passare al successivo punto all'ordine del giorno.

Non facendosi osservazioni, così rimane stabilito.

La presidente Parente è autorizzata a convocare le Commissioni riunite 9a e 12a anche durante lo svolgimento delle dichiarazioni di voto sul disegno di legge che ci apprestiamo ad esaminare, purché i senatori siano presenti in Aula al momento del voto.

Discussione dalla sede redigente del disegno di legge:

(1228) LA PIETRA ed altri. - Modifica all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del Pistoia Blues Festival(Relazione orale)(ore 16,48)

Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Modifiche all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del Pistoia Blues Festival e per la realizzazione del Festival Internazionale Time in Jazz

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 1228.

Il relatore facente funzioni, senatore Nencini, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta.

Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore facente funzioni.

NENCINI, f. f. relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quello che riguarda il Pistoia Blues Festival è un lavoro che è stato largamente discusso e condiviso nella Commissione che ho il privilegio di presiedere.

Il senatore Cangini ha svolto un lavoro da par suo. Mi rimetto quindi alla relazione, che ho condiviso e che la Commissione, a sua volta, ha condiviso con il suo relatore.

PRESIDENTE. Il rappresentante del Governo non intende intervenire.

Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna.

Passiamo alla votazione degli articoli, nel testo formulato dalla Commissione.

Non essendo ancora decorso il termine di venti minuti previsto dall'articolo 119, comma 1, del Regolamento, sospendo la seduta fino alle ore 17.

(La seduta, sospesa alle ore 16,50, è ripresa alle ore 17).

Senato, composizione

PRESIDENTE. Informo che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha comunicato che, occorrendo provvedere, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, all'attribuzione del seggio resosi vacante nella Regione Calabria a seguito delle dimissioni della senatrice Clotilde Minasi, ha riscontrato nella seduta odierna che il candidato che segue immediatamente l'ultimo degli eletti nell'ordine progressivo della lista alla quale apparteneva la predetta senatrice è Fausto De Angelis.

Do atto alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di questa sua comunicazione e proclamo senatore Fausto De Angelis. Complimenti senatore. (Applausi).

Avverto che da oggi decorre, nei confronti del nuovo proclamato, il termine di venti giorni per la presentazione di eventuali reclami.

Ripresa della discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 1228 (ore 17)

PRESIDENTE. Colleghi, essendo trascorso il termine di preavviso di venti minuti, procediamo alla votazione degli articoli.

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Brusio. Proteste).

Mi viene segnalato che c'è un problema tecnico, determinato dalla necessità di inserire il nominativo del nuovo senatore, appena proclamato. In attesa che il problema venga risolto, annullo la votazione.

Mi comunicano che l'inconveniente tecnico è superato.

Indìco nuovamente la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Passiamo alla votazione finale.

LA PIETRA (FdI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LA PIETRA (FdI). Signor Presidente, signori membri del Governo, onorevoli colleghi senatori, non posso certo nascondere la soddisfazione per la discussione oggi in quest'Aula di un disegno di legge, a mia prima firma, che riguarda una manifestazione fortemente legata al territorio, provvedimento per il quale ho anche l'onore di intervenire in dichiarazione di voto a nome del mio Gruppo: parliamo della modifica all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del «Pistoia Blues Festival».

Vorrei esprimere soddisfazione e gratitudine a tutta la 7a Commissione del Senato per la sensibilità dimostrata nell'affrontare l'argomento, che apre sicuramente un'ulteriore riflessione sulle innumerevoli manifestazioni che costituiscono un enorme patrimonio culturale e musicale nazionale e che, se messe in rete, possono rappresentare un enorme volano non solo culturale, ma anche economico e occupazionale e un'ulteriore fonte di sviluppo per ogni singolo territorio.

Permettetemi di ringraziare i colleghi Iannone e Barbaro, che hanno svolto un ottimo lavoro anche in fase emendativa per supportare l'iter del disegno di legge. Rivolgo altresì un ringraziamento al relatore, senatore Cangini, che, con sensibilità e senso istituzionale, ha gestito i lavori della Commissione, e ancora un ringraziamento particolare al presidente della Commissione, senatore Nencini, che ha preso a cuore il disegno di legge tanto da volerlo sottoscrivere a sua volta, a dimostrazione dell'importanza di una manifestazione che, con i suoi quarant'anni di attività, ha un valore non solo nazionale, ma anche internazionale per la qualità musicale che esprime.

Da ultimo - ma non ultimo - rivolgo un ringraziamento ai colleghi senatori che con me hanno sottoscritto il disegno di legge: dal collega Iannone al senatore Vescovi, dalla senatrice Masini alla sottosegretario Bini, al senatore Ferrara e, in ultimo, ai colleghi Mallegni e Floris, che pure hanno aggiunto la firma al provvedimento, a dimostrazione della trasversalità politica che ha sostenuto questa iniziativa.

Voglio altresì sottolineare come in questo momento particolarmente difficile sia importante porre attenzione anche ad aspetti apparentemente più marginali, ma che rappresentano, invece, un segnale di normalità e di attenzione ad un mondo che può essere - anzi lo è - uno "strumento" di comunicazione fra i popoli.

Il Pistoia Blues Festival è nato nel 1980 e la sua parabola lunga quarant'anni lo ha portato a essere il festival blues più importante d'Europa e uno dei primi nel mondo. Dalla prima edizione a oggi, ha rappresentato un punto di riferimento per i grandi artisti internazionali in Italia, coniugando la qualità e la ricerca musicale alla specificità del territorio e, in particolare, al paesaggio e all'accoglienza turistica tipica della Regione Toscana, di cui ad oggi è il festival musicale con la storia più lunga e significativa.

Dalla prima edizione ad oggi, gli scopi principali di questa manifestazione sono sempre stati principalmente due: promuovere il territorio, Pistoia, la Toscana e l'Italia come location ideale per la grande musica internazionale; promuovere la musica blues come uno straordinario patrimonio culturale, che ha generato nelle sue ramificazioni e sviluppi tutta la musica contemporanea.

Il Pistoia Blues è stato caratterizzato finora da una straordinaria continuità, come dicevo, che lo ha reso per quarant'anni protagonista di primissimo piano nel panorama nazionale dei festival. Tutte le edizioni hanno presentato cast stellari e negli anni nulla è stato perso rispetto al suo standing nazionale e internazionale, rimanendo quindi un punto di riferimento per il pubblico, per la stampa, per gli artisti affermati e per quelli emergenti. Il festival ha quindi promosso per quarant'anni senza interruzione il territorio, il turismo e lo stile di vita italiano attraverso concerti e incontri tutti collegati al mondo del blues, ma soprattutto attraverso il suo linguaggio diretto e ricco di umanità, che richiama valori come il rispetto, la fratellanza e la convivenza. Mai come adesso è importante questo messaggio.

Oltre a questo è importante sottolineare che il Pistoia Blues svolge attività formative e di scouting rivolte alle giovani generazioni di artisti. Con questo scopo, infatti, nasce agli inizi degli anni Novanta Obiettivo BluesIn, in cui si selezionano ogni anno i musicisti emergenti che parteciperanno all'edizione successiva del Pistoia Blues. Esso rappresenta un traguardo prestigioso per molti musicisti, che vogliono fare della propria passione e del talento una professione.

Obiettivo BluesIn è nato nel 1993, a fianco della manifestazione, quindi per valorizzare i nuovi talenti italiani in ambito musicale, e costituisce una delle attività stabili e prioritarie della manifestazione; con iscrizione gratuita, conta mediamente ogni anno fra le 500 e le 600 adesioni e sceglie i vincitori che suoneranno nel palco principale del festival, uno per ciascuna area geografica italiana (Centro, Sud e Nord), attraverso selezioni dal vivo che si svolgono nella rete dei locali aderenti all'iniziativa.

Partecipare quindi al Pistoia Blues con Obiettivo BluesIn è una vera e propria vetrina che, oltre a offrire la possibilità di suonare su un palco prestigioso davanti a un grande pubblico, presenta gli artisti vincitori a una selezionata rappresentanza di organizzatori e operatori del settore musicale italiano ed europeo ospiti del festival. I vincitori dell'Obiettivo BluesIn hanno anche l'opportunità di essere inseriti nella compilation dedicata al Festival Pistoia Blues Generation. C'è quindi una particolare attenzione ai giovani. Si tratta di una vera istantanea di nuovi talenti rock e blues del panorama italiano, con una selezione delle migliori e più rappresentative band che hanno partecipato al concorso degli ultimi anni; un'occasione - ripeto - irripetibile per i giovani.

Questo provvedimento legislativo - mi avvio a concludere, signor Presidente - significa far fare un ulteriore salto di qualità nelle modalità organizzative e un consolidamento della manifestazione, finalizzati ad ottenere una rinnovata capacità di programmazione e di prospettive: da una parte, si valorizza il patrimonio storico e culturale che il festival ha rappresentato; dall'altra, si permette alla manifestazione di estendere le proprie attività e di coinvolgere altri soggetti in ambito nazionale e internazionale, di valorizzare le esperienze e ampliare le attività promozionali.

Esso rappresenta un riconoscimento non solo a una grande manifestazione, ma a un'intera comunità che in quarant'anni si è stretta intorno a essa diventandone un tutt'uno, durante non solo i giorni di luglio ma tutto l'anno, quando tutta la città diventa un grande palco con le sue piazze, i suoi vicoli del centro storico e i tanti locali che accolgono gli artisti, facendo respirare un'atmosfera grazie alle tante iniziative che coinvolgono tutti.

Per questi motivi e per tanti altri che il tempo non mi permette di illustrare a fondo, dichiaro il voto favorevole e convinto del Gruppo Fratelli d'Italia e la mia personale soddisfazione. Ringrazio l'Assemblea del Senato. (Applausi).

SBROLLINI (IV-PSI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SBROLLINI (IV-PSI). Signor Presidente, rappresentanti del Governo, il provvedimento che ci apprestiamo a votare oggi ha un forte significato simbolico che va al di là del suo contenuto, ovviamente rilevante. Proverò a raccontarlo in pochi minuti.

Come sappiamo - lo abbiamo ricordato oggi e lo leggiamo nella stessa relazione illustrativa del provvedimento - questo è uno dei principali festival blues a livello internazionale e vanta un pregresso degno di nota: la sua nascita risale al 1980 e in questi quarant'anni, grazie al contributo di preziosi artisti del panorama nazionale e internazionale, ma anche grazie alla cura della qualità e della ricerca artistica musicale, è riuscito a guadagnarsi il primato di festival musicale più importante d'Europa, oltre ad avere una delle storie più lunghe e significative. Esso rappresenta un'occasione allo stesso tempo di promozione della città organizzatrice - ma anche della Toscana e dell'Italia nel suo complesso - come location ideale per la grande musica internazionale, e di una preziosa forma di arte e cultura qual è il blues.

L'iniziativa costituisce in particolare - da un lato - uno dei maggiori riferimenti per i principali interpreti di tale genere musicale a livello mondiale e - dall'altro - un momento di promozione e di valorizzazione degli artisti emergenti. Molti artisti noti scelgono questo importante palcoscenico per tornare sulla scena dopo anni di allontanamento: penso - ad esempio - al cantante Paolo Nutini, che ha recentemente scelto proprio questa manifestazione per il suo ritorno dopo sette anni. Ma la lista degli artisti è davvero molto lunga.

Entrando più nel dettaglio, il disegno di legge nel testo originario si componeva di un solo articolo, con cui veniva riconosciuto al solo Comune di Pistoia un contributo annuale con la finalità di sostenere e valorizzare proprio il Pistoia Blues Festival. Ma, grazie al lavoro prezioso che è stato fatto in 7a Commissione, di cui mi onoro di far parte, si è arrivati ad ampliare la platea dei beneficiari di un contributo economico, includendo un'altra manifestazione importante che si tiene a Berchidda in Sardegna. Sto parlando del Time in Jazz, conosciuto a livello nazionale e internazionale per essere uno dei più importanti festival musicali. La peculiarità di questo festival sta nella stretta commistione tra arti: si tratta non solo di un festival musicale, ma anche di una manifestazione che abbraccia molte altre arti. Questo perché, all'interno del suo programma, uno spazio significativo è dedicato alle arti visive, al cinema, alla danza, al teatro e alla letteratura. Questo festival rappresenta, insomma, uno dei luoghi per antonomasia in cui tutte le arti sono chiamate a esprimersi e dove la commistione tra questo e l'altro rappresenta davvero qualcosa in più per lo spettatore. Bene dunque la scelta che è stata fatta e colgo l'occasione per ringraziare i colleghi della 7a Commissione, il relatore Cangini, il presidente Nencini e il Governo, la sottosegretaria Borgonzoni, per l'impegno dimostrato in questi mesi.

