La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Audizioni e seguito dell'esame dell'Atto COM(2025)
560, proposta di regolamento sulle condizioni per
l'attuazione del sostegno dell'Unione alla politica agricola
comune per il periodo dal 2028 al 2034, avviato il 1°
ottobre con la relazione del Presidente relatore De Carlo
(FdI).
Per incrementare l'attrattiva del settore per i giovani e affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici, dalla perdita di biodiversità e dalle pressioni socioeconomiche, l'Unione intende sostenere lo strumento, già rivelatosi efficace, della politica agricola comune (PAC), individuando il giusto equilibrio tra incentivi, investimenti e regolamentazione. Inserendosi nel contesto del Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034, la proposta prevede un sostegno mirato al reddito degli agricoltori, la promozione dell'accesso al capitale per i giovani, incentivi per il passaggio a metodi di produzione più sostenibili e per la diversificazione della produzione. Sono previste anche misure per favorire la transizione digitale nel settore e sostenere lo sviluppo delle zone rurali.
Il 1° ottobre il Presidente relatore De Carlo (FdI) ha proposto di svolgere un ristretto ciclo di audizioni, limitato alle associazioni di categoria più rappresentative e il 3 ottobre è scaduto il termine per la presentazione delle relative proposte da parte dei Gruppi.
Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 14 ottobre è stata avviata la procedura informativa, con gli interventi di rappresentanti di Alleanza delle cooperative italiane, CIA - Agricoltori italiani, Coldiretti, Copagri, e Confagricoltura (video). Nella successiva seduta plenaria il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che i documenti pervenuti nel corso delle audizioni saranno pubblicati sulla pagina web della Commissione. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta convocata mercoledì 22 alle 9. - Seguito dell'esame congiunto in sede referente dei ddl nn. 1484,
37,
e 565,
disegno di legge annuale sulle piccole e medie
imprese e misure per la promozione e il sostegno delle
start-up e delle PMI innovative, avviato l'11
giugno con la relazione illustrativa svolta dal senatore
Pogliese (FdI), anche a nome del correlatore Cantalamessa (LSP).
Ai sensi della legge n. 180/2011, entro il 30 giugno di ogni anno il Governo presenta alle Camere un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) volto a definire gli interventi in materia per l'anno successivo.
Il ddl n. 1484 contiene norme di immediata applicazione per rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle MPMI, ridurre gli oneri burocratici e introdurre misure di semplificazione amministrativa anche relativamente ai procedimenti sanzionatori connessi agli adempimenti a cui sono tenute le MPMI nei confronti della pubblica amministrazione. Sono previste deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi, nonché l'autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti, norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi, con esplicita indicazione di quelle da modificare o abrogare. Il ddl n. 37, del senatore Manca (PD) e altri, oltre a proporre una serie di incentivi fiscali per le start-up e le PMI innovative, prevede l'istituzione di un fondo di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027, per favorire l'acquisizione di quote o partecipazioni in fondi che investano esclusivamente in Italia promossi da Fondi di venture capital (FVC) anche esteri, nonché investitori Business angel, oltre che finanziamenti a fondo perduto per la costituzione di start-up innovative e il finanziamento per il coinvolgimento temporaneo di figure professionali esperte per facilitare percorsi di mentoring e coaching. Il ddl n. 565, della senatrice Fallucchi (FdI) e altri, mira a garantire alle imprese che assumono nuovi lavoratori il riconoscimento del costo del fitto di alloggi a loro destinati per un periodo di 4 anni, attraverso un incentivo, come credito di imposta, pari al 60 per cento del costo sopportato dall'impresa.
