La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Audizioni e seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
1578, legge annuale per il mercato e la concorrenza per il
2025, avviato il 23
luglio con la relazione del senatore Amidei (FdI).
Il provvedimento, la cui adozione figura tra gli obiettivi PNRR, comprende misure in materia di servizi pubblici locali, regionali e di trasporto aereo, disposizioni sull'impiego di prodotti cosmetici e biocidi, iniziative volte a favorire la trasformazione tecnologica delle filiere produttive nazionali ed interviene in materia di società tra professionisti, modificando i requisiti previsti ai fini della costituzione e iscrizione di Stp nella sezione speciale del relativo Albo professionale.
Il 23 luglio la Commissione ha deliberato lo svolgimento di una procedura informativa e il 29 luglio è scaduto il termine entro il quale far pervenire proposte di audizione. La documentazione depositata nel corso dell'istruttoria sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione.
Sul provvedimento l'8a Commissione ha sollevato conflitto di competenza, chiedendo che fosse riassegnato alle Commissioni riunite 8a e 9a. Il 5 agosto il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che è stata confermata dalla Presidenza del Senato l'assegnazione del ddl alla sola 9a Commissione, sollecitando a dare il più ampio rilievo al parere dell'8a. Il 10 settembre la Commissione ha fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alle 18 di lunedì 29 settembre.
Il ciclo di audizioni, avviato l'11 settembre, è proseguito nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 16 settembre, con gli interventi di rappresentanti dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), dell'Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori (ANAV), di Aeroporti 2030, dell'ASSTRA-Associazione trasporti, della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNMOCeO) e dell'Associazione italiana delle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali delle aziende socio-sanitarie residenziali e territoriali di diritto privato (AIOP) (video). Nella successiva seduta plenaria è stata dichiarata aperta la discussione generale.
Ulteriori audizioni sono previste nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 23 settembre alle 13,45, con gli interventi di rappresentanti di Confprofessioni; Alleanza delle cooperative; Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM); CNA, Casartigiani e Confartigianato; Associazione nazionale agenti e mediatori d'affari (ANAMA); Associazione coordinamento ospedalità privata (ACOP); Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU). Mercoledì 24 alle 8,30 è la volta di rappresentanti della Federazione italiana mediatori agenti d'affari (FIMAA) e dell'Associazione religiosa istituti socio-sanitari (ARIS). L'esame del ddl prosegue a partire dalla seduta plenaria convocata il 23 alle 15,30. - Seguito dell'esame congiunto in sede referente dei ddl nn. 1484,
37,
e 565,
disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese
e misure per la promozione e il sostegno delle start-up e delle
PMI innovative, avviato l'11
giugno con la relazione illustrativa svolta dal senatore
Pogliese (FdI), anche a nome del correlatore Cantalamessa (LSP).
Ai sensi della legge n. 180/2011, entro il 30 giugno di ogni anno il Governo presenta alle Camere un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) volto a definire gli interventi in materia per l'anno successivo.
Il ddl n. 1484 contiene norme di immediata applicazione per rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle MPMI, ridurre gli oneri burocratici e introdurre misure di semplificazione amministrativa anche relativamente ai procedimenti sanzionatori connessi agli adempimenti a cui sono tenute le MPMI nei confronti della pubblica amministrazione. Sono previste deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi, nonché l'autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti, norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi, con esplicita indicazione di quelle da modificare o abrogare. Il ddl n. 37, del senatore Manca (PD) e altri, oltre a proporre una serie di incentivi fiscali per le start-up e le PMI innovative, prevede l'istituzione di un fondo di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027, per favorire l'acquisizione di quote o partecipazioni in fondi che investano esclusivamente in Italia promossi da Fondi di venture capital (FVC) anche esteri, nonché investitori Business angel, oltre che finanziamenti a fondo perduto per la costituzione di start-up innovative e il finanziamento per il coinvolgimento temporaneo di figure professionali esperte per facilitare percorsi di mentoring e coaching. Il ddl n. 565, della senatrice Fallucchi (FdI) e altri, mira a garantire alle imprese che assumono nuovi lavoratori il riconoscimento del costo del fitto di alloggi a loro destinati per un periodo di 4 anni, attraverso un incentivo, come credito di imposta, pari al 60 per cento del costo sopportato dall'impresa.
