La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Seguito e conclusione dell'esame in sede referente del ddl n. 1561,
di conversione in legge del decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92,
recante misure urgenti di sostegno ai comparti produttivi,
avviato il 1°
luglio con la relazione del senatore Pogliese (FdI).
Il provvedimento interviene a favore dell'indotto delle aziende di interesse strategico nazionale, autorizzando le Regioni a utilizzare determinate quote di avanzo dei trasferimenti statali per finanziare il pagamento dei debiti maturati nei confronti di imprese che hanno garantito forniture necessarie alla continuità produttiva. Per le grandi imprese in amministrazione straordinaria sono inoltre previste alcune ipotesi di deroga agli obblighi di mantenimento dei livelli occupazionali finalizzate ad agevolare la vendita di complessi aziendali e un ampliamento del trattamento straordinario di integrazione salariale. Altre specifiche disposizioni di settore riguardano poi, tra l'altro, lo stanziamento di 200 milioni di euro per la continuità produttiva e la sicurezza gli impianti di Acciaierie d'Italia (ex ILVA), l'autorizzazione semplificata degli investimenti nella produzione del preridotto (ferro ottenuto con procedimento innovativo a impatto ambientale minore rispetto al processo basato sugli altiforni tradizionali), estensione della cassa integrazione per i lavoratori dipendenti delle piccole imprese del settore della moda, ulteriori 8 milioni di stanziamenti a beneficio dei lavoratori dipendenti delle aziende confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.
Il termine per far pervenire proposte di audizione da parte dei Gruppi è scaduto il 3 luglio, mentre quello per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 16 luglio. La procedura informativa è stata avviata nella seduta dell'Ufficio di Presidenza dell'8 luglio ed è proseguita il 9 luglio. Il 16 luglio sono intervenuti in discussione generale i senatori Martella (PD) e Sabrina Licheri (M5S), che hanno criticato in particolare la mancanza di una direzione certa del Governo e di un accordo sul futuro dell'ex ILVA, e sono stati pubblicati gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati.
Nelle sedute antimeridiana e pomeridiana del 22 luglio il Presidente De Carlo ha comunicato che, alla scadenza di venerdì 18 luglio, sono pervenuti alcuni subemendamenti agli emendamenti 1.0.100, 9.0.100, che è stato successivamente ritirato, 10.0.100 e all'emendamento del Governo 10.0.200, tutti pubblicati in allegato al resoconto, insieme ad alcune riformulazioni. Sono intervenuti, illustrando le proposte presentate dai rispettivi Gruppi, i senatori Martella (PD), Magni (AVS), Sabrina Licheri (M5S) e Fregolent (IV). L'opposizione ha richiamato l'attenzione, in particolare, sull'attuale situazione di incertezza relativa all'ex ILVA, denunciando l'assenza di un piano strutturale di rilancio e l'insufficienza delle risorse destinate alla decarbonizzazione e alla tutela ambientale. Il Presidente ha quindi dichiarato l'improponibilità di alcune proposte emendative, e in seguito all'espressione dei parerei del relatore e del sottosegretario per le imprese e il made in Italy Fausta Bergamotto, sono stati approvati: l'emendamento del Governo 10.0.200, che prevede alcuni interventi straordinari in materia di assegno di inclusione per il 2025 per rafforzare le misure di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale, e l'emendamento del relatore 1.0.100 (testo 2), su disposizioni per favorire la riqualificazione industriale e lo sviluppo produttivo dell'area del Polo siderurgico di Piombino, oltre che gli emendamenti di coordinamento Coord. 1 (testo corretto) e Coord. 2, tutti trasmessi alle Commissioni affari costituzionali e bilancio per i prescritti pareri. Le restanti proposte sono state respinte, ritirate o dichiarate decadute per assenza dei proponenti. Tra gli ordini del giorno accolti dal Governo, si segnala il G/1561/7/9 del relatore, votato e approvato anche dalla Commissione, che impegna tra l'altro il Governo a proseguire le interlocuzioni in corso sulla questione ex ILVA e a varare un Piano nazionale della siderurgia che tenga conto delle esigenze strategiche del Paese. Il 23 luglio il Presidente ha comunicato che sono pervenuti i pareri non ostativi delle Commissioni 1a e 5a sugli emendamenti approvati. Quindi, in seguito alle dichiarazioni di voto contrario dei senatori Martella (PD) e Sabrina Licheri (M5S) a nome dei rispettivi Gruppi, la Commissione ha conferito mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sul ddl in titolo, come modificato in sede referente, autorizzandolo a richiedere lo svolgimento della relazione orale e ad apportare le modifiche di coordinamento eventualmente necessarie. - Avvio dell'esame del ddl n. 1578,
legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2025.