Il 17 giugno si è svolta la discussione generale e la senatrice Licheri (M5S) è intervenuta soffermandosi in particolare sul fenomeno delle false recensioni online a carattere diffamatorio. Il 24 giugno il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 37 e 565, già assegnati in sede redigente, e i due ddl sono stati congiunti con il seguito dell'esame del ddl n. 1484. La procedura informativa, avviata il 23 giugno, si è conclusa il 30 luglio. Il 1° luglio il Presidente ha comunicato è stata notificata dal Ministero delle imprese e del made in Italy una riformulazione del capo IV del disegno di legge n. 1484, sulle recensioni online di prodotti, prestazioni e servizi offerti da imprese di ristorazione e strutture turistiche in Italia, che potrebbe essere presentata tramite emendamenti al disegno di legge sulle PMI. Il 23 luglio il ddl n. 1484 è stato adottato come testo base, fissando alle 18 del 7 agosto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno allo stesso. Il 30 luglio i relatori hanno presentato gli emendamenti 12.100, 13.100, 14.100 e 15.100, relativi al Capo IV sulle recensioni online. Il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti è scaduto il 7 agosto, al pari del termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al testo base. Il 10 settembre sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati, oltre che i subemendamenti agli emendamenti dei relatori, e ne è stata avviata l'illustrazione, con gli interventi dei senatori Martella (PD), Sabrina Licheri (M5S) e Paroli (FI-BP). Il 16 settembre è stata pubblicata una riformulazione del subemendamento 13.100/1. Quindi si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti con l'accantonamento di tutte le proposte relative al Capo IV, dagli articoli 12 al 16, in quanto ancora oggetto del periodo di astensione obbligatoria a seguito di notifica alla Commissione europea. Il 23 settembre alcuni emendamenti sono stati dichiarati improponibili. Il 26 settembre è terminato il periodo di astensione obbligatoria relativo al Capo IV sulle false recensioni e il 30 settembre sono stati approvati gli identici emendamenti 1.0.24 (testo 2), 2.0.18 (testo 2), 4.0.19 (testo 2), 11.0.59 (testo 2) e 11.0.74 (testo 2), che aggiungono tra le finalità del Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese l'acquisizione delle imprese in stato di difficoltà economico-finanziaria da parte di imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale, purché operanti in settore omogeneo a quello dell'impresa acquirente. Il 1° ottobre sono risultate approvate, tra le altre, le proposte sostanzialmente identiche 2.6, 2.7, 2.8, 2.9 e 2.10, che riducono da 3 a 1 milione di euro la soglia minima degli investimenti incentivati nell'ambito dei programmi di sviluppo proposti dalle piccole e medie imprese della filiera della moda, nonché gli emendamenti dei relatori 12.100 e 15.100 sul contrasto alle recensioni online illecite e il relativo monitoraggio da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. La votazione degli emendamenti è proseguita tra il 7 e il 9 ottobre, risultando approvati, tra gli altri, gli identici 7.6 (testo 2), 7.7 (testo 2), 7.8 (testo 2), 7.9 (testo 2) e 7.10 (testo 2), sull'esonero dall'assicurazione obbligatoria per le macchine agricole che operano esclusivamente all'interno di fondi agricoli, aziende agrarie o spazi ad uso interno non accessibili al pubblico, e il 14.100 dei relatori, sul divieto di acquisto e cessione di recensioni online, apprezzamenti o interazioni.
Nella seduta del 14 ottobre il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la trasformazione di ulteriori emendamenti in ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto insieme ad alcune riformulazioni, e ha dato conto dei pareri non ostativi delle Commissioni 1a e 5a sugli emendamenti approvati. In seguito all'espressione dei pareri del sottosegretario Bitonci e dei relatori, sono risultate approvate, tra le altre, le proposte identiche 8.22 (testo 2) e 8.23 (testo 2), sulla possibilità di iscrivere i datori di lavoro agricolo e i lavoratori autonomi agricoli direttamente all'Inps, e gli emendamenti 13.100, come subemendato dalle proposte identiche 13.100/13 (testo 2), 13.100/14 (testo 2), 13.100/15 (testo 2) e 13.100/16 (testo 2), che stabilisce lecite solo le recensioni online rilasciate entro trenta giorni dalla data di utilizzo del prodotto o fruizione del servizio e prevede per le stesse un termine di validità massima di due anni, 19.0.3 (testo 2) e 19.0.5 (testo 2), sulla certificazione di conformità delle filiere della moda, comprensiva dell'obbligo di inserimento nei contratti di filiera di clausule che assicurino il rispetto della normativa in materia di lavoro e sicurezza anche da parte dei subfornitori, e l'emendamento 19.0.8 (testo 2), sulle misure in favore dei centri urbani di medie dimensioni, prevedendo in particolare vantaggi fiscali ai pensionati stranieri che spostano la propria residenza in comuni con una popolazione fino a 30.000 abitanti. L'esame degli emendamenti è proseguito il 15 ottobre con l'approvazione della proposta 11.0.11 (testo 3) recante delega al Governo per la riforma dell'artigianato, al fine di adeguare la disciplina alle mutate esigenze del mercato e all'evoluzione tecnologica, oltre che valorizzare la figura dell'imprenditore artigiano e promuovere l'aggregazione fra le imprese del settore. I relatori hanno inoltre presentato l'emendamento Coord. 2, che prevede modifiche formali agli emendamenti finora approvati. Altri emendamenti sono stati ritirati, respinti o accantonati. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 21 alle 11. - Esame della proposta di risoluzione n.
7-00029 sulle piante ottenute mediante alcune nuove
tecniche genomiche.
