La settimana scorsa, oltre all'esame di disegni di legge in sede consultiva, la 1a Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Avvio dell'esame dell'Atto del Governo n.
335, schema di decreto ministeriale sui contributi
alle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero
dell'interno per l'anno 2025.
Il provvedimento dispone il riparto dei contributi in favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno a valere sulle risorse iscritte nello stato di previsione della spesa del medesimo Ministero per l'anno 2025. Si tratta, in particolare, dell'Associazione nazionale vittime civili di guerra, dell'Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti e dell'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti. Per ulteriori approfondimenti è disponibile il dossier predisposto dai servizi studi del Parlamento.
Nella seduta del 5 novembre (2a pomeridiana) la senatrice Pirovano (LSP) ha svolto la relazione illustrativa.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 11 alle 15. - Seguito dell'esame in sede referente dei ddl sulle modifiche
allo Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol n.
1670, n.
305, n.
307 e n.
308, avviato il 22
ottobre con le relazioni dei senatori Durnwalder (Aut),
Testor (LSP) e De Priamo (FdI).
La proposta n. 1670, di iniziativa governativa, approvata dalla Camera dei deputati il 7 ottobre, concerne l'ampliamento della potestà legislativa della Regione e delle Province autonome di Trento e Bolzano, mediante l'integrazione di alcune materie incluse nelle rispettive competenze e la riduzione di alcuni dei limiti attualmente previsti in tali ambiti. Si prevede inoltre un aggiornamento della disciplina statutaria riferita, tra l'altro, all'impugnativa delle leggi statali, all'armonizzazione della potestà legislativa regionale e provinciale con quella statale, all'esercizio del diritto elettorale attivo, al procedimento di revisione statutaria. Gli altri tre disegni di legge abbinati in trattazione congiunta, di iniziativa del senatore Durnwalder, hanno la medesima finalità di modificare, in diversi ambiti, la potestà legislativa della Regione e delle province autonome di Trento e Bolzano.
Nella seduta del 5 novembre (2a pomeridiana) la Commissione, su proposta del Presidente Balboni (FdI), ha deliberato di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 14 di mercoledì 12 novembre.
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nelle sedute convocate a partire da martedì 11 alle 15. - Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del ddl
costituzionale n.
1541 sull'incompatibilità tra la carica di assessore
regionale e l'ufficio di deputato regionale della Regione
siciliana, avviato il 2
luglio con la relazione della senatrice Ternullo (FI-BP).
La proposta, presentata dai senatori Malan (FdI) e Gasparri (FI-BP), prevede di introdurre l'incompatibilità in titolo, mediante la modifica dell'articolo 9 dello Statuto regionale, assegnando ad una legge regionale approvata a maggioranza assoluta il compito di disciplinare lo status giuridico ed economico dell'assessore temporaneamente sospeso dall'ufficio di deputato regionale.
Il 2 luglio si è svolto un breve dibattito sull'organizzazione dei lavori istruttori tra i senatori Cataldi (M5S), che ha chiesto lo svolgimento di audizioni, Della Porta (FdI) e Pirovano (LSP), favorevoli alla richiesta di contributi scritti. Quest'ultimo orientamento è risultato prevalente e il termine per l'indicazione da parte dei Gruppi dei soggetti ai quali richiedere un contributo scritto è scaduto il 7 luglio. Il 10 luglio è stata comunicata la pubblicazione dei documenti acquisiti.
Il 22 e il 23 luglio si è svolta la discussione generale. Per l'opposizine sono intervenuti i senatori Giorgis (PD) e Musolino (IV), che si sono soffermati su alcuni aspetti tecnici del funzionamento della forma di governo della Regione Sicilia, esprimendo un orientamento non pregiudizialmente contrario, nonché il senatore Cataldi, che ha auspicato l'entrata in vigore delle norme in discussione non prima dell'inizio della prossima legislatura statutaria. Sono poi intervenuti, a sostegno della proposta, i senatori Occhiuto (FI) e Della Porta nonché, in replica, la relatrice Ternullo e il ministro per gli affari regionali Calderoli. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 24 luglio. Il 29 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati e si è svolto un breve dibattito sull'ordine lavori in relazione all'esigenza di acquisire il parere dell'Assemblea regionale siciliana.
Nella seduta del 5 novembre (2a pomeridiana) il Presidente Balboni ha dato conto del parere favorevole espresso dall'Assemblea regionale siciliana sul testo in esame. Si è quindi svolta la votazione degli emendamenti, che sono stati tutti respinti, previa espressione del parere contrario delle relatrice Ternullo e del ministro per gli affari regionali e le autonomie Calderoli. È stato quindi conferito alla relatrice il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge costituzionale, nel testo presentato dai proponenti.
Nelle convocazioni di questa settimana, oltre ai lavori in sede consultiva della sottocommissione pareri (convocata martedì 11 alle 14,50), sono previste le seguenti attività:
- Seguito dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n.
1299 sui diritti delle persone con disabilità,
avviato il 25
giugno (seduta antimeridiana) con la relazione del
senatore De Priamo (FdI).
