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28 luglio 2025 | Numero 111

Medicinali critici, intelligenza artificiale, morte volontaria medicalmente assistita, promozione della salute nelle scuole e istituzione della Giornata della prevenzione e dei corretti stili di vita, pratica sportiva amatoriale delle persone con disabilità, salario minimo, medicina di genere, eliminazione di barriere architettoniche nelle case rifugio, prevenzione e cura dell'obesità, Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma

Medicinali critici

La settimana scorsa, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, la 10a Commissione ha svolto le seguenti attività:

  • Seguito e conclusione dell'esame dell'Atto COM(2025) 102 sui medicinali critici, avviato il 25 giugno con la relazione illustrativa del senatore Zullo (FdI).
    La finalità della proposta di regolamento è garantire la disponibilità dei medicinali nell'UE, con particolare riferimento a quelli di importanza critica, superando le vulnerabilità delle catene di approvvigionamento emerse nell'emergenza pandemica e incentivando l'industria del settore farmaceutico. Gli strumenti individuati per il perseguimento di tali obiettivi sono i progetti strategici, che beneficeranno di particolari finanziamenti e agevolazioni per la produzione di medicinali critici, gli appalti pubblici dei singoli Stati membri, che dovranno svolgersi secondo procedure e requisiti specifici, gli appalti collaborativi tra diversi Stati membri e i partenariati internazionali con il coinvolgimento di Paesi terzi.
    Il 25 giugno sono intervenute le senatrici Castellone (M5S), sottolineando la necessità di una strategia europea per sopperire alle carenze di approvvigionamento a livello dei singoli Stati, e Zambito (PD) e Leonardi (FdI), che hanno proposto lo svolgimento di un ciclo di audizioni. La procedura informativa è stata avviata il 2 luglio. La documentazione acquisita nel corso delle audizioni sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione. Il 15 e 16 luglio il relatore ha fatto presente di aver avviato un confronto con i Gruppi al fine della presentazione di uno schema di risoluzione condiviso, e ha anticipato alcuni temi oggetto della proposta, tra i quali: la necessità di disporre della forza lavoro specializzata necessaria alla produzione di farmaci critici, le differenti capacità produttive fra Stati membri e la gestione delle scorte ai livelli nazionale ed europeo.
    Nella seduta del 22 luglio il relatore Zullo (FdI) ha presentato e illustrato uno schema di risoluzione sulla proposta di regolamento in esame, pubblicato in allegato al resoconto. Il 23 luglio il relatore ha presentato un nuovo testo dello schema di risoluzione, integrato con un'osservazione relativa alla necessità di potenziamento della capacità produttiva di principi attivi all'interno dell'Unione europea, al fine di limitare la dipendenza da Paesi terzi. In seguito alle dichiarazioni di voto favorevole per i rispettivi Gruppi delle senatrici Castellone (M5S) e Murelli (LSP), il nuovo schema di risoluzione è stato quindi approvato all'unanimità.
  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con l'8a, del ddl n. 1146-B, disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale, avviato il 9 luglio con la relazione della relatrice per la 10a Commissione Minasi (LSP), anche a nome del correlatore Rosa (FdI).
    Il disegno di legge di iniziativa governativa, approvato dal Senato il 20 marzo e modificato dalla Camera dei deputati il 25 giugno, interviene in materia di ricerca, sperimentazione, sviluppo, adozione e applicazione di sistemi e di modelli di intelligenza artificiale, al fine di promuoverne un utilizzo trasparente e responsabile, con garanzie di vigilanza sui rischi economici e sociali, nonché sull'impatto delle nuove tecnologie sui diritti fondamentali. Il ddl impegna lo Stato nella promozione dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale allo scopo di migliorare la produttività e le funzioni organizzative delle attività economiche. È disciplinato anche il suo impiego nelle piattaforme di e-procurement delle amministrazioni pubbliche. Sono inoltre previste disposizioni in materia di informazione e di riservatezza dei dati personali, nonché di sicurezza e difesa nazionale.
