La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Audizioni e seguito dell'esame dell'Atto di Governo n.
345, schema di decreto legislativo sulla responsabilizzazione
dei consumatori per la transizione verde, avviato il 25
novembre con la relazione del senatore Pogliese (FdI).
In attuazione della direttiva (UE) 2024/825, il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 5 novembre, rafforza la trasparenza delle informazioni commerciali e il contrasto delle pratiche sleali. In particolare sono previste sanzioni contro il greenwashing, le asserzioni ambientali generiche, infondate o non comprovate, che veicolano informazioni fuorvianti in materia di sostenibilità per indurre i consumatori all'acquisto. Ulteriori disposizioni riguardano la trasparenza delle informazioni su durabilità e obsolescenza dei prodotti.
Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 3 dicembre è stata avviata la procedura informativa, con l'intervento di rappresentanti di Confesercenti nazionale, Federdistribuzione e Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU) (video). Nella successiva seduta plenaria il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che i documenti acquisiti nel corso delle audzioni sono disponibili sulla pagina web della Commissione.
Le audizioni proseguono questa settimana nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 9 dicembre alle 12,30 con l'intervento di rappresentanti di Confindustria accessori moda, dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), di Confcommercio e dell'Ente italiano di accreditamento (ACCREDIA). L'esame del provvedimento riprenderà nella seduta plenaria delle 16. - Avvio dell'esame in sede referente del ddl n. 1731
di conversione in legge del decreto-legge 1° dicembre 2025, n.
180, sulla continuità operativa degli stabilimenti ex-ILVA.
Il provvedimento interviene sul finanziamento di 200 milioni già stanziato dal decreto-legge n. 92/2025 per la continuità produttiva degli impianti in titolo, prorogandone la scadenza dal 31 dicembre 2025 al 28 febbraio 2026. I 92 milioni residui potranno essere destinati agli interventi sugli altiforni, alle manutenzioni, agli investimenti ambientali nonché agli indennizzi per i proprietari di immobili del quartiere Tamburi. Sono poi stanziati ulteriori 20 milioni per l’integrazione fino al 75% del trattamento dei lavoratori in cassa integrazione giornaliera straordinaria nel biennio 2025-2026. Viene inoltre riconsciuto ad Acciaierie d'Italia SpA un indennizzo per i contributi alle imprese energivore.
Nella seduta del 3 dicembre, su proposta del Presidente De Carlo (FdI), la Commissione ha fissato alle 15 del 4 dicembre il termine per la presentazione di proposte di audizione e alle 12 del 15 dicembre quello per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Sono intervenuti sull'ordine dei lavori i senatori Martella (PD), Fregolent (IV) e Sabrina Licheri (M5S) per richiedere l'audizione del Ministro delle imprese e del made in Italy Urso e il Presidente ha assicurato che ne verificherà la disponibilità. Quindi il relatore Pogliese (FdI) ha illustrato il provvedimento in titolo.
La procedura informativa sarà avviata nella seduta dell'Ufficio di Presidenza convocata martedì 9 dicembre alle 13,30 con gli interventi di rappresentanti delle Regioni Piemonte e Puglia, dei Sindaci di Genova, Novi Ligure, Racconigi, Statte e Taranto, dell'Associazione indotto e general industries (AIGI) e dei sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Ugl Metalmeccanici, Uilm-Uil e Usb. Le audizioni proseguiranno mercoledì 10 alle 8,30 con gli interventi dei Commissari Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria, dei Commissari ILVA in amministrazione straordinaria, e di Federacciai, Confapi, Confimi Industria, Casartigiani, CNA e Confartigianato. L'esame del provvedimento in sede plenaria è previsto nelle sedute di martedì 9 alle 13,30 e alle 16, mercoledì 10 alle 13 e giovedì 11 dicembre alle 8,30. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2025)
560, proposta di regolamento sulle condizioni per
l'attuazione del sostegno dell'Unione alla politica agricola
comune per il periodo dal 2028 al 2034, avviato il 1°
ottobre con la relazione del Presidente relatore De Carlo
(FdI).
Per incrementare l'attrattiva del settore per i giovani e affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici, dalla perdita di biodiversità e dalle pressioni socioeconomiche, l'Unione intende sostenere lo strumento, già rivelatosi efficace, della politica agricola comune (PAC), individuando il giusto equilibrio tra incentivi, investimenti e regolamentazione. Inserendosi nel contesto del Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034, la proposta prevede un sostegno mirato al reddito degli agricoltori, la promozione dell'accesso al capitale per i giovani, incentivi per il passaggio a metodi di produzione più sostenibili e per la diversificazione della produzione. Sono previste anche misure per favorire la transizione digitale nel settore e sostenere lo sviluppo delle zone rurali.
Il 1° ottobre il Presidente relatore De Carlo ha proposto di svolgere un ristretto ciclo di audizioni, limitato alle associazioni di categoria più rappresentative e il 3 ottobre è scaduto il termine per la presentazione delle relative proposte da parte dei Gruppi. La procedura informativa in sede di Ufficio di Presidenza è stata avviata il 14 ottobre e i documenti pervenuti nel corso delle audizioni sono disponibili sulla pagina web della Commissione.
Nella seduta del 3 dicembre il Presidente relatore De Carlo ha presentato e illustrato uno schema di risoluzione sull'atto in titolo, pubblicato in allegato al resoconto, proponendo di fissare alle 12 del 5 dicembre il termine per far pervenire proposte di integrazione o modifica. L'esame del provvedimento riprenderà nella seduta plenaria di martedì 9 alle 16.
Nelle convocazioni della 9a Commissione di questa settimana è inoltre prevista attività in sede consultiva.