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15 settembre 2025 | Numero 114
Sanità

Approvato il ddl di conversione del decreto sul commissariamento dell'AGENAS. Il testo passa alla Camera

commissariamento dell'AGENAS

Nella seduta del 10 settembre l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1611 di conversione del decreto-legge n. 110/2025 per il commissariamento dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) e il finanziamento dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Il provvedimento assume misure volte ad assicurare la continuità operativa dell'AGENAS. Si prevede la nomina di un Commisssario straordinario che eserciterà, fino al 31 dicembre 2025, i poteri del direttore generale e degli organi di amministrazione. Ulteriori disposizioni assegnano all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, a partire dal 2025, una quota del Fondo sanitario nazionale parametrata sulle attività rendicontate dalla struttura nell'anno precedente, fino a un massimo di 20 milioni di euro.

L'esame in Commissione

Il provvedimento è stato incardinato nella 10a Commissione in sede referente il 5 agosto con la relazione del Presidente Zaffini (FdI).

Nella stessa seduta del 5 agosto si è svolta la discussione generale, con l'intervento del senatore Mazzella (M5S) che ha criticato il Governo nella gestione della sanità pubblica, sottolineando anche le carenze nell'attuazione del PNRR.

L'8 settembre sono stati illustrati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati. Tutte le proposte emendative sono risultate respinte ad eccezione della 2.0.6, che proroga il finanziamento delle quote premiali in sanità per l'anno corrente. È risultato accolto l'ordine del giorno G/1611/1/10 (testo 2), che impegna il Governo a valutare l'opportunità di valorizzare gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.

Nella seduta del 9 settembre, approvati l'emendamento Tit.1 (che aggiunge al titolo del provvedimento il riferimento al "Servizio sanitario nazionale") e la proposta Coord. 1 del relatore, la Commissione ha proceduto alla votazione del conferimento del mandato al relatore. Hanno preannunciato voto favorevole i senatori Mazzella (M5S) e Annamaria Furlan (IV) e di astensione i senatori Sandra Zampa (PD) e Magni (AVS), in ogni caso criticando l'abbinamento del commissariamento dell'AGENAS con l'intervento a sostegno di un ospedale pediatrico di riconosciuta importanza, definito comunque insufficiente nel quadro generale delle carenze del SSN. Dopo la precisazione del relatore sul ricorso al commissariamento in conseguenza della sopravvenuta vacanza dell'intero Consiglio di amministrazione dell'AGENAS, la Commissione ha conferito il mandato al Presidente Zaffini a riferire favorevolmente all'Assemblea sul ddl, con le modifiche approvate.

La discussione in Assemblea

Il 10 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Zaffini, cha ha chiarito come il commissariamento sia stato reso necessario dall'impossibilità degli organi preesistenti di esercitare le funzioni, aggiungendo che il nominato, professor Americo Cicchetti, è figura di comprovata esperienza. Ha inoltre richiamato la disciplina sul compenso, pari a quello del direttore generale, e la clausola di invarianza finanziaria, evidenziando il ruolo tecnico-scientifico dell'Agenas, esteso anche alla sanità digitale. Con riferimento all'articolo 2, ha illustrato il finanziamento all'ospedale Bambino Gesù per prestazioni a utenti extraregionali. Ha infine dato conto dell'emendamento approvato in Commissione sulla quota premiale del Fondo sanitario, precisando di aver presentato un emendamento soppressivo per ragioni di inerenza tecnica, pur condividendone il merito.

Al termine della discussione generale, alla quale preso parte i senatori Ylenia Zambito, Beatrice Lorenzin, Susanna Camusso (PD), Maria Domenica Castellone (M5S), Elena Murelli (LSP) e Satta (FdI), in replica, il relatore ha sottolineato l'urgenza del commissariamento e l'importanza strategica dell'Agenzia nel SSN, difendendo le scelte del Governo e respingendo le critiche sull'assunzione di personale sanitario. Ha inoltre auspicato una collaborazione bipartisan per risolvere le criticità pediatriche, evitando strumentalizzazioni politiche dei problemi sanitari. Il Sottosegretario per la salute Gemmato ha difeso il commissariamento e l'eccellenza del Bambino Gesù, evidenziando l'aumento reale del Fondo sanitario nazionale rispetto al passato; ha chiarito che il finanziamento dev'essere valutato in valore assoluto, non in percentuale di PIL, ribadendo l'impegno a garantire risorse e gestione efficiente del SSN.

