La settimana scorsa la 9a Commissione, oltre all'esame di provvedimenti in sede consultiva, ha svolto le seguenti attività:
- Audizioni nell'ambito dell'esame congiunto in sede referente dei ddl
nn. 1484,
37,
e 565,
disegno di legge annuale sulle piccole e medie imprese
e misure per la promozione e il sostegno delle start-up e delle
PMI innovative, avviato l'11
giugno con la relazione illustrativa svolta dal senatore
Pogliese (FdI), anche a nome del correlatore Cantalamessa (LSP).
Ai sensi della legge n. 180/2011, entro il 30 giugno di ogni anno il Governo presenta alle Camere un disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) volto a definire gli interventi in materia per l'anno successivo.
Il ddl n. 1484 contiene norme di immediata applicazione per rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo delle MPMI, ridurre gli oneri burocratici e introdurre misure di semplificazione amministrativa anche relativamente ai procedimenti sanzionatori connessi agli adempimenti a cui sono tenute le MPMI nei confronti della pubblica amministrazione. Sono previste deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi, nonché l'autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti, norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi, con esplicita indicazione di quelle da modificare o abrogare. Il ddl n. 37, del senatore Manca (PD) e altri, oltre a proporre una serie di incentivi fiscali per le start-up e le PMI innovative, prevede l'istituzione di un fondo di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2027, per favorire l'acquisizione di quote o partecipazioni in fondi che investano esclusivamente in Italia promossi da Fondi di venture capital (FVC) anche esteri, nonché investitori Business angel, oltre che finanziamenti a fondo perduto per la costituzione di start-up innovative e il finanziamento per il coinvolgimento temporaneo di figure professionali esperte per facilitare percorsi di mentoring e coaching. Il ddl n. 565, della senatrice Fallucchi (FdI) e altri, mira a garantire alle imprese che assumono nuovi lavoratori il riconoscimento del costo del fitto di alloggi a loro destinati per un periodo di 4 anni, attraverso un incentivo, come credito di imposta, pari al 60 per cento del costo sopportato dall'impresa.
Il 17 giugno si è svolta la discussione generale e la senatrice Licheri (M5S) è intervenuta soffermandosi in particolare sul fenomeno delle false recensioni online a carattere diffamatorio. Il 24 giugno il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato la riassegnazione in sede referente dei ddl nn. 37 e 565, già assegnati in sede redigente, e i due ddl sono stati congiunti con il seguito dell'esame del ddl n. 1484. La procedura informativa, avviata il 23 giugno, è proseguita il 1° e il 3 luglio. Il 1° luglio il Presidente De Carlo ha comunicato è stata notificata dal Ministero delle imprese e del made in Italy una riformulazione del capo IV del disegno di legge n. 1484, sulle recensioni online di prodotti, prestazioni e servizi offerti da imprese di ristorazione e strutture turistiche in Italia, che potrebbe essere presentata tramite emendamenti al disegno di legge sulle PMI. Il 9 luglio si è svolto un breve dibattito sull'ordine dei lavori in cui sono intervenuti la senatrice Bevilacqua (M5S) e il Presidente De Carlo.
Nella seduta dell'Ufficio di Presidenza del 15 luglio è proseguita la procedura informativa, con l'intervento di rappresentanti di Tripadvisor, Booking, Gruppo NSA e Trustpilot Italia (video). L'esame è proseguito nella seduta plenaria del 16 luglio, durante la quale il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che, alla conclusione di una nuova tornata di audizioni, si procederà alla scelta del testo base su cui fissare il termine per la presentazione degli emendamenti. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 22 alle 12. - Seguito dell'esame in sede referente del ddl n. 1561,
di conversione in legge del decreto-legge 26 giugno 2025, n. 92,
recante misure urgenti di sostegno ai comparti produttivi,
avviato il 1°
luglio con la relazione del senatore Pogliese (FdI).
