Il 7 ottobre l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il testo unificato dei ddl abbinati n. 180 e n. 1041 in materia di alunni con alto potenziale cognitivo. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.
I disegni di legge, presentati rispettivamente dai senatori Zanettin (FI) e Marti (LSP), mirano a introdurre disposizioni a tutela degli alunni con alto potenziale cognitivo (gifted o plusdotati), cioè alunni che manifestino o abbiano capacità potenziali di apprendimento superiori rispetto a quelle dei coetanei. In particolare l'articolo 1 del testo unificato definisce le finalità del provvedimento, orientate a promuovere l'inclusione scolastica, valorizzare le capacità individuali e rafforzare la collaborazione tra scuola, famiglia e servizi sanitari; l'articolo 2 introduce la definizione di studenti ad alto potenziale e la necessità di piani personalizzati; l'articolo 3 conferisce delega al Governo affinché disciplini, entro un anno, il riconoscimento formale di tali studenti, il diritto allo studio e le misure di contrasto alla dispersione scolastica; l'articolo 4 istituisce un piano triennale di sperimentazione per l'inclusione; l'articolo 5 valorizza la formazione dei docenti; l'articolo 6 garantisce la continuità dei percorsi educativi attraverso il coinvolgimento delle autonomie scolastiche, mentre l'articolo 7 prevede che, al termine della sperimentazione, il Ministero presenti una relazione alle Camere sugli esiti e le prospettive future; l'articolo 8, infine, reca la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali.
L'esame in Commissione
Il disegno di legge è stato incardinato nella 7a Commissione in sede redigente il 13 marzo 2024 con la relazione del senatore Occhiuto (FI).
Il 9 aprile 2024 la senatrice D'Elia (PD) ha proposto di recuperare il lavoro fatto in materia dai Governi precedenti e, in sede di Ufficio di Presidenza, si è svolto un ciclo di audizioni informali sul tema.
Il 1° ottobre 2024, chiusa la discussione generale, il relatore Occhiuto (FI-BP) ha illustrato un testo unificato dei disegni di legge in titolo, che è stato assunto come testo base per il seguito della discussione, con conseguente prosecuzione dell'esame in sede referente, a fronte della presenza di una delega legislativa al Governo, e con l'acquisizione delle fasi dell'iter legislativo già espletate.
Il 15 ottobre 2024 sono stati presentati un ordine del giorno e 26 emendamenti al testo unificato, illustrati il 30 ottobre.
Il 5 novembre 2024 il rappresentante del Governo ha espresso il parere sugli emendamenti e ha accolto come raccomandazione l'ordine del giorno n. 1, che prevede il rafforzamento dell'organico di potenziamento al fine di provare ad attuare le disposizioni del ddl.
L'11 dicembre 2024 e il 15 gennaio 2025 la votazione degli emendamenti è stata rinviata in attesa del parere della Commissione bilancio. Il 1° aprile il Presidente Marti, svolgendo le funzioni di relatore in sostituzione del senatore Occhiuto, ha presentato due emendamenti. Il 18 giugno, pervenuto il parere non ostativo, condizionato ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, della Commissione bilancio sul testo unificato, si è svolta la votazioni degli emendamenti. Sono state approvate, tra le altre, le proposte del relatore 3.1000, relativa agli oneri e ai corrispondenti mezzi di copertura nonché alle modalità per il riconoscimento degli studenti ad alto potenziale cognitivo, e 4.1000 (testo 2), sui compiti di un Comitato tecnico-scientifico da istituire entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, e 5.1000, sull'attività di formazione dei docenti da svolgere al di fuori dell'orario di insegnamento. È stato infine approvato, col voto contrario dei Gruppi M5S e PD, l'emendamento 9.1000 soppressivo dell'articolo 9 del testo unificato, che prevedeva lo stanziamento di 350.000 euro per ciascun anno di sperimentazione. È stato inoltre accolto dal Governo l'ordine del giorno G/180, 1041 NT/2/7, già emendamento 7.1, relativo all'adozione delle linee guida per le istituzioni scolastiche. Gli emendamenti approvati sono stati trasmessi alle Commissioni 1a e 5a per i prescritti pareri.
Nella seduta del 24 giugno il Presidente facente funzione Cosenza (FdI) ha comunicato che il relatore Occhiuto ha presentato l'emendamento 3.1000/1a Commissione, al fine di recepire l'osservazione della Commissione affari costituzionali, e l'emendamento Coord. 1, volto a introdurre opportuni interventi di coordinamento alla luce degli emendamenti approvati, allegati al resoconto. Entrambi gli emendamenti, posti in votazione, sono risultati approvati dalla Commissione. In seguito alle dichiarazioni di voto di astensione da parte dei senatori D'Elia (PD) e Pirondini (M5S) per i rispettivi Gruppi, la Commissione ha conferito mandato al relatore a riferire all'Assemblea sul testo unificato adottato dalla Commissione, con le modifiche apportate in sede emendativa, autorizzandolo altresì a chiedere di poter svolgere la relazione orale e ad apportare le correzioni di carattere formale e di coordinamento necessarie.
La discussione in Assemblea
Il 7 ottobre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Occhiuto (FI-BP), che ha evidenziato la finalità di colmare un vuoto normativo nel riconoscimento e nella tutela degli alunni con alto potenziale cognitivo.
Alla discussione generale hanno preso parte le senatrici Lopreiato (M5S) e Malpezzi (PD). Il relatore, in replica, ha sottolineato la necessità di un percorso prudente e solido, capace di garantire coerenza tra norma e sperimentazione.
Durante l'esame dell'articolato, sono stati approvati, in testi riformulati, gli emendamenti a prima firma del senatore Zanettin (FI-BP) 3.101 e 4.101, sottoscritti da senatori dei Gruppi PD e M5S.
Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i senatori Giusy Versace (Cd'I), Zanettin (FI-BP), Marti (LSP) e Carmela Bucalo (FdI), che hanno concordato sull'importanza di riconoscere e valorizzare gli studenti ad alto potenziale cognitivo, prevenendo abbandoni e disagi emotivi; hanno apprezzato piani didattici personalizzati, formazione dei docenti e strumenti concreti per includere e sviluppare le capacità dei ragazzi: il provvedimento rappresenta un passo avanti per una scuola più inclusiva. Pur con alcune riserve sul testo, anche il senatore Scalfarotto (IV) ha annunciato un voto a favore, difendendo la personalizzazione dell'apprendimento come forma di equità. I senatori De Cristofaro (AVS), Pirondini (M5S) e Cecilia D'Elia (PD) hanno annunciato l'astensione, temendo che il provvedimento possa introdurre selezione o frammentazione nel sistema scolastico, concentrandosi troppo sulle capacità cognitive e trascurando il contesto emotivo, relazionale e socio-educativo: la delega al Governo è troppo ampia e generica, senza criteri chiari o risorse dedicate.