DIFESA (4a)

MERCOLEDI' 19 LUGLIO 2000

241a Seduta

Presidenza del Presidente
DI BENEDETTO


Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Rivera.

La seduta inizia alle ore 15.

SULLA RICHIESTA DI ACQUISIRE UN DECRETO LEGISLATIVO DA PARTE DEL GOVERNO

Il senatore GIORGIANNI - ricordate le sue dichiarazioni dell'11 luglio scorso, in ordine alla mancata esibizione da parte del Governo ai componenti la Commissione del decreto legislativo concernente "Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 28 novembre 1997, n.464, recante riforma strutturale delle Forze armate", approvato pochi giorni prima dal Consiglio dei Ministri e dopo l'emanazione del prescritto parere da parte delle Commissioni parlamentari - eleva una formale protesta per il perdurante atteggiamento di disattenzione, che lede la dignità del Parlamento, giacché tale testo non è stato ancora distribuito.

Il PRESIDENTE rende noto di essersi attivato all'indomani di quella seduta, avendo infatti trasmesso per iscritto il 12 luglio la richiesta al Ministro per acquisire il testo del decreto, quale licenziato giorni prima dal Consiglio dei Ministri.

Il senatore GIORGIANNI ribadisce di porre il problema in termini sia di metodo che di merito.

Il PRESIDENTE dichiara di comprendere il problema posto dal collega.

SULL'ORDINE DEI LAVORI

Il senatore TABLADINI chiede la verifica del numero legale ai sensi dell'articolo 30 del Regolamento, riscontrando l'assenza del numero prescritto di nove senatori, corrispondente ad un terzo dei componenti.

Il PRESIDENTE - in forza della novella regolamentare del febbraio 1999 secondo la quale il numero legale all'inizio della seduta in sede referente è da intendersi presunto - rende noto che non è legittimo chiedere in tale sede e in assenza di votazione la verifica del numero legale; soggiunge ad abundantiam che dal foglio-firma risulta comunque presente il quorum di un terzo dei componenti.

Il senatore TABLADINI contesta l'incongruenza dell'interpretazione fornita.

Il senatore PERUZZOTTI chiede, ai sensi dell'articolo 56 del regolamento, l'inversione dell'ordine del giorno.

Il PRESIDENTE rende noto che disporrà la votazione per alzata di mano dopo che saranno intervenuti un oratore in favore e uno in senso contrario.

Il senatore LORETO si dichiara contrario in omaggio all'esigenza di economia dei tempi e sottolinea l'urgenza che connota la tematica dei disegni di legge iscritti al primo punto dell'ordine del giorno.

Il senatore MANCA si dichiara invece favorevole alla proposta, pur prendendo spunto dalla scarsa attenzione data in passato al suo disegno di legge n.2336 "Riordino delle Forze armate della Repubblica su base professionale e volontaria", che era stato fatto proprio, ex articolo 79 del Regolamento, dalla sua parte politica e che è iscritto, appunto, al primo punto dell'ordine del giorno. Tuttavia, rilevando la scarsa presenza nell'odierna seduta di commissari della maggioranza, il ché contrasta con l'importanza epocale dei provvedimenti iscritti al primo punto dell'ordine del giorno, si esprime a favore dell'inversione dell'ordine del giorno.

Il PRESIDENTE, verificata la presenza del numero legale, pone in votazione la richiesta, che è respinta.

Si procede quindi ai lavori secondo l'ordine del giorno originario.

IN SEDE REFERENTE

(48) BERTONI ed altri. – Riduzione a dieci mesi del servizio militare di leva.
(1465) UCCHIELLI ed altri. – Norme sul servizio di leva e sulla sua durata.
(2336) MANCA ed altri. – Riordino delle Forze armate della Repubblica su base professionale e volontaria.
(2972) MANFREDI. – Destinazione dei militari di leva a prestare il servizio militare nel Corpo forestale dello Stato.
(3790) FLORINO ed altri. – Disposizioni in materia di termini e di utilizzo, durante il servizio di leva, dei soggetti residenti in Campania o in altre regioni.
(3816) RUSSO SPENA ed altri. – Norme sulla riforma della leva obbligatoria, sull'istituzione del Ministero della protezione civile e del Dipartimento della difesa popolare non violenta.
(3818) MAZZUCA POGGIOLINI. – Modifiche alla legge 31 maggio 1975, n. 191, recante nuove norme per il servizio di leva.
(4199) Athos DE LUCA. – Norme a tutela dei cittadini durante lo svolgimento degli obblighi di leva e istituzione del difensore civico nazionale militare.
(4274) MANZI ed altri. – Misure urgenti per la riforma e la riqualificazione del servizio militare di leva obbligatorio.
(4653) BATTAFARANO . – Disposizioni in materia di servizio sostitutivo di leva.
(4672) Norme per l'istituzione del servizio militare professionale, approvato dalla Camera dei deputati
(Seguito dell'esame del disegno di legge n. 2336, congiunzione con l'esame congiunto dei disegni di legge nn. 48, 1465, 2972, 3790, 3816, 3818, 4199, 4274, 4653 e 4672 e rinvio. Esame congiunto dei disegni di legge nn. 48, 1465, 2972, 3790, 3816, 3818, 4199, 4274 4653 e 4672, congiunzione con il seguito dell'esame del disegno di legge n. 2336 e rinvio).