Il 17 giugno si è svolta la discussione generale e la senatrice Licheri (M5S) è intervenuta soffermandosi in particolare sul fenomeno delle false recensioni online a carattere diffamatorio. Il 24 giugno il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 37 e 565, già assegnati in sede redigente, e i due ddl sono stati congiunti con il seguito dell'esame del ddl n. 1484. La procedura informativa, avviata il 23 giugno, si è conclusa il 30 luglio. Il 1° luglio il Presidente De Carlo ha comunicato è stata notificata dal Ministero delle imprese e del made in Italy una riformulazione del capo IV del disegno di legge n. 1484, sulle recensioni online di prodotti, prestazioni e servizi offerti da imprese di ristorazione e strutture turistiche in Italia, che potrebbe essere presentata tramite emendamenti al disegno di legge sulle PMI. Il 15 luglio è proseguita la procedura informativa. Il 23 luglio il ddl n. 1484 è stato adottato come testo base, fissando alle 18 del 7 agosto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno allo stesso. Il 30 luglio i relatori hanno presentato gli emendamenti 12.100, 13.100, 14.100 e 15.100, relativi al Capo IV sulle recensioni online. Il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti è scaduto il 7 agosto, al pari del termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al testo base. Il 10 settembre sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati, oltre che i subemendamenti agli emendamenti dei relatori, e ne è stata avviata l'illustrazione, con gli interventi dei senatori Martella (PD), Sabrina Licheri (M5S) e Paroli (FI-BP).
Nella seduta del 16 settembre il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che il senatore Maffoni (FdI) ha presentato una riformulazione del subemendamento 13.100/1, pubblicata in allegato al resoconto, mentre il subemendamento 13.100/1 è stato dichiarato inammissibile e l'emendamento 11.0.39 è stato ritirato. Quindi il Presidente ha dichiarato conclusa l'illustrazione degli emendamenti, disponendo l'accantonamento di tutte le proposte relative al Capo IV, dagli articoli 12 al 16, in quanto ancora oggetto del periodo di astensione obbligatoria a seguito di notifica alla Commissione europea. Il 17 settembre il Presidente ha reso comunicazioni su alcuni emendamenti. Il seguito dell'esame è previsto a partire dalla seduta plenaria convocata martedì 23 alle 15,30. - Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto COM(2025)
236, in materia di semplificazione della PAC e rafforzamento
della competitività degli agricoltori, avviato il 24
giugno con la relazione del Presidente De Carlo (FdI).
La proposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 14 maggio, prevede la modifica dei regolamenti sulla politica agricola comune (PAC) nn. 2021/2115 e 2116, con l'obiettivo di ampliare il regime di pagamento forfettario annuale riservato ai piccoli agricoltori, razionalizzare i controlli ambientali riducendo la sovrapposizione con le normative nazionali, aumentare il sostegno erogato a seguito di catastrofi naturali e malattie animali, rendere più flessibili i Piani strategici degli Stati membri nell'ambito della PAC, incentivare lo sviluppo di sistemi digitali interoperabili.
Il 29 luglio si è svolta una procedura informativa. I documenti pervenuti sono disponibili sulla pagina web della Commissione. Il 10 settembre il Presidente relatore ha illustrato uno schema di risoluzione concernente le modifiche alla cosiddetta "vecchia PAC" e non le innovazioni in via di definizione. Il termine per far pervenire eventuali proposte di integrazione è scaduto il 12 settembre.
Nella seduta del 16 settembre il Presidente De Carlo ha comunicato che sono pervenute proposte di modifica dai senatori Paroli (FI-BP), Silvia Fregolent (IV) e dalle senatrici del Gruppo M5S, quindi ha illustrato un nuovo schema di risoluzione, pubblicato in allegato al resoconto, che tenta di compiere una sintesi delle diverse proposte. Il 17 settembre il Presidente ha comunicato che il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha espresso, per le vie brevi, nulla osta sullo schema di risoluzione presentato, a condizione che fosse soppresso l'impegno a prevedere un ulteriore anno per l'ammissibilità della spesa dello sviluppo rurale delle Regioni. Quindi il Presidente ha dato conto di un ulteriore nuovo schema di risoluzione che, in seguito alle dichiarazioni di voto favorevole dei senatori Naturale (M5S), Fregolent (IV), Franceschelli (PD) e Zanettin (FI-BP), è stato approvato all'unanimità. - Avvio dell'esame dell'Atto di Governo n.
294, schema di decreto legislativo recante il Codice degli
incentivi.
