Mercoledì 2 Agosto 2017 - 871ª Seduta pubblica

(La seduta ha inizio alle ore 09:03)

Con 146 voti favorevoli e 113 contrari, l'Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo approvando definitivamente, nel testo licenziato dalla Camera, la Legge annuale per il mercato e la concorrenza(ddl n. 2085-B).

Nelle dichiarazioni di voto finali, hanno annunciato la fiducia i sen. Manuela Granaiola (Art.1-MDP), Berger (Aut), Marino Luigi (AP) e Tomaselli (PD). Pur nella consapevolezza che si poteva fare di più, i Gruppi di maggioranza ritengono che il ddl rappresenti il primo tassello di un percorso volto a rimuovere ulteriori ostacoli all'apertura dei mercati e alla concorrenza, per innescare un circolo virtuoso tra maggiore competitività e crescita. Art. 1-MDP ha però espresso profondo rammarico per le modifiche introdotte dalla Camera che ledono gli interessi dei consumatori. Il sen. Mucchetti (PD), in dissenso dal Gruppo, ha annunciato la non partecipazione al voto: il Governo ha posto la fiducia per evitare il voto su emendamenti scomodi che avrebbero potuto correggere le storture evidenti di un ddl che è decisamente peggiorato nel passaggio alla Camera.

Hanno negato la fiducia i sen. Consiglio (LN), Serenella Fuckisa (FL), D'Ambrosio Lettieri (GAL), Mazzoni (ALA), Cervellini (SI-SEL), Castaldi (M5S) e Paola Pelino (FI-PdL). Tutti i Gruppi di opposizione hanno segnalato che il provvedimento è privo di organicità e non recepisce le segnalazioni dell'Antitrust, configurandosi piuttosto come un contenitore variegato di norme a tutela di monopoli e oligopoli, con qualche limitato e circoscritto intervento positivo. Secondo LN e SI-SEL il ddl non dà alcuna risposta sulla regolamentazione del settore dei taxi e non è intervenuto sull'abusivismo: è impossibile parlare di libera concorrenza quando intere categorie rischiano di essere messe in ginocchio. FL e M5S hanno criticato la modifica relativa alla cessazione del regime di maggiore tutela per l'energia elettrica e la conferma dei privilegi delle compagnie assicurative a scapito degli assicurati. GAL ha rilevato che il provvedimento non è riuscito a scardinare i mercati chiusi - una delle cause della stagnazione economica del Paese - e ad aprire nuovi mercati attraverso la fissazione di regole certe. Pur apprezzando talune misure sul settore delle assicurazioni e sulla razionalizzazione del settore dei carburanti, ALA ha accusato l'Esecutivo di atteggiamento rinunciatario rispetto alla tutela dei consumatori. Secondo FI-PdL, dopo questa legge contraddittoria e insufficiente, serviranno nuovi interventi e un maggiore impulso all'applicazione delle regole di mercato da parte delle autorità indipendenti.

L'Assemblea ha approvato le due risoluzioni (n. 78 e n. 80), adottate dalle Commissioni riunite affari esteri e difesa a conclusione dell'esame della deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata il 28 luglio 2017, che autorizzano la partecipazione italiana alla missione internazionale in Libia (supporto alla Guardia costiera libica richiesta dal governo legittimo del Paese). L'obiettivo della missione è supportare le forze di sicurezza libiche nel controllo e contrasto dell'immigrazione illegale e del traffico di esseri umani. Il quadro giuridico internazionale fa riferimento in particolare alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che ha autorizzato la missione europea EUNAVFOR MED Sophia, che prevede un intervento in caso di richiesta del Governo di accordo nazionale libico.

La risoluzione n. 78 dei sen. Sangalli e Vattuone (PD) impegna il Governo a informare le camere, entro il 15 ottobre 2017, sull'andamento della missione e a continuare tutte le azioni di cooperazione, dialogo e diplomazia con i Paesi al confine meridionale della Libia e con i Paesi di provenienza dei flussi migratori. La risoluzione n. 80 dei sen. Paolo Romani, Gasparri e Alicata (FI-PdL) ricorda in premessa che il recente incontro a Parigi tra il presidente Serraj e il generale Haftar sembra essere sconfessato nei fatti; richiama altresì il codice di condotta per le organizzazioni non governative messo a punto dal Governo italiano dopo le criticità messe in luce dall'indagine conoscitiva delle Commissione difesa sul comportamento delle ONG nel centro-mediterraneo. Fa presente che il 25 luglio il Consiglio UE ha prorogato l'operazione Sophia, ma non sono ancora state autorizzate le fasi tre e quattro che prevedono la neutralizzazione delle imbarcazioni dei trafficanti di esseri umani e i respingimenti. Considerato che la maggioranza dei migranti che approdano in Italia non sono richiedenti asilo e dunque non sono ricollocabili in Europa, considerato inoltre che l'Italia nel 2017 spenderà 4,2 miliardi per la gestione dei flussi migratori, prevede ulteriori impegni per il Governo: operare nelle sedi internazionali e nell'ambito delle relazioni bilaterali affinché nessuna iniziativa unilaterale non coordinata possa pregiudicare l'efficacia della missione; attivarsi per la piena operatività della fase due di EUNAVFOR MED e il passaggio alla fase tre; ad agire per smantellare il business delle reti di traffico e tratta di esseri umani e a determinare conseguenze concrete per le ONG che non sottoscrivono il codice di condotta; a elaborare programmi operativi e progetti di cooperazione in territorio africano per ridurre la pressione migratoria sulle coste libiche.

