La settimana scorsa, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, la 10a Commissione ha svolto le seguenti attività:
- Avvio dell'esame in sede referente del ddl n.
1511 sull'eliminazione di barriere architettoniche negli
immobili da adibire a case rifugio, avviato in sede redigente il
1°
luglio con la relazione del Presidente Zaffini (FdI), in qualità
di relatore facente funzioni.
Il disegno di legge, a firma della senatrice Campione (FdI) e altri, stabilisce che tutti gli immobili adibiti a casa rifugio dovranno essere privi di qualsiasi barriera architettonica che impedisca o ostacoli l'accesso delle donne e dei loro figli alle predette strutture a indirizzo segreto, collegate e parallele ai centri antiviolenza, luoghi essenziali per la salvaguardia dell'incolumità fisica e psicologica delle vittime di violenza. Agli oneri derivanti dalla proposta si provvede, per ciascuno degli anni 2025 e 2026, a valere sul «Fondo per la creazione di case rifugio per donne vittime di violenza».
Il 1° luglio sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella (M5S), Zullo (FdI), Magni (AVS), Guidolin (M5S) e Furlan (IV). I senatori di opposizione hanno contestato, in particolare, l'utilità della proposta, a fronte della legislazione già in vigore sull'eliminazione delle barriere architettoniche, evidenziando la necessità di non gravare sulle risorse già previste per la creazione delle case rifugio.
Nella seduta del 29 luglio il Presidente Zaffini ha comunicato la riassegnazione in sede referente del ddl in titolo e la Commissione ha convenuto di dare per acquisite le fasi procedurali già svolte in sede redigente. - Avvio dell'esame in sede referente del ddl n.
989 in materia di medicina di genere, avviato in sede
redigente il 30
luglio 2024 con la relazione della senatrice Ternullo (FI).
Il disegno di legge, presentato dal senatore Zullo (FdI) e altri, prevede il potenziamento della medicina di genere nel Servizio sanitario nazionale, al fine di erogare cure appropriate e personalizzate sulla base del riconoscimento e della valorizzazione delle differenze di genere. Tra le altre misure, il provvedimento introduce la promozione di collaborazioni e interventi intersettoriali tra le diverse aree mediche e le scienze umane, il Piano per l'applicazione e la diffusione della medicina di genere, l'Osservatorio sulla medicina di genere, l'istituzione della Rete italiana della medicina di genere e iniziative di formazione destinate agli operatori sanitari.
Il 30 luglio 2024 è stata avviata la discussione generale, che si è conclusa l'11 giugno 2025. Sul tema in oggetto, dall'8 ottobre 2024 al 3 giugno 2025, si è svolta una procedura informativa. Il 1° luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati alla scadenza del termine, il 25 giugno. Il 17 luglio le senatrici Castellone (M5S) e Furlan (IV) hanno illustrato gli emendamenti presentati dai ripettivi Gruppi.
Nella seduta del 29 luglio il Presidente Zaffini (FdI) ha comunicato la riassegnazione in sede referente del ddl in titolo e la Commissione ha convenuto di dare per acquisite le fasi procedurali già svolte in sede redigente. - Seguito e conclusione dell'esame, in Commissioni riunite con l'8a,
del ddl n.
1146-B, disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza
artificiale, avviato il 9
luglio con la relazione della relatrice per la 10a Commissione
Minasi (LSP), anche a nome del correlatore Rosa (FdI).
Il disegno di legge di iniziativa governativa, approvato dal Senato il 20 marzo e modificato dalla Camera dei deputati il 25 giugno, interviene in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale, al fine di promuoverne un utilizzo trasparente e responsabile, con garanzie di vigilanza sui rischi economici e sociali, nonché sull'impatto delle nuove tecnologie sui diritti fondamentali. Il ddl impegna lo Stato nella promozione dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale allo scopo di migliorare la produttività e le funzioni organizzative delle attività economiche. È disciplinato anche il suo impiego nelle piattaforme di e-procurement delle amministrazioni pubbliche. Sono inoltre previste disposizioni in materia di informazione e di riservatezza dei dati personali, nonché di sicurezza e difesa nazionale.