Riprende l'esame del disegno di legge n. 2336, sospeso nella seduta del 28 settembre 1999.

Sui restanti disegni di legge in titolo riferisce il relatore LORETO, proponendone la congiunzione con il disegno di legge n.2336.

Conviene la Commissione.

Il relatore LORETO esordisce rievocando sì, da un lato, i meriti storici del servizio di leva, ma dall'altro, il carattere obsoleto di esso, che viene sempre più percepito come un obbligo scarsamente utile e ingiustamente vessatorio. Del resto, il disagio e l'approccio scarsamente positivo verso la leva sono accentuati dall'istituto del Servizio civile, che grande riscontro ha incontrato presso i giovani.
Si sofferma quindi sulla linea di tendenza che, nei decenni passati, ha costantemente ridotto la durata dell'obbligo di leva nelle tre Forze armate (dal D.P.R. n. 237 del 1964 alla legge n. 191 del 1975, alla legge n. 958 del 1986). In parallelo, ricorda che a livello europeo molti Stati sono passati, e con successo, verso l'introduzione (solo parziale, dapprima, e completa, poi) del servizio militare volontario. Richiama infine all'attenzione i nuovi scenari geo-politici che negli anni più recenti hanno indotto a mutare lo strumento militare, con nuove esigenze di funzionalità e flessibilità.
Il relatore procede quindi alla disamina dei disegni di legge all'ordine del giorno. Ricorda preliminarmente che il disegno di legge n. 2336 fu illustrato alla Commissione in data 13 luglio 1999 dall'allora relatore De Guidi (non più componente della Commissione) e in quella seduta ebbe luogo la discussione generale -nel corso della quale intervennero i senatori Palombo, Manca, Di Benedetto, De Santis, Nieddu, Ucchielli, Reccia, Giorgianni, Petrucci ed egli stesso- e la replica del relatore, cui seguì l'istituzione del comitato ristretto. Premette, comunque, che l'attuale durata del servizio obbligatorio in Italia è uno dei periodi più lunghi rispetto agli altri Paesi che, al pari dell'Italia, dopo aver imboccato la strada della progressiva riduzione, hanno spostato l'attenzione verso una marcata professionalizzazione. Negli altri Paesi l'abolizione della leva (rectius: la sospensione) viene motivata di solito, oltre che con i mutamenti del contesto internazionale e con la caduta del Muro di Berlino, anche e soprattutto con le pressanti esigenze di riduzione della spesa pubblica. In Italia, invece, si sostiene che l'abolizione della leva, accompagnata dalla professionalizzazione delle forze armate, richieda congrui stanziamenti per sostenere nuovi costi aggiuntivi.
Il disegno di legge n. 48 (d'iniziativa del senatore Bertoni ed altri, presentato il 9 maggio 1996) mira, invece, a ridurre il servizio militare obbligatorio per le tre Forze armate a dieci mesi; in direzione similare opera il disegno di legge n. 1465 (d'iniziativa del senatore Occhielli ed altri, presentato l'11 ottobre 1996), giacché mira a ridurre a sei mesi la durata della ferma di leva. A sua volta il disegno di legge n. 2972 (d'iniziativa del senatore Manfredi, presentato il 22 dicembre 1997) ha ad obiettivo l'utilizzo dei giovani di leva in esubero, presso il Corpo forestale dello Stato. Il disegno di legge n. 3790 (d'iniziativa del senatore Florino ed altri, presentato il 5 febbraio 1999) intende, a sua volta, riscrivere per gli anni 2000 e 2001 le modalità d'effettuazione del servizio di leva dei soggetti residenti in Campania. Anche il disegno di legge n. 3816 (d'iniziativa del senatore Russo Spena ed altri, presentato 18 febbraio 1999) prevede una delega legislativa al Governo per la riduzione del periodo di ferma obbligatoria a sei mesi. Inoltre propone che la struttura operativa della difesa nazionale venga articolata in una componente armata e in una "componente non armata, costituita dalle strutture operative dell'organizzazione della difesa popolare non violenta e dal Ministero della protezione civile" (art.2, comma 2). Il disegno di legge n.3818 (d'iniziativa della senatrice Mazzuca Poggiolini, presentato il 18 febbraio 1999) introduce una dispensa dalla ferma di leva per coloro che abbiano in corso un rapporto di