Veniamo però alla suggestione con cui ho aperto il mio intervento, ossia il valore simbolico del disegno di legge in esame. Credo che, accanto all'indubbia rilevanza di un contributo economico per la valorizzazione di due importanti festival musicali per la nostra Italia, ci sia finalmente una scelta di campo, cioè investire economicamente in manifestazioni, includendo finalmente tra i festival musicali e operistici italiani anche le orchestre giovanili italiane, di assoluto prestigio internazionale. Significa quindi avere una precisa direzione, quella della valorizzazione della cultura e delle arti. L'Italia può vantare un patrimonio artistico e culturale invidiabile e queste manifestazioni finalmente ne fanno parte a pieno titolo. Molto spesso ci dimentichiamo di tali ricchezze, ma nello stesso tempo ci dimentichiamo del fatto che, per continuare ad esistere, devono necessariamente avere concreti aiuti economici. Insomma, quello che cerchiamo di fare con questo provvedimento ne è la prova.

Investire in detti campi non è un dispendio di energie, ma è una scelta doverosa. Lo è ancora di più oggi, dopo una pandemia e dopo la tragedia ulteriore che stiamo purtroppo vivendo tuttora. Abbiamo bisogno anche di ridare respiro a settori come la cultura, il teatro, il cinema, i musei e i festival, che hanno dovuto mettere in standby un periodo decisamente troppo lungo per la loro attività. Ben vengano questi provvedimenti di genere con contributi effettivi.

Per questo esprimo convintamente il voto favorevole di Italia Viva-PSI. (Applausi).

MARILOTTI (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MARILOTTI (PD). Signor Presidente, colleghe e colleghi, il disegno di legge in discussione novella l'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, inserendo, nell'ambito della platea delle fondazioni sinfoniche già destinatarie di un contributo straordinario da parte dello Stato, anche i Comuni di Pistoia e di Berchidda, per due festival di assoluto pregio: il Pistoia Blues Festival e il Time in Jazz.

È un riconoscimento importante che fa seguito all'inserimento di Umbria Jazz nel pantheon delle più prestigiose rassegne lirico-sinfoniche italiane e segno di attenzione verso generi musicali che attraggono l'interesse di un numero sempre crescente di cittadini.

Il Pistoia Blues Festival, nato nel 1980, è uno dei principali festival blues a livello internazionale; un punto di riferimento per i grandi interpreti mondiali di questo genere e, allo stesso tempo, un momento importante di valorizzazione di artisti emergenti. La città di Pistoia, così come l'intero territorio, è protagonista di questo festival, che, oltre alla musica, coglie l'occasione per offrire ai tanti partecipanti le bellezze artistiche e architettoniche testimoniate dalla Toscana, nonché le delizie della sua cucina. Di questo hanno già parlato il senatore La Pietra e la senatrice Sbrollini.

Vorrei dare invece qualche informazione sul Time in Jazz, che dagli anni giovanili accompagna le mie estati sarde e arricchisce la mia cultura musicale, così come quella di tantissime altre persone provenienti da ogni parte d'Europa e del mondo. Dal 1988 ogni estate a Berchidda, piccolo centro alle pendici del monte Limbara, va in scena un evento imperdibile, con un'eco di portata internazionale. Lo caratterizzano spettacoli e concerti lungo le strade del paese, dall'alba al tramonto. L'animatore fisico e culturale di questo evento è Paolo Fresu, trombettista e compositore jazz tra i più apprezzati a livello nazionale e internazionale. Questo piccolo paese della Sardegna, lontano dalla rotta dei principali festival europei, è riuscito a mettere insieme il meglio di quello che una manifestazione musicale del genere dovrebbe proporre, unendo il locale e il globale; facendo incontrare persone e facendo vivere loro le emozioni della cultura diffusa, dell'arte che riesce a sublimare trasversalità, grande talento artistico, fantasia, originalità, emozione, poesia, regalando al mondo anche il buon vino e il buon cibo della ospitale Sardegna.

Se scorrete le locandine degli ultimi vent'anni di Time in Jazz, vedrete che hanno partecipato e si sono incontrati tanti musicisti dalle culture e dagli stili diversi. È anche per questo che il festival è speciale ed è un grande catalizzatore di musica e cultura italiana e internazionale. All'interno della magia di Time in Jazz vive tanta gente, si parla di poesia, di brezza serale che si alza e viene giù dal Nord, un pochino prima che il concerto cominci. C'è il treno che porta da Olbia a Berchidda; si fondono le trombe, i violini, i sassofoni, le fisarmoniche, le jam session fino a tarda notte; le persone cantano, ballano, si divertono e seminano amore per la cultura, l'arte e il bello.

Dal 2008 Time in Jazz porta avanti anche il Green Jazz, un importante progetto di sensibilizzazione ecologica, che mira a ridurre l'impatto del festival sull'ambiente e sulle risorse naturali del territorio attraverso la realizzazione di eventi e progetti incentrati su alcune delle più attuali tematiche ambientali, con un forte impegno verso la sostenibilità; con l'inaugurazione di un ciclo tematico dedicato ai quattro elementi naturali (acqua, aria, terra e fuoco) e con la creazione di una serie di iniziative concrete collegate ai temi del risparmio energetico, dell'utilizzo delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell'abbattimento della CO2. Time in Jazz riesce nel compito di unire culture, di fare da ponte tra la sensibilità e i movimenti musicali che crescono nel Mediterraneo allargato, restituendo alla Sardegna la sua antica centralità, non solo geografica. Il festival, grazie alla sensibilità del suo fondatore, oltre che a quella di tanti altri che a lui in questi anni si sono uniti, guarda alle sonorità della Penisola iberica, del Nord Africa, del Sud Europa, del mondo slavo e di quello arabo.

Da ultimo vorrei parlare del Time to children, un festival nel festival dedicato all'infanzia, con attività didattiche propedeutiche alla musica; un campus estivo di due settimane dedicato ai bimbi, alle bimbe e alle famiglie, con attività legate a musica, linguaggi artistici, natura, territorio e socialità, con un'attenzione particolare all'inclusione e alla diversità.

Berchidda e gli altri paesi che costituiscono un circuito ogni anno rinnovato, ampliato e rigenerato, assorbono le influenze musicali e culturali che ci danno appuntamento in Sardegna e le distribuiscono, nel corso del resto dell'anno, a tutti coloro che vogliono aprire il proprio animo e la propria sensibilità alla bellezza delle arti che, incontrandosi, insieme crescono e seminano il germe della cultura come strumento di integrazione e pace.

Il provvedimento che stiamo discutendo è un ottimo strumento per riconoscere e dare certezze a grandi operazioni culturali che fanno onore all'Italia e alla sua tradizione. In questo quadro, l'inserimento di Time in Jazz e del Pistoia Blues Festival tra i festival nazionali meritevoli di sostegno è un ottimo investimento.

Per questi motivi, preannuncio il voto favorevole del Partito Democratico. (Applausi).

MALLEGNI (FIBP-UDC). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MALLEGNI (FIBP-UDC). Signor Presidente, il provvedimento in esame, di cui è primo firmatario il collega La Pietra e a cui mi onoro di aver aggiunto anche le firme mia e del collega Floris, è estremamente importante e significativo.

In Italia sono centinaia i festival ad avere una caratura nazionale e internazionale e il loro sostegno da parte dello Stato è una scelta non di generosità, ma finalizzata al mantenimento della cultura nazionale. Gli ospiti sono nazionali e internazionali e il tutto si svolge all'interno di contesti unici nel loro genere.

Oltre al Festival di Berchidda e a quello Pistoia ve ne sono molti altri. Peraltro, con l'ultima legge di bilancio il Parlamento ha assegnato risorse ad altri importanti festival nazionali. Nella legge 20 dicembre 2012, n. 238 era già compreso il Festival pucciniano e con l'ultima legge di bilancio sono stati stanziati diversi milioni di euro per il centenario della morte di Puccini.

Oggi abbiamo l'occasione non soltanto di destinare 250.000 euro all'anno al Pistoia Blues Festival e al Time in Jazz di Berchidda, ma anche di aprire nuovamente un fascio di luce necessario su iniziative culturali che caratterizzano molte delle nostre importanti città e località.

La difficoltà dei Comuni di sostenere queste importanti iniziative culturali è del tutto evidente e lo Stato deve porsi il problema di sostenerle in maniera definitiva. Le risorse, pari a 1,5 milioni di euro, vengono prese dal Fondo unico per lo spettacolo (FUS) che - consentitemi il gioco di parole - non è un fondo senza fondo e che non ha una fine. Il FUS - ricordo, peraltro, l'esistenza di una commissione che esamina tutti i progetti e che ogni anno prende in considerazione una serie di iniziative - deve essere uno dei fondi più sostenuti dal Parlamento, dal Governo e dallo Stato in generale. Quindi, secondo me abbiamo il dovere di riempire questo Fondo e sostenere quegli enti locali che, con grande fatica, dai più piccoli ai più grandi, svolgono una funzione meritoria per il mantenimento della cultura nazionale.

Soprattutto in questi due anni della pandemia abbiamo assistito a una distruzione sistematica, ovviamente per colpa di nessuno, del sistema del teatro, della musica e dello stesso cinema. Quindi, è necessario sostenere tali realtà. Ci sono delle compagnie che non vivono e non sopravvivono; ci sono degli attori, delle attrici, dei cantanti e dei musicisti importanti, magari meno noti al grande pubblico, che, attraverso i sistemi locali di questi festival, possono sopravvivere e portare un contributo unico nel loro genere.

Non si può far finta di nulla. Certo è facile: uno arriva a Pistoia durante il periodo estivo oppure va a Pietrasanta e guarda cosa offrono quell'anno il Pistoia Blues Festival o La Versiliana. Ma per costruire tutto questo sono serviti anni. Sono servite professionalità ed è servita la generosità anche di coloro i quali vengono ad esibirsi. E la qualità è sempre cresciuta: giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, anno dopo anno.

Ascoltando prima il collega Marilotti, che mi ha preceduto nell'intervento, mi sembrava di essere a Berchidda, ad ascoltare le note di un violino. Veramente mi ha dato entusiasmo e io lo ringrazio, perché si è sentito che quell'intervento nasceva dal cuore. Così lo avrebbe fatto, del resto, Emilio Floris, conterraneo del senatore Marilotti, che ama la Sardegna e il suo territorio; come del resto faccio io per la mia Toscana, per il territorio in cui vivo.

Io voglio ritenere questa iniziativa un primo passo. Voglio ritenere questa iniziativa una necessità di sensibilizzazione a tutti noi colleghi che sediamo oggi in Senato, per andare veramente a investire ancora di più nell'ambito culturale. Qualcuno una volta diceva che la cultura non fa PIL, che la cultura non fa reddito, che la cultura non è importante e necessaria. La cultura è la prima cosa in un Paese come il nostro! È la prima cosa su cui noi dobbiamo investire; altrimenti perdiamo la nostra tradizione culturale, che ovviamente è nel teatro, nella musica e anche in quello che offriamo da un punto di vista turistico.

Qui entro brevemente in uno spaccato importante. Cosa valgono tali realtà per il turismo? Cosa il turista moderno oggi ricerca, per trascorrere dieci giorni, una settimana o un weekend in un territorio? Ricerca l'unicità della proposta. E allora noi dobbiamo offrire quello che noi possiamo e sappiamo fare, perché l'unicità della proposta è ciò che fa la differenza.

Sì, andiamo in Sardegna perché si va in spiaggia. Sì, andiamo in Toscana perché visitiamo le città d'arte e poi andiamo a farci un bagno in Versilia: tutto giusto. Ma poi cosa facciamo durante la serata? Come organizziamo il periodo in cui restiamo in quei territori? Ebbene, Pistoia e Berchidda offrono una opportunità. Quest'anno abbiamo fatto questi tre interventi: La Versiliana, Berchidda e Pistoia. Fortunatamente per Pistoia e per Berchidda lo abbiamo fatto in termini continuativi, mentre sul resto dobbiamo lavorare ancora un po'.

Ma questa opportunità non la dobbiamo smarrire, perché dietro i 250.000 euro all'anno stanziati ci sono centinaia strutture ricettive, ristoranti e attività commerciali in genere che, più potranno promuovere le cose belle che noi oggi finanziamo, più loro faranno fatturato e permetteranno occupazione. Non facciamo le mostre e i festival per poter indossare la fascia tricolore e tagliare nastri o far sì che il Ministro o il Sottosegretario si possano far belli perché hanno fatto un'iniziativa eccezionale, che va riportato sul loro curriculum. No: lo si fa perché abbiamo a cuore il sistema produttivo del Paese e, siccome siamo non l'Alaska, la Scandinavia o la Norvegia, ma l'Italia, dobbiamo investire in tal senso. Quindi, l'opportunità che noi oggi cogliamo è unica. (Applausi).

Mi avvio alla conclusione del mio intervento annunciando il voto convintamente favorevole di Forza Italia e aggiungendo che, essendo io toscano ed eletto in quell'area, per me e anche per il collega Floris si tratta di una soddisfazione particolare. Ringrazio quindi il collega La Pietra e tutti coloro i quali hanno sostenuto questa iniziativa. (Applausi).

