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1 dicembre 2025 | Numero 125

Responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde, riduzione dello spreco alimentare, produzione e vendita del pane, effetti dei dazi cinesi sul settore suinicolo italiano, attivazione del Registro unico dei controlli ispettivi, sostegno alla PAC 2028-2034

Responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde

La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Avvio dell'esame dell'Atto di Governo n. 345, schema di decreto legislativo sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 5 novembre.
    In attuazione della direttiva (UE) 2024/825, il provvedimento rafforza la trasparenza delle informazioni commerciali e il contrasto delle pratiche sleali. In particolare sono previste sanzioni contro il greenwashing, le asserzioni ambientali generiche, infondate o non comprovate, che veicolano informazioni fuorvianti in materia di sostenibilità per indurre i consumatori all'acquisto. Ulteriori disposizioni riguardano la trasparenza delle informazioni su durabilità e obsolescenza dei prodotti.
    Nella seduta del 25 novembre il senatore Pogliese (FdI) ha svolto la relazione illustrativa e il Presidente De Carlo (FdI) ha proposto di compiere gli opportuni approfondimenti per valutare lo svolgimento di un ciclo di audizioni. L'avvio della procedura informativa è previsto questa settimana, nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di mercoledì 3 alle 9, con l'intervento di rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione e Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU). Il seguito dell'esame è invece previsto a partire dalla seduta plenaria convocata lo stesso giorno alle 13.
  • Comunicazioni del Presidente sul seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 972, 1145 e 1167 in materia di riduzione dello spreco alimentare, avviata il 21 maggio 2024 con la relazione del senatore Bergesio (LSP).
    Il disegno di legge n. 972, della senatrice Bizzotto (LSP) ed altri, ha l'obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulla necessità di adottare condotte orientate al consumo responsabile e alla riduzione dello spreco alimentare, esortando a un consumo completo del cibo preparato in casa o ordinato al ristorante e istituendo un fondo per progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi alimentari. Il ddl n. 1145 a prima firma del Presidente De Carlo (FdI), incardinato il 18 giugno, prevede inoltre il sostegno a progetti di riduzione dello spreco di cibo realizzati dai comuni per la promozione di azioni di sensibilizzazione, formazione e diffusione di pratiche virtuse, in particolare quella dell'asporto. Il ddl n. 1167 di analogo contenuto presentato dalla senatrice Aurora Floridia (AVS) ed altri, incardinato il 24 giugno, prevede modifiche alla legge 19 agosto 2016, n. 166, integrandone le finalità, e aggiunge gli obiettivi di contribuire al dimezzamento, entro il 2030, dello spreco alimentare globale pro capite e alla riduzione dei rifiuti alimentari nell'Unione europea del 30 per cento entro il 2025 e del 50 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 2014. Tra le altre modifiche previste, viene resa obbligatoria, e non più facoltativa, la cessione gratuita da parte degli operatori del settore alimentare delle eccedenze alimentari a soggetti donatari.
    La Commissione ha svolto un ciclo di audizioni informali sul tema tra il 25 settembre e il 5 novembre 2024, stessa giornata in cui è stato adottato il disegno di legge n. 972 come testo base della discussione. Il 3 dicembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, alla scadenza del termine, al ddl n. 972 e ne è stata avviata l'illustrazione, proseguita il 18 dicembre. Il 14 gennaio è stato pubblicato il documento della Food and Agricolture Organization (FAO), disponibile online insieme alla documentazione già pervenuta. Il 15 aprile e il 6 maggio il Presidente De Carlo ha rilevato l'impossibilità di avviare le votazioni degli emendamenti in assenza del parere della Commissione bilancio sul ddl assunto quale testo base. Il 17 giugno il Presidente ha riferito di aver sollecitato l'espressione del prescritto parere e di aver invitato il rappresentante del Ministero dell'agricoltura ad interloquire con i competenti Uffici del Ministero dell'economia affinché si completi l'istruttoria sui profili finanziari. Il 24 giugno è stato pubblicato l'emendamento 2.100 del relatore, al fine di recepire il parere della Commissione affari costituzionali.