La proposta del Presidente De Carlo (FdI) impegna il Governo ad attivarsi in sede di Unione Europea per giungere all'approvazione del regolamento relativo alle piante ottenute mediante alcune nuove tecniche genomiche e, nelle more dell'adozione della normativa europea, a prorogare al 31 dicembre 2026 la procedura per l'autorizzazione all'emissione deliberata nell'ambiente di organismi prodotti con tecniche di editing genomico, previste dal cosiddetto «decreto siccità».
Nella seduta del 14 ottobre il Presidente De Carlo (FdI) ha illustrato i contenuti della risoluzione da lui presentata e sottoscritta dalla senatrice Fregolent (IV). Quindi la Commissione ha fissato alle 12 del 17 ottobre il termine per far pervenire proposte di integrazione e richieste di ulteriori sottoscrizioni. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta convocata mercoledì 22 alle 9. - Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto di Governo n.
294, schema di decreto legislativo recante il Codice
degli incentivi, avviato il 16
settembre con la relazione del Presidente De Carlo (FdI).
Il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 21 ottobre 2024, introduce una disciplina organica degli incentivi per superare la frammentazione della normativa del settore. Si prevede a tal fine di uniformare i principali contenuti dei bandi, anche mediante la definizione di un prototipo standard. Si introduce inoltre una metodologia di programmazione di insieme della politica di incentivazione, da attuare mediante la definizione di un Programma triennale, periodicamente sottposto a valutazioni da parte del Tavolo permanente degli incentivi, istituito presso il Ministero delle imprese come sede stabile di confronto tra amministrazioni dello Stato, delle Regioni e delle Province autonome. La scadenza per l'espressione del parere è fissata al 9 ottobre.
Il 16 settembre il Presidente De Carlo ha preannunciato l'intenzione di affidare l'incarico di relatore al senatore Paroli (FI-BP) e di prendere accordi con la X Commissione della Camera dei deputati per svolgere congiuntamente il ciclo di audizioni. Il termine per la presentazione delle proposte di soggetti da audire è scaduto il 17 settembre. La procedura informativa, avviata il 23 settembre, si è conclusa nella seduta degli Uffici di Presidenza congiunti con la X Camera del 30 settembre. Il 2 ottobre il relatore Paroli ha proposto di condividere uno schema di parere tra i Gruppi, al fine di raccogliere eventuali proposte di modifica e concludere entro il 16 ottobre l'esame del provvedimento. Il 7 ottobre sono intervenuti in discussione generale i senatori Sabrina Licheri (M5S), Martella (PD) e Fregolent (IV), evidenziando alcune criticità dello schema di decreto in titolo, e il relatore Paroli ha ribadito la propria disponibilità a pervenire a uno schema di parere condiviso.
Nella seduta del 14 ottobre il Presidente De Carlo ha ricordato che lo scorso 9 ottobre è stato inviato per le vie brevi a tutti i componenti della Commissione uno schema di parere favorevole con condizioni e osservazioni del relatore, pubblicato in allegato al resoconto, e ha comunicato che sono pervenute richieste di integrazione da parte dei Gruppi M5S, IV e LSP, sulle quali il relatore si è riservato una ulteriore valutazione. Quindi il senatore Martella (PD) ha presentato uno schema di parere contrario, anch'esso allegato al resoconto. Nella seduta pomeridiana del 15 ottobre il Presidente De Carlo ha comunicato che il relatore ha presentato un nuovo schema di parere, favorevole con condizioni e osservazioni, che recepisce la quasi totalità delle integrazioni chieste dai Gruppi. Il relatore Paroli è quindi intervenuto per dar conto delle integrazioni apportate, tra le quali l'esigenza di un maggior coinvolgimento delle associazioni di categoria, il superamento del cosiddetto "click day" e la piattaforma unica, nella prospettiva di una maggiore semplificazione. In seguito alle dichiarazioni di voto contrario dei senatori Franceschelli (PD) e Sabrina Licheri (M5S), che ha presentato uno schema di parere alternativo, e favorevole della senatrice Fregolent (IV), il nuovo schema di parere favorevole con condizioni e osservazioni del relatore è stato posto ai voti e approvato dalla Commissione, con conseguente preclusione degli schemi di parere alternativo dei Gruppi PD e M5S. - Comunicazioni sulla Conferenza interparlamentare sulla
politica agricola comune (PAC) post-2027.