VESCOVI (L-SP-PSd'Az). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VESCOVI (L-SP-PSd'Az). Signor Presidente, innanzitutto mi permetto di invitare tutti a vedere una città straordinaria come Pistoia, perché è molto bella e molto viva. Ricordo che, quando nel 2005 sono andato a vivere a Pistoia, ho trovato subito una città molto viva, dal bellissimo paesaggio. Sono arrivato proprio nel momento in cui si andava a preparare il Pistoia Blues Festival, per cui veramente mi ha colpito molto il fatto che la città porti avanti un evento internazionale, uno dei più importanti a livello europeo, ma riconosciuto a livello mondiale. Sono quindi molto felice per l'approvazione definitiva del disegno di legge in esame, con cui riconosciamo alla città di Pistoia quarant'anni di lavoro e di presentazione del Pistoia Blues Festival.

Questo festival fa opera di promozione su due versanti: da una parte, promuove le tradizioni e la cultura del territorio non solo della città, ma della stessa Regione, la quale vive la manifestazione; dall'altra parte, promuove la musica. Proprio in questo periodo in cui la musica in determinati frangenti ci ha anche aiutato, confortato e fatto vivere delle emozioni, dobbiamo stare molto vicini a tutti gli artisti, a tutti i musicisti e a tutti quanti operano in quel settore che negli ultimi anni hanno sicuramente sofferto, per cui anche a loro sarà dedicato il nostro voto favorevole. Il festival serve inoltre anche come laboratorio, per dare una mano a far conoscere i nuovi talenti, per vedere la crescita di chi si affaccia sul mondo della musica anche con attività formative.

Mi sia permesso ringraziare il Ministro; la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, alla quale va veramente il nostro ringraziamento essendosi battuta per questo disegno di legge; nonché i senatori di Pistoia - la città di Pistoia esprime cinque senatori in questa legislatura, alcuni in maggioranza, altri all'opposizione - che sono rimasti uniti per il bene della città, e questo fa loro onore. Ciò rende merito a una battaglia che noi portiamo avanti per l'autonomia, per il federalismo, per la valorizzazione delle realtà. Per rendere grande il nostro Paese, dovremmo valorizzarlo, come stiamo facendo per tutte le nostre città; in questo modo lo faremo sviluppare. Occorre quindi riconoscere un grandissimo valore all'autonomia e al federalismo e questa ne è la dimostrazione.

Ringrazio anche le senatrici Saponara e Alessandrini che, con il loro ordine del giorno, affermano che il lavoro positivo per Pistoia deve essere fatto per altri festival e altre competizioni che lo meritano.

Concludo annunciando il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione. (Applausi).

BOTTICI (M5S). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BOTTICI (M5S). Signor Presidente, di iniziativa parlamentare il provvedimento in esame ha concluso l'esame in sede redigente in 7a Commissione nel novembre ultimo scorso, dopo aver subito due modificazioni. La prima modificazione è la riconsiderazione dell'impegno di spesa, passando dalla richiesta di un milione di euro a 250.000 euro a decorrere dal 2022 per ciascuna delle manifestazioni che si intendono in tal modo valorizzare e sostenere. La seconda ha riguardato invece l'allargamento - per così dire - che ha ricompreso insieme con il Pistoia Blues Festival il Festival Time in Jazz che, fondato da Paolo Fresu, tra i più conosciuti e celebrati interpreti del panorama internazionale, si svolge annualmente nel sassarese presso il Comune di Berchidda e nei centri limitrofi.

Il MoVimento 5 Stelle dichiara il suo voto favorevole al provvedimento anche in virtù del particolare frangente storico che stiamo attraversando a causa degli effetti generati dalla pandemia, considerando cioè come l'emergenza pandemica e le norme emergenziali adottate nell'ultimo biennio abbiano in particolare - come è noto - ampiamente penalizzato in modo sensibile e significativo le iniziative culturali tout court e lo spettacolo dal vivo in particolare.

Ciò tuttavia non ci esime dal muovere qualche breve considerazione innanzitutto sulla natura del finanziamento a valere sul Fondo unico per lo spettacolo (FUS). Giova rammentare che, proprio nel corso della presente legislatura, la 7a Commissione permanente del Senato ha svolto un'approfondita indagine conoscitiva in materia di Fondo unico per lo spettacolo, da cui è emersa l'esigenza che il FUS, nell'ambito della contabilità dello Stato, possa essere considerato un investimento e non semplicemente un costo, dal momento che ogni euro speso alimenta la catena di generazione del valore con un moltiplicatore comunque superiore alla spesa.

È chiaro che, contestualmente con una simile riflessione interna tipologica della natura stessa del Fondo e dei relativi investimenti, se la torta rimane la stessa, con l'aumentare dei contributi erogati, le fette saranno più sottili.

Occorre in sintesi trovare nuove risorse aggiuntive che contribuiscano in maniera significativa alla dotazione del FUS, al fine di ridurre la frammentazione dell'investimento statale. Il Fondo unico per lo spettacolo rappresenta, infatti, la principale fonte di sostegno in favore di enti, istituzioni, associazioni, organismi e imprese operanti nel settore dello spettacolo dal vivo, nonché per la promozione e il sostegno di manifestazioni e iniziative di carattere e di rilevanza nazionale in Italia o all'estero.

D'altro canto ci muoviamo in un settore, quale è quello della cultura nel suo complesso, gravato e minacciato costantemente sia da tagli sia da una continua mancanza di risorse. Proprio tale penuria di risorse dovrebbe invece aiutarci a promuovere provvedimenti normativi e riflessioni di più ampio respiro, specie in un momento qual è quello attuale, in cui rischiamo sempre di più di assistere alla moltiplicazione dei linguaggi espressivi e a una frammentazione dispersiva della funzione conservativa.

La riflessione del MoVimento 5 Stelle su questo genere di provvedimenti è in sintesi non tanto nel merito, quanto sull'ampiezza del perimetro, sul disegno di insieme. Più ancora della natura dei finanziamenti colpisce, cioè, la natura mirata e circoscritta del provvedimento nell'avvertita mancanza di un disegno e di un progetto di più ampio respiro. Talvolta vi è l'impressione che manchi una bussola che, per quanto imprecisa, possa essere in grado di mostrarci una direzione.

Bisognerebbe, in sinergia con l'azione di Governo e di concerto con tutti i soggetti interessati, provvedere a riunire e far dialogare tra loro i principali festival internazionali musicali di qualità, anche al fine di ottimizzare gli investimenti e l'attività promozionale in cultura, ampliando e diversificando l'offerta e pubblicizzando e trasmettendo al tempo stesso, nel modo più efficiente, tutto ciò che ruota intorno alla diffusione della cultura e alla qualità del prodotto.

Nella passata legislatura - ad esempio - il MoVimento 5 Stelle propose di istituire una rete di festival per valorizzare al meglio l'immenso patrimonio musicale, e di riflesso storico-culturale, riconducibile ai festival musicali e operistici del nostro Paese, prevedendo organizzazioni unitarie e più forti con la promozione di tali manifestazioni e valorizzando al tempo stesso l'identità nazionale insieme con quella delle tradizioni dei singoli territori.

È in buona sostanza quanto suggerito nell'ordine del giorno al provvedimento della collega Saponara, peraltro accolto favorevolmente in Commissione, che impegna il Governo, sulla scia dell'iniziativa parlamentare, a stanziare adeguate risorse a sostegno di altri festival di pari importanza internazionale.

Mentre auspichiamo che tale impegno non rimanga lettera morta, il MoVimento 5 Stelle esprime voto favorevole, ritenendo che proprio questa sinergia, l'interrelazione e la capacità di dialogare tra le diverse manifestazioni di qualità, in cui ciascuna offre un suo contributo, senza tuttavia mai rinunciare alla propria specificità, costituiscano l'unica vera polizza assicurativa per qualcosa che sia più della mera sopravvivenza e in favore di possibili sviluppi futuri. (Applausi).

PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso, nel testo emendato per effetto delle modifiche introdotte dalla Commissione, con il seguente titolo: «Modifiche all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del Pistoia Blues Festival e per la realizzazione del Festival Internazionale Time in Jazz».

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

Sospendo la seduta fino alle ore 18,30.

(La seduta, sospesa alle ore 17,49, è ripresa alle ore 18,34).

Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO

Sui lavori del Senato

PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire la presidente delle Commissioni riunite 9a e 12a, senatrice Parente, per riferire sui lavori delle suddette Commissioni sul disegno di legge n. 2533.

PARENTE (IV-PSI). Signor Presidente, la situazione è la seguente: abbiamo appena ricevuto i pareri della Commissione bilancio, quindi gli Uffici stanno rimettendo in ordine i fascicoli e abbiamo bisogno ancora della serata di oggi per terminare i lavori. Presumibilmente si potrebbe valutare l'ipotesi di approdare in Aula domani.

PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto.

Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno

CRUCIOLI (Misto). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CRUCIOLI (Misto). Signor Presidente, a dicembre abbiamo votato all'unanimità la legge n. 227 del 2021 che segue le linee guida europee per l'inclusione sociale di bambini e adulti affetti da disabilità. Tuttavia, oggi in Liguria, per avere la prima certificazione, ai sensi della legge n. 104 del 1992, che consente ad un bambino disabile di avere supporto economico e l'erogazione di fondamentali servizi scolastici, come il sostegno, l'operatore socio-educativo (OSE), l'operatore socio-assistenziale (OSA) e il trasporto, occorrono duecentoquarantotto giorni, mentre la norma ne prevede al massimo centoventi. Solo a Genova le pratiche in attesa sono seicento: seicento bambini che per oltre otto mesi aspettano di avere questi servizi. Pensate a quelle famiglie che hanno appena avuto una notizia scioccante sulla salute dei propri figli e in più devono attendere mesi e mesi per ottenere ciò che gli spetta per legge e che è essenziale per la loro vita, minando l'inclusione scolastica e la salute stessa dei bambini, oltre naturalmente a minare la loro situazione economica.

Tutto questo perché in Liguria, ma anche in tante altre Regioni italiane, mancano medici legali, che sono necessari per la certificazione ai sensi della legge n. 104, mancano gli insegnanti specializzati, mancano i neuropsichiatri infantili, i logopedisti, gli psicomotricisti. In questa situazione, la Regione Liguria, invece che pagare gli enti erogatori di terapie riabilitative, come peraltro prevede una sentenza del Consiglio di Stato, ha preferito spendere un milione di euro per sponsorizzazioni su maglie di calciatori e 200.000 euro per uno spot di pochi secondi. Lo Stato non è da meno, perché - come abbiamo visto anche oggi - ha deciso, con un ordine del giorno, di aumentare le spese per armamenti fino al 2 per cento del PIL, il che significa miliardi: 13 miliardi all'anno in più.

Allora, invito tutti voi a pensare a questo: ogni euro che spenderemo per cose futili o addirittura per strumenti di morte lo toglieremo al futuro dei più fragili e ai nostri figli. Pensateci domani quando voterete il decreto-legge sull'Ucraina. (Applausi).

GAUDIANO (M5S). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GAUDIANO (M5S). Signora Presidente, da tempo dedico il mio impegno al tema delle Banche di credito cooperativo per la loro importante funzione di sostegno dell'economia territoriale e delle specifiche esigenze di credito delle piccole e medie imprese, ancor più in un periodo di crisi economica come quello che stiamo faticosamente attraversando.

Com'è noto, a seguito della riforma del credito cooperativo del 2016, il quadro normativo ha previsto l'obbligo per le banche di credito cooperativo (BCC) di costituire un gruppo bancario e di individuare una capogruppo, omologando le BCC ai gruppi bancari di grandi dimensioni. Questo comporta un aggravio negli adempimenti, che si traduce in una difficoltà per le imprese di accedere al credito velocemente. Mai come in questo momento non possiamo abbandonare i nostri territori, che necessitano di aiuti concreti e urgenti. Le banche di credito cooperativo sono gli istituti bancari più vicini ai territori, anche per la funzione mutualistica che esercitano e che è riconosciuta come meritevole dalla nostra Costituzione.

Per questo motivo ho depositato una mozione, affinché il Governo intervenga al più presto per valorizzare la funzione territoriale delle BCC. Ritengo che la soluzione possa essere quella di garantire alle BCC la possibilità di scegliere di dar luogo ad un IPS (Institutional protection scheme), cioè un sistema di tutela istituzionale che assicuri autonomia giuridica ai partecipanti e garanzia di solvibilità in caso di crisi. Gli IPS possono essere formati da enti non significativi, che pertanto rimangono sotto il controllo delle autorità nazionali, quindi della Banca d'Italia, oppure da enti significativi e quindi, solo in tal caso, sottoposti al controllo della Banca centrale europea. (Applausi).

Atti e documenti, annunzio

PRESIDENTE. Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Ordine del giorno
per la seduta di mercoledì 30 marzo 2022

PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 30 marzo, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno:

(Vedi ordine del giorno)

La seduta è tolta (ore 18,40).

Allegato A

DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO FORMULATO DALLA COMMISSIONE

Modifiche all'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione del Pistoia Blues Festival e per la realizzazione del Festival Internazionale Time in Jazz (1228)

ARTICOLI 1 E 2 NEL TESTO FORMULATO DALLA COMMISSIONE IN SEDE REDIGENTE

Art. 1.

