Nella seduta dell'8 luglio l'Assemblea del Senato ha svolto l'esame del ddl n. 1430 sui permessi per lavoratori affetti da malattia oncologica, invalidante e cronica, già approvato dalla Camera dei deputati il 25 marzo. Al termine del dibattito il disegno di legge è stato approvato in via definitiva.
Il disegno di legge è volto a rafforzare i diritti dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche, che comportino un grado di invalidità pari o superiore al 74 per cento. In particolare, l'articolo 1 introduce il congedo non retribuito con conservazione del posto e priorità per il lavoro agile; l'articolo 2 prevede 10 ore annue di permesso aggiuntivo per esigenze sanitarie, anche per genitori di minori malati; l'articolo 3 istituisce un fondo da 2 milioni per premi di laurea in memoria di pazienti oncologici; gli articoli 4 e 5 disciplinano rispettivamente l'adeguamento tecnologico dell'INPS e la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali.
La discussione in Commissione
Il disegno di legge è stato incardinato il 2 aprile nella 10a Commissione, in sede redigente, con la relazione illustrativa della senatrice Murelli (LSP). Nella stessa seduta si è svolta la discussione generale con gli interventi dei senatori Mazzella (M5S), Camusso (PD), Furlan (IV), Guidolin (M5S), Magni (AVS) e Zullo (FdI).
Il 16 aprile sono stati pubblicati gli emendamenti ed ordini del giorno presentati e il 6 maggio tutti gli emendamenti, ad eccezione della proposta 1.1, sono stati trasformati in ordini del giorno.
Nella seduta del 3 giugno, in seguito alle perplessità sollevate dai senatori Camusso (PD) e Magni (AVS) sull'opportunità di modificare il testo in esame prevedendone un ritorno all'altro ramo del Parlamento, l'unico emendamento 1.1 della senatrice Minasi (LSP), volto a consentire lo svolgimento dell'attività lavorativa compatibilmente con lo stato di salute, è stato ritirato. Quindi sono stati accolti dal Governo alcuni ordini del giorno, nei testi riformulati e pubblicati in allegato al resoconto, finalizzati in generale a proseguire il percorso di rafforzamento delle tutele avviato con il disegno di legge in discussione. Posti in votazione, gli articoli 1, 2, 3, 4 e 5 sono stati approvati all'unanimità e la Commissione ha conferito, sempre all'unanimità, il mandato alla relatrice a riferire favorevolmente all'Assemblea.
L'esame in Assemblea
L'8 luglio il disegno di legge è stato illustrato in Assemblea dalla relatrice Murelli.
Approvato l'articolato, nelle dichiarazioni finali sono intervenuti, a favore del provvedimento, i senatori Daniela Sbrollini (IV), Guidi (Cd'I), Magni (Misto-AVS), Daniela Ternullo (FI-BP), Maria Domenica Castellone (M5S), Clotilde Minasi (LSP), Susanna Camusso (PD) e Paola Mancini (FdI). Gli esponenti della maggioranza hanno lodato il ddl per l'equilibrio tra continuità lavorativa e necessità sanitarie e il valore umano e terapeutico del lavoro. Le opposizioni hanno sostenuto il testo come primo passo positivo, pur evidenziando talune criticità quali mancanza di retribuzione e contribuzione durante il congedo, disuguaglianze tra pubblico e privato e necessità di estendere le tutele. Hanno chiesto anche misure più inclusive, flessibili e strutturali per rafforzare i diritti dei malati nel mondo del lavoro.