La settimana scorsa, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, la 10a Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del ddl n.
1611 di conversione del decreto-legge n. 110/2025 per il commissariamento
dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS)
e il finanziamento dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, avviato il 5
agosto con la relazione del Presidente Zaffini (FdI).
Il provvedimento assume misure volte ad assicurare la continuità operativa dell'AGENAS. Si prevede la nomina di un Commisssario straordinario che eserciterà, fino al 31 dicembre 2025, i poteri del direttore generale e degli organi di amministrazione. Ulteriori disposizioni assegnano all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, a partire dal 2025, una quota del Fondo sanitario nazionale parametrata sulle attività rendicontate dalla struttura nell'anno precedente, fino a un massimo di 20 milioni di euro.
Il 5 agosto si è svolta la discussione generale, con l'intervento del senatore Mazzella (M5S) che ha criticato il Governo nella gestione della sanità pubblica, sottolineando anche le carenze nell'attuazione del PNRR.
Nella seduta dell'8 settembre sono stati illustrati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati. Tutte le proposte emendative sono risultate respinte ad eccezione della 2.0.6, che proroga il finanziamento delle quote premiali in sanità per l'anno corrente. È risultato accolto l'ordine del giorno G/1611/1/10 (testo 2), che impegna il Governo a valutare l'opportunità di valorizzare gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Nella seduta del 9 settembre, approvati l'emendamento Tit.1 (che aggiunge al titolo del provvedimento il riferimento al "Servizio sanitario nazionale") e la proposta Coord. 1 del relatore, la Commissione ha proceduto alla votazione del conferimento del mandato al relatore. Hanno preannunciato voto favorevole i senatori Mazzella (M5S) e Annamaria Furlan (IV) e di astensione i senatori Sandra Zampa (PD) e Magni (AVS), in ogni caso criticando l'abbinamento del commissariamento dell'AGENAS con l'intervento a sostegno di un ospedale pediatrico di riconosciuta importanza, definito comunque insufficiente nel quadro generale delle carenze del SSN. Dopo la precisazione del relatore sul ricorso al commissariamento in conseguenza della sopravvenuta vacanza dell'intero Consiglio di amministrazione dell'AGENAS, la Commissione ha conferito il mandato al Presidente Zaffini a riferire favorevolmente all'Assemblea sul ddl, con le modifiche approvate. - Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl nn.
65,
104,
124,
570,
1083,
1408
e 1597
recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente
assistita, avviato in sede redigente il 4
aprile 2024 con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per
la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione, e trasferito in sede
referente il 12 settembre.
Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito. Presenta un'impostazione sostanzialmente analoga il ddl n. 1408 di iniziativa delle senatrici Gelmini e Versace (Cd'I), incardinato il 2 luglio 2025. Il ddl n. 1597, di iniziativa popolare, incardinato il 30 luglio 2025, assegna al Servizio sanitario nazionale il compito di accertare i requisiti per la scelta del fine vita, nonché di fornire i farmaci e la strumentazione necessaria.
La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio 2024 e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre 2024. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato, che ha svolto 10 riunioni tra il 17 dicembre 2024 e il 1° luglio 2025. Il 2 luglio sono ripresi i lavori delle Commissioni riunite in sede plenaria, con l'illustrazione e approvazione a maggioranza della proposta di testo unificato dei relatori, che non ha raggiunto il consenso unanime del Comitato ristretto. L'articolo 1 contiene le norme di principio sull'indisponibilità del diritto alla vita. L'articolo 2 introduce un terzo comma all'articolo 580 del codice penale, per stabilire la non punibilità di chi agevoli la fine della vita di una persona maggiorenne in presenza di determinati requisiti. L'articolo 3 incentiva il ricorso generalizzato alle cure palliative. L'articolo 4 disciplina l'istituzione del Comitato nazionale di valutazione incaricato di accertare la sussistenza dei requisiti per l'applicazione della citata esimente. Il 3 luglio è stata avviata la discussione generale, proseguita l'8 e conclusa il 23 luglio. I rappresentanti dell'opposizione hanno criticato il testo sotto tutti gli aspetti: i requisiti per l'applicazione dell'esimente, ritenuti più restrittivi di quelli delineati dalla giurisprudenza costituzionale, la composizione del Comitato di valutazione, l'espressa esclusione del personale e degli strumenti del Servizio sanitario dall'agevolazione del fine vita. Gli esponenti della maggioranza hanno sostenuto la proposta dei relatori, ritenendola il punto di equilibrio tra le indicazioni della Consulta e la salvaguardia del diritto alla vita, non conciliabile con la configurazione di un vero e proprio diritto all'assistenza al suicidio. Il 17 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, la cui illustrazione è stata avviata il 23 luglio e si è conclusa il 4 agosto. Il 30 luglio è stato incardinato in esame congiunto il ddl n. 1597.