Il provvedimento interviene a favore dell'indotto delle aziende di interesse strategico nazionale, autorizzando le Regioni a utilizzare determinate quote di avanzo dei trasferimenti statali per finanziare il pagamento dei debiti maturati nei confronti di imprese che hanno garantito forniture necessarie alla continuità produttiva. Per le grandi imprese in amministrazione straordinaria sono inoltre previste alcune ipotesi di deroga agli obblighi di mantenimento dei livelli occupazionali finalizzate ad agevolare la vendita di complessi aziendali e un ampliamento del trattamento straordinario di integrazione salariale. Altre specifiche disposizioni di settore riguardano poi, tra l'altro, lo stanziamento di 200 milioni di euro per la continuità produttiva e la sicurezza gli impianti di Acciaierie d'Italia (ex ILVA), l'autorizzazione semplificata degli investimenti nella produzione del preridotto (ferro ottenuto con procedimento innovativo a impatto ambientale minore rispetto al processo basato sugli altiforni tradizionali), estensione della cassa integrazione per i lavoratori dipendenti delle piccole imprese del settore della moda, ulteriori 8 milioni di stanziamenti a beneficio dei lavoratori dipendenti delle aziende confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata.
Il termine per far pervenire proposte di audizione da parte dei Gruppi è scaduto il 3 luglio, mentre quello per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è scaduto il 10 luglio. La procedura informativa è stata avviata nella seduta dell'Ufficio di Presidenza dell'8 luglio ed è proseguita il 9 luglio. Nella seduta plenaria del 9 luglio il senatore Martella (PD) ha richiesto il posticipo del termine per la presentazione degli emendamenti, che è stato successivamente accordato, fino alle 12 del 16 luglio.
Nella seduta del 16 luglio il Presidente ha comunicato che sono pervenuti i pareri non ostativo e favorevole delle Commissioni 5a e 8a. Alla luce dell'imminente calendarizzazione del provvedimento in Assemblea, la Commissione ha convenuto di fissare alle 12 del 18 luglio il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti, qualora giungessero proposte emendative da parte del Governo o del relatore. Quindi sono intervenuti in discussione generale i senatori Martella (PD) e Sabrina Licheri (M5S), che hanno criticato in particolare la mancanza di una direzione certa del Governo e di un accordo sul futuro dell'ex ILVA, richiedendo la possibilità di posticipare l'inizio dell'esame del provvedimento in Assemblea al fine di acquisire maggiori elementi in merito. Nella seduta pomeridiana della stessa giornata il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che, alla scadenza del termine, sono pervenuti 206 emendamenti, di cui 3 del relatore, e 6 ordini del giorno, tutti pubblicati in allegato al resoconto, insieme alla proposta di coordinamento Coord 1 del relatore. Il seguito dell'esame è previsto questa settimana, a partire dalla seduta convocata martedì 22 alle 12.
- Audizioni e seguito dell'esame in sede referente, in Commissioni
riunite con l'8a, del ddl n. 1552
sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e il prelievo
venatorio, avviata in sede redigente il 3
luglio con la relazione del relatore per la 9a Commissione
Bergesio (LSP), anche a nome della relatrice per l'8a Commissione
Tubetti (FdI), e riassegnato in sede referente il 10 luglio.
Il ddl n. 1552, a firma del senatore Malan (FdI) e altri, promuove una concezione della caccia come attività sportiva e motoria, con ricadute di ordine culturale, economico e sociale, nonché suscettibile di concorrere al contenimento delle specie invasive, al monitoraggio della consistenza faunistica ottimale, alla tutela degli habitat naturali. Interviene in modifica della legge 11 febbraio 1992, n. 157, introducendo nel titolo della stessa la nozione di «gestione» della fauna selvatica omeoterma, per chiarire che i contenuti della legge si estendono a disciplinare un complesso di attività e strategie per la conservazione, il controllo e l'utilizzazione del patrimonio faunistico. Tra le altre modifiche, si riconosce l'attività venatoria quale espressione di una tradizione nazionale (come riscontrato nella Convenzione di Parigi nel 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale), la quale, esercitata compatibilmente con le istanze di conservazione della fauna selvatica, concorre alla protezione dell'ambiente e all'equilibrio ecosistemico. Sono introdotti, tra l'altro, nuovi elementi in materia di controllo della presenza faunistica all'interno degli aeroporti.