lavoro a tempo determinato. La dispensa diviene definitiva se nel frattempo l'interessato abbia superato il ventiseiesimo anno di età. Il disegno di legge n.4199 (d'iniziativa del senatore De Luca Athos, presentato il 1 settembre 1999) è finalizzato alla salvaguardia dei diritti inviolabili dei cittadini che prestano servizio militare (art.1). Vengono resi punibili a querela dell'offeso (o alternativamente a richiesta del comandante) i reati di percosse, minacce, lesioni personali e ingiurie attualmente previsti dal codice penale militare di pace. Con l'articolo 3 si punisce l'uso della violenza contro superiori o inferiori, per cause attinenti al servizio di leva o alla disciplina. Il disegno di legge n. 4274 (d'iniziativa del senatore Manzi ed altri, presentato il 15 ottobre 1999) prevede un trattamento economico per i militari in servizio di leva obbligatorio pari a circa un milione al mese, nonché la possibilità per le donne di aderire volontariamente al servizio di leva (art.5, comma 1). Sono altresì previsti per il personale militare in ferma programmi di formazione al lavoro e programmi per il sostegno allo studio (art.2, comma 2). Il disegno di legge n.4653 (d'iniziativa del senatore Battafarano, presentato l'8 giugno 2000) prevede che per gli anni 2001, 2002 e 2003 il servizio anche volontario prestato presso i Corpi di polizia municipale, per una durata pari almeno a quella della ferma di leva, è da considerarsi a tutti gli effetti servizio di leva.
Il disegno di legge n. 4672 (d'iniziativa governativa e licenziato alla Camera dei deputati il 14 giugno 2000) introduce una disciplina di riforma del servizio militare. All'articolo 1 viene precisato che i compiti delle Forze armate si sostanziano non solo nella tradizionale funzione di difesa dello Stato, ma anche nell'attività finalizzata alla realizzazione della pace e della sicurezza, da esercitare in conformità alle determinazioni delle organizzazioni internazionali, delle quali l'Italia fa parte. In tale prospettiva l'attività delle Forze armate dovrà comunque svolgersi nel rispetto dei principi della Costituzione (art.1, comma 2), nonché nel rispetto delle regole del diritto internazionale (art.1, comma 4). L'assetto organizzativo delle forze armate viene modellato in relazione al perseguimento delle finalità sopra precisate (art.2, comma 1). In tale ottica si è ritenuto necessario introdurre un principio di preminenza del servizio militare volontario, limitando l'obbligatorietà del servizio militare esclusivamente alle situazioni eccezionali di stato di guerra, deliberato dalle Camere ai sensi dell'articolo 78 della Costituzione o di grave crisi internazionale nella quale sia coinvolta l'Italia (art.2). Tale assetto organizzativo modifica il sistema attualmente vigente nel quale , pur essendo già previste categorie di personale militare volontario, vige un principio generale di coattività del servizio militare di leva (di durata pari a dieci mesi). La trasformazione dello strumento militare in professionale viene effettuata secondo modalità attuative improntate ad un principio di gradualità e progressività (art.3). Per la disciplina specifica di tali modalità attuative viene conferita delega legislativa al Governo (art.3, comma 1). Vengono altresì prefigurati adeguamenti organizzativi e strutturali delle forze armate, da attuarsi attraverso regolamenti improntati a criteri di economicità ed efficacia (art.7, comma 1). All'articolo 4 è stata dettata una disciplina transitoria per la trasformazione del servizio di leva in ferma annuale volontaria. All'articolo 5 sono state individuate delle misure finalizzate a consentire l'inserimento dei volontari nel mondo del lavoro, mentre all'articolo 6 è stato previsto l'obbligo per il Governo di relazionare al Parlamento circa lo stato dell'organizzazione in relazione agli obiettivi di ristrutturazione.
Conclude proponendo di assumere come testo-base il testo governativo, quale licenziato dalla Camera dei deputati con modifiche.

Conviene la Commissione.

Il seguito dell'esame è pertanto rinviato.

La seduta termina alle ore 16,30.