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13 ottobre 2025 | Numero 118
Istruzione

Approvate le nuove norme sugli alunni ad alto potenziale cognitivo. Il testo passa alla Camera

alunni ad alto potenziale cognitivo

Il 7 ottobre l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il testo unificato dei ddl abbinati n. 180 e n. 1041 in materia di alunni con alto potenziale cognitivo. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

I disegni di legge, presentati rispettivamente dai senatori Zanettin (FI) e Marti (LSP), mirano a introdurre disposizioni a tutela degli alunni con alto potenziale cognitivo (gifted o plusdotati), cioè alunni che manifestino o abbiano capacità potenziali di apprendimento superiori rispetto a quelle dei coetanei. In particolare l'articolo 1 del testo unificato definisce le finalità del provvedimento, orientate a promuovere l'inclusione scolastica, valorizzare le capacità individuali e rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi sanitari; l'articolo 2 introduce la definizione di studenti ad alto potenziale e la necessità di piani personalizzati; l'articolo 3 conferisce delega al Governo affinché disciplini, entro un anno, il riconoscimento formale di tali studenti, il diritto allo studio e le misure di contrasto alla dispersione scolastica; l'articolo 4 istituisce un piano triennale di sperimentazione per l'inclusione; l'articolo 5 valorizza la formazione dei docenti; l'articolo 6 garantisce la continuità dei percorsi educativi attraverso il coinvolgimento delle autonomie scolastiche, mentre l'articolo 7 prevede che, al termine della sperimentazione, il Ministero presenti una relazione alle Camere sugli esiti e le prospettive future; l'articolo 8, infine, reca la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 7a Commissione in sede redigente il 13 marzo 2024 con la relazione del senatore Occhiuto (FI).

Il 9 aprile 2024 la senatrice D'Elia (PD) ha proposto di recuperare il lavoro fatto in materia dai Governi precedenti e, in sede di Ufficio di Presidenza, si è svolto un ciclo di audizioni informali sul tema.

Il 1° ottobre 2024, chiusa la discussione generale, il relatore Occhiuto (FI-BP) ha illustrato un testo unificato dei disegni di legge in titolo, che è stato assunto come testo base per il seguito della discussione, con conseguente prosecuzione dell'esame in sede referente, a fronte della presenza di una delega legislativa al Governo, e con l'acquisizione delle fasi dell'iter legislativo già espletate.

Il 15 ottobre 2024 sono stati presentati un ordine del giorno e 26 emendamenti al testo unificato, illustrati il 30 ottobre.

Il 5 novembre 2024 il rappresentante del Governo ha espresso il parere sugli emendamenti e ha accolto come raccomandazione l'ordine del giorno n. 1, che prevede il rafforzamento dell'organico di potenziamento al fine di provare ad attuare le disposizioni del ddl.

L'11 dicembre 2024 e il 15 gennaio 2025 la votazione degli emendamenti è stata rinviata in attesa del parere della Commissione bilancio. Il 1° aprile il Presidente Marti, svolgendo le funzioni di relatore in sostituzione del senatore Occhiuto, ha presentato due emendamenti. Il 18 giugno, pervenuto il parere non ostativo, condizionato ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, della Commissione bilancio sul testo unificato, si è svolta la votazioni degli emendamenti. Sono state approvate, tra le altre, le proposte del relatore 3.1000, relativa agli oneri e ai corrispondenti mezzi di copertura nonché alle modalità per il riconoscimento degli studenti ad alto potenziale cognitivo, e 4.1000 (testo 2), sui compiti di un Comitato tecnico-scientifico da istituire entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, e 5.1000, sull'attività di formazione dei docenti da svolgere al di fuori dell'orario di insegnamento. È stato infine approvato, col voto contrario dei Gruppi M5S e PD, l'emendamento 9.1000 soppressivo dell'articolo 9 del testo unificato, che prevedeva lo stanziamento di 350.000 euro per ciascun anno di sperimentazione. È stato inoltre accolto dal Governo l'ordine del giorno G/180, 1041 NT/2/7, già emendamento 7.1, relativo all'adozione delle linee guida per le istituzioni scolastiche. Gli emendamenti approvati sono stati trasmessi alle Commissioni 1a e 5a per i prescritti pareri.

