La settimana scorsa, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, la 10a Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
1251 in materia di terapie complementari e integrative,
avviata il 23
settembre con la relazione del senatore Satta (FdI).
Il provvedimento, di iniziativa del senatore Mazzella (M5S), fornisce le basi per lo sviluppo e la diffusione di pratiche terapeutiche innovative e complementari, quali terapie volte ad alleviare la sofferenza biopsicosociale dei pazienti, definendo il percorso per il loro riconoscimento uniforme su tutto il territorio nazionale e l'inclusione all'interno del Sistema sanitario nazionale. Il ddl definisce, inoltre, i requisiti di formazione avanzata che garantiscono la competenza e la preparazione necessarie per l'esercizio sicuro ed efficace di tali terapie.
Nella seduta del 30 settembre il senatore Mazzella è intervenuto in discussione generale, evidenziando che il ddl in titolo non fornisce una definizione delle terapie complementari e integrative, compito affidato a una Commissione ministeriale, ma si limita a tracciare un quadro normativo. La discussione prosegue questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 7 ottobre alle 14,30. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
1531 sull'istituzione della Giornata nazionale per la
prevenzione del melanoma e altre disposizioni per la prevenzione e
la diagnosi precoce della malattia, avviata il 1°
luglio con la relazione del Presidente Zaffini (FdI).
In considerazione dell'aumento dell'incidenza del melanoma del 20 per cento nel 2020 rispetto al 2019 e del rallentamento delle attività di screening causato dell'emergenza pandemica, la proposta approvata dalla Camera dei deputati l'11 giugno intende istituire il MelanomaDay nel primo sabato di maggio, dedicato ad iniziative di sensibilizzazione e screening gratuiti volti ad avvicinare la popolazione alle buone pratiche di prevenzione. Il Ministero della salute potrà guidare tutti gli enti nazionali, locali, le aziende sanitarie e le realtà del Terzo settore nella realizzazione delle iniziative, coinvolgendo anche gli istituti scolastici nell'individuazione di percorsi dedicati alle persone con pregressa diagnosi di melanoma o con particolari fattori di rischio.
Il 1° luglio sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella, Castellone (M5S) e Zampa (PD), che hanno sottolineato l'importanza delle campagne di prevenzione. In replica, il Presidente relatore Zaffini ha evidenziato la necessità di una maggiore consapevolezza della popolazione riguardo alle modalità corrette di esposizione ai raggi solari. Il 10 luglio sono intervenuti il senatore Magni (AVS), che ha espresso dissenso per la tendenza all'istituzione di giornate nazionali su temi specifici, e il senatore Zullo (FdI) e il sottogretario per la salute Gemmato, i quali hanno al contrario sottolineato l'efficacia di una giornata nazionale a tema per informare il pubblico. Il 15 luglio, alla scadenza del termine, sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il 17 luglio sono stati illustrati dalle senatrici Camusso (PD) e Castellone (M5S) quelli proposti dai rispettivi Gruppi. Il 23 settembre il Presidente Zaffini ha comunicato che è in corso la valutazione degli emendamenti per la predisposizione dei pareri e della successiva votazione.
Nella seduta del 30 settembre il Presidente ha dato conto della presentazione dell'emendamento 1.100 del relatore, pubblicato in allegato al resoconto, sottolineando che nessun subemendamento riferito a tale proposta è stato presentato entro il termine stabilito, scaduto il 29 settembre. La discussione prosegue questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 7 alle 14,30. - Avvio dell'esame dell'Atto del Governo n. 300,
schema di decreto legislativo sul riconoscimento delle qualifiche
degli infermieri.
In conformità alla direttiva (UE) 2024/505, il provvedimento prevede il riconoscimento delle qualifiche professionali degli infermieri responsabili dell'assistenza generale che hanno completato la formazione in Romania.
Nella seduta del 30 settembre il senatore Zullo (FdI) ha svolto la relazione illustrativa, evidenziando che l'obiettivo dell'intervento normativo è l'armonizzazione della disciplina che presiede alla materia. Il 1° ottobre il Presidente Zaffini (FdI) ha comunicato che la 4a Commissione ha trasmesso osservazioni favorevoli sullo schema di decreto legislativo in esame e ha rammentato che l'atto è assegnato con riserva, in mancanza del prescritto parere della Conferenza Stato-Regioni. L'esame prosegue questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 7 alle 14,30. - Avvio dell'esame dell'Atto COM(2025)
418, proposta di direttiva sulla protezione dei lavoratori
da agenti cancerogeni, presentata dalla Commissione europea il
18 luglio.