Approvato

1. All'articolo 2, comma 1, della legge 20 dicembre 2012, n. 238, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « nonché, a decorrere dall'anno 2022, un contributo pari a 250.000 euro annui a favore del comune di Pistoia per la realizzazione del Pistoia Blues Festival ».

2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 250.000 euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo unico per lo spettacolo di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163.

Art. 2.

Approvato

1. All'articolo 2, comma 1, della legge 20 dicembre 2012, n. 238, come modificato dall'articolo 1, comma 1, della presente legge, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e un contributo di 250.000 euro annui a favore del comune di Berchidda per la realizzazione del Festival Internazionale Time in Jazz ».

2. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 250.000 euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo unico per lo spettacolo di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163.

 

 

Allegato B

Parere espresso dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1228

La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il testo proposto all'Assemblea dalla Commissione di merito per il disegno di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo.

La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.

VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA

Congedi e missioni

Sono in congedo i senatori:Accoto, Alderisi, Auddino, Barachini, Barboni, Battistoni, Bellanova, Berardi, Bini, Bongiorno, Borgonzoni, Bossi Umberto, Campagna, Candiani, Casolati, Cattaneo, Centinaio, Cerno, Conzatti, Cucca, De Lucia, De Poli, Di Marzio, Donno, Endrizzi, Fazzolari, Ferrero, Ferro, Floridia, Galliani, Garavini, Ghedini, Lupo, Marin, Merlo, Messina Assunta Carmela, Moles, Montevecchi, Monti, Napolitano, Nisini, Pichetto Fratin, Pisani Giuseppe, Pizzol, Pucciarelli, Ronzulli, Sciascia, Segre, Siclari, Sileri, Stabile e Vitali.

.

Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Arrigoni, Castiello, Fazzone, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

Sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Grassi, Iwobi, Pazzaglini, Pianasso, Pillon e Rizzotti.

Governo, trasmissione di atti

La Presidenza del Consiglio dei ministri, ha inviato, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni, le comunicazioni concernenti il conferimento o la revoca dei seguenti incarichi:

alla dottoressa Angela Salvini, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze;

all'ingegner Alessandro Molinaro, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti

Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettera in data 25 marzo 2022, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso la determinazione e la relativa relazione sulla gestione finanziaria di AMCO - Asset management Company S.p.A. per l'esercizio 2020.

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5a e alla 6a Commissione permanente (Doc. XV, n. 541).

Petizioni, annunzio

Sono state presentate le seguenti petizioni deferite, ai sensi dell'articolo 140 del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti, competenti per materia.

Il signor Giovanni Di Salvo da Napoli chiede:

l'istituzione della figura del difensore d'ufficio presso la Procura della Corte dei Conti (Petizione n. 1064, assegnata alla 2a Commissione permanente);

una riforma della legislazione in materia di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, degli atti e dei documenti pubblici nonché l'introduzione dello strumento della carta di identità digitale (Petizione n. 1065, assegnata alla 1a Commissione permanente);

l'introduzione della patente di guida digitale (Petizione n. 1066, assegnata alla 8a Commissione permanente);

il signor Rolando Terreni, Presidente dell'Associazione disabili ODV "I ragazzi di Cerbaiola", chiede modifiche all'articolo 4 del decreto legislativo 21 dicembre 2021, n. 230, in materia di criteri per la determinazione dell'assegno unico e universale per i figli a carico con disabilità (Petizione n. 1067, assegnata alla 11a Commissione permanente);

il signor Aniello Traino da Neirone (Genova), alla luce delle conseguenze economiche legate alla pandemia da virus COVID-19 e al conflitto in Ucraina, chiede modifiche alla normativa in materia di superbonus 110% nel senso di prevedere una maggiorazione degli importi relativi alle detrazioni e ai massimali previsti per gli interventi oggetto delle agevolazioni (Petizione n. 1068, assegnata alla 6a Commissione permanente);

il signor Renato Lelli da Sant'Ambrogio di Valpolicella (Verona) chiede l'attivazione delle opportune procedure parlamentari volte a sostenere la risoluzione diplomatica del conflitto in Ucraina nonché l'interruzione dell'invio di armi (Petizione n. 1069, assegnata alla 3a Commissione permanente).

Interrogazioni, apposizione di nuove firme

I senatori Calderoli, Marti, Vono, Saponara, Alessandrini, Ferro, Aimi, Tosato e Gallone hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-03198 del senatore Briziarelli ed altri.

Interrogazioni

NUGNES, LA MURA - Al Ministro della transizione ecologica. - Premesso che:

alcune fonti di stampa riportano anticipazioni circa l'imminente emanazione da parte del Ministero della transizione ecologica del cosiddetto "decreto FER 2", che regola gli incentivi per la realizzazione di impianti ad energie alternative in particolare geotermici, a biomasse, a biogas, solare termodinamico ed eolico offshore;

dalle informazioni acquisite sembrerebbe, in particolare, che il decreto, tra le misure finalizzate a sostenere il raggiungimento degli obiettivi sulle fonti rinnovabili al 2030, in ossequio alle finalità previste dal PNRR, non includa interventi per le energie dal mare, in quanto, secondo il Ministero della transizione ecologica, sarebbero già oggetto di incentivazione con risultati modesti, e perché, dal punto di vista dei costi e della finanziabilità, si evidenzierebbe la non ancora acquisita maturità per i meccanismi di sostegno basati sull'incentivazione dell'energia prodotta;

considerato che:

appare confutabile l'idea che il mancato sfruttamento dell'ultima tariffa incentivante, 300 euro per MWh (peraltro relativa al lontano 2017) e stabilita con decreto ministeriale 23 giugno 2016 (in continuità con il decreto ministeriale 6 luglio 2012), debba condurre alla sua eliminazione, ma a parere delle interroganti semmai, al contrario, essa dovrebbe essere incrementata per favorire gli investimenti di privati ed aziende anche straniere, senza tuttavia escludere altre forme di incentivazione sullo sviluppo di prototipi che sono comunque fondamentali per l'avanzamento del TRL dei sistemi che sfruttano l'energia dal mare;

il mar Mediterraneo offre diverse possibilità per sfruttare l'enorme quantità di energia in esso contenuta e in Italia è possibile sfruttare l'energia dalle onde e l'energia dalle correnti di marea con significativa prevalenza della disponibilità della prima fonte rispetto alla seconda. È innegabile che lo sviluppo di sistemi prodotti in Italia possa quindi favorire una filiera industriale nel settore, esportando tecnologia e prodotti italiani all'estero. Inoltre, sia il settore della ricerca, con il coinvolgimento anche di enti come ENEA e CNR, che quello imprenditoriale, durante gli ultimi 15 anni hanno cercato di superare le difficoltà connesse con l'ambiente sfavorevole in cui essi devono operare, ed una mancata introduzione della tariffa incentivante ne mortificherebbe gli sforzi compiuti fino ad oggi;

è di recente costituzione la REM, Rete nazionale di energia dal mare ed i sistemi per sfruttare l'energia dalle onde sono ad un TRL più basso rispetto a quelli che sfruttano le correnti di marea e questi sono prossimi ad una fase di pre-industrializzazione, ma entrambe le tipologie hanno bisogno delle tariffe incentivanti per poter avanzare i loro rispettivi TRL e giungere quindi ad una maturità industriale;

negli altri Paesi europei, soprattutto Francia e Regno Unito, nonché negli USA ed in Canada, dove, ad esempio, nonostante un potenziale energetico ben più alto di quello italiano, è stata prevista una tariffa incentivante di 530 dollari per MWh, si è riusciti nell'intento di attrarre numerosi investitori locali e stranieri con riflessi anche sull'economia locale. Inoltre, nella sola Europa, negli ultimi 10 anni, sia il trend di sviluppo per l'energia dalle onde, che la produzione cumulativa dell'energia da correnti di marea, hanno avuto un incremento sostanziale ed il forte sviluppo nel settore è dovuto anche al fatto che l'energia da correnti marine è perfettamente predicibile e quindi non soffre delle limitazioni e della aleatorietà delle altre fonti rinnovabili;

sembrerebbe quindi alquanto singolare che l'Italia non riconfermi, dopo un'attesa di ben 5 anni, le tariffe incentivanti ad accesso diretto presenti nell'ultimo decreto FER operativo fino al 31 dicembre 2017,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno inserire la fonte di energia dal mare o energia marina nel decreto FER 2 attraverso una politica di sostegno al settore che preveda, in particolare, di stabilire un contingente di potenza per tale fonte, auspicabilmente pari almeno a 20MW, da incentivare con tariffa fissa di 400 euro/MWh per 15 anni, lasciando tale possibilità per impianti nuovi da sviluppare nei prossimi 5 anni, prevedendo eventualmente una riduzione programmata di 100 euro/MWh ogni 5 anni, qualora il contingente di potenza venga saturato, destinando tali tariffe ad impianti di taglia nominale fino ad 1 MW, mentre per gli impianti con potenza superiore ad 1MW il contingente di potenza potrebbe essere sempre di 20 MW, riducendo la tariffa incentivante a 300 euro/MWh.

(3-03208)

GASPARRI - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:

gli articoli 291 e seguenti del Codice civile disciplinano l'istituto dell'adozione del maggiorenne, disponendo, tra l'altro che tale adozione «è permessa alle persone che non hanno discendenti legittimi o legittimati»;

già previsto dal Codice del 1865, infatti, l'istituto dell'adozione del maggiorenne nasce con una finalità essenzialmente patrimoniale, nello spirito di difendere le «esigenze dell'adottante di dare continuità al proprio nome e al proprio patrimonio»;

il fondamento del divieto di adottare persone maggiorenni in presenza di figli minori si ravvisa nella tutela di questi ultimi, i quali non sono in grado di esprimere il consenso in merito a una decisione che incide direttamente sulla loro sfera giuridica personale e patrimoniale;

l'adozione di persona maggiorenne crea un vincolo che non si sostituisce, come invece accade nell'adozione di minorenne, ma si aggiunge a quello derivante dalla filiazione di sangue e, pertanto, l'adottato conserva i diritti e i doveri verso la famiglia di origine, tra i quali anche i diritti successori;

pur essendo la questione dibattuta in ambito dottrinario, non è ancora stata affrontata dal legislatore l'ipotesi della sopravvenienza di figli minori dell'adottante in un momento successivo al perfezionamento, da parte dello stesso, dell'adozione di un maggiorenne;

in proposito giova ricordare che la Corte europea dei diritti dell'uomo, con una sentenza del 2015, ha ritenuto che il venir meno del vincolo dell'adozione sia ammissibile, purché sussistano ragioni sufficienti ai sensi dell'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, che sancisce il diritto al rispetto della vita privata e familiare;

in tale quadro, la Corte ha ritenuto che ai fini del venir meno del vincolo dell'adozione sia necessario un interesse prevalente rispetto all'interesse e alla stabilità creatisi con l'adozione; con particolare riguardo all'ipotesi di sopravvenienza di figli si deve rilevare che la presenza di interessi prevalenti, di cui sono portatori i figli minori sopravvenuti, potrebbe giustificare il venir meno del vincolo con l'adottato maggiorenne: l'interferenza nella vita dell'adottato sarebbe controbilanciata, ai sensi dell'articolo 8 della CEDU, dall'esigenza di salvaguardare il superiore interesse dei minori sopravvenuti;

l'interesse del minore costituisce, infatti, un valore fondamentale sia nel nostro ordinamento nazionale sia in quello sovranazionale,

si chiede di sapere quali siano gli orientamenti del Ministro in indirizzo in merito alla problematica esposta in premessa e quali iniziative di competenza intenda assumere al riguardo.