Nella seduta del 24 giugno il Presidente facente funzione Cosenza (FdI) ha comunicato che il relatore Occhiuto ha presentato l'emendamento 3.1000/1a Commissione, al fine di recepire l'osservazione della Commissione affari costituzionali, e l'emendamento Coord. 1, volto a introdurre opportuni interventi di coordinamento alla luce degli emendamenti approvati, allegati al resoconto. Entrambi gli emendamenti, posti in votazione, sono risultati approvati dalla Commissione. In seguito alle dichiarazioni di voto di astensione da parte dei senatori D'Elia (PD) e Pirondini (M5S) per i rispettivi Gruppi, la Commissione ha conferito mandato al relatore a riferire all'Assemblea sul testo unificato adottato dalla Commissione, con le modifiche apportate in sede emendativa, autorizzandolo altresì a chiedere di poter svolgere la relazione orale e ad apportare le correzioni di carattere formale e di coordinamento necessarie.

La discussione in Assemblea

Il 7 ottobre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Occhiuto (FI-BP), che ha evidenziato la finalità di colmare un vuoto normativo nel riconoscimento e nella tutela degli alunni con alto potenziale cognitivo.

Alla discussione generale hanno preso parte le senatrici Lopreiato (M5S) e Malpezzi (PD). Il relatore, in replica, ha sottolineato la necessità di un percorso prudente e solido, capace di garantire coerenza tra norma e sperimentazione.

Durante l'esame dell'articolato, sono stati approvati, in testi riformulati, gli emendamenti a prima firma del senatore Zanettin (FI-BP) 3.101 e 4.101, sottoscritti da senatori dei Gruppi PD e M5S.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i senatori Giusy Versace (Cd'I), Zanettin (FI-BP), Marti (LSP) e Carmela Bucalo (FdI), che hanno concordato sull'importanza di riconoscere e valorizzare gli studenti ad alto potenziale cognitivo, prevenendo abbandoni e disagi emotivi; hanno apprezzato piani didattici personalizzati, formazione dei docenti e strumenti concreti per includere e sviluppare le capacità dei ragazzi: il provvedimento rappresenta un passo avanti per una scuola più inclusiva. Pur con alcune riserve sul testo, anche il senatore Scalfarotto (IV) ha annunciato un voto a favore, difendendo la personalizzazione dell'apprendimento come forma di equità. I senatori De Cristofaro (AVS), Pirondini (M5S) e Cecilia D'Elia (PD) hanno annunciato l'astensione, temendo che il provvedimento possa introdurre selezione o frammentazione nel sistema scolastico, concentrandosi troppo sulle capacità cognitive e trascurando il contesto emotivo, relazionale e socio-educativo: la delega al Governo è troppo ampia e generica, senza criteri chiari o risorse dedicate.

Pubblica Amministrazione

Approvate in prima lettura le misure di semplificazione delle attività economiche

misure di semplificazione delle attività economiche

L'8 ottobre l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura, con 86 voti favorevoli, 48 contrari e 7 astensioni il ddl n. 1184 in materia di semplificazione delle attività economiche. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento

La proposta, di iniziativa governativa, introduce misure in favore delle attività economiche, turistiche e della navigazione, tra cui la riduzione da 12 a 6 mesi del termine per l'esercizio dell'annullamento d'ufficio del provvedimento amministrativo. Per i cittadini sono semplificate una serie di norme relative, tra l'altro, alla circolazione giuridica dei beni provenienti da donazioni, al permesso di costruire su immobili vincolati, al rilascio di autorizzazioni, ai termini per la dichiarazione di assenza e morte presunta. In materia scolastica, il ddl interviene sui pagamenti dei contributi alle scuole paritarie, sui progetti del servizio educativo per l'infanzia e il loro finanziamento, sulla continuità del conferimento delle supplenze per i docenti di sostegno, sul procedimento di approvazione degli statuti e dei regolamenti delle Università e quello per il riconoscimento dei Consorzi Universitari. Ulteriori misure riguardano la salute, intervenendo tra l'altro sull'erogazione in farmacia di prestazioni del Servizio sanitario nazionale e modificando la norma in materia di riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche.