L'inizitiva prevede la modifica della direttiva 2004/37/CE, anche nota con l'acronimo CMRD (Carcinogens, Mutagens and Reprotoxic substances Directive), che disciplina i limiti di esposizione nei luoghi di lavoro alle sostanze chimiche pericolose per la salute umana. I suddetti limiti, già più volte rivisti nel corso degli anni precedenti, sono ulteriormente adeguati sulla base dei recenti studi scientifici e delle consultazioni con Agenzie e Comitati competenti. Le più rilevanti modifiche introdotte riguardano in particolare i limiti di esposizione al cobalto, agli idrocarburi policiclici aromatici e al diossano.
La Commissione 4a ha avviato l'esame del provvedimento il 23 settembre, con la relazione della senatrice Murelli (LSP), per l'espressione del parere sul rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità entro il 27 ottobre.
Nella seduta del 30 settembre il senatore Satta (FdI) ha svolto la relazione illustrativa, riportando che la relazione predisposta dal Governo esprime una valutazione favorevole rispetto alla proposta in esame, evidenziando la rilevanza del rafforzamento della prevenzione dei rischi da esposizione a sostanze cancerogene e l'urgenza di procedere all'implementazione delle modifiche normative previste, al fine di superare l'attuale frammentazione e le disuguaglianze tra gli Stati membri dell'Unione. Il 1° ottobre la senatrice Zambito (PD) è intervenuta in discussione generale, esprimendo la valutazione favorevole del proprio Gruppo sulla proposta di direttiva in titolo, in quanto utile a innalzare i livelli di tutela della salute dei lavoratori. L'esame prosegue questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 7 alle 14,30. - Avvio dell'esame congiunto in sede referente dei ddl nn. 949
e 1052
in materia di sostituzione mitocondriale.
I provvedimenti, di iniziativa rispettivamente dei senatori Zullo (FdI) e Mazzella (M5S), prevedono la delega al Governo per la definizione delle tecniche di sperimentazione della procreazione medicalmente assistita, attraverso la sostituzione mitocondriale in donne portatrici di mutazioni del DNA mitocondriale, al fine di prevenire la comparsa di malattie mitocondriali durante lo sviluppo prenatale dell'embrione e del feto.
Nella seduta del 30 settembre il senatore Satta (FdI) ha illustrato i due provvedimenti in titolo. La senatrice Castellone (M5S) è intervenuta in discussione generale per sottolineare l'opportunità di consentire anche alle donne single il ricorso alle tecniche oggetto della disciplina proposta, posizione condivisa anche dal senatore Mazzella (M5S). Il senatore Zullo (FdI) ha precisato che il provvedimento di cui è primo firmatario ha finalità di prevenzione a favore delle coppie i cui figli possono essere affetti da patologie da mutazione del DNA mitocondriale, la proposta non può essere quindi essere strumentalizzata per modificare l'impianto della legislazione vigente in materia di procreazione medicalmente assistita. Il 1° ottobre, su proposta del relatore Satta, la Commissione ha adottato il ddl n. 949 come testo base e ha convenuto sullo svolgimento di un breve ciclo di audizioni, in merito al quale è stato fissato alle 12 del 7 ottobre il termine per la presenzione di proposte. - Audizione e conclusione dell'esame della proposta di nomina n.
106 di Edoardo Garrone a Presidente dell'Istituto di
ricovero e cura a carattere scientifico "Giannina Gaslini" di Genova,
avviato il 23
settembre con la relazione del senatore Zullo (FdI).
Secondo quanto previsto dalla legge 24 gennaio 1978, n.14, la nomina di presidenti e vicepresidenti di istituti e di enti pubblici è subordinata al parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti.
Nella seduta antimeridiana del 1° ottobre è stato audito il dottor Garrone e la senatrice Furlan (IV) e il Presidente Zaffini (FdI) sono intervenuti per porre quesiti o richiedere chiarimenti (video). Nella successiva seduta pomeridiana il relatore Zullo ha proposto l'espressione di un parere favorevole sulla proposta di nomina in esame che, posto in votazione a scrutinio segreto, è risultato approvato con 16 voti favorevoli e 2 voti di astensione. - Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl nn.
65,
104,
124,
570,
1083,
1408
e 1597
recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente
assistita, avviato in sede redigente il 4
aprile 2024 con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per
la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione, e trasferito in sede
referente il 12 settembre.
Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito. Presenta un'impostazione sostanzialmente analoga il ddl n. 1408 di iniziativa delle senatrici Gelmini e Versace (Cd'I), incardinato il 2 luglio 2025. Il ddl n. 1597, di iniziativa popolare, incardinato il 30 luglio 2025, assegna al Servizio sanitario nazionale il compito di accertare i requisiti per la scelta del fine vita, nonché di fornire i farmaci e la strumentazione necessaria.