Nella seduta del 14 ottobre il Presidente De Carlo (FdI) ha riferito di aver preso parte alla Conferenza interparlamentare svolta il 25 settembre a Bruxelles, dando conto dei principali temi trattati nel dibattito, tra cui la necessità di garantire agli agricoltori un reddito equo, considerato un prerequisito essenziale per la sicurezza alimentare e per il ricambio generazionale, e il rafforzamento della resilienza del settore attraverso strumenti di gestione del rischio. La conclusione condivisa è che l'agricoltura deve restare una priorità strategica per l'Unione europea, condizione indispensabile per la sovranità alimentare, la sicurezza dei cittadini e la vitalità delle comunità rurali.
Nelle convocazioni della 9a Commissione di questa settimana, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, sono previste le seguenti attività:
- Seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
1578, legge annuale per il mercato e la concorrenza
per il 2025, avviato il 23
luglio con la relazione del senatore Amidei (FdI).
Il provvedimento, la cui adozione figura tra gli obiettivi PNRR, comprende misure in materia di servizi pubblici locali, regionali e di trasporto aereo, disposizioni sull'impiego di prodotti cosmetici e biocidi, iniziative volte a favorire la trasformazione tecnologica delle filiere produttive nazionali ed interviene in materia di società tra professionisti, modificando i requisiti previsti ai fini della costituzione e iscrizione di Stp nella sezione speciale del relativo Albo professionale.
Il 23 luglio la Commissione ha deliberato lo svolgimento di una procedura informativa e il 29 luglio è scaduto il termine entro il quale far pervenire proposte di audizione. La documentazione depositata nel corso dell'istruttoria sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione.
Sul provvedimento l'8a Commissione ha sollevato conflitto di competenza, chiedendo che fosse riassegnato alle Commissioni riunite 8a e 9a. Il 5 agosto il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che è stata confermata dalla Presidenza del Senato l'assegnazione del ddl alla sola 9a Commissione, sollecitando a dare il più ampio rilievo al parere dell'8a. Il 29 settembre è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti. Il ciclo di audizioni, avviato l'11 settembre, è proseguito nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza del 23, 24 e 25 settembre. Il 30 settembre sono stati pubblicati gli emendamenti presentati e sono intervenuti la senatrice Sabrina Licheri (M5S), che ha illustrato il complesso degli emendamenti presentati dal Gruppo M5S, e il senatore Franceschelli (PD), che ha evidenziato l'esigenza di mettere in condizione gli enti preposti di applicare le norme attraverso strumenti idonei. Il 1° e 2 ottobre sono intervenuti i senatori Martella (PD), illustrando le proposte di cui è firmatario, e Sabrina Licheri, che si è soffermata sulla posizione degli enti locali, soggetti a numerosi adempimenti burocratici. Il 7 e il 9 ottobre il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato il ritiro di alcuni emendamenti e la presentazione dell'emendamento 9.0.75 (testo corretto), pubblicato in allegato al resoconto. - Avvio dell'esame dell'Atto del Governo n.
316, schema di decreto legislativo sui prodotti
destinati all'alimentazione umana.
In attuazione della direttiva (UE) 2024/1438 (cd. breakfast directive), il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri l'8 ottobre, estende gli obblighi informativi a beneficio dei consumatori per quanto riguarda il contenuto di zucchero nonché le indicazioni di origine geografica di vari prodotti, ingredienti e componenti. Specifiche disposizioni sono dedicate ad evitare le frodi sulla provenienza del miele, istituendo un sistema di tracciabilità della relativa catena di approvvigionamento. - Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 1216
e 1329
sulla valorizzazione della transumanza, avviata il 19
marzo con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
Sulla base del riconoscimento dei sistemi pastorali di migrazione stagionale del bestiame come patrimonio culturale immateriale da parte dell'UNESCO, il ddl n. 1216, del senatore Bergesio (LSP), punta al recupero e alla riqualificazione del patrimonio delle tradizioni della civiltà agropastorale, ai fini della valorizzazione, anche turistica, dei territori e delle risorse locali. A tale scopo, istituisce il Fondo nazionale delle «Terre Rurali d'Italia» nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane del territorio italiano.
Il ddl n. 1329, del senatore De Carlo (FdI) e della senatrice Zedda (FdI), interviene in modifica della legge n. 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy, prevedendo un incremento di risorse pari a 1 milione di euro per il 2025 per il fondo destinato al ripristino, la manutenzione e la valorizzazione delle infrastrutture interessate dalla transumanza. La documentazione depositata nel corso dell'istruttoria è disponibile online sulla pagina della Commissione. La procedura informativa, avviata il 1° aprile, è proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 13 maggio. Il 27 maggio la Commissione ha convenuto con la proposta del Presdente De Carlo di svolgere ulteriori audizioni, prima di definire quale testo assumere come testo base per il prosieguo della discussione congiunta.