Durante l'esame dell'articolato sono stati approvati gli emendamenti 2.100, Zullo (FdI) e 2-bis.100 (testo corretto) del relatore, che sopprime l'articolo. Sono stati poi accolti l'ordine del giorno G2.101 (testo 2) del relatore, che impegna il Governo a finanziare a livello nazionale le cure del Bambino Gesù per pazienti non residenti nella Regione Lazio, e il G2-bis.100, Garavaglia (LSP) e altri, sul mantenimento, anche per il 2025, delle modalità di distribuzione delle quote premiali tra le Regioni.

Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i senatori Daniela Ternullo (FI-BP), Guidi (Cd'I), Cristina Cantù (LSP) e Zullo (FdI): la maggioranza ha evidenziato l'eccellenza dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, il suo ruolo assistenziale, di ricerca e di riferimento nazionale e internazionale, nonché il valore del finanziamento previsto dal decreto: il commissariamento temporaneo di Agenas è uno strumento necessario per garantire continuità operativa e supportare la realizzazione degli interventi del PNRR e la funzionalità dell'ente. FI-BP ha richiamato la modernizzazione del Servizio sanitario nazionale; Cd'I ha valorizzato l'aspetto umano e psicologico degli operatori; LSP ha enfatizzato innovazione e medicina personalizzata; FdI ha rivendicato la coerenza e la responsabilità del Governo. I senatori Annamaria Furlan (IV), Magni (AVS), Mazzella (M5S) e Sandra Zampa (PD) hanno annunciato l'astensione: l'opposizione ha criticato il commissariamento di Agenas, denunciando la centralizzazione dei poteri, la violazione di procedure istituzionali e le carenze del Governo nella gestione della sanità pubblica, del PNRR e della riforma territoriale. IV ha enfatizzato l'importanza di salari e condizioni dignitose per gli operatori; AVS ha denunciato la riduzione della spesa sanitaria e la logica di decretazione senza un confronto costruttivo; M5S ha segnalato gravi criticità nei servizi sanitari e il divario Nord-Sud; il PD ha lamentato ritardi strutturali e l'assenza di una strategia nazionale per la pediatria.

Affari costituzionali

Approvate definitivamente le norme sulla valorizzazione delle zone montane

valorizzazione delle zone montane

Nella seduta del 10 settembre l'Assemblea del Senato ha approvato definitivamente il ddl n. 1054-B sulla valorizzazione delle zone montane, già approvato dal Senato il 31 ottobre 2024 e modificato dalla Camera dei deputati l'8 luglio.

Obiettivo della proposta, di iniziativa governativa, è valorizzare il ruolo economico, sociale, ambientale e culturale delle comunità montane. Per ridurre le condizioni di svantaggio in cui attualmente versano, sono previste misure dirette a sostenere le attività produttive, a fronteggiare il problema dello spopolamento e a consentire ai cittadini che vi risiedono di fruire dei servizi pubblici in condizioni di parità con le altre aree del territorio nazionale. Le disposizioni modificate dalla Camera dei deputati rispetto al testo precedentemente approvato dal Senato, riguardano principalmente l'intergrazione delle finalità della Strategia per la montagna, approvata ogni tre anni con decreto ministeriale, la ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle monagne, il finanziamento dei servizi educativi per l'infanzia, la promozione di studi e ricerche sugli habitat naturali della flora e della fauna selvatiche, l'istituzione di zone protette nei valichi montani con limitazioni all'attività venatoria, l'istituzione di un tavolo tecnico per promuovere la ricomposizione fondiaria dei piccoli terreni agricoli. Per ulteriori approfondimenti, si rinvia al dossier dei Servizi studi del Parlamento.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 1a Commissione in sede referente il 22 luglio con la relazione del Presidente Tosato (LSP).

Il 23 luglio si è svolta la discussione generale. Il senatore Cataldi (M5S) ha giudicato insufficienti le risorse stanziate dal disegno di legge. La senatrice Valente (PD), nel preannunciare il voto contrario del proprio Gruppo, ha ricordato che il PD si era astenuto in prima lettura al Senato, auspicando l'accoglimento alla Camera di proposte emendative che sono state invece respinte dalla maggioranza, con particolare riguardo ai criteri di definizione dei comuni montani, ritenuti eccessivamente restrittivi. Il ministro per gli Affari regionali Calderoli, intervenuto in replica, ha motivato le scelte operate nel disegno di legge, sostenendo anche la rilevanza delle risorse stanziate rispetto al passato, pur in presenza di criticità finanziarie che hanno limitato la possibilità di accoglimento degli emendamenti presentati dall'opposizione. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 28 luglio.

Il 29 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati, che sono stati illustrati dai senatori Parrini (PD) e Cataldi (M5S). Il Presidente Tosato, in qualità di relatore, e il ministro per gli affari regionali Calderoli, in rappresentanza del Governo, hanno espresso parere contrario su tutti gli emendamenti, che sono stati votati e respinti nella seduta del 30 luglio (antimeridiana). Sono stati invece approvati, con il parere favorevole previa riformulazione del Governo, i due ordini del giorno G/1054-B/1/1 (testo 2), sulla promozione di iniziative informative e formative riguardanti l'etologia dell'orso e i comportamenti da tenere in presenza di plantigradi, e G/1054-B/2/1 (testo 2), volto ad estendere la ricomposizione fondiaria prevista per i terreni agricoli anche alle aree forestali.

Nella seduta del 4 agosto, acquisito il parere non ostativo della Commissione bilancio, previe dichiarazioni di voto contrario dei senatori Giorgis (PD) e Cataldi (M5S), la Commissione ha conferito il mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

La discussione in Assemblea

Il 10 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Tosato, che ha preliminarmente ribadito l'importanza di rivedere i criteri per definire i Comuni montani, al fine di concentrare le risorse dove servono maggiormente e contrastare lo spopolamento. Ha inoltre sottolineato gli interventi previsti in settori strategici come scuola, trasporti, connettività, servizi sanitari, sostegno alle attività economiche locali, in particolare agricoltura e allevamento di montagna, nonché la necessità di gestire in modo equilibrato la presenza dei grandi carnivori per tutelare le imprese.

Sono intervenuti nella discussione generale i senatori Gisella Naturale, Felicia Gaudiano (M5S), Silvia Fregolent (IV) e Nicita (PD). In replica, il relatore ha contestato la richiamata insufficienza delle risorse, sottolineando l'aumento rispetto al passato e i vincoli storici. Il Ministro per gli affari regionali Calderoli ha altresì sottolineato i progressi sui livelli essenziali delle prestazioni e il confronto con le opposizioni, chiarendo che le modifiche sulla caccia e altre misure seguono indicazioni parlamentari ed europee.

Approvato l'articolato, con l'accoglimento degli ordini del giorno della Commissione G13.1 e G20.1, sono intervenuti nelle dichiarazioni finali, annunciando un voto a favore, i senatori Mariastella Gelmini (Cd'I), Rosso (FI-BP), Nicoletta Spelgatti (LSP) e De Carlo (FdI): i senatori di maggioranza hanno definito il provvedimento un passo importante per la montagna, riconoscendone centralità e dignità dopo anni senza interventi organici; hanno apprezzato le misure per sanità, istruzione, digitalizzazione, telemedicina, sviluppo locale, giovani e start-up, mirate anche a contrastare lo spopolamento. Hanno sottolineato la rilevanza di una strategia condivisa tra Stato, Regioni ed enti locali, con monitoraggio e verifica triennale delle risorse. I senatori Lombardo (Az), Spagnolli (Aut), Dafne Musolino (IV), De Cristofaro (AVS), Cataldi (M5S) e Parrini (PD) hanno dichiarato voto contrario, lamentando l'insufficienza delle risorse previste, la mancata valorizzazione dell'autonomia locale e l'assenza di strumenti concreti per garantire servizi essenziali come sanità, istruzione e infrastrutture. Hanno criticato l'impostazione centralista della legge, la prevalenza di criteri geografici rispetto a quelli sociali ed economici e la scarsità di misure di prevenzione e sviluppo sostenibile: gli interventi sono parziali, obsoleti o inadeguati a contrastare lo spopolamento e a promuovere l'attrattività dei territori; insufficienti le norme sul turismo, l'ambiente e la valorizzazione economica.

Politica estera

Approvato in prima lettura il ddl di ratifica dell'Accordo con la Libia sul trasferimento di condannati

Accordo con la Libia sul trasferimento di condannati

Nella seduta dell'11 settembre l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1447 di ratifica del Trattato Italia-Libia sul trasferimento di persone condannate a pene privative della libertà personale. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Il Trattato bilaterale in oggetto, fatto a Palermo il 29 settembre 2023, consente il trasferimento dei cittadini dei due Stati contraenti, condannati in via definitiva e detenuti nell'altro Stato, nel Paese di origine per scontarvi la pena residua, con la finalità di favorirne il reinserimento nel luogo in cui ha legami familiari e sociali. Il trasferimento può avvenire, previo accordo tra i due Stati, soltanto in presenza di una condanna definitiva, con pena residua pari ad almeno un anno, e qualora il fatto oggetto di condanna sia riconosciuto come reato anche da parte del Paese di destinazione.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione in sede referente il 23 aprile con la relazione del senatore Speranzon (FdI). Nella stessa seduta sono intervenuti in discussione generale il senatore Borghi (IV) e, in replica, il relatore Speranzon e il sottosegretario per la difesa Isabella Rauti.

Nella seduta del 6 maggio, dichiarata chiusa la discussione generale e pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni affari costituzionali e bilancio, il Presidente Craxi (FI-BP) ha posto in votazione il mandato al relatore a riferire all'Assemblea per l'approvazione del ddl, che è risultato approvato.

La discussione in Assemblea

L'11 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Speranzon. Sono poi intervenuti per dichiarazione favorevole, i senatori De Rosa (FI-BP), Stefania Pucciarelli (LSP) e Scurria (FdI). I senatori Scalfarotto (IV), De Cristofaro (AVS), Nave (M5S) e Alfieri (PD) hanno dichiarato un voto contrario, ritenendo il trattato inapplicabile e soprattutto inaccettabile sul piano dei diritti umani.

Politica estera

Approvato in prima lettura il ddl di ratifica dell'Accordo con l'Uzbekistan sulla cooperazione di polizia

Farnesina

Nella seduta dell'11 settembre l'Asssemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1446 di ratifica dell'Accordo Italia-Uzbekistan sulla cooperazione di polizia. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Lo strumento sottoposto alla ratifica, approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 23 gennaio 2025, rafforza la cooperazione tra l'Italia e la repubblica asiatica in materia di prevenzione e contrasto della criminalità e disciplina i rapporti tra gli omologhi organismi dei due Stati preposti alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Specifiche clausole dell'accordo sono dedicate alle garanzie in materia di riservatezza dei dati personali.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione in sede referente il 23 aprile con la relazione illustrativa della senatrice La Marca (PD).

Nella seduta del 6 maggio, dichiarata chiusa la discussione generale e pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni affari costituzionali e bilancio, il Presidente Craxi (FI-BP) ha posto in votazione il mandato alla relatrice a riferire all'Assemblea per l'approvazione del ddl, che è risultato approvato.

La discussione in Assemblea

L'11 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dalla relatrice La Marca. La senatrice Bevilacqua (M5S) è intervenuta nella discussione generale ed è stato accolto l'ordine del giorno G100, Marton (M5S) e altri. Hanno quindi preannunciato il voto favorevole dei rispettivi Gruppi i senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Dolores Bevilacqua (M5S), Stefania Pucciarelli (LSP), Alfieri (PD) e Barcaiuolo (FdI).

Politica estera

Approvato in prima lettura il ddl di ratifica della Convenzione internazionale sulle infrazioni a bordo di aeromobili

infrazioni a bordo di aeromobili

Nella seduta dell'11 settembre l'Asssemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1448 sull'adesione al Protocollo emendativo della Convenzione internazionale sulle infrazioni a bordo di aeromobili. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

La Convenzione relativa alle infrazioni e taluni altri atti commessi a bordo di aeromobili, firmata a Tokyo il 14 dicembre 1963, è finalizzata a individuare la giurisdizione dello Stato competente al perseguimento di atti illeciti sugli aerei. L'intensificarsi del traffico e delle condotte pericolose ha determinato nell'aprile 2014 l'approvazione, da parte della Conferenza diplomatica di Montreal, del Protocollo emendativo che è oggetto della proposta di ratifica.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione in sede referente 23 aprile con la relazione della senatrice Zedda (FdI).

Nella seduta del 6 maggio il Presidente Craxi (FI-BP) ha dichiarato conclusa la discussione generale e, pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni affari costituzionali e bilancio, ha posto in votazione il mandato alla relatrice a riferire all'Assemblea per l'approvazione del ddl in titolo, che è risultato approvato.

La discussione in Assemblea

L'11 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dalla relatrice Zedda. Hanno dichiarato voto favorevole a nome dei rispettivi Gruppi i senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Gabriella Di Girolamo (M5S), Stefania Pucciarelli (LSP), Alfieri (PD) e Barcaiuolo (FdI).

Politica estera

Ratificato l'Accordo con la Santa Sede sull'assistenza spirituale alle Forze armate

Accordo con la Santa Sede sull'assistenza spirituale alle Forze armate

Nella seduta dell'11 settembre l'Asssemblea del Senato ha approvato in via definitiva, all'unanimità, il ddl n. 1477 di ratifica dell'Accordo emendativo Italia-Santa Sede sull'assistenza spirituale alle Forze armate. Il testo era stato approvato dalla Camera dei deputati il 6 maggio.

L'accordo sottoposto alla ratifica, fatto a Roma il 12 novembre 2024 e nella Città del Vaticano il 23 dicembre 2024, modifica la precedente Intesa del 13 febbraio 2018 con riferimento ad alcuni requisiti di età e di anzianità di servizio previsti in relazione alla nomina e alla carriera dei Cappellani militari.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione in sede referente il 13 maggio con la relazione della senatrice Petrenga (Cd'I).

Nella seduta del 27 maggio, pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni affari costituzionali e bilancio, è stato posto in votazione ed è risultato approvato il mandato alla relatrice Petrenga a riferire all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge in titolo.

La discussione in Assemblea

L'11 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dalla relatrice Petrenga. Hanno dichiarato voto favorevole a nome dei rispettivi Gruppi i senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Gabriella Di Girolamo (M5S), Stefania Pucciarelli (LSP), Alfieri (PD) e Barcaiuolo (FdI).

Politica estera

Approvato in prima lettura il ddl di ratifica dell'Accordo Italia-Germania-Svizzera sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas

approvvigionamento di gas

Nella seduta dell'11 settembre l'Asssemblea del Senato ha approvato in prima lettura, all'unanimità, il ddl n. 1503 di ratifica dell'Accordo Italia-Germania-Svizzera sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

Il Regolamento (UE) 2017/1938 sulla sicurezza delle forniture di gas prevede, al paragrafo 2 dell'articolo 13, che ai fini dell'attuazione di specifiche misure di solidarietà tra Stati membri siano stipulati appositi accordi con Paesi terzi, qualora tali Paesi siano tramite della connessione tra le reti dei due Stati membri. Lo strumento trilaterale, sottoscritto a Berlino il 19 marzo 2024, è volto ad attuare tale previsione al caso di Italia e Germania, connesse per il tramite della Confederazione elvetica.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione in sede referente il 17 giugno con la relazione della senatrice Zedda (FdI).

Nella seduta del 24 giugno, pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni bilancio e affari costituzionali, in assenza di richieste di intervento il Presidente Craxi (FI-BP) ha posto ai voti il mandato alla relatrice a riferire all'Assemblea per l'approvazione del ddl in titolo, che è risultato approvato.

La discussione in Assemblea

L'11 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dalla relatrice Zedda. Hanno dichiarato voto favorevole a nome dei rispettivi Gruppi i senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Gabriella Di Girolamo (M5S), Stefania Pucciarelli (LSP), Alfieri (PD) e Barcaiuolo (FdI).

Politica estera

Approvato in prima lettura il ddl di ratifica dell'Accordo con la Svizzera sull'imposizione dei lavoratori frontalieri

Accordo con la Svizzera sull'imposizione dei lavoratori frontalieri

Nella seduta dell'11 settembre l'Asssemblea del Senato ha approvato in prima lettura, all'unanimità, il ddl n. 1520 di ratifica del Protocollo di modifica dell'Accordo con la Svizzera sull'imposizione dei lavoratori frontalieri. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.