Tra le modifiche apportate dalla Camera, l'introduzione espressa della tutela della "libertà del dibattito democratico da interferenze illecite, da chiunque provocate" e degli "interessi della sovranità dello Stato" nonché dei "diritti fondamentali di ogni cittadino riconosciuti dagli ordinamenti nazionale ed europeo". Si richiede il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, oltre che per l'accesso dei minori alle tecnologie di intelligenza artificiale, anche per il trattamento dei loro dati personali. È inoltre istituito il Comitato di coordinamento delle attività di indirizzo su enti, organismi e fondazioni che operano nel campo dell'I.A., presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o dall'Autorità politica delegata e composto dai Ministri dell'economia, delle imprese, dell'università, della salute, per la pubblica amministrazione, dall'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e per la cybersicurezza e dall'Autorità politica delegata in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale o da loro delegati. In seguito alla scadenza del termine, il 15 luglio, il 16 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno. Quindi sono intervenuti in discussione generale i senatori Basso (PD), Nave (M5S) e Furlan (IV). In replica, il sottosegretario Butti ha precisato che il disegno di legge in esame costituisce un punto di avvio, propedeutico alla necessaria predisposizione di successivi provvedimenti in materia di intelligenza artificiale e di innovazione tecnologica. Il 23 luglio sono stati ritirati alcuni ordini del giorno e sono stati dati per illustrati tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno non dichiarati inammissibili.
Nella seduta del 30 luglio, in seguito al parere contrario del relatore Rosa (FdI) e del sottosegretario Butti, sono stati respinti tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno. Quindi le Commissioni riunite hanno conferito mandato ai relatori a riferire favorevolemente all'Assemblea su ddl in esame. - Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl nn.
65,
104,
124,
570,
1083
e 1408
recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente
assistita, avviato in sede redigente il 4
aprile 2024 con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per
la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione e trasferito in sede
referente il 12 settembre.
Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito. Presenta un'impostazione sostanzialmente analoga il ddl n. 1408 di iniziativa delle senatrici Gelmini e Versace (Cd'I), incardinato il 2 luglio 2025.
La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio 2024 e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre 2024. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato, che ha svolto 10 riunioni tra il 17 dicembre 2024 e il 1° luglio 2025. Il 2 luglio sono ripresi i lavori delle Commissioni riunite in sede plenaria, con l'illustrazione e approvazione a maggioranza della proposta di testo unificato dei relatori, che non ha raggiunto il consenso unanime del Comitato ristretto. L'articolo 1 contiene le norme di principio sull'indisponibilità del diritto alla vita. L'articolo 2 introduce un terzo comma all'articolo 580 del codice penale, per stabilire la non punibilità di chi agevoli la fine della vita di una persona maggiorenne in presenza di determinati requisiti. L'articolo 3 incentiva il ricorso generalizzato alle cure palliative. L'articolo 4 disciplina l'istituzione del Comitato nazionale di valutazione incaricato di accertare la sussistenza dei requisiti per l'applicazione della citata esimente. Il 3 luglio è stata avviata la discussione generale, proseguita l'8 e conclusa il 23 luglio. I rappresentanti dell'opposizione hanno criticato il testo sotto tutti gli aspetti: i requisiti per l'applicazione dell'esimente, ritenuti più restrittivi di quelli delineati dalla giurisprudenza costituzionale, la composizione del Comitato di valutazione, l'espressa esclusione del personale e degli strumenti del Servizio sanitario dall'agevolazione del fine vita. Gli esponenti della maggioranza hanno sostenuto la proposta dei relatori, ritenendola il punto di equilibrio tra le indicazioni della Consulta e la salvaguardia del diritto alla vita, non conciliabile con la configurazione di un vero e proprio diritto all'assistenza al suicidio. Il 17 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati, la cui illustrazione è stata avviata il 23 luglio.
Nella seduta del 30 luglio (2a antimeridiana) il relatore Zanettin ha illustrato il ddl n. 1597, di iniziativa popolare, che assegna al Servizio sanitario nazionale il compito di accertare i requisiti per la scelta del fine vita, nonché di fornire i farmaci e la strumentazione necessaria. Le Commissioni riunite, in considerazione dell'affinità di materia, hanno deliberato la trattazione congiunta della proposta con i disegni di legge già incardinati. È stata quindi ripresa l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi dei senatori Bazoli, Zampa (PD), Castellone (M5S), Zaffini, Pellegrino (FdI), Lombardo (Az), Scalfarotto (IV) e Guidi (Cd'I).
Il seguito dell'esame è previsto questa settimana nella seduta delle Commissioni riunite convocata lunedì 4 agosto alle 16.
Nelle convocazioni di questa settimana, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, a partire dalla seduta di lunedì 4 alle 14, sono previste le seguenti attività:
- Seguito della discussione congiunta in sede redigente dei ddl nn. 1483,
approvato dalla Camera dei deputati, 1074
e 1510
sulla prevenzione e cura dell'obesità, avviata il 28
maggio con la relazione illustrativa del senatore Satta (FdI).