Il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 21 ottobre 2024, introduce una disciplina organica degli incentivi per superare la frammentazione della normativa del settore. Si prevede a tal fine di uniformare i principali contenuti dei bandi, anche mediante la definizione di un prototipo standard. Si introduce inoltre una metodologia di programmazione di insieme della politica di incentivazione, da attuare mediante la definizione di un Programma triennale, periodicamente sottposto a valutazioni da parte del Tavolo permanente degli incentivi, istituito presso il Ministero delle imprese come sede stabile di confronto tra amministrazioni dello Stato, delle Regioni e delle Province autonome.
Nella seduta del 16 settembre il Presidente De Carlo (FdI) ha illustrato il provvedimento, preannunciando l'intenzione di affidare l'incarico di relatore al senatore Paroli (FI-BP) e di prendere accordi con la X Commissione della Camera dei deputati per svolgere congiuntamente il ciclo di audizioni. Quindi, è stato fissato alle 18 del 17 settembre il termine per la presentazione di soggetti da audire. La procedura informativa sarà avviata questa settimana nella seduta degli Uffici di Presidenza congiunti di martedì 23 alle 10, con le audizioni di rappresentanti della Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche (ANIE), della Federazione delle associazioni nazionali dell'industria meccanica varia e affine (ANIMA Confindustria), dell'Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Unioncamere), di Confcommercio e della Confederazione italiana della piccola e media industria privata (Confapi); alle 12,30 sarà la volta di rappresentanti dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA (Invitalia); di Confesercenti; di CNA, Casartigiani e Confartigianato; di Alleanza delle cooperative. L'esame del provvedimento proseguirà a partire dalla seduta plenaria della 9a Commissione convocata martedì 23 alle 15,30. - Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con la
9a, dei ddl nn. 1552,
596,
1302
e 1577
sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e il prelievo
venatorio, avviata in sede redigente il 3
luglio con la relazione del relatore per la 9a Commissione
Bergesio (LSP), anche a nome della relatrice per l'8a Commissione
Tubetti (FdI), e riassegnato in sede referente il 10 luglio.
Il ddl n. 1552, a firma del senatore Malan (FdI) e altri, promuove una concezione della caccia come attività sportiva e motoria, con ricadute di ordine culturale, economico e sociale, nonché suscettibile di concorrere al contenimento delle specie invasive, al monitoraggio della consistenza faunistica ottimale, alla tutela degli habitat naturali. Interviene in modifica della legge 11 febbraio 1992, n. 157, introducendo nel titolo della stessa la nozione di «gestione» della fauna selvatica omeoterma, per chiarire che i contenuti della legge si estendono a disciplinare un complesso di attività e strategie per la conservazione, il controllo e l'utilizzazione del patrimonio faunistico. Tra le altre modifiche, si riconosce l'attività venatoria quale espressione di una tradizione nazionale (come riscontrato nella Convenzione di Parigi nel 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale), la quale, esercitata compatibilmente con le istanze di conservazione della fauna selvatica, concorre alla protezione dell'ambiente e all'equilibrio ecosistemico. Sono introdotti, tra l'altro, nuovi elementi in materia di controllo della presenza faunistica all'interno degli aeroporti. Il ddl n. 596, di iniziativa del Consiglio regionale Friuli-Venezia Giulia, elimina, tra le finalità del controllo della fauna selvatica ad opera delle Regioni, la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza stradale e prevede la modifica della suddetta strategia di controllo affinché questa costituisca attività venatoria, attuabile anche mediante piani di abbattimento ad opera di cacciatori e con il coordinamento delle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni pubbliche. Il ddl n. 1302, della senatrice Fallucci (FdI), tra le altre disposizioni, estende l'elenco delle specie cacciabili, includendovi l'oca selvatica e il piccione selvatico, e amplia i tempi dell'attività venatoria con riferimento al cinghiale. Il ddl n. 1577, del senatore De Cristoforo (AVS) e altri, abroga i primi due commi dell'articolo 842 del codice civile che vietano al proprietario di un fondo di impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno, consentendogli tuttavia di opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall'autorità.
Il 3 luglio il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la richiesta di riassegnazione alle Commissioni riunite dei ddl connessi assegnati a una sola delle due Commissioni. Tra il 10 e il 24 luglio si è svolta una procedura informativa in sede di Uffici di Presidenza riuniti. La documentazione acquisita dalle Commissioni riunite nell'ambito dell'esame è pubblicata sulla pagina web delle Commissioni. Il 16 luglio è stata comunicata la remissione in sede referente del ddl n. 1552, dando per acquisite le precedenti fasi di esame svolte in sede redigente. Quindi la relatrice per l'8a Commissione Tubetti (FdI), anche a nome del relatore per la 9a Bergesio (LSP), ha illustrato i ddl affini nn. 596 e 1302, che sono stati congiunti all'esame del ddl n. 1552. Il 24 luglio il relatore per la 9a Commissione Bergesio, anche a nome della relatrice per l'8a Commissione Tubetti, ha illustrato il ddl n. 1577, anch'esso congiunto per affinità di materia, e le Commissioni hanno assunto il ddl n. 1552 come testo base.