    Tra le modifiche apportate dalla Camera, l'introduzione espressa della tutela della "libertà del dibattito democratico da interferenze illecite, da chiunque provocate" e degli "interessi della sovranità dello Stato" nonché dei "diritti fondamentali di ogni cittadino riconosciuti dagli ordinamenti nazionale ed europeo". Si richiede il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, oltre che per l'accesso dei minori alle tecnologie di intelligenza artificiale, anche per il trattamento dei loro dati personali. È inoltre istituito il Comitato di coordinamento delle attività di indirizzo su enti, organismi e fondazioni che operano nel campo dell'I.A., presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o dall'Autorità politica delegata e composto dai Ministri dell'economia, delle imprese, dell'università, della salute, per la pubblica amministrazione, dall'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e per la cybersicurezza e dall'Autorità politica delegata in materia di innovazione tecnologica e transizione digitale o da loro delegati. In seguito alla scadenza del termine, il 15 luglio, il 16 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno. Quindi sono intervenuti in discussione generale i senatori Basso (PD), Nave (M5S) e Furlan (IV). In replica, il sottosegretario Butti ha precisato che il disegno di legge in esame costituisce un punto di avvio, propedeutico alla necessaria predisposizione di successivi provvedimenti in materia di intelligenza artificiale e di innovazione tecnologica.
    Nella seduta del 23 luglio il Presidente Zaffini (FdI) ha comunicato il ritiro di due ordini del giorno, altri sono stati dichiarati inammissibili, come pure alcuni emendamenti. Infine il senatore Mazzella (M5S) ha aggiunto la propria firma all'emendamento 16.1 e tutti gli emendamenti e ordini del giorno ammessi sono stati dati per illustrati. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, nella seduta delle Commissioni riunite del 30 luglio alle 9.
  • Seguito dell'esame, in Commissioni riunite con la 2a, dei ddl nn. 65, 104, 124, 570, 1083 e 1408 recanti disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, avviato in sede redigente il 4 aprile 2024 con le relazioni dei senatori Zanettin (FI-BP), per la 2a, e Zullo (FdI), per la 10a Commissione e trasferito in sede referente il 12 settembre.
    Il ddl n. 65, Parrini (PD) e altri, interviene in materia di terapia del dolore e dignità nella fase finale della vita, nonché di modifiche all'articolo 580 del codice penale, riprendendo il testo dell'atto Senato n. 966 presentato nella scorsa legislatura. Il ddl n. 104, Bazoli (PD) e altri, che riprende la proposta già esaminata durante la scorsa legislatura e approvata in prima lettura dalla Camera dei deputati, disciplina la facoltà della persona affetta da condizione clinica irreversibile di richiedere assistenza medica, sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, allo scopo di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, definendo presupposti, condizioni e modalità di esercizio di tale facoltà nel rispetto dei principi costituzionali, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. I ddl n. 124, Pirro (M5S) e altri, e 570, De Cristofaro (AVS) e altri, di argomento affine, definiscono il trattamento eutanasico, nonché le condizioni e i requisiti per ricorrervi. Il ddl n. 1083, Paroli (FI) e altri, nel riproporre il testo del ddl n. 1464 presentato nella XVIII legislatura, interviene sulla questione di legittimità dell'articolo 580 del codice penale, nella parte in cui incrimina le condotte di aiuto al suicidio in alternativa alle condotte di istigazione, introducendo una forma attenuata di reato, con la previsione di condizioni che rendono meno grave l'illecito. Presenta un'impostazione sostanzialmente analoga il ddl n. 1408 di iniziativa delle senatrici Gelmini e Versace (Cd'I), incardinato il 2 luglio 2025.
    La procedura informativa negli Uffici di Presidenza riuniti, avviata il 28 maggio 2024 e articolata in 15 sedute di audizioni, si è conclusa il 26 novembre 2024. Il 3 dicembre è stata deliberata la costituzione di un Comitato ristretto per la redazione di un testo unificato, che ha svolto 10 riunioni tra il 17 dicembre 2024 e il 1° luglio 2025. Il 2 luglio sono ripresi i lavori delle Commissioni riunite in sede plenaria, con l'illustrazione e approvazione a maggioranza della proposta di testo unificato dei relatori, che non ha raggiunto il consenso unanime del Comitato ristretto. L'articolo 1 contiene le norme di principio sull'indisponibilità del diritto alla vita. L'articolo 2 introduce un terzo comma all'articolo 580 del codice penale, per stabilire la non punibilità di chi agevoli la fine della vita di una persona maggiorenne in presenza di determinati requisiti. L'articolo 3 incentiva il ricorso generalizzato alle cure palliative. L'articolo 4 disciplina l'istituzione del Comitato nazionale di valutazione incaricato di accertare la sussistenza dei requisiti per l'applicazione della citata esimente. Il 3 e l'8 luglio si è svolta la discussione generale. I rappresentanti dell'opposizione hanno criticato il testo sotto tutti gli aspetti: i requisiti per l'applicazione dell'esimente, ritenuti più restrittivi di quelli delineati dalla giurisprudenza costituzionale, la composizione del Comitato di valutazione, l'espressa esclusione del personale e degli strumenti del Servizio sanitario dall'agevolazione del fine vita. Gli esponenti della maggioranza hanno sostenuto la proposta dei relatori, ritenendola il punto di equilibrio tra le indicazioni della Consulta e la salvaguardia del diritto alla vita, non conciliabile con la configurazione di un vero e proprio diritto all'assistenza al suicidio. Il 17 luglio sono stati pubblicati gli emendamenti presentati.
