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17 novembre 2025 | Numero 123

Modifiche allo Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, contributi alle associazioni combattentistiche, diritti delle persone con disabilità, sfruttamento dell'altrui stato di bisogno, conversione dei decreti-legge, democrazia e giustizia nell'UE

Palazzo del Viminale

La settimana scorsa, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, la 1a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl sulle modifiche allo Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol n. 1670, n. 305, n. 307 e n. 308, avviato il 22 ottobre con le relazioni dei senatori Durnwalder (Aut), Testor (LSP) e De Priamo (FdI).
    La proposta n. 1670, di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 7 ottobre, concerne l'ampliamento della potestà legislativa della Regione e delle Province autonome di Trento e Bolzano, mediante l'integrazione di alcune materie incluse nelle rispettive competenze e la riduzione di alcuni dei limiti attualmente previsti in tali ambiti. Si prevede inoltre un aggiornamento della disciplina statutaria riferita, tra l'altro, all'impugnativa delle leggi statali, all'armonizzazione della potestà legislativa regionale e provinciale con quella statale, all'esercizio del diritto elettorale attivo, al procedimento di revisione statutaria. Gli altri tre disegni di legge abbinati in trattazione congiunta, di iniziativa del senatore Durnwalder, hanno la medesima finalità di modificare, in diversi ambiti, la potestà legislativa della Regione e delle province autonome di Trento e Bolzano.
    Nella seduta dell'11 novembre i senatori De Cristofaro (AVS), Giorgis (PD) e Cataldi (M5S) hanno chiesto lo svolgimento di un breve ciclo di audizioni. I relatori Durnwalder e De Priamo hanno giudicato la richiesta tardiva, considerando la scadenza, il giorno successivo, 12 novembre, del termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il senatore Tosato (LSP) ha suggerito di valutare l'ipotesi di acquisire documentazione scritta. Su proposta del Presidente Balboni (FdI), la Commissione ha quindi deliberato di fissare alle 20 della stessa giornata dell'11 novembre il termine per le indicazioni sui soggetti, nel numero massimo di due per ciascun Gruppo, da invitare a depositare, entro le 15 di lunedì 17, un contributo scritto. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato conseguentemente differito alle 15 di mercoledì 19 novembre. Il senatore Giorgis (PD) ha espresso apprezzamento per la mediazione del Presidente Balboni e il ministro per gli affari regionali e le autonomie Calderoli ha sottolineato il coninvolgimento degli organi regionali nell'iniziativa del disegno di legge nonché nelle modifiche apportate durante l'esame in prima lettura alla Camera dei deputati.
  • Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto del Governo n. 335, schema di decreto ministeriale sui contributi alle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno per l'anno 2025, avviato il 5 novembre (2a pomeridiana) con la relazione della senatrice Pirovano (LSP).
    Il provvedimento dispone il riparto dei contributi in favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno a valere sulle risorse iscritte nello stato di previsione della spesa del medesimo Ministero per l'anno 2025. Si tratta, in particolare, dell'Associazione nazionale vittime civili di guerra, dell'Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti e dell'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti. Per ulteriori approfondimenti è disponibile il dossier predisposto dai Servizi studi del Parlamento.
    Nella seduta dell'11 novembre il senatore Cataldi (M5S) è intervenuto nella discussione generale ricordando l'ordine del giorno approvato dalla Commissione unanime, nel corso dell'esame in sede consultiva del disegno di legge di bilancio, e volto a stabilizzare per un triennio i contributi alle associazioni combattentistiche. La relatrice Pirovano ha quindi presentato una proposta di parere non ostativo con un'osservazione, nella quale si richiama la stabilizzazione triennale del contributo, già oggetto del citato ordine del giorno. I senatori Giorgis (PD) e Cataldi hanno proposto di rendere vincolante l'osservazione, trasformandola in condizione del parere non ostativo. Pur comprendendo la richiesta dell'opposizione, il sottosegretario per l'interno Wanda Ferro e la relatrice Pirovano non hanno accolto la proposta e il parere non ostativo con osservazione è stato posto ai voti, risultando approvato.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n. 1299 sui diritti delle persone con disabilità, avviato il 25 giugno (seduta antimeridiana) con la relazione del senatore De Priamo (FdI).
    Per inserire nella Costituzione i principi del riconoscimento della dignità sociale delle persone con disabilità e dell'abbattimento dei pregiudizi a essa correlati, la proposta, di iniziativa del senatore Guidi (Cd'I) e altri, prevede di integrare il testo del primo comma dell'articolo 3 della Costituzione con l'aggiunta, tra le distinzioni che non possono intaccare l'uguaglianza e la pari dignità sociale tra i cittadini, oltre a quelle di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, anche quelle realtive alle condizioni "di disabilità". Si intende inoltre sostituire il termine "minorati", al comma 3 dell'articolo 38, sul diritto all'educazione di inabili e minorati, con la parola "persone con disabilità".
