La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni riunite con
l'8a, dei ddl nn. 1552,
596,
1302
e 1577
sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e il prelievo
venatorio, avviata in sede redigente il 3
luglio con la relazione del relatore per la 9a Commissione
Bergesio (LSP), anche a nome della relatrice per l'8a Commissione
Tubetti (FdI), e riassegnato in sede referente il 10 luglio.
Il ddl n. 1552, a firma del senatore Malan (FdI) e altri, promuove una concezione della caccia come attività sportiva e motoria, con ricadute di ordine culturale, economico e sociale, nonché suscettibile di concorrere al contenimento delle specie invasive, al monitoraggio della consistenza faunistica ottimale, alla tutela degli habitat naturali. Interviene in modifica della legge 11 febbraio 1992, n. 157, introducendo nel titolo della stessa la nozione di «gestione» della fauna selvatica omeoterma, per chiarire che i contenuti della legge si estendono a disciplinare un complesso di attività e strategie per la conservazione, il controllo e l'utilizzazione del patrimonio faunistico. Tra le altre modifiche, si riconosce l'attività venatoria quale espressione di una tradizione nazionale (come riscontrato nella Convenzione di Parigi nel 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale), la quale, esercitata compatibilmente con le istanze di conservazione della fauna selvatica, concorre alla protezione dell'ambiente e all'equilibrio ecosistemico. Sono introdotti, tra l'altro, nuovi elementi in materia di controllo della presenza faunistica all'interno degli aeroporti. Il ddl n. 596, di iniziativa del Consiglio regionale Friuli-Venezia Giulia, elimina, tra le finalità del controllo della fauna selvatica ad opera delle Regioni, la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza stradale e prevede la modifica della suddetta strategia di controllo affinché questa costituisca attività venatoria, attuabile anche mediante piani di abbattimento ad opera di cacciatori e con il coordinamento delle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni pubbliche. Il ddl n. 1302, della senatrice Fallucci (FdI), tra le altre disposizioni, estende l'elenco delle specie cacciabili, includendovi l'oca selvatica e il piccione selvatico, e amplia i tempi dell'attività venatoria con riferimento al cinghiale. Il ddl n. 1577, del senatore De Cristoforo (AVS) e altri, abroga i primi due commi dell'articolo 842 del codice civile che vietano al proprietario di un fondo di impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno, consentendogli tuttavia di opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall'autorità.
Il 3 luglio il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la richiesta di riassegnazione alle Commissioni riunite dei ddl connessi assegnati a una sola delle due Commissioni. Il termine per la presentazione di proposte di audizione è scaduto l'8 luglio. Tra il 10 e il 24 luglio si è svolta una procedura informativa in sede di Uffici di Presidenza riuniti. La documentazione acquisita dalle Commissioni riunite nell'ambito dell'esame è pubblicata sulla pagina web delle Commissioni. Il 16 luglio è stata comunicata la remissione in sede referente del ddl n. 1552, dando per acquisite le precedenti fasi di esame svolte in sede redigente. Quindi la relatrice per l'8a Commissione Tubetti (FdI), anche a nome del relatore per la 9a Bergesio (LSP), ha illustrato i ddl affini nn. 596 e 1302, che sono stati congiunti all'esame del ddl n. 1552. Il 24 luglio il relatore per la 9a Commissione Bergesio, anche a nome della relatrice per l'8a Commissione Tubetti, ha illustrato il ddl n. 1577, anch'esso congiunto per affinità di materia, e le Commissioni hanno assunto il ddl n. 1552 come testo base.
La discussione generale, avviata il 31 luglio, è proseguita nelle sedute del 5 e del 6 agosto, durante le quali gli esponenti dei Gruppi di opposizione hanno sollevato critiche e perplessità su diversi aspetti del testo base, soffermandosi in particolare sulla previsione che consente alle aziende faunistico-venatorie di perseguire fini di lucro e sulle modifiche alla disciplina dei richiami vivi, nonché sugli elementi ritenuti in contrasto con i principi in materia ambientale tutelati dagli articoli 9 e 41 della Costituzione. Il 6 agosto sono stati pubblicati gli emendamenti e ordini del giorno presentati al testo base alla scadenza del termine, fissato al 4 agosto, e ne è stata avviata l'illustrazione.
