DIFESA (4a)

MARTEDI' 4 LUGLIO 2000
236a Seduta


Presidenza del Presidente
DI BENEDETTO



Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Rivera.

La seduta inizia alle ore 15.


PROCEDURE INFORMATIVE

Interrogazioni

Il sottosegretario RIVERA risponde all'interrogazione n. 3-03196 anche a nome del Ministro per i beni e le attività culturali, premettendo che il palazzo "San Francesco" esistente in Gioia del Colle - di pertinenza del demanio civile e sottoposto a vincoli storico-artistici dalla competente Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici artistici e storici, ai sensi della legge 1089 del 1939 - con decreto del 1813 era stato concesso da Gioacchino Murat in uso a quell'amministrazione comunale con vincolo di destinazione a sede di gendarmeria, carcere e pretura. Sin dal 1860 nell'immobile è insediata la stazione dei Carabinieri e, dal 1990, nel palazzo ha trovato collocazione anche il sovraordinato comando della compagnia.
Ciò premesso, in considerazione dei limitati spazi a disposizione e dopo aver valutato varie altre ipotesi alternative, l'Arma ha chiesto alle Finanze ulteriori porzioni dell'immobile, ove peraltro sono già in corso lavori di adeguamento, limitatamente ai locali liberi. A fronte delle difficoltà frapposte dalla amministrazione civica e dalle associazioni culturali e ricreative a rendere disponibili i locali richiesti, le Finanze hanno richiamato la sentenza n. 2162 del 1943, con cui la Corte di Cassazione aveva sancito l'inesistenza di diritti di proprietà sull'edificio da parte del Comune; altresì, hanno dichiarato decaduta qualsiasi forma di concessione a favore dell'ente locale, che aveva destinato il cespite ad utilizzazione diversa da quella prevista da regi decreti dell'aprile 1816; infine, hanno disposto l'assegnazione in uso governativo all'Arma.
Il sottosegretario prosegue ricordando che il ricorso al T.A.R. avverso tale provvedimento e il successivo appello al Consiglio di Stato, intentati dall'amministrazione comunale, nonché la richiesta di sospensiva in ordine al provvedimento di sgombero avanzata dalle citate associazioni, sono stati rigettati. Chiarisce, inoltre, che il progetto dei lavori di ristrutturazione dei locali destinati all'Arma non è stato trasmesso alla ripartizione tecnica del Comune, non esistendo, nel caso di specie, tale obbligo in forza di quanto disposto dal D.P.R. 383/1994. Al riguardo, la locale Soprintendenza ai beni ambientali, in data 1° settembre 1999, ha comunicato all'amministrazione comunale che esaminerà le opere di ristrutturazione, previste nel progetto, al fine di salvaguardare le caratteristiche architettoniche di Palazzo "San Francesco".
Fa presente che i predetti lavori, per loro natura e modalità esecutive, non hanno determinato alcuna alterazione delle caratteristiche dell'immobile, le cui originarie connotazioni due-trecentesche hanno comunque subìto, nel corso dei secoli, profonde modificazioni strutturali e distributive.
Con riferimento al presunto mancato riscontro della competente Soprintendenza alle note inviate dal comune di Gioia del Colle, evidenzia che la stessa Soprintendenza ha doverosamente e compiutamente risposto alle sollecitazioni dell'amministrazione comunale in data 30 agosto 1999, assicurando il prescritto controllo di competenza istituzionale a tutela dell'integrità delle caratteristiche monumentali dell'edificio.
Soggiunge, da ultimo, che non sono state individuate altre, adeguate soluzioni infrastrutturali, sia sotto il profilo funzionale, sia sotto quello della condizione urbanistica, e che, per contro, la presenza del presidio dell'Arma, nel sito ove insiste l'immobile demaniale, rappresenta una indiscussa garanzia, in termini di sicurezza e prevenzione.

Replica il senatore PAPPALARDO per dichiararsi insoddisfatto lamentando la reiterata, scarsa attenzione verso le esigenze dell'amministrazione comunale.


SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE

Il PRESIDENTE, alla luce delle disposizioni di cui alla legge n. 78 del 2000 - che all'articolo 1 prevede un termine di 60 giorni per l'emissione del parere per i decreti legislativi da essa richiamati e il termine ad quem per la loro pubblicazione al 4 ottobre -, sollecita il Governo ad una rapida approvazione dei relativi schemi di decreti legislativi, non ancora presentati alle Camere, in modo da lasciare alle Commissioni parlamentari un adeguato lasso di tempo per il loro esame. Preannuncia altresì l'invio di una sua lettera al Ministro della difesa per segnalare tale circostanza.




SULL'INDAGINE CONOSCITIVA SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ENTI, ISTITUTI, ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI ED ALTRI ORGANISMI AI QUALI CONTRIBUISCE ANNUALMENTE IL MINISTERO DELLA DIFESA, APPROVATA DALLA COMMISSIONE

Il PRESIDENTE rende noto che il Gabinetto della Difesa ha trasmesso copie dei 74 statuti dei sodalizi che hanno ricevuto contributi dalla Difesa nel 2000 e copie dei 17 bilanci consuntivi delle citate associazioni, relativi all'esercizio finanziario per il 1999. Essi sono a disposizione dei Commissari in segreteria.

Il senatore AGOSTINI, preso spunto dalla delibera della Commissione in data 21 giugno - con la quale è stata approvata una proposta di indagine conoscitiva in materia -, auspica che gli elementi conoscitivi messi a disposizione dalla Difesa siano adeguatamente valutati al fine di meglio comprendere la complessa realtà del fenomeno associazionistico. Per evitare però errori nella lettura dei bilanci e una fuorviante comprensione dei dati a disposizione, reputa opportuno che i commissari si avvalgano dell'ausilio di un esperto ministeriale.

Il PRESIDENTE assicura che presto inizieranno i lavori dell'indagine conoscitiva, compatibilmente comunque con la trattazione degli argomenti più urgenti (cita ad esempio il decreto legge iscritto all'ordine del giorno della odierna seduta).
Si dichiara disponibile a vagliare la richiesta del distacco di un funzionario ministeriale, ma in ogni caso dopo la predisposizione del programma dei lavori da sottoporre all'approvazione del Presidente del Senato, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento del Senato.


IN SEDE REFERENTE

(4675) Conversione in legge del decreto-legge 19 giugno 2000, n. 163, recante disposizioni urgenti in materia di proroga della partecipazione militare italiana a missioni internazionali di pace.
(Rinvio del seguito dell'esame)

Il PRESIDENTE rende noto che, nel periodo intercorrente dalla precedente seduta del 27 giugno, è stato emesso un parere non ostativo dalla Commissione affari costituzionali. Tuttavia, non essendo stato ancora espresso il parere della Commissione esteri e in attesa dell'emissione dei pareri sugli emendamenti da parte delle Commissioni affari costituzionali e bilancio, propone il differimento dell'esame degli emendamenti alla prossima seduta.

Conviene la Commissione e il seguito dell'esame è pertanto rinviato.

La seduta termina alle ore 15,35.