Nella seduta del 10 settembre l'Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl n. 1611 di conversione del decreto-legge n. 110/2025 per il commissariamento dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) e il finanziamento dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Il testo è quindi passato all'esame dell'altro ramo del Parlamento.
Il provvedimento assume misure volte ad assicurare la continuità operativa dell'AGENAS. Si prevede la nomina di un Commisssario straordinario che eserciterà, fino al 31 dicembre 2025, i poteri del direttore generale e degli organi di amministrazione. Ulteriori disposizioni assegnano all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, a partire dal 2025, una quota del Fondo sanitario nazionale parametrata sulle attività rendicontate dalla struttura nell'anno precedente, fino a un massimo di 20 milioni di euro.
L'esame in Commissione
Il provvedimento è stato incardinato nella 10a Commissione in sede referente il 5 agosto con la relazione del Presidente Zaffini (FdI).
Nella stessa seduta del 5 agosto si è svolta la discussione generale, con l'intervento del senatore Mazzella (M5S) che ha criticato il Governo nella gestione della sanità pubblica, sottolineando anche le carenze nell'attuazione del PNRR.
L'8 settembre sono stati illustrati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati. Tutte le proposte emendative sono risultate respinte ad eccezione della 2.0.6, che proroga il finanziamento delle quote premiali in sanità per l'anno corrente. È risultato accolto l'ordine del giorno G/1611/1/10 (testo 2), che impegna il Governo a valutare l'opportunità di valorizzare gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico.
Nella seduta del 9 settembre, approvati l'emendamento Tit.1 (che aggiunge al titolo del provvedimento il riferimento al "Servizio sanitario nazionale") e la proposta Coord. 1 del relatore, la Commissione ha proceduto alla votazione del conferimento del mandato al relatore. Hanno preannunciato voto favorevole i senatori Mazzella (M5S) e Annamaria Furlan (IV) e di astensione i senatori Sandra Zampa (PD) e Magni (AVS), in ogni caso criticando l'abbinamento del commissariamento dell'AGENAS con l'intervento a sostegno di un ospedale pediatrico di riconosciuta importanza, definito comunque insufficiente nel quadro generale delle carenze del SSN. Dopo la precisazione del relatore sul ricorso al commissariamento in conseguenza della sopravvenuta vacanza dell'intero Consiglio di amministrazione dell'AGENAS, la Commissione ha conferito il mandato al Presidente Zaffini a riferire favorevolmente all'Assemblea sul ddl, con le modifiche approvate.
La discussione in Assemblea
Il 10 settembre il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Zaffini, cha ha chiarito come il commissariamento sia stato reso necessario dall'impossibilità degli organi preesistenti di esercitare le funzioni, aggiungendo che il nominato, professor Americo Cicchetti, è figura di comprovata esperienza. Ha inoltre richiamato la disciplina sul compenso, pari a quello del direttore generale, e la clausola di invarianza finanziaria, evidenziando il ruolo tecnico-scientifico dell'Agenas, esteso anche alla sanità digitale. Con riferimento all'articolo 2, ha illustrato il finanziamento all'ospedale Bambino Gesù per prestazioni a utenti extraregionali. Ha infine dato conto dell'emendamento approvato in Commissione sulla quota premiale del Fondo sanitario, precisando di aver presentato un emendamento soppressivo per ragioni di inerenza tecnica, pur condividendone il merito.
Al termine della discussione generale, alla quale preso parte i senatori
Ylenia Zambito, Beatrice Lorenzin, Susanna Camusso (PD), Maria Domenica
Castellone (M5S), Elena Murelli (LSP) e Satta (FdI), in replica, il
relatore ha sottolineato l'urgenza del commissariamento e l'importanza
strategica dell'Agenzia nel SSN, difendendo le scelte del Governo e
respingendo le critiche sull'assunzione di personale sanitario. Ha inoltre
auspicato una collaborazione bipartisan per risolvere le criticità
pediatriche, evitando strumentalizzazioni politiche dei problemi sanitari.
Il Sottosegretario per la salute Gemmato ha difeso il commissariamento e
l'eccellenza del Bambino Gesù, evidenziando l'aumento reale del Fondo
sanitario nazionale rispetto al passato; ha chiarito che il finanziamento
dev'essere valutato in valore assoluto, non in percentuale di PIL,
ribadendo l'impegno a garantire risorse e gestione efficiente del SSN.
Durante l'esame dell'articolato sono stati approvati gli emendamenti 2.100,
Zullo (FdI) e 2-bis.100
(testo corretto) del relatore, che sopprime l'articolo. Sono stati
poi accolti l'ordine del giorno G2.101
(testo 2) del relatore, che impegna il Governo a finanziare a
livello nazionale le cure del Bambino Gesù per pazienti non residenti
nella Regione Lazio, e il G2-bis.100,
Garavaglia (LSP) e altri, sul mantenimento, anche per il 2025, delle
modalità di distribuzione delle quote premiali tra le Regioni.
Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i senatori Daniela Ternullo (FI-BP), Guidi (Cd'I), Cristina Cantù (LSP) e Zullo (FdI): la maggioranza ha evidenziato l'eccellenza dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, il suo ruolo assistenziale, di ricerca e di riferimento nazionale e internazionale, nonché il valore del finanziamento previsto dal decreto: il commissariamento temporaneo di Agenas è uno strumento necessario per garantire continuità operativa e supportare la realizzazione degli interventi del PNRR e la funzionalità dell'ente. FI-BP ha richiamato la modernizzazione del Servizio sanitario nazionale; Cd'I ha valorizzato l'aspetto umano e psicologico degli operatori; LSP ha enfatizzato innovazione e medicina personalizzata; FdI ha rivendicato la coerenza e la responsabilità del Governo. I senatori Annamaria Furlan (IV), Magni (AVS), Mazzella (M5S) e Sandra Zampa (PD) hanno annunciato l'astensione: l'opposizione ha criticato il commissariamento di Agenas, denunciando la centralizzazione dei poteri, la violazione di procedure istituzionali e le carenze del Governo nella gestione della sanità pubblica, del PNRR e della riforma territoriale. IV ha enfatizzato l'importanza di salari e condizioni dignitose per gli operatori; AVS ha denunciato la riduzione della spesa sanitaria e la logica di decretazione senza un confronto costruttivo; M5S ha segnalato gravi criticità nei servizi sanitari e il divario Nord-Sud; il PD ha lamentato ritardi strutturali e l'assenza di una strategia nazionale per la pediatria.