Sono stati invece respinti tutti gli ordini del giorno presentati da senatori dei Gruppi LN, M5S e SI-Sel. Il sen. Divina (LN), argomentando la necessità di vigilare sui confini, di operare rimpatri anche fuori dalle acque libiche e di ricorrere al blocco navale, ha dichiarato voto contrario ad un'operazione che perpetua l'ipocrisia dei precedenti interventi perché non sono noti i contenuti dell'accordo con il governo libico e non sono definite le regole di ingaggio a tutela della sicurezza della Marina italiana. Il sen. Marton (M5S) ha motivato il convinto voto contrario con un appello alla verità e alla tutela della dignità del paese: non si possono contrastare il traffico di esseri umani e l'immigrazione illegale conferendo una delega in bianco ad un Governo debole e isolato, che sembra preoccupato soltanto di proteggere l'incolumità di un presidente libico privo di potere effettivo e riconosciuto solo dal Consiglio di sicurezza dell'ONU. Occorre uscire dall'isolamento e coinvolgere altri attori, in primo luogo il Niger. Il sen. De Cristofaro (SI-Sel), nell'annunciare voto contrario, ha giudicato sbagliata l'adozione del codice di condotta per le ONG e pericolosa la svolta italiana: una missione umanitaria volta salvare vite umane si trasforma in un'operazione di polizia che provocherà ulteriori morti; l'immigrazione è un fenomeno epocale, ma i numeri dicono che non siamo di fronte a un'invasione, ma la sinistra sembra cedere all'egemonia della destra.

Hanno dichiarato voto favorevole alle risoluzioni il sen. Compagna (GAL), che ha posto l'accento sul monitoraggio del Parlamento, e il sen. Amoruso (ALA), il quale ha richiamato la responsabilità verso i militari italiani, pur giudicando ondivago il comportamento del Governo italiano e ritenendo debole e piena di incognite l'operazione. Il sen. Paolo Romani (FI-PdL) ha incoraggiato e appoggiato il tentativo di svolta da parte del Governo italiano: fallito il multilateralismo dell'accoglienza, bisogna evitare iniziative unilaterali lesive dell'interesse nazionale. Ha invitato infine l'Esecutivo a riferire tra un mese alle Camere sull'andamento dell'operazione. Secondo il sen. Zeller (Aut) non ci sono alternative all'intervento, anche se gli Stati europei devono essere più responsabili e solidali e le regole per le ONG devono essere applicate con rigore e fermezza soprattutto rispetto alle organizzazioni che non hanno sottoscritto il codice di condotta. Il sen. Corsini (Art.1-MDP) ha motivato il voto favorevole con un richiamo alla responsabilità nazionale: la Libia è una polveriera e le iniziative unilaterali sarebbero fallimentari. Il Governo italiano rischia l'isolamento nel contesto internazionale, ma le iniziative del Ministro Minniti definiscono una prospettiva meritevole di essere perseguita con coerenza e determinazione. Occorrono verifiche periodiche sulle regole di ingaggio con il coinvolgimento di attori locali; bisogna definire con maggiore nettezza la cornice giuridica dell'intervento e convocare un Consiglio europeo per chiarire il ruolo degli altri paesi e aprire corridoi umanitari per i richiedenti asilo. Il sen. Casini (AP) ha rilevato che dalle audizioni in Commissione dei Ministri Alfano, Pinotti e Minniti emerge che il Governo italiano non procede al buio ma ha una strategia chiara di gestione dei flussi migratori e di politica estera (collaborazione con i sindaci, supporto alla Guardia costiera libica, Migration Compact). Il sen. Sangalli (PD) ha manifestato orgoglio per il lavoro di qualità svolto in Parlamento, che è chiamato a fare politica con competenza e responsabilità, e non a distruggere se stesso. Il numero di sbarchi a luglio è dimezzato segno che le azioni del Governo stanno dando frutti; la difesa dell'unità nazionale della Libia coincide con l'interesse dell'Italia che persegue già il coinvolgimento dei Paesi confinanti e ora interviene a supporto di una Guardia costiera che ha contribuito a formare.

L'Assemblea ha licenziato per la Camera la Legge di delegazione europea 2016 (ddl n. 2834) e ha approvato, con risoluzione, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2016 (doc. LXXXVII, n. 5).

La Commissione per le politiche dell'Unione europea ha proposto un testo che modifica l'originario testo governativo agli articoli 3 (marchio di impresa e marchio comunitario), 5 (attuazione della direttiva sulla distribuzione dei prodotti assicurativi), 10 (attuazione del regolamento per la trasparenza delle operazioni sui titoli). In Aula sono stati poi approvati ulteriori emendamenti agli articoli 5 e 15; è stato soppresso l'articolo 13 in quanto il problema dell'infrazione della direttiva sulle buste di plastica è stato risolto nell'ambito del decreto-legge per il Mezzogiorno; è stato aggiunto dopo l'articolo 14 un nuovo articolo sull'accessibilità dei siti web degli enti pubblici. Anche il titolo del ddl è stato modificato, inserendo un riferimento all'anno 2017 (cfr. Allegato A del Resoconto stenografico della seduta n. 871).

In apertura di seduta la Vice Presidente Di Giorgi ha ricordato la strage di Bologna, di cui oggi ricorre il trentasettesimo anniversario, che con i suoi 85 morti e quasi 200 feriti è stato il più grave atto terroristico del secondo Dopoguerra.

(La seduta è terminata alle ore 15:37 )



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