L'esame in Commissione

Il 18 settembre 2024 il disegno di legge è stato incardinato nella 1a Commissione in sede referente con la relazione del senatore Della Porta (FdI).

La procedura informativa in Ufficio di Presidenza, avviata il 23 ottobre 2024, si è conclusa il 13 marzo. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 23 aprile.

Il 29 aprile sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati. Il 17 giugno si è svolta l'illustrazione degli emendamenti e sono stati comunicati i pareri della Commissione bilancio, che hanno determinato l'inammissibilità di numerose proposte di modifica.

Il 1° luglio è stata avviata la votazione e sono risultati approvati gli emendamenti 2.0.7 sulle norme in materia di apparecchi di accensione, 2.0.40 (testo 2) sulle attività di autoriparazione, 2.0.54 (testo 2) sui canoni patrimoniali di concessione, 2.0.55 di proroga di agevolazioni sugli ammortamenti di determinate categorie di imprese, 3.1 (testo 2), sull'ordinamento professionale delle guide alpine e 5.3 sulle annotazioni di imbarco e sbarco previste dal codice della navigazione. Nelle sedute del 23, 24 luglio e 5 agosto è stata annunciata la presentazione di nuovi emendamenti del relatore. Nelle due sedute del 9 settembre è ripresa la votazione delle proposte di modifica e sono risultati approvati gli emendamenti 9.1, 9.2 e 9.3, riformulati in un testo identico, sul rilascio del nulla osta all'assunzione di lavoratori stranieri, 9.0.23 sugli obblighi del dipendente in CIG che svolga altra attività lavorativa, 10.0.24 (testo 2) sul trasporto di animali, 10.0.44 (testo 4) e 14.0.5 sulle procedure di istallazione di infrastrutture di comunicazione elettronica, 10.0.49 in materia di antiriciclaggio, 10.0.70 (testo 2) sulle cooperative elettriche storiche, 10.0.86 sulla fatturazione elettronica e la trasparenza nel settore agricolo, 11.0.3 (testo 2) sulla formazione degli atti di morte da parte dell'Ufficiale dello Stato civile, 14.0.1 (testo 2) in materia di accettazione di eredità, 14.0.7 (testo 2) sull'accesso alla qualifica di restauratore di beni culturali, 15.0.1 (testo 2) sulla gestione del Pubblico registro automobilistico, 15.0.2 (testo 2) sulla proroga da 20 a 70 anni della durata del diritto esclusivo sulle fotografie, 15.0.6 (testo 2) e 15.0.7 (testo 2) su spedizioni e avvisi di ricevimento postali, 15.0.11 sulle soluzioni software per gli adempimenti amministrativi, 16.1 in materia di parità scolastica, gli identici 17.3 e 17.4 sulle comunicazioni elettroniche in ambito scolastico, 17.0.2 sul Museo della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, 18.1 sul conferimento dei titoli di professore emerito e professore onorario delle università, 21.0.3 (testo 2), sulle istituzioni dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica, gli identici 28.3 e 28.4 sui locali di pubblico trattenimento, 29.0.1 (testo 2) sulle merci utilizzabili per infliggere la pena di morte o la tortura, 30.2 (testo 2) in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, 30.0.22 sulle specie ittiche alieutiche, 31.1 e gli identici 31.2 (testo 2) e 31.3 (testo 2), che modificano le disposizioni sulle norme abrogate. Tra il 16 e il 18 settembre, nella votazione delle proposte di modifica precedentemente accantonate, sono risultati approvati gli emendamenti 2.0.1 (testo 2) sull'agricoltura di precisione, gli identici 2.0.18 (testo 2), e 2.0.19 e 9.0.7 (testo 2) in materia di immigrazione, 2.0.28 (testo 2) sulla responsabilità estesa del produttore, 8.0.1 (testo 3) sui consulenti chimici di porto, 9.0.29 (testo 2) sui lavoratori agricoli occasionali, 10.0.600 sulla semplificazione in materia ambientale, 10.0.601, sull'Agenzia italiana per la gioventù, 25.6 (testo 2) sui test di screening per l'Epatite C; 25.0.1 (testo 2) sull'assistenza farmaceutica ai malati cronici, 25.0.7 (testo 2), sulle misure di contrasto della carenza di medicinali, gli emendamenti di coordinamento formale Coord. 1 e Coord.2 e sono stati presentati ulteriori emendamenti del relatore. Il ricorso reiterato a tale prassi e al conseguente ampliamento delle materie disciplinate dal disegno di legge ha suscitato i rilievi delle opposizioni, con particolare riferimento all'emendamento 10.0.603 sul riordino dell'ACI, in merito al quale il 23 settembre è stata comunicata la pubblicazione tra i documenti acquisiti di una memoria scritta. Il 24 settembre è ripresa la votazione e sono stati approvati gli emendamenti 4.0.600 (testo 2), in materia di sicurezza marittima, 10.0.7 (testo 2), su spettacoli dal vivo e proiezioni cinematografiche, e 30.0.4 (testo 2), in materia di fanghi di depurazione, e sono stati accolti dal Governo gli ordini del giorno G/1184/2/1 sui dispositivi radiofonici da istallare nei nuovi veicoli di categoria M e N, e G/1184/3/1, sulle autorizzazioni per i cambi di utilizzo degli autobus tra servizio di linea e servizio di noleggio. Il 25 settembre è stato presentato il nuovo emendamento del relatore 10.0.604, in materia di agricoltura nelle zone pedemontane svantaggiate, e il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti è scaduto il 29.

