La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Audizioni e seguito dell'esame dell'Atto di Governo n.
294, schema di decreto legislativo recante il Codice degli
incentivi, avviato il 16
settembre con la relazione del Presidente De Carlo (FdI).
Il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 21 ottobre 2024, introduce una disciplina organica degli incentivi per superare la frammentazione della normativa del settore. Si prevede a tal fine di uniformare i principali contenuti dei bandi, anche mediante la definizione di un prototipo standard. Si introduce inoltre una metodologia di programmazione di insieme della politica di incentivazione, da attuare mediante la definizione di un Programma triennale, periodicamente sottposto a valutazioni da parte del Tavolo permanente degli incentivi, istituito presso il Ministero delle imprese come sede stabile di confronto tra amministrazioni dello Stato, delle Regioni e delle Province autonome. La scadenza per l'espressione del parere è fissata al 9 ottobre.
Il 16 settembre il Presidente De Carlo ha preannunciato l'intenzione di affidare l'incarico di relatore al senatore Paroli (FI-BP) e di prendere accordi con la X Commissione della Camera dei deputati per svolgere congiuntamente il ciclo di audizioni. Il termine per la presentazione delle proposte di soggetti da audire è scaduto il 17 settembre.
La procedura informativa è stata avviata nella seduta degli Uffici di Presidenza congiunti con la X Camera del 23 settembre (antimeridiana), con gli interventi di rappresentanti della Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche (ANIE), della Federazione delle associazioni nazionali dell'industria meccanica varia e affine (ANIMA Confindustria), dell'Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Unioncamere), di Confcommercio e della Confederazione italiana della piccola e media industria privata (Confapi) (video), ed è proseguita nella successiva seduta pomeridiana degli Uffici di Presidenza congiunti, con gli interventi di rappresentanti dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA (Invitalia), di Confesercenti, di CNA, di Casartigiani e Confartigianato e di Alleanza delle cooperative italiane (video). Nella seduta plenaria del 23 settembre, su richiesta del Presidente De Carlo, il sottosegretario per le imprese e il made in Italy Bitonci ha rassicurato sulla disponibilità a prorogare fino a metà ottobre il termine per l'espressione del parere delle Commissioni. Quindi il Presidente ha comunicato che la documentazione acquisita nel corso delle audizioni sarà disponibile sulla pagina web delle Commissioni.
Ulteriori audizioni sono previste nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti di martedì 30 settembre alle 11, con gli interventi dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA (Invitalia), di Confesercenti, CNA, Casartigiani e Confartigianato e dell'Alleanza delle cooperative. L'esame prosegue a partire dalla seduta plenaria convocata lo stesso giorno alle 15. - Audizioni e seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
1578, legge annuale per il mercato e la concorrenza per il
2025, avviato il 23
luglio con la relazione del senatore Amidei (FdI).
Il provvedimento, la cui adozione figura tra gli obiettivi PNRR, comprende misure in materia di servizi pubblici locali, regionali e di trasporto aereo, disposizioni sull'impiego di prodotti cosmetici e biocidi, iniziative volte a favorire la trasformazione tecnologica delle filiere produttive nazionali ed interviene in materia di società tra professionisti, modificando i requisiti previsti ai fini della costituzione e iscrizione di Stp nella sezione speciale del relativo Albo professionale.
Il 23 luglio la Commissione ha deliberato lo svolgimento di una procedura informativa e il 29 luglio è scaduto il termine entro il quale far pervenire proposte di audizione. La documentazione depositata nel corso dell'istruttoria sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione.
Sul provvedimento l'8a Commissione ha sollevato conflitto di competenza, chiedendo che fosse riassegnato alle Commissioni riunite 8a e 9a. Il 5 agosto il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che è stata confermata dalla Presidenza del Senato l'assegnazione del ddl alla sola 9a Commissione, sollecitando a dare il più ampio rilievo al parere dell'8a. Il 10 settembre la Commissione ha fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alle 18 di lunedì 29 settembre.
Il ciclo di audizioni, avviato l'11 settembre, è proseguito nelle sedute dell'Ufficio di Presidenza del 23, 24 e 25 settembre, con gli interventi di rappresentanti di Confprofessioni, Alleanza delle cooperative italiane, Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), CNA, Casartigiani e Confartigianato imprese, Associazione nazionale agenti e mediatori d'affari (ANAMA), Associazione coordinamento ospedalità privata (ACOP), Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU) (video), Federazione italiana mediatori agenti d'affari (FIMAA), Associazione religiosa istituti socio-sanitari (ARIS) (video), Federazione italiana agenti immobiliari professionali (FIAIP), Federdistribuzione e Fondazione istituto italiano di tecnologia (IIT) (video). Nella seduta plenaria del 23 settembre il Presidente De Carlo ha comunicato che a tutti i soggetti non auditi è stato chiesto l'invio di un documento scritto.