Nella seduta del 10 settembre sono state illustrate le proposte emendative riferite agli articoli da 2 a 6 del testo base, molte delle quali riferite all'utilizzo del termine "tradizione" e alla definizione di caccia come strumento di tutela della biodiversità e dell'ecosistema, alla scelta di trasferire dal Ministero dei trasporti ai gestori aeroportuali la funzione di controllo della popolazione dei volatili negli aeroporti e alla pratica dei richiami vivi. L'illustrazione degli emendamenti prosegue nelle sedute delle Commissioni riunite convocate mercoledì 17 settembre alle 8 e alle 20. - Seguito dell'esame congiunto in sede referente dei ddl nn. 1484,
37,
e 565,
disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese
e misure per la promozione e il sostegno delle start-up e delle
PMI innovative, avviato l'11
giugno con la relazione illustrativa svolta dal senatore
Pogliese (FdI), anche a nome del correlatore Cantalamessa (LSP).
Ai sensi della legge n. 180/2011, entro il 30 giugno di ogni anno il Governo presenta alle Camere un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) volto a definire gli interventi in materia per l'anno successivo.
Il ddl n. 1484 contiene norme di immediata applicazione per rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle MPMI, ridurre gli oneri burocratici e introdurre misure di semplificazione amministrativa anche relativamente ai procedimenti sanzionatori connessi agli adempimenti a cui sono tenute le MPMI nei confronti della pubblica amministrazione. Sono previste deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi, nonché l'autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti, norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi, con esplicita indicazione di quelle da modificare o abrogare. Il ddl n. 37, del senatore Manca (PD) e altri, oltre a proporre una serie di incentivi fiscali per le start-up e le PMI innovative, prevede l'istituzione di un fondo di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027, per favorire l'acquisizione di quote o partecipazioni in fondi che investano esclusivamente in Italia promossi da Fondi di venture capital (FVC) anche esteri, nonché investitori Business angel, oltre che finanziamenti a fondo perduto per la costituzione di start-up innovative e il finanziamento per il coinvolgimento temporaneo di figure professionali esperte per facilitare percorsi di mentoring e coaching. Il ddl n. 565, della senatrice Fallucchi (FdI) e altri, mira a garantire alle imprese che assumono nuovi lavoratori il riconoscimento del costo del fitto di alloggi a loro destinati per un periodo di 4 anni, attraverso un incentivo, come credito di imposta, pari al 60 per cento del costo sopportato dall'impresa.
Il 17 giugno si è svolta la discussione generale e la senatrice Licheri (M5S) è intervenuta soffermandosi in particolare sul fenomeno delle false recensioni online a carattere diffamatorio. Il 24 giugno il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 37 e 565, già assegnati in sede redigente, e i due ddl sono stati congiunti con il seguito dell'esame del ddl n. 1484. La procedura informativa, avviata il 23 giugno, si è conclusa il 30 luglio. Il 1° luglio il Presidente De Carlo ha comunicato è stata notificata dal Ministero delle imprese e del made in Italy una riformulazione del capo IV del disegno di legge n. 1484, sulle recensioni online di prodotti, prestazioni e servizi offerti da imprese di ristorazione e strutture turistiche in Italia, che potrebbe essere presentata tramite emendamenti al disegno di legge sulle PMI. Il 15 luglio è proseguita la procedura informativa. Il 23 luglio il ddl n. 1484 è stato adottato come testo base, fissando alle 18 del 7 agosto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno allo stesso. Il 30 luglio i relatori hanno presentato gli emendamenti 12.100, 13.100, 14.100 e 15.100, relativi al Capo IV sulle recensioni online. Il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti è scaduto il 7 agosto, al pari del termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al testo base.
Nella seduta del 10 settembre il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che sono stati presentati 599 emendamenti, 45 subemendamenti agli emendamenti dei relatori e 6 ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto. È stata quindi avviata, con gli interventi dei senatori Martella (PD), Sabrina Licheri (M5S) e Paroli (FI-BP), l'illustrazione degli emendamenti, che proseguirà a partire dalla seduta convocata martedì 16 settembre alle 15,30. - Seguito dell'esame in sede referente del ddl n.
1578, legge annuale per il mercato e la concorrenza per il
2025, avviato il 23
luglio con la relazione del senatore Amidei (FdI).