(3-03209)

LOMUTI - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

il notevole incremento dei costi delle energie avrà un impatto negativo molto importante sul sistema produttivo italiano, determinando un serio rallentamento della ripresa economica del Paese;

la grande difficoltà dell'Unione europea a far fronte all'aumento dei suddetti costi è determinata da una serie di motivi: oltre il 50 per cento degli approvvigionamenti si concentrano su un solo fornitore extra UE; manca una regolamentazione comune e applicata in tutti gli Stati membri sulla sicurezza, con particolare riferimento alla gestione degli stoccaggi e al relativo uso delle riserve; le barriere tariffarie determinate dalla regolamentazione degli scambi cross border (tariffe infrastrutture gas); l'aumento dei prezzi della CO2; le sanzioni economiche alla Russia; la sussistenza di una sensibile presenza di posizioni finanziarie speculative;

circa i 2/3 di combustibile proveniente dalla Russia, vengono acquistati a valori quasi dimezzati rispetto alle attuali quotazioni, grazie a contratti a lungo termine siglati anni fa, a prezzi fissi tarati sui valori di allora;

è lo stesso Presidente russo, Vladimir Putin, ad affermare che le compagnie energetiche italiane stanno facendo affari d'oro con il gas russo, rivendendolo a quasi il doppio del prezzo che stanno pagando. Profitti per almeno 4 miliardi di euro. Per fare un esempio concreto: un metro cubo viene pagato circa 30 centesimi e rivenduto a 50, con un profitto di 20 centesimi, che basta moltiplicare per 20 miliardi di metri cubi per capire la portata speculativa, come ha dichiarato il presidente di "Nomisma";

il risultato è che il consumatore, legato a contratti di lungo periodo, ha subito un incremento dei prezzi della componente energia fondamentalmente non dovuto;

a seguito dell'invasione dell'Ucraina ad opera della Russia, sono scattate sanzioni nei confronti di quest'ultima da parte di molti Stati (tra i quali straordinariamente anche la Svizzera). Il bersaglio principale di dette sanzioni è l'economia russa: congelamento dei beni detenuti all'estero da parte dell'élite politica russa; blocco delle esportazioni; blocco del sistema "Swift" per le banche russe; congelamento degli asset all'estero di Putin e dei suoi fedelissimi. Altre sanzioni sono in procinto di essere emanate;

tuttavia, ci saranno ripercussioni anche per il nostro mercato, con l'aumento dei prezzi di alcune materie prime, soprattutto petrolio e gas;

Paesi come l'Italia e la Germania dipendono fortemente dal gas russo e, mentre si cercano le soluzioni per uscire in qualche modo da questa dipendenza, ci si aspetta un ulteriore aumento delle bollette che si aggiunge a quello anomalo iniziato e annunciato già a fine 2021;

fino ad ora, i flussi dalla Russia sono continuati come e più di prima, ma, se Putin desse seguito alla minaccia recapitata in questi giorni contro le nuove sanzioni, si presume che la prima azione potrebbe essere proprio quella di una ritorsione sul gas per destabilizzare i Paesi europei e aprire un nuovo fronte della guerra in corso. Nel frattempo, la Russia ha stilato la lista dei Paesi ostili, tra i quali figura l'Italia che si è unita agli altri Paesi europei nell'applicazione delle sanzioni;

considerato che:

in una recente intervista alla testata giornalistica "Sky TG 24" il Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha affermato che si sta assistendo ad un aumento del prezzo dei carburanti ingiustificato, non esistendo motivazione tecnica ai rialzi registrati, la cui crescita non è correlata alla realtà dei fatti e che ci si trova dinanzi ad una spirale speculativa su cui ci guadagnano in pochi. Il Ministro ha poi concluso affermando che ci si troverebbe davanti ad una truffa colossale a spese di imprese e cittadini;

l'Italia è uno dei pochi Paesi europei in cui la benzina è arrivata a costare 2,4 euro a litro. Alcune società di raffinazione o importazione del petrolio hanno raddoppiato, se non triplicato, il costo di commissione di intermediazione;

le famiglie e chi lavora nel settore dei trasporti sono in estrema difficoltà per il caro carburanti. A pesare ci sono anche ben 18 accise (comprese quelle introdotte nel 1935 per la guerra in Etiopia, nel 1963 per il disastro del Vajont, nel 1980 per il terremoto dell'Irpinia) e le imposte: oltre all'IVA al 22 per cento, le tasse incidono per il 55 per cento sul prezzo della benzina e per il 51 per cento sul gasolio,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato e quali iniziative intendano assumere al riguardo.

(3-03210)

DURNWALDER, STEGER, UNTERBERGER, LANIECE, ABATE, BERGESIO, LONARDO, TARICCO, TESTOR, ZULIANI - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. - Premesso che:

l'agricoltura è da sempre l'attività economica principale delle zone montane e rappresenta, grazie alla manutenzione e cura del paesaggio culturale, sia la forza trainante del turismo e di tutte le filiere ad esso collegate (artigianato, servizi eccetera), sia un prezioso argine al dissesto idrogeologico locale;

l'agricoltura di montagna è la fonte di reddito primaria per la vita delle popolazioni della montagna, ma deve sopportare costi di produzione più elevati rispetto all'agricoltura di pianura a causa delle caratteristiche geomorfologiche (che generano molto lavoro manuale e richiedono il ricorso a macchinari specializzati dal costo elevato) e per le avversità climatiche (con periodi di coltivazione e vegetazione abbreviati);

le aziende agricole di montagna sono di piccole o piccolissime dimensioni e a conduzione familiare, la maggior parte di loro sopravvive solamente grazie ai premi PAC e alle attività connesse all'agricoltura (agriturismo, energie rinnovabili, eccetera), pur dovendo, comunque, rispondere agli stessi oneri burocratici delle aziende di grandi dimensioni e di pianura;

molti agricoltori di montagna e i loro familiari, per l'insufficienza del reddito agrario, si trovano nella necessità di lavorare anche al di fuori della loro azienda agricola per poter poi investire tutti i loro guadagni extra agricoli a sostegno della gestione della loro azienda, ma perdendo al contempo molte delle agevolazioni fiscali, previdenziali e di sostegno perché non iscritti nella gestione separata agricola dell'INPS;

lo stato di difficoltà delle aziende agricole montane emerge anche da una recente analisi elaborata dall'Unione agricoltori e coltivatori diretti di Bolzano, che ha preso ad esempio un'azienda lattiero-casearia, la quale, di fronte ad un costo di produzione al litro di latte di 85,62 centesimi (inclusi costi energia elettrica, foraggio, contributi previdenziali, tasse, costo del lavoro coltivatore diretto di 17,30 centesimi calcolato in base alla paga di un operaio agricolo, eccetera) e di entrate di 77,71 centesimi al litro di latte (inclusi premi PAC, contributi e incentivi vari), nel 2022 è destinata ad andare in perdita di quasi 12.000 euro annui e con il reddito netto del coltivatore diretto che scenderebbe mediamente a circa 8.900 euro annui (cioè circa 750 euro al mese);

ciononostante, la grande distribuzione spinge il prezzo del latte e dei suoi prodotti derivati ancora verso il ribasso e le rigorose regole sulla concorrenza e di antitrust non permettono accordi delle cooperative lattiero-casearie sui prezzi di vendita;

considerato che:

l'articolo 7 del decreto legislativo 8 dicembre 2021, n. 198, sulle pratiche sleali ha regolato nuovamente la disciplina delle vendite sottocosto stabilendo che, in caso di violazione delle disposizioni, il prezzo stabilito dalle parti è sostituito di diritto, ai sensi dell'art. 1339 del codice civile, dal prezzo risultante dalle fatture d'acquisto, ovvero, qualora non sia possibile il riscontro con le fatture d'acquisto, dal prezzo calcolato sulle base dei costi medi di produzione rilevati dall'ISMEA, ovvero, in mancanza di quest'ultimo, dal prezzo medio praticato per prodotti similari nel mercato di riferimento;

i costi medi di produzione a livello nazionale non possono rispecchiare la situazione particolare dei costi medi di produzione delle zone di montagna, indubbiamente molto più alti; il recente aumento delle materie prime (foraggio, fertilizzanti, eccetera) e il vertiginoso aumento dei costi dell'energia elettrica necessaria per gli impianti di mungitura e di raffreddamento del latte e l'aumento del prezzo del gasolio colpiscono in particolar modo le aziende agricole di montagna,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non intenda sollecitare l'invio alle Camere del disegno di legge recante "Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane", esaminato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 10 marzo 2022;

se non intenda disporre il rilevamento dei costi medi di produzione da parte dell'ISMEA su base provinciale e regionale, e quali ulteriori misure urgenti di sostegno intenda assumere per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole di montagna.

(3-03212)

DE BERTOLDI - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

l'articolo 10-bis del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, detto decreto "sostegni ter", introdotto nel corso dell'esame parlamentare del provvedimento, rimette in termini i contribuenti che hanno usufruito di alcuni istituti di definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione (detti rottamazione-ter e saldo e stralcio) rimodulandone le scadenze;

per effetto delle norme contenute all'interno dell'articolo aggiuntivo, i pagamenti delle relative rate sono considerati tempestivi, se effettuati nel termine del 30 aprile 2022, per le rate in scadenza nel 2020; entro il 31 luglio 2022 per quelle in scadenza nel 2021 ed entro il 30 novembre 2022 per quelle che sono in scadenza nel medesimo anno; si chiarisce inoltre che sono estinte le procedure esecutive eventualmente avviate a seguito del decorso del precedente termine del 9 dicembre 2021, salva l'acquisizione definitiva delle somme eventualmente versate prima del 27 gennaio 2022;

le misure di proroga per i pagamenti delle cartelle esattoriali (fortemente sostenute dal Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia, che ha proposto l'emendamento successivamente approvato in via definitiva), particolarmente attese da milioni di contribuenti pesantemente penalizzati dalla crisi economica e finanziaria determinata dall'emergenza epidemiologica (che si protrae oramai da più di due anni nel Paese), nei confronti dei quali il Governo Draghi non ha prestato, a giudizio dell'interrogante, sufficiente attenzione (considerato che tali interventi urgenti erano richiesti dal tessuto economico e sociale da diversi mesi), nonostante le condizioni di estrema difficoltà delle famiglie e delle imprese, non sembrano coincidere con le decisioni già intraprese da parte dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, che, secondo informazioni in possesso dell'interrogante, attualmente sta già procedendo a pignoramenti verso terzi, sebbene il provvedimento d'urgenza non sia stato ancora pubblicato nella Gazzetta Ufficiale;

l'interrogante evidenzia come la decisione da parte dell'ente riscossore di agire attraverso atti di pignoramento dei crediti in maniera così rapida e immotivata non potrà che determinare ulteriori effetti negativi e penalizzanti per le imprese, in particolare quelle di piccolissima, piccola e media dimensione, le cui espropriazioni forzate contribuiranno a causare gravissime ripercussioni sul tessuto economico e sociale del Paese, oltre a prevedibili conseguenze sulla tenuta del tessuto occupazionale;

desta sconcerto e preoccupazione la determinazione da parte dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, nell'avviare le procedure esecutive nei riguardi dei contribuenti debitori attraverso azioni così repentine, senza attendere la pubblicazione delle misure del decreto "sostegni ter ", le cui misure consentono invece ai tantissimi contribuenti, in particolare possessori di partita IVA, di riprendere economicamente fiato, consentendo un lasso di tempo maggiore e più ragionevole per pagare le scadenze stabilite delle cartelle esattoriali;

le azioni intraprese da parte del medesimo ente riscossore, a parere dell'interrogante, appaiono di conseguenza una sorta di irragionevole "accanimento" nei confronti di milioni di contribuenti composti da famiglie e da imprese, con un atteggiamento che conferma una scarsa attenzione nei riguardi del sistema Paese, ed alimenta ulteriormente il distacco esistente nel rapporto tra fisco e contribuente,

si chiede di sapere:

quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto e se non convenga che le azioni esecutive da parte dell'Agenzia delle entrate-Riscossione rischiano di determinare ulteriori effetti negativi per il sistema economico oltre che fiscale;

quali iniziative di competenza intenda intraprendere in tempi rapidi, nei riguardi del medesimo ente riscossore, al fine di sospendere tali interventi, in attesa della pubblicazione delle misure previste dal decreto-legge n. 4 del 2022, che consentono di riprendere, attraverso un nuovo programma di scadenze fiscali, un percorso di sostegno e di aiuto in un momento di grande difficoltà, per le famiglie e le imprese italiane in debito con il fisco.

(3-03213)

CRUCIOLI - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

Assicurazioni Generali S.p.A. detiene 70 miliardi di debito pubblico italiano;

come noto il consiglio di amministrazione uscente della compagnia ha deliberato di presentare una propria lista di candidati, in vista del rinnovo degli organi sociali cui sarà chiamata l'Assemblea dei soci del prossimo 29 aprile 2022;

risulta anche da commenti pubblicati dalla stampa che la lista dei candidati al consiglio sia stata istruita anche sentendo il socio di maggioranza relativa Mediobanca, tanto è vero che il suo amministratore delegato, dott. Alberto Nagel, avrebbe dichiarato, secondo quanto consta all'interrogante, di conoscere in anticipo che un rappresentante del socio sarebbe stato eletto e, in effetti, il dott. Rebecchini, dirigente di Mediobanca, risulterebbe al terzo posto nella citata lista del consiglio;

risulta, altresì, all'interrogante che in vista dell'appuntamento assembleare, sin dall'autunno scorso, il socio Mediobanca avrebbe preso a prestito oltre il 4 per cento del capitale per rafforzare i propri voti a sostegno della lista del consiglio, quando ancora quest'ultima era ben lungi dall'essere stata presentata. Peraltro, tale operazione di prestito sarebbe avvenuta in violazione delle regole, al di fuori di qualsiasi controllo della CONSOB;

risulta, ancora, che proprio in funzione del prossimo appuntamento assembleare, la compagnia, senza rendere nota tale circostanza al mercato, avrebbe incrementato o comunque rafforzato le relazioni in essere con alcuni fondi azionisti, affidando ad essi mandati del valore di decine di milioni di curo. Tra tali fondi, peraltro, vi sarebbero Amundi e Blackrock;

ancora non è chiaro come la compagnia si sia mossa nel passato e intenda muoversi rispetto agli asset detenuti nella Federazione Russa e alle attività che essa gestisce e svolge in quel mercato;

rispetto a tutto quanto descritto, risulterebbe una totale inazione da parte della CONSOB,

si chiede di sapere se siano stati rispettati gli obblighi informativi a carico della CONSOB nei confronti del Governo, previsti dall'articolo 1 del decreto-legge n. 95 del 1974, e comunque quali iniziative s'intenda assumere a tutela del mercato.