    Nella seduta del 25 novembre il Presidente ha ricordato che i ddl in titolo sono inseriti nel calendario dei lavori dell'Assemblea prima della sospensione natalizia, ma il Ministero dell'economia e delle finanze non ha ancora trasmesso una valutazione positiva alla Commissione bilancio sul testo base, in quanto è in corso l'interlocuzione con il Ministero dell'agricolutra su alcune questioni. Il Presidente ha quindi sollecitato quest'ultimo Ministero al fine di superare l'attuale fase di stallo e, in risposta al senatore Bergesio (LSP), ha fornito alla Commissione alcuni chiarimenti circa le coperture finanziarie del provvedimento.
  • Comunicazioni del Presidente sul seguito della discussione congiunta in sede redigente dei disegni di legge n. 413 e n. 600 e della petizione n. 1223, in materia di produzione e vendita del pane, avviata il 14 marzo 2023 con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
    Obiettivo delle proposte, di iniziativa rispettivamente del senatore De Carlo (FdI) ed altri e della senatrice Naturale (M5S) ed altri, è introdurre una disciplina che garantisca la corretta informazione dei consumatori e la valorizzazione del pane fresco italiano, quale patrimonio nazionale da tutelare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale.
    Il 27 giugno 2023 il ddl n. 413 è stato adottato quale testo base e il 18 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno ad esso riferiti. Il 19 marzo 2024 il sottosegretario per le imprese e il made in Italy Bitonci ha riferito di approfondimenti in corso su alcune criticità rilevate, anche da parte del Ministero dell'economia, e il Presidente De Carlo ha preannunciato l'eventualità di modificare il testo base dell'esame e riaprire il termine per gli emendamenti. Il 13 maggio la Commissione ha congiunto la discussione della petizione n. 1233, sul medesimo argomento, a quella dei ddl in titolo ed è stato adottato come testo base per il seguito della discussione il nuovo testo del ddl n. 413, presentato dalla relatrice. Il 28 maggio, alla prevista scadenza del termine, sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al nuovo testo. Il 24 giugno il Presidente ha comunicato che il Ministero delle imprese e del made in Italy ha notificato alla Commissione europea il nuovo testo del disegno di legge n. 413, secondo quanto previsto dalla direttiva (UE) 2015/1535 in materia di informazione sulle regolamentazioni tecniche, e che di conseguenza il provvedimento non potrà essere adottato prima del termine dell'8 settembre 2025. Il 23 settembre il Presidente De Carlo ha comunicato che, in seguito all'espressione di un parere circostanziato dell'Austria, sulla base della citata direttiva (UE), il periodo di astensione obbligatoria dall'adozione del provvedimento è ulteriormente posticipato all'8 dicembre 2025.
    Nella seduta del 25 novembre il Presidente ha dato conto delle osservazioni formulate al nuovo testo in ordine alla denominazione facoltativa di "pane fresco", i divieti di commercializzazione di pane con denominazioni difformi, le relative modalità di vendita, l'assenza di un periodo transitorio, la definizione di pane fresco tradizionale e la clausola di mutuo riconoscimento. Quindi il Presidente ha comunicato che la discussione dei ddl in titolo riprenderà al termine della sessione di bilancio, augurandosi che il Ministero delle imprese fornirà le dovute risposte alle Istituzioni europee sulle criticità evidenziate.
  • Svolgimento dell'interrogazione n. 3-02209, del senatore Bergesio (LSP) e altri, sugli effetti dei dazi antidumping cinesi sul settore suinicolo italiano.
