SENATO DELLA REPUBBLICA

-------------------- XVIII LEGISLATURA --------------------

13ª Commissione permanente

(Territorio, ambiente, beni ambientali)

*310ª seduta: giovedì 12 maggio 2022, ore 8,45

ORDINE DEL GIORNO

In sede redigente
I. Discussione del disegno di legge:
CRUCIOLI e Luisa ANGRISANI Norme relative alla cessazione della produzione e dell'impiego delle sostanze poli e perfluoroalchiliche (PFAS) – Relatore alla Commissione  FERRAZZI
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 10ª, della 12ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2559)
II. Seguito della discussione del disegno di legge:
Vilma MORONESE e altri – Misure urgenti per la riduzione dell'inquinamento da sostanze poli e perfluoroalchiliche (PFAS) e per il miglioramento della qualità delle acque destinate al consumo umano – Relatore alla Commissione FERRAZZI
(Pareri della 1ª, della 5ª e della 12ª Commissione)
 (2392)
In sede referente
Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge:
1. FERRAZZI e altri – Misure per la rigenerazione urbana
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 8ª, della 9ª, della 10ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(1131)
2. Luisa ANGRISANI e altri – Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 7ª, della 8ª, della 9ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(1302)
3. Paola NUGNES Misure e strumenti per la rigenerazione urbana
(Pareri della 1ª, della 2ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 8ª, della 9ª, della 10ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(1943)
4. BRIZIARELLI e altri – Norme per la rigenerazione urbana
(Pareri della 1ª, della 5ª, della 6ª, della 8ª, della 9ª, della 10ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(1981)
5. Michela MONTEVECCHI e altri – Disposizioni in materia di conservazione, rigenerazione e residenzialità di centri, nuclei e complessi edilizi storici
(Pareri della 1ª, della 5ª, della 7ª, della 8ª, della 10ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2292)
6. Nadia GINETTI Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta dei borghi e dei centri storici e relative fortificazioni, torri e porte
(Pareri della 1ª, della 5ª, della 6ª, della 7ª, della 8ª, della 14ª Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali)
(2297)

Relatori alla Commissione Paola NUGNES, MIRABELLI e BRUZZONE
In sede consultiva
I. Esame del disegno di legge:
Conversione in legge del decreto-legge 2 maggio 2022, n. 38, recante misure urgenti in materia di accise e IVA sui carburanti – Relatrice alla Commissione PAPATHEU
(Parere alle Commissioni 6ª e 10ª riunite)
(2599)
II. Seguito dell'esame del disegno di legge:
Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) – Relatrice alla Commissione PAVANELLI
(Parere alle Commissioni 1ª e 7ª riunite)
(2598)
III. Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del documento dell'Unione europea:
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Risposta all'aumento dei prezzi dell'energia: un pacchetto di misure d'intervento e di sostegno – Relatore alla Commissione BUCCARELLA
(Parere alla 10ª Commissione)
(COM(2021) 660 definitivo)
Affari assegnati
Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, dell'affare:
Sullo scioglimento dei grandi ghiacciai alpini, in relazione al complesso delle problematiche concernenti i fenomeni legati al cambiamento climatico in atto – Relatore alla Commissione LANIECE
 
(n. 1094)
sindacato ispettivo
Interrogazione Svolta 

INTERROGAZIONE ALL'ORDINE DEL GIORNO

D'ALFONSO, FENU, PITTELLA, COMINCINI, LAUS, GRIMANI, LANNUTTI - Al Ministro della transizione ecologica