    Nella seduta del 23 luglio si è conclusa la discussione generale, con l'intervento del Presidente Zaffini (FdI) e la replica del relatore Zanettin. È stata qundi avviata l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi dei senatori Maria Domenica Castellone (M5S), Bazoli (PD), Lombardo (Az) e Scalfarotto (IV). Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, nella seduta delle Commissioni riunite di mercoledì 30 alle 12,30.
  • Seguito della discussione in sede redigente, in Commissioni riunite con la 7a, del ddl n. 1357 sulla promozione della salute nelle scuole e l'istituzione della Giornata della prevenzione e della promozione della salute e dei corretti stili di vita, avviata il 26 marzo con la relazione della senatrice Versace (Cd'I) anche a nome della correlatrice Leonardi (FdI).
    Il provvedimento, di iniziativa del senatore Marti (LSP), prevede l'adozione di un Piano triennale per la prevenzione e la promozione della salute nelle scuole di ogni ordine e grado, integrando l'offerta formativa con attività teoriche e pratiche, anche con modalità laboratoriale, e istituisce la Giornata nazionale della prevenzione e promozione della salute e dei corretti stili di vita in memoria di Umberto Veronesi.
    Il 21 luglio è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
    Nella seduta delle Commissioni riunite del 24 luglio il Presidente della 10a Commissione Zaffini (FdI) ha comunicato che sono stati presentati 41 emendamenti al ddl in esame, pubblicati in allegato al resoconto, e che sul ddl è pervenuto il parere non ostativo con osservazione della Commissione affari costituzionali.
  • Seguito della discussione in sede redigente, in Commissioni riunite con la 7a, del ddl n. 1301 sulla pratica sportiva amatoriale delle persone con disabilità, avviata il 26 marzo con la relazione della senatrice Cosenza (FdI), relatrice per la 7a Commissione.
    Il provvedimento, di iniziativa della senatrice Versace (Cd'I), prevede il coinvolgimento delle scuole, degli enti territoriali e dei comuni per l'attivazione di progetti inclusivi che favoriscano la partecipazione all'attività sportiva da parte degli studenti con disabilità e la realizzazione di campagne informative finalizzate a sensibilizzare le persone con disabilità ad intraprendere un'attività sportiva.
    Il 21 luglio è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno.
    Nella seduta della Commissioni riunite del 24 luglio il Presidente della 10a Commissione Zaffini (FdI) ha comunicato che sono stati presentati 10 emendamenti al ddl in esame, pubblicati in allegato al resoconto, e che sul ddl è pervenuto il parere non ostativo con osservazione della Commissione affari costituzionali.

Nelle convocazioni di questa settimana, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, a partire dalla seduta di martedì 29 alle 13, sono previste le seguenti attività:

  • Seguito dell'esame in sede referente dei ddl n. 957, approvato dalla Camera dei deputati, e delle proposte abbinate nn. 956 e 1237, in materia di disposizioni in materia di salario minimo, avviato il 2 ottobre 2024 con la relazione della relatrice Minasi (LSP).
    Il disegno di legge n. 957 delega il Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione. I firmatari della proposta, on. Conte (M5S) e altri deputati dei Gruppi di opposizione, hanno ritirato la sottoscrizione in dissenso con il testo approvato dalla maggioranza alla Camera dei deputati il 6 dicembre 2023, per la soppressione della disposizione che fissava a 9 euro lordi il livello del salario minimo orario. Il disegno di legge n. 956, di iniziativa popolare, prevede il diritto, con riferimento alla paga base oraria, a un trattamento economico minimo non inferiore a 10 euro lordi l'ora. Il disegno di legge n. 1237, del senatore Magni (AVS) e altri, reca disposizioni in materia di retribuzione complessiva sufficiente e proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato e di trattamento economico minimo orario che, in mancanza di contratti collettivi nazionali per il settore di riferimento, non può essere complessivamente inferiore a quella stabilita dal CCNL, nel medesimo settore, per mansioni equiparabili.