Il provvedimento, la cui adozione figura tra gli obiettivi PNRR, comprende misure in materia di servizi pubblici locali, regionali e di trasporto aereo, disposizioni sull'impiego di prodotti cosmetici e biocidi, iniziative volte a favorire la trasformazione tecnologica delle filiere produttive nazionali ed interviene in materia di società tra professionisti, modificando i requisiti previsti ai fini della costituzione e iscrizione di Stp nella sezione speciale del relativo Albo professionale.
Nella seduta del 23 luglio il relatore Amidei (FdI) ha illustrato il provvedimento in titolo, quindi, su proposta del Presidente De Carlo (FdI), la Commissione ha deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni fissando alle 12 di martedì 29 luglio il termine entro il quale far pervenire proposte di audizione. Il Presidente ha inoltre comunicato che la documentazione depositata nel corso dell'istruttoria sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta di mercoledì 30 alle 8,30. - Avvio dell'esame della proposta di nomina n.
99 di Fabio Vitale a Direttore dell'AGEA.
Secondo quanto previsto dal decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 74, il Direttore dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) è nominato con decreto del Ministro dell'agricoltura, previa trasmissione della proposta di nomina alle Commissioni parlamentari per il parere di competenza.
Nella seduta del 23 luglio il Presidente De Carlo (FdI) ha riferito sulla proposta di nomina in titolo, quindi il senatore Franceschelli (PD) ha esposto l'esigenza di audire il dottor Vitale, in vista del rinnovo della sua nomina, e il Presidente ha comunicato che l'audizione sarà programmata dopo la pausa estiva. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta di mercoledì 30 alle 8,30. - Seguito dell'esame congiunto in sede referente dei ddl nn. 1484,
37,
e 565,
disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese
e misure per la promozione e il sostegno delle start-up e delle
PMI innovative, avviato l'11
giugno con la relazione illustrativa svolta dal senatore
Pogliese (FdI), anche a nome del correlatore Cantalamessa (LSP).
Ai sensi della legge n. 180/2011, entro il 30 giugno di ogni anno il Governo presenta alle Camere un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) volto a definire gli interventi in materia per l'anno successivo.
Il ddl n. 1484 contiene norme di immediata applicazione per rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle MPMI, ridurre gli oneri burocratici e introdurre misure di semplificazione amministrativa anche relativamente ai procedimenti sanzionatori connessi agli adempimenti a cui sono tenute le MPMI nei confronti della pubblica amministrazione. Sono previste deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi, nonché l'autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti, norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi, con esplicita indicazione di quelle da modificare o abrogare. Il ddl n. 37, del senatore Manca (PD) e altri, oltre a proporre una serie di incentivi fiscali per le start-up e le PMI innovative, prevede l'istituzione di un fondo di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027, per favorire l'acquisizione di quote o partecipazioni in fondi che investano esclusivamente in Italia promossi da Fondi di venture capital (FVC) anche esteri, nonché investitori Business angel, oltre che finanziamenti a fondo perduto per la costituzione di start-up innovative e il finanziamento per il coinvolgimento temporaneo di figure professionali esperte per facilitare percorsi di mentoring e coaching. Il ddl n. 565, della senatrice Fallucchi (FdI) e altri, mira a garantire alle imprese che assumono nuovi lavoratori il riconoscimento del costo del fitto di alloggi a loro destinati per un periodo di 4 anni, attraverso un incentivo, come credito di imposta, pari al 60 per cento del costo sopportato dall'impresa.