I rapporti tra Italia e Svizzera in materia di imposte sui redditi dei lavoratori frontalieri sono disciplinati dall'accordo del 23 dicembre 2020, ratificato con la legge n. 83/2023. L'attuale proposta di ratifica riguarda un Protocollo di modifica del suddetto Accordo, fatto a Roma il 30 maggio 2024 e a Berna il 6 giugno 2024, nel quale si stabilisce che possono essere considerati lavoratori frontalieri coloro che svolgono in modalità di telelavoro presso il proprio domicilio fino al 25% della propria attività.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione in sede referente il 17 giugno con la relazione illustrativa del Presidente Craxi (FI-BP), in sostituzione del relatore Alfieri (PD).

Nella seduta del 1° luglio, pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni bilancio e Affari costituzionali, la Commissione ha conferito il mandato al relatore Alfieri a riferire all'Assemblea per l'approvazione del ddl in titolo.

La discussione in Assemblea

L'11 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Alfieri. Dopo l'intervento in discussione generale della senatrice Bevilacqua (M5S) e la replica del relatore, è stato respinto l'ordine del giorno G100. Hanno annunciato voto favorevole i senatori Scalfarotto (IV), Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Elena Sironi (M5S), Stefania Pucciarelli (LSP), Alfieri (PD) e Barcaiuolo (FdI).

Politica estera

Ratificato l'Accordo con la Costa Rica sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica

Nella seduta dell'11 settembre l'Asssemblea del Senato ha approvato in via definitiva, all'unanimità, il ddl n. 684-B, di ratifica dell'Accordo con la Costa Rica sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, già approvato dal Senato il 6 settembre 2023 e modificato dalla Camera dei deputati l'11 giugno 2025.

L'accordo in titolo, firmato a Roma il 27 maggio 2016 in occasione della visita a Roma del Presidente Solìs, si inserice nel quadro del rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Italia e Costa Rica, già attestato dai solidi rapporti commerciali tra i due Paesi e dall'intensa collaborazione sviluppatasi nell'ambito dei fori multilaterali. Le modifiche introdotte alla Camera riguardano l'aggiornamento dell'autorizzazione di spesa annua per l'attuazione dell'Accordo, stimata in 231.600 euro a decorrere dal 2025.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione in sede referente il 24 giugno con la relazione del Presidente Craxi (FI-BP) in sostituzione del relatore Borghi (IV).

Nella seduta del 1° luglio, pervenuto il parere non ostativo della Commissione bilancio, è stato conferito il mandato al relatore Borghi a riferire all'Assemblea per l'approvazione del ddl in titolo.

La discussione in Assemblea

L'11 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore facente funzione Menia (FdI). Sono intervenuti i senatori Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Gabriella Di Girolamo (M5S), Stefania Pucciarelli (LSP), Francesca La Marca (PD) e Barcaiuolo (FdI).

Politica estera

Ratificato l'Accordo con l'India sulla cooperazione nel settore della difesa

Nella seduta dell'11 settembre l'Asssemblea del Senato ha approvato in via definitiva il ddl n. 1528 di ratifica dell'Accordo Italia-India sulla cooperazione nel settore della difesa. Il testo era stato approvato dalla Camera dei deputati l'11 giugno.

L'accordo in titolo, firmato a Roma il 9 ottobre 2023, prevede la cooperazione bilaterale tra i due Paesi nei settori della politica di sicurezza e difesa, ricerca e sviluppo, supporto logistico, commercio di prodotti e servizi per la difesa, cooperazione industiale nel campo della difesa, attività formative in campo militare, problematiche ambientali causate dalle attività militari, servizi di sanità, storia e sport militare, Marittime Domain Awareness, aviazione militare e condivisione di informazioni nel campo della difesa.

L'esame in Commissione

Il disegno di legge è stato incardinato nella 3a Commissione in sede referente il 1° luglio con la relazione del senatore Barcaiuolo (FdI).

Nella seduta dell'8 luglio, pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni bilancio e affari costituzionali, la Commissione ha conferito il mandato al relatore a riferire all'Assemblea per l'approvazione del ddl in titolo.

La discussione in Assemblea

L'11 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Barcaiuolo. Hanno svolto dichiarazione di voto favorevole i senatori Ilaria Cucchi (AVS), De Rosa (FI-BP), Stefania Pucciarelli (LSP), Francesca La Marca (PD) e Terzi Di Sant'Agata (FdI). La senatrice Gabriella Di Girolamo (M5S) ha annunciato un voto contrario.