La settimana scorsa, oltre all'esame di disegni di legge in sede
consultiva, la 1a Commissione ha svolto l'audizione del
Commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo stato
di diritto e la tutela dei consumatori, Michael McGrath,
sulle tematiche di sua competenza.
Nella seduta congiunta con le Commissioni 2a, 4a e 9a del Senato,
I, II, X e XIV della Camera dei deputati del 20
novembre il Commissario McGrath ha svolto una relazione
introduttiva e ha risposto ai quesiti formulati dai senatori Terzi
di Sant'Agata (FdI), Stefania Pucciarelli (LSP), Sensi (PD) nonché
dai deputati Isabella De Monte (FI) e Giordano (FDI).
Nelle convocazioni di questa settimana sono previsti lavori in sede consultiva nonché le seguenti attività:
- Avvio dell'esame in sede referente del ddl n.
1714 di conversione in legge, con modificazioni, del
decreto-legge n. 146/2025 sull'ingresso regolare di
lavoratori e cittadini stranieri, approvato dalla Camera
dei deputati il 18 novembre.
Il provvedimento modifica le procedure per l'assunzione di lavoratori stranieri, con particolare riferimento ai termini per l'adozione del nulla osta e all'istituto della precompilazione della richiesta, e per i ricongiungimenti familiari. Si amplia da 6 a 12 mesi la durata del permesso di soggiorno riconosciuto alle vittime di sfruttamento e si estende il diritto di soggiorno, attualmente riconosciuto al lavoratore straniero in attesa del rilascio o del rinnovo del permesso, anche a chi è in attesa della conversione del permesso di soggiorno. Si stabilisce inoltre che i lavoratori impiegati nell'assistenza familiare e sociosanitaria sono svincolati dal meccanismo delle quote e possono svolgere attività diverse solo dopo i primi 12 mesi di occupazione e su autorizzazione degli Ispettorati territoriali del lavoro. La facoltà del Ministero dell'interno di avvalersi della Croce rossa per la gestione dell'hotspot di Lampedusa è prorogata fino al 31 dicembre 2027. Nel corso dell'esame alla Camera dei deputati sono state approvate, tra le altre, modifiche riguardanti l'estensione degli ingressi fuori quota alle babysitter impiegate nella cura dei bambini da 0 a 6 anni, la facoltà delle agenzie per il lavoro di assumere direttamente lavoratori stranieri, la proroga da 6 a 12 mesi del periodo entro il quale deve avvenire l'assunzione di un lavoratore straniero che abbia compiuto un percorso formativo all'estero. - Avvio dell'esame in sede referente del ddl n.
1623 di delega al Governo per la determinazione dei
livelli essenziali delle prestazioni (LEP) concernenti i
diritti civili e sociali, di iniziativa governativa.
La proposta disciplina la delega al Governo per l'emanazione dei decreti legislativi finalizzati alla determinazione dei LEP nelle materie suscettibili di attribuzione alle Regioni di forme di autonomia differenziata ai sensi dell'articolo 116, comma 3, della Costituzione. In conformità alla sentenza n. 192/2024 della Corte costituzionale, i LEP non potranno essere determinati con generico riferimento alle materie ma con riguardo alle specifiche funzioni attinenti ciascuna materia, ambito di materia o settore organico di materie. La durata della delega è di 9 mesi dalla data di entrata in vigore della legge. - Avvio dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n.
1279-B recante modifiche allo Statuto speciale della
Regione Friuli-Venezia Giulia, già approvato in prima
deliberazione dalla Camera dei deputati il 23 ottobre 2024 e dal
Senato il 27 maggio nonché in seconda deliberazione dalla Camera
il 5 novembre.
