Il 1° ottobre, l'Assemblea del Senato ha approvato in via definitiva, il ddl n. 1483 su prevenzione e cura dell'obesità, già approvato dalla Camera dei deputati il 7 maggio. Sono risultati assorbiti i disegni di legge nn. 1074 e 1510, abbinati in discussione congiunta.
Il ddl n. 1483 prevede che i pazienti affetti da obesità usufruiscano delle prestazioni contenute nei livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale e istituisce un programma nazionale per la prevenzione e la cura della patologia progressiva e recidivante, finanziato con 700.000 euro per il 2025, 800.000 per il 2026 e 1,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2027. Le risorse, da ripartire tra le Regioni con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, finanzieranno iniziative mirate alla prevenzione di sovrappeso e obesità, in particolare infantile, all'inserimento delle persone con obesità nelle attività scolastiche, lavorative e sportivo-ricreative, alla conoscenza di corrette regole alimentari e stili di vita. È inoltre istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio per lo studio dell'obesità (OSO).
Il ddl n. 1074 di analogo contenuto, a firma dei senatori Zullo (FdI) e altri, prevede inoltre la pubblicazione di un Piano nazionale di contrasto all'obesità di durata triennale, per determinare le politiche nazionali di prevenzione, diagnosi e cura, nonché l'introduzione di screening della popolazione nelle farmacie.
Il ddl n. 1510, della senatrice Sbrollini (IV), dispone l'incremento di 10 milioni di euro annui del fondo per la prevenzione e la cura dell'obesità e autorizza la spesa di 2 milioni di euro annui per finanziare campagne informative sul tema.
La discussione in Commissione
Il disegno di legge è stato incardinato nella 10a Commissione in sede redigente il 28 maggio con la relazione illustrativa del senatore Satta (FdI).
Il 28 maggio i rappresentanti dell'opposizione hanno criticato l'inadeguatezza delle disposizioni previste e la mancanza di specifiche misure a sostegno della prevenzione e dell'educazione alimentare, mentre i senatori di maggioranza hanno rimarcato la rilevanza dei contenuti dei ddl illustrati.
Il 3 giugno la Commissione ha adottato come testo base il ddl n. 1483.
Il 18 giugno è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
Il 1° luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il senatore Satta (FdI) ha illustrato il ddl n. 1510 che, constatata l'affinità tematica, è stato congiunto con il seguito della discussione dei ddl nn. 1483 e 1074.
Il 10 luglio sono stati illustrati gli emendamenti agli articoli 1 e 2 del ddl n. 1483, con gli interventi dei senatori Mazzella (M5S), Magni (AVS) e Zambito (PD). Il 15 luglio si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi della senatrice Zampa (PD) e del senatore Magni (AVS).
Nella seduta del antimeridiana del 5 agosto la Commissione ha svolto la votazione degli emendamenti, che sono risultati tutti respinti. Sono stati invece accolti a nome del Governo dal sottosegretario per la salute Gemmato gli ordini del giorno G/1483/1/10, Murelli (LSP) e altri, sull'implementazione regionale di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per l'obesità, e G/1483/2/10, Zampa (PD) e altri, sull'istituzione di linee guida nazionali per la redazione dei suddetti PDTA. Con distinte votazioni, sono stati quindi approvati i sei articoli del ddl n. 1483. Previe dichiarazioni di voto dei senatori Ylenia Zambito (PD), Mazzella (M5S), Annamaria Furlan (IV), astenuti, Zullo (FdI), Cantù (LSP) e Silvestro (FI-BP), favorevoli, è stato infine conferito al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge n. 1483, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati, e sul conseguente assorbimento delle proposte abbinate nn. 1074 e 1510.
L'esame in Assemblea
Il 1° ottobre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Satta. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Barachini è intervenuto per ringraziare Parlamento e Governo per l'impegno condiviso in una sfida che pone l'Italia all'avanguardia a livello internazionale.
Con distinte votazioni, l'Assemblea ha quindi approvato i singoli articoli del disegno di legge.
Nelle dichiarazioni di voto finali hanno annunciato voto favorevole i senatori Guidi (Cd'I), Paroli (FI-BP), Elena Murelli (LSP) e Russo (FdI). La maggioranza ha sottolineato l'importanza del riconoscimento dell'obesità come malattia complessa e non come colpa individuale, superando lo stigma sociale; ha valorizzato l'approccio integrato del ddl, basato su prevenzione, educazione sanitaria e presa in carico multidisciplinare. I senatori Annamaria Furlan (IV), Magni (AVS), Mazzella (M5S) e Ylenia Zambito (PD) hanno dichiarato un voto di astensione: pur riconoscendo la rilevanza del tema e apprezzando misure quali l'istituzione dell'Osservatorio, hanno denunciato l'insufficienza delle risorse stanziate e la mancata inclusione dell'obesità tra le malattie croniche nei LEA, rilevando altresì l'assenza di politiche di prevenzione scolastica e di sostegno alle famiglie più fragili, che rendono il provvedimento uno slogan privo di reali garanzie di presa in carico dei pazienti. In dissenso dal Gruppo, il senatore Sensi (PD) ha dichiarato un voto a favore del ddl, riconoscendo un primo passo importante verso il superamento dello stigma legato all'obesità.