Il 17 giugno si è svolta la discussione generale e la senatrice Licheri (M5S) è intervenuta soffermandosi in particolare sul fenomeno delle false recensioni online a carattere diffamatorio. Il 24 giugno il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 37 e 565, già assegnati in sede redigente, e i due ddl sono stati congiunti con il seguito dell'esame del ddl n. 1484. La procedura informativa, avviata il 23 giugno, è proseguita il 1° e il 3 luglio. Il 1° luglio il Presidente De Carlo ha comunicato è stata notificata dal Ministero delle imprese e del made in Italy una riformulazione del capo IV del disegno di legge n. 1484, sulle recensioni online di prodotti, prestazioni e servizi offerti da imprese di ristorazione e strutture turistiche in Italia, che potrebbe essere presentata tramite emendamenti al disegno di legge sulle PMI. Il 9 luglio si è svolto un breve dibattito sull'ordine dei lavori in cui sono intervenuti la senatrice Bevilacqua (M5S) e il Presidente De Carlo. Il 15 luglio è proseguita la procedura informativa e il 16 luglio il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che, alla conclusione di una nuova tornata di audizioni, si procederà alla scelta del testo base su cui fissare il termine per la presentazione degli emendamenti.
Nella seduta del 23 luglio, in seguito ad un breve dibattito sull'ordine dei lavori in cui sono intervenuti i senatori Sabrina Licheri (M5S), Martella (PD), Bevilacqua (M5S) e Bergesio (FdI), la Commissione ha convenuto di adottare il disegno di legge n. 1484 come testo base, fissando alle 18 del 7 agosto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno allo stesso. La procedura informativa prosegue questa settimana, nella seduta dell'Ufficio di Presidenza convocata martedì 29 alle 13, con l'intervento di rappresentanti di AIPB - Associazione italiana Private Banking e Unioncamere - Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Il seguito dell'esame è previsto invece a partire dalla seduta di mercoledì 30 alle 8,30. - Audizioni e seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni
riunite con l'8a, dei ddl nn. 1552,
596
e 1302
sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e il prelievo
venatorio, avviata in sede redigente il 3
luglio con la relazione del relatore per la 9a Commissione
Bergesio (LSP), anche a nome della relatrice per l'8a Commissione
Tubetti (FdI), e riassegnato in sede referente il 10 luglio.
Il ddl n. 1552, a firma del senatore Malan (FdI) e altri, promuove una concezione della caccia come attività sportiva e motoria, con ricadute di ordine culturale, economico e sociale, nonché suscettibile di concorrere al contenimento delle specie invasive, al monitoraggio della consistenza faunistica ottimale, alla tutela degli habitat naturali. Interviene in modifica della legge 11 febbraio 1992, n. 157, introducendo nel titolo della stessa la nozione di «gestione» della fauna selvatica omeoterma, per chiarire che i contenuti della legge si estendono a disciplinare un complesso di attività e strategie per la conservazione, il controllo e l'utilizzazione del patrimonio faunistico. Tra le altre modifiche, si riconosce l'attività venatoria quale espressione di una tradizione nazionale (come riscontrato nella Convenzione di Parigi nel 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale), la quale, esercitata compatibilmente con le istanze di conservazione della fauna selvatica, concorre alla protezione dell'ambiente e all'equilibrio ecosistemico. Sono introdotti, tra l'altro, nuovi elementi in materia di controllo della presenza faunistica all'interno degli aeroporti. Il ddl n. 596, di iniziativa del Consiglio regionale Friuli-Venezia Giulia, elimina, tra le finalità del controllo della fauna selvatica ad opera delle regioni, la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza stradale e prevede la modifica della suddetta strategia di controllo affinché questa costituisca attività venatoria, attuabile anche mediante piani di abbattimento ad opera di cacciatori e con il coordinamento delle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni pubbliche. Il ddl n. 1302, della senatrice Fallucci (FdI), tra le altre disposizioni, estende l'elenco delle specie cacciabili, includendovi l'oca selvatica e il piccione selvatico, e amplia i tempi dell'attività venatoria con riferimento al cinghiale.
