LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)
MARTEDÌ 29 MARZO 2011
213ª Seduta
Presidenza del Presidente
GIULIANO
Intervengono, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, in rappresentanza della Federazione Nazionale Stampa Italiana, il dottor Francesco Angelo Siddi, segretario generale, accompagnato dal dottor Giancarlo Tartaglia, direttore generale, dal dottor Enrico Ferri, presidente della commissione nazionale del lavoro autonomo, e dal dottor Maurizio Bekar, coordinatore della commissione nazionale del lavoro autonomo.
La seduta inizia alle ore 15,45.
SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI
Il presidente GIULIANO comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sono state chieste l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione radiofonica e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso.
Poiché non vi sono osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori.
Il PRESIDENTE avverte altresì che la pubblicità della seduta sarà inoltre assicurata attraverso la resocontazione stenografica, che sarà resa disponibile in tempi rapidi.
La Commissione prende atto.
PROCEDURE INFORMATIVE
Seguito dell'indagine conoscitiva sul trattamento normativo ed economico nel settore dell'editoria: audizione di rappresentanti della FNSI.
Riprende l'indagine conoscitiva, sospesa nella seduta del 22 febbraio scorso.
Il presidente GIULIANO comunica preliminarmente di aver incontrato alcuni giornalisti appartenenti al coordinamento precari e
freelance
di Roma, i quali gli hanno consegnato una nota che rimette agli atti della Commissione, preannunciando una richiesta di audizione.
Il senatore CASTRO (
PdL
) fa presente che il predetto coordinamento non si riconosce nell' FNSI e ne stigmatizza il comportamento.
Ha quindi la parola il dottor SIDDI, il quale, illustrati preliminarmente la struttura ed i compiti dell'FNSI, si sofferma sulla crisi dell'editoria, con ampi riferimenti allo scenario internazionale. Rileva che anche in Italia la riduzione della pubblicità e delle vendite è stata costante e che gli effetti della crisi hanno determinato pensionamenti anticipati, esodi incentivati e licenziamenti per cessazione di attività di circa mille giornalisti. Oggi il numero dei giornalisti con rapporto di lavoro autonomo è in crescita. Si tratta non solo di pubblicisti, ma sempre più di professionisti, con le inevitabili conseguenze di maggiore flessibilità, ridotte garanzie sociali e minori livelli contributivi. Specifica che l'FNSI da anni chiede alle controparti editoriali la regolazione contrattuale anche del lavoro autonomo, trovando tuttavia netta opposizione, in assenza di indirizzi normativi di sostegno. Ritiene necessaria l'adozione di una legge sui compensi minimi, che scoraggi forme di rapporto di lavoro anomalo, elusioni dell'obbligo di contrattazione per lavoro dipendente e compensi indecorosi per prestazioni professionali. La contrattazione tra le parti risulta tuttavia impervia, in assenza di norme chiare, idonee a garantire il superamento del lavoro nero e del precariato.
Il presidente GIULIANO, ringrazia il dottor Siddi per la sua esposizione e chiede precisazioni in ordine alle percentuali del precariato ed alla diffusione di esso anche presso il servizio radiotelevisivo pubblico.
Il dottor SIDDI precisa che il precariato è ampiamente diffuso senza nessuna eccezione, e che presso la RAI, dove pure un accordo specifico ne aveva consentito la perimetrazione del bacino, si è tuttavia assistito alla creazione di un nuovo precariato, di cui fornisce i dati percentuali, preannunciando la trasmissione di tabelle relative alle fasce di reddito delle diverse tipologie di
freelance
. In risposta ad una richiesta del senatore ICHINO (
PD
), dà quindi precisazioni in ordine al numero di
freelance
e di precari iscritti alla FNSI. Replicando ad un quesito del presidente GIULIANO, specifica che non esiste un tariffario minimo riguardante i
freelance
, anche a causa della netta contrarietà degli editori.
Il senatore CASTRO (
PdL
), premesso che l'estrema gravità della situazione è testimoniata dalla totale consonanza con la quale la Commissione ha approvato la proposta di indagine conoscitiva sul trattamento normativo ed economico nel settore, ritiene indispensabile tracciare un'
exit strategy
sul versante sindacale e, rievocando le positive soluzioni offerte in ambiti nei quali il precariato aveva raggiunto dimensioni analogamente paradossali, come quello dei
call center
, domanda quali interventi normativi la FNSI individui a sostegno di un'azione sindacale senz'altro cruciale ai fini della soluzione del problema.
Il dottor SIDDI ritiene prospettabile un'
exit strategy
di sistema, che stabilisca dei limiti alla ripetitività dei contratti ed offra efficaci incentivazioni alla stabilizzazione, soffermandosi anche sul salario di ingresso e sulla esigenza di stabilire un diritto al giusto compenso per i
freelance
.
Il senatore PASSONI (
PD
) ritiene particolarmente delicato l'aspetto relativo all'impossibilità per via contrattuale di fissare dei limiti, reputando difficile che in questa legislatura si pervenga all' approvazione di una legge nella materia. Domanda inoltre dati riguardanti la percentuale del rapporto tra assunzioni e lavoro precario nelle sue varie tipologie con riferimento agli ultimi cinque anni, nei quali più pesante è stata la crisi dell'editoria. Chiede altresì precisazioni in ordine alla rappresentanza dei lavoratori precari del settore.
Il dottor SIDDI fornisce dati riguardanti le posizioni anagrafiche dei giornalisti subordinati e di quelle autonomi, ribadendo la necessità di un indirizzo legislativo, anche per dare maggior vigore alla contrattazione. Illustra infine dati inerenti alla rappresentanza di precari all'interno delle rappresentanze regionali.
Il senatore NEROZZI (
PD
) prende brevemente la parola per dichiararsi del tutto insoddisfatto della risposta del dottor Siddi.
In considerazione dell'inizio della seduta dell'Assemblea, il PRESIDENTE, dopo aver ringraziato gli intervenuti, dichiara conclusa l'audizione e rinvia il seguito dell'indagine conoscitiva.
La seduta termina alle ore 16,40.