Testata
Periodico di informazione
sull'attività parlamentare,
link e segnalazioni

15 dicembre 2025 | Numero 127

Imprenditori e ricercatori palestinesi, UNHCR per l'Africa occidentale e centrale, Documento programmatico pluriennale per la Difesa 2025-2027, programma europeo per l'industria della difesa (EDIP)  

Documento programmatico pluriennale per la Difesa 2025-2027

La settimana scorsa la 3a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito e conclusione dell'esame congiunto in sede referente dei ddl nn. 1683, approvato dalla Camera dei deputati, e 1478, sulle disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all'estero, avviato il 25 novembre con la relazione del senatore Menia (FdI).
    Il ddl n. 1683 di iniziativa governativa, collegato alla manovra di finanza pubblica, prevede disposizioni in materia di cittadinanza e anagrafe per i residenti all'estero, nonché di dotazione organica e proventi del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, misure sulla legalizzazione delle firme di atti formati da autorità estere e da valere nello Stato, l'adeguamento della disciplina sui passaporti e sulla carta d'identità valida per l'espatrio. Si prevede l'istituzione di un ufficio speciale centralizzato del Ministero degli esteri per le domande di acquisto della cittadinanza, attualmente gestite al livello periferico dai consolati. Il passaggio di competenza si realizzerà nel corso di un periodo transitorio della durata di un anno. Il ddl n. 1478, di iniziativa della senatrice La Marca (PD) e altri, delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per la riforma della disciplina relativa ai consoli onorari, al fine di potenziare la rete consolare onoraria, semplificare e razionalizzare le procedure di nomina, ampliare le competenze dei consoli onorari e garantire una maggiore trasparenza nella relativa gestione, in coerenza con le esigenze delle comunità italiane all'estero.
    Il 25 novembre è stato adottato come testo base il ddl n. 1683, in quanto già approvato dalla Camera dei deputati e omnicomprensivo rispetto alla materia trattata, e si è svolta la discussione generale con l'intervento della senatrice La Marca, che ha evidenziato lo scopo di una riforma graduale ma sistemica della rete consolare onoraria contenuto nella proposta di cui è firmataria.
    Nella seduta del antimeridiana del 3 dicembre, dichiarata conclusa la discussione generale, il Presidente Craxi (FI-BP) ha comunicato che sono stati presentati due ordini del giorno e tredici emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto, e che sono pervenuti i pareri della Commissione bilancio sul testo e sugli emendamenti. Sono quindi intervenuti i senatori Alfieri (PD) e Marton (M5S) in fase di illustrazione di emendamenti e ordini del giorno, che successivamente sono stati posti in votazione risultando tutti respinti. Nella seduta pomeridiana del 3 dicembre, pervenuto il parere non ostativo della Commissione affari costituzionali sul testo base, sono intervenuti in dichiarazione di voto i senatori La Marca (PD) e Marton (M5S), entrambi preannunciando voto contrario e criticando l'impostazione eccessivamente burocratica del provvedimento, ritenuto in controtendenza rispetto ai moderni strumenti di efficienza amministrativa. Dopo l'intervento del sottosegretario per gli affari esteri e la cooperazione internazionale Silli, che ha difeso l'impegno del Governo a supporto degli oltre 7 milioni di concittadini all'estero, è stato posto in votazione, risultando approvato, il mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge n. 1683, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.
  • Avvio dell'esame del Documento programmatico pluriennale per la Difesa, per il triennio 2025-2027 (Doc. CCXII n. 3), presentato dal Ministro della difesa il 3 ottobre.
    Il Codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo n. 66/2010, prevede che i programmi di acquisizione dei sistemi d'arma, delle opere e dei mezzi direttamente destinati alla difesa nazionale vengano trasmessi alle Camere, ai fini dell'espressione del parere delle Commissioni competenti. Il Documento in oggetto è articolato in tre Parti, relative, rispettivamente, all'approccio strategico nazionale, allo sviluppo dello strumento militare, al bilancio della Difesa. Considerato il contesto geopolitico internazionale, le priorità di intervento sono state individuate nello sviluppo di un sistema integrato di difesa aerea e missilistica, nel potenziamento dell'intelligence militare, in una presenza più efficace nel dominio digitale e cibernetico e negli investimenti in tecnologie emergenti. Nel periodo 2025-2039, per quanto riguarda i sistemi spaziali, il settore sarà sostenuto da un investimento complessivo di 1,44 miliardi di euro, mentre a quello dei mezzi terrestri sono destinati 23,1 miliardi di euro; inoltre, 15,3 miliardi di euro andranno a finanziare i mezzi marittimi e 46,6 miliardi quelli aerei. Agli obiettivi di digitalizzazione, con investimenti in tecnologie avanzate come il cloud, l'intelligenza artificiale, il quantum computer e la connettività ad alta velocità (5G e oltre), sono destinati 5,9 miliardi per lo stesso periodo di riferimento. Ulteriori fondi sono stanziati a sostegno dei settori di ricerca e sviluppo, per il patrimonio infrastrutturale (con interventi di ammodernamento per le basi navali e aeronautiche attraverso i progetti "Basi Blu" e "Aeroporti Azzurri") e per le attività di cooperazione internazionale. Per gli approfondimenti si rinvia al dossier predisposto dai Servizi studi di Senato e Camera.