Il 3 luglio il Presidente De Carlo (FdI) ha comunicato che si procederà a richiedere la riassegnazione alle Commissioni riunite dei ddl connessi attualmente assegnati a una delle due Commissioni. Il termine per la presentazione di proposte di audizione è scaduto l'8 luglio. La procedura informativa è stata avviata nella seduta degli Uffici di Presidenza riuniti del 10 luglio.
Nella seduta delle Commissioni riunite del 16 luglio il Presidente ha comunicato che il ddl n. 1552 è stato riassegnato in sede referente e le Commissioni riunite hanno convenuto nel dare per acquisite le precedenti fasi di esame svolte in sede redigente. Quindi la relatrice per l'8a Commissione Tubetti (FdI), anche a nome del relatore per la 9a Bergesio (LSP), ha illustrato i ddl affini nn. 596, di iniziativa del Consiglio regionale Friuli-Venezia Giulia, e 1302, di iniziativa della senatrice Fallucci (FdI). Il ddl n. 596 elimina, tra le finalità del controllo della fauna selvatica ad opera delle regioni, la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza stradale e prevede la modifica della suddetta strategia di controllo affinché questa costituisca attività venatoria, attuabile anche mediante piani di abbattimento ad opera di cacciatori e con il coordinamento delle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni pubbliche. Il ddl n. 1302, tra le altre disposizioni, estende l'elenco delle specie cacciabili, includendovi l'oca selvatica e il piccione selvatico, e amplia i tempi dell'attività venatoria con riferimento al cinghiale. Il Presidente ha inoltre comunicato che la documentazione acquisita dalle Commissioni riunite nell'ambito dell'esame sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web delle Commissioni. La procedura informativa è proseguita nelle sedute degli Uffici di Presidenza riuniti del 16 luglio, con gli interventi di rappresentanti di ENPA - Ente nazionale protezione animali, WWF, LIPU - Lega italiana protezione uccelli e Legambiente (video), e del 17 luglio, con gli interventi del Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari Carabinieri, del Commissario straordinario alla peste suina africana e del Coordinatore operativo delle Polizie Provinciali del Veneto (video). Il seguito della procedura informativa è previsto questa settimana, nelle sedute degli Uffici di Presidenza riuniti di mercoledì 23 alle 19,30, con gli interventi di rappresentanti di Federcaccia - Federazione italiana della caccia, Italcaccia - Associazione italiana della caccia, Arcicaccia, Unione Nazionale ENALCACCIA PESCA e TIRO, Associazione nazionale libera caccia (ANLC) e della Cabina di regia unitaria del mondo venatorio, e di giovedì 24 alle 8,30, con gli interventi di rappresentanti di FIDASC - Federazione italiana discipline armi sportive e cinofilia sportiva, Associazione cacciatori italiani e Associazione cacciatori veneti. L'esame prosegue invece nella seduta di giovedì 24 alle 9,15, nella quale è previsto anche l'avvio dell'esame del ddl affine n. 1577, del senatore De Cristoforo (AVS) e altri.
Nelle convocazioni di questa settimana, oltre all'esame di ddl in sede consultiva, a partire da martedì 22 alle 12, sono previste le seguenti attività:
- Avvio dell'esame del ddl n. 1578,
legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2025.
Il provvedimento, la cui adozione figura tra gli obiettivi PNRR, comprende misure in materia di servizi pubblici locali, regionali e di trasporto aereo, disposizioni sull'impiego di prodotti cosmetici e biocidi, iniziative volte a favorire la trasformazione tecnologica delle filiere produttive nazionali ed interviene in materia di società tra professionisti, modificando i requisiti previsti ai fini della costituzione e iscrizione di Stp nella sezione speciale del relativo Albo professionale.
- Avvio dell'esame della proposta di nomina n.
99 di Fabio Vitale a Direttore dell'AGEA.
Secondo quanto previsto della legge 24 gennaio 1978, n.14, la nomina di presidenti e vicepresidenti di istituti e di enti pubblici è subordinata al parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti.