Nella seduta del 22 ottobre l'Assemblea del Senato ha approvato il disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese n. 1484. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento. Sono stati dichiarati assorbiti i ddl n. 37 e n. 565, abbinati in discussione congiunta.
Ai sensi della legge n. 180/2011, entro il 30 giugno di ogni
anno il Governo presenta alle Camere un disegno di legge annuale
per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese
(MPMI) volto a definire gli interventi in materia per l'anno
successivo.
Il ddl n. 1484 contiene norme di immediata applicazione per
rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle MPMI,
ridurre gli oneri burocratici e introdurre misure di
semplificazione amministrativa anche relativamente ai
procedimenti sanzionatori connessi agli adempimenti a cui sono
tenute le MPMI nei confronti della pubblica amministrazione.
Sono previste deleghe al Governo per l'emanazione di decreti
legislativi, nonché l'autorizzazione all'adozione di
regolamenti, decreti ministeriali e altri atti, norme
integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti
leggi, con esplicita indicazione di quelle da modificare o
abrogare.
Il ddl n. 37, del senatore Manca (PD) e altri, oltre a proporre
una serie di incentivi fiscali per le start-up e le PMI
innovative, prevede l'istituzione di un fondo di 200 milioni di
euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027, per favorire
l'acquisizione di quote o partecipazioni in fondi che investano
esclusivamente in Italia promossi da Fondi di venture capital
(FVC) anche esteri, nonché investitori Business angel, oltre che
finanziamenti a fondo perduto per la costituzione di start-up
innovative e il finanziamento per il coinvolgimento temporaneo
di figure professionali esperte per facilitare percorsi di
mentoring e coaching.
Il ddl n. 565, della senatrice Fallucchi (FdI) e altri, mira a
garantire alle imprese che assumono nuovi lavoratori il
riconoscimento del costo del fitto di alloggi a loro destinati
per un periodo di 4 anni, attraverso un incentivo, come credito
di imposta, pari al 60 per cento del costo sopportato
dall'impresa.
L'esame in Commissione
Il disegno di legge è stato incardinato nella 9a Commissione in sede referente l'11 giugno con la relazione illustrativa svolta dal senatore Pogliese (FdI), anche a nome del correlatore Cantalamessa (LSP).
Il 17 giugno si è svolta la discussione generale e la senatrice Licheri (M5S) è intervenuta soffermandosi in particolare sul fenomeno delle false recensioni online a carattere diffamatorio.
Il 24 giugno il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 37 e 565, già assegnati in sede redigente, e i due ddl sono stati congiunti con il seguito dell'esame del ddl n. 1484.
La procedura informativa, avviata il 23 giugno, si è conclusa il 30 luglio. Il 1° luglio il Presidente ha comunicato la notificazione da parte del Ministero delle imprese e del made in Italy di una riformulazione del capo IV del disegno di legge n. 1484, sulle recensioni online di prodotti, prestazioni e servizi offerti da imprese di ristorazione e strutture turistiche in Italia, che potrebbe essere trasposta in emendamenti al disegno di legge.
Il 23 luglio il ddl n. 1484 è stato adottato come testo base e il 30 luglio i relatori hanno presentato gli emendamenti 12.100, 13.100, 14.100 e 15.100, relativi al Capo IV sulle recensioni online. Il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti è scaduto il 7 agosto, al pari del termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al testo base.
Il 10 settembre sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati, oltre che i subemendamenti agli emendamenti dei relatori, e ne è stata avviata l'illustrazione, con gli interventi dei senatori Martella (PD), Sabrina Licheri (M5S) e Paroli (FI-BP). Il 16 settembre è stata pubblicata una riformulazione del subemendamento 13.100/1. Quindi si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti con l'accantonamento di tutte le proposte relative al Capo IV, dagli articoli 12 al 16, in quanto ancora oggetto del periodo di astensione obbligatoria a seguito di notifica alla Commissione europea. Il 23 settembre alcuni emendamenti sono stati dichiarati improponibili.
Il 26 settembre è terminato il periodo di astensione obbligatoria relativo al Capo IV sulle false recensioni e il 30 settembre sono stati approvati gli identici emendamenti 1.0.24 (testo 2), 2.0.18 (testo 2), 4.0.19 (testo 2), 11.0.59 (testo 2) e 11.0.74 (testo 2), che aggiungono tra le finalità del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese l'acquisizione delle imprese in stato di difficoltà economico-finanziaria da parte di imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale, purché operanti in settore omogeneo a quello dell'impresa acquirente. Il 1° ottobre sono risultate approvate, tra le altre, le proposte sostanzialmente identiche 2.6, 2.7, 2.8, 2.9 e 2.10, che riducono da 3 a 1 milione di euro la soglia minima degli investimenti incentivati nell'ambito dei programmi di sviluppo proposti dalle piccole e medie imprese della filiera della moda, nonché gli emendamenti dei relatori 12.100 e 15.100 sul contrasto alle recensioni online illecite e il relativo monitoraggio da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. La votazione degli emendamenti è proseguita tra il 7 e il 9 ottobre, risultando approvati, tra gli altri, gli identici 7.6 (testo 2), 7.7 (testo 2), 7.8 (testo 2), 7.9 (testo 2) e 7.10 (testo 2), sull'esonero dall'assicurazione obbligatoria per le macchine agricole che operano esclusivamente all'interno di fondi agricoli, aziende agrarie o spazi ad uso interno non accessibili al pubblico, e il 14.100 dei relatori, sul divieto di acquisto e cessione di recensioni online, apprezzamenti o interazioni. Il 14 ottobre sono risultate approvate, tra le altre, le proposte identiche 8.22 (testo 2) e 8.23 (testo 2), sulla possibilità di iscrivere i datori di lavoro agricolo e i lavoratori autonomi agricoli direttamente all'Inps, e gli emendamenti 13.100, come subemendato dalle proposte identiche 13.100/13 (testo 2), 13.100/14 (testo 2), 13.100/15 (testo 2) e 13.100/16 (testo 2), che stabilisce lecite solo le recensioni online rilasciate entro trenta giorni dalla data di utilizzo del prodotto o fruizione del servizio e prevede per le stesse un termine di validità massima di due anni, 19.0.3 (testo 2) e 19.0.5 (testo 2), sulla certificazione di conformità delle filiere della moda, comprensiva dell'obbligo di inserimento nei contratti di filiera di clausule che assicurino il rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza anche da parte dei subfornitori, e l'emendamento 19.0.8 (testo 2), sulle misure in favore dei centri urbani di medie dimensioni, prevedendo in particolare vantaggi fiscali ai pensionati stranieri che spostano la propria residenza in comuni con una popolazione fino a 30.000 abitanti. Il 15 ottobre è stata approvata la proposta 11.0.11 (testo 3), recante delega al Governo per la riforma dell'artigianato, al fine di adeguare la disciplina alle mutate esigenze del mercato e all'evoluzione tecnologica, oltre che valorizzare la figura dell'imprenditore artigiano e promuovere l'aggregazione fra le imprese del settore. Altri emendamenti sono stati ritirati, respinti o accantonati.
Nella seduta del 21 ottobre, in seguito all'espressione dei pareri del sottosegretario per le imprese e il made in Italy Bitonci e dei relatori, alcuni emendamenti sono stati ritirati ed altri trasformati in ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto. Quindi sono state approvate le proposte Coord. 1 e Coord. 2 e alcuni ordini del giorno riformulati in testi 2, allegati anch'essi al resoconto. Sono intervenuti, dichiarando voto contrario dei rispettivi Gruppi al conferimento del mandato ai relatori, i senatori Martella (PD) Sabrina Licheri (M5S) e Fregolent (IV). Infine, la Commissione ha conferito mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge n. 1484, con gli emendamenti approvati.
La discussione in Assemblea
Il 21
ottobre il disegno di legge è stato illustrato
all'Assemblea dai due relatori. Il senatore Pogliese ha
evidenziato il ruolo centrale delle PMI nel tessuto economico
nazionale, richiamando le loro criticità strutturali in termini
di accesso al credito, digitalizzazione e competitività. Il
senatore Cantalamessa ha illustrato le principali disposizioni:
incentivi fiscali per le imprese in rete, interventi di
riqualificazione produttiva, rafforzamento dei confidi e
innovazioni nella disciplina della cartolarizzazione dei
crediti.
Si è quindi svolta la discussione generale, con gli interventi
dei senatori Scalfarotto (IV), Amidei, Scurria (FdI), Nave (M5S)
e Manca (PD). Le opposizioni hanno criticato il ddl per la
mancanza di risorse e misure concrete a favore delle PMI,
denunciando un eccesso di propaganda e burocrazia, l'assenza di
strategie su credito, innovazione, export e digitalizzazione, e
il fallimento della transizione 5.0. I senatori di maggioranza
hanno definito il provvedimento uno strumento concreto di
sostegno e semplificazione, con risorse dedicate e riforme per
artigianato e moda, sottolineando la volontà di coniugare rigore
e crescita, valorizzando le imprese come motore virtuoso del
Paese.
Nella seduta del 22
ottobre il sottosegretario Bitonci, intervenuto in sede di
replica, ha definito infondate le critiche sulla "demolizione"
dei confidi, evidenziando il significativo incremento della loro
attività e l'impatto positivo delle garanzie nel periodo
post-Covid: la riforma dei confidi è frutto di un percorso
condiviso con il settore e rappresenta un intervento positivo e
ampiamente apprezzato dagli operatori.
Durante l'esame dell'articolato sono stati approvati gli
emendamenti 11-ter.200
Salvitti (Cd'I) e altri, 19-bis.203,
19-ter.202
e 19-quinquies.203
Amidei e Ancorotti (FdI) e 19-quater.203
Amidei e altri. Sono stati altresì accolti gli ordini del giorno
G1.200
Minasi (LSP) e altri, G10.200
(testo 2) Gelmetti (FdI), G11-bis.200
(testo 2), De Carlo (FdI) e Salvitti (Cd'I), G11-bis.201,
Romeo (LSP) e altri, e G19-bis.500
(testo 2) dei relatori.
Hanno dichiarato foto favorevole i senatori Michaela Biancofiore
(Cd'I), Paroli (FI-BP), Bergesio (LSP) e Ancorotti (FdI). Hanno
espresso contrarietà i senatori Silvia Fregolent (IV), Magni
(AVS), Sabrina Licheri (M5S) e Martella (PD).