    Nella seduta del 12 novembre il relatore De Priamo ha illustrato le proposte n. 1576, Scalfarotto e Sbrollini (IV), n. 1620, Mazzella e Guidolin (M5S), e n. 1629, Zampa (PD), tutte recanti modifiche all'articolo 38 della Costituzione per finalità in tutto o in parte conicidenti con quelle del disegno di legge n. 1299: sostituire il termine "minorati" e valorizzare ulteriormente la tutela costituzionale delle persone con disabilità. La Commissione ha quindi deliberato l'abbinamento in trattazione congiunta. Il senatore Giorgis (PD), con il sostegno del senatore Cataldi (M5S), ha poi proposto di istituire un comitato ristretto per l'elaborazione di un testo unificato. Il relatore De Priamo si è riservato di valutare la proposta.
  • Seguito dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n. 780, sulla modifica dell'articolo 41 della Cosituzione in materia di sfruttamento dell'altrui stato di bisogno, avviato il 24 settembre 2024 con la relazione del Presidente Balboni (FdI).
    Il secondo comma dell'articolo 41 della Costituzione stabilisce che l'iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all'ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La proposta di modifica costituzionale, di iniziativa del senatore Cataldi (M5S) e altri, mira ad introdurre un ulteriore limite, inserendo nel testo l'inciso in base al quale l'iniziativa economica privata non può svolgersi neanche in modo «da approfittare dell'altrui stato di bisogno». Si intende in questo modo consolidare, menzionandolo espressamente al più alto livello dell'ordinamento, un principio di giustizia sociale già tutelato in diversi ambiti da specifiche disposizioni di settore.
    Il 24 settembre 2024, quando la proposta è stata incardinata, era stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni.
    Nella seduta del 12 novembre il Presidente e relatore Balboni (FdI) ha rinviato l'esame su richiesta del proponente Cataldi, per valutare l'opportunità di introdurre una modifica lessicale del titolo del disegno di legge.
  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl costituzionali n. 574, n. 892, n. 976, n. 1137, n. 1246, n. 1392, n. 1244 e n. 1480 sulla modifica dell'articolo 77 della Costituzione in materia di conversione in legge dei decreti-legge, avviato il 27 settembre 2023 con la relazione del Presidente Balboni (FdI).
    La proposta n. 574, presentata dal senatore Paroli (FI), prevede l'estensione da 60 a 90 giorni del termine per la conversione dei decreti-legge stabilito dall'articolo 77 della Costituzione, con l'obiettivo di consentire alle Camere un maggiore approfondimento nell'esame dei provvedimenti d'urgenza emanati dal Governo. Analoga disposizione è contenuta nella proposta n. 892, d'iniziativa del senatore Tosato (LSP), incardinata il 30 novembre 2023, che stabilisce inoltre il termine di 60 giorni per il ramo del Parlamento che esamina il decreto in prima lettura, così da garantire anche all'altro ramo almeno 30 giorni di tempo. Il ddl n. 976, Giorgis (PD) e altri, incardinato l'8 maggio 2024, non prevede la modifica del procedimento di conversione ma la limitazione della decretazione d'urgenza alle «misure di immediata applicazione e di carattere specifico e omogeneo» concernenti determinate materie (pubbliche calamità, sicurezza nazionale, norme finanziarie, obblighi di appartenenza all'UE). Per gli altri disegni di legge urgenti, si attribuisce al Governo la facoltà di chiederne l'approvazione alle Camere entro 70 giorni, estensibili a ulteriori 15. Sono inoltre previste nuove prerogative a favore di Gruppi di opposizione nell'organizzazione dei lavori, la cui attuazione è delegata ai regolamenti parlamentari.
    Le audizioni informali, avviate il 18 giugno, si sono concluse il 9 luglio 2024. Il ddl n. 1137, d'iniziativa della senatrice Gelmini (Az), incardinato il 18 giugno 2024, e il n. 1246, Maiorino (M5S) e altri, incardinato il 6 maggio 2025, propongono, analogamente al n. 976, ulteriori e più stringenti requisiti alla decretazione d'urgenza (il n. 1246, anche un iter accelerato per i disegni di legge considerati prioritari dal Governo). Il ddl n. 1392, Matera (FdI), incardinato il 6 maggio 2025, prevede l'assegnazione a un decimo dei componenti di ciascuna Camera della facoltà di chiedere l'estensione da 60 a 90 giorni del termine per la conversione dei decreti-legge. Il ddl n. 1244, Musolino (IV) e altri, incardinato il 14 maggio, prevede ulteriori e più stringenti limiti e requisiti sia alla decretazione d'urgenza, sia alle leggi di conversione. Il 2 luglio è stato incardinato in esame congiunto anche il ddl n. 1480, De Cristofaro (AVS) e altri, che prevede l'istituzione di una corsia preferenziale per i disegni di legge governativi prioritari e la definizione di ulteriori e più stringenti requisiti per la decretazione d'urgenza e per i disegni di legge di conversione. È stata inoltre deliberata l'istituzione di un Comitato ristretto per la predisposizione di un testo unificato.
    Nella seduta del 12 novembre il Presidente e relatore Balboni ha rilevato la mancata designazione del rappresentante del Gruppo di FdI nel comitato ristretto.

Nelle convocazioni di questa settimana è prevista l'audizione del Commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo stato di diritto e la tutela dei consumatori, Michael McGrath, sulle tematiche di sua competenza, che si svolgerà nella seduta congiunta con le Commissioni 2a, 4a e 9a del Senato, I, II, X e XIV della Camera dei deputati di giovedì 20 alle 15,30.