    L'atto di sindacato ispettivo, rivolto al Ministro dell'agricoltura, è finalizzato a sapere quali azioni coordinate a livello europeo si intendano perseguire per contrastare gli effetti del fenomeno in titolo, a tutela della competitività delle filiere italiane ed europee, nonché quali interventi immediati e misure di pianificazione a medio termine saranno implementate a salvaguardia del comparto suinicolo nazionale.
    Nella seduta del 26 novembre il sottosegretario all'agricoltura La Pietra, in risposta all'interrogante, ha sottolineato che il Governo e il Ministero dell'agricoltura stanno monitorando con la massima attenzione l'evolversi della situazione, mantenendo un costante dialogo sia con le Istituzioni europee, sia con le rappresentanze della filiera suinicola. In particolare, il Ministero si è attivato per promuovere un'azione coordinata tra gli Stati membri volta a tutelare la competitività delle filiere agroalimentari europee e italiane, valutando misure diplomatiche e commerciali che possano contribuire a riequilibrare le relazioni economiche con la Cina, salvaguardando al contempo gli interessi strategici del comparto suinicolo. In replica, il senatore Bergesio si è dichiarato soddisfatto per la risposta ricevuta, esprimendo apprezzamento per l'impegno del Governo.
  • Interrogazione n. 3-02246, della senatrice Naturale (M5S) e altri, sull'attivazione del Registro unico dei controlli ispettivi.
    L'atto di sindacato ispettivo, rivolto al Ministro dell'agricoltura, è finalizzato a sapere quali siano le iniziative previste per rendere effettivamente operativo il Registro e quali siano le ragioni sottese all'impossibilità, in precedenza evidenziata dallo stesso Ministro durante una seduta del question time alla Camera nel maggio 2024, a conseguire le finalità dello strumento, relative all'efficientamento dell'attività ispettiva presso le imprese agricole.
    Nella seduta del 26 novembre il sottosegretario all'agricoltura La Pietra, in risposta all'interrogrante, ha assicurato che il Ministero sta proseguendo con impegno nel processo di consolidamento e modernizzazione del Registro unico dei controlli ispettivi, al fine di garantire un sistema dei controlli agroalimentari più efficiente, coordinato e meno gravoso per le imprese, in piena coerenza con le finalità poste dal Legislatore. In replica, la senatrice Naturale (M5S) si è dichiarata non soddisfatta della risposta ricevuta, lamentando in particolare la mancata operatività del RUCI, da addebitare a un carente sistema informativo che ha impedito alle imprese di avvalersi di uno strumento di concreta semplificazione del sistema dei controlli.

Nelle convocazioni della 9a Commissione di questa settimana, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, è previsto il seguito dell'esame dell'Atto COM(2025) 560, proposta di regolamento sulle condizioni per l'attuazione del sostegno dell'Unione alla politica agricola comune per il periodo dal 2028 al 2034, avviato il 1° ottobre con la relazione del Presidente relatore De Carlo (FdI).
Per incrementare l'attrattiva del settore per i giovani e affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici, dalla perdita di biodiversità e dalle pressioni socioeconomiche, l'Unione intende sostenere lo strumento, già rivelatosi efficace, della politica agricola comune (PAC), individuando il giusto equilibrio tra incentivi, investimenti e regolamentazione. Inserendosi nel contesto del Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034, la proposta prevede un sostegno mirato al reddito degli agricoltori, la promozione dell'accesso al capitale per i giovani, incentivi per il passaggio a metodi di produzione più sostenibili e per la diversificazione della produzione. Sono previste anche misure per favorire la transizione digitale nel settore e sostenere lo sviluppo delle zone rurali.
Il 1° ottobre il Presidente relatore De Carlo ha proposto di svolgere un ristretto ciclo di audizioni, limitato alle associazioni di categoria più rappresentative e il 3 ottobre è scaduto il termine per la presentazione delle relative proposte da parte dei Gruppi. La procedura informativa in sede di Ufficio di Presidenza è stata avviata il 14 ottobre e i documenti pervenuti nel corso delle audizioni sono disponibili sulla pagina web della Commissione.