Il ddl n. 1483 prevede che i pazienti affetti da obesità usufruiscano delle prestazioni contenute nei livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale e istituisce un programma nazionale per la prevenzione e la cura della patologia progressiva e recidivante, finanziato con 700.000 euro per il 2025, 800.000 per il 2026 e 1,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2027. Le risorse, da ripartire tra le Regioni con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, finanzieranno iniziative mirate alla prevenzione di sovrappeso e obesità, in particolare infantile, all'inserimento delle persone con obesità nelle attività scolastiche, lavorative e sportivo-ricreative, alla conoscenza di corrette regole alimentari e stili di vita. È inoltre istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio per lo studio dell'obesità (OSO). Il ddl n. 1074 di analogo contenuto, a firma dei senatori Zullo (FdI) e altri, prevede inoltre la pubblicazione di un Piano nazionale di contrasto all'obesità di durata triennale, per determinare le politiche nazionali di prevenzione, diagnosi e cura, nonché l'introduzione di screening della popolazione nelle farmacie. Il ddl n, 1510, della senatrice Sbrollini (IV), dispone l'incremento di 10 milioni di euro annui del fondo per la prevenzione e la cura dell'obesità e autorizza la spesa di 2 milioni di euro annui per finanziare campagne informative sul tema.
Il 28 maggio i rappresentanti dell'opposizione hanno criticato l'inadeguatezza delle disposizioni previste dai provvedimenti e la mancanza di specifiche misure a sostegno della prevenzione e dell'educazione alimentare, mentre i senatori di maggioranza hanno rimarcato la rilevanza dei contenuti dei ddl illustrati. Il 3 giugno la Commissione ha adottato come testo base il ddl n. 1483. Il 18 giugno è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il 1° luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il senatore Satta (FdI) ha illustrato il ddl n. 1510 che, constatata l'affinità tematica, è stato congiunto con il seguito della discussione dei ddl nn. 1483 e 1074. Il 10 luglio sono stati illustrati gli emendamenti agli articoli 1 e 2 del ddl n. 1483, con gli interventi dei senatori Mazzella (M5S), Magni (AVS) e Zambito (PD). Il 15 luglio si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi della senatrice Zampa (PD) e del senatore Magni (AVS). - Seguito della discussione in sede redigente del ddl n.
1531 sull'istituzione della Giornata nazionale per la
prevenzione del melanoma e altre disposizioni per la prevenzione e
la diagnosi precoce della malattia, avviata il 1°
luglio con la relazione del Presidente Zaffini (FdI).
In considerazione dell'aumento dell'incidenza del melanoma del 20 per cento nel 2020 rispetto al 2019 e del rallentamento delle attività di screening causato dell'emergenza pandemica, la proposta, approvata dalla Camera dei deputati l'11 giugno, intende istituire il MelanomaDay nel primo sabato di maggio, dedicato ad iniziative di sensibilizzazione e screening gratuiti volti ad avvicinare la popolazione alle buone pratiche di prevenzione. Il Ministero della salute potrà guidare tutti gli enti nazionali, locali, le aziende sanitarie e le realtà del Terzo settore nella realizzazione delle iniziative, coinvolgendo anche gli istituti scolastici nell'individuazione di percorsi dedicati alle persone con pregressa diagnosi di melanoma o con particolari fattori di rischio.
Il 1° luglio sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella, Castellone (M5S) e Zampa (PD), che hanno sottolineato l'importanza delle campagne di prevenzione. In replica, il Presidente relatore Zaffini ha evidenziato la necessità di una maggiore consapevolezza della popolazione riguardo alle modalità corrette di esposizione ai raggi solari. Il 10 luglio sono intervenuti il senatore Magni (AVS), che ha espresso dissenso per la tendenza all'istituzione di giornate nazionali su temi specifici, e il senatore Zullo (FdI) e il sottogretario per la salute Gemmato, i quali hanno al contrario sottolineato l'efficacia di una giornata nazionale a tema per informare il pubblico. Il 15 luglio, alla scadenza del termine, sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il 17 luglio sono stati illustrati dalle senatrici Camusso (PD) e Castellone (M5S) quelli dei rispettivi Gruppi. - Avvio della discussione congiunta in sede redigente dei ddl nn. 650
e 1562,
approvato dalla Camera, sull'istituzione della Giornata nazionale
contro la denigrazione dell'aspetto fisico delle persone
(body-shaming).
I provvedimenti, di iniziativa rispettivamente della senatrice Biancofiore (Cd'I) e dell'onorevole Semenzato (NM), attraverso l'istituzione di una Giornata dedicata al contrasto del body shaming, da celebrare il 16 maggio di ogni anno, mirano a sensibilizzare i cittadini sulla gravità dei comportamenti offensivi che hanno come obiettivo la denigrazione del corpo, promuovendo ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare condotte volte a denigrare e ridicolizzare una persona per l'aspetto fisico. - Informativa del Ministro della salute sulle misure di prevenzione e di contrasto della diffusione del virus West Nile, prevista nella seduta di mercoledì 5 alle 17.