Nella seduta del 30 settembre sono stati comunicati i pareri contrari della Commissione bilancio e la conseguente inammissibilità di alcuni subemendamenti all'emendamento 10.0.603, la presentazione di alcuni subemendamenti all'emendamento 10.604 e la presentazione dei due nuovi emendamenti del relatore 10.0.605 sulle spedizioni di prodotti numismatici e 4.0.601 sui lavoratori del comparto turistico-ricettivo. In vista della calendarizzazione in Assemblea, il Presidente Balboni ha inoltre annunciato che non sarebbe stata più accettata la presentazione di ulteriori emendamenti. È quindi ripresa la votazione e sono risultati approvati gli emendamenti 4.0.1 (testo 2) sui servizi di trasporto pubblico, 25.1 (testo 2) sui servizi sanitari erogati dalle farmacie, 29.0.3 (testo 2) sull'esclusione dell'obbligo di nominatività dei titoli di accesso per i parchi divertimento e 31.600 (testo 2), in materia di disposizioni sulle norme abrogate. Nella successiva seduta del 1° ottobre sono stati approvati i citati emendamenti del relatore 10.0.604 e 10.0.605. Il 2 ottobre, con l'approvazione degli emendamenti 4.0.601, sul lavoro nel comparto turistico, 10.0.603 (subemendato), sul riordino dell'ACI, 11.1 e 11.2, riformulati in un testo identico, in materia di cremazione, e 15.0.600 in materia di dehors, riforma degli incentivi e prodotti confezionati, si è concluso l'esame delle proposte di modifica. I senatori Giorgis (PD) e Cataldi (M5S) hanno annunciato il voto contrario dei rispettivi gruppi, rinnovando le critiche nei confronti del progressivo ampliamento delle disposizioni a nuovi ed eterogenei ambiti, con successivi emendamenti presentati dal relatore. Il Presidente Balboni (FdI), pur ritenendo comprensibili i rilievi dell'opposizione, ha sottolineato l'importanza delle misure assunte, a lungo attese dalle categorie economiche. È risultato infine approvato il mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge, nel testo risultante dalle modifiche introdotte in sede referente.

La discussione in Assemblea

L'8 ottobre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Della Porta, che ha evidenziato l'ampio lavoro istruttorio svolto in sede referente, con l'audizione di numerosi soggetti qualificati e l'approvazione di diversi numerosi emendamenti. Tra gli interventi principali, il relatore ha menzionato la disciplina sull'interscambio di pallet, che mette ordine nel settore logistico eliminando fenomeni illegali, la sburocratizzazione delle procedure marittime, con la digitalizzazione e l'autorizzazione unica per imbarco e sbarco, la norma sulle donazioni, che favorisce la circolazione giuridica dei beni, il potenziamento delle farmacie come presidi sociosanitari di prossimità, le misure sul settore turistico e la razionalizzazione della governance dell'ACI.