Il 3 luglio il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che si procederà a richiedere la riassegnazione alle Commissioni riunite dei ddl connessi attualmente assegnati a una delle due Commissioni. Il termine per la presentazione di proposte di audizione è scaduto l'8 luglio. La procedura informativa è stata avviata nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti del 10 luglio e la documentazione acquisita dalle Commissioni riunite nell'ambito dell'esame è pubblicata sulla pagina web delle Commissioni. Il 16 luglio è stata comunicata la remissione in sede referente del ddl n. 1552, dando per acquisite le precedenti fasi di esame svolte in sede redigente. Quindi la relatrice per l'8a Commissione Tubetti (FdI), anche a nome del relatore per la 9a Bergesio (LSP), ha illustrato i ddl affini nn. 596 e 1302, che sono stati congiunti all'esame del ddl n. 1552.
La procedura informativa è proseguita nelle sedute degli Uffici di Presidenza riuniti del 23 luglio, con gli interventi di rappresentanti di Arcicaccia, della Cabina di regia unitaria del mondo venatorio, Italcaccia - Associazione italiana della caccia, Unione Nazionale ENALCACCIA PESCA e TIRO, Associazione nazionale libera caccia (ANLC), Federcaccia - Federazione italiana della caccia e ANUU - Associazione dei migratoristi italiani per la consevazione dell'ambiente naturale (video), e del 24 luglio, con gli interventi di rappresentanti di FIDASC - Federazione italiana discipline armi sportive e cinofilia sportiva, Associazione cacciatori italiani e Associazione cacciatori veneti (video). L'esame è proseguito nella successiva seduta delle Commissioni riunite del 24 luglio. Il relatore per la 9a Commissione Bergesio, anche a nome della relatrice per l'8a Commissione Tubetti, ha illustrato il ddl n. 1577, del senatore De Cristoforo (AVS) e altri, che abroga i primi due commi dell'articolo 842 del codice civile che vietano al proprietario di un fondo di impedire che vi si entri per l'esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno, consentendogli tuttavia di opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall'autorità. In considerazione dell'affinità di materia, le Commissioni hanno congiunto l'esame del ddl illustrato con il seguito dell'esame dei ddl nn. 596, 1302 e 1552, assumendo quest'ultimo come testo base. In seguito ad un dibattito sull'ordine dei lavori, in cui sono intervenuti i senatori Sabrina Licheri, Aurora Floridia (M5S), Franceschelli (PD), Fregolent (IV) e il Presidente De Carlo, le Commissioni hanno fissato alle 12 del 4 agosto il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno riferiti al disegno di legge n. 1552. L'esame prosegue questa settimana, nella seduta delle Commissioni riunite convocata giovedì 31 alle 8,30.
Nelle convocazioni
di questa settimana, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, sono
previste audizioni e il seguito dell'esame dell'Atto COM(2025)
236, in materia di semplificazione della PAC e rafforzamento
della competitività degli agricoltori, avvito il 24
giugno con la relazione del Presidente De Carlo (FdI).
La proposta di regolamento, presentata dalla Commissione europea il 14
maggio, prevede la modifica dei regolamenti sulla politica agricola
comune (PAC) nn. 2021/2115 e 2116, con l'obiettivo di ampliare il regime
di pagamento forfettario annuale riservato ai piccoli agricoltori,
razionalizzare i controlli ambientali riducendo la sovrapposizione con
le normative nazionali, aumentare il sostegno erogato a seguito di
catastrofi naturali e malattie animali, rendere più flessibili i Piani
strategici degli Stati membri nell'ambito della PAC, incentivare lo
sviluppo di sistemi digitali interoperabili.
Il termine per la presentazione delle indicazioni dei Gruppi in merito
alle audizioni da svolgere è scaduto il 2 luglio. Il 9 luglio il
Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che gli eventuali documenti
pervenuti nel corso della procedura informativa prevista saranno
pubblicati sulla pagina web
della Commissione.
Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza di martedì 29 alle 13,30 sarà
avviato il ciclo di audizioni, con l'intervento di rappresentanti di
Copagri - Confederazione produttori agricoli, CIA - Agricoltori
italiani, Coldiretti e Confagricoltura - Confederazione generale
dell'agricoltura italiana. Il seguito dell'esame è previsto a partire
dalla seduta di mercoledì 30 alle 8,30.