La discussione generale, avviata il 31 luglio, è proseguita nelle sedute del 5 e del 6 agosto, durante le quali gli esponenti dei Gruppi di opposizione hanno sollevato critiche e perplessità su diversi aspetti del testo base, soffermandosi in particolare sulla previsione che consente alle aziende faunistico-venatorie di perseguire fini di lucro e sulle modifiche alla disciplina dei richiami vivi, nonché sugli elementi ritenuti in contrasto con i principi in materia ambientale tutelati dagli articoli 9 e 41 della Costituzione. Il 6 agosto sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati al testo base alla scadenza del termine, fissato al 4 agosto, e ne è stata avviata l'illustrazione. Il 10 settembre sono state illustrate le proposte emendative riferite agli articoli da 2 a 6 del testo base, molte delle quali riferite all'utilizzo del termine "tradizione" e alla definizione di caccia come strumento di tutela della biodiversità e dell'ecosistema, alla scelta di trasferire dal Ministero dei trasporti ai gestori aeroportuali la funzione di controllo della popolazione dei volatili negli aeroporti e alla pratica dei richiami vivi. Nelle sedute antimeridiana e pomeridiana del 17 ottobre si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti.
Nelle sedute antimeridiana e pomeridiana del 17 settembre si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti. Sono intervenuti i senatori Sabrina Licheri (M5S), De Cristofaro (AVS), Di Girolamo, Naturale, Bevilacqua e Sironi (M5S), criticando in particolare la liberalizzazione prevista per le attività venatorie, i relativi rischi in termini di sicurezza e di tutela ambientale e l'ampliamento del periodo venatorio, e i senatori Franceschelli (PD) e Aurora Floridia (Aut), che si sono focalizzati sulla trasformazione delle aziende faunistico-venatorie in imprese con fini di lucro.
Nelle convocazioni
della 9a Commissione di questa settimana, oltre all'attività in
sede consultiva, è previsto anche il seguito della discussione congiunta
in sede redigente dei disegni di legge n.
413 e n.
600 e della petizione n. 1223,
in materia di produzione e vendita del pane, avviata il 14
marzo 2023 con la relazione della senatrice Fallucchi (FdI).
Obiettivo delle proposte, di iniziativa rispettivamente del senatore De
Carlo (FdI) ed altri e della senatrice Naturale (M5S) ed altri, è
introdurre una disciplina che garantisca la corretta informazione dei
consumatori e la valorizzazione del pane fresco italiano, quale
patrimonio nazionale da tutelare negli aspetti di sostenibilità sociale,
economica, produttiva, ambientale e culturale.
Il 27 giugno 2023 il ddl n. 413 è stato adottato quale testo base e il
18 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno ad
esso riferiti. Il 19 marzo 2024 il sottosegretario per le imprese e il
made in Italy Bitonci ha riferito di approfondimenti in corso su alcune
criticità rilevate, anche da parte del Ministero dell'economia e il
Presidente De Carlo ha preannunciato l'eventualità di modificare il
testo base dell'esame e riaprire il termine per gli emendamenti. Il 13
maggio la Commissione ha congiunto la discussione della petizione n.
1233, sul medesimo argomento, a quella dei ddl in titolo ed è stato
adottato come testo base per il seguito della discussione il nuovo
testo del ddl n. 413, presentato dalla relatrice. Il termine per
la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 28
maggio, data in cui sono stati pubblicati gli emendamenti
e gli ordini del giorno al nuovo testo del ddl n. 413. Il 3 giugno
è stato presentato un ulteriore emendamento. Il 24 giugno il Presidente
De Carlo (FdI) ha comunicato che l'Unità centrale di notifica del
Ministero delle imprese e del made in Italy ha notificato alla
Commissione europea il nuovo testo per il disegno di legge n. 413,
assunto come testo base. Alla luce di ciò, la direttiva (UE) 2015/1535
ha imposto il rinvio dell'adozione del provvedimento fino all'8
settembre 2025. Il seguito della discussione riprende questa settimana,
a partire dalla seduta convocata martedì 23 settembre alle 15,30.