    Nella seduta del 3 dicembre il senatore Barcaiuolo (FdI) ha illustrato il provvedimento in titolo. Dichiarando aperta la discussione generale, il Presidente Craxi (FI-BP) ha proposto di svolgere specifiche audizioni sul testo. L'esigenza è stata condivisa dal senatore Alfieri (PD), che ha individuato come meritevoli di approfondimento, in particolare, la questione della leva volontaria, il dossier sull'intelligence digitale, l'istituzione di un nuovo Corpo della sanità militare. Sul provvedimento, il 4 dicembre le Commissioni congiunte Affari esteri e Difesa del Senato e Difesa della Camera hanno ascoltato il ministro Guido Crosetto (video), che è intervenuto sui temi in oggetto e ha replicato ai quesiti posti dai senatori Barcaiuolo, Gasparri (FI-BP) e Alfieri e dai deputati Lomuti (M5S), Comba (FdI) e Rosato (Az).
    Le stesse Commissioni congiunte, martedì 9 dicembre alle 13, ascolteranno il Capo di Stato maggiore della Difesa, gen. Luciano Portolano.
  • Seguito dell'esame dell'Atto JOIN(2024) 10 - Una nuova strategia industriale europea per il settore della difesa, avviato il 10 dicembre con la relazione del senatore Alfieri (PD) congiuntamente all'Atto COM(2024) 150 definitivo, per un Programma europeo per l'industria della difesa (EDIP), proposta di regolamento nell'ambito della strategia europea per l'industria della difesa (EDIS).
    In considerazione delle esigenze connesse alla ricomparsa nel continente europeo di una guerra ad alta intensità, a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata il 5 marzo dalla Commissione europea, ha l'obiettivo di sostenere gli Stati membri negli investimenti volti a potenziare la base industriale nel settore della difesa. È quindi previsto lo stanziamento di 1,5 miliardi di euro del bilancio dell'UE per il periodo 2025-2027, finalizzato al finanziamento delle imprese del settore, con particolare riguardo all'approvvigionamento delle nuove tecnologie. Per intensificare la cooperazione industriale nell'ambito dell'UE è inoltre istituito un nuovo quadro giuridico denominato Struttura europea per gli armamenti (SEAP). Il 24 luglio 2024, la 4a Commissione ha espresso orientamento favorevole circa il rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità dell'Atto. La Comunicazione di contenuto affine risponde all'obiettivo di sviluppare una maggiore prontezza operativa per la difesa dell'Unione europea, garantendo una costante preparazione militare a protezione della sicurezza dei cittadini, dell'integrità dei territori, delle risorse e delle infrastrutture critiche, nonché dei valori e dei processi democratici fondamentali.
    Il 10 dicembre è stata avviata la discussione generale, durante la quale il senatore Enrico Borghi (IV) ha sollevato tre questioni: la definizione di alcuni strumenti militari, ad esempio il GCAP, da trattare nell'ambito dei governi europei prima che tramite intese tra privati; un chiarimento, da parte del Governo italiano, circa la natura della società Starlink, a garanzia della sicurezza nazionale; un chiarimento sulle realtà proprietarie dei cavi sottomarini, considerati snodi geostrategici, anche alla luce del recente scorporo della società madre TIM in una ulteriore società, una cui quota verrebbe collocata in un fondo straniero. Sui temi in oggetto, dall'11 febbraio al 28 ottobre 2025, si è svolta una procedura informativa.
    Nella seduta antimeridiana del 3 dicembre il Presidente Craxi (FI-BP), in considerazione della recente approvazione da parte del Parlamento europeo della proposta di regolamento in titolo, ha proposto di concludere i lavori senza l'approvazione di una risoluzione e, secondo quanto previsto dal Regolamento, di svolgere una Relazione per rendere conto all'Assemblea del lavoro compiuto. La Commissione ha convenuto. Lo schema di relazione, pubblicato in allegato al resoconto, è stato illustrato nella seduta pomeridiana dal senatore Alfieri (PD) e sarà esaminato a partire dalla seduta convocata martedì 9 dicembre alle 15.

Nelle convocazioni di questa settimana sono inoltre previste le seguenti attività:

  • Incontro con una delegazione di imprenditori e ricercatori palestinesi, che si terrà nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 9 dicembre alle 11.
  • Incontro con il Direttore dell'Ufficio UNHCR per l'Africa occidentale e centrale, Abdouraouf Gnon Konde, e con il Capo missione in Libia, Karmen Sakhr, previsto nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 9 dicembre alle 11,30.