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20 ottobre 2025 | Numero 119

Comitato OCSE-DAC, Accordo Italia-Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria, Global Combat Air Programme (GCap), ingerenze straniere nei processi democratici dell'UE

impianto agrivoltaico

La settimana scorsa la 3a Commissione, oltre all'esame di atti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:

  • Audizione di una delegazione del Comitato per l'Aiuto allo Sviluppo dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE-DAC), che si è svolta nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 14 ottobre.
  • Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del ddl n. 1622 di ratifica dell'Accordo Italia-Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria, avviato il 16 settembre con la relazione della senatrice Petrenga (Cd'I).
    L'Accordo, firmato a Roma il 31 luglio, è volto alla realizzazione di un impianto agrivoltaico per soddisfare l'esigenza di approvvigionamento di energia elettrica da fonti rinnovabili dello Stato della Città del Vaticano, oltre che degli enti ed istituzioni collegati con la Santa Sede.
    Nella seduta del 14 ottobre, pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni affari costituzionali e bilancio, la Commissione ha conferito il mandato alla senatrice Petrenga a riferire all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge in titolo.
  • Seguito dell'esame dell'Affare assegnato n. 563 sul Global Combat Air Programme (GCap), avviato l'8 ottobre con la relazione del senatore Menia (FdI).
    Sull'Affare assegnato, annunciato nella seduta del 24 settembre 2024, si è svolto un ciclo di audizioni dal 3 dicembre 2024 al 16 settembre 2025. L'8 ottobre il relatore ha illustrato uno schema di risoluzione, comprensivo delle indicazioni emerse durante le audizioni svolte sul programma che impegna l'Italia, il Regno Unito e il Giappone, nonché di una serie di determinazioni volte ad assicurarne la piena realizzazione. I senatori Alfieri (PD) e Marton (M5S) hanno chiesto di approfondire l'atto di indirizzo nelle successive sedute.
    Nella seduta del 14 ottobre il Presidente Craxi (FI-BP) ha dato conto di una ulteriore versione della proposta di risoluzione predisposta dal relatore, pubblicata in allegato al resoconto, che include anche delle integrazioni del senatore Alfieri. A seguito della richiesta di chiarire l'espressione "clausola di preferenza europea" da parte del sottosegretario per la difesa Isabella Rauti, l'esame è stato rinviato, anche in vista di una riformulazione del suddetto passaggio del testo, e riprenderà nella seduta di martedì 21 alle 15,30.
  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 4a, dell'Affare assegnato n. 620 sul tema delle ingerenze straniere nei processi democratici degli Stati membri dell'Unione europea e nei Paesi candidati, avviato il 23 settembre con la relazione del Presidente Terzi di Sant'Agata (FdI), relatore per la 4a Commissione.
    L'Affare in titolo ha lo scopo di verificare le modalità con le quali le ingerenze di soggetti statali e non statali esterni all'Unione europea si producono negli ordinamenti degli Stati democratici, perlopiù attraverso la manipolazione delle informazioni ed altre tattiche di interferenza. L'obiettivo è elaborare, anche sulla base delle audizioni svolte e dei documenti acquisiti, delle proposte di contrasto a questi fenomeni.
    L'11 marzo 2025 è stata avviata la procedura informativa, con le audizioni informali del Direttore della Balkan Free Media Initiative, Antoinette Nikolova, e del Presidente della Commissione Sicurezza Cibernetica del Comitato Atlantico Italiano, avv. Stefano Mele. Il 29 aprile è stata ascoltata la Presidente della Commissione speciale sullo scudo europeo per la democrazia del Parlamento europeo, on. Nathalie Loiseau, mentre il 6 maggio sono intervenuti Beniamino Irdi, Senior Fellow-Scowcroft Center for Strategy and Security presso Atlantic Council, e Fabrizio Luciolli, Presidente del Comitato Atlantico Italiano. Il 25 giugno è stata la volta di William (Bill) Browder, CEO di Hermitage Capital Management e l'8 luglio di Marta Ottaviani, giornalista e scrittrice, e di Mattia Caniglia, Affiliate Lecturer, Università di Glasgow.
    Nella seduta del 15 ottobre, in presenza del Ministro per gli Affari europei Foti, il Presidente Terzi di Sant’Agata (FdI), relatore per la 4a Commissione, ha presentato uno schema di risoluzione elaborato insieme al Presidente della 3a Commissione Craxi (FI), pubblicato in allegato al resoconto. Il testo, che recepisce i contributi emersi durante il dibattito congiunto, sottolinea la necessità di una risposta coordinata e tempestiva alle minacce ibride e alle ingerenze straniere (dalla disinformazione alla manipolazione cognitiva), con particolare attenzione all'evoluzione tecnologica che le rende più pervasive. La risoluzione si colloca inoltre nel più ampio quadro euro-atlantico, in linea con l'approccio strategico della NATO e con il futuro Scudo europeo per la democrazia, delineando un primo insieme di indirizzi politici per rafforzare la resilienza delle istituzioni democratiche. Nel corso del dibattito, sono tuttavia emerse posizioni divergenti relative all'approvazione della risoluzione. I senatori Lorefice e Marton (M5S) hanno espresso riserve sulla rapidità dell'esame e sulla mancata audizione di ulteriori esperti, lamentando l'assenza di riferimenti alle interferenze provenienti da Stati alleati e dai grandi gestori dei social network, pur riconoscendo la rilevanza dell'iniziativa. Il senatore Sensi (PD) ha auspicato un maggiore approfondimento sul ruolo dei social media e sulla tutela dei cittadini, in particolare dei più giovani. Di contro, i senatori Barcaiuolo (FdI) e Dreosto (LSP) hanno sottolineato il valore politico del documento come primo passo verso linee guida comuni, richiamando l'esigenza di un futuro disegno di legge per istituire una Commissione d'inchiesta sulle ingerenze straniere. La risoluzione, posta ai voti, è stata infine approvata. Il seguito dell'esame è stato rinviato.

Nelle convocazioni di questa settimana è inoltre previsto l'esame di provvedimenti in sede consultiva.