    Il 29 ottobre la Commissione ha adottato il ddl n. 957 come testo base e ha deliberato lo svolgimento di una procedura informativa. Il ciclo di audizioni informali è stato avviato il 28 gennaio 2025 ed è proseguito il 13 maggio. La documentazione acquisita nel corso delle audizioni è disponibile per la consultazione sulla pagina web della Commissione. Il 22 maggio sono intervenuti in discussione generale i senatori Magni (AVS), Camusso (PD) e Berrino (FdI). I senatori di opposizione hanno sottolineato i vantaggi del salario minino, in particolare in riferimento al superamento del fenomeno del lavoro povero, mentre il senatore di maggioranza ha evidenziato gli effetti negativi della misura in questione sulla marginalizzazione della contrattazione e la contrazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali. La discussione è proseguita anche il 27 e 28 maggio. L'11 giugno sono stati pubblicati gli emendamenti presentati al disegno di legge assunto come testo base. Il 18 giugno l'esame è stato rinviato in attesa del parere della Commissione bilancio sul ddl n. 957. Il 2 e 3 luglio si è svolta l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi delle senatrici Camusso (PD) e Guidolin (M5S), che hanno ribadito l'urgenza dell'introduzione del salario minimo legale per il contrasto al lavoro povero e al dumping contrattuale, del senatore Mazzella (M5S), che ha evidenziato l'intento di ripristinare i contenuti fondamentali della proposta di legge originaria presentata alla Camera dei deputati, e delle senatrici Furlan (IV), che ha rilevato carenze nel testo base sul riconoscimento del ruolo delle parti sociali, e Camusso, che ha illustrato l'emendamento 2.1 soppressivo dell'articolo 2, ritenuto carente in rapporto agli obiettivi in materia di retribuzione minima.
  • Avvio dell'esame in sede referente del ddl n. 989 in materia di medicina di genere, avviato in sede redigente il 30 luglio 2024 con la relazione della senatrice Ternullo (FI).
    Il disegno di legge, presentato dal senatore Zullo (FdI) e altri, prevede il potenziamento della medicina di genere nel Servizio sanitario nazionale, al fine di erogare cure appropriate e personalizzate sulla base del riconoscimento e della valorizzazione delle differenze di genere. Tra le altre misure, il provvedimento introduce la promozione di collaborazioni e interventi intersettoriali tra le diverse aree mediche e le scienze umane, il Piano per l'applicazione e la diffusione della medicina di genere, l'Osservatorio sulla medicina di genere, l'istituzione della Rete italiana della medicina di genere e iniziative di formazione destinate agli operatori sanitari.
    Il 30 luglio 2024 è stata avviata la discussione generale, che si è conclusa l'11 giugno 2025. Sul tema in oggetto, dall'8 ottobre 2024 al 3 giugno 2025, si è svolta una procedura informativa. Il 1° luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati alla scadenza del termine, il 25 giugno. Il 17 luglio le senatrici Castellone (M5S) e Furlan (IV) hanno illustrato gli emendamenti presentati dai ripettivi Gruppi.
  • Avvio dell'esame in sede referente del ddl n. 1511 sull'eliminazione di barriere architettoniche negli immobili da adibire a case rifugio, avviato in sede redigente il 1° luglio con la relazione del Presidente Zaffini (FdI), in qualità di relatore facente funzioni.
    Il disegno di legge, a firma della senatrice Campione (FdI) e altri, stabilisce che tutti gli immobili adibiti a casa rifugio dovranno essere privi di qualsiasi barriera architettonica che impedisca o ostacoli l'accesso delle donne e dei loro figli alle predette strutture a indirizzo segreto, collegate e parallele ai centri antiviolenza, luoghi essenziali per la salvaguardia dell'incolumità fisica e psicologica delle vittime di violenza. Agli oneri derivanti dalla proposta si provvede, per ciascuno degli anni 2025 e 2026, a valere sul «Fondo per la creazione di case rifugio per donne vittime di violenza».
    Il 1° luglio sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella (M5S), Zullo (FdI), Magni (AVS), Guidolin (M5S) e Furlan (IV). I senatori di opposizione hanno contestato, in particolare, l'utilità della proposta, a fronte della legislazione già in vigore sull'eliminazione delle barriere architettoniche, evidenziando la necessità di non gravare sulle risorse già previste per la creazione delle case rifugio.