La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio 2024 e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre 2024. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato, che ha svolto 10 riunioni tra il 17 dicembre 2024 e il 1° luglio 2025. Il 2 luglio sono ripresi i lavori delle Commissioni riunite in sede plenaria, con l'illustrazione e approvazione a maggioranza della proposta di testo unificato dei relatori, che non ha raggiunto il consenso unanime del Comitato ristretto. L'articolo 1 contiene le norme di principio sull'indisponibilità del diritto alla vita. L'articolo 2 introduce un terzo comma all'articolo 580 del codice penale, per stabilire la non punibilità di chi agevoli la fine della vita di una persona maggiorenne in presenza di determinati requisiti. L'articolo 3 incentiva il ricorso generalizzato alle cure palliative. L'articolo 4 disciplina l'istituzione del Comitato nazionale di valutazione incaricato di accertare la sussistenza dei requisiti per l'applicazione della citata esimente. Il 3 luglio è stata avviata la discussione generale, proseguita l'8 e conclusa il 23 luglio. I rappresentanti dell'opposizione hanno criticato il testo sotto tutti gli aspetti: i requisiti per l'applicazione dell'esimente, ritenuti più restrittivi di quelli delineati dalla giurisprudenza costituzionale, la composizione del Comitato di valutazione, l'espressa esclusione del personale e degli strumenti del Servizio sanitario dall'agevolazione del fine vita. Gli esponenti della maggioranza hanno sostenuto la proposta dei relatori, ritenendola il punto di equilibrio tra le indicazioni della Consulta e la salvaguardia del diritto alla vita, non conciliabile con la configurazione di un vero e proprio diritto all'assistenza al suicidio. Il 17 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, la cui illustrazione è stata avviata il 23 luglio e si è conclusa il 4 agosto. Il 30 luglio è stato incardinato in esame congiunto il ddl n. 1597. L'11 settembre il Presidente della 10a Commissione Zaffini (FdI) ha informato della presentazione del testo 2 dell'emendamento 2.2, nonché di alcuni emendamenti dei relatori. Il termine per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti dei relatori è scaduto il 23 settembre. Il 25 settembre sono stati pubblicati i subemendamenti agli emendamenti dei relatori.
Nella seduta del 2 ottobre il relatore per la 10a Commissione Zullo ha illustrato gli emendamenti presentati dai relatori all'articolo 1, finalizzati a sancire che in nessun caso la legge riconosce il diritto ad ottenere aiuto a morire, e le proposte 2.100, in cui è specificato che le sofferenze fisiche e psicologiche intollerabili della persona che accede ai trattamenti di fine vita debbono essere anche incoercibili, e 3.100, sulla possibilità di accesso alle cure palliative su tutto il territorio nazionale. Il relatore per la 2a Commissione Zanettin ha invece illustratrato l'emendamento 4.100 che sostituisce l'articolo 4 del testo unificato, attribuendo l'accertamento dei requisiti di non punibilità dell'agevolazione al suicidio a strutture già esistenti, invece che al comitato unico nazionale di valutazione. Nello specifico, l'istruttoria è affidata al comitato etico territoriale, mentre il centro di coordinamento nazionale è competente per la decisione definitiva e il comitato nazionale ha il compito di garantire unitarietà ed uniformità nell'applicazione della legge. I senatori Castellone (M5S), Bazoli (PD) e Magni (AVS) hanno quindi illustrato i relativi subemendamenti e il senatore Scalfarotto (IV) è intervenuto condividendo le critiche avanzate sugli emendamenti e il testo dei relatori. In mancanza del parere della 5a Commissione sul testo unificato, la votazione delle proposte emendative è stata posticipata. L'esame prosegue questa settimana, nella seduta delle Commissioni riunite convocata giovedì 9 alle 8,30.
Nelle convocazioni di questa settimana, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, a partire dalla seduta di martedì 7 ottobre alle 14,30, sono previste le seguenti attività:
- Seguito dell'esame dei ddl nn. 1179,
734,
938
e 1171
in materia di tutela della salute mentale, avviato in sede
redigente il 19
marzo 2024, con la relazione del senatore Russo (FdI), e rimesso
in sede referente il 14 maggio 2025.
I disegni di legge n. 734, Sensi (PD) e altri, e n. 938, Magni (AVS) e altri, muovendo dal riconoscimento del grande valore dei princìpi della legge n. 180 del 1978 (cd. «legge Basaglia») soppressiva dell'ospedale psichiatrico tradizionale come luogo di cura inadeguato per chi soffre di disturbi mentali, si propongono di completarla e renderne più efficace l'attuazione, nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, affrontando le problematiche emerse negli anni. Il ddl n. 1171, della senatrice Cantù (LSP) e altri, prevede disposizioni per lo sviluppo evolutivo del sistema di prevenzione, protezione e tutela della salute mentale dalla preadolescenza all'età geriatrica. Il disegno di legge n. 1179, del senatore Zaffini (FdI) e altri, prevede misure per valorizzare le attività che consentano un'individuazione precoce dei disturbi mentali, realizzare un approccio assistenziale che sia incentrato sul ruolo della persona e fornire indicazioni in merito agli interventi sanitari in situazioni di emergenza.