Nella seduta delle Commissioni riunite dell'11 settembre il Presidente della 10a Commissione Zaffini (FdI) ha informato della presentazione del testo 2 dell'emendamento 2.2, nonché di alcuni emendamenti dei relatori, pubblicati in allegato al resoconto. In seguito ad un dibattito sull'ordine dei lavori, nel quale sono intervenuti i senatori Scalfarotto (IV), Bilotti (M5S), Zullo, Berrino (FdI), Castellone (M5S) e Magni (AVS), la Commissione ha fissato alle 12 del 23 settembre il termine per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti dei relatori.
Nelle convocazioni di questa settimana, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, a partire dalla seduta di martedì 16 alle 15, sono previste le seguenti attività:
- Seguito della discussione congiunta in sede redigente dei ddl nn. 650
e 1562,
approvato dalla Camera, sull'istituzione della Giornata nazionale
contro la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone
(body-shaming), avviata il 4
agosto con la relazione della senatrice Ternullo (FI-BP).
I provvedimenti, di iniziativa rispettivamente della senatrice Biancofiore (Cd'I) e dell'onorevole Semenzato (NM), attraverso l'istituzione di una Giornata dedicata al contrasto del body shaming, da celebrare il 16 maggio di ogni anno, mirano a sensibilizzare i cittadini sulla gravità dei comportamenti offensivi che hanno come obiettivo la denigrazione del corpo, promuovendo ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare condotte volte a denigrare e ridicolizzare una persona per l'aspetto fisico.
Il 4 agosto, su proposta della relatrice, la Commissione ha deliberato di adottare come testo base il ddl n. 1562. Nella discussione generale è stato confermato l'orientamento favorevole di tutti i Gruppi sulla proposta in esame, approvata all'unanimità dalla Camera. Sono quindi intervenuti i senatori Susanna Camusso (PD) e Mazzella (M5S), rilevando la tendenza a reiterare l'istituzione di giornate nazionali su temi specifici, e i senatori Zambito (PD), Zullo (FdI), Cantù (LSP) nonché la relatrice Ternullo e il ministro per la famiglia Eugenia Roccella, sottolineando la rilevanza del body shaming e la sua correlazione con il più ampio tema della tutela dei minori rispetto. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 9 settembre. - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
1531 sull'istituzione della Giornata nazionale per la
prevenzione del melanoma e altre disposizioni per la prevenzione e
la diagnosi precoce della malattia, avviata il 1°
luglio con la relazione del Presidente Zaffini (FdI).
In considerazione dell'aumento dell'incidenza del melanoma del 20 per cento nel 2020 rispetto al 2019 e del rallentamento delle attività di screening causato dell'emergenza pandemica, la proposta, approvata dalla Camera dei deputati l'11 giugno, intende istituire il MelanomaDay nel primo sabato di maggio, dedicato ad iniziative di sensibilizzazione e screening gratuiti volti ad avvicinare la popolazione alle buone pratiche di prevenzione. Il Ministero della salute potrà guidare tutti gli enti nazionali, locali, le aziende sanitarie e le realtà del Terzo settore nella realizzazione delle iniziative, coinvolgendo anche gli istituti scolastici nell'individuazione di percorsi dedicati alle persone con pregressa diagnosi di melanoma o con particolari fattori di rischio.
Il 1° luglio sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella, Castellone (M5S) e Zampa (PD), che hanno sottolineato l'importanza delle campagne di prevenzione. In replica, il Presidente relatore Zaffini ha evidenziato la necessità di una maggiore consapevolezza della popolazione riguardo alle modalità corrette di esposizione ai raggi solari. Il 10 luglio sono intervenuti il senatore Magni (AVS), che ha espresso dissenso per la tendenza all'istituzione di giornate nazionali su temi specifici, e il senatore Zullo (FdI) e il sottogretario per la salute Gemmato, i quali hanno al contrario sottolineato l'efficacia di una giornata nazionale a tema per informare il pubblico. Il 15 luglio, alla scadenza del termine, sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il 17 luglio sono stati illustrati dalle senatrici Camusso (PD) e Castellone (M5S) quelli dei rispettivi Gruppi. - Seguito dell'esame in sede referente dei ddl n. 957,
approvato dalla Camera dei deputati, e delle proposte abbinate nn. 956
e 1237,
in materia di disposizioni in materia di salario minimo,
avviato il 2
ottobre 2024 con la relazione della relatrice Minasi (LSP).
Il disegno di legge n. 957 delega il Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione. I firmatari della proposta, on. Conte (M5S) e altri deputati dei Gruppi di opposizione, hanno ritirato la sottoscrizione in dissenso con il testo approvato dalla maggioranza alla Camera dei deputati il 6 dicembre 2023, per la soppressione della disposizione che fissava a 9 euro lordi il livello del salario minimo orario. Il disegno di legge n. 956, di iniziativa popolare, prevede il diritto, con riferimento alla paga base oraria, a un trattamento economico minimo non inferiore a 10 euro lordi l'ora. Il disegno di legge n. 1237, del senatore Magni (AVS) e altri, reca disposizioni in materia di retribuzione complessiva sufficiente e proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato e di trattamento economico minimo orario che, in mancanza di contratti collettivi nazionali per il settore di riferimento, non può essere complessivamente inferiore a quella stabilita dal CCNL, nel medesimo settore, per mansioni equiparabili.