Il disegno di legge, d'iniziativa del Consiglio regionale friulano, ponendosi criticamente nei confronti dell'abolizione delle province e del trasferimento alle Regioni delle relative competenze operata con la Legge costituzionale n. 1/2016, reca la proposta di modificare lo Statuto regionale per prevedere nuovamente l'istituzione, da attuare successivamente con legge regionale, di adeguati enti di area vasta dotati di autonomia politica, con organi eletti direttamente dai cittadini, intermedi tra la regione e i comuni, e con competenza nelle materie già assegnate alle soppresse province. Ulteriori disposizioni riguardano il numero dei consiglieri regionali, fissato a 49, l'ordinamento degli enti locali e l'istituto del referendum regionale. - Seguito dell'esame in sede referente dei ddl costituzionali
sulle modifiche allo Statuto speciale del Trentino-Alto
Adige/Südtirol n.
1670, n.
305, n.
307 e n.
308, avviato il 22
ottobre con le relazioni dei senatori Durnwalder (Aut),
Testor (LSP) e De Priamo (FdI).
La proposta n. 1670, di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 7 ottobre, concerne l'ampliamento della potestà legislativa della Regione e delle Province autonome di Trento e Bolzano, mediante l'integrazione di alcune materie incluse nelle rispettive competenze e la riduzione di alcuni dei limiti attualmente previsti in tali ambiti. Si prevede inoltre un aggiornamento della disciplina statutaria riferita, tra l'altro, all'impugnativa delle leggi statali, all'armonizzazione della potestà legislativa regionale e provinciale con quella statale, all'esercizio del diritto elettorale attivo, al procedimento di revisione statutaria. Gli altri tre disegni di legge abbinati in trattazione congiunta, di iniziativa del senatore Durnwalder, hanno la medesima finalità di modificare, in diversi ambiti, la potestà legislativa della Regione e delle province autonome di Trento e Bolzano.
L'11 novembre la Commissione ha deliberato di acquisire dai soggetti indicati nel numero massimo di due per ciascun Gruppo, documenti scritti da depositare, entro il termine del 17 novembre. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, inizialmente fissato al 12 e successivamente prorogato, è scaduto il 19 novembre. - Seguito dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n.
780, sulla modifica dell'articolo 41 della Cosituzione in
materia di sfruttamento dell'altrui stato di bisogno,
avviato il 24
settembre 2024 con la relazione del Presidente Balboni
(FdI).
Il secondo comma dell'articolo 41 della Costituzione stabilisce che l'iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all'ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La proposta di modifica costituzionale, di iniziativa del senatore Cataldi (M5S) e altri, mira ad introdurre un ulteriore limite, inserendo nel testo l'inciso in base al quale l'iniziativa economica privata non può svolgersi neanche in modo «da approfittare dell'altrui stato di bisogno». Si intende in questo modo consolidare, menzionandolo espressamente al più alto livello dell'ordinamento, un principio di giustizia sociale già tutelato in diversi ambiti da specifiche disposizioni di settore.
Il 24 settembre 2024, quando la proposta è stata incardinata, era stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il 12 novembre il proponente Cataldi ha riferito sull'eventualità, in corso di valutazione, di introdurre una modifica lessicale nel titolo del disegno di legge. - Seguito dell'esame in sede referente dei ddl costituzionali n.
574, n.
892, n.
976, n.
1137, n.
1246, n.
1392, n.
1244 e n.
1480 sulla modifica dell'articolo 77 della
Costituzione in materia di conversione in legge dei
decreti-legge, avviato il 27
settembre 2023 con la relazione del Presidente Balboni
(FdI).