Il 9 e l'11 aprile 2024 si è svolto un primo ciclo di audizioni. Il 31 luglio è stata congiunta la discussione dei disegni di legge n. 1171 e n. 1179 a tema affine ed è stato deliberato un nuovo ciclo di audizioni. La procedura informativa, ripresa il 6 novembre, si è conclusa l'11 dicembre 2024. Il 26 febbraio la Commissione ha adottato il ddl n. 1179 quale testo base per il seguito della discussione congiunta. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, precedentemente fissato al 16 aprile e quindi posticipato, è scaduto il 7 maggio. Il 15 maggio è stata comunicata la riassegnazione dei ddl in sede referente e sono state acquisite le fasi già svolte nel corso dell'iter in redigente. Quindi sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati al ddl n. 1179. Il 21 maggio è stata avviata l'illustrazione degli emendamenti, proseguita nelle sedute dal 27 maggio all'11 giugno, con interventi incentrati, tra gli altri temi, sulla questione della contenzione meccanica, sul raccordo dei dipartimenti di salute mentale con gli istituti di pena e il sistema di esecuzione delle misure di sicurezza, sull'importanza da attribuire alla neuropsichiatria infantile e sull'individuazione di alternative alla reclusione. Il 18 giugno si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti con gli interventi dei senatori Zullo, Satta e Russo, Furlan (IV), Murelli (LSP), riferiti, tra l'altro, al ruolo del DSM (Dipartimento di Salute Mentale) del territorio nella presa in carico dei pazienti, all'istituzione di un Osservatorio per il trattamento delle persone affette da disagio e disturbo mentale, al cosiddetto bonus psicologo e al coinvolgimento di pediatri, farmacie, insegnanti e operatori socio-sanitari nelle campagne di informazione e comunicazione. - Seguito dell'esame congiunto in sede referente dei disegni di legge
nn. 990
, 599,
1006 e 1082
recanti disposizioni in materia di disturbi del comportamento
alimentare, avviato in sede redigente il 18
gennaio con la relazione del Presidente Zaffini (FdI) in
sostituzione della relatrice Ternullo (FI) e rimesso in sede referente
il 14 marzo.
I disegni di legge n. 599, Balboni (FdI) e altri, n. 990, Ronzulli (FI), n. 1006, Zambito (PD) e altri, e n. 1082, Paita (IV) e altri, mirano a garantire maggiore tutela ai pazienti che presentano disturbi del comportamento alimentare, come anoressia nervosa e bulimia nervosa, ma anche a reprimere la diffusione di condotte istiganti da parte di soggetti terzi; sono istituiti la Giornata nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare e un piano di interventi del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di prevenire e curare i disturbi alimentari.
Il 28 febbraio la Commissione ha convenuto di adottare il disegno di legge n. 990 come testo base per il seguito della discussione. Il 26 marzo sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati. Il 5 novembre il Presidente Zaffini ha ricordato che la Commissione bilancio ha richiesto al Governo la relazione tecnica sul ddl n. 990, scelto come testo base della discussione.
Nella seduta del 24 settembre si è svolta l'illustrazione degli emendamenti con gli interventi della senatrice Zambito (PD), che ha sottolineato in particolare la necessità di risorse strutturali a disposizione delle Regioni per la realizzazione di strutture presenti in modo omogeneo sul territorio nazionale, e del senatore Zullo (FdI), che ha illustrato la proposta emendativa 4.0.1, relativa all'introduzione di una tessera personale attestante l'esistenza del disturbo alimentare con relativo diritto alla detrazione degli oneri sostenuti per prestazioni di supporto psicologico. Quindi la senatrice Furlan (IV) ha aggiunto la propria firma all'emendamento 1.0.1 e la relatrice Ternullo (FI-BP) si è soffermata sull'emendamento 2.100, soppressivo dell'articolo 2 del ddl n. 990, col quale è stato recepito il parere espresso dalla 2a Commissione. - Avvio dell'esame dell'Atto del Governo n. 301,
schema di decreto legislativo su stabilimenti per la cura e metodi
di soppressione degli animali.
In attuazione delle direttiva (UE) 2024/1262, il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 18 settembre, modifica le norme attualmente vigenti, di cui al decreto legislativo n. 26/2014, con l'obiettivo di garantire agli animali gestiti nel contesto delle attività di sperimentazione condizioni ambientali, alimentari e di benessere in linea con le recenti acquisizioni scientifiche.