Premesso che:

secondo i dati riportati dall'inventario dei fenomeni franosi in Italia (IFFI) realizzato dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e dalle Regioni e Province autonome, l'Italia è uno dei Paesi europei maggiormente interessati da fenomeni franosi, in quanto presenta, secondo dati aggiornati nel corso degli ultimi 15 anni, 620.808 episodi di frane, su un totale di circa 900.000 frane censite a livello europeo, che interessano un'area di circa 23.700 chilometri quadrati, pari al 7,9 per cento del territorio nazionale, concentrati principalmente lungo l'arco appenninico;

nell'ambito della nuova "mosaicatura nazionale della pericolosità da frana dei piani di assetto idrogeologico (PAI)", pubblicata nel dicembre 2017, al fine di ottenere una mappa della pericolosità da frana sull'intero territorio nazionale, l'ISPRA ha elaborato una classificazione sulla pericolosità basata su 5 classi, che tengono conto di magnitudo e frequenza probabile dei fenomeni franosi: pericolosità molto elevata, elevata, media, moderata e aree di attenzione;

secondo i dati dell'IFFI, il comune di Lettomanoppello (Pescara) presenta una situazione assai delicata, in quanto il 28,6 per cento della popolazione, il 24,5 per cento degli edifici e il 42 per cento delle imprese risultano collocati in un'area a pericolosità molto elevata;

a causa di tale situazione, che nel corso degli anni ha visto verificarsi eventi particolarmente drammatici a danni della popolazione residente, il servizio difesa del suolo della Regione Abruzzo ha provveduto nel corso degli anni, nell'ambito delle proprie competenze in tema di mitigazione del rischio idrogeologico, a trasferire risorse economiche all'amministrazione comunale per la realizzazione di opere infrastrutturali atte a contrastare la progressione della frana, ivi incluse risorse previste nella programmazione FSC 2014-2020 e dal piano stralcio 2019, per un totale di 2,5 milioni di euro;

tra le priorità individuate dal Comune di Lettomanoppello e del servizio difesa del suolo della Regione, vi è la realizzazione di un sistema di monitoraggio del movimento franoso che interessa il territorio necessario alla realizzazione di una galleria drenante da collocare a monte dell'abitato, il cui costo è stimato in 10 milioni di euro;

nell'ottobre 2021, il capo del Dipartimento della protezione civile ha comunicato al servizio difesa del suolo di essere impossibilitato a intervenire per la realizzazione di tale sistema di monitoraggio, in quanto, ai sensi dell'articolo 7 del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, il movimento franoso non costituisce un'emergenza di rilievo nazionale connessa con eventi calamitosi di origine naturale o derivante dall'attività dell'uomo;

per tale ragione, il 23 febbraio 2022 il servizio regionale ha richiesto al Ministero della transizione ecologica di intervenire a favore di un rafforzamento del sistema di sorveglianza attivo, posto in essere dal Comune di Lettomanoppello, attraverso i fondi che si renderanno disponibili nell'ambito del piano operativo per l'attuazione del sistema di monitoraggio integrato, di cui alla missione 2, componente 4, investimento 1.1, del piano nazionale di ripresa e resilienza, approvato dal decreto del Ministro della transizione ecologica 29 settembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 ottobre 2021, n. 251, con aggiudicazione degli appalti prevista entro dicembre 2023;

il servizio difesa del suolo ha inoltre richiesto, in ragione delle caratteristiche evolutive del versante, di provvedere tempestivamente al reperimento delle risorse economiche occorrenti per la realizzazione delle opere strutturali necessarie per mitigare le attuali condizioni di rischio, stimate in un importo non inferiore a 6 milioni di euro;

a causa dell'impossibilità di interventi da parte della protezione civile dovuta alla peculiare natura dei fenomeni franosi che investono Lettomanoppello, la popolazione residente e le imprese risultano particolarmente vulnerabili e svantaggiate e dovrebbero essere, pertanto, oggetto di una particolare attenzione da parte delle istituzioni,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario dare atto alle istanze provenienti da parte della Regione Abruzzo, provvedendo alla destinazione delle risorse richieste e adottando ogni altra iniziativa utile al rafforzamento del monitoraggio e della mitigazione dei fenomeni franosi che mettono a rischio la vita e il benessere della popolazione del comune di Lettomanoppello.

(3-03137)