Il 29 ottobre la Commissione ha adottato il ddl n. 957 come testo base e ha deliberato lo svolgimento di una procedura informativa. Il ciclo di audizioni informali è stato avviato il 28 gennaio 2025 ed è proseguito il 13 maggio. La documentazione acquisita nel corso delle audizioni è disponibile per la consultazione sulla pagina web della Commissione. Il 22 maggio sono intervenuti in discussione generale i senatori Magni (AVS), Camusso (PD) e Berrino (FdI). I senatori di opposizione hanno sottolineato i vantaggi del salario minino, in particolare in riferimento al superamento del fenomeno del lavoro povero, mentre il senatore di maggioranza ha evidenziato gli effetti negativi della misura in questione sulla marginalizzazione della contrattazione e la contrazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali. La discussione è proseguita anche il 27 e 28 maggio. L'11 giugno sono stati pubblicati gli emendamenti presentati al disegno di legge assunto come testo base. Il 18 giugno l'esame è stato rinviato in attesa del parere della Commissione bilancio sul ddl n. 957. Il 2 e 3 luglio si è svolta l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi delle senatrici Camusso (PD) e Guidolin (M5S), che hanno ribadito l'urgenza dell'introduzione del salario minimo legale per il contrasto al lavoro povero e al dumping contrattuale, del senatore Mazzella (M5S), che ha evidenziato l'intento di ripristinare i contenuti fondamentali della proposta di legge originaria presentata alla Camera dei deputati, e delle senatrici Furlan (IV), che ha rilevato carenze nel testo base sul riconoscimento del ruolo delle parti sociali, e Camusso, che ha illustrato l'emendamento 2.1 soppressivo dell'articolo 2, ritenuto carente in rapporto agli obiettivi in materia di retribuzione minima. - Seguito dell'esame dei ddl nn. 1179,
734,
938
e 1171
in materia di tutela della salute mentale, avviato in sede
redigente il 19
marzo 2024, con la relazione del senatore Russo (FdI), e rimesso
in sede referente il 14 maggio 2025.
I disegni di legge n. 734, Sensi (PD) e altri, e n. 938, Magni (AVS) e altri, che muovono dal riconoscimento del grande valore dei princìpi della legge n. 180 del 1978 (cd. «legge Basaglia») soppressiva dell'ospedale psichiatrico tradizionale come luogo di cura inadeguato per chi soffre di disturbi mentali, si propongono di completare e renderne più efficace l'attuazione, nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, affrontando le problematiche emerse negli anni. Il ddl n. 1171, della senatrice Cantù (LSP) e altri, prevede disposizioni per lo sviluppo evolutivo del sistema di prevenzione, protezione e tutela della salute mentale dalla preadolescenza all'età geriatrica. Il disegno di legge n. 1179, del senatore Zaffini (FdI) e altri, prevede misure per valorizzare le attività che consentano un'individuazione precoce dei disturbi mentali, realizzare un approccio assistenziale che sia incentrato sul ruolo della persona e fornire indicazioni in merito agli interventi sanitari in situazioni di emergenza.
Il 9 e l'11 aprile 2024 si è svolto un primo ciclo di audizioni. Il 31 luglio è stata congiunta la discussione dei disegni di legge n. 1171 e n. 1179 a tema affine ed è stato deliberato un nuovo ciclo di audizioni. La procedura informativa, ripresa il 6 novembre, si è conclusa l'11 dicembre 2024. Il 26 febbraio la Commissione ha adottato il ddl n. 1179 quale testo base per il seguito della discussione congiunta. Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, precedentemente fissato al 16 aprile e quindi posticipato, è scaduto il 7 maggio. Il 15 maggio è stata comunicata la riassegnazione dei ddl in sede referente e sono state acquisite le fasi già svolte nel corso dell'iter in redigente. Quindi sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati al ddl n. 1179. Il 21 maggio è stata avviata l'illustrazione degli emendamenti, proseguita nelle sedute dal 27 maggio all'11 giugno, con interventi incentrati, tra gli altri temi, sulla questione della contenzione meccanica, sul raccordo dei dipartimenti di salute mentale con gli istituti di pena e il sistema di esecuzione delle misure di sicurezza, sull'importanza da attribuire alla neuropsichiatria infantile e sull'individuazione di alternative alla reclusione. Il 18 giugno si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti con gli interventi dei senatori Zullo, Satta e Russo (FdI), Furlan (IV), Murelli (LSP), riferiti, tra l'altro, al ruolo del DSM (Dipartimento di Salute Mentale) del territorio nella presa in carico dei pazienti, all'istituzione di un Osservatorio per il trattamento delle persone affette da disagio e disturbo mentale, al cosiddetto bonus psicologo e al coinvolgimento di pediatri, farmacie, insegnanti e operatori socio-sanitari nelle campagne di informazione e comunicazione.