Per inserire nella Costituzione i principi del riconoscimento della dignità sociale delle persone con disabilità e dell'abbattimento dei pregiudizi a essa correlati, la proposta, di iniziativa del senatore Guidi (Cd'I) e altri, prevede di integrare il testo del primo comma dell'articolo 3 della Costituzione con l'aggiunta, tra le distinzioni che non possono intaccare l'uguaglianza e la pari dignità sociale tra i cittadini, oltre a quelle di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, anche quelle realtive alle condizioni "di disabilità". Si intende inoltre sostituire il termine "minorati", al comma 3 dell'articolo 38, sul diritto all'educazione di inabili e minorati, con la parola "persone con disabilità".
È previsto anche l'avvio dell'esame dei disegni di legge di argomento affine n. 1576, Scalfarotto e Sbrollini (IV), n. 1620, Mazzella e Guidolin (M5S), e n. 1629, Zampa (PD) e altri, che dovrebbero essere abbinati in trattazione congiunta. - Seguito dell'esame in sede referente del ddl costituzionale n.
780, sulla modifica dell'articolo 41 della Cosituzione in
materia di sfruttamento dell'altrui stato di bisogno,
avviato il 24
settembre 2024 con la relazione del Presidente Balboni
(FdI).
Il secondo comma dell'articolo 41 della Costituzione stabilisce che l'iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all'ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La proposta di modifica costituzionale, di iniziativa del senatore Cataldi (M5S) e altri, mira ad introdurre un ulteriore limite, inserendo nel testo l'inciso in base al quale l'iniziativa economica privata non può svolgersi neanche in modo «da approfittare dell'altrui stato di bisogno». Si intende in questo modo consolidare, menzionandolo espressamente al più alto livello dell'ordinamento, un principio di giustizia sociale già tutelato in diversi ambiti da specifiche disposizioni di settore.
Il 24 settembre 2024, quando la proposta è stata incardinata, era stato deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni. - Seguito dell'esame in sede referente dei ddl costituzionali n.
574, n.
892, n.
976, n.
1137, n.
1246, n.
1392, n.
1244 e n.
1480 sulla modifica dell'articolo 77 della
Costituzione in materia di conversione in legge dei
decreti-legge, avviato il 27
settembre 2023 con la relazione del Presidente Balboni
(FdI).
La proposta n. 574, presentata dal senatore Paroli (FI), prevede l'estensione da 60 a 90 giorni del termine per la conversione dei decreti-legge stabilito dall'articolo 77 della Costituzione, con l'obiettivo di consentire alle Camere un maggiore approfondimento nell'esame dei provvedimenti d'urgenza emanati dal Governo. Analoga disposizione è contenuta nella proposta n. 892, d'iniziativa del senatore Tosato (LSP), incardinata il 30 novembre 2023, che stabilisce inoltre il termine di 60 giorni per il ramo del Parlamento che esamina il decreto in prima lettura, così da garantire anche all'altro ramo almeno 30 giorni di tempo. Il ddl n. 976, Giorgis (PD) e altri, incardinato l'8 maggio 2024, non prevede la modifica del procedimento di conversione ma la limitazione della decretazione d'urgenza alle «misure di immediata applicazione e di carattere specifico e omogeneo» concernenti determinate materie (pubbliche calamità, sicurezza nazionale, norme finanziarie, obblighi di appartenenza all'UE). Per gli altri disegni di legge urgenti, si attribuisce al Governo la facoltà di chiederne l'approvazione alle Camere entro 70 giorni, estensibili a ulteriori 15. Sono inoltre previste nuove prerogative a favore di Gruppi di opposizione nell'organizzazione dei lavori, la cui attuazione è delegata ai regolamenti parlamentari.
Le audizioni informali, avviate il 18 giugno, si sono concluse il 9 luglio 2024. Il ddl n. 1137, d'iniziativa della senatrice Gelmini (Az), incardinato il 18 giugno 2024, e il n. 1246, Maiorino (M5S) e altri, incardinato il 6 maggio 2025, propongono, analogamente al n. 976, ulteriori e più stringenti requisiti alla decretazione d'urgenza (il n. 1246, anche un iter accelerato per i disegni di legge considerati prioritari dal Governo). Il ddl n. 1392, Matera (FdI), incardinato il 6 maggio 2025, prevede l'assegnazione a un decimo dei componenti di ciascuna Camera della facoltà di chiedere l'estensione da 60 a 90 giorni del termine per la conversione dei decreti-legge. Il ddl n. 1244, Musolino (IV) e altri, incardinato il 14 maggio, prevede ulteriori e più stringenti limiti e requisiti sia alla decretazione d'urgenza, sia alle leggi di conversione. Il 2 luglio è stato incardinato in esame congiunto anche il ddl n. 1480, De Cristofaro (AVS) e altri, che prevede l'istituzione di una corsia preferenziale per i disegni di legge governativi prioritari e la definizione di ulteriori e più stringenti requisiti per la decretazione d'urgenza e per i disegni di legge di conversione. È stata inoltre deliberata l'istituzione di un Comitato ristretto per la predisposizione di un testo unificato.