Il provvedimento, la cui adozione figura tra gli obiettivi PNRR, comprende misure in materia di servizi pubblici locali, regionali e di trasporto aereo, disposizioni sull'impiego di prodotti cosmetici e biocidi, iniziative volte a favorire la trasformazione tecnologica delle filiere produttive nazionali ed interviene in materia di società tra professionisti, modificando i requisiti previsti ai fini della costituzione e iscrizione di Stp nella sezione speciale del relativo Albo professionale.
Il 23 luglio la Commissione ha deliberato lo svolgimento di una procedura informativa e il 29 luglio è scaduto il termine entro il quale far pervenire proposte di audizione. La documentazione depositata nel corso dell'istruttoria sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione.
Sul provvedimento l'8a Commissione ha sollevato conflitto di competenza, chiedendo che fosse riassegnato alle Commissioni riunite 8a e 9a. Il 5 agosto il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che è stata confermata dalla Presidenza del Senato l'assegnazione del ddl alla sola 9a Commissione, sollecitando a dare il più ampio rilievo al parere dell'8a.
Nella seduta del 10 settembre il Presidente De Carlo ha ricordato che, nel rispetto delle scadenze previste dal PNRR, il ddl dovrà essere approvato definitivamente dal Parlamento in tempo utile per entrare in vigore il 1° gennaio 2026. La Commissione ha quindi fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alle 18 di lunedì 29 settembre. Il ciclo di audizioni sul provvedimento è stato avviato nella seduta dell'Ufficio di Presidenza dell'11 settembre, con gli interventi di rappresentanti di Assoprofessioni, Confimprese, Confapi, ANAC e Garante della Privacy (video). Le audizioni proseguono nella seduta dell'Ufficio di Presidenza convocata martedì 16 settembre alle 14, con gli interventi di rappresentanti dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), dell'Associazione nazionale autotrasporto viaggiatori (ANAV), dell'ASSTRA-Associazione trasporti, di Aeroporti 2030, dell'Associazione italiana delle aziende sanitarie ospedaliere e territoriali delle aziende socio-sanitarie residenziali e territoriali di diritto privato (AIOP) e della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNMOCeO). L'esame del ddl prosegue a partire dalla successiva seduta plenaria prevista alle 15,30. - Seguito dell'esame dell'Atto COM(2025)
236, in materia di semplificazione della PAC e rafforzamento
della competitività degli agricoltori, avviato il 24
giugno con la relazione del Presidente De Carlo (FdI).
La proposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 14 maggio, prevede la modifica dei regolamenti sulla politica agricola comune (PAC) nn. 2021/2115 e 2116, con l'obiettivo di ampliare il regime di pagamento forfettario annuale riservato ai piccoli agricoltori, razionalizzare i controlli ambientali riducendo la sovrapposizione con le normative nazionali, aumentare il sostegno erogato a seguito di catastrofi naturali e malattie animali, rendere più flessibili i Piani strategici degli Stati membri nell'ambito della PAC, incentivare lo sviluppo di sistemi digitali interoperabili.
Il 29 luglio si è svolta una procedura informativa. I documenti pervenuti sono disponibili sulla pagina web della Commissione.
Nella seduta del 10 settembre il Presidente relatore ha illustrato uno schema di risoluzione, pubblicato in allegato al resoconto, concernente le modifiche alla cosiddetta "vecchia PAC" e non le innovazioni in via di definizione. La Commissione ha quindi fissato alle 12 di venerdì 12 settembre il termine per far pervenire eventuali proposte di integrazione, ferma restando la possibilità di presentare schemi di risoluzione alternativi. L'esame prosegue a partire dalla seduta convocata martedì 16 settembre alle 15,30.
Nelle convocazioni
della 9a Commissione di questa settimana, a partire dalla stessa
seduta, oltre all'attività in sede consultiva è previsto l'avvio
dell'esame dell'Atto di Governo n.
294, schema di decreto legislativo recante il Codice degli
incentivi.
Il provvedimento, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei
ministri il 21 ottobre 2024, introduce una disciplina organica degli
incentivi per superare la frammentazione della normativa del settore. Si
prevede a tal fine di uniformare i principali contenuti dei bandi, anche
mediante la definizione di un prototipo standard. Si introduce inoltre
una metodologia di programmazione di insieme della politica di
incentivazione, da attuare mediante la definizione di un Programma
triennale, periodicamente sottposto a valutazioni da parte del Tavolo
permanente degli incentivi, istituito presso il Ministero delle imprese
come sede stabile di confronto tra amministrazioni dello Stato, delle
Regioni e delle Province autonome.