  • Seguito della discussione congiunta in sede redigente dei ddl nn. 1483, approvato dalla Camera dei deputati, 1074 1510 sulla prevenzione e cura dell'obesità, avviata il 28 maggio con la relazione illustrativa del senatore Satta (FdI).
    Il ddl n. 1483 prevede che i pazienti affetti da obesità usufruiscano delle prestazioni contenute nei livelli essenziali di assistenza erogati dal Servizio sanitario nazionale e istituisce un programma nazionale per la prevenzione e la cura della patologia progressiva e recidivante, finanziato con 700.000 euro per il 2025, 800.000 per il 2026 e 1,2 milioni di euro annui a decorrere dal 2027. Le risorse, da ripartire tra le Regioni con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, finanzieranno iniziative mirate alla prevenzione di sovrappeso e obesità, in particolare infantile, all'inserimento delle persone con obesità nelle attività scolastiche, lavorative e sportivo-ricreative, alla conoscenza di corrette regole alimentari e stili di vita. È inoltre istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio per lo studio dell'obesità (OSO). Il ddl n. 1074 di analogo contenuto, a firma dei senatori Zullo (FdI) e altri, prevede inoltre la pubblicazione di un Piano nazionale di contrasto all'obesità di durata triennale, per determinare le politiche nazionali di prevenzione, diagnosi e cura, nonché l'introduzione di screening della popolazione nelle farmacie. il ddl n, 1510, della senatrice Sbrollini (IV), dispone l'incremento di 10 milioni di euro annui del fondo per la prevenzione e la cura dell'obesità e autorizza la spesa di 2 milioni di euro annui per finanziare campagne informative sul tema.
    Il 28 maggio i rappresentanti dell'opposizione hanno criticato l'inadeguatezza delle disposizioni previste dai provvedimenti e la mancanza di specifiche misure a sostegno della prevenzione e dell'educazione alimentare, mentre i senatori di maggioranza hanno rimarcato la rilevanza dei contenuti dei ddl illustrati. Il 3 giugno la Commissione ha adottato come testo base il ddl n. 1483. Il 18 giugno è scaduto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il 1° luglio sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il senatore Satta (FdI) ha illustrato il ddl n. 1510 che, constatata l'affinità tematica, è stato congiunto con il seguito della discussione dei ddl nn. 1483 e 1074. Il 10 luglio sono stati illustrati gli emendamenti agli articoli 1 e 2 del ddl n. 1483, con gli interventi dei senatori Mazzella (M5S), Magni (AVS) e Zambito (PD). Il 15 luglio si è conclusa l'illustrazione degli emendamenti, con gli interventi della senatrice Zampa (PD) e del senatore Magni (AVS).
  • Seguito della discussione in sede redigente del ddl n. 1531 sull'istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma e altre disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia, avviata il 1° luglio con la relazione del Presidente Zaffini (FdI).
    In considerazione dell'aumento dell'incidenza del melanoma del 20 per cento nel 2020 rispetto al 2019 e del rallentamento delle attività di screening causato dell'emergenza pandemica, la proposta, approvata dalla Camera dei deputati l'11 giugno, intende istituire il MelanomaDay nel primo sabato di maggio, dedicato ad iniziative di sensibilizzazione e screening gratuiti volti ad avvicinare la popolazione alle buone pratiche di prevenzione. Il Ministero della salute potrà guidare tutti gli enti nazionali, locali, le aziende sanitarie e le realtà del Terzo settore nella realizzazione delle iniziative, coinvolgendo anche gli istituti scolastici nell'individuazione di percorsi dedicati alle persone con pregressa diagnosi di melanoma o con particolari fattori di rischio.
    Il 1° luglio sono intervenuti in discussione generale i senatori Mazzella, Castellone (M5S) e Zampa (PD), che hanno sottolineato l'importanza delle campagne di prevenzione. In replica, il Presidente relatore Zaffini ha evidenziato la necessità di una maggiore consapevolezza della popolazione riguardo alle modalità corrette di esposizione ai raggi solari. Il 10 luglio sono intervenuti il senatore Magni (AVS), che ha espresso dissenso per la tendenza all'istituzione di giornate nazionali su temi specifici, e il senatore Zullo (FdI) e il sottogretario per la salute Gemmato, i quali hanno al contrario sottolineato l'efficacia di una giornata nazionale a tema per informare il pubblico. Il 15 luglio, alla scadenza del termine, sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati e il 17 luglio sono stati illustrati dalle senatrici Camusso (PD) e Castellone (M5S) quelli dei rispettivi Gruppi.