(3-03215)

LANNUTTI - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

Assicurazioni Generali S.p.A. detiene 70 miliardi di euro di debito pubblico italiano;

come noto il consiglio di amministrazione uscente della compagnia ha deliberato di presentare una propria lista di candidati in vista del rinnovo degli organi sociali cui sarà chiamata l'assemblea dei soci del prossimo 29 aprile 2022;

risulta anche da commenti pubblicati dalla stampa che la lista del consiglio sia stata istruita anche sentendo il socio di maggioranza relativa Mediobanca, tanto è vero che il suo amministratore delegato, dottor Alberto Nagel, avrebbe dichiarato, secondo quanto consta all'interrogante, di conoscere in anticipo che un rappresentante del socio sarebbe stato eletto e, in effetti, il dottor Rebecchini, dirigente di Mediobanca, risulta al terzo posto nella citata lista del consiglio;

risulta, altresì, all'interrogante che in vista dell'appuntamento assembleare, sin dall'autunno scorso, il socio Mediobanca abbia preso a prestito oltre il 4 per cento del capitale per rafforzare i propri voti a sostegno della lista del consiglio, quando ancora quest'ultima era ben lungi dall'essere stata presentata. Peraltro, tale operazione di prestito sarebbe avvenuta in violazione delle regole, al di fuori di qualsiasi controllo della CONSOB;

risulta, ancora, che proprio in funzione del prossimo appuntamento assembleare la compagnia, senza rendere nota tale circostanza al mercato, abbia incrementato o comunque rafforzato le relazioni in essere con alcuni fondi azionisti affidando loro mandati del valore di decine di milioni di euro. Tra tali fondi, peraltro, vi sarebbero Amundi e Blackrock;

ancora non è chiaro come la compagnia si sia mossa nel passato e intenda muoversi rispetto agli asset detenuti nella Federazione russa e alle attività che essa gestisce e svolge in quel mercato;

rispetto a tutto quanto precede, risulta una totale inazione da parte della CONSOB,

si chiede di sapere se siano stati rispettati gli obblighi informativi a carico della CONSOB nei confronti del Governo, previsti dall'articolo 1 del decreto-legge n. 95 del 1974, e comunque quali iniziative s'intenda assumere a tutela del mercato.

(3-03216)

Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento

BINETTI - Al Ministro della salute. - Premesso che:

l'8 ottobre 2021 il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge recante "Norme per il sostegno della ricerca e della produzione dei farmaci orfani e della cura delle malattie rare" (legge 10 novembre 2021 n. 175), definito punto di partenza per garantire equità delle cure e sostegno alla ricerca a tutti i pazienti con una malattia rara;

in realtà non esiste un significato univoco di malattia rara: nell'Unione europea si definisce rara una malattia che colpisce meno di 5 persone su 10.000; ma esistono anche malattie rarissime, che interessano poco più di una persona su 100.000. Nell'Unione europea le persone affette da malattie rare si stimano tra 27 e 36 milioni, in Italia potrebbero esser circa 2 milioni;

tra queste persone ve ne sono alcune la cui malattia rara è ancora senza diagnosi e presentano necessità specifiche non soddisfatte dal Sistema sanitario nazionale; mancano programmi sostenibili dedicati appositamente alle malattie senza diagnosi, per garantire ai pazienti un accesso tempestivo alla diagnosi e al supporto sociale. Ottenere una diagnosi è spesso la chiave per accedere ad un'assistenza medica e sociale efficace, ma paradossalmente se non c'è una diagnosi, non c'è neppure un numero di codice e quindi non si può accedere a determinati esami di nuova generazione, a carico del SSN, più sofisticati e più cari, ma indubbiamente più precisi come i test genomici;

per la popolazione di pazienti non diagnosticati è importante considerare la suddivisione in gruppi distinti in base ai diversi motivi che portano a difficoltà nell'ottenimento della diagnosi. Per esempio "Non ancora diagnosticato" indica un paziente che vive con una patologia non diagnosticata, nonostante una diagnosi sia disponibile; mentre "Non diagnosticabile SWAN" fa riferimento a un paziente per cui non è disponibile un test per la diagnosi in quanto la malattia non è ancora stata descritta o la causa non è stata identificata. Questo tipo di paziente può ricevere una diagnosi erronea, in quanto la malattia può essere facilmente confusa con altre;

per il gruppo "Non ancora diagnosticato" è necessario migliorare l'accesso e la qualità degli strumenti di diagnosi, così come l'accesso ad un database genomico esaustivo; per il gruppo "Non diagnosticabile SWAN" è necessario integrare nella pratica clinica un numero maggiore di metodologie d'analisi per la diagnosi, come la genomica;

in realtà lo scambio di conoscenze e informazioni relativo a queste malattie attualmente non è, né strutturato, né coordinato a livello nazionale ed internazionale, l'accesso e l'uso delle risorse disponibili a livello di SSN è complesso e risulta particolarmente problematico per i pazienti affetti da malattie rare senza diagnosi;

attraverso iniziative già esistenti, si dovrebbe promuovere uno scambio di informazioni etico e responsabile. Questo percorso potrebbe facilitare la diagnosi, aumentare la collaborazione clinica, facilitare la ricerca, e rendere più rapida la cura di malattie rare e senza diagnosi; aumenterebbe la possibilità di ricevere una diagnosi accurata nella maniera più rapida ed efficiente possibile, assicurando allo stesso tempo che, durante l'attesa della diagnosi, il paziente riceva le migliori cure e supporto sociale possibili;

anche questi pazienti dovrebbero essere coinvolti, insieme a tutte le altre parti interessate, nella gestione di programmi ad hoc per loro, per stabilire le priorità e contribuire al miglioramento delle cure; pur essendo senza diagnosi devono poter accedere ad un percorso di cure e di supporto sociale completo, anche prima di ricevere una diagnosi, come previsto dalle Raccomandazioni internazionali di Tokio per i malati rari senza diagnosi, del 2016;

è sempre più necessario promuovere uno scambio di informazioni etico e responsabile a livello internazionale, per contribuire alla diagnosi clinica, portare innovazione nella ricerca e fornire nuove informazioni riguardati i meccanismi delle malattie; lo scambio di informazioni e conoscenze dovrebbe essere coordinato e promosso in modo da fornire ai pazienti un accesso tempestivo ed efficiente alle risorse,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga necessario che venga attribuito alle malattie rare senza diagnosi un codice che consenta ai pazienti di accedere, a carico del SSN, a tutte le indagini necessarie per chiarire la loro mancata diagnosi il più tempestivamente possibile e poter contare sui LEA.

(3-03211)

BOLDRINI, MARGIOTTA, FEDELI, D'ALFONSO, LAUS, D'ARIENZO, STEFANO, VERDUCCI, ROJC, IORI, BITI, TARICCO, GIACOBBE, PARRINI, PORTA, ROSSOMANDO, ASTORRE - Al Ministro dello sviluppo economico. - Premesso che:

il 14 novembre 2014 è stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra Ministero dello sviluppo economico, Regione Veneto, Provincia di Venezia, Comune di Venezia, Autorità portuale di Venezia, ENI S.p.A., Versalis S.p.A., e le organizzazioni sindacali Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL e UGL Chimici, con il quale si prevedeva la fermata definitiva dell'impianto "Cracking" dello stabilimento petrolchimico di Porto Marghera e il mantenimento in assetto conservativo dell'impianto "Aromatici";

il suddetto protocollo di intesa prevedeva, inoltre, specifiche garanzie per il regolare approvvigionamento di feedstock e prodotti agli stabilimenti petrolchimici di Ferrara, Mantova e Ravenna, nonché la realizzazione di due nuovi impianti per la separazione e idrogenazione selettiva per la completa valorizzazione dei co-prodotti della metatesi, e di un impianto industriale di Metatesi di olii vegetali, con la partnership della società americana Elevance Renewable Science, e di un'area dedicata al Progetto Polo tecnologico Chimica da rinnovabili;

il 12 marzo 2021 l'ENI, per tramite del suo amministratore delegato Claudio De Scalzi, in netto contrasto con quanto stabilito nel predetto protocollo d'intesa, ha annunciato pubblicamente di voler procedere alla chiusura definitiva degli impianti Cracking e Aromatici di Porto Marghera entro la primavera del 2022, a causa di un surplus sul mercato chimico della produzione di etilene e propilene, prevedendo lo spostamento degli addetti su altre lavorazioni;

la chiusura definitiva degli impianti di Porto Marghera prefigura conseguenze nefaste per l'intero settore petrolchimico nazionale e per l'indotto, che, oltre a Porto Marghera, include le aree produttive delle città di Ferrara, Mantova e Ravenna, e che rischia di generare una catena di licenziamenti e chiusure, oltre alla rinuncia al perseguimento dell'obiettivo della transizione ecologica tramite la riconversione in chiave sostenibile di un intero settore strategico;

particolare preoccupazione emerge con riguardo al territorio di Ferrara, dove il funzionamento degli impianti del Petrolchimico, di fondamentale importanza per la tenuta dell'intero sistema economico e sociale ferrarese, dipende dalle forniture di etilene e propilene provenienti da Porto Marghera;

ad oggi l'ipotesi di chiusura degli impianti Cracking e Aromatici di Porto Marghera non è mai stata smentita, ragion per cui le organizzazioni sindacali dei territori del quadrilatero dei petrolchimici, dalla primavera del 2021 a oggi, sono state costantemente mobilitate al fine di prevenire l'interruzione delle attività e le conseguenti ricadute occupazionali;

la questione illustrata è stata oggetto, negli ultimi giorni, di incontri presso il Ministero dello sviluppo economico, con gli assessori delle regioni Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia competenti per materia e con le forze sindacali, che hanno richiesto di mantenere l'attività degli impianti al fine di garantire un'autentica transizione ed evitare il collasso industriale del settore e delle filiere collegate,

si chiede di sapere:

quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti esposti in premessa;

se non ritenga che la chiusura definitiva entro la primavera del 2022 degli impianti Cracking e Aromatici di Porto Marghera, annunciata dall'amministratore delegato di ENI, oltre a mettere a grave rischio l'intero settore petrolchimico nazionale e della chimica di base, abbia pesanti ricadute in termini occupazionali e di tenuta sociale nei territori direttamente coinvolti;

quali iniziative intenda adottare, anche in risposta alle richieste provenienti dalle forze sindacali e dalle istituzioni locali, per consentire il rapido raggiungimento di un accordo quadro tra ENI, i Ministeri competenti, gli enti locali e le parti sociali che garantisca la continuità operativa degli stabilimenti del quadrilatero dei petrolchimici e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali lungo tutta la filiera, ivi compreso l'indotto;

quali iniziative intenda assumere al fine di garantire una transizione verso produzioni ambientalmente sostenibili all'intero settore petrolchimico e della chimica di base nel nostro Paese, con particolare riguardo al sistema produttivo del quadrilatero dei petrolchimici di Porto Marghera, Ferrara, Mantova e Ravenna;

se intenda convocare, presso il Ministero dello sviluppo economico, un Tavolo della chimica a livello nazionale, con la partecipazione dei rappresentanti delle imprese del settore, dei sindacati e delle istituzioni territoriali, per discutere del futuro del settore e avviare confronti specifici a livello regionale, che si interfaccino con i singoli territori e i siti produttivi allo scopo di contribuire alla tenuta e allo sviluppo di tali realtà.