Nella discussione generale sono intervenuti i senatori Felicia Gaudiano, Gisella Naturale (M5S), Bergesio, Elena Murelli (LSP), Silvia Fregolent (IV), Giorgis (PD) e De Priamo (FdI). Pur condividendo l'obiettivo della semplificazione, i Gruppi di opposizione hanno espresso un giudizio fortemente critico sul decreto, in quanto eterogeneo, disorganico e privo di una visione strategica complessiva. Hanno denunciato la compressione del dibattito parlamentare e l'esclusione delle Commissioni competenti, evidenziando rischi di riduzione dei controlli, delle tutele ambientali e della trasparenza amministrativa. La maggioranza ha difeso il decreto come un intervento necessario per rendere l'amministrazione più efficiente e favorire la crescita economica; ha sottolineato il carattere pragmatico delle misure, che mirano a ridurre la burocrazia, sostenere le imprese, semplificare il mercato del lavoro e promuovere l'innovazione digitale. In replica, il relatore ha respinto le accuse di compressione dei tempi, sottolineando oltre un anno di istruttoria, numerose audizioni e documenti acquisiti e ribadendo che l'eterogeneità del decreto è coerente con l'obiettivo di una semplificazione ampia e organica. Il Ministro per la pubblica amministrazione Zangrillo ha evidenziato che il provvedimento nasce da un percorso partecipato con imprese e cittadini e punta a semplificare 600 procedure entro il 2026, in linea con il PNRR, con benefici stimati fino a 50 miliardi annui, garantendo trasparenza e accessibilità tramite il portale italiasemplice.gov.it.

Nel corso dell'esame dell'articolato sono stati approvati gli emendamenti 2-quinquies.100 (testo 2) del senatore De Carlo (FdI) e altri, 28.100 dei senatori Domenica Spinelli e De Priamo (FdI) e 32.500 del relatore. Sono altresì stati accolti gli ordini del giorno G10-quater.100, del senatore Marti (LSP) e altri, e G10-duodecies.100, del senatore De Cristofaro (AVS) e altri.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i senatori Daniela Ternullo (FI-BP), che ha apprezzato in particolare l'introduzione di strumenti concreti come il portale italiasemplice, rimarcando l'ascolto dei territori e la partecipazione nelle fasi di istruttoria; Daisy Pirovano (LSP), che ha valorizzato l'ampio lavoro preparatorio svolto in Commissione e l'apporto dei Ministeri, enfatizzando l'impatto positivo su settori critici come salute, lavoro stagionale, ambiente e farmacie territoriali; Domenica Spinelli (FdI), che ha rimarcato l'importanza delle misure di semplificazione nel garantire efficacia e celerità dell'azione amministrativa, sottolineando il confronto con associazioni di categoria e stakeholders e ribadendo la coerenza del Governo nell'attuazione delle riforme previste dal programma di legislatura. I senatori Magni (AVS), Cataldi (M5S) e Nicita (PD) hanno dichiarato un voto contrario: AVS ha contestato il metodo centralizzato della maggioranza e la disomogeneità degli articoli, sottolineando rischi legati alla sicurezza, al controllo e all'efficacia delle norme; M5S ha criticato l'uso improprio del silenzio-assenso e la riduzione dei tempi di autotutela senza potenziare le strutture amministrative, rilevando la superficialità nella gestione di temi sensibili come successioni, urbanistica e farmacie; il PD ha richiamato l'importanza di processi di better regulation, consultazioni e valutazioni d'impatto; il metodo adottato contraddice lo scopo stesso della semplificazione, priva di analisi ex ante, coerenza sistemica e misurazione ex post. La senatrice Musolino (IV) ha dichiarato l'astensione: pur apprezzando alcune misure, come la riduzione dei termini di autotutela e la digitalizzazione del codice della navigazione, ha segnalato gravi carenze nei controlli, nelle risorse e nell'attuazione.