La proposta n. 574, presentata dal senatore Paroli (FI), prevede l'estensione da 60 a 90 giorni del termine per la conversione dei decreti-legge stabilito dall'articolo 77 della Costituzione, con l'obiettivo di consentire alle Camere un maggiore approfondimento nell'esame dei provvedimenti d'urgenza emanati dal Governo. Analoga disposizione è contenuta nella proposta n. 892, d'iniziativa del senatore Tosato (LSP), incardinata il 30 novembre 2023, che stabilisce inoltre il termine di 60 giorni per il ramo del Parlamento che esamina il decreto in prima lettura, così da garantire anche all'altro ramo almeno 30 giorni di tempo. Il ddl n. 976, Giorgis (PD) e altri, incardinato l'8 maggio 2024, non prevede la modifica del procedimento di conversione ma la limitazione della decretazione d'urgenza alle «misure di immediata applicazione e di carattere specifico e omogeneo» concernenti determinate materie (pubbliche calamità, sicurezza nazionale, norme finanziarie, obblighi di appartenenza all'UE). Per gli altri disegni di legge urgenti, si attribuisce al Governo la facoltà di chiederne l'approvazione alle Camere entro 70 giorni, estensibili a ulteriori 15. Sono inoltre previste nuove prerogative a favore di Gruppi di opposizione nell'organizzazione dei lavori, la cui attuazione è delegata ai regolamenti parlamentari.
Le audizioni informali, avviate il 18 giugno, si sono concluse il 9 luglio 2024. Il ddl n. 1137, d'iniziativa della senatrice Gelmini (Az), incardinato il 18 giugno 2024, e il n. 1246, Maiorino (M5S) e altri, incardinato il 6 maggio 2025, propongono, analogamente al n. 976, ulteriori e più stringenti requisiti alla decretazione d'urgenza (il n. 1246, anche un iter accelerato per i disegni di legge considerati prioritari dal Governo). Il ddl n. 1392, Matera (FdI), incardinato il 6 maggio 2025, prevede l'assegnazione a un decimo dei componenti di ciascuna Camera della facoltà di chiedere l'estensione da 60 a 90 giorni del termine per la conversione dei decreti-legge. Il ddl n. 1244, Musolino (IV) e altri, incardinato il 14 maggio, prevede ulteriori e più stringenti limiti e requisiti sia alla decretazione d'urgenza, sia alle leggi di conversione. Il 2 luglio è stato incardinato in esame congiunto anche il ddl n. 1480, De Cristofaro (AVS) e altri, che prevede l'istituzione di una corsia preferenziale per i disegni di legge governativi prioritari e la definizione di ulteriori e più stringenti requisiti per la decretazione d'urgenza e per i disegni di legge di conversione. È stata inoltre deliberata l'istituzione di un Comitato ristretto per la predisposizione di un testo unificato. - Seguito dell'esame in sede referente dei ddl costituzionali n.
1299, n.
1576, n.
1620 e n.
1629 sui diritti delle persone con disabilità,
avviato il 25
giugno (seduta antimeridiana) con la relazione del
senatore De Priamo (FdI).
La proposta n. 1299, di iniziativa del senatore Guidi (Cd'I) e altri, per inserire nella Costituzione i principi del riconoscimento della dignità sociale delle persone con disabilità e dell'abbattimento dei pregiudizi a essa correlati, prevede di integrare il testo del primo comma dell'articolo 3 della Costituzione con l'aggiunta, tra le distinzioni che non possono intaccare l'uguaglianza e la pari dignità sociale tra i cittadini, oltre a quelle di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, anche quelle realtive alle condizioni "di disabilità". Si intende inoltre sostituire il termine "minorati", al comma 3 dell'articolo 38, sul diritto all'educazione di inabili e minorati, con la parola "persone con disabilità".
Le proposte n. 1576, Scalfarotto e Sbrollini (IV), n. 1620, Mazzella e Guidolin (M5S), e n. 1629, Zampa (PD), incardinate a abbinate in trattazione congiunta il 12 novembre, prevedono modifiche all'articolo 38 della Costituzione per finalità in tutto o in parte conicidenti con quelle del disegno di legge n. 1299: sostituire il termine "minorati" e valorizzare ulteriormente la tutela costituzionale delle persone con disabilità. Nella stessa seduta del 12 novembre i senatori Giorgis (PD) e Cataldi (M5S) hanno chiesto l'istituzione di un comitato ristretto per l'elaborazione di un testo unificato e il relatore De Priamo si è riservato di valutare la proposta.