(3-03214)

Interrogazioni con richiesta di risposta scritta

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06828)

(Già 3-02936)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06829)

(Già 3-02937)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06830)

(Già 3-02938)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Ai Ministri della cultura e della transizione ecologica. -

(4-06831)

(Già 3-02939)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06832)

(Già 3-02958)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06833)

(Già 3-02959)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06834)

(Già 3-02960)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06835)

(Già 3-02962)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06836)

(Già 3-02963)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06837)

(Già 3-02964)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06838)

(Già 3-02965)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06839)

(Già 3-02986)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06840)

(Già 3-02995)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI, MORRA - Al Ministro della cultura. -

(4-06841)

(Già 3-03019)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI, MORRA - Al Ministro della cultura. -

(4-06842)

(Già 3-03030)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI, MORRA - Al Ministro della cultura. -

(4-06843)

(Già 3-03032)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06844)

(Già 3-03066)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06845)

(Già 3-03067)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06846)

(Già 3-03068)

CORRADO, ANGRISANI, GRANATO, LANNUTTI - Al Ministro della cultura. -

(4-06847)

(Già 3-03071)

LUNESU - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'interno. - Premesso che:

nel 2016 è stata disposta la chiusura della caserma della Guardia di finanza presente da decenni nel comune di Santa Teresa Gallura, nella provincia di Olbia-Tempio, privando così il territorio di un presidio importantissimo, che garantiva non solo controlli in materia fiscale, ma l'ordine pubblico in generale;

la posizione geografica di confine con la Corsica e il numero elevato di turisti che si riversa sulle coste nei periodi estivi, rende questo territorio ad alto rischio per scambi commerciali illeciti, pirateria audiovisiva, commercio abusivo, oltre ai rischi legati al traffico di droga: la Guardia di finanza ha quindi sempre rivestito un ruolo fondamentale;

la Guardia di finanza di Santa Teresa Gallura, negli ultimi 10 anni, ha effettuato il più alto numero di sequestri penali nell'ambito di marchi contraffatti e arresti legati all'immigrazione clandestina;

la soppressione della caserma di Santa Teresa Gallura, e quindi la mancanza di un presidio stabile di agenti, ha inevitabilmente provocato una riduzione drastica dei controlli in tutta l'area compresa fra i comuni di Santa Teresa Gallura, Aglientu, Trinità d'Agultu e Badesi;

il numero elevato di immigrati presso una struttura alberghiera ubicata nella frazione di Porto Pozzo ed il ridotto contingente da parte delle forze dell'ordine non permettono inoltre una vigilanza continua dell'intero territorio;

sarebbe di fondamentale importanza che l'Amministrazione comunale, congiuntamente alle Amministrazioni statali, lavorasse per trovare una soluzione condivisa che portasse alla riapertura della caserma,

si chiede di sapere se, alla luce delle problematiche esposte in premessa, i Ministri in indirizzo intendano rivedere il piano di riorganizzazione delle caserme della Guardia di finanza sul territorio sardo, provvedendo alla riapertura della caserma nel Comune di Santa Teresa Gallura, al fine di garantire alla cittadinanza un presidio di fondamentale importanza per i controlli di ordine fiscale e per la tutela dell'ordine pubblico e, contemporaneamente, al fine di evitare che tale decisione unilaterale comporti il trasferimento di tutti i militari, e delle loro famiglie, residenti da anni nel comune, perché impiegati nella sede della Guardia di finanza di Santa Teresa Gallura.

(4-06848)

PORTA, GIACOBBE - Al Ministro della salute. - Premesso che:

l'articolo 32 della Costituzione italiana stabilisce che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti;

l'articolo 1 della legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale n. 883 del 1978 stabilisce che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività mediante il Servizio sanitario nazionale secondo modalità che assicurino l'eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio;

in conformità all'articolo 1 della legge n. 883 del 1978 indicato, l'articolo 19, ultimo comma, sancisce che gli emigrati, che rientrino temporaneamente in patria, hanno diritto di accedere ai servizi di assistenza sanitaria della località in cui si trovano intendendo, si presume, che tale assistenza debba essere erogata in qualsiasi luogo del territorio della Repubblica e che la residenza all'estero non è preclusiva di tale diritto;

tuttavia, nonostante quanto stabilito dalla Costituzione italiana e dalla legge n. 883 in termini di diritti sanitari gratuiti ed universali per i cittadini italiani ovunque essi risiedano, i cittadini italiani residenti stabilmente all'estero e iscritti all'AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) perdono il diritto all'assistenza sanitaria italiana sia in Italia che all'estero, all'atto della cancellazione dall'anagrafe comunale e dell'iscrizione all'AIRE (fanno eccezione i lavoratori di diritto italiano in distacco, che mantengono l'assistenza sanitaria in Italia e all'estero);

se da una parte però al cittadino italiano il quale acquisisce la nuova residenza in uno dei Paesi della UE viene garantito il possesso della tessera TEAM che consente a tutti i cittadini dell'Unione europea, che si trovino temporaneamente in un altro Stato Membro, l'accesso ai servizi sanitari del Paese ospite alle stesse condizioni dei residenti, dall'altra il cittadino italiano che stabilisce la propria residenza in un Paese extra-UE e si iscrive all'AIRE, quando rientra in Italia ha diritto, in virtù del decreto del Ministero della Sanità del 1° febbraio 1996, solo alle prestazioni ospedaliere urgenti per un periodo massimo di 90 giorni per ogni anno solare, qualora gli stessi non abbiano una copertura assicurativa propria pubblica o privata e a condizione che siano nati in Italia;

i cittadini italiani iscritti all'AIRE e residenti in Paesi extra-UE, quindi, quando tornano in Italia per soggiorni temporanei (e a patto che siano titolari di pensione italiana o nati in Italia, mentre i cittadini italiani nati all'estero sono addirittura esclusi) hanno diritto a titolo gratuito solo alle cure ospedaliere urgenti (qualora non abbiano una copertura assicurativa propria) e non all'assistenza sanitaria medico-generica e specialistica come invece i cittadini italiani residenti in Paesi UE;

i cittadini italiani che trasferiscono le residenza in uno Stato extra-UE con il quale non è in vigore alcuna convenzione per l'assistenza sanitaria con l'Italia o è in vigore una convenzione parziale sia in termini soggettivi che rispetto ai rischi coperti (è il caso di tutte le convenzioni bilaterali stipulate dall'Italia in materia di assistenza sanitaria), quando rientrano in Italia temporaneamente si vedono garantite perciò solo le prestazioni ospedaliere urgenti e devono provvedere autonomamente per tutte le altre prestazioni sanitarie di cui avessero bisogno nel corso della loro permanenza in Italia,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga che il proprio decreto ministeriale del 1° febbraio 1996, limitando alle sole cure ospedaliere urgenti per un periodo massimo di 90 giorni nell'anno solare le prestazioni sanitarie ai cittadini italiani residenti permanentemente all'estero i quali rientrano temporaneamente in Italia per brevi soggiorni, non sia in contrasto con quanto sancito dalla Costituzione italiana all'articolo 32 e dagli stessi articoli 1 e 19 della legge n. 883 del 1978 istitutiva del Servizio sanitario nazionale, ove prevedono e garantiscono l'eguaglianza dei cittadini italiani nei confronti della salute e del Servizio sanitario nazionale;

se non ritenga quindi che l'assistenza sanitaria ai cittadini italiani residenti all'estero nei Paesi extra-UE, i quali rientrano in Italia per brevi periodi non debba essere estesa a tutte le prestazioni sanitarie, comprese quelle medico-generiche e specialistiche, e non solo a quelle ospedaliere urgenti (come avviene d'altronde per i cittadini italiani emigrati in un Paese della UE) nei casi in cui non siano in possesso di una copertura assicurativa propria, pubblica o privata e a prescindere dal loro stato di pensionato o emigrato (cioè nato in Italia).

(4-06849)

PILLON - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

in data 19 marzo 2022 sulla pagina del social network "Instagram" del movimento politico Sinistra Moderna, il quale si definisce come un movimento comunista di resistenza contro il neoliberismo, per la sovranità popolare, è stata pubblicata una foto celebrativa: l'immagine raffigura un gruppo di giovani che alzano fieramente il pugno chiuso e reca come didascalia una scritta che recita testualmente "19 marzo 2022: 20 anni fa i compagni delle Nuove Brigate Rosse giustiziavano il precarizzatore del lavoro Marco Biagi!";

il riferimento è chiaramente all'accademico e giuslavorista Marco Biagi, più volte consulente del Governo italiano, in particolare del Ministero del lavoro, e promotore della riforma del mercato del lavoro che da lui ha preso il nome, assassinato il 19 marzo 2002 a Bologna da un commando di terroristi appartenenti alle Nuove Brigate Rosse, che lo colpiscono con sei proiettili presso il portone della sua abitazione;

considerata la gravità del contenuto pubblicato dal movimento Sinistra Moderna, che di fatto celebra come un atto di giustizia l'assassinio di un uomo, un marito e padre di famiglia, uno studioso, un servitore dello Stato;

considerato più che probabile che la pubblicazione della suddetta immagine configuri il reato di cui ai commi 3 e 4 dell'art. 414 del codice penale, ovverosia l'apologia di reato aggravata dal fatto di riferirsi a delitti di terrorismo;

considerato che, alla luce della crescente attenzione che il dibattito pubblico sta riservando ai fenomeni di odio in generale commessi a mezzo internet, appare doveroso, a parere dell'interrogante, intervenire quantomeno laddove si verificano condotte che configurano reati già perseguibili ai sensi di legge,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia al corrente della vicenda e se non ritenga di avviare le attività di indagine a mezzo della Polizia postale, affinché si pervenga quanto prima all'individuazione dei responsabili e alla rimozione dell'immagine pubblicata.

(4-06850)

MARIN - Al Ministro della transizione ecologica. - Premesso che:

negli ultimi giorni si sta assistendo ad un gravissimo fenomeno di moria di pesci lungo il fiume Isonzo, in particolare nella zona di Gradisca d'Isonzo e Sagrado, dove l'Ente Tutela Pesca regionale, anche con l'ausilio dei volontari, ha tentato invano un intervento per il recupero;

l'evento ha causato la morte di un'importante quantità di pesci e altre specie acquatiche, che ha messo in allarme la cittadinanza ed ha avuto gravissime conseguenze su tutto l'ecosistema fluviale interessato, in termini di impatti ambientali ed economici;

all'interrogante risulta che le operazioni di raccolta e smaltimento delle carcasse dei pesci siano molto onerose e a carico dei Comuni interessati;

le cause del fenomeno sono riconducibili prevalentemente ai fenomeni di siccità degli ultimi mesi, che hanno interessato l'Europa, incluse la Slovenia e l'Italia, ma anche ad una gestione poco attenta della risorsa da parte della confinante Slovenia, presso cui scorre il primo tratto del fiume e molti dei suoi affluenti;

è evidente quindi che si è di fronte ad un problema complesso che impatta sulla risorsa fluviale del fiume Isonzo e che la risoluzione dovrà necessariamente essere affrontata anche con un approccio transfrontaliero, per trovare una soluzione rapida e duratura nel tempo;

considerato che il 22 marzo si celebra la giornata mondiale dell'acqua, che quest'anno ha il focus proprio sulla problematica del risparmio idrico, e questa coincidenza mette ancor più in evidenza la gravità della situazione che sta riguardando il fiume Isonzo,

si chiede per sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei gravi fatti descritti in premessa e quali iniziative intenda mettere in atto al fine di consentire un rapido riequilibrio della situazione ambientale del fiume Isonzo, individuare le responsabilità e soprattutto impedire il ripetersi di fenomeni analoghi.

(4-06851)

NUGNES, LA MURA - Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, della cultura e dell'interno. - Premesso che:

con determina n. 1689 del 5 agosto 2021 il Comune di Pozzuoli (Napoli) ha pubblicato un bando per la concessione di valorizzazione del bene antica rocca denominato "Rione Terra" (ambito A); com'è noto si tratta di un centro di fondazione greca, sito nel cuore dei Campi Flegrei, riconosciuto patrimonio culturale per la plurimillenaria stratificazione storica e soggetto a vincolo paesaggistico e di interesse storico-artistico ed archeologico;

il Rione Terra, disabitato dal 1970, fu espropriato e trasferito al patrimonio indisponibile del Comune di Pozzuoli, in attuazione della "Legge speciale per Pozzuoli" n. 475 del 1971;

il bando rappresenta il primo atto per la valorizzazione del Rione Terra, mira alla promozione turistico-culturale di respiro internazionale del territorio, attraverso l'assegnazione ad un unico concessionario del 1° comparto immobiliare riqualificato, l'Ambito A, di circa 25.000 mq, destinato a funzioni commerciali, ristorative e turistico-ricettive (84 camere d'albergo da 185 posti letto, 1 ristorante, 2 bar e 15 botteghe). Nel bando, l'ente locale si riserva il diritto di concedere al medesimo concessionario anche gli ambiti B e C del Rione Terra, a patto che il concessionario faccia proprie le offerte tecniche ed economiche degli aggiudicatari di future procedure ad evidenza pubblica per l'affidamento di tali ambiti; il canone annuo per la concessione di valorizzazione posto a base di gara è pari a 203.000 euro, IVA esclusa;

la determinazione comunale n. 2507 del 26 novembre 2021 di nomina della commissione giudicatrice, avente funzione anche di seggio di gara, prevede un compenso per ciascun componente, ad esclusione del Presidente, pari a 7.000 euro ed un impegno per complessivi 28.000 euro sul cap. 260 del bilancio di previsione e 2021/2023, annualità 2021;

la determinazione n. 388 del 2 marzo 2022 del Comune di Pozzuoli ha stabilito di affidare alla Deloitte Financial Advisory S.r.l., con sede a Milano, il servizio di supporto specialistico al Responsabile unico del procedimento (RUP) nel subprocedimento di valutazione della congruità delle offerte e dei piani economico-finanziari, prevedendo d'impegnare per tali finalità la somma di 57.645 euro;

considerato che:

la normativa vigente impone alle pubbliche amministrazioni che procedano con l'espropriare di beni privati per fini pubblici il rispetto delle migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso. Inoltre, nella relazione dell'Agenzia del Demanio, allegato n. 5 al bando citato, s'invita il Comune Pozzuoli ad avviare un coinvolgimento attivo della comunità nelle attività finalizzate alla rinascita del Rione Terra, attraverso una consultazione pubblica che consenta la condivisione degli obiettivi della valorizzazione e la raccolta di suggerimenti utili ad accompagnare l'iniziativa e ad ampliare le destinazioni funzionali allo sviluppo culturale, economico e sociale del Rione Terra;

nel mese di ottobre 2021 è stato promosso dalla cittadinanza un appello per il Rione Terra, nel quale si rivendica la partecipazione della comunità alla valorizzazione del centro, anche in considerazione dell'entità esorbitante dei finanziamenti pubblici destinati negli anni alla messa in sicurezza e alla riqualificazione del patrimonio del Rione Terra,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo, ciascuno per la propria competenza, non ritengano che la realizzazione di attività commerciali all'interno del Rione Terra, disattenda i principi costituzionali e civilistici in tema di espropriazione per pubblica utilità;

se non ritengano che l'affidamento ad un solo concessionario della gestione della valorizzazione del Rione Terra possa porre le basi per la privatizzazione del patrimonio pubblico e se ritengano opportuno avviare un accertamento atto a verificare la congruità del canone annuo per concessione di valorizzazione del Rione Terra;

se ritengano inoltre opportuno che il servizio di supporto specialistico al R.U.P. venga affidato alla Deloitte Financial Advisory S.r.l., atteso il fatto che il provvedimento amministrativo di affidamento, citato in premessa, risulta essere posteriore alla chiusura delle operazioni di gara e considerata l'assenza, nella lex specialis di gara o nella normativa nazionale e comunitaria, di qualsiasi previsione di valutazioni ex post di offerte e piani finanziari;

infine, quali iniziative intendano intraprendere per favorire la partecipazione dei cittadini e della comunità che abita il territorio, nel processo di valorizzazione del Rione Terra, tenuto conto di quanto previsto dalla normativa vigente e se non si ritenga opportuno intraprendere una iniziativa ispettiva atta a verificare ogni eventuale irregolarità.

