La settimana scorsa la 3a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Avvio dell'esame congiunto in sede referente dei ddl nn. 1683,
approvato dalla Camera dei deputati, e 1478,
sulle disposizioni per la revisione dei servizi per i
cittadini e le imprese all'estero.
Il ddl n. 1683 di iniziativa governativa, collegato alla manovra di finanza pubblica, prevede disposizioni in materia di cittadinanza e anagrafe per i residenti all'estero, nonché di dotazione organica e proventi del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, misure sulla legalizzazione delle firme di atti formati da autorità estere e da valere nello Stato, l'adeguamento della disciplina sui passaporti e sulla carta d'identità valida per l'espatrio. Si prevede l'istituzione di un ufficio speciale centralizzato del Ministero degli esteri per le domande di acquisto della cittadinanza, attualmente gestite al livello periferico dai consolati. Il passaggio di competenza si realizzerà nel corso di un periodo transitorio della durata di un anno. Il ddl n. 1478, di iniziativa della senatrice La Marca (PD) e altri, delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per la riforma della disciplina relativa ai consoli onorari, al fine di potenziare la rete consolare onoraria, semplificare e razionalizzare le procedure di nomina, ampliare le competenze dei consoli onorari e garantire una maggiore trasparenza nella relativa gestione, in coerenza con le esigenze delle comunità italiane all'estero.
Nella seduta del 25 novembre la Commissione ha convenuto con la proposta del Presidente Craxi (FI-BP) di adottare come testo base il ddl n. 1683, in quanto già approvato dalla Camera dei deputati e omnicomprensivo rispetto alla materia trattata, nonché di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 12 del 27 novembre. Quindi, il senatore Menia (FdI) ha illustrato il contenuto del ddl di iniziativa governativa e il Presidente Craxi ha dichiarato aperta la discussione generale. La senatrice La Marca è intervenuta per sottolineare lo scopo della proposta di cui è firmataria, che consiste in una riforma graduale ma sistemica della rete consolare onoraria, al fine di riconoscerla come parte integrante della presenza dello Stato italiano all'estero e di valorizzarne la trasparenza, la stabilità e la conformità al principio meritocratico. L'esame prosegue a partire dalla seduta convocata mercoledì 3 dicembre alle 9. - Incontro con il Presidente della Commissione affari esteri della Grande Assemblea Nazionale della Repubblica di Turchia, Fuat Oktay, che si è svolto nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 27 novembre.
Nelle convocazioni di questa settimana, a partire dalla seduta convocata mercoledì 3 dicembre alle 9, sono inoltre previste le seguenti attività:
- Avvio dell'esame del Documento programmatico pluriennale
per la Difesa, per il triennio 2025-2027 (Doc. CCXII n.
3), presentato dal Ministro della difesa il 3
ottobre.
Il Codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo n. 66/2010, prevede che i programmi di acquisizione dei sistemi d'arma, delle opere e dei mezzi direttamente destinati alla difesa nazionale vengano trasmessi alle Camere, ai fini dell'espressione del parere delle Commissioni competenti. Il Documento in oggetto è articolato in tre Parti, relative, rispettivamente, all'approccio strategico nazionale, allo sviluppo dello strumento militare, al bilancio della Difesa. Considerato il contesto geopolitico internazionale, le priorità di intervento sono state individuate nello sviluppo di un sistema integrato di difesa aerea e missilistica, nel potenziamento dell'intelligence militare, in una presenza più efficace nel dominio digitale e cibernetico e negli investimenti in tecnologie emergenti. Nel periodo 2025-2039, per quanto riguarda i sistemi spaziali, il settore sarà sostenuto da un investimento complessivo di 1,44 miliardi di euro, mentre a quello dei mezzi terrestri sono destinati 23,1 miliardi di euro; inoltre, 15,3 miliardi di euro andranno a finanziare i mezzi marittimi e 46,6 miliardi quelli aerei. Agli obiettivi di digitalizzazione, con investimenti in tecnologie avanzate come il cloud, l'intelligenza artificiale, il quantum computer e la connettività ad alta velocità (5G e oltre) sono destinati 5,9 miliardi per lo stesso periodo di riferimento. Ulteriori fondi sono stanziati a sostegno dei settori di ricerca e sviluppo, per il patrimonio infrastrutturale (con interventi di ammodernamento per le basi navali e aeronautiche attraverso i progetti "Basi Blu" e "Aeroporti Azzurri") e per le attività di cooperazione internazionale. Per gli approfondimenti si rinvia al dossier predisposto dai Servizi studi di Senato e Camera.
Sul provvedimento, le Commissioni congiunte Affari esteri e Difesa del Senato e Difesa della Camera, giovedì 4 dicembre alle 8,30, ascolteranno in audizione il ministro Guido Crosetto. - Seguito dell'esame dell'Atto JOIN(2024)
10 - Una nuova strategia industriale europea per il
settore della difesa, avviato il 10
dicembre con la relazione del senatore Alfieri (PD)
congiuntamente all'Atto COM(2024)
150 definitivo, per un Programma europeo per
l'industria della difesa (EDIP), proposta di regolamento
nell'ambito della strategia europea per l'industria della difesa
(EDIS).
In considerazione delle esigenze connesse alla ricomparsa nel continente europeo di una guerra ad alta intensità, a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, presentata il 5 marzo dalla Commissione europea, ha l'obiettivo di sostenere gli Stati membri negli investimenti volti a potenziare la base industriale nel settore della difesa. È quindi previsto lo stanziamento di 1,5 miliardi di euro del bilancio dell'UE per il periodo 2025-2027, finalizzato al finanziamento delle imprese del settore, con particolare riguardo all'approvvigionamento delle nuove tecnologie. Per intensificare la cooperazione industriale nell'ambito dell'UE è inoltre istituito un nuovo quadro giuridico denominato Struttura europea per gli armamenti (SEAP). Il 24 luglio la 4a Commissione ha espresso orientamento favorevole circa il rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità dell'Atto. La Comunicazione di contenuto affine risponde all'obiettivo di sviluppare una maggiore prontezza operativa per la difesa dell'Unione europea, garantendo una costante preparazione militare a protezione della sicurezza dei cittadini, dell'integrità dei territori, delle risorse e delle infrastrutture critiche, nonché dei valori e dei processi democratici fondamentali. Il 10 dicembre è stata avviata la discussione generale, durante la quale il senatore Enrico Borghi (IV) ha sollevato tre questioni: la definizione di alcuni strumenti militari, ad esempio il GCAP, da trattare nell'ambito dei governi europei prima che tramite intese tra privati; un chiarimento, da parte del Governo italiano, circa la natura della società Starlink, a garanzia della sicurezza nazionale; un chiarimento sulle realtà proprietarie dei cavi sottomarini, considerati snodi geostrategici, anche alla luce del recente scorporo della società madre TIM in una ulteriore società, una cui quota verrebbe collocata in un fondo straniero.
Sui temi in oggetto, dall'11 febbraio al 28 ottobre 2025, si è svolta una procedura informativa.