L'esame del ddl prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 30 settembre alle 15. - Seguito dell'esame congiunto in sede referente dei ddl nn. 1484,
37,
e 565,
disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese
e misure per la promozione e il sostegno delle start-up e delle
PMI innovative, avviato l'11
giugno con la relazione illustrativa svolta dal senatore
Pogliese (FdI), anche a nome del correlatore Cantalamessa (LSP).
Ai sensi della legge n. 180/2011, entro il 30 giugno di ogni anno il Governo presenta alle Camere un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) volto a definire gli interventi in materia per l'anno successivo.
Il ddl n. 1484 contiene norme di immediata applicazione per rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle MPMI, ridurre gli oneri burocratici e introdurre misure di semplificazione amministrativa anche relativamente ai procedimenti sanzionatori connessi agli adempimenti a cui sono tenute le MPMI nei confronti della pubblica amministrazione. Sono previste deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi, nonché l'autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti, norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi, con esplicita indicazione di quelle da modificare o abrogare. Il ddl n. 37, del senatore Manca (PD) e altri, oltre a proporre una serie di incentivi fiscali per le start-up e le PMI innovative, prevede l'istituzione di un fondo di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027, per favorire l'acquisizione di quote o partecipazioni in fondi che investano esclusivamente in Italia promossi da Fondi di venture capital (FVC) anche esteri, nonché investitori Business angel, oltre che finanziamenti a fondo perduto per la costituzione di start-up innovative e il finanziamento per il coinvolgimento temporaneo di figure professionali esperte per facilitare percorsi di mentoring e coaching. Il ddl n. 565, della senatrice Fallucchi (FdI) e altri, mira a garantire alle imprese che assumono nuovi lavoratori il riconoscimento del costo del fitto di alloggi a loro destinati per un periodo di 4 anni, attraverso un incentivo, come credito di imposta, pari al 60 per cento del costo sopportato dall'impresa.
Il 17 giugno si è svolta la discussione generale e la senatrice Licheri (M5S) è intervenuta soffermandosi in particolare sul fenomeno delle false recensioni online a carattere diffamatorio. Il 24 giugno il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 37 e 565, già assegnati in sede redigente, e i due ddl sono stati congiunti con il seguito dell'esame del ddl n. 1484. La procedura informativa, avviata il 23 giugno, si è conclusa il 30 luglio. Il 1° luglio il Presidente ha comunicato è stata notificata dal Ministero delle imprese e del made in Italy una riformulazione del capo IV del disegno di legge n. 1484, sulle recensioni online di prodotti, prestazioni e servizi offerti da imprese di ristorazione e strutture turistiche in Italia, che potrebbe essere presentata tramite emendamenti al disegno di legge sulle PMI. Il 23 luglio il ddl n. 1484 è stato adottato come testo base, fissando alle 18 del 7 agosto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno allo stesso. Il 30 luglio i relatori hanno presentato gli emendamenti 12.100, 13.100, 14.100 e 15.100, relativi al Capo IV sulle recensioni online. Il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti è scaduto il 7 agosto, al pari del termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al testo base. Il 10 settembre sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati, oltre che i subemendamenti agli emendamenti dei relatori, e ne è stata avviata l'illustrazione, con gli interventi dei senatori Martella (PD), Sabrina Licheri (M5S) e Paroli (FI-BP). Il 16 settembre è stata pubblicata una riformulazione del subemendamento 13.100/1 ed è stato ritirato l'emendamento 11.0.39. Quindi si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti con l'accantonamento di tutte le proposte relative al Capo IV, dagli articoli 12 al 16, in quanto ancora oggetto del periodo di astensione obbligatoria a seguito di notifica alla Commissione europea.
Nella seduta del 23 settembre il Presidente De Carlo ha dichiarato improponibili gli emendamenti 5.0.21, 5.0.22, 7.14, 10.0.37 e 10.0.38. Quindi il sottosegretario per le imprese e il made in Italy Bitonci ha informato del lavoro in corso presso il Ministero per pervenire a riformulazioni condivise con le strutture ministeriali coinvolte, in particolare il Ministero dell'economia e delle finanze.
L'esame congiunto prosegue questa settimana a partire dalla seduta convocata martedì 30 settembre alle 15. - Seguito della discussione congiunta in sede redigente dei disegni di
legge n.
413 e n.
600 e della petizione n. 1223,
in materia di produzione e vendita del pane, avviata il 14
marzo 2023 con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
Obiettivo delle proposte, di iniziativa rispettivamente del senatore De Carlo (FdI) ed altri e della senatrice Naturale (M5S) ed altri, è introdurre una disciplina che garantisca la corretta informazione dei consumatori e la valorizzazione del pane fresco italiano, quale patrimonio nazionale da tutelare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale.
