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7 agosto 2025 | Numero 113

Giornata nazionale contro il body shaming, morte volontaria medicalmente assistita, commissariamento dell'AGENAS, prevenzione e cura dell'obesità, prevenzione e contrasto della diffusione del virus West Nile

Giornata nazionale contro il body shaming

La settimana scorsa, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, la 10a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Avvio della discussione congiunta in sede redigente dei ddl nn. 650 e 1562, approvato dalla Camera, sull'istituzione della Giornata nazionale contro la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone (body-shaming).
    I provvedimenti, di iniziativa rispettivamente della senatrice Biancofiore (Cd'I) e dell'onorevole Semenzato (NM), attraverso l'istituzione di una Giornata dedicata al contrasto del body shaming, da celebrare il 16 maggio di ogni anno, mirano a sensibilizzare i cittadini sulla gravità dei comportamenti offensivi che hanno come obiettivo la denigrazione del corpo, promuovendo ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare condotte volte a denigrare e ridicolizzare una persona per l'aspetto fisico.
    Nella seduta del 4 agosto la senatrice Ternullo (FI-BP) ha svolto la relazione illustrativa dei due disegni di legge. Su proposta della relatrice, la Commissione ha deliberato di adottare come testo base il ddl n. 1562. Nella discussione generale è stato confermato l'orientamento favorevole di tutti i Gruppi sulla proposta in esame, che alla Camera è stata approvata all'unanimità. I senatori Susanna Camusso (PD) e Mazzella (M5S) hanno rilevato la tendenza a reiterare l'istituzione di giornate nazionali su temi specifici, inquadrandola nel contesto di una preoccupante perdita di centralità del Parlamento rispetto alla legislazione. I senatori Zambito (PD), Zullo (FdI), Cantù (LSP) nonché la relatrice Ternullo e il ministro per la famiglia Eugenia Roccella, intervenute in replica, hanno sottolineato la rilevanza del body shaming e la sua correlazione con il più ampio tema della tutela dei minori rispetto ai disturbi alimentari, il bullismo, l'abuso dei social media. Su proposta del Presidente Zaffini (FdI) la Commissione ha deliberato di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle 12 di martedì 9 settembre.
  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl nn. 65, 104, 124, 570, 1083, 1408 e 1597 recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato in sede redigente il 4 aprile 2024 con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione, e trasferito in sede referente il 12 settembre.
    Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito. Presenta un'impostazione sostanzialmente analoga il ddl n. 1408 di iniziativa delle senatrici Gelmini e Versace (Cd'I), incardinato il 2 luglio 2025. Il ddl n. 1597, di iniziativa popolare, incardinato il 30 luglio 2025, assegna al Servizio sanitario nazionale il compito di accertare i requisiti per la scelta del fine vita, nonché di fornire i farmaci e la strumentazione necessaria.
    La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio 2024 e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre 2024. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato, che ha svolto 10 riunioni tra il 17 dicembre 2024 e il 1° luglio 2025. Il 2 luglio sono ripresi i lavori delle Commissioni riunite in sede plenaria, con l'illustrazione e approvazione a maggioranza della proposta di testo unificato dei relatori, che non ha raggiunto il consenso unanime del Comitato ristretto. L'articolo 1 contiene le norme di principio sull'indisponibilità del diritto alla vita. L'articolo 2 introduce un terzo comma all'articolo 580 del codice penale, per stabilire la non punibilità di chi agevoli la fine della vita di una persona maggiorenne in presenza di determinati requisiti. L'articolo 3 incentiva il ricorso generalizzato alle cure palliative. L'articolo 4 disciplina l'istituzione del Comitato nazionale di valutazione incaricato di accertare la sussistenza dei requisiti per l'applicazione della citata esimente. Il 3 luglio è stata avviata la discussione generale, proseguita l'8 e conclusa il 23 luglio. I rappresentanti dell'opposizione hanno criticato il testo sotto tutti gli aspetti: i requisiti per l'applicazione dell'esimente, ritenuti più restrittivi di quelli delineati dalla giurisprudenza costituzionale, la composizione del Comitato di valutazione, l'espressa esclusione del personale e degli strumenti del Servizio sanitario dall'agevolazione del fine vita. Gli esponenti della maggioranza hanno sostenuto la proposta dei relatori, ritenendola il punto di equilibrio tra le indicazioni della Consulta e la salvaguardia del diritto alla vita, non conciliabile con la configurazione di un vero e proprio diritto all'assistenza al suicidio. Il 17 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, la cui illustrazione è stata avviata il 23 luglio. Il 30 luglio è stato incardinato in esame congiunto il ddl n. 1597 ed è proseguita l'illustrazione degli emendamenti.
    Nella seduta delle Commissioni riunite del 4 agosto si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi dei senatori Bazoli (PD), Elisa Pirro (M5S) e Annamaria Furlan (IV).
  • Avvio dell'esame in sede referente del ddl n. 1611 di conversione del decreto-legge n. 110/2025 per il commissariamento dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) e il finanziamento dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù.
    Il provvedimento assume misure volte ad assicurare la continuità operativa dell'AGENAS. Si prevede la nomina di un Commisssario straordinario che eserciterà, fino al 31 dicembre 2025, i poteri del direttore generale e degli organi di amministrazione. Ulteriori disposizioni assegnano all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù, a partire dal 2025, una quota del Fondo sanitario nazionale parametrata sulle attività rendicontate dalla struttura nell'anno precedente, fino a un massimo di 20 milioni di euro.
    Nella seduta antimeridiana del 5 agosto il Presidente Zaffini (FdI) ha svolto la relazione illustrativa. Il senatore Mazzella (M5S) è intervenuto nella discussione generale, sostenendo che il provvedimento denota le difficoltà del Governo nella gestione della sanità pubblica, evidenziate anche dalle carenze verificatesi nel settore sotto il profilo dell'attuazione del PNRR. Nella seduta pomeridiana della stessa giornata il Presidente Zaffini ha chiuso la discussione generale e ha dato conto del parere non ostativo con osservazioni, espresso dalla Commissione affari costituzionali.
  • Seguito e conclusione della discussione congiunta in sede redigente dei ddl nn. 1483, approvato dalla Camera dei deputati, 1074 e 1510 sulla prevenzione e cura dell'obesità, avviata il 28 maggio con la relazione illustrativa del senatore Satta (FdI).
    Il ddl n. 1483 prevede che i pazienti affetti da obesità usufruiscano delle prestazioni contenute nei livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale e istituisce un programma nazionale per la prevenzione e la cura della patologia progressiva e recidivante, finanziato con 700.000 euro per il 2025, 800.000 per il 2026 e 1,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2027. Le risorse, da ripartire tra le Regioni con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, finanzieranno iniziative mirate alla prevenzione di sovrappeso e obesità, in particolare infantile, all'inserimento delle persone con obesità nelle attività scolastiche, lavorative e sportivo-ricreative, alla conoscenza di corrette regole alimentari e stili di vita. È inoltre istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio per lo studio dell'obesità (OSO). Il ddl n. 1074 di analogo contenuto, a firma dei senatori Zullo (FdI) e altri, prevede inoltre la pubblicazione di un Piano nazionale di contrasto all'obesità di durata triennale, per determinare le politiche nazionali di prevenzione, diagnosi e cura, nonché l'introduzione di screening della popolazione nelle farmacie. Il ddl n, 1510, della senatrice Sbrollini (IV), dispone l'incremento di 10 milioni di euro annui del fondo per la prevenzione e la cura dell'obesità e autorizza la spesa di 2 milioni di euro annui per finanziare campagne informative sul tema.
    Il 28 maggio i rappresentanti dell'opposizione hanno criticato l'inadeguatezza delle disposizioni previste dai provvedimenti e la mancanza di specifiche misure a sostegno della prevenzione e dell'educazione alimentare, mentre i senatori di maggioranza hanno rimarcato la rilevanza dei contenuti dei ddl illustrati. Il 3 giugno la Commissione ha adottato come testo base il ddl n. 1483. Il 18 giugno è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il 1° luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il senatore Satta (FdI) ha illustrato il ddl n. 1510 che, constatata l'affinità tematica, è stato congiunto con il seguito della discussione dei ddl nn. 1483 e 1074. Il 10 luglio sono stati illustrati gli emendamenti agli articoli 1 e 2 del ddl n. 1483, con gli interventi dei senatori Mazzella (M5S), Magni (AVS) e Zambito (PD). Il 15 luglio si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi della senatrice Zampa (PD) e del senatore Magni (AVS).
    Nella seduta del antimerdiana del 5 agosto la Commissione ha svolto la votazione degli emendamenti, che sono risultati tutti respinti. Sono stati invece accolti a nome del Governo dal sottosegretario per la salute Gemmato gli ordini del giorno G/1483/1/10, Murelli (LSP) e altri, sull'implementazione regionale di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) per l'obesità, e G/1483/2/10, Zampa (PD) e altri, sull'istituzione di linee guida nazionali per la redazione dei suddetti PDTA. Previe dichiarazioni di voto dei senatori Ylenia Zambito (PD), Mazzella (M5S), Annamaria Furlan (IV), astenuti, Zullo (FdI), Cantù (LSP) e Silvestro (FI-BP), favorevoli, è stato quindi conferito al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea sull'approvazione del disegno di legge, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.
  • Informativa del Ministro della salute sulle misure di prevenzione e di contrasto della diffusione del virus West Nile.
    Nella seduta pomeridiana del 5 agosto il ministro della salute Schillaci ha reso l'informativa in titolo (video). Sono quindi intervenuti il Presidente Zaffini (FdI) nonché i senatori Crisanti (PD), Mazzella (M5S), Satta (FdI), Magni (AVS), Silvestro (FI-BP) e Elena Murelli (M5S).