(4-06852)

AIMI, CRAXI, GASPARRI, GALLIANI, CANGINI, PAGANO, VITALI, RIZZOTTI, BERARDI, SICLARI, DE BONIS, VONO, CESARO, PAPATHEU, BINETTI, CALIENDO, PEROSINO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che:

la guerra in Ucraina sta mettendo in luce violenze inenarrabili, non solo contro i civili, ma anche nei confronti dei prigionieri di guerra, e ciò da entrambe le parti belligeranti, circostanza che rappresenta una grave violazione del diritto internazionale;

infatti, la terza Convenzione di Ginevra del 1949, all'articolo 13, stabilisce che "i prigionieri di guerra devono essere trattati sempre con umanità. Ogni atto od omissione illecita da parte della Potenza detentrice che provochi la morte o metta gravemente in pericolo la salute di un prigioniero di guerra in suo potere è proibito e sarà considerato come una infrazione grave della presente Convenzione. In particolare, nessun prigioniero di guerra potrà essere sottoposto ad una mutilazione fisica o ad un esperimento medico o scientifico di qualsiasi natura, che non sia giustificato dalla cura medica del prigioniero interessato e che non sia nel suo interesse. I prigionieri di guerra devono parimenti essere sempre protetti specialmente contro gli atti di violenza o d'intimidazione, contro gli insulti e la pubblica curiosità. Le misure di rappresaglia nei loro confronti sono proibiti";

all'articolo 14 è altresì indicato che "I prigionieri di guerra hanno diritto, in ogni circostanza, al rispetto della loro persona e del loro onore",

si chiede di sapere quali iniziative di competenza, anche di carattere diplomatico, il Ministro in indirizzo intenda adottare, anche di concerto con gli alleati europei, affinché le orribili violenze messe in atto dai belligeranti nei confronti dei prigionieri, e tragicamente documentate in molteplici immagini orrende che arrivano fino a noi dal fronte, cessino definitivamente.

(4-06853)

PARAGONE - Ai Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

il decreto-legge n. 21 del 2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo 2022 consente "l'esercizio temporaneo delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario ai professionisti cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 che intendono esercitare nel territorio nazionale, presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private, una professione sanitaria o la professione di operatore socio-sanitario in base a una qualifica professionale conseguita all'estero regolata da specifiche direttive dell'Unione europea". Il tutto in deroga al decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999, art. 49, "Riconoscimento titoli abilitanti all'esercizio delle professioni" e art. 50 "Disposizioni particolari per gli esercenti le professioni sanitarie", inerenti ad elenchi speciali per stranieri, che abbiano ottenuto il riconoscimento dei titoli abilitanti all'esercizio di una professione sanitaria;

il personale ucraino potrà quindi esercitare la professione senza alcuna integrazione di idoneità dei requisiti e senza preliminare accertamento di conoscenza della lingua italiana;

considerato che:

in Ucraina oltre metà della popolazione non è stata sottoposta a ciclo vaccinale completo;

i sanitari che dovessero risultare vaccinati, probabilmente, non saranno stati immunizzati con uno dei vaccini riconosciuti e autorizzati in Italia;

considerato altresì che questi professionisti saranno, probabilmente, impiegati per sopperire alla carenza di personale dovuta alla sospensione dei sanitari italiani non vaccinati,

si chiede di sapere:

se il Ministro della salute intenda chiarire urgentemente se il personale sanitario ucraino, che si intenderebbe impiegare, sia vaccinato come da vigenti disposizioni di legge valide per il personale italiano e con quale vaccino;

se intenda chiarire quando saranno reintegrati i sanitari italiani sospesi perché non vaccinati;

se e in che modo i Ministri in indirizzo intendano assicurare equità e parità di trattamento fra il personale sanitario ucraino prossimo all'impiego e quello italiano già sospeso.

(4-06854)

SALVINI Matteo - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

negli ultimi tempi nel centro di Milano, luogo di socialità e cultura, frequentato regolarmente da cittadini e turisti, si è assistito ad un incremento preoccupante di azioni violente, soprattutto nei confronti delle donne: solo negli ultimi tre giorni, come pubblicato dai principali organi di stampa in data 28 marzo, si sono registrati sette episodi di aggressione e molestie sessuali;

nel capoluogo lombardo sono aumentati progressivamente, nel corso degli ultimi anni, atti vandalici, aggressioni, violenze sessuali, che vedono coinvolti, nella maggior parte dei casi, ragazzi giovanissimi, spesso di origine straniera. Una situazione fuori controllo che richiede un intervento serio e deciso che ristabilisca l'ordine;

le cronache e i dati dei primi due mesi dell'anno 2022 confermano un trend di reati minorili in crescita, come certificato dall'ultimo report del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale sui minori nel periodo della pandemia: crescono i traffici di stupefacenti e cresce (dal 44 al 46 per cento) la percentuale degli stranieri (o molto spesso italiani di seconda generazione) all'interno di questi gruppi criminali giovanili;

è intollerabile che il centro di una città come Milano, ponte tra l'Italia, l'Europa e le grandi capitali economiche del mondo, sia teatro di tale situazione di degrado, in cui gruppi di ragazzi, provenienti soprattutto dalle zone periferiche della città e dall'hinterland, diffondono, con i loro atti violenti, un senso di paura e preoccupazione nei cittadini e soprattutto nelle donne, che rappresentano il numero maggiore di vittime;

per le aggressioni compiute a Capodanno a piazza Duomo contro le due ragazze tedesche sono stati fermati alcuni ragazzi fra i 15 e i 22 anni, italiani di seconda generazione, per le molestie sessuali in corso Buenos Aires e quelle a piazza Leonardo Da Vinci di pochi giorni fa, un venticinquenne del Mali e due nordafricani;

sembra evidente che le politiche messe in atto per fronteggiare quello che ha assunto i connotati di un vero e proprio allarme sociale risultano inefficaci e richiedono interventi urgenti per rafforzare i dispositivi di prevenzione e controllo dell'ordine pubblico nella città di Milano,

si chiede di sapere, alla luce dei fatti esposti in premessa, quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per ripristinare l'ordine pubblico e la sicurezza nella città di Milano, anche prevedendo misure straordinarie per il controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine.

(4-06855)

ANASTASI - Ai Ministri per la pubblica amministrazione e dell'interno. - Premesso che con la determina sindacale n. 3 del 31 gennaio 2022 il sindaco di Giarre (Catania) ha nominato quali componenti del "nucleo di valutazione" gli avvocati Di Carlo, Fiumanò e Limura, designando con successivo atto (determina sindacale n. 5/2022) l'avvocato Fiumanò quale presidente;

considerato che:

il Comune di Giarre ha dotato di un regolamento il "nucleo di valutazione", approvato con delibera di Consiglio comunale n. 84 del 21 novembre 2013;

in base a tale regolamento, il nucleo di valutazione è disciplinato ai sensi del decreto legislativo n. 286 del 1999, dell'art. 147 del decreto legislativo n. 267 del 2000 e degli articoli 7 e 14 del decreto legislativo n. 150 del 2009 (art. 1);

l'espresso rinvio operato dall'art. 1 del regolamento comunale all'art. 14 del decreto legislativo n. 150 del 2009 quale regime a cui il regolatore comunale lo ha assoggettato, avendone la facoltà, prevale, nella sostanza, sul mero nomen "nucleo di valutazione" che è evidentemente un elemento descrittivo;

la conseguente applicazione alla fattispecie concreta della disciplina dell'OIV (organismo indipendente di valutazione) è desumibile anche dalla delibera ANAC n. 12/2013 che prevede espressamente: "Ai sensi della delibera n. 23/2012, le regioni, gli enti regionali, le amministrazioni del servizio sanitario nazionale e gli enti locali, stante il mancato rinvio dell'art. 16, comma 2, del D. lgs. n.150/2009 all'art. 14 dello stesso decreto, salvo quanto espressamente previsto dalla normativa di adeguamento, hanno la facoltà, e non l'obbligo, di costituire l'OIV, in quanto, nella loro autonomia possono affidare ad altri organi i compiti previsti dai principi di cui alle disposizioni del D. lgs. n. 150/2009 indicate nel citato art. 16. Qualora, però, detti enti procedano alla nomina dell'OIV - o in applicazione della normativa diadeguamento ai principi del D. lgs. n. 150/2009, o per autonoma decisione - devono individuarne i componenti in conformità all'art. 14 dello stesso decreto";

ritenuto che:

la determina sindacale n. 3/2022 è stata adottata, a giudizio dell'interrogante, in difformità alla disciplina richiamata;

la nomina dei componenti dell'OIV non è stata preceduta da avviso pubblico ad hoc e da relativa procedura comparativa dei curricula;

nessuno dei tre avvocati nominati risulta all'interrogante essere iscritto nell'elenco nazionale dei componenti degli OIV;

i soggetti individuati si trovano, secondo l'interrogante, nelle situazioni ostative di cui all'art. 14, comma 8, del decreto legislativo n. 150 del 2009: "I componenti dell'Organismo indipendente di valutazione non possono essere nominati tra i dipendenti dell'amministrazione interessata o tra soggetti che rivestano incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali ovvero che abbiano rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza con le predette organizzazioni, ovvero che abbiano rivestito simili incarichi o cariche o che abbiano avuto simili rapporti nei tre anni precedenti la designazione";

più precisamente sono, a vario titolo, legati strettamente all'amministrazione comunale, in quanto partecipanti alla competizione elettorale, come candidati o come coordinatori di liste elettorali del sindaco, e non garantiscono quindi quella necessaria indipendenza di giudizio e di autonomia dall'amministrazione;

i tre professionisti nominati componenti dell'OIV inoltre svolgono tutti attività sindacale: l'avvocato Di Carlo nell'ambito di Confedilizia, l'avvocato Limura in seno a "Mobilitazione generale degli avvocati" e l'avvocato Fiumanò per l'Associazione giarrese avvocati, risultando quindi rappresentanti di interessi di parte che possono interferire con l'esercizio dei poteri e delle funzioni afferenti all'attività indipendente di valutazione;

ulteriore vizio si ravvisa, ad opinione dell'interrogante, nella pubblicazione tardiva della determina di nomina del 31 gennaio 2022 (pubblicata nell'albo pretorio di Giarre in data 15 febbraio 2022, ben oltre i termini previsti ai sensi dell'art. 18, comma 1, della legge regionale n. 22 del 2008 e successive modifiche e integrazioni;

sulla base dei rilievi esplicitati la determina sindacale n. 3/2022 risulterebbe quindi, sempre ad avviso dell'interrogante, illegittima,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti riportati;

quali provvedimenti intendano assumere per chiarire la legittimità degli atti adottati e più in generale per tutelare il buon andamento della pubblica amministrazione, anche ai fini della prevenzione del conflitto di interessi e del contrasto alla corruzione.

(4-06856)

Interrogazioni, da svolgere in Commissione

A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti:

2ª Commissione permanente (Giustizia):

3-03209 del senatore Gasparri, sulla disciplina dell'istituto dell'adozione del maggiorenne;

6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro):

3-03215 del senatore Crucioli, sull'attività di vigilanza sul rinnovo delle cariche sociali e sulla gestione dei rapporti con gli azionisti di Assicurazioni Generali;

3-03216 del senatore Lannutti, sull'attività di vigilanza sul rinnovo delle cariche sociali e sulla gestione dei rapporti con gli azionisti di Assicurazioni Generali;

9ª Commissione permanente(Agricoltura e produzione agroalimentare):

3-03212 del senatore Durnwalder ed altri, sulla condizione di difficoltà dell'agricoltura in zone montane.