Il 27 giugno 2023 il ddl n. 413 è stato adottato quale testo base e il 18 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno ad esso riferiti. Il 19 marzo 2024 il sottosegretario per le imprese e il made in Italy Bitonci ha riferito di approfondimenti in corso su alcune criticità rilevate, anche da parte del Ministero dell'economia, e il Presidente De Carlo ha preannunciato l'eventualità di modificare il testo base dell'esame e riaprire il termine per gli emendamenti. Il 13 maggio la Commissione ha congiunto la discussione della petizione n. 1233, sul medesimo argomento, a quella dei ddl in titolo ed è stato adottato come testo base per il seguito della discussione il nuovo testo del ddl n. 413, presentato dalla relatrice. Il 28 maggio, alla prevista scadenza del termine, sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al nuovo testo. Il 24 giugno il Presidente ha comunicato che il Ministero delle imprese e del made in Italy ha notificato alla Commissione europea il nuovo testo del disegno di legge n. 413, secondo quanto previsto dalla direttiva (UE) 2015/1535 in materia di informazione sulle regolamentazioni tecniche, e che di conseguenza il provvedimento non potrà essere adottato prima del termine dell'8 settembre 2025.
Nella seduta del 23 settembre il Presidente De Carlo ha comunicato che, in seguito all'espressione di un parere circostanziato dell'Austria, sulla base della citata direttiva (UE), il periodo di astensione obbligatoria dall'adozione del provvedimento è ulteriormente posticipato all'8 dicembre 2025. - Comunicazioni sulla Conferenza interparlamentare relativa alla
trasformazione dei sistemi alimentari dell'Unione europea.
Nella seduta del 24 settembre il senatore Amidei (FdI) ha riferito sulla sua partecipazione alla Conferenza in titolo, tenutasi a Billund, in Danimarca, il 12 settembre scorso, nell'ambito del semestre di Presidenza danese. La riunione ha avuto ad oggetto la sicurezza alimentare, con riferimento al ruolo che possono avere gli alimenti di origine vegetale e le biosoluzioni per rafforzare la sostenibilità, la sicurezza dell'approvvigionamento e la competitività, riducendo al contempo le conseguenze negative che l'attuale sistema di produzione alimentare ha sull'ambiente, il clima e la salute pubblica. Nel corso della riunione il senatore Amidei ha fatto presente che l'Italia ha avviato una sperimentazione sulle tecniche di evoluzione assistita, in attesa che si definisca a livello europeo la normativa sulle nuove tecniche genomiche, e ha rappresentato la posizione del Parlamento italiano sulla possibilità di attivare la procedura del cartellino verde per il Piano sugli alimenti di origine vegetale. Quindi il Presidente De Carlo (FdI) è intervenuto per alcune precisazioni in merito alla sperimentazione sulle tecniche di evoluzione assistita.
Nelle convocazioni della 9a Commissione di questa settimana, oltre all'attività in sede consultiva, a partire dalla seduta convocata martedì 30 settembre alle 15, sono previste le seguenti attività:
- Seguito della discussione in sede redigente dei ddl nn. 1216
e 1329
sulla valorizzazione della transumanza, avviata il 19
marzo con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
Sulla base del riconoscimento dei sistemi pastorali di migrazione stagionale del bestiame come patrimonio culturale immateriale da parte dell'UNESCO, il ddl n. 1216, del senatore Bergesio (LSP), punta al recupero e alla riqualificazione del patrimonio delle tradizioni della civiltà agropastorale, ai fini della valorizzazione, anche turistica, dei territori e delle risorse locali. A tale scopo, istituisce il Fondo nazionale delle «Terre Rurali d'Italia» nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, con una dotazione di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, destinato al finanziamento di progetti di sviluppo ecocompatibile ed ecosostenibile delle aree marginali e montane del territorio italiano.
Il ddl n. 1329, del senatore De Carlo (FdI) e della senatrice Zedda (FdI), interviene in modifica della legge n. 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy, prevedendo un incremento di risorse pari a 1 milione di euro per il 2025 per il fondo destinato al ripristino, la manutenzione e la valorizzazione delle infrastrutture interessate dalla transumanza. La documentazione depositata nel corso dell'istruttoria è disponibile online sulla pagina della Commissione. La procedura informativa è stata avviata il 1° aprile ed è proseguita nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 13 maggio. Il 27 maggio la Commissione ha convenuto con la proposta del Presdente De Carlo di svolgere ulteriori audizioni, prima di definire quale testo assumere come testo base per il prosieguo della discussione congiunta. - Avvio dell'esame dell'Atto UE n.
COM(2025) 560, proposta di regolamento sulle condizioni per
l'attuazione del sostegno dell'Unione alla politica agricola comune
per il periodo dal 2028 al 2034.
Per incrementare l'attrattiva del settore per i giovani e affrontare le sfide imposte dai cambiamenti climatici, dalla perdita di biodiversità e dalle pressioni socioeconomiche, l'Unione intende sostenere lo strumento, già rivelatosi efficace, della politica agricola comune (PAC), individuando il giusto equilibrio tra incentivi, investimenti e regolamentazione. Inserendosi nel contesto del Quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034, la proposta prevede un sostegno mirato al reddito degli agricoltori, la promozione dell'accesso al capitale per i giovani, incentivi per il passaggio a metodi di produzione più sostenibili e per la diversificazione della produzione. Sono previste anche misure per favorire la transizione digitale nel settore e sostenere lo sviluppo delle zone rurali.