Il 29 luglio, l'Assemblea del Senato ha approvato in via definitiva il ddl n. 1594 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge n. 84/2025 recante disposizioni urgenti in materia fiscale.
Il provvedimento, approvato dalla Camera dei deputati il 22 luglio, prevede misure di semplificazione e norme interpretazione autentica in materia di redditi da lavoro autonomo. Si precisa che le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute all'estero sono deducibili anche se non tracciabili mentre quelle di rappresentanza sono deducibili solo se effettuate con mezzi di pagamento tracciabili, anche all'estero. Si chiarisce la qualificazione da attribuire, nelle dichiarazioni relative al periodo d'imposta 2024, alle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in società che esercitano un’attività artistica o professionale (redditi diversi) e ai proventi finanziari percepiti nell’esercizio di arti e professioni (redditi di capitale). Ulteriori disposizioni riguardano, tra l'altro, la determinazione del reddito d'impresa (riporto delle perdite, deduzione del costo del lavoro, regime per le società estere controllate) e l'applicazione dello split payment nelle operazioni effettuate con le società quotate FTSE-MIB e nel settore della logistica e del trasporto.
L'esame in Commissione
Il provvedimento è stato incardinto nella 6a Commissione in sede referente il 24 luglio con la relazione del senatore Salvitti (Cd'I).
Nella seduta del 29 luglio il Presidente Garavaglia (LSP) ha dato conto della presentazione, alla scadenza del termine il 24 luglio, di 50 emendamenti e 10 ordini del giorno, pubblicati in allegato al resoconto, nonché dei pareri non ostativi espressi dalle Commissioni 1a e 5a sul testo del decreto-legge. Gli emendamenti sono stati quindi illustrati e successivamente posti in votazione, risultando tutti respinti. Sono stati accolti dal Governo gli ordini del giorno G/1594/8/6, sull'opportunità di misure strutturali di contrasto alla povertà e alla esclusione sociale minorile, G/1594/7/6 (testo 2) e G/1594/9/6 (testo 2), riguardanti forme di ristoro fiscale e finanziario per le imprese agricole lucane, G/1594/10/6 (testo 2), volto a perseguire una redistribuzione del reddito attraverso la leva fiscale attraverso detrazioni sul reddito e rifinanziamento dei fondi per l'affitto e per la morosità incolpevole.
La Commissione ha infine approvato il mandato al relatore a riferire favorevolmente in Assemblea sul testo del decreto-legge, nel testo approvato dalla Camera dei deputati.
La discussione in Assemblea
Il 29 luglio il disegno di legge è stato illustrato all'Assemblea dal relatore Salvitti, che ha evidenziato le principali modifiche introdotte dalla Camera in materia di redditi da godimento di immobili, disciplina IMU per enti sportivi non commerciali, estensione del reverse charge alle agenzie per il lavoro, ravvedimento speciale per i contribuenti soggetti ad ISA, calendario fiscale e obbligo di motivazione degli accessi ispettivi.
Alla discussione generale hanno preso parte i senatori Silvia Fregolent
(IV), Magni (AVS), Croatti (M5S) e Borghesi (LSP). Il relatore Salvitti,
intervenendo in sede di replica, ha sottolineato la complessità della
delega, che richiede interventi settoriali coordinati; ha difeso il
concordato preventivo biennale, chiarendo che non si tratta di una
sanatoria né di un condono. La Sottosegretaria per l'economia e le finanze
Albano ha richiamato le misure contro l'evasione, come l'estensione del
reverse charge e la tracciabilità dei pagamenti; ha valorizzato
l'introduzione del ravvedimento speciale e la proroga dei termini,
richieste dal mondo professionale, e sottolineato la norma che rafforza le
garanzie del contribuente in caso di verifiche fiscali, in linea con la
giurisprudenza europea.
Durante l'esame dell'articolato sono stati accolti due ordini del giorno,
entrambi del Gruppo LSP: il G1.107
(testo 3), Romeo e altri, in tema di riallocazione degli
investimenti del PNRR a favore del rilancio del sistema imprenditoriale
italiano, e il G7.100
(testo 3), Bergesio e altri, in ordine a un adeguato finanziamento e
alla semplificazione per agricoltura, pesca e acquacoltura.
Nelle dichiarazioni finali hanno annunciato voto favorevole i senatori
Trevisi (FI-BP), che ha apprezzato in particolare misure di
semplificazione, agevolazioni per il terzo settore e diritto al
contraddittorio, rifiutando l'etichetta di "condono" per il ravvedimento
speciale; Garavaglia (LSP), che ha sottolineato le proposte della Lega,
tra cui l'estensione del regime forfettario, e criticato l'opposizione per
l'incoerenza politica e per gli emendamenti privi di copertura; Antonella
Zedda (FdI), che ha rivendicato coerenza tra idee e interventi concreti in
materia fiscale, sostegno al lavoro e semplificazione, elogiando
imprenditori e lavoratori autonomi, spesso trascurati dalla politica.
Hanno dichiarato voto contrario i senatori Dafne Musolino (IV), che ha
denunciato l'assenza della riforma strutturale promessa e l'abuso di
provvedimenti urgenti e temporanei, che generano incertezza per
contribuenti e imprese; Magni (AVS), secondo cui il decreto è un condono
mascherato da pace fiscale, che premia gli evasori e penalizza chi paga
regolarmente le tasse; Turco (M5S), che ha denunciato l'inefficacia del
concordato biennale e del ravvedimento speciale e lamentato l'assenza di
misure per lo sviluppo e la riduzione del carico fiscale sul ceto medio;
Cristina Tajani (PD), che ha accusato di Governo di non voler affrontare
le sfide globali come la global minimum tax e la tassazione dei colossi
digitali, sottolineando la sproporzione tra i